{"id":28719,"date":"2019-01-30T07:29:00","date_gmt":"2019-01-30T07:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/30\/se-per-obbedire-a-dio-si-deve-disobbedire-agli-uomini\/"},"modified":"2019-01-30T07:29:00","modified_gmt":"2019-01-30T07:29:00","slug":"se-per-obbedire-a-dio-si-deve-disobbedire-agli-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/30\/se-per-obbedire-a-dio-si-deve-disobbedire-agli-uomini\/","title":{"rendered":"Se per obbedire a Dio si deve disobbedire agli uomini"},"content":{"rendered":"<p>Moltissimi buoni cattolici, anche di retta dottrina e di ottimi sentimenti (non \u00e8 che ce ne siano ancor molti, in giro: perci\u00f2 diciamo &quot;moltissimi&quot; in senso relativo e non in senso assoluto) vivono con crescente disagio, confusione, turbamento e angoscia il pontificato di Bergoglio, e anzi tale disagio e tale confusione hanno cominciato a provarli fin dall&#8217;indomani del Concilio Vaticano II. E tuttavia essi non osano rompere gli indugi ed esprimere apertamente la loro sofferenza, n\u00e9, tanto meno, rivolgere critiche a questo clero modernista, a questo vescovi e cardinali massoni e a questi preti marxisti e secolarizzati; e preferiscono autocensurarsi e perfino, qualche volta, auto-colpevolizzarsi, perch\u00e9 pensano che si debba obbedire sempre e comunque al papa, alla Chiesa e ai suoi pastori, e che disobbedire, protestare, criticare, sia indegno di un buon cattolico e sia sintomo di poca fede nei disegni della Provvidenza. Tali scrupoli, poi, sono alimentato ad arte dai seguaci della setta conciliare e neomodernista, che si \u00e8 impadronita del vertice della Chiesa, i quali, come serpi velenose, proprio quando pi\u00f9 grande \u00e8 la sofferenza e pi\u00f9 forte sarebbe l&#8217;impulso di rompere gli indugi e di parlare a voce alta per ammonire il clero che si sta allontanando dal retto sentiero, trascinando le masse nell&#8217;apostasia, perfidamente insinuano:<\/p>\n<p><em>1) Credi forse che Dio non veda e non conosca tutto?<\/em><\/p>\n<p><em>2) Credi forse che lo Spirito Santo non fosse presente nella grande assemblea dei Padri conciliari, durante il Vaticano II?<\/em><\/p>\n<p><em>3) Oppure che non fosse presente nel conclave da cui \u00e8 stato eletto questo papa, o in quelli che hanno eletto i suoi predecessori, a partire dalla morte di Pio XII?<\/em><\/p>\n<p><em>4) O che non ci fosse quando Bergoglio decideva di far proclamare la santit\u00e0 di Paolo VI, a dispetto di tutte le perplessit\u00e0, i dubbi e la crescente, tangibile insofferenza di tanti buoni cattolici, i quali sanno che essere santi \u00e8 un&#8217;altra cosa, e che in nessun modo Paolo VI pu\u00f2 avere incarnato l&#8217;ideale cristiano della santit\u00e0?<\/em><\/p>\n<p><em>5) O che non sia presente quando il papa predica, quando viaggia, quando rilascia interviste, quando compie dei gesti pubblici afferenti la dottrina e la fede cattolica?<\/em><\/p>\n<p><em>6) E, infine, chi sei tu per giudicare, se Ges\u00f9 ha sempre comandato di non giudicare?<\/em> (qualche volta, stranamente, si ricordano di citare anche Ges\u00f9 Cristo, questi lupi travestiti da agnelli, o mercenari travestiti da pastori).<\/p>\n<p>Ebbene, a queste e simili obiezioni ci sembra giusto e doveroso dare delle risposte altrettanto precise, come ha fatto anche Roberto De Mattei in un&#8217;intervista rilasciata di recente al sito francese <em>La Porte Latine<\/em>, della Fraternit\u00e0 San Pio X, ripreso e tradotto dal sito <em>Inter multiplices una vox<\/em>.<\/p>\n<p>Prima risposta: certo che Dio vede e conosce ogni cosa; ci\u00f2 non significa di certo che approvi tutto quel che accade, sia fuori che dentro la sua Chiesa. Quindi, preoccuparsi per la deriva neomodernista della Chiesa non significa affatto negare l&#8217;Onniscienza, e meno ancora la Provvidenza di Dio. Ma dove hanno letto costoro che su Dio ricade l&#8217;onere d&#8217;intervenire e rimettere le cose a posto, ogni volta che gli uomini imboccano una strada sbagliata? Evidentemente, non si rendono conto di assumere lo stesso atteggiamento mentale di quei sacerdoti e di quei farisei che, stando ai piedi della Croce del nostro Signore, lo schernivano con queste oltraggiose e blasfeme parole (<em>Matteo<\/em>, 27, 40): <em>Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!<\/em><\/p>\n<p>Seconda risposta: lo Spirito Santo era certamente presente nell&#8217;assemblea del Concilio Vaticano II, come lo era in tutti gli altri concili nella storia della Chiesa. La sua presenza, per\u00f2, non equivale alla garanzia della infallibilit\u00e0 del Concilio stesso. Lo Spirito \u00e8 presente <em>quando due o tre si riuniscono nel nome di Ges\u00f9 Cristo<\/em>, e tale presenza ispira gli uomini al bene; per\u00f2 non fa tutto Lui. Ci sono sempre la grazia e il pericolo della libert\u00e0 umana: e libert\u00e0 significa possibilit\u00e0 di rifiutare le sante ispirazioni dello Spirito e lasciarsi invece sedurre dalle tentazioni del diavolo. La Chiesa militante non \u00e8 immune dalle tentazioni, n\u00e9 i membri del clero sono infallibili <em>a prescindere<\/em>. Il catechismo non ha mai insegnato una dottrina del genere, che non appartiene alla vera Chiesa di Roma. Se gli uomini vogliono sbagliare, se vogliono dannarsi, sbagliano e si dannano, compresi i vescovi: lo Spirito Santo non \u00e8 un paracadute che garantisca la salvezza in ogni caso.<\/p>\n<p>Terza risposta: come sopra. Lo Spirito di Dio \u00e8 presente in ogni conclave, da quando esistono la Chiesa e la successione apostolica petrina; ma tale presenza non va intesa come garanzia di non erranza. Se, per esempio, i cardinali massoni della mafia di San Gallo hanno preordinato l&#8217;elezione di Bergoglio; e se, addirittura, hanno esercitato indebite pressioni, minacce o ricatti affinch\u00e9 il suo predecessore si dimettesse, ci\u00f2 pu\u00f2 essere accaduto e sarebbero tutti, perci\u00f2 stesso, scomunicati <em>latae sententiae<\/em>, come stabilito a termini di Diritto Canonico. E se fin dalla morte di Pio XII vi sono stati dei giochi di potere per manovrare l&#8217;elezione degli ultimi sei papi, anche in tutti quei casi, ovviamente, si applica lo stesso principio. \u00c8 possibile che vi siano state gravissime irregolarit\u00e0 anche prima del Vaticano II? Certamente s\u00ec: l&#8217;elezione di Bonifacio VIII, per esempio, \u00e8 assai probabile che sia stata irregolare e quindi sacrilega; e lo stesso vale per le dimissioni del suo predecessore, Celestino V (uno schema, dimissioni del papa scomodo ed elezione del papa amico dei congiurati, che si sarebbe ripetuto per Ratzinger e Bergoglio). E lo Spirito Santo, in tali casi, c&#8217;era, ma di sicuro non approvava; e c&#8217;era, del resto, anche un&#8217;altra presenza, che non aveva la fragranza del Paradiso, ma piuttosto l&#8217;acre sentore dell&#8217;Inferno.<\/p>\n<p>Quarta risposta: la decisione di un pontefice di far proclamare il culto di un nuovo santo non \u00e8 infallibile e quindi non \u00e8 insindacabile. \u00c8 un atto discrezionale soggetto alla possibilit\u00e0 di errare. E quando si tratta di una proclamazione palesemente in contrasto con ci\u00f2 che \u00e8 di pubblico dominio riguardo a quel tale personaggio, vi \u00e8 l&#8217;aggravante della temerariet\u00e0 di voler cimentare il sentimento dei fedeli, esponendo le anime al turbamento e allo scandalo: colpa gravissima che si configura come uno dei peccati pi\u00f9 tremendi che sia dato immaginare per un romano pontefice, pastore di un cos\u00ec grande numero di pecorelle del gregge di Cristo. Ci sembra opportuno riportare quel che ha detto De Mattei nel caso della canonizzazione di Paolo VI da parte di Francesco il 14 ottobre 2018:<\/p>\n<p><em>Sono moralmente certo che Paolo VI non \u00e8 santo. La santit\u00e0 infatti \u00e8 l&#8217;esercizio eroico delle virt\u00f9 secondo il proprio dovere di stato che, nel caso di un Papa, \u00e8 il governo della Chiesa. Ora il Concilio Vaticano II, l&#8217;Ostpolitik\u00a0e il\u00a0Novus Ordo Missae\u00a0&#8212; tutti atti ed eventi, di cui Paolo VI \u00e8 responsabile &#8211; sono incompatibili con la santit\u00e0, perch\u00e9 hanno oggettivamente rappresentato un danno per le anime e una sottrazione di gloria a Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0Naturalmente cade qui il problema della presunta infallibilit\u00e0 delle canonizzazioni, un tema complesso su cui rimando agli studi di mons. Brunero Gherardini, l&#8217;abb\u00e9 Jean-Michel Gleize, Christopher Ferrara, John Lamont, John Salza e Robert Siscoe. Mi basti osservare che mentre l&#8217;infallibilit\u00e0 delle canonizzazioni\u00a0 non \u00e8 un dogma di fede, \u00e8 dogma di fede l&#8217;impossibilit\u00e0 di una contraddizione tra la fede e la ragione. Se io accettassi, per fede, un fatto che contraddice la ragione in maniera evidente, quale \u00e8 la inesistente santit\u00e0 di Paolo VI, cadrei nel fideismo assoluto. Da quel momento dovrei rinunciare alla possibilit\u00e0 di qualsiasi dimostrazione apologetica fondata sulla ragione, per esempio l&#8217;esistenza di Dio, perch\u00e9 avrei distrutto il principio di razionalit\u00e0 su cui la mia fede si fonda.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La fede oltrepassa la ragione e la eleva, ma non la contraddice, perch\u00e9 Dio, Verit\u00e0 per essenza, non \u00e8 contraddittorio. Possiamo dunque, in coscienza, mantenere tutte le nostre riserve su queste canonizzazioni. Colpisce inoltre la pretesa di canonizzare tutti i Papi successivi al Vaticano II e non quelli che hanno preceduto tale Concilio. Sembra che il fine sia quello di rendere retroattivamente infallibile ogni loro parola e atto di governo.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Alle osservazioni di De Mattei in ambito dottrinale e pastorale, aggiungiamo poi le nostre ulteriori perplessit\u00e0 in ambito morale e personale: i sospetti gravissimi di adesione alla massoneria (segnalati a suo tempo dal coraggioso sacerdote don Luigi Villa e raccolti nella rivisita, oggi sito, <em>Chiesa viva<\/em>) e quelli relativi alla sfera intima, circa la sua inversione sessuale, che era ben nota ai suoi pi\u00f9 stretti collaboratori, anche se ben mascherata all&#8217;esterno, delineano un quadro complessivo per cui appare assolutamente sbagliata e fuorviante la sua canonizzazione. Ma se il disegno di Bergoglio, cio\u00e8 della mafia di San Gallo, cio\u00e8 della massoneria ecclesiastica, era ed \u00e8 quello di canonizzare, uno dopo l&#8217;altro, <em>tutti<\/em> i papi del Concilio e del post-concilio, cosa assolutamente anomala se si considera che, prima del Vaticano II, in millenovecento anni di storia della Chiesa, solo pochi pontefici sono stati proclamati santi), appare evidente il senso della manovra: &quot;blindare&quot;, una volta per tutte, i contenuti del Concilio e rendere irreversibile la rivoluzione che, per mezzo di esso, si \u00e8 attuata nella Chiesa, snaturandola e trascinandola progressivamente su posizioni eretiche ed apostatiche (ad esempio, sul tema fondamentale della cosiddetta libert\u00e0 religiosa, come purtroppo affermato sia dalla <em>Dignitatis humanae<\/em> che dalla <em>Nostra aetate<\/em>).<\/p>\n<p>Quinta risposta: lo Spirito Santo non ispira, necessariamente, n\u00e9 le prediche, n\u00e9 i viaggi apostolici, n\u00e9, meno ancora, le interviste rilasciate alla stampa o i gesti pubblici di questo o quel pontefice. Il dogma della infallibilit\u00e0 del papa riguarda esclusivamente quel che egli dice al livello del Magistero straordinario e solenne, e neppure nell&#8217;ambito del magistero ordinario. Cio\u00e8, un papa pu\u00f2 dire una cosa teologicamente sbagliata in chiesa; solo, non pu\u00f2 dirla quando impegna il Magistero nella forma pi\u00f9 alta e solenne. Sorge spontanea la domanda: ma <em>Amoris laetitia<\/em>, \u00e8 Magistero straordinario? Le opinioni dei canonisti e dei teologi sono, ovviamente, divergenti; per quel che ci risulta, la risposta \u00e8: no. Se quattro cardinali della statura di Caffarra hanno visto in quel documento dei gravissimi errori dottrinali, sarebbe presunzione ignorare le loro obiezioni; cos\u00ec come sarebbe troppo comodo ignorare che il papa, a quei <em>dubia<\/em>, non ha mai voluto rispondere, aggravando la propria posizione con una menzogna sciocca e gratuita, quella di non aver mai ricevuto la loro lettera. Se <em>Amoris laetitia<\/em> fosse Magistero straordinario, come si pu\u00f2 anche solo immaginare che il suo autore, cio\u00e8 il papa, si rifiuti di fornire i chiarimenti richiesti, a nome di milioni di buoni cattolici, da quattro eminenti cardinali? Purtroppo, il clima di servilismo spudorato e di scandalosa papolatria che avvolge questo pontificato, e che sembra aumentare col crescere del disagio e dell&#8217;insofferenza di tanti credenti, impedisce che si parli della cosa, al punto che la si potrebbe credere dimenticata. Ma se qualsiasi altro papa si fosse comportato come Bergoglio, forse che tutta questa pletora di vaticanisti, di giornalisti indipendenti, di teologi con o senza tonaca, d&#8217;intellettuali pi\u00f9 o meno progressisti, si sarebbe astenuta dall&#8217;imbastire contro di lui un vero e proprio processo mediatico? E se lo avesse fatto, avrebbe fatto ci\u00f2 che \u00e8 legittimo e normale in un clima culturale libero e sano; la cosa grave \u00e8 che nulla del genere \u00e8 avvenuto con Bergoglio. Ci\u00f2 significa una cosa sola: che in Vaticano, oggi, regna una tirannide papista quale mai si era vista nel corso di secoli e secoli di storia della Chiesa. E se il silenzio sprezzante di Bergoglio davanti ai quattro cardiali \u00e8 stato un atto di deliberato turbamento della fede di milioni di cattolici, stendiamo un velo sul suo significato dal punto di vista umano, cio\u00e8 della carit\u00e0 cristiana: le immagini dell&#8217;ultimo incontro, peraltro casuale, e del forzato abbraccio fra Bergoglio e Caffarra: lo sguardo implorante del secondo, ancora in vana attesa di un cenno di risposta, e quello duro e indifferente del primo, chiuso nella sua superbia e nel suo tagliente disprezzo, dovrebbe far meditare almeno un poco i tanti, troppi entusiasti del papa argentino, che essi idolatrano sulla base di emozioni epidermiche.<\/p>\n<p>Sesta risposta: il cristiano giudica, eccome, altrimenti non \u00e8 cristiano. Non giudica le persone, ma le azioni, le parole e le omissioni, quelli s\u00ec, che li giudica: e non potrebbe essere altrimenti. Come pu\u00f2 fare il bene ed evitare il male, colui che si rifiuta di esprimere un giudizio? Giudicare \u00e8 la premessa dell&#8217;azione di scegliere: chi non giudica, non sceglie. E infatti si direbbe che la pastorale sciagurata del Grande Bugiardo consista proprio nella sospensione del giudizio morale in nome di un buonismo e di un misericordismo tanto generici quanto emozionali. Ma il cristianesimo non \u00e8 un fatto di puro sentimento: \u00e8 anche e soprattutto un fatto di fede, ragione e volont\u00e0. Obiettivo del presente pontificato \u00e8 giungere a una morale &quot;liquida&quot;, basata sul &quot;discernimento&quot;, inteso come prevalenza della pastorale sulla dottrina. Perci\u00f2 bando alla timidezza: per piacere a Dio non si deve aver paura di spiacere agli uomini. Non \u00e8 ribellarsi, ma amare la Chiesa, dire che Bergoglio, con la complicit\u00e0 di cardinali, vescovi e sacerdoti, vuol trascinare la Chiesa lontano dalla Verit\u00e0 di Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Moltissimi buoni cattolici, anche di retta dottrina e di ottimi sentimenti (non \u00e8 che ce ne siano ancor molti, in giro: perci\u00f2 diciamo &quot;moltissimi&quot; in senso<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,119,216,255],"class_list":["post-28719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-dottrina","tag-papi","tag-spirito-santo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28719\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}