{"id":28716,"date":"2019-01-04T09:42:00","date_gmt":"2019-01-04T09:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/04\/se-non-sono-dei-allora-cosa-sono\/"},"modified":"2019-01-04T09:42:00","modified_gmt":"2019-01-04T09:42:00","slug":"se-non-sono-dei-allora-cosa-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/01\/04\/se-non-sono-dei-allora-cosa-sono\/","title":{"rendered":"Se non sono d\u00e8i, allora cosa sono?"},"content":{"rendered":"<p>Se gli d\u00e8i delle false religioni non sono realmente degli esseri divini, perch\u00e9 Dio \u00e8 uno solo ed \u00e8 quello annunciato da Ges\u00f9 Cristo, che era Dio Egli stesso, allora chi o che cosa sono costoro, come li dobbiamo considerare, come li dobbiamo chiamare? Sono domande che oggi, dopo il Concilio Vaticano II, appaiono quanto di pi\u00f9 politicamente scorretto si possa immaginare. Gi\u00e0 solo parlare di <em>false religioni<\/em> fa scoppiare l&#8217;orticaria sulla pelle dei cattolici progressisti e vaticansecondisti: pieni di sacro rispetto verso tutte le fedi, e altrettanto pieni di vergogna nei confronti della propria, delle sopraffazioni e violenze compiute in suo nome, dalle Crociate al nazismo (anche se le Crociate sono state guerre difensive a tutti gi effetti, e il nazismo non c&#8217;entra nulla col cristianesimo), fremono, schiumano, digrignano i denti. Bench\u00e9 questa occasione di vederli montare in furore si presenti sempre pi\u00f9 raramente, per non dire che praticamente non si presenta affatto: quando mai ci \u00e8 capitato di sentire ancora l&#8217;espressione <em>false religioni<\/em> sulla bocca di un teologo, di un vescovo, di un sacerdote, a memoria d&#8217;uomo? Quando mai ci \u00e8 capitato di leggerla su una rivista o in un libro, o di udirla pronunciare in un film o in un programma televisivo? Che ci\u00f2 sia accaduto \u00e8 perfino pi\u00f9 improbabile di sentire qualcuno che si permette di contestare la cifra dei sei milioni di morti ebrei nei campi nazisti; perfino pi\u00f9 rara di sentire un filosofo che adopera la parola &quot;anima&quot;, o un etnologo che usa la parola &quot;selvaggi&quot;, o un teologo morale che parla del &quot;diavolo&quot;. Per la cultura oggi dominante, anche in ambito cattolico (ma c&#8217;\u00e8 ancora differenza fra le due culture? oppure quella cattolica si \u00e8 totalmente diluita nella cultura profana, adottando quasi tutto di essa, dall&#8217;evoluzionismo alla psicanalisi, e dall&#8217;ambientalismo ai diritti dell&#8217;uomo e del cittadino?), non si d\u00e0 pi\u00f9 anima, n\u00e9 si crede che esistano, o siano mai esistite, popolazioni selvagge, e soprattutto non si crede pi\u00f9 all&#8217;esistenza del diavolo. Per favore: non siamo mica nel medioevo. Voltaire, Rousseau e l&#8217;<em>Enyclop\u00e9die<\/em> saranno pur serviti a qualcosa&#8230;<\/p>\n<p>Da quando la <em>Nostra aetate<\/em> ha affermato la dignit\u00e0 di tutte le religioni e da quando la <em>Dignitatis humanae<\/em> ha solennemente proclamato il principio della libert\u00e0 religiosa (smentendo il <em>Sillabo<\/em> di Pio IX e aprendo un conflitto di autorit\u00e0 all&#8217;interno del Magistero perenne: almeno per chi \u00e8 disposto a vederlo, perch\u00e9 si pu\u00f2 anche far finta di niente), pare che il concetto di <em>false religioni<\/em> sia caduto del tutto e che sia stato condannato all&#8217;eterno oblio. Eppure, \u00e8 evidente che si tratta di una tolleranza inammissibile verso l&#8217;errore: una cosa che il cattolico non pu\u00f2 permettersi, se vuol dirsi tale; lo pu\u00f2, se si contenta di essere un modernista, e lascia cadere la maschera del cattolico. Che non ci possano essere due o pi\u00f9 religioni egualmente vere, lo capirebbe anche un bambino: non occorre scomodare la teologia. Che quelle non vere, cio\u00e8 quelle false, non possano nemmeno pretendere la dignit\u00e0 di essere definite, propriamente parlando, religioni, perch\u00e9 una religione falsa \u00e8 <em>ipso facto<\/em> una non religione, in quanto la religione \u00e8 il culto reso al (vero) Dio e non a qualsiasi entit\u00e0, spirito o demonio, e che quindi esse abbiano a che fare con la sociologia, con l&#8217;etnologia, con la storia, ma non con la religione, essendo un&#8217;altra cosa: anche ci\u00f2 dovrebbe essere evidente a chiunque sia disposto a ragionare onestamente. Cos\u00ec come un bambino non pu\u00f2 avere due madri (a parte le mostruosit\u00e0 oggi sperimentate da una scienza immorale, con la manipolazione del Dna umano), e si ricordi il giudizio di Salomone in proposito, cos\u00ec gli uomini non possono avere due o pi\u00f9 d\u00e8i, questo \u00e8 poco ma sicuro. Il problema, a questo punto, \u00e8 capire chi o cosa sono quelli che i seguaci delle false religioni adorano come d\u00e8i. Sono delle pure fantasie, dei nomi senza sostanza, delle illusioni inconsistenti, simili ai sogni o alle allucinazioni? In teoria, potrebbe essere cos\u00ec: nel qual caso, il culto reso ad essi, nel corso delle generazioni, dei secoli e dei millenni, in fin dei conti non sarebbe stato che uno spreco di tempo e di energie. Eppure, tali culti sono stati intensamente sentiti; i popoli ci hanno creduto; hanno pregato, supplicato, invocato quelle divinit\u00e0; hanno anche offerto loro dei sacrifici, e lo fanno tuttora: sacrifici che potevano, e possono, anche essere umani.<\/p>\n<p>Il problema di come interpretare le altre religioni e i loro d\u00e8i, i cristiani se lo posero fin dall&#8217;inizio, fin da quando sorse la prima comunit\u00e0 cristiana e quindi fin da quando cominci\u00f2 a esistere la chiesa cattolica. Prima ancora delle riflessioni di sant&#8217;Agostino, \u00e8 nella teologia di san Paolo e in quella di san Giovanni, nell&#8217;<em>Epistola ai Romani<\/em> e negli <em>Atti degli Apostoli<\/em>, nelle <em>Lettere<\/em> di san Pietro e nel libro dell&#8217;<em>Apocalisse<\/em> che si trova la questione, posta in termini estremamente concreti, al tempo dell&#8217;Impero Romano e del paganesimo tardo-antico, sincretista e polimorfo. La riflessione dei primi cristiani giunse alla stessa conclusione cui sarebbe giunta la speculazione dei grandi pensatori dei secoli successivi: le false religioni non sono neutre, non sono un trastullo, non sono semplicemente un inganno; dietro il culto degli <em>d\u00e8i falsi e bugiardi<\/em>, come li chiama Dante, si celebra, in realt\u00e0, il culto dei demoni: dunque, le false religioni sono l&#8217;equivalente della religione di Satana, che assume nomi e volti diversi, ma \u00e8 sempre lui, l&#8217;antico avversario. Ora, \u00e8 proprio questo che i moderni teologi e i vescovi e i sacerdoti dei nostri giorni non possono assolutamente accettare; \u00e8 proprio questi che milioni di cattolici &quot;aperti&quot;, dialoganti e progressisti si rifiutano categoricamente di prendere in considerazione, anche solo in via d&#8217;ipotesi: perch\u00e9, a loro giudizio, contrasta con lo spirito del Vaticano II. Cosa dice, infatti, la dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate<\/em>, del 28 ottobre 1965, pietra d&#8217;angolo di tutta la pastorale (e di tutta la retorica pi\u00f9 dissennata) del dialogo interreligioso? Dice testualmente (\u00a7 2):<\/p>\n<p><em>Quanto alle religioni legate al progresso della cultura, esse si sforzano di rispondere alle stesse questioni con nozioni pi\u00f9 raffinate e con un linguaggio pi\u00f9 elaborato. Cos\u00ec, nell&#8217;induismo gli uomini scrutano il mistero divino e lo esprimono con la inesauribile fecondit\u00e0 dei miti e con i penetranti tentativi della filosofia; cercano la liberazione dalle angosce della nostra condizione sia attraverso forme di vita ascetica, sia nella meditazione profonda, sia nel rifugio in Dio con amore e confidenza. Nel buddismo, secondo le sue varie scuole, viene riconosciuta la radicale insufficienza di questo mondo mutevole e si insegna una via per la quale gli uomini, con cuore devoto e confidente, siano capaci di acquistare lo stato di liberazione perfetta o di pervenire allo stato di illuminazione suprema per mezzo dei propri sforzi o con l&#8217;aiuto venuto dall&#8217;alto. Ugualmente anche le altre religioni che si trovano nel mondo intero si sforzano di superare, in vari modi, l&#8217;inquietudine del cuore umano proponendo delle vie, cio\u00e8 dottrine, precetti di vita e riti sacri.<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto \u00e8 vero e santo in queste religioni. Essa considera con sincero rispetto quei modi di agire e di vivere, quei precetti e quelle dottrine che, quantunque in molti punti differiscano da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non raramente riflettono un raggio di quella verit\u00e0 che illumina tutti gli uomini.<\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, avete letto bene: non \u00e8 uno scherzo della vostra vista; dice: <em>La Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto \u00e8 vero e santo in queste religioni.<\/em> Potrebbe sembrare, agli animi superficiali e alle menti grosse, un&#8217;affermazione assolutamente innocua, ragionevole e condivisibile; invece, se appena si riflette un poco, ci si accorge che essa \u00e8 il cavallo di Troia con cui scardinare, se lo si vuole, tutto l&#8217;edificio della Chiesa cattolica. Che cosa significa, infatti, l&#8217;espressione <em>quanto \u00e8 vero e santo in queste religioni<\/em>? Il cattolico, ma anche semplicemente chi fa un uso coerente della logica, sa che se la verit\u00e0 \u00e8 una, ci\u00f2 che non \u00e8 nella verit\u00e0, \u00e8 l&#8217;errore: pertanto sa e comprende benissimo che nulla di vero e santo pu\u00f2 esserci in una religione falsa, come in un sistema di idee falso. La verit\u00e0 non pu\u00f2 essere parcellizzata; e, soprattutto, non pu\u00f2 coesistere con l&#8217;errore, come l&#8217;acqua non pu\u00f2 coesistere col fuoco: o il fuoco far\u00e0 evaporare l&#8217;acqua, o l&#8217;acqua spegner\u00e0 il fuoco. Se pure vi fosse qualcosa di vero, ma certamente non di santo, in una falsa religione, la falsa prospettiva da cui essa parte ne inficia fatalmente la bont\u00e0. Non si vuol dire, ad esempio, che i seguaci delle false religioni non siano capaci di provare sentimenti di compassione per il prossimo; certo che lo possono: ma se ci\u00f2 accade, non \u00e8 grazie alla loro falsa religione, bens\u00ec a dispetto della loro falsa religione. Del resto, anche sul piano storico, siamo obiettivi: quale religione, all&#8217;infuori del cristianesimo, predica l&#8217;amore e il perdono verso <em>tutte<\/em> le creature umane? Il giudaismo contempla l&#8217;amore e il perdono, ma solo all&#8217;interno dei suoi membri: per gli altri, per i non eletti, valgono ben alte categorie che l&#8217;amore e il perdono. Se, nondimeno, vi sono ebrei che sanno amare e perdonare anche i non ebrei, ci\u00f2 avviene non grazie alla loro religione, ma nonostante essa, perch\u00e9 non \u00e8 essa che ordina loro di regolarsi in tal modo, al contrario. Del resto, vi siete mai chiesi perch\u00e9 gli ebrei, in duemila anni di storia, non hanno mai fatto minimamente ammenda del processo e della morte di Ges\u00f9 Cristo, voluto dai capi della loro religione (anche se ora prevale il misero trucco di far ricadere ogni responsabilit\u00e0 sui romani; ma i <em>Vangeli<\/em> sono chiari: a voler assolutamente la sua morte fu il Sinedrio)? Perch\u00e9, per essi, quella condanna \u00e8 ancora valida; e se si trovassero nella medesima situazione, se Cristo tornasse sulla terra, e nascesse nuovamente ebreo, essi, in base alla loro religione, sarebbero tenuti ad agire come agirono Anna, Caifa e gli altri, a suo tempo. Eppure i papi del Concilio e del post-concilio si sono profusi in scuse e gesti di auto-umiliazione davanti agli ebrei, assumendosi un sacco di colpe che, storicamente, la Chiesa non ha; semmai \u00e8 vero il contrario: che i papi, per secoli e secoli, hanno cercato di contenere il sentimento antigiudaico delle masse, che non essa insegnava, ma che sorgeva da precise ragioni di ordine economico e sociale. Manca poco che la Chiesa si faccia carico anche della responsabilit\u00e0 dell&#8217;Olocausto: ed ecco Giovanni Paolo II chiamare gli ebrei <em>i nostri fratelli maggiori<\/em> (i fratelli maggiori che hanno messo in croce Ges\u00f9 Cristo e rifiutato il suo Vangelo!); ecco Benedetto XVI, per primo, affermare a chiare note ci\u00f2 che era implicito nella <em>Nostra aetate<\/em>, cio\u00e8 che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida (il che \u00e8 lo stesso che dire che Ges\u00f9 Cristo, rispetto agli ebrei, \u00e8 venuto sulla terra per niente, e per niente \u00e8 morto e risorto); ed ecco Francesco andare nella sinagoga, mettersi la <em>kippah<\/em> in testa, e ribadire in maniera ancor pi\u00f9 esplicita l&#8217;eretica affermazione del suo predecessore. Questa \u00e8 la dimostrazione evidente dell&#8217;inganno che si cela dietro questa idea di &quot;dialogo&quot;, dove a dialogare, in realt\u00e0, \u00e8 uno solamente, anzi non solo dialoga, ma si auto-censura e si auto-mortifica, mentre l&#8217;altro non fa nulla del genere, si compiace della sua &quot;vittoria&quot; e sorride, posando a vincitore: il fatto che, di fronte a tutto ci\u00f2, mai una parola di autocritica \u00e8 uscita dalla bocca di un solo rabbino quanto alla vicenda storica di Ges\u00f9 Cristo. Lasciamo stare l&#8217;aspetto squisitamente religioso; lasciano stare il piccolo dettaglio che Ges\u00f9 Cristo, per i cristiani, non \u00e8 un uomo, non \u00e8 un profeta (checch\u00e9 ne dica l&#8217;eretico Enzo Bianchi), ma \u00e8 vero uomo e vero Dio, la seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0; ma era tanto difficile, se davvero c&#8217;era una volont\u00e0 di dialogo anche dall&#8217;altra parte, riconoscere che il processo a Ges\u00f9 Cristo fu ingiusto e le accuse che gli furono mosse erano illegali e pretestuose, come \u00e8 stato ampiamente dimostrato dagli storici e dai buoni conoscitori della stessa legge mosaica? Invece, nulla di nulla. Qualcuno ha mai sentito un ebreo scusarsi, o anche solo dolersi e rammaricarsi, per la crocefissione di Ges\u00f9 Cristo, voluta da Caifa e sostenuta da tutto il Sinedrio e dalla folla di Gerusalemme che, davanti a Pilato, continuava a gridare, furibonda: <em>Crocifiggilo! Crocifiggilo!,<\/em> bench\u00e9 il procuratore romano dicesse: <em>Ma che male ha fatto ? Io non trovo alcuna colpa in quest&#8217;uomo!<\/em> Piuttosto, pur di compiacere gli ebrei e questa falsa idea di dialogo, abbiamo assistito, e stiamo assistendo, a una sporca operazione, vedi padre Sosa Abascal, consistente nel mettere in dubbio l&#8217;attendibilit\u00e0 dei <em>Vangeli<\/em> come documenti storici, al preciso scopo di togliere questa testimonianza della Passione di Cristo, cos\u00ec scomoda per i <em>nostri fratelli maggiori<\/em> e cos\u00ec imbarazzante per i cattolici campioni del &quot;dialogo&quot;.<\/p>\n<p>E la stessa cosa si pu\u00f2 dire per l&#8217;islamismo. Forse che vi \u00e8 reciprocit\u00e0 nel dialogo con esso? Vi \u00e8 reciprocit\u00e0, mentre 300 milioni di cristiani sono perseguitati e minacciati continuamente di morte, in pi\u00f9 di venti Paesi asiatici e africani a maggioranza islamica? Questa \u00e8 la dimostrazione che una falsa religione non pu\u00f2 essere in parte buona e in parte cattiva: se \u00e8 falsa, \u00e8 fuori della verit\u00e0; e se \u00e8 fuori della verit\u00e0, \u00e8 fuori anche dalla retta morale, per quanto i suoi seguaci, presi individualmente e considerati semplicemente come uomini, possano essere delle brave persone, capaci di atti altamente morali. Ma, diranno i soliti noti, i cattolici buonisti e ultraprogressisti: anche i cristiani, storicamente, hanno le loro colpe; non sempre hanno porto l&#8217;altra guancia. E qui torniamo al nostro assunto iniziale: se i cristiani peccano verso i non cristiani, lo fanno a dispetto del Vangelo (a meno che si limitino a difendersi, il che non \u00e8 peccato); ma se i seguaci delle false religioni peccano verso i cristiani, lo fanno perch\u00e9 ci\u00f2 dal loro punto di vista non \u00e8 peccato, anzi sovente \u00e8 un merito, se non un preciso dovere. Forse che i giudici islamici non avevano il <em>dovere<\/em> di mettere a morte Asia Bibi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se gli d\u00e8i delle false religioni non sono realmente degli esseri divini, perch\u00e9 Dio \u00e8 uno solo ed \u00e8 quello annunciato da Ges\u00f9 Cristo, che era<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[109,117,157,239],"class_list":["post-28716","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-false-religioni","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-false-religioni.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28716\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30155"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}