{"id":28715,"date":"2018-10-04T06:11:00","date_gmt":"2018-10-04T06:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/04\/se-non-si-parla-con-dio-e-col-diavolo-che-si-parla\/"},"modified":"2018-10-04T06:11:00","modified_gmt":"2018-10-04T06:11:00","slug":"se-non-si-parla-con-dio-e-col-diavolo-che-si-parla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/10\/04\/se-non-si-parla-con-dio-e-col-diavolo-che-si-parla\/","title":{"rendered":"Se non si parla con Dio, \u00e8 col Diavolo che si parla"},"content":{"rendered":"<p>La vita, abbiamo battuto e ribattuto questo concetto, non \u00e8 una gita di piacere, ma una lotta, una vera e propria guerra, una guerra del male contro il bene e del bene contro il male; una guerra nella quale non \u00e8 possibile rimanere neutrali, perch\u00e9 l&#8217;apparente neutralit\u00e0 favorisce una sola delle due parti, una ben precisa, il male. Il male infatti si giova anche dell&#8217;ignavia e dell&#8217;accidia; il bene \u00e8 sempre attivo e generoso. Ne consegue che ogni pensiero che formuliamo, ogni parola che diciamo, ogni azione che compiamo, non sono mai neutri, non sono mai indifferenti: hanno sempre una valenza buona o cattiva. Conosciamo la reazione spazientita dell&#8217;uomo di buon senso, dell&#8217;uomo moderno, razionale e ponderato, alieno da ogni eccesso, da ogni <em>aut-aut<\/em>: ma chi lo dice cos&#8217;\u00e8 il bene e cos&#8217;\u00e8 il male? E chi lo dice cos&#8217;\u00e8 il vero e cos&#8217;\u00e8 il falso? E il giusto e l&#8217;ingiusto? E il bello e il brutto? \u00c8 la solita, trista tiritera del relativismo: mettere in dubbio ogni cosa, scalzare ogni certezza dalle sue fondamenta, rendere tutto precario, effimero, inattendibile e illusorio. I signori del relativismo, gli Eco, i Galimberti, se fossero seduti nell&#8217;aula di Tommaso d&#8217;Aquino, alzerebbero la mano e direbbero, con aria di sfida: <em>Non si pu\u00f2 dire che questa \u00e8 una mela. Al massimo si pu\u00f2 dire che sembra una mela, in certe condizioni di luce, e solo se si ha la vista perfetta, ad esempio se non si \u00e8 affetti da daltonismo, o da una forte miopia. Ma vista dagli ultimi banchi, non siamo pi\u00f9 sicuri che sia una mela: siete voi che lo dite, maestro, e noi siamo portati a credervi. Tuttavia, se qualcuno non ci credesse? Non siete stato voi a insegnarci a riflettere e a decidere con la nostra ragione, a non fidarci ciecamente di alcuno?<\/em><\/p>\n<p>San Tommaso li guarderebbe con occhi penetranti, poi domanderebbe loro: <em>E allora, che dite che sia questo oggetto che ho posato sulla cattedra, se non \u00e8 una mela? Una pera, forse?<\/em> E quelli, con aria compunta: <em>Non sia mai! Noi non affermiamo una cosa simile. Solo, ci limitiamo a mettere in dubbio che si possa dire, con tutta sicurezza, che \u00e8 una mela. Che cosa sia, in realt\u00e0, resta da vedere<\/em>. E l&#8217;Aquinate, allora: <em>Benissimo<\/em>; <em>e chi lo decider\u00e0?<\/em> E quelli: <em>Le circostanze, senza dubbio; il fatto che ci sia abbastanza luce e che la vista dei presenti sia abbastanza buona. E anche il fatto che abbiano visto una mela e la possano confrontare con l&#8217;oggetto che si trova sulla cattedra. Se un abitante degli Iperborei non ha mai visto una mela, ad esempio, non potr\u00e0 mai concordare con la vostra affermazione, a meno che vi creda ciecamente sulla parola, per sola fede. Ma per fede si deve credere solamente a Dio.<\/em> San Tommaso, a questo punto, li soppeserebbe con il suo sguardo intenso, e direbbe piano, senza alterarsi: <em>Vedo bene chi siete voi: siete lo spirito della negazione. Non v&#8217;importa della verit\u00e0; v&#8217;importa di distruggere la verit\u00e0. Avete per scopo di distruggere la credenza nella verit\u00e0 da parte degli altri. Volete dimostrare che nessuno pu\u00f2 affermare alcunch\u00e9; volete paralizzare il pensiero, ma il vostro obiettivo \u00e8 un altro; incrinare la fede. Perch\u00e9 il pensiero, alla fine, \u00e8 sempre pensiero di qualcosa, su qualcosa e per qualcosa, che non pu\u00f2 essere ulteriormente dimostrato: cio\u00e8 una fede. Voi siete gli agenti del diavolo, perch\u00e9 avete in animo di scalzare le basi della fede, distruggendo la validit\u00e0 del pensiero<\/em>. E quelli, con studiata ipocrisia: <em>Voi ci fate torto, maestro. Noi applichiamo i suoi insegnamenti, i vostri e quelli di Aristotele. Noi adoperiamo la logica, e solamente la logica. Chi pu\u00f2 dire che questa \u00e8 una mela, se non si \u00e8 mai vista una mela? Certo, noi l&#8217;abbiamo vista e la conosciamo, perch\u00e9 la mela \u00e8 un frutto che cresce sugli alberi in questo clima, alle nostre latitudini. Ma il ragionamento deve essere universale; la validit\u00e0 della logica deve prescindere dalle circostanze del luogo e del tempo. Se non \u00e8 in grado di farlo, allora la logica deve avere l&#8217;onest\u00e0 di arrendersi, di riconoscere il proprio limite. Non \u00e8 forse questo che voi ci avete sempre insegnato, maestro: che la sola ragione, alla fine, deve riconoscere il proprio limite?<\/em><\/p>\n<p>San Tommaso allora li guarderebbe con un misto di disprezzo e di piet\u00e0: <em>Io vi ho insegnato, disgraziati, che la ragione deve cedere davanti a qualcosa che \u00e8 pi\u00f9 grande di lei, la fede; non gi\u00e0 che deve arrendersi davanti al nulla, e girare a vuoto su se stessa. Non per questo Dio ci ha dato l&#8217;uso della ragione, che ci distingue dai bruti: non perch\u00e9 noi ne distruggiamo stupidamente i fondamenti, al solo scopo di creare il deserto. Il relativismo che voi suggerite \u00e8 qualcosa di meno della ragione, non qualcosa di pi\u00f9. Non si getta un tesoro d&#8217;argento per riempire le borse di terra, ma si getta il tesoro d&#8217;argento se si \u00e8 capaci di riempire le borse d&#8217;oro massiccio. Voi non avete capito, perch\u00e9 non avete voluto capire: per vostra malizia avete preso quella parte del mio insegnamento che faceva comodo ai vostri perversi disegni, e avete lasciato cadere l&#8217;altra parte, la pi\u00f9 importante. Io ho tentato d&#8217;insegnarvi che la ragione \u00e8 una scala che conduce l&#8217;anima verso il Cielo, non che \u00e8 una scala sospesa sul vuoto e che non serve a nulla, se non a contraddire se stessa. Ma la spirito di contraddizione, che \u00e8 il vostro signore e padrone, vi ha suggerito di fare quest&#8217;uso della vostra ragione, per gloriarvi della vostra finezza logica: ha fatto leva sulla vostra superbia intellettuale, e voi vi siete caduti fin dall&#8217;inizio. Non avete capito che la ragione, se \u00e8 un dono inestimabile di Dio, comporta anche una immensa responsabilit\u00e0: quella del suo retto uso. Voi l&#8217;adoperate come uno strumento per scardinare l&#8217;edificio della verit\u00e0; essa invece \u00e8 stata data all&#8217;uomo perch\u00e9 si inginocchi davanti a Colui che, nella sua perfezione, conosce tutti i pensieri e guida le anime di buona volont\u00e0 verso la loro destinazione naturale, il Bene. Ma a voi non importa n\u00e9 del bene, n\u00e9 del vero; a voi importa solo della vostra gloria: volete divenire famosi per aver fatto la grande scoperta, che nessuno pu\u00f2 affermare la verit\u00e0. Siete anime perse, e che Iddio abbia piet\u00e0 di voi, getti un poco di luce nelle tenebre della vostra superbia e vi faccia trovare le vie della conversione; per intanto, uscite da quest&#8217;aula. Oggi voi negate che questa mela si possa definire una mela; domani negherete ogni criterio di verit\u00e0; e alla fine negherete anche Colui che garantisce l&#8217;esistenza della verit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 la Verit\u00e0 stessa: Dio.<\/em><\/p>\n<p>Ma ora torniamo al presente e domandiamoci di nuovo: se la vita \u00e8 una guerra fra il bene e il male, e noi, ciascuno di noi, nella sua vita, pensa, parla e agisce in un certo modo, non \u00e8 forse vero che combatte, pur non sapendolo, o per il bene, o per il male? Limitiamoci, per ragioni di brevit\u00e0 e di semplicit\u00e0, ai discorsi: quante parole diciamo nel corso della nostra vita! Ebbene, a chi parliamo, quando non stiamo parlando con Dio? Secondo logica, se non si fa nulla che sia per il bene o per il male, chi non parla con Dio, sta parlando col Diavolo, ispirato dal Diavolo, nell&#8217;interesse del Diavolo. Vi sembra esagerata, una simile affermazione? Sa di medioevo? No, spiacenti: sa di cristianesimo; il cristianesimo \u00e8 questo: o prendere, o lasciare. Certo, i cristiani &quot;moderni&quot; trovano che questo linguaggio sia troppo duro; ma la verit\u00e0 \u00e8 che non esistono cristiani moderni o non moderni; esiste il cristianesimo, ed esiste chi ha fede in Ges\u00f9 Cristo; oppure si \u00e8 fuori del cristianesimo. Ascoltiamo quel che ha detto Lui stesso (<em>M<\/em>t 5,37): <em>Sia invece il vostro parlare s\u00ec, s\u00ec; no, no; il di pi\u00f9 viene dal maligno.<\/em> \u00c8 chiaro il concetto? Quel che non viene da Dio, viene dal Diavolo: e non \u00e8 un modo di dire, perch\u00e9 Ges\u00f9 non parlava per modi di dire, ma \u00e8 una espressione precisa, da prendere con estrema seriet\u00e0, in tutto il suo significato. Anche L\u00e9on Bloy e anche Giovanni Papini erano di questo avviso: loro, dei cristiani che si trovavano a vivere nella modernit\u00e0, ma non erano cristiani moderni, erano cristiani e basta, o almeno cercavano di esserlo, coerentemente e lealmente. Ecco cosa scriveva Papini nel suo libro <em>Il diavolo. Appunti per una futura diabologia<\/em> (Firenze, Vallecchi, 1954, p. 197-199):<\/p>\n<p><em>&quot;Quand nous ne parlons pas \u00e0 Dieu ou pour Dieu, c&#8217;est au Diable que nous parlons, et il nous \u00e9coute dans un formidabile silence&#8230;&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Queste parole furono scritte da L\u00e9on Bloy e non potevano essere scritte che dal &quot;P\u00e9lerin de l&#8217;Absolu&quot;. Sono terribilmente vere. Per il cristiano non v&#8217;\u00e8 che una sola essenza e una sola esistenza: quella di Dio, di Colui che \u00e8. Non si pu\u00f2 dunque parlare che a Lui o intorno a Lui o al servizio di Lui. Ogni altro discorso, ogni discorso che non abbia per tema il Creatore e la sua Creazione e la sua Redenzione, non pu\u00f2 essere che un discorso su ci\u00f2 che si contrappone a Dio, cio\u00e8 sul Male e sul Principe del Male. V&#8217;\u00e8 chi parla sul nulla e intorno al nulla &#8212; il che avviene, pi\u00f9 spesso che non si crede, agli oratori politici e ai ciarlatori metafisici &#8212; ma il Nulla \u00e8, in definitiva, uno dei nomi del Demonio in quanto esso \u00e8 lo spirito che nega e la forza che distrugge.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa paurosa verit\u00e0 illumina di paurosa luce la vita dei nostri tempi. Vu sono ancora, in tutte le parti del mondo, dei sacerdoti che parlano di Dio, dei solitari che cercano di unirsi a Dio, degli infelici che si rivolgono a Dio. Ma sono, a paragone della massa parlante, come alcioni sperduti sopra un oceano furioso e muggente. I discorsi degli uomini &#8212; nelle case, nelle piazze, nei parlamenti, nei teatri, nelle scuole, nei giornali &#8212; sono di tutt&#8217;altra materia e natura. Si parla universalmente di affari e di piaceri, di denaro da guadagnare e da spendere, di macchine e di tariffe, di stipendi e di dividendi, di armi e di guerre, di mezzi per vincere lo spazio e di mezzi per distruggere ci\u00f2 che esiste. Si discorre per ingannare le donne e per ingannare i popoli, per accrescere la propria fortuna o la propria potenza, per placare i rivali o per minacciare i nemici, per far ridere gli oziosi o per incantare i raffinati. Le parole umane, pronunciate o stampate, collaborano ai fini pi\u00f9 comuni degli uomini moderni: godere e possedere, sopraffare e sopprimere.<\/em><\/p>\n<p><em>Bloy, dunque, ha ragione. Tutti questi discorsi sono, in realt\u00e0, discorsi intorno al Male, discorsi rivolti al Diavolo o che si riferiscono al Diavolo, anche se il suo nome non \u00e8 mai pronunciato dai suoi inconsapevoli servitori. E Satana ascolta questi innumerevoli, ripetuti, quotidiani discorsi in silenzio. Che cosa, infatti, potrebbe rispondere? Gli uomini parlano il suo linguaggio, parafrasano i suoi principi, obbediscono ai suoi voleri. Il Diavolo non ha nulla da dire, nulla da replicare. Hanno imparato bene la sua lezione, si occupano di lui e soltanto di lui, anche senza nominarlo. Il Diavolo ascolta in silenzio, per non turbare la disciplina dei suoi allievi: la sua ora di parlare verr\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p>Osiamo affermare che quell&#8217;ora \u00e8 venuta: ora il Diavolo \u00e8 uscito dal suo silenzio e si \u00e8 messo a parlare. Parla per bocca dei teologi, dei cardinali e dei vescovi; parla per bocca di sacerdoti, frati e suore; parla per bocca di catechisti, insegnanti di religiose, diaconi e semplici fedeli: tutti insieme a dire cose che fanno piacere a lui solo, ma non possono assolutamente piacere a Dio. Si mostrano possibilisti sull&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni omosessuali: e come potrebbero piacere simili discorsi al Dio del Vangelo? Viceversa, piacciono al principe del mondo: \u00e8 lui che parla, per mezzo dei suoi ventriloqui. I cattolici &quot;moderni&quot;, che invocano sempre un non meglio precisato &quot;spirito conciliare&quot;, cio\u00e8 un cattolicesimo fatto a loro misura, manipolato e adulterato secondo i loro desideri, per scusare le loro debolezze e giustificare i loro peccati, tutti costoro non sono che i miseri ventriloqui del Diavolo. S\u00ec, lo sappiamo: questo linguaggio \u00e8 troppo duro, pare quello di Savonarola. Perfino parlare del Diavolo \u00e8 diventato inopportuno: n\u00e9 mancano gli eccellenti corifei del signore argentino, come Sosa Abascal, il generale dei gesuiti, che dicono chiaro e tondo, e lo dicono ad un giornale mondano, non in certo in chiesa, che il Diavolo non esiste, non \u00e8 mai esistito, \u00e8 solo un&#8217;allegoria del male. Lo dicono cos\u00ec, bel bello, bruciando duemila anni di Magistero e, soprattutto, contraddicendo frontalmente i Vangeli, nei quali si parla del Diavolo, eccome, e lo si vede a tu per tu con Ges\u00f9 Cristo. Tutta la vita di Ges\u00f9 \u00e8 stata una lotta contro il Diavolo; o meglio, una lotta del Diavolo contro di Lui. Ha cercato di farlo morire nella culla, ispirando a Erode la strage degli innocenti; lo ha tentato nel deserto, lo ha esortato al suicidio, ha provato in ogni modo a distoglierlo, a sviarlo; poi \u00e8 entrato nel cuore di uno dei dodici, e lo ha spinto a tradire il Maestro; era acquattato nell&#8217;orto degli ulivi per indurlo alla disperazione, ed era l\u00ec, anche lui, ai piedi della croce, a godersi lo spettacolo della Passione e a spiare se per caso Ges\u00f9, nell&#8217;ora suprema, avrebbe rinnegato il Padre celeste, o se avrebbe maledetto i suoi aguzzini. Invece Ges\u00f9 disse: <em>Padre, perdona loro, perch\u00e9 non sanno quello che fanno;<\/em> e poi, prima di spirare: <em>Padre, nelle tua mani rimetto il mio Spirito<\/em>. Ges\u00f9 ha sconfitto il Diavolo; ma ora il Diavolo si sta prendendo la rivincita sugli apostati del Vangelo, seminando false dottrine nel clero infedele, spingendo le anime nella confusione, nel turbamento e nell&#8217;angoscia. Sta seminando di scandali la Chiesa, sta sospingendo monsignori e sacerdoti nelle braccia della lussuria, li spinge a violentare i seminaristi, i giovani preti, le parrocchiane bisognose di consiglio. Trionfa delle loro debolezze, e, quel che \u00e8 peggio, li induce a dichiarare che il peccato \u00e8 abolito, che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, che Dio ci vuole tutti liberi e felici. Liberi e felici, s\u00ec: anche di dannarci?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita, abbiamo battuto e ribattuto questo concetto, non \u00e8 una gita di piacere, ma una lotta, una vera e propria guerra, una guerra del male<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28715"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28715\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}