{"id":28729,"date":"2008-10-18T07:34:00","date_gmt":"2008-10-18T07:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/18\/ma-e-proprio-vero-che-e-piu-facile-e-naturale-essere-di-sinistra-che-non-di-destra\/"},"modified":"2008-10-18T07:34:00","modified_gmt":"2008-10-18T07:34:00","slug":"ma-e-proprio-vero-che-e-piu-facile-e-naturale-essere-di-sinistra-che-non-di-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/18\/ma-e-proprio-vero-che-e-piu-facile-e-naturale-essere-di-sinistra-che-non-di-destra\/","title":{"rendered":"Ma \u00e8 proprio vero che \u00e8 pi\u00f9 facile e \u00abnaturale\u00bb essere di sinistra che non di destra?"},"content":{"rendered":"<p>Il libro di Raffaele Simone (edito da Garzanti), <em>Il Mostro Mite<\/em>, vuole essere una risposta all&#8217;interrogativo posto dalla rovinosa frana dei partiti e delle forze di sinistra prodottasi negli ultimi anni, in Italia come nel resto del mondo.<\/p>\n<p>La tesi \u00e8 abbastanza semplice: ridotta all&#8217;essenziale, la si pu\u00f2 riassumere nell&#8217;affermazione che essere di destra \u00e8 semplice e naturale, non richiede particolari sforzi della coscienza o dell&#8217;intelligenza; mentre essere di sinistra \u00e8 faticoso, perch\u00e9 comporta un atteggiamento penitenziale nei confronti del propri interessi e del proprio ego.<\/p>\n<p>Simone sostiene che la sinistra, oggi (riportiamo dalla presentazione del suo libro), si trova a dover lottare contro due avversari di temibile forza: la natura penitenziale dell&#8217;essere di sinistra (in termini di sforzi e sacrifici che implica, nonch\u00e9 il bisogno di dimenticare e far dimenticare errori ed orrori del comunismo internazionale); e il Mostro Mite, ossia <em>\u00abla faccia sorridente che il Leviatano ha assunto nell&#8217;era globale\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ancora: <em>\u00abLa nuova societ\u00e0 globalizzata \u00e8 dominata da un modello di cultura affabile, avvolgente, consumista, indifferente alle miserie e all&#8217;altruismo, dominato dal vedere e dalla distanza dagli oggetti e dalle cose. \u00c8 il &quot;Mostro Mite&quot;, la faccia sorridente e, tuttavia, sinistra e prepotente, della Neodestra. (&#8230;) \u00e8 al &quot;Mostro Mite&quot; che la sinistra deve le sue tremende difficolt\u00e0 attuali: ma non se ne \u00e8 ancora accorta\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Vorremmo partire da quest&#8217;ultimo enunciato per svolgere una critica alla tesi di fondo dell&#8217;Autore: e non certo perch\u00e9 nutriamo la bench\u00e9 minima simpatia nei confronti del Mostro Mite, cos\u00ec come egli lo definisce, ma perch\u00e9 pensiamo che le categorie concettuali da lui adoperate, in senso ideologico tradizionale, per leggere il fenomeno che vorrebbe spiegare, a cominciare da quelle di \u00abdestra\u00bb e \u00absinistra\u00bb, ci sembrano terribilmente superate e inadeguate al compito di render conto della complessit\u00e0 del momento storico-culturale che stiamo attraversando.<\/p>\n<p>Dire che le attuali, tremende difficolt\u00e0 della sinistra dipendono dalla diffusione del Mostro Mite, ossia del volto sorridente del Leviatano, significa commettere &#8211; a nostro parere &#8211; due errori significativi: partire da un equivoco di fondo; e riempire una insufficiente lettura sociologica della realt\u00e0 con delle immagini poetiche suggestive, ma povere di spessore reale.<\/p>\n<p>L&#8217;equivoco di fondo \u00e8 che si possa parlare ancora di \u00abdestra\u00bb e di \u00absinistra\u00bb come si faceva venti, trenta o quarant&#8217;anni fa. Non vogliamo dire che siano concetti superati; ma \u00e8 superata la rappresentazione che ce ne diamo, e che se ne danno gli stessi militanti &#8211; se pure ve ne sono ancora &#8211; di queste due aree politiche e culturali.<\/p>\n<p>E non si tratta soltanto del fatto che il Partito Democratico ha totalmente ripudiato l&#8217;eredit\u00e0 marxista, o che l&#8217;onorevole Fini ha dichiarato che chi non accetta l&#8217;antifascismo non ha pi\u00f9 diritto di stare dentro Alleanza Nazionale (per quanto, non si pu\u00f2 dire che siano cambiamenti da poco o semplici espedienti strategici adottati dai due poli esistenti in Italia). N\u00e9 solo del fatto che il laburista Blair \u00e8 stato non meno tatcheriano della signora Tatcher; o che gli operai francesi, alle ultime elezioni politiche, hanno votato per Sarkozy: cos\u00ec come molti lavoratori americani, molti ispanici e molti neri degli Stati Uniti avevano votato, e per due volte, un candidato presidenziale come George Bush <em>junior<\/em>, pur sapendo benissimo fino a che punto il suo programma politico-sociale fosse conservatore e imperialista. No, non \u00e8 solo per questo, sebbene tutto questo non sia certo poco.<\/p>\n<p>La ragione principale per cui \u00e8 fuorviante parlare di destra e di sinistra \u00e8 dovuta al fatto che la destra e la sinistra non esistono pi\u00f9, se non come vuoti simulacri di una ideologia che \u00e8 tramontata da un pezzo, anche per opera della globalizzazione; e che essere di destra o di sinistra non esprime pi\u00f9 l&#8217;identificazione degli individui in determinati valori etici, sociali, politici, ma semplicemente la temporanea convenienza pratica per poter meglio tutelare i propri affari.<\/p>\n<p>In altre parole: il cittadino medio della societ\u00e0 di massa, globalizzato e consumista, non crede pi\u00f9 in niente: n\u00e9 nella religione, n\u00e9 nei valori, n\u00e9 nella politica; ergo, non crede veramente neanche all&#8217;appartenenza di destra o di sinistra. O, per dir meglio, crede ancora soltanto nella voce del suo portafoglio (oltre, beninteso, alla squadra di calcio del suo cuore): tutto il resto \u00e8 romanticheria d&#8217;altri tempi.<\/p>\n<p>Nemmeno la sorte del pianeta lo interessa o lo commuove pi\u00f9 di tanto; nemmeno la consapevolezza che, seguitando di questo passo (sono gli stessi esponenti dell&#8217;apparato tecnoscientifico a dirlo), non ci sar\u00e0 pi\u00f9 alcun futuro per le prossime generazioni.<\/p>\n<p>Gli basta vivere nel presente; e, in fondo, neanche di vivere ha pi\u00f9 tanta voglia: \u00e8 l&#8217;autodistruzione che sta cercando inconsciamente; ma pretende che ci\u00f2 avvenga nel modo pi\u00f9 piacevole possibile. Vuol sedere a banchetto e suonare la cetra, godendosi lo spettacolo di Roma in fiamme. Forse, \u00e8 proprio il segreto senso di colpa per il crimine commesso contro il futuro delle giovani generazioni che lo spinge a comportarsi cos\u00ec.<\/p>\n<p>Questo, l&#8217;equivoco di fondo commesso da Raffaele Simone.<\/p>\n<p>L&#8217;insufficiente lettura sociologica della realt\u00e0 attuale, che il linguaggio immaginoso e colorito non riesce a colmare, deriva dal fatto che, in buona sostanza, egli ritiene che il Mostro Mite altro non sia che il volto ambiguo della Neodestra: una specie di Supernemico con cui la misera sinistra, col suo obsoleto armamentario ideologico e morale, non \u00e8 in grado di competere. \u00c8 come se la sinistra, nell&#8217;atto stesso di interrogarsi sulle ragioni della propria disfatta, avesse gi\u00e0 trovato un alibi su misura, capace di risparmiarle un autoesame troppo impietoso e umiliante.<\/p>\n<p>Ma che cosa sar\u00e0 mai questa Neodestra, addirittura con la N maiuscola, davanti alla quale ogni velleit\u00e0 di resistenza diviene illusoria, perch\u00e9 sarebbe come andare a combattere contro i carri armati, impugnando delle semplici fionde o delle cerbottane?<\/p>\n<p>Nossignori, non esiste nessuna Neodestra (se non a parole, anche dei suoi pretesi sostenitori): essa non \u00e8 altro che il fantasma, opposto e speculare, della Supersinistra ruggente degli anni Sessanta, quando &#8211; per parafrasare Nanni Balestrini &#8211; \u00abvolevamo tutto\u00bb: e il sogno pareva, effettivamente, l\u00ec, a portata di mano.<\/p>\n<p>Ricordiamo un amico che ci raccontava un sogno, fatto durante la notte, dal quale si era svegliato letteralmente in estasi: che, dall&#8217;Albania, arrivavano in Italia i Cinesi. Erano tantissimi, erano tutti in bicicletta: e arrivavano, arrivavano, ondata su ondata, senza violenze e senza sparare un colpo, presumibilmente per instaurare la nuova et\u00e0 dell&#8217;oro. Peccato che, proprio in quegli anni, nel corso della Rivoluzione culturale, milioni di Cinesi siano morti ad opera del maoismo: ma questo, allora, nessuno voleva vederlo, in Occidente, fra le sinistre.<\/p>\n<p>Per\u00f2, sia chiara una cosa.<\/p>\n<p>Quando diciamo che non esiste nessun Neodestra, non intendiamo certo dire che non esistono i Bush, i Berlusconi e i Sarkozy; intendiamo dire piuttosto che costoro non sono qualificabili \u00abdi destra\u00bb, pi\u00f9 di quanto Bill Clinton (che fece l&#8217;infame guerra contro la Serbia), Massimo D&#8217;Alema (che gli prest\u00f2 le basi per bombardare Belgrado), Tony Blair (che si \u00e8 unito di buona voglia a Bush <em>junior<\/em> nella pi\u00f9 vergognosa di tutte le guerre: la seconda del Golfo) siano qualificabili come \u00abdi sinistra\u00bb.<\/p>\n<p>Attenzione: non \u00e8 un problema puramente nominalistico. Se cos\u00ec fosse, si potrebbe sempre obiettare che, s\u00ec, \u00e8 vero: destra e sinistra tendono a scambiarsi i ruoli e, talvolta, a sovrapporsi; ma, in effetti &#8211; e sia pure sotto mentite spoglie &#8211; esistono ancora.<\/p>\n<p>Niente affatto: noi pensiamo che non esistano pi\u00f9; che le loro ideologie, in quanto tali, si siano dissolte: quella di sinistra, sotto il peso del crollo vituperevole dei sistemi sovietici; quella di destra, sotto la spinta prepotente dell&#8217;economia, che ha spazzato via ogni residuo di sentimentalismo e di romanticismo (e il fascismo, tanto per fare un esempio, crediamo sia stato una mescolanza di entrambe le cose).<\/p>\n<p>Ma se la destra e la sinistra non esistono, non esistono nemmeno una Superdestra e una Supersinistra.<\/p>\n<p>E che cosa \u00e8 rimasto al loro posto? Un comitato d&#8217;affari: talmente cinico, che non ha alcun credo all&#8217;infuori del Dio denaro; e talmente cialtrone, che sarebbe pronto a servirsi di qualunque maschera, di qualunque travestimento, di qualunque inganno, menzogna o parola d&#8217;ordine fasulla, pur di manipolare a suo piacimento l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>In quella che un tempo era la destra, questo comitato d&#8217;affari \u00e8 tale in senso stretto: si occupa, cio\u00e8, quasi esclusivamente di gestire la speculazione finanziaria a livello mondiale, in genere travestendosi da populismo sfegatato, pi\u00f9 o meno in doppio petto, pi\u00f9 o meno straccione.<\/p>\n<p>In quella che un tempo era la sinistra, invece, il comitato d&#8217;affari si occupa prevalentemente di preservare le amatissime poltrone a un ceto politico, la cui unica ragion d&#8217;essere \u00e8 quella di perpetuare se stesso, ovviamente con tutti i privilegi annessi e connessi, innalzando la bandiera della difesa dei pi\u00f9 deboli e della giustizia sociale.<\/p>\n<p>Quanto agli intellettuali, i pochi o pochissimi che possiedono ancora un minimo di spina dorsale, in genere se ne infischiano delle etichette di destra e di sinistra che i due schieramenti (o i fantasmi dei due schieramenti) gettano loro addosso come un marchio d&#8217;infamia, e se ne vanno per conto proprio, alla ricerca di una onesta nuova strada, che faccia tesoro di tante illusioni e delusioni sia dell&#8217;una che dell&#8217;altra parte; e si sforzano, ma per davvero, di pensare in termini di bene comune e di interesse collettivo.<\/p>\n<p>In questo senso, pu\u00f2 accadere benissimo che, ad esempio, nell&#8217;ambito della cosiddetta \u00abnuova destra\u00bb, si trovino posizioni che, specialmente sul terreno sociale, ecologico e culturale, sono molto pi\u00f9 progressiste e innovative di quelle della sinistra tradizionale.<\/p>\n<p>La cosa, del resto, non \u00e8 una novit\u00e0 assoluta: i nostri storici di professione non se n&#8217;erano accorti prima, solo perch\u00e9 avevano il paraocchi ideologico &#8211; e, in generale, ce l&#8217;hanno ancora.<\/p>\n<p>Siamo sicuri che il fascismo di sinistra, per fare un esempio, fosse proprio \u00abdi destra\u00bb, punto e basta? Che un uomo come Tullio Cianetti, per fare solo un nome, fosse un reazionario e un difensore degli interessi delle classi padronali? E, viceversa: siamo proprio sicuri che il socialismo marxista sia sempre stato solo e rigorosamente \u00abdi sinistra\u00bb? Eppure, leggendo certe pagine di Antonio Labriola sulla politica coloniale, non si direbbe proprio: potrebbe averle scritte benissimo un Enrico Corradini, il fondatore del nazionalismo nostrano&#8230;<\/p>\n<p>Chi non ne fosse persuaso, vada a rileggersi il bellissimo libro di Enrico Landolfi <em>Rosso imperiale<\/em> (Solfanelli Editore, Chieti, 2002), ovviamente passato sotto silenzio dalla storiografia accademica, interessata a presentarci il mondo in bianco e nero, senza sfumature e senza zone grigie.<\/p>\n<p>E queste osservazioni non valgono solo per l&#8217;ambito specifico della politica dei politici, ma per tutto il mondo della cultura.<\/p>\n<p>Emilio Salgari era di destra o di sinistra? Di sinistra, dice la Vulgata ufficiale: il suo Sandokan non era forse un irriducibile campione delle lotte anticoloniali? Eppure, basta leggere certi giudizi sui \u00abpopoli di colore\u00bb, perch\u00e9 sorga pi\u00f9 di qualche dubbio.<\/p>\n<p>E Jack London, il campione del socialismo americano?<\/p>\n<p>Certo, ne <em>Il popolo dell&#8217;abisso<\/em> egli denuncia la miseria degli operai dell&#8217;East End londinese; ma, in romanzi come <em>L&#8217;avventura<\/em>, non si perita di dar voce al pi\u00f9 bieco razzismo nei confronti dei Melanesiani, presentati come cannibali e miserabili selvaggi, degni di solo di stare sotto la sferza dell&#8217;uomo bianco.<\/p>\n<p>Ma lasciamo perdere, per ora, tale questione storiografica. Ci sarebbero troppe cose da dire al riguardo; lo faremo in un&#8217;altra sede.<\/p>\n<p>Piuttosto, ci preme insinuare almeno il dubbio circa l&#8217;assunto che essere di destra sia cosa naturale e istintiva, perch\u00e9 fondamentalmente egoistica; mentre essere di sinistra sia cosa innaturale e faticosa, perch\u00e9 corrisponderebbe a un atteggiamento altruistico e solidaristico.<\/p>\n<p>In questo schemino convenzionale, a nostro parere, c&#8217;\u00e8 una parte di verit\u00e0 e una parte di non verit\u00e0. Se proprio vogliamo dividere il genere umano in due categorie contrapposte, quella degli egoisti e quella degli altruisti (cosa parecchio forzata, dato che entrambe le tendenze sono presenti, in varia misura, in ogni essere umano), allora non \u00e8 proprio possibile, nemmeno con la maggior buona volont\u00e0 di questo mondo, arrivare a farle coincidere con l&#8217;essere di destra o di sinistra.<\/p>\n<p>Oppure vogliamo sostenere che un tipo come Stalin, in quanto capo dell&#8217;Unione Sovietica e padre spirituale (e materiale) della Terza Internazionale, era la quintessenza dell&#8217;altruismo e dello spirito di solidariet\u00e0?<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;approccio di Raffaele Simone, essere di destra sarebbe cosa naturale, mentre essere di sinistra richiederebe uno sforzo su se stessi, per vincere le nostre istintive tendenze all&#8217;egoismo.<\/p>\n<p>Ma siamo sicuri che sia proprio cos\u00ec?<\/p>\n<p>Non potrebbe essere vero il contrario: che essere di destra (dando per ammessa, e non concessa, l&#8217;identificazione fra destra e istinto egoistico) richieda uno sforzo almeno altrettanto grande, in quanto presupporrebbe di liberarsi da una cultura \u00abfacile\u00bb, pietista e assistenzialista, il cui dogma fondamentale \u00e8 che il povero e il debole hanno sempre ragione, e che il ricco e il potente hanno sempre torto?<\/p>\n<p>In altre parole: ci vuole pi\u00f9 coraggio intellettuale e morale per essere s<em>empre e comunque<\/em> dalla parte del debole, anche se, magari, ha torto marcio; oppure, al contrario, per saper dire &#8211; se ci\u00f2 appare vero &#8211; che il debole ha torto e il forte ha ragione?<\/p>\n<p>Noi crediamo che sia vera la seconda delle due alternative. E ne sappiano qualche cosa, ricordando il clima di autentico ricatto morale che imperava nei dintorni del Sessantotto, quando sembrava che l&#8217;unico Vangelo possibile fosse quello di Marx, e che l&#8217;unica maniera di amare la giustizia fosse quella di propagandarne il Verbo.<\/p>\n<p>E allora?<\/p>\n<p>Non vogliamo dire, a conclusione di queste riflessioni, che il Mostro Mite non esista. Esiste, eccome.<\/p>\n<p>\u00c8 il mostro del conformismo, della stupidit\u00e0, del consumismo becero, dell&#8217;affarismo sbracato, della furberia da quattro soldi, dell&#8217;edonismo spicciolo, delle verit\u00e0 preconfezionate ad uso e consumo del popolo bue.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 di massa, infatti, ha soprattutto questo di caratteristico: che sempre il potere cerca il consenso; anche quando si macchia dei crimini pi\u00f9 atroci, anche quando inganna il popolo nella maniera pi\u00f9 sfrontata e inverosimile.<\/p>\n<p>La cultura di sinistra, in questi ultimi decenni &#8211; specialmente in Italia &#8211; ha una grave responsabilit\u00e0 storica: l&#8217;aver contribuito potentemente, per mezzo di una demagogica ricerca del consenso, all&#8217;appiattimento dello spirito critico e alla distruzione dell&#8217;indipendenza di pensiero, specialmente nei giovani.<\/p>\n<p>Anch&#8217;essa, quindi, ha contribuito a creare il Mostro Mite, che di conformismo vive e prospera. Anzi, da questo punto di vista, le sue responsabilit\u00e0 sono perfino superiori a quelle della destra.<\/p>\n<p>Ma questi, ormai, sono discorsi retrospettivi: perch\u00e9, lo abbiamo gi\u00e0 detto, destra e sinistra sono categorie politiche che appartengono irrimediabilmente al passato.<\/p>\n<p>Oggi, non esistono pi\u00f9. Al loro posto, c&#8217;\u00e8 solo un comitato d&#8217;affari.<\/p>\n<p>E il Mostro Mite \u00e8 proprio questo: il consenso che le masse riservano al comitato d&#8217;affari, lasciandosi manipolare nella maniera pi\u00f9 esplicita, a dispetto di ogni evidenza e di ogni residuo, anche minimo, di buon senso.<\/p>\n<p>Siamo noi, il Mostro Mite.<\/p>\n<p>E l&#8217;abbiamo costruito insieme: la sinistra, non meno della destra.<\/p>\n<p>Per cui non \u00e8 nemmeno pensabile che lo si possa sconfiggere, se si continua a pensarlo come una controparte politica o ideologica, rispetto alla quale esisterebbe un&#8217;area culturale &#8211; quella della sinistra vera, della sinistra autentica -, che sarebbe del tutto pura innocente.<\/p>\n<p>Queste sono favolette da raccontare ai bambini, e comodi alibi per chi non ha voglia di fare i conti sino in fondo con se stesso.<\/p>\n<p>Il Mostro Mite si combatte solo ed esclusivamente ridestando il senso critico e l&#8217;indipendenza di giudizio, ossia restituendo gli individui alla loro dignit\u00e0 di persone, contro il livellamento e l&#8217;omologazione proprie ai meccanismi della societ\u00e0 di massa.<\/p>\n<p>Per essere uomini liberi, non occorrono tessere e attestati di destra o di sinistra.<\/p>\n<p>Basta avere un poco di rispetto per se stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di Raffaele Simone (edito da Garzanti), Il Mostro Mite, vuole essere una risposta all&#8217;interrogativo posto dalla rovinosa frana dei partiti e delle forze di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[137],"class_list":["post-28729","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-fascismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28729"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28729\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}