{"id":28733,"date":"2020-09-14T01:08:00","date_gmt":"2020-09-14T01:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/09\/14\/se-vale-ancora-lantica-alleanza-a-che-serve-gesu\/"},"modified":"2020-09-14T01:08:00","modified_gmt":"2020-09-14T01:08:00","slug":"se-vale-ancora-lantica-alleanza-a-che-serve-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/09\/14\/se-vale-ancora-lantica-alleanza-a-che-serve-gesu\/","title":{"rendered":"Se vale ancora l&#8217;antica Alleanza, a che serve Ges\u00f9?"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 si riflette sulla questione; pi\u00f9 si studiano e si meditano i testi; pi\u00f9 si ricostruisce il percorso storico che ha portato alla situazione attuale, e pi\u00f9 ci si persuade che tutto quanto \u00e8 accaduto dal conclave del 1958 in poi, e soprattutto dal Vaticano II, in seno alla Chiesa cattolica, e che sta continuando ad accadere, e anzi col pontificato attuale ha assunto un ritmo vertiginoso, altro non \u00e8 che la conseguenza di un preciso atto di sottomissione della Chiesa stessa all&#8217;ebraismo rabbinico e talmudico, anticristiano per storia e per vocazione, e perci\u00f2, necessariamente, una strategia di auto-demolizione controllata, alla fine della qual \u00e8 previsto che non sopravviva pi\u00f9 nulla della vera dottrina cattolica e del vero insegnamento di Ges\u00f9 Cristo. Tutto il resto: l&#8217;ecumensimo coi protestanti; il dialogo con l&#8217;islam; il cedimento progressivo, sul piano etico, alle rivendicazioni della cultura moderna, di matrice massonica e illuminista; e da ultimo la resa al migrazionismo e all&#8217;omosessualismo trionfante, vale a dire agli aspetti pi\u00f9 spettacolari e devastanti della globalizzazione massonica e anticristiana, non \u00e8 che la necessaria conseguenza e, per cos\u00ec dire, l&#8217;effetto collaterale, o meglio la somma degli effetti collaterali, di quell&#8217;atto fondamentale. Intendiamo dire che i contro-teologi, i contro-vescovi e i contro-preti della sinagoga di Satana, cio\u00e8 della falsa chiesa rappresentata da Bergoglio e Soci, ma iniziata sotto il pontificato del cosiddetto &quot;papa buono&quot;, Giovanni XXIII (modernista fin dalla giovinezza, e che scelse, guarda caso, il nome di un antipapa del medioevale) non sarebbero arrivati dove sono arrivati, su ciascuno di questi fronti, se non avessero dovuto, per la forza stessa delle cose, allargare la breccia aperta con quell&#8217;atto fondamentale: la resa all&#8217;ebraismo, la genuflessione davanti ad esso, non tanto l&#8217;ebraismo come religione storica, ma come nuova religione dell&#8217;Olocausto. E l&#8217;ammissione piena e convinta che c&#8217;\u00e8 salvezza anche fuori della Chiesa, dunque che Ges\u00f9 Cristo ci interpella in maniera elastica e non impegnativa, non essendo pi\u00f9 vero, di fatto, quel che dice il Vangelo, ossia che <em>nessuno pu\u00f2 venire al Padre se non per mezzo di Lui<\/em>.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che noi tutti siamo abituati, fin da piccoli, a sentir magnificare le virt\u00f9 eccelse del dialogo interreligioso, a vedere la scomunica come uno strumento assolutamente improponibile e relegato nelle nebbie del passato (salvo, s&#8217;intende, se si tratta di colpire i tradizionalisti, a partire da monsignor Lefebvre e arrivando a don Minutella: allora la scomunica torna ancora buona!); ci \u00e8 cos\u00ec familiare l&#8217;idea che la Chiesa \u00e8 aperta a tutti, non manda via nessuno, non proclama pi\u00f9 dogmi, non difende pi\u00f9 una verit\u00e0 non negoziabile, e soprattutto non riconosce pi\u00f9 l&#8217;esistenza dei suoi nemici (anche se i nemici di Cristo ci sono, eccome), che diamo quasi per scontato che gli ebrei siano <em>i nostri fratelli maggiori<\/em>, che l&#8217;islam sia <em>una religione di pace<\/em>, che anche i massoni siano <em>i nostri cari fratelli<\/em>, e che i protestanti siano gli <em>amati fratelli temporaneamente separati<\/em>. E cos\u00ec facendo, ci siamo scordati, un po&#8217; tutti, che una casa non pu\u00f2 esistere se non ha dei muri che la proteggano dall&#8217;esterno, e una porta che consenta di entrare solo a chi viene in pace, mentre tiene fuori i lupi travestiti da agnelli; che una religione senza dogmi \u00e8 una barzelletta, una combriccola di amici al bar ove ciascuno afferma o nega quel che gli pare e piace; e che vedere ovunque solo degli amici desiderosi di dialogare, e disconoscere che esistano anche i nemici, \u00e8 il modo migliore per offrirsi, inermi ed imbelli, alle aggressioni di chiunque voglia imporsi con la forza. Ora, in cima a questi nemici c&#8217;\u00e8 l&#8217;ebraismo: non le persone degli ebrei, che, in quanto persone, vanno rispettate e anche amate, secondo l&#8217;insegnamento evangelico; ma l&#8217;ebraismo in quanto religione post-esilica, talmudica e rabbinica, millenarista e fortemente anticristiana. Non stiamo parlando, si badi, dell&#8217;ebraismo dell&#8217;Antico Testamento, ossia di quello predicato da Mos\u00e8 e dai Profeti, credenti nel <em>Salvatore venturo<\/em>; stiamo parlando dell&#8217;ebraismo successivo all&#8217;assassinio di Ges\u00f9 Cristo (che, a quanto ci risulta, non \u00e8 morto di raffreddore, ma condannato alla crocefissione per volont\u00e0 caparbia del Sinedrio). E dunque stiamo parlando di una religione che ha conosciuto ma rifiutato il <em>Salvatore venuto<\/em>; che ne ha voluto la morte; che ha perseguitato, fin dall&#8217;inizio, i suoi Apostoli; che ha istigato gli imperatori romani a perseguitare i loro successori e tutti i credenti in Ges\u00f9; che ha coltivato per secoli, nel corso del Medioevo e fino ai nostri giorni, l&#8217;odio e il disprezzo nei confronti del Signore Ges\u00f9 e della sua Santissima Madre, e l&#8217;avversione implacabile contro i suoi seguaci, concentrando su di essi il rancore per la loro attesa delusa di un salvatore politico, un guerriero che li ponesse a capo del mondo. E che gli ebrei, peraltro, continuano ad aspettare; anzi, che ritengono essere ormai giunto, non sotto la forma di un singolo personaggio, ma come realt\u00e0 collettiva del popolo d&#8217;Israele, che ormai reclama i suoi diritti mondiali in quanto popolo eletto da Dio.<\/p>\n<p>Ha affermato, fra le altre cose, l&#8217;ottimo professor Matteo D&#8217;Amico, nel corso della conferenza su <em>Cattolicesimo ed ebraismo<\/em> postata il 2\/3\/19 (<a href=\"https_3A//www.youtube.com/watch@v=ZDCxKZdY7hM\">https:../../../../www.youtube.com/watch@v=ZDCxKZdY7hM<\/a>):<\/p>\n<p><em>Ci sono siti che elencano tutti gli incontri, le conferenze, le visite, di delegazioni ebraiche presso la Santa Sede, in particolare presso il Santo Padre: si contano a decine, e decine, e decine, e decine, solo dal 2005 a oggi; se risalgo prima, al lungo pontificato di Giovanni Paolo II, sono praticamente innumerevoli. Io penso nessun altro gruppo ha avuto accesso cos\u00ec costantemente e frequentemente a Roma, al Santo Padre. Queste delegazioni sono anche, spesso, delle organizzazioni massoniche, para-massoniche ebraiche: alludo alla loggia del B&#8217;nai B&#8217;rith che \u00e8 una loggia riservata, sostanzialmente, solo a esponenti del popolo ebraico, che sono fra le pi\u00f9 ricevute, e che fra l&#8217;altro hanno avuto un ruolo fondamentale nella genesi della \u00abNostra aetate\u00bb. E queste delegazioni vengono salutate&#8230; vi dico solo un saluto posto a queste delegazioni della loggia massonica ebraica B&#8217;nai B&#8217;rith. Luned\u00ec 18 dicembre 2006, il Pontefice si congeda da un gruppo del B&#8217;nai B&#8217;rith internazionale con questo saluto: \u00abDurante questo tempo santo [siamo nell&#8217;Avvento] invoco cordialmente su di voi e sulle vostre famiglie un&#8217;abbondanza di divine benedizioni. Shalom aleikhem\u00bb. Questo \u00e8 il saluto alla delegazione dei massoni ebrei. Ora, la massoneria &#8212; lo ha detto anche prima qualche altro relatore &#8212; \u00e8 la contro-chiesa, la sinagoga di Satana, il nemico della Chiesa; \u00e8 difficile pensare che il buon Dio dia abbondanza di divine benedizioni sulla contro-chiesa; questo \u00e8 difficilmente credibile da parte dei cattolici. E notiamo anche che in questi saluti non compare, ovviamente, mai il Nome del nostro Signore, Ges\u00f9 Cristo; e tanto meno l&#8217;invito, per esempio, a convertirsi, o riferimenti al grande rabbino Eugenio Zolli, o ai fratelli Ratisbonne, che sono esempi straordinari di conversioni, in questi due casi, miracolose. Questo \u00e8 un esempio della grave crisi che segna il rapporto con l&#8217;ebraismo. Il primo atto del Pontefice regnante [Bergoglio], in assoluto, formalmente risultante agli atti, \u00e8 il saluto al rabbino capo di Roma. Di Segni. E anche qui si potrebbe dire: \u00abVa bene, in fondo \u00e8 il saluto al capo di un&#8217;alta religione\u00bb. S\u00ec, per\u00f2 questo capo di un&#8217;altra religione, fra le sue pi\u00f9 recenti pubblicazioni, in quel momento aveva una edizione da lui curata delle \u00abToledot Yesu\u00bb, un racconto ricco di bestemmie e blasfemie a danno di nostro Signore e della sua Madre, la Santissima Vergine, che circolava nei ghetti durante il Medioevo. Quindi voi capite che salutare e rendere onore a un rabbino che si fregia di pubblicazioni, di testi, di bestemmie, blasfemie e offese di ogni tipo a nostro Signore, \u00e8 indubbiamente qualcosa ha un sapore non particolarmente buono. Visite alla sinagoghe non si contano pi\u00f9; concessioni dottrinali crescenti, che &#8212; questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante &#8212; non prevedono alcun tipo di contraccambio, cio\u00e8 non risulta agli atti una sola, una ammissione, di un qualunque tipo, da parte dei rabbini, degli studiosi ebrei, verso la Chiesa cattolica o verso il cristianesimo; mentre risultano, ahim\u00e8, come vedremo, moltissime concessioni, viceversa, fatte dalla Chiesa al mondo ebraico. Abbiamo poi altri aspetti: per esempio la visita ad Auschwitz, che sembrerebbe lentamente assumere il valore quasi di un atto rituale che sembra far parte dell&#8217;insegnamento ufficiale del nuovo pontefice. Cio\u00e8 sembrerebbe quasi, lentamente, una serie di omaggi a certi luoghi, come il Muro del Pianto, entrare in una sorta di nuova ritualit\u00e0 che viene imposta, o sembra essere imposta, alla Chiesa. Il dialogo non \u00e8 un dialogo, ma, come vedremo una sorta di monologo a senso unico, dove la Chiesa concede praticamente tutto, ahim\u00e8, viceversa non riceve alcunch\u00e9 dall&#8217;altra parte. Un dialogo, quindi, che ci ricorda il dialogo coi protestante. Se voi andate un qualunque centro studi protestante, guardate: quello che dicono sono esattamente le stesse cose che dicevano prima del&#8217;ecumenismo. Non si sono spostati di una virgola, su niente, assolutamente niente. Non \u00e8 che sia cambiato qualcosa, nella teologia protestante: anzi, c&#8217;\u00e8 solo un grande compiacimento per come la Chiesa cattolica, diciamo, si sta avvicinando alle posizioni protestanti. Inoltre, i gesti spettacolari &#8212; ho citato prima la visita al Muro del Pianto, col rituale di infilare un bigliettino dentro il Muro del Pianto, mimando, appunto, il gesto che fanno i rabbini ortodossi, o le visite alle sinagoghe sono gesti che rappresentano in s\u00e9, anche per lo scenario in cui si svolgono &#8212; per esempio: il Papa \u00e8 solo; l&#8217;assenza di qualunque accompagnamento o di atti che esaltino la sua regalit\u00e0; la sua figura \u00e8 sempre molto umile, nel modo in cui si accosta a questi luoghi rituali &#8212; be&#8217;, sembra di essere di fronte a una sorta di regia. Una regia, un copione, un canovaccio, che segue tappe precise, che sono dettate e, in un certo senso, imposte, al Supremo Pontefice.<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile qui, per motivi di spazio, prolungare ulteriormente la gi\u00e0 lunga citazione: invitiamo per\u00f2 il lettore a prendere visione dell&#8217;intero testo, e specialmente della seconda parte, nella quale si delinea una vera e propria strategia di ebraizzazione del cattolicesimo (come contestualmente c&#8217;\u00e8 una sua protestantizzazione), strategia che \u00e8 gi\u00e0 in atto e che trova nel Cammino Neocatecumenale la sua punta di diamante &#8212; quasi certamente, aggiungiamo, nella piena inconsapevolezza della maggior parte dei suoi aderenti &#8211; e che culmina, a livello dottrinale, nell&#8217;esplicita affermazione che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida e che perci\u00f2 gli ebrei non hanno alcun bisogno di convertirsi per giungere alla salvezza. Noi stessi abbiamo gi\u00e0 ripetutamente affrontato questo argomento, individuando appunto nella <em>Nostra Aetate<\/em> il momento decisivo della auto-demolizione cattolica, ossia il cuneo mediante il quale l&#8217;insegnamento tradizionale della Chiesa \u00e8 stato sgretolato, pezzo a pezzo, per la logica implacabile insita nella premessa, che smentisce clamorosamente duemila anni di teologia &#8211; passando per il Nuovo Testamento, i Padri, la Scolastica e la Tomistica &#8211; e di autentico Magistero della Chiesa, gli uni e l&#8217;altro assolutamente concordi su questo punto, ossia che gli ebrei devono riconoscere la nuova Alleanza (vedi il nostro articolo: <em>Un segnale di resa preciso e inconfondibile<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 17\/06\/18; cfr. anche: <em>Ma cosa significa dialogo inter-religioso?<\/em>, il 21\/11\/17). Il professor D&#8217;Amico ha il merito di mostrare con estrema chiarezza ed evidenza, sulla base sia di argomenti storici che logici, e al tempo stesso con grande pacatezza e senso dell&#8217;equilibrio, che una volta fatta quella incredibile affermazione, la quale ha il sapore di una concessione a senso unico, se non di una resa a discrezione del cattolicesimo all&#8217;ebraismo, senza alcuna contropartita sul piano del tanto sbandierato dialogo interreligioso, si apre una serie di fatali conseguenze che conduce necessariamente ad un auto-annichilimento del cattolicesimo e della Chiesa. Ed ecco, allora, che aver soppresso la preghiera per la conversione degli ebrei, <em>Oremus et pro perfidis Judaeis<\/em>, non \u00e8 stato in alcun modo un atto di riparazione verso presunte sopraffazioni del cattolicesimo nei loro confronti, perch\u00e9 quella parola, &quot;perfidi&quot;, nell&#8217;accezione latina e nel suo contesto liturgico-teologico, ha un significato tutt&#8217;altro che spregiativo, ma \u00e8 un anello coerente della catena volta a sostituire alla dottrina cattolica di sempre<em>, nulla salus extra Ecclesiam<\/em>, una dottrina nuova, ebreo-cattolica e perci\u00f2 gnostica, quindi anticattolica, frutto della cosiddetta stagione conciliare e del tanto, troppo magnificato &quot;spirito&quot; conciliare (cfr. il nostro articolo: <em>La pietra che, rimossa, fa vacillare la Chiesa<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 15\/1017). E allora, chieder\u00e0 qualcuno, dove vuoi arrivare con questi discorsi: a rinnovare l&#8217;accusa di deicidio rivolta agli ebrei nel passato? Certo che s\u00ec: non agli ebrei in quanto popolo (nessun popolo \u00e8 collettivamente responsabile di quanto fecero i suoi avi), ma in quanto seguaci della religione talmudica, tutt&#8217;oggi intrisa di odio anticristiano. E se \u00e8 vero, come ricorda il professor D&#8217;Amico, che innumerevoli sono state le concessioni fatte dalla Chiesa agli ebrei a partire dal Vaticano II, e innumerevoli sono stati e sono tuttora i segni di afflizione e contrizione per le sofferenze di quel popolo, con tanto di visite papali ad Auschwitz e al Muro del Pianto, \u00e8 altrettanto vero che nessun rabbino ha mai detto di rammaricarsi per la condanna di Ges\u00f9 voluta dal Sinedrio. A proposito: se non conoscete il <em>Talmud<\/em> e il <em>Toledot Yesu<\/em>, leggeteli. Sar\u00e0 una lettura istruttiva e salutare, con buona pace dei buonisti. Vedrete quanto disprezzo trabocchi da essi contro Ges\u00f9 e Maria Vergine; e quale odio implacabile, tramandato nei secoli, contro tutti i cristiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 si riflette sulla questione; pi\u00f9 si studiano e si meditano i testi; pi\u00f9 si ricostruisce il percorso storico che ha portato alla situazione attuale, e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,263],"class_list":["post-28733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28733"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28733\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}