{"id":28749,"date":"2016-08-31T08:34:00","date_gmt":"2016-08-31T08:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/31\/il-segreto-di-teresa-di-lisieux-farsi-piccoli-come-bambini\/"},"modified":"2016-08-31T08:34:00","modified_gmt":"2016-08-31T08:34:00","slug":"il-segreto-di-teresa-di-lisieux-farsi-piccoli-come-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/31\/il-segreto-di-teresa-di-lisieux-farsi-piccoli-come-bambini\/","title":{"rendered":"Il segreto di Teresa di Lisieux: farsi piccoli come bambini"},"content":{"rendered":"<p>Eppure Ges\u00f9 Cristo lo ha affermato con la massima chiarezza e in forma solenne: <em>In verit\u00e0 vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perci\u00f2 chiunque diventer\u00e0 piccolo come questo bambino, sar\u00e0 il pi\u00f9 grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 18, 3-5). Le Sue parole non si prestano a equivoci: SE NON DIVENTERETE COME BAMBINI, NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI.<\/p>\n<p>Ce ne siamo scordati o non vi abbiamo riflettuto a sufficienza. Ma non se n&#8217;era dimenticata santa Teresa di Lisieux (1873-1897), suora carmelitana a quindici anni e morta di tubercolosi a soli ventiquattro: una meteora luminosissima, che ha rischiarato la nostra notte di una luce commovente e quasi incomprensibile per la sua estrema semplicit\u00e0 di vita, mostrando a tutti la sua &quot;piccola via&quot; per giungere a Dio: non quella delle grandi azioni eroiche, ma dei gesti e dei pensieri quotidiani, apparentemente umili e quasi banali, i quali divengono, per\u00f2, puri e preziosi se vissuti nel costante e indefettibile amor di Dio.<\/p>\n<p>Questa santa bambina, che si proponeva di <em>amare come nessuno mai ha amato finora<\/em>, ha messo in pratica l&#8217;esortazione dei Profeti, di Ges\u00f9 e dei Padri della Chiesa ad accogliere l&#8217;amore di Dio come quello di un Padre, cio\u00e8 con una fiducia totale e una dedizione incondizionata, vale a dire come farebbe un bambino piccolo nei confronti del suo genitore (che sia il pap\u00e0 o la mamma, ci\u00f2 \u00e8 cosa secondaria: Isaia, per esempio, ben prima dell&#8217;<em>Angelus<\/em> di papa Giovanni Paolo I del 10 settembre 1978, aveva paragonato la tenerezza dell&#8217;amore di Dio per gli uomini a quella di una madre dolcissima verso il proprio figlio). E se solamente un bambino piccolo pu\u00f2 amare suo padre e sua madre con quella fiducia e con quel trasporto illimitati e incondizionati, allora ne consegue che anche noi, bench\u00e9 adulti, dobbiamo farci piccoli; dobbiamo, in un certo senso, ritornare bambini, esattamene come aveva ammonito Ges\u00f9 in persona.<\/p>\n<p>Lasciamo che i soliti sapientoni saccenti, i soliti fanatici della psicanalisi, freudiana e no, dissertino e arzigogolino sulla teoria secondo la quale la piccola Teresa &#8211; rimasta orfana di madre a soli quattro anni e, poi, &quot;abbandonata&quot; anche dalle due sorelle maggiori, che ne avevano preso il posto, allorch\u00e9 a loro volta erano entrate in convento, prima l&#8217;una e poi l&#8217;altra &#8211; nel suo amore &quot;fanciullesco&quot; per Dio abbia cercato di ristabilire il proprio equilibrio emotivo, e &quot;risarcire&quot; se stessa per il senso di abbandono provato in quelle circostanze: se si vuole, infatti, per moltissimi eventi soprannaturali &#8212; non per tutti, per\u00f2 &#8212; la ragione, quando si pone al servizio dell&#8217;incredulit\u00e0, \u00e8 capace di fornire spiegazioni d&#8217;ogni tipo, al fine di smontare e smitizzare ci\u00f2 che, a prima vista, riesce inspiegabile. Lasciamo questi professionisti dello scetticismo alle loro aride e meschine certezze, perch\u00e9 \u00e8 proprio dai frutti che si riconosce l&#8217;albero. L&#8217;albero della vita di santa Teresa \u00e8 stato cos\u00ec rigoglioso, si \u00e8 innalzato tanto in alto, da nascondere alla vista la sua cima e da affondare le sue radici nelle profondit\u00e0 insondabili del mistero di Dio: quel che \u00e8 dato vedere dall&#8217;esterno, a noi poveri uomini immersi in una vita puramente materiale, senza splendore, senza bellezza, senza gioia, a causa del nostro attaccamento all&#8217;ego, \u00e8 quel sorriso dolcissimo, indelebile, immutabile, che aleggia sul volto di lei e &quot;buca&quot; le sfuocate fotografie in bianco e nero che documentano fisicamente il suo aspetto e il suo fugace passaggio in questa nostra dimensione terrena.<\/p>\n<p>Il segreto di santa Teresa \u00e8 tutto l\u00ec: in quel sorriso incantevole, fanciullesco, ma tutt&#8217;altro che vuoto, tutt&#8217;altro che sciocco: in quel sorriso di letizia &#8212; lei, povera creatura malata, con una esistenza cos\u00ec difficile dietro le spalle sin dai primissimi anni di et\u00e0 &#8212; che ne fa risplendere il viso e che tanto differisce dal sorriso enigmatico, distaccato e lievemente ironico di certi saggi e maestri orientali, i quali sorridono, s\u00ec, e anche in maniera benevola, ma sempre come pu\u00f2 sorridere un adulto e, per giunta, un intellettuale, senza semplicit\u00e0, senza innocenza, anzi al culmine di un processo di consapevolezza che solo un sapiente pu\u00f2 intraprendere, non certo un bambino.<\/p>\n<p>Invece il sorriso di santa Teresa ha questo di straordinario: \u00e8 il sorriso di un&#8217;anima ritornata fanciulla, secondo la raccomandazione divina; e che \u00e8 ritornata fanciulla perch\u00e9 ha saputo sciogliersi totalmente nell&#8217;amore per Dio Padre, avendo compreso che Egli stesso \u00e8 Amore, e che ci ama, Lui per primo, d&#8217;un amore immutabile, fin da prima che venissimo al mondo, fin da prima che fossimo concepiti nel seno di nostra madre; anzi, fin da prima che il mondo esistesse. Avrebbe potuto amarci di meno, se si \u00e8 fatto uomo nella persona del Verbo e se ha saputo amare i suoi discepoli, e gli uomini tutti, di un amore incondizionato, sublime, fino alla prova suprema, alla Passione e alla Morte di croce? Ecco: santa Teresa ha &quot;visto&quot;, in un lampo, tutto questo; ha intuito, con portentosa nitidezza, questo mistero abissale, e vi ha risposto nell&#8217;unica maniera che sia possibile ad una una creatura umana, ma con slancio e fiducia assolutamente inimitabili: amando totalmente, senza riserva alcuna, Colui che ci ha amati e ci ama a tal segno. Altri santi l&#8217;hanno superata nella via della sapienza, della mortificazione, della rinuncia, dell&#8217;austerit\u00e0, forse anche nella via dell&#8217;amore attivo; nessuno, forse, l&#8217;ha superata, e pochissimi l&#8217;hanno eguagliata, nella via della semplicit\u00e0, della letizia, della contemplazione, nel nascondimento pi\u00f9 fiducioso.<\/p>\n<p>Quanto mai appropriate ci sembrano le riflessioni svolte da una anonima suora franco-canadese della Provvidenza, nel suo libro <em>La fede nell&#8217;amor di Dio<\/em> (titolo originale: <em>La foi en l&#8217;amour de Dieu<\/em>, Montreal, Providence Maison M\u00e8re, 1946; traduzione dal francese di Carla Ferrario, Milano, Edizioni Paoline, 1955, pp. 138-140):<\/p>\n<p><em>Talvolta pu\u00f2 essere temerario voler interpretar ei pensieri di Dio, ma sembra facile chiarirli di fronte al fatto prodigioso, di cui il nostro secolo \u00e8 testimonio, in rapporto alla PICCOLA TERESA. Quest&#8217;umile fanciulla, morta a ventiquattro anni, non ha fatto niente di pi\u00f9 di molte altre anime sante della sua epoca, se non che ha messo nel suo amore per Dio molto pi\u00f9 fiducia e tenerezza FILIALI.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa \u00e8 la sua caratteristica ed \u00e8 inoltre l&#8217;oggetto preciso della sua missione: insegnare di nuovo agli uomini a vedere in Dio un vero Padre e a comportarsi con Lui come veri figli. E per dimostrare fino all&#8217;evidenza il suo desiderio di essere onorato e servito cos\u00ec, Dio si \u00e8 compiaciuto di colmare di grazie e in seguito di gloria colei che ha capito tanto bene il suo cuore paterno. L&#8217;ha ornata di un fascino naturale e soprannaturale e offrendola al nostro povero mondo, che aveva tanto bisogno di un simile modello, ha accreditato la sua missione con molti miracoli autentici, ne ha fatta una Santa mondiale, invocata da un polo all&#8217;altro, apostolo universale dei suoi interessi di quaggi\u00f9. Chiaramente quindi possiamo concludere che il desiderio di Dio \u00e8 che si conosca il suo amore paterno e che vi si corrisponda, con amore e fiducia di figli.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi \u00e8 caro pensare che santa Teresa del Bambino Ges\u00f9, quando esprimeva con trasporto il suo desiderio di AMARE COME ANCOR NESSUNO AVEVA AMATO, prendesse particolarmente in considerazione questa caratteristica dominante del suo amore, e cio\u00e8 lo SPIRITO FILIALE. Non fu certo esclusivamente suo, poich\u00e9 in generale tutti i santi l&#8217;hanno posseduto, ma in ei esso ha raggiunti una perfezione raramente uguagliata. Si ha cos\u00ec il dirotto di domandarsi se Dio fu altre volte capito e amato come dalla piccola Teresa. Non voglio qui fare citazioni, [&#8230;] pure provo il bisogno di dire che l&#8217;ammirabile Santa ha attinto la sua fede nell&#8217;amore PATERNO di Dio dai sacri testi e soprattutto dal Vangelo.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto ognuna di queste parole ispirate, ella sentiva pulsare il cuore di Dio, Suo Padre, e questi battiti erano pieni di una tenerezza compassionevole. Osservate infatti di quale GENERE sono le dichiarazioni d&#8217;amore che la colpiscono di pi\u00f9, non appena apre le pagine della Sacra Scrittura: &quot;Quand&#8217;anche una madre dimenticasse il proprio figlio, io non vi dimenticher\u00f2 mai! Come una madre accarezza il suo bambino, cos\u00ec io vi consoler\u00f2; sarete portati sul mio seno, vi culler\u00f2 sulle mie ginocchia&quot; (Isaia, 66, 12-13). &quot;Buono e misericordioso \u00e8 il Signore, lento all&#8217;ira e molto benigno&quot; (Salmo 102, 8).<\/em><\/p>\n<p><em>E quando ascolta Ges\u00f9 che parla di Dio nel Vangelo, ella osserva che egli sempre lo chiama col nome di Padre: &quot;Il Padre&#8230; il Padre mio&#8230; Il vostro Padre celeste&#8230;&quot;. Lo paragona spesso ai padri di quaggi\u00f9, per dimostrare che la sollecitudine di costoro verso i figli \u00e8 soltanto un&#8217;ombra di quella che il Padre celeste ha per noi. Cos\u00ec tutta la sua dottrina spirituale contenuta in questa semplice frase: &quot;Viver con Dio, come un figlio&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Attenzione: dietro tanta semplicit\u00e0, dietro tanto abbandono, dietro tanta &quot;piccolezza&quot;, vi \u00e8 una intuizione profondissima, degna della mente dei pi\u00f9 grandi teologi: non per nulla Teresa &#8212; santificata gi\u00e0 nel 1925 &#8212; \u00e8 stata proclamata dottore della Chiesa. Nello stesso tempo, per\u00f2, la devozione verso di lei non ha fatto che crescere anche fra le persone semplici, ed esercita un fascino strano, quasi inesplicabile: la basilica di Lisieux, nella Bassa Normandia, costruita in suo onore dopo la morte, \u00e8 diventata il luogo di pellegrinaggio pi\u00f9 frequentato della Francia, dopo la Basilica dell&#8217;Immacolata Concezione di Lourdes, dove la Vergine apparve a Bernadette nel 1858.<\/p>\n<p>Tutta la sua esperienza di vita interiore si pu\u00f2 riassumere nelle parole da lei stessa adoperate: <em>La mia vocazione \u00e8 l&#8217;amore.<\/em> Il messaggio del Vangelo di Ges\u00f9, la Buona Novella cristiana, si sa, \u00e8 l&#8217;amore; e si sa anche che, senza l&#8217;amore, tutte le altre virt\u00f9 &quot;cristiane&quot; si offuscano, perdono di significato: solo santa Teresa, per\u00f2, e pochissime altre anime come la sua, hanno saputo trarne le debite conclusioni e fare della propria vita, con una tale meravigliosa semplicit\u00e0 e naturalezza, una ghirlanda fiorita di perpetuo amore.<\/p>\n<p>Vale la pena di riportare per esteso le sue parole, tratte dalla sua autobiografia <em>Storia di un&#8217;anima<\/em>, che resta uno dei testi pi\u00f9 vivi e coinvolgenti di tutta la letteratura cristiana: <em>Ho capito che l&#8217;amore chiude in s\u00e9 tutte le vocazioni, che l&#8217;amore \u00e8 tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola, che \u00e8 eterno. Allora, nell&#8217;eccesso della mia gioia delirante, esclamai: Ges\u00f9, amore mio, la mia vocazione l&#8217;ho trovata finalmente, la mia vocazione \u00e8 l&#8217;amore! Nel cuore della Chiesa mia madre, io sar\u00f2 l&#8217;amore. Cos\u00ec sar\u00f2 tutto&#8230; e il mio sogno sar\u00e0 realizzato.<\/em><\/p>\n<p>Quale abissale profondit\u00e0 in questa conclusione: IO SAR\u00d2 L&#8217;AMORE; COS\u00cc SAR\u00d2 TUTTO. Non si poteva dare una lezione magistrale pi\u00f9 superba a tutti i teologi e a tutti i professori di filosofia; non si poteva esprimere con pi\u00f9 forza e con maggiore, pi\u00f9 perfetta semplicit\u00e0, una verit\u00e0 tanto bruciante e sconvolgente, che deriva dalla libert\u00e0 dell&#8217;uomo di poter scegliere fra l&#8217;Amore di Dio e il rifiuto di esso: IO SAR\u00d2 L&#8217;AMORE, E COS\u00cc SAR\u00d2 TUTTO. La Chiesa sapeva bene quel che faceva, quel 19 ottobre 1997, allorch\u00e9 Giovanni Paolo II proclam\u00f2 santa Teresina &quot;dottore della Chiesa&quot;; la terza donna a ricevere un tale riconoscimento, dopo Caterina da Siena e Teresa d&#8217;Avila.<\/p>\n<p>N\u00e9 bisogna lasciarsi ingannare da quel sorriso radioso, fanciullesco. La vita di lei fu difficile; ella fu provata dal Calvario della malattia e conobbe, come altri grandi santi e sante, la &quot;notte dell&#8217;anima&quot;; ma non fu la vita di una vittima inerme. Al contrario: santa Teresina credeva profondamente nel valore della sofferenza, tanto \u00e8 vero che il 9 giugno 1895, festa della Santissima Trinit\u00e0, volle offrirsi in olocausto all&#8217;amore misericordioso di Dio. \u00c8 un gesto che oggi, a molti, anche fra i cosiddetti cattolici, riesce difficile da comprende; e non mancano i teologi modernisti e i preti progressisti che scuotono il capo e parlano (o pensano, se pure non osano dirlo, per un residuo di pudore o per ipocrisia) che Dio non ha bisogno di simili offerte, e non gradisce che una fanciulla desideri soffrire in riparazione del male commesso dai peccatori impenitenti. Padronissimi di pensarlo: la Chiesa, per\u00f2, non \u00e8 mai stata della loro opinione; e se oggi, per caso, il Magistero \u00e8 cambiato su questo punto, ci piacerebbe saperlo; se no, fino a prova contraria, continuiamo a credere che un atto di offerta come quello di santa Teresa abbia un grandissimo valore e sia realmente efficace nell&#8217;economia del progetto divino riguardo all&#8217;umanit\u00e0. Certo, qui c&#8217;\u00e8 un mistero abissale: come possono il sacrificio volontario e la sofferenza di una persona innocente &quot;bilanciare&quot; il male compiuto da altri? Non \u00e8 questo un pensiero inaccettabile, forse perfino contrario al nostro senso morale? Ah, il Diavolo che si serve dell&#8217;astuzia della ragione per confonderci&#8230; Forse che la richiesta di Dio ad Abramo, di sacrificargli il figlio Isacco, non era &quot;scandalosa&quot; e &quot;inaccettabile&quot;?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eppure Ges\u00f9 Cristo lo ha affermato con la massima chiarezza e in forma solenne: In verit\u00e0 vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-28749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28749\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}