{"id":28727,"date":"2020-08-19T09:34:00","date_gmt":"2020-08-19T09:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/19\/e-giusto-voler-dialogare-sempre-e-con-tutti\/"},"modified":"2020-08-19T09:34:00","modified_gmt":"2020-08-19T09:34:00","slug":"e-giusto-voler-dialogare-sempre-e-con-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/08\/19\/e-giusto-voler-dialogare-sempre-e-con-tutti\/","title":{"rendered":"\u00c8 giusto voler dialogare sempre e con tutti?"},"content":{"rendered":"<p>Vogliamo tornare su una questione che abbiamo gi\u00e0 pi\u00f9 volte affrontata, ossia se si debba o si possa dialogare con chi rifiuta il dialogo, perch\u00e9 rifiuta <em>a prori<\/em> la verit\u00e0, pensando di averla gi\u00e0 in tasca e quindi non sopportando di ascoltare cose diverse da quelle delle quali \u00e8 convinto; questa volta lo faremo restando su un terreno prevalentemente pratico, mentre in passato lo abbiamo fatto pi\u00f9 sul versante teorico. A ci\u00f2 siamo stati stimolati sia da quanto ci ha scritto un fedele e intelligente lettore, secondo il quale in certe condizioni non bisogna discutere, ma semplicemente ignorare ci\u00f2 che dicono i mass-media di regime, e che ripetono i loro numerosi e inconsapevoli seguaci, ma anche da una grossa polemica scoppiata su un canale <em>Youtube<\/em> in seguito alla lettura di un nostro articolo in cui si parla, fra le altre cose, di Medjugorje: un video non postato da noi personalmente, ma nel quale veniva data lettura di ci\u00f2 che n i avevamo scritto. La virulenza, la sguaiataggine e la stessa immediatezza della polemica, nella quale chi si \u00e8 sentito offeso da ci\u00f2 che abbiamo sostenuto tradiva un atteggiamento totalmente emotivo e viscerale, a causa del quale non veniva portato un solo argomento di natura razionale e documentata, ma venivano solo scagliati anatemi contro chi osa rifiutare l&#8217;adorazione dell&#8217;idolo di Medjugorje &#8211; un idolo, a nostro credere, satanico &#8212; ci ha ulteriormente persuasi che dialogare, se mancano le condizioni minime indispensabili, \u00e8 fatica non solo inutile, ma ingenua e mal diretta, come sarebbe volersi ostinare a giocare a carte con un baro incorreggibile, o voler esercitare il diritto di critica su di un film, un romanzo, un&#8217;opera d&#8217;arte o un brano musicale, con chi ha sposato in maniera acritica la causa di quell&#8217;autore e ritiene che qualsiasi cosa egli produca, nel cinema, nella letteratura, nell&#8217;arte o nel campo della musica, non possa che essere eccellente e immune da qualsiasi vizio o difetto.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto da tener presente. L&#8217;Italia, purtroppo, \u00e8 forse il Paese ove impera il pi\u00f9 forte condizionamento mediatico della popolazione: e lo si \u00e8 visto, <em>ad abundantiam<\/em>, in questi mesi di pretesa emergenza sanitaria. Anche se si tratta di un fenomeno di portata mondiale, sta di fatto che altri popoli, sottoposti alla pressione dei media affinch\u00e9 si adeguino a decisioni politiche, giuridiche o sanitarie palesemente illegittime e pretestuose, tendono almeno ad accennare una qualche forma di dissenso o di resistenza, e in ogni caso cercano di proseguire la propria vita secondo ci\u00f2 che suggerisce il buon senso, senza farsi troppo condizionare da allarmismi e catastrofismi sparsi ad arte; gli italiani, invece, hanno confermato una netta propensione non solo a credere a tutto, ma a pretendere misure ancor pi\u00f9 severe, e a farsi delatori del vicino &quot;indisciplinato&quot;, assumendo di fatto il ruolo di sorveglianti volontari, per non dire di <em>kap\u00f2<\/em>, nei confronti dell&#8217;intera popolazione. Cosa decisamente notevole, se si considera che, per un altro verso, gli italiani, e specialmente quelli del Sud, non si segnalano per un eccesso di disciplina, n\u00e9 si sono mai mostrati particolarmente ligi e zelanti nell&#8217;ottemperare alle disposizioni, alle sentenze e ai decreti provenienti dal governo, dalla magistratura o dalle autorit\u00e0 prefettizie. All&#8217;interno di questa struttura mentale \u00e8 difficile aspettarsi qualcosa di diverso da una contrapposizione ideologica rigida e preconcetta: manca l&#8217;abitudine a vagliare i fatti con senso critico personale, e chi avrebbe dovuto contribuire a sviluppare una tale capacit\u00e0, la scuola prima di tutti (ma c&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui perfino la TV di Stato, e parliamo degli anni &#8217;60 del secolo scorso, lavorava egregiamente in tal senso) ha smesso di farlo, anzi si \u00e8 reso a sua volta cassa di risonanza dell&#8217;indottrinamento mediatico. Urge perci\u00f2 pi\u00f9 che mai risolvere una volta per tutte la spinosa questione: vale ancora la pena di adoperarsi per dialogare, per aprire spazi di consapevolezza, per gettare dei semi di pensiero libero, in una societ\u00e0 dove queste cose non solo non vengono affatto apprezzate, ma suscitano spesso furibonde reazioni di risentimento e di rabbia, le quali, sommate alla stretta giuridica imposta da qualche anno a questa parte, e diretta a colpire direttamente la libert\u00e0 di espressione, parrebbero indicare che si tratti di un impegno infecondo, oltre che autolesionistico?<\/p>\n<p>La domanda diventa ancor pi\u00f9 ardua se ci si pone nella prospettiva del credente, in un momento storico in cui la minaccia pi\u00f9 grave al cristianesimo non viene dal di fuori, come sempre in passato, ma dal di dentro, cio\u00e8 proprio dal clero della Chiesa cattolica e addirittura dai suoi vertici attuali. Dialogare? E con chi, sulla base di che cosa, e a quale scopo? Si rifletta che la Chiesa, fino al Vaticano II, non aveva mai parlato della necessit\u00e0 di dialogare con i non cattolici, bens\u00ec di pregare, insegnare ed esortarli alla conversione. \u00c8 solo a partire dal Concilio che la parola &quot;dialogo&quot; assume una valenza cruciale nel magistero e nella pastorale, diviene addirittura un imperativo categorico. Ma Ges\u00f9, possiamo e dobbiamo domandarci, dialogava con le persone allorch\u00e9 parlava loro del Regno di Dio? No, niente affatto. Ges\u00f9 non dialogava, insegnava. Dialogare significa mettersi sullo stesso piano dell&#8217;interlocutore, in nome di una &quot;verit\u00e0&quot; che non \u00e8 assoluta, ma negoziabile, quindi relativa. Bergoglio, per esempio, dice che i punti irrinunciabili della morale cattolica sono gi\u00e0 noti, per cui non sente il bisogno di ribadirli; piuttosto, ritiene suo dovere parlare coi non credenti di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 suscettibile di creare divisioni. L&#8217;obiettivo, espresso o inespresso, \u00e8 sempre lo stesso: includere tutti sulla base di una &#8216;fratellanza&#8217; massonica. Ma Ges\u00f9 voleva includere tutti? La risposta \u00e8, ancora una volta, negativa. Si ricordi l&#8217;episodio della donna fenicia che lo seguiva, pregandolo di liberare la sua figlia tormentata da un demone (<em>Mt<\/em> 15,21-28):<\/p>\n<p><em>Partito di l\u00e0, Ges\u00f9 si ritir\u00f2 verso la zona di Tiro e di Sidone.\u00a0Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: \u00abPiet\u00e0 di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia \u00e8 molto tormentata da un demonio\u00bb.\u00a0Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: \u00abEsaudiscila, perch\u00e9 ci viene dietro gridando!\u00bb.\u00a0Egli rispose: \u00abNon sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele\u00bb.\u00a0Ma quella si avvicin\u00f2 e si prostr\u00f2 dinanzi a lui, dicendo: \u00abSignore, aiutami!\u00bb.\u00a0Ed egli rispose: \u00abNon \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini\u00bb.\u00a0\u00ab\u00c8 vero, Signore &#8211; disse la donna -, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni\u00bb.\u00a0Allora Ges\u00f9 le replic\u00f2: \u00abDonna, grande \u00e8 la tua fede! Avvenga per te come desideri\u00bb. E da quell&#8217;istante sua figlia fu guarita.<\/em><\/p>\n<p>Il che mostra che Ges\u00f9, in un primo tempo, non intendeva rivolgersi a <em>tutti<\/em> gli uomini, ma solo agli ebrei, e non certo per una forma di razzismo o di esclusivismo, bens\u00ec perch\u00e9 il sentimento religioso degli ebrei, plasmato da secoli e secoli di austero monoteismo, offriva le migliori condizioni per accogliere la sua Parola: non erano forse ebrei Abramo, i Patriarchi, i Giudici e i Profeti? Ma lo stesso tipo di atteggiamento si rivela in Ges\u00f9 di fronte a persone le quali, indipendentemente dalla fede professata, appaiono refrattarie ad ascoltarlo e anzi cercano di tendergli insidie dialettiche, per farlo cadere in contraddizione e avere cos\u00ec il desiderato pretesto per accusarlo &#8212; come alla fine sarebbe puntualmente avvenuto. Tale atteggiamento appare ancor pi\u00f9 chiaro in un altro passo del medesimo evangelista, dal quale appare che Ges\u00f9 non teme affatto di rompere con l&#8217;interlocutore: altro che evitare discorsi divisivi e limitarsi a parlare solo di ci\u00f2 che pu\u00f2 unire; l&#8217;unione fuori della verit\u00e0, cio\u00e8 nella menzogna, non \u00e8 certo un valore per Lui (<em>Mt<\/em> 19,11-22):<\/p>\n<p><em>In qualunque citt\u00e0 o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e l\u00ec rimanete fino alla vostra partenza.\u00a0Entrando nella casa, rivolgetele il saluto.\u00a0Se quella casa ne sar\u00e0 degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sar\u00e0 degna, la vostra pace ritorni a voi.\u00a0Se qualcuno poi non vi accoglier\u00e0 e non dar\u00e0 ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella citt\u00e0 e scuotete la polvere dai vostri piedi.\u00a0In verit\u00e0 vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra avr\u00e0 una sorte pi\u00f9 sopportabile di quella citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.\u00a0Guardatevi dagli uomini, perch\u00e9 vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;\u00a0e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani.\u00a0E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch\u00e9 vi sar\u00e0 suggerito in quel momento ci\u00f2 che dovrete dire:\u00a0non siete infatti voi a parlare, ma \u00e8 lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il fratello dar\u00e0 a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire.\u00a0E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi perseverer\u00e0 sino alla fine sar\u00e0 salvato.<\/em><\/p>\n<p>E che dire del modo di porsi di Ges\u00f9 verso gli scribi e i farisei, cio\u00e8 gli appartenenti alle due categorie che maggiormente si oppongono alla sua predicazione? Dice forse loro: <em>Cari fratelli scribi, carissimi fratelli farisei, non fate caso a quello che dico, se vi disturba, ma concentratevi piuttosto su quello che possiamo condividere, io e voi?<\/em> Niente affatto; il suo linguaggio e i suoi modi sono intransigenti, perfino sprezzanti: li affronta, per cos\u00ec dire, a muso duro. Nel famoso passo di <em>Mt<\/em> 23, 13-35, li chiama serpenti <em>e razza di vipere<\/em>, e li maledice per sette volte:<\/p>\n<p><em>Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perch\u00e9 cos\u00ec voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.\u00a0<br \/>\nGuai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.<\/em><\/p>\n<p><em>Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l&#8217;oro del tempio si \u00e8 obbligati.\u00a0Stolti e ciechi: che cosa \u00e8 pi\u00f9 grande, l&#8217;oro o il tempio che rende sacro l&#8217;oro?\u00a0E dite ancora: Se si giura per l&#8217;altare non vale, ma se si giura per l&#8217;offerta che vi sta sopra, si resta obbligati.\u00a0Ciechi! Che cosa \u00e8 pi\u00f9 grande, l&#8217;offerta o l&#8217;altare che rende sacra l&#8217;offerta?\u00a0Ebbene, chi giura per l&#8217;altare, giura per l&#8217;altare e per quanto vi sta sopra;\u00a0e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l&#8217;abita.\u00a0E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi \u00e8 assiso.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell&#8217;an\u00e8to e del cum\u00ecno, e trasgredite le prescrizioni pi\u00f9 gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedelt\u00e0. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.\u00a0Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!<\/em><\/p>\n<p><em>Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l&#8217;esterno del bicchiere e del piatto mentre all&#8217;interno sono pieni di rapina e d&#8217;intemperanza.\u00a0Fariseo cieco, pulisci prima l&#8217;interno del bicchiere, perch\u00e9 anche l&#8217;esterno diventi netto!<\/em><\/p>\n<p><em>Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all&#8217;esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.\u00a0Cos\u00ec anche voi apparite giusti all&#8217;esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d&#8217;ipocrisia e d&#8217;iniquit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti,\u00a0e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti;\u00a0e cos\u00ec testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti.\u00a0Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!<\/em><\/p>\n<p><em>Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? Perci\u00f2 ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di citt\u00e0 in citt\u00e0;\u00a0perch\u00e9 ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barach\u00eca, che avete ucciso tra il santuario e l&#8217;altare.<\/em><\/p>\n<p>Ma vi \u00e8 un caso ancora pi\u00f9 eloquente. Di fronte a Erode, assassino del Battista, che lo interroga e spera di assistere a qualche prodigio, Ges\u00f9 non gli rivolge nemmeno una parola. \u00c8 il rifiuto estremo: non si parla con chi \u00e8 in totale malafede, con chi \u00e8 radicalmente refrattario alla Verit\u00e0 (Lc 23,9): <em>Lo interrog\u00f2 con molte parole, ma Ges\u00f9 non gli rispose nulla<\/em>. Oggi si vuol fare di Ges\u00f9 un buonista: Uno che salva anche chi non vuole essere salvato. Niente affatto: Ges\u00f9 \u00e8 infinitamente buono ma al tempo stesso infinitamente giusto. Lui solo \u00e8 il nostro modello. E se qualcuno, a suo Nome, vuole mostrarsi pi\u00f9 misericordioso di Lui, per piacere al mondo, tradisce con ci\u00f2 le sue vere intenzioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliamo tornare su una questione che abbiamo gi\u00e0 pi\u00f9 volte affrontata, ossia se si debba o si possa dialogare con chi rifiuta il dialogo, perch\u00e9 rifiuta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}