{"id":28735,"date":"2016-12-24T07:58:00","date_gmt":"2016-12-24T07:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/24\/e-dai-teologi-cattolici-che-la-secolarizzazione-ha-ricevuto-lultimo-suggello\/"},"modified":"2016-12-24T07:58:00","modified_gmt":"2016-12-24T07:58:00","slug":"e-dai-teologi-cattolici-che-la-secolarizzazione-ha-ricevuto-lultimo-suggello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/24\/e-dai-teologi-cattolici-che-la-secolarizzazione-ha-ricevuto-lultimo-suggello\/","title":{"rendered":"\u00c8 dai teologi \u201ccattolici\u201d che la secolarizzazione ha ricevuto l\u2019ultimo suggello"},"content":{"rendered":"<p>La secolarizzazione \u00e8 quel processo storico per cui la societ\u00e0 europea ha sottratto spazi sempre pi\u00f9 ampi alla sfera del sacro e li ha trasferiti a quella del profano; il secolarismo \u00e8 l&#8217;esito estremo della secolarizzazione, per cui la societ\u00e0 avoca a s\u00e9 tutta la sfera del reale, e, cos\u00ec facendo, direttamente o indirettamente, volutamente oppure no, nega e sopprime ogni realt\u00e0 sacra.<\/p>\n<p>Di fatto, non \u00e8 possibile stabilire un confine chiaro e riconoscibile fra la secolarizzazione e il secolarismo. Anche se ai cattolici progressisti piace credere che lo sia, perch\u00e9 questo permette loro di riconoscere i lati positivi della secolarizzazione, ad esempio &#8212; dicono &#8212; il pieno riconoscimento di una vera autonomia della sfera terrena rispetto alla vita soprannaturale; e non si rendono conto, cos\u00ec facendo, di dire un autentico sproposito, perch\u00e9 tale pretesa autonomia altro non \u00e8 che la maschera di cui si serve la cultura laicista e materialista per scardinare in maniera dolce, e quasi rispettosa, la concezione e la pratica religiosa della vita, visto che in Dio, e solamente in Dio, le cose trovano il loro autentico compimento e che in Dio, e solamente in Dio, l&#8217;uomo si realizza come uomo. Opinare diversamente significa essere gi\u00e0 all&#8217;interno del modo di ragionare secolarizzato: significa, in altre parole, che il cattolico ha gi\u00e0 smesso di essere intimamente tale, e ha fatto proprie le categorie della civilt\u00e0 moderna: che \u00e8, nella sua essenza, e non per caso, ma intenzionalmente, radicalmente irreligiosa e anticristiana. Sia come sia, il secolarismo non \u00e8 che la fase finale, e perfettamente logica e conseguente, della secolarizzazione, nella quale noi siamo immersi: il fatto che molti cattolici non se ne rendano conto, non lo percepiscano, e continuino a parlare con disinvoltura degli aspetti &quot;postivi&quot; della secolarizzazione, e dell&#8217;importanza di seguitare il &quot;dialogo&quot; col mondo, d\u00e0 un&#8217;idea di quanto il processo si sia spinto innanzi e di come esso sia penetrato nel comune sentire di quasi tutte le persone, cattolici compresi.<\/p>\n<p>Un solo esempio render\u00e0 chiaramente quel che vogliamo dire. I cattolici italiani, nel 1974 &#8211; o, almeno, moltissimi di loro -, scelsero di votare a favore del mantenimento della legge sul divorzio, e non ci videro nulla di strano, non percepirono alcuna sostanziale contraddizione fra il loro credo religioso e la scelta che avevano operato nelle urne, di fronte al <em>referendum<\/em> abrogativo. E la cosa si ripet\u00e9 su un tema ancor pi\u00f9 scottante e delicato, e ancora pi\u00f9 drammatico sul piano della morale cattolica (a nostro parere, anche sul piano della morale naturale), nel 1978, allorch\u00e9 si tratt\u00f2 di esprimersi a proposito della legge sul diritto di abortire volontariamente. Di nuovo, essi fecero una scelta radicalmente difforme, per non dire opposta, al loro credo religioso; e, di nuovo, non ci trovarono nulla di strano, nulla che li mettesse moralmente o intellettualmente a disagio; al contrario, molti di essi si dichiararono fieri di essere dei cattolici, s\u00ec, ma dei cattolici laici, cio\u00e8, secondo loro, pienamente inseriti nella realt\u00e0 di questo mondo, e senza alcun complesso di soggezione verso il magistero della Chiesa. Senza rendersi conto, evidentemente, che, cos\u00ec facendo e cos\u00ec pensando, si ponevano, da se stessi, al di fuori della religione cattolica, oltre che al di fuori della Chiesa. N\u00e9 furono sfiorati dal dubbio d&#8217;aver commesso un peccato gravissimo; rivendicarono con una sorta di fierezza la loro scelta, una scelta di &quot;libert\u00e0&quot; per la donna (che cavalleresco sentimento&quot;!; peccato che nessuno di loro si preoccup\u00f2 del diritto del nascituro di venire al mondo), ma si sentirono orgogliosi di poter reggere il confronto con gli italiani laici e non religiosi: provarono perfino un senso di liberazione nei confronti dell&#8217;autorit\u00e0 (psicanalisti, sbizzarritevi), perch\u00e9 finalmente avevano reciso il cordone ombelicale che li legava al papa.<\/p>\n<p>Quel cordone ombelicale era rappresentato dal Magistero ecclesiastico, e, nel caso specifico, dalla recente enciclica di Paolo VI <em>Humanae vitae<\/em>, del 1968: la quale, infatti, sin dal primo momento suscit\u00f2 un aspro dibattito e venne criticata e osteggiata perfino da una parte del clero e dei vescovi, secondo i quali non teneva sufficientemente conto della necessit\u00e0 di dialogare con la societ\u00e0 moderna e non valutava in maniera realistica i sentimenti diffusi tra un grandissimo numero di famiglie cattoliche. Strano modo di ragionare! In base ad esso, il Magistero non dovrebbe insegnare, o meglio, tramandare, la dottrina cattolica, cos\u00ec come ci \u00e8 stata consegnata dalla Rivelazione, attraverso le due fonti della Scrittura e della Tradizione, bens\u00ec dovrebbe tener conto degli umori e delle abitudini della societ\u00e0 nel suo complesso: quasi che i cattolici, invece di seguire il proprio modello, che \u00e8 Cristo, debbano per forza allinearsi a ci\u00f2 che sente e pensa il &quot;mondo&quot;, adeguandosi, in un certo senso, al volere della maggioranza.<\/p>\n<p>Dunque, la secolarizzazione \u00e8 avvenuta non contro i cattolici, ma con l&#8217;avallo e la partecipazione dei cattolici &#8211; clero compreso -, o, almeno, di una parte significativa di essi. Il Magistero, fino agli anni del Concilio Vaticano II, era rimasto fedele alla sua missione e al suo dovere: tramandare fedelmente l&#8217;insegnamento di Cristo, senza cedere alla facile tentazione di fare degli &quot;sconti&quot; ai gusti e alle sensibilit\u00e0 del mondo moderno, semplicemente perch\u00e9 il &quot;deposito della fede&quot; non \u00e8, in alcun modo, materia negoziabile. Poi, a partire dal Concilio, e soprattutto negli anni successivi, la diga si \u00e8 sgretolata, \u00e8 crollata, e sono stati gli stessi teologi cattolici, o sedicenti tali, a dare il suggello definitivo al processo di secolarizzazione, spingendolo ancora pi\u00f9 in l\u00e0 di quanto non avessero gi\u00e0 fatto, per loro conto, la cultura profana e la societ\u00e0 del <em>benessere<\/em>: fino al limite estremo del rifiuto di Dio e della Rivelazione cristiana, e ci\u00f2 proprio da parte dei &quot;credenti&quot; e proprio in nome &#8212; <em>mirabile dictu<\/em>! &#8212; di Dio: un Dio che non vuole pi\u00f9 vederci credere in Lui ingenuamente, come bambini (ma Ges\u00f9 non aveva detto che bisogna essere simili proprio a dei bambini, per entrare nel regno dei cieli?), bens\u00ec da persone adulte, che sanno fare a meno di Lui, perch\u00e9 si assumono in prima persona la responsabilit\u00e0 di se stesse, e, gi\u00e0 che ci sono, anche quella del mondo intero, politica, economia ed equilibri ecologici compresi. Osservava Battista Mondin nel saggio: <em>La secolarizzazione: morte di Dio?<\/em> (Torino, Borla, 1969, pp. 35-38):<\/p>\n<p><em>Le tappe pi\u00f9 significative della SECOLARIZZAZIONE PARZIALE sono le seguenti. Anzitutto, gi\u00e0 nel secolo tredicesimo, la sostituzione della visione filosofica sacralizzante di Platone con quella secolarizzante di Aristotele. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Altre tappe importanti sono state la secolarizzazione del potere politico con il sorgere, gi\u00e0 nel secolo quindicesimo, degli Stati nazionali; ulteriore secolarizzazione delle realt\u00e0 terrestri col sorgere della scienza sperimentale; secolarizzazione delle classi sociali con la Rivoluzione francese; secolarizzazione di tutti i rami della cultura (storia, pedagogia, antropologia, lettere, arti) nel secolo diciannovesimo.<\/em><\/p>\n<p><em>Pu\u00f2 essere interessante osservare che la secolarizzazione, nella sua avanzata, s&#8217;\u00e8 sempre trovata la strada sbarrata e non \u00e8 mai riuscita a trionfare a nessun livello senza aspre lotte. [&#8230;] La Chiesa si adatt\u00f2 faticosamente al nuovo stato di cose. Solo nel Concilio Vaticano II riconobbe ufficialmente la legittimit\u00e0 di una secolarizzazione parziale.<\/em><\/p>\n<p><em>La SECOLARIZZAZIONE TOTALE si \u00e8 sviluppata in due tempi: nel primo per opera dei filosofi, degli uomini politici e degli scienziati; nel secondo per opera dei teologi.<\/em><\/p>\n<p><em>I primi assertori della secolarizzazione totale sono stati alcuni eminenti filosofi del secolo scorso: Feuerbach, Comte, Marx, Nietzsche, Freud. Essi non si accontentano pi\u00f9 di affermare l&#8217;autonomia di questa o di quella sfera della realt\u00e0, di questa o quella attivit\u00e0 dell&#8217;uomo, ma pretendono la completa eliminazione del sacro, che considerano come un&#8217;ipostatizzazione dei bisogni e delle perfezioni dell&#8217;uomo o della societ\u00e0, o come una sublimazione degli istinti sessuali,o come una sovrastruttura al servizio delle classi dominanti o del gregge dei vili.<\/em><\/p>\n<p><em>La tesi dei filosofi incontr\u00f2 immediatamente il favore degli uomini politici, i quali contribuirono alla secolarizzazione totale con la soppressione delle congregazioni religiose e delle scuole confessionali, con l&#8217;incameramento dei beni ecclesiastici e la persecuzione della Chiesa.<\/em><\/p>\n<p><em>All&#8217;avvento della secolarizzazione totale collaborarono anche gli scienziati del secolo scorso negando la presenza di un&#8217;anima spirituale nell&#8217;uomo e l&#8217;esistenza di un Essere supremo nell&#8217;universo.<\/em><\/p>\n<p><em>Al trionfo completo della secolarizzazione mancava solamente l&#8217;adesione dei teologi. Essi, per\u00f2, nel secolo diciannovesimo, e nella prima met\u00e0 del ventesimo, opposero strenua resistenza al movimento di secolarizzazione completa. Ma recentemente abbiamo visto un gruppo influente di teologi, chiamati &quot;teologi della morte di Dio&quot; o &quot;teologi radicali&quot;, o, anche, &quot;atei cristiani&quot;, dare la loro adesione alla forma pi\u00f9 assoluta di secolarizzazione. Essi affermano che non basta riconoscere l&#8217;autonomia del profano, ma occorre ridurre tutto il sacro al profano; non basta dare a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, ma bisogna affidargli anche le cose di Dio e Dio stesso; &quot;la casa di Dio non \u00e8 la Chiesa, \u00e8 il mondo&quot;; &quot;funzione della Chiesa \u00e8 di servire il mondo e non Dio&quot;; bisogna, perci\u00f2, smantellare non solo i bastioni che dividono il sacri dal profano, ma anche sottomettere tutto il territorio del sacro al profano; occorre far sparire tutte le strutture religiose, tutto l&#8217;apparato liturgico e teologico, per fare spazio esclusivamente alla realt\u00e0 mondana. Il vangelo della secolarizzazione radicale ha trovato immediatamente numerosi apostoli ovunque, anche fra i teologi cattolici, specialmente fra i seguaci dell&#8217;evoluzionismo cristocentrico di Teilhard de Chardin e dell&#8217;antropocentrismo teologico di Karl Rahner. La secolarizzazione assoluta \u00e8 ormai penetrata dappertutto: in teologia con le dottrine del cristianesimo anonimo e del fisicalismo teologico; in morale con la riduzione del&#8217;etica cristiana all&#8217;amore del prossimo; in liturgia con la riduzione della Messa ad una cera di lavoro pseudo-teologico; in ascetica con la soppressione della virt\u00f9 della penitenza, della mortificazione, del sacrificio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora si pu\u00f2 dire che il fenomeno della secolarizzazione ha toccato il tetto; pi\u00f9 in l\u00e0 di cos\u00ec non si pu\u00f2 andare, perch\u00e9 il profano ha divorato tutto il sacro in tutte le cose e in tutte le dimensioni. La secolarizzazione ha toccato l&#8217;ultimo traguardo. D&#8217;ora in avanti non potr\u00e0 che segnare il passo oppure dovr\u00e0 fare marcia indietro.<\/em><\/p>\n<p>Povero Battista Mondin: come si sbagliava! Pi\u00f9 in l\u00e0 di cos\u00ec si poteva andare, eccome: sia sul piano della gerarchia, sia su quello della liturgia, della catechesi, della pastorale e della stessa dogmatica. Eppure, essendo morto nel 2015, anche lui ha fatto in tempo a vedere quanto tale profezia fosse sbagliata: oggi, infatti, non solo vediamo dei vescovi che ordinano sacerdoti omosessuali, altri che &quot;aprono&quot; su aborto ed eutanasia; un papa che sminuisce la gravit\u00e0 dell&#8217;aborto e del divorzio, che si reca dai protestanti a celebrare i 500 anni della loro <em>riforma<\/em>, che complimenta ed esalta i campioni radicali del divorzio, dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia, delle unioni civili, dei matrimoni omosessuali e della libera droga; e un esercito di sacerdoti che celebra delle messe da discoteca, con burattini, chitarre, aperitivi e pagliacciate varie, e che, nelle prediche, dal pulpito, parlano male della Chiesa, del papa (quando si chiama Benedetto XVI), disprezzano il culto dei santi, sminuiscono quello della Vergine, deridono le apparizioni mariane, i pellegrinaggi e ogni forma di piet\u00e0 popolare, ignorano l&#8217;anima, il peccato, la grazia, la vita eterna, non parlano affatto dell&#8217;inferno, del male e del diavolo, anche perch\u00e9 non ci credono, e sanno solo riempirsi la bocca con la misericordia di Dio, come se essa potesse colmare l&#8217;indifferenza e la cattiveria dell&#8217;uomo, il suo rifiuto di convertirsi, la sua indisponibilit\u00e0 a chieder perdono dei suoi peccati. E ancora: ci tocca vedere frati e suore che ballano in strada al ritmo di danze moderne (oh, ma sempre in nome dello Spirito Santo, e per edificazione dei fedeli!); e assistere a delle messe concelebrate con gli islamici, che pregano il <em>loro<\/em> Dio nelle <em>nostre<\/em> chiese, e questo mentre \u00e8 in corso una spietata guerra contro i cristiani, e i preti cattolici vengono sgozzati sull&#8217;altare; e sentire il papa che inveisce contro il <em>clericalismo<\/em>, come se proprio quello, oggi, nella societ\u00e0 secolarizzata, fosse il problema, come se quello fosse il grave pericolo da cui \u00e8 necessario guardarsi. E non basta: alla secolarizzazione non c&#8217;\u00e8 fine; e se pare che sia giunta al limite, eccola fare un altro passo avanti (o in basso): con la benedizione dei teologi <em>cattolici<\/em>.<\/p>\n<p>E dunque, non sar\u00e0 tempo di rivedere radicalmente le premesse, e riconoscere la radice dell&#8217;errore proprio nella rivoluzione antropologica di Karl Rahner, tanto celebrata dai teologi progressisti? E ricordare che la Chiesa non deve adattarsi al mondo, ma esortarlo a convertirsi al Vangelo di Ges\u00f9?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La secolarizzazione \u00e8 quel processo storico per cui la societ\u00e0 europea ha sottratto spazi sempre pi\u00f9 ampi alla sfera del sacro e li ha trasferiti a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107],"class_list":["post-28735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}