{"id":28740,"date":"2011-08-23T10:00:00","date_gmt":"2011-08-23T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/08\/23\/sedurre-il-demonio-estremo-delirio-di-potenza-della-donna-verso-il-maschio\/"},"modified":"2011-08-23T10:00:00","modified_gmt":"2011-08-23T10:00:00","slug":"sedurre-il-demonio-estremo-delirio-di-potenza-della-donna-verso-il-maschio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/08\/23\/sedurre-il-demonio-estremo-delirio-di-potenza-della-donna-verso-il-maschio\/","title":{"rendered":"Sedurre il demonio, estremo delirio di potenza della donna verso il maschio"},"content":{"rendered":"<p>La donna ama il potere.<\/p>\n<p>Lo ama con tutta se stessa, anche se in forme non sempre e non troppo appariscenti; al punto che molti uomini neppure se ne accorgono &#8211; a cominciare proprio da quelli che cadono sotto il suo giogo tirannico.<\/p>\n<p>Cio\u00e8: non ama le forme del potere &#8211; quello politico, per esempio, che \u00e8 forma per eccellenza &#8211; bens\u00ec la sostanza, nuda e cruda.<\/p>\n<p>Tutti gli storici sanno che la storia \u00e8 fatta solo apparentemente dai grandi condottieri, dai grandi rivoluzionari e dai grandi statisti, ma, in realt\u00e0, \u00e8 diretta dalle loro eminenze grigie, uomini, e talvolta donne, che se ne stanno nell&#8217;ombra, i cui nomi e i cui volti non sono noti al grande pubblico; e che, tuttavia, esercitano un ferreo, decisivo controllo sui cosiddetti grandi della Terra, manovrandoli come burattini obbedienti.<\/p>\n<p>Ebbene: il potere che la donna ama, ossessivamente, compulsivamente, \u00e8 di questo secondo tipo: non un potere spettacolare, manifesto e dichiarato, bens\u00ec un potere discreto, camuffato, che si tiene sapientemente dissimulato dietro le quinte.<\/p>\n<p>Forse ci\u00f2 le deriva dalla sua funzione riproduttiva, dalla necessit\u00e0 di mettere al sicuro la prole, di assicurarle pienamente le condizioni affinch\u00e9 essa riceva tutte le cure e la protezione necessarie; forse \u00e8 un retaggio della natura, con buona pace di quella cultura femminista che vorrebbe uomini e donne, nei primi mesi e anni di vita, assolutamente intercambiabili.<\/p>\n<p>Secondo queste profonde pensatrici, basterebbe far giocare i maschietti con le bambole e le femminucce con le automobiline o le costruzioni, e voil\u00e0, il gioco \u00e8 fatto: avremmo la perfetta parit\u00e0 sessuale e, naturalmente, la perfetta societ\u00e0 libertaria e liberata.<\/p>\n<p>Ma forse non \u00e8 affatto cos\u00ec; forse le cose stanno in tutt&#8217;altro modo; forse la natura reclama i suoi diritti, vuole che l&#8217;anima della donna sia fatta in un certo modo e quella dell&#8217;uomo in un altro, perch\u00e9 differenti sono la loro struttura biologica, la loro vocazione esistenziale, la loro missione nel cammino della vita.<\/p>\n<p>Differenti, sia ben chiaro, ma complementari; per cui non stiamo elevando un improbabile atto di accusa contro la natura della donna: ci\u00f2 sarebbe assurdo, oltre che ingeneroso; stiamo semplicemente cercando di comprendere quali siano le radici profonde del diverso modo che hanno i due sessi di porsi di fronte alle circostanze, alle persone, alle cose.<\/p>\n<p>La donna, dunque, ama il potere, sarebbe pi\u00f9 esatto affermare che ne ha bisogno, un bisogno famelico, incessante: vorrebbe avere ogni cosa sotto controllo, specialmente in casa e nell&#8217;ambito della sua sfera di esistenza quotidiana; ma, soprattutto, vorrebbe avere sotto controllo il maschio, non solo il proprio amante, marito, fratello, figlio o genitore, ma anche tutti gli altri. Vorrebbe avere sotto controllo qualunque maschio, perch\u00e9 teme che, altrimenti, perderebbe il controllo della situazione: la cosa che le fa maggiormente paura in assoluto.<\/p>\n<p>Ora, per verificare questa sua capacit\u00e0 di esercitare il potere, lo strumento principe, da che mondo \u00e8 mondo, \u00e8 la seduzione.<\/p>\n<p>La donna vuol sedurre, o meglio, vuole essere capace di sedurre, all&#8217;occorrenza, qualunque uomo: il proprio maestro o professore, il proprio parroco o direttore spirituale, il proprio genero e il proprio cognato, il proprio vicino di casa o collega di lavoro; e, pi\u00f9 importante di ogni altro, il proprio direttore o principale.<\/p>\n<p>La donna punta istintivamente a sedurre gli uomini di potere, perch\u00e9, se riesce nel suo intento, attraverso di essi riuscir\u00e0 ad avere il controllo totale della situazione e nulla le potr\u00e0 sfuggire, niente e nessuno potranno sottrarsi alla sua volont\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che li voglia sedurre tutti; le basta sapere che, volendo, \u00e8 in grado di farlo: per questo tiene sempre a portata di mano gli strumenti del mestiere: specchietto, lucidalabbra, rossetto, cipria, deodorante e tutto il resto; per questo sfrutta ogni tempo morto, anche il pi\u00f9 minimo &#8211; la sosta delle automobili davanti al semaforo rosso, per esempio &#8211; onde controllare il proprio aspetto con uno sguardo professionale e intervenire, eventualmente, con pochi gesti precisi ed essenziali, per essere in grado di sfoggiare tutto il proprio fascino seduttivo.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 scoprire che la collega d&#8217;ufficio ha comprato la stessa borsetta o indossa la stessa camicetta o la stessa gonna la manda letteralmente in bestia: come potrebbe essere in grado di sedurre qualcuno, se le circostanze svelano in maniera cos\u00ec impietosa l&#8217;intercambiabilit\u00e0 delle maschere che indossa, l&#8217;assoluta contingenza della sua pretesa personalit\u00e0?<\/p>\n<p>Ed ecco perch\u00e9 Mirandolina, ne \u00abLa locandiera\u00bb di Goldoni &#8211; vero prototipo della donna moderna, anafettiva e avida di autoaffermazione &#8211; si offende a morte per il disinteresse che le dimostra il Cavaliere di Ripafratta e giura a se stessa di farlo innamorare, costi quello che costi, con qualsiasi mezzo, anche il pi\u00f9 sleale (come il finto svenimento).<\/p>\n<p>Quando la donna si trova davanti un uomo che non cede al suo fascino, si sente mortalmente in pericolo, come se il mondo intero potesse crollarle addosso da un momento all&#8217;altro: perch\u00e9 un uomo che non si arrende alla sua capacit\u00e0 seduttiva &#8211; un uomo normale, beninteso, e non un omosessuale pi\u00f9 o meno dichiarato &#8211; \u00e8 in grado di sfuggire al suo potere e, quindi, di mettere in gravissimo pericolo tutto l&#8217;edificio che ella, con tanta pazienza e, bisogna pur dirlo, con tanto sacrificio personale, ha costruito intorno a s\u00e9 e al suo piccolo mondo.<\/p>\n<p>Un uomo che mostri alla donna di non essere in suo potere \u00e8 il granello di sabbia che potrebbe inceppare la gigantesca macchina della seduzione femminile universale: occorre rimuoverlo al pi\u00f9 presto, con qualunque mezzo, prima che la macchina sia messa in pericolo. \u00c8 una questione di principio, il fatto personale c&#8217;entra poco o niente.<\/p>\n<p>La donna che si veda ignorata dall&#8217;uomo non si ritiene offesa tanto sul piano personale &#8211; \u00e8 abbastanza intelligente da capire che non pu\u00f2 far innamorare TUTTI gli uomini di questo mondo &#8211; quanto sul piano degli equilibri planetari: bisogna ristabilirli per forza, pena il sopraggiungere del Caos primigenio e dell&#8217;oscurit\u00e0 ancestrale.<\/p>\n<p>Mirandolina, infatti, giura a se stessa che far\u00e0 innamorare di s\u00e9 il Cavaliere, \u00abper vendicare tutte le donne\u00bb che la misoginia di lui colpisce nell&#8217;amor proprio; il fatto che la sua personale battaglia e la sua personale vittoria saranno un potente elemento di gratificazione narcisistica del suo ipertrofico Ego \u00e8, in questo senso &#8211; nonostante tutte le apparenze e i soliti luoghi comuni della critica letteraria, &quot;progressita&quot; per definizione e per interesse &#8211; del tutto accessorio.<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 un momento in cui Mirandolina, questa simulatrice per antonomasia, \u00e8 sincera con se stessa, quello \u00e8 proprio allorch\u00e9 afferma di voler sedurre il Cavaliere per vendicare l&#8217;onore delle donne e punire il disprezzo che egli riserva loro.<\/p>\n<p>Orbene: se la donna deve sapersi in grado di sedurre, all&#8217;occorrenza, qualunque uomo, di qualunque et\u00e0 e condizione, quale migliore banco di prova che non quello di riuscire a sedurre un demonio? Un demonio \u00e8 pi\u00f9 scaltro, pi\u00f9 spietato, pi\u00f9 potente di un essere umano: se la donna riesce a sedurlo, allora ella avr\u00e0 la conferma che proprio nessuno \u00e8 in gradi di resisterle.<\/p>\n<p>S&#8217;intende che non tutte le donne possono spingere la loro audacia, ma forse dovremmo dire la loro coerenza, fino a queste vette cos\u00ec sublimi (o cos\u00ec orride; ma l&#8217;orrido non \u00e8 una componente del sublime?), bens\u00ec solamente alcune: le pi\u00f9 femminili, appunto, cio\u00e8 le pi\u00f9 squisitamente, le pi\u00f9 radicalmente innamorate del potere.<\/p>\n<p>La scrittrice contemporanea pi\u00f9 &quot;emancipata&quot; e pi\u00f9 affamata di potere, per sua stessa ammissione, \u00e8 l&#8217;ebrea americana Erica Jong, universalmente celebre per i suoi romanzi-confessione, peraltro insopportabilmente narcisisti, come \u00abPaura di volare\u00bb o \u00abParacadute e baci\u00bb, nei quali parla del sesso come &#8211; sta scritto nei risvolti di copertina &#8211; nessuna donna aveva mai fatto prima, ma solo certi uomini, sul tipo di Henry Miller (suo grande modello).<\/p>\n<p>Ebbene, non \u00e8 certo un caso che la sua autobiografia, da cui riportiamo il seguente brano, si intitoli \u00abSedurre il demonio\u00bb (titolo originale: \u00abSeducing the Demon. Writing for My Life\u00bb, Nwe York, Jeremy P. Tarcher\/Penguin, 2006; traduzione italiana di Tilde Riva, Milano, Bompiani, 2006, pp. 29-30):<\/p>\n<p>\u00abIsaac Bashevis Singer ha scritto un meraviglioso racconto intitolato &quot;Taibele e il suo demone&quot;. In questo racconto, un uomo che finge di essere un demone va a trovare di notte una donna giovane e bella i cui figli sono morti e i cui marito per la disperazione se n&#8217;\u00e8 andato.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio, il diavolo la terrorizza con la sua bruttezza, ma poi la donna se ne innamora &#8211; un po&#8217; per le splendide storie di inferno e paradiso che l&#8217;uomo le racconta, e un po&#8217; per il suo diabolico modo di fare l&#8217;amore. La donna rimuove il fatto che sia brutto e si sente sempre pi\u00f9 attratta &#8211; anche se dopo un po&#8217; si accorge dei suoi difetti umani. [&#8230;]<\/p>\n<p>Forse in realt\u00e0 sospettava che fosse un uomo, ma preferendo non saperlo, si rifiutava di ammetterlo. La storia di Singer \u00e8 una specie di Scherazade al contrario: la donna si innamora del su narratore e accetta di fare l&#8217;amore con lui, qualunque sia il suo aspetto. Ma \u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9. \u00c8 una favola di travestimento tra un uomo e una donna, che hanno bisogno TUTT&#8217;E DUE di mascherarsi per concedersi a vicenda il permesso di amarsi. Lei ha bisogno di credere che lui sia un demone, per pensare di non avere altra scelta che sottomettersi a lui. E lui ha bisogno di essere convinto che lei gli creda per sostenere la elaborata fantasia che la eccita. Molti matrimoni si basano su molto meno.<\/p>\n<p>La storia di Taibele mi \u00e8 sempre sembrata la metafora perfetta della mia vita di scrittrice.<\/p>\n<p>Il lavoro dello scrittore \u00e8 sedurre i demoni della creativit\u00e0 e inventare storie, Spesso si va a letto con un uomo che sostiene di essere un demone per poi scoprire che in realt\u00e0 \u00e8 solo uno dei soliti sfigati. Per\u00f2 a quel punto potrebbe essere stato la tua ispirazione per un romanzo. Il romanzo resta, anche se il demone se ne \u00e8 andato.\u00bb<\/p>\n<p>Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p>A parte l&#8217;artificio puramente retorico dei demoni letterari, che era gi\u00e0 vecchio quando Pirandello e i decadentisti ne fecero un uso sfrenato, quel che resta \u00e8 la disinvolta affermazione che l&#8217;importante \u00e8 sfruttare gli uomini, fossero pure \u00abi soliti sfigati\u00bb, onde ricavarne ispirazione per il prossimo romanzo o racconto da scrivere e, quindi, per proiettarsi verso la gloria letteraria (cio\u00e8, ancora, verso il potere in una delle sue forme pi\u00f9 sofisticate e temibili: il potere dei salotti culturali liberal e progressisti di New York e della East Coast, dai quali si domina il mondo).<\/p>\n<p>Una volta esaurita la sua doppia funzione, di oggetto del proprio piacere sessuale e di fonte d&#8217;ispirazione letteraria &#8211; il maschio viene debitamente espulso dalla donna, anche se non fisicamente fatto fuori, come il fuco dopo aver fecondato l&#8217;ape regina: \u00e8 il povero maschio &quot;sfigato&quot; usa e getta, senza tanti complimenti, per il cui controllo totale hanno duramente lottato pi\u00f9 generazioni di ardenti e instancabili femministe, sacerdotesse della (loro) libert\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che sedurre il demonio (maschio) \u00e8 il sogno proibito della donna amante del potere, cio\u00e8 di qualunque donna, anche se, come detto, solo pochissime arrivano a formularlo consapevolmente e ad accarezzarlo come una possibilit\u00e0 concreta, davanti a cui non indietreggerebbero.<\/p>\n<p>La posta in gioco \u00e8 alta: la perdita dell&#8217;anima, da una parte; la conquista di una vittoria strepitosa, totale, definitiva, dall&#8217;altra.<\/p>\n<p>Una grossa tentazione: non meno grossa di quella che speriment\u00f2 Eva nel Giardino dell&#8217;Eden, ai piedi dell&#8217;Albero della Conoscenza del Bene e del Male.<\/p>\n<p>Nel racconto biblico, come \u00e8 noto, fu il Diavolo a tentare la povera Eva; la quale, a sua volta, tent\u00f2 e indusse alla colpa il povero Adamo.<\/p>\n<p>Ma siamo sicuri che sia andata proprio cos\u00ec?<\/p>\n<p>Non potrebbe essere andata esattamente al contrario, con Eva che seduce il Demonio e quest&#8217;ultimo che, dopo averla posseduta ed esserne stato espulso, ha rafforzato a dismisura il suo senso di potere?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La donna ama il potere. 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