{"id":28710,"date":"2019-07-31T09:58:00","date_gmt":"2019-07-31T09:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/31\/se-li-riconosci-li-eviti\/"},"modified":"2019-07-31T09:58:00","modified_gmt":"2019-07-31T09:58:00","slug":"se-li-riconosci-li-eviti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/31\/se-li-riconosci-li-eviti\/","title":{"rendered":"Se li (ri)conosci, li eviti"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che accomuna don Pietro Beretta, che dedica la santa Messa alla signorina Carola Rackete, eroina dell&#8217;immigrazionismo e del disprezzo delle leggi italiane; e don Paolo Farinella, quello che non dice la santa Messa di Natale per rispetto verso il dramma dei migranti; e don Fabio Corazzina, che va sempre in televisione a predicare il dovere dell&#8217;accoglienza dei migranti; e tutti costoro con personaggi assai pi\u00f9 noti, come il signor Vincenzo Paglia (non possiamo, in tutta coscienza, chiamarlo monsignore), il signor Bassetti, il signor Kasper, il signor Bianchi, il signor Sosa, il signor Spadaro, il signor Marx (non Karl, il filosofo, bens\u00ec Reinhard, il sedicente cardinale), fino al capo di tutta la bella combriccola, il signore argentino che non avrebbe mai dovuto essere eletto papa, ma che \u00e8 stato eletto papa, si veste da papa, va in giro con le credenziali di un papa, parla <em>ex cathedra<\/em> (e in moltissime altre circostanze) come se fosse papa, chiede l&#8217;otto per mille in qualit\u00e0 di papa, fa commissariare gli ordini religiosi che non gli piacciono e ne fa incamerare i beni, come un (cattivo) papa, e tutto questo mentre l&#8217;altro papa, il suo predecessore, \u00e8 vivo e vegeto dopo oltre sei anni dall&#8217;abdicazione, e si veste di bianco pure lui, tanto che a vederli vicini ci si pu\u00f2 chiedere chi sia il papa e chi l&#8217;antipapa. C&#8217;\u00e8 un tratto che li accomuna tutti quanti, ed \u00e8 l&#8217;aspetto fisico. Sissignori: l&#8217;aspetto fisico. Bisogna rivalutare il tanto (scioccamente) deriso e denigrato professor Cesare Lombroso: il quale, se ebbe un momento di celebrit\u00e0 europea e mondiale, non \u00e8 stato perch\u00e9 gli europei e il resto dell&#8217;umanit\u00e0 abbiano attraversato una fase di acuta demenza collettiva, ma forse perch\u00e9 diceva cose intelligenti.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto fisico delle persone parla, dice molte cose di esse: e questo gi\u00e0 sul piano meramente antropologico. \u00c8 vero che a volte la prima impressione si rivela errata: ma ci\u00f2 dipende dal fatto che ci eravamo fatti condizionare dalla nostra ideologia. La nostra prima impressione, a pelle, non sbaglia quasi mai. A pelle, si sente se una persona \u00e8 bella o brutta dentro. \u00c8 vero che l&#8217;abito non fa il monaco; ma \u00e8 anche vero che il nostro io traspare dal nostro viso, dal nostro sguardo, dal nostro modo di porci anche sul piano fisico. Noi possiamo mentire, ma il nostro io profondo no: basta lasciarsi guidare dall&#8217;istinto, che ci mette in guardia e che non sbaglia quasi mai. Il cristiano aggiunge a questa prima vista, una seconda vista, quella spirituale. Insomma non ci vuol molto a capire che Gerolamo Savonarola e Alessandro VI Borgia sono uomini fatti d&#8217;una pasta lievemente diversa. Avete mai guardato con attenzione un ritratto, un qualsiasi ritratto, di Martin Lutero? E dite, sinceramente, <em>in camera caritatis<\/em>, che non ci senta e non ci ascolti nessuno: pare o non pare un perfetto suino? Un uomo carnale della specie pi\u00f9 bassa, pi\u00f9 grossolana, pi\u00f9 triviale? Non ha forse la faccia di quel tipo d&#8217;uomo che effettivamente era: un collerico, un violento, un lussurioso e un beone? E, oltre a questo: non trasuda la sua espressione, da tutti i pori del viso, un immenso compiacimento di s\u00e9? Le biografie ci dicono che, da giovane, era un uomo tormentato da terribili dubbi esistenziali. Sar\u00e0: del resto, pare avesse ucciso un uomo, e che si fosse fatto monaco per questo, cio\u00e8 per sfuggire alla giustizia; e se un omicidio non pesa sulla coscienza, allora non sappiamo cosa si debba considerare un peso. Sia come sia, quel che vediamo nei suoi ritratti \u00e8 il grugno tronfio e compiaciuto dell&#8217;uomo che si piace, che gode di se stesso, che sta perfettamente a suo agio in compagnia delle proprie passioni. Non vi \u00e8 in lui la minima traccia dell&#8217;uomo interiore di cui parla san Paolo, e che \u00e8, o dovrebbe essere, il tratto caratteristico del cristiano: quell&#8217;ombra di pensosit\u00e0, di malinconia se vogliamo, che deriva dall&#8217;incessante scavo interiore, dalla ricerca di qualcosa che non si trova, o che si trova solo in minima parte, in questo mondo. L&#8217;uomo interiore \u00e8 proiettato al di l\u00e0: \u00e8 il volto dei santi, di san Pio da Pietrelcina, di san Leopoldo Mandic, di san Filippo Neri, di san Francesco d&#8217;Assisi, di santa Chiara, di santa Caterina, di santa Teresa d&#8217;Avila. Non \u00e8 necessariamente un volto tormentato, nel senso usuale della parola: nel volto dolce e quasi infantile di santa Teresina di Lisieux non vi \u00e8 quel tratto austero e distaccato, ma da esso traspare la perfetta letizia dell&#8217;abbandono totale in Cristo. Ecco: qualcosa del genere ci si aspetta di vedere, non solo &#8212; \u00e8 ovvio &#8211; sul volto dei santi, ma anche nell&#8217;espressione dei sacerdoti, dei vescovi, e anche dei comuni credenti; un qualcosa che indichi la presenza dell&#8217;uomo nuovo.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo nuovo affiora quando l&#8217;uomo vecchio si dilegua; e l&#8217;uomo vecchio si dilegua quando si libera dalle passioni, dalla schiavit\u00f9 delle cose terrene, non solo quelle cattive, ma anche, in una certa misura, quelle buone: perch\u00e9 essere incatenati alle passioni \u00e8 sempre una resa al mondo, e il modo, cos\u00ec com&#8217;\u00e8 &#8212; beninteso dopo il Peccato originale &#8212; non \u00e8 come dovrebbe essere, \u00e8 un mondo capovolto, \u00e8 il mondo che Cristo \u00e8 venuto a contestare, per usare l&#8217;espressione del filosofo russo Pavel Evdokimov. E se il mondo non \u00e8 come dovrebbe essere, neppure gli uomini sono come dovrebbero essere. Il cristiano, questo, lo sente istintivamente; ed \u00e8 da ci\u00f2 che scaturiscono quella particolare pensosit\u00e0, quella luce nello sguardo che significa: <em>Io vado cercando la mia patria, ma so che la mia patria non \u00e8 qui; \u00e8 altrove.<\/em> Il cristiano sa, sente, di essere straniero in patria: sa che il mondo terreno non \u00e8 la sua patria; sa che i suoi genitori, per quanto buoni, non sono i suoi veri genitori; sa che gli amici, per quanto fidati, non sono i suoi migliori amici; sa che la sua vita non comincia e non finisce in questo grumo di atomi, di speranze deluse, di gioie troppo brevi e sempre avvelenate dal fiato dell&#8217;incertezza: sa che tutto \u00e8 diretto e proiettato verso l&#8217;Assoluto, verso il punto da cui hanno origine e termine tutte le cose, cio\u00e8 Dio. Ebbene: nulla di tutto ci\u00f2 compare sul volto dei personaggi che abbiamo nominato all&#8217;inizio. Sono facce vecchie, espressioni vecchie, sguardi gi\u00e0 visti: a noi, che abbiamo passato i sessanta, ricordano come gocce d&#8217;acqua gli sguardi e i volti del &#8217;68. Perfino l&#8217;abbigliamento e la capigliatura, come nel caso di don Corazzina, con le sue magliette a righe e il suo bel cesto di capelli crespi, ma soprattutto col suo sguardo fisso, che sembra ascoltare l&#8217;altro, ma non ascolta nessuno, perch\u00e9 lui sa gi\u00e0 tutto, ha capito tutto, ha la risposta per tutto, e non alla luce del Vangelo, come dice a parole, ma alla luce della sua ideologia politica, che non sappiamo come lui la chiami, ma che, vista e giudicata dal&#8217;esterno, \u00e8 fin troppo chiara: una ideologia tutta umana, fatta e sostanziata di pensieri umani e di umane aspettative: l&#8217;ambientalismo, l&#8217;egualitarismo, i diritti civili, e cos\u00ec via. E questo sarebbe il Vangelo? Niente affatto: \u00e8 solo uno zibaldone d&#8217;ideologie morte o moribonde, che hanno fallito tutte, dalla prima all&#8217;ultima, perch\u00e9 hanno il torto di considerare l&#8217;uomo cos\u00ec com&#8217;\u00e8; e offrire all&#8217;uomo solamente l&#8217;uomo, lo diceva gi\u00e0 Aristotele, significa tradirlo. Ecco, questo essi vogliono fare: offrire agli uomini delle ricette umane, delle risposte umane ai problemi umani: ma questo non \u00e8 cristianesimo, anzi \u00e8 il tradimento del cristianesimo. Perch\u00e9 il cristianesimo \u00e8 quella fede che dice all&#8217;uomo: non cos\u00ec, non da te, non da solo; perch\u00e9 solo unito alla vite, che \u00e8 Cristo, potrai dare frutto, mentre da solo non puoi fare niente (cfr. <em>Giovanni<\/em>, 15. 1-8).<\/p>\n<p>Ma chi sei tu per giudicare?, ci obietter\u00e0 qualcuno, sull&#8217;esempio &quot;illustre&quot; del signor Bergoglio, il quale dice di non avere il diritto giudicare gli altri. Lui, la persona pi\u00f9 ingiusta e superba che ci sia al mondo, talmente ingiusta da far commissariare i Francescani dell&#8217;Immacolata senza mai spiegare ad alcuno le ragioni del suo gesto, e talmente superba da non abbassarsi a rispondere ai rispettosi e legittimi <em>dubia<\/em> di quattro cardinali, quando gli fa comodo per ragioni ideologiche, allora si accorge di non poter giudicare nessuno. Ebbene: noi non giudichiamo le persone in se stesse, ma giudichiamo quel che fanno e che dicono, in rapporto a ci\u00f2 che dovrebbero, come sacerdoti, fare o dire; e colleghiamo le loro azioni (o le loro omissioni) e le loro parole al loro aspetto esteriore. E il loro aspetto esteriore ha un tratto comune: il compiacimento. Ciascuno di loro \u00e8 compiaciuto di s\u00e9. Quando don Corazzina va in televisione, si comporta come se ci\u00f2 gli fosse dovuto, come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale al mondo che la televisione, e specialmente la televisione di sinistra, quella che porta avanti una certa linea ideologica, lo chiama cos\u00ec spesso a distribuire a tutti quanti, e ai credenti <em>in primis<\/em>, le sue ineffabili perle di saggezza; e le distribuisce, quelle perle, con una sicumera, con una intransigenza, con una intolleranza che ricordano, appunto, volti e slogan gi\u00e0 visti e gi\u00f9 uditi cinquant&#8217;anni fa, cos\u00ec come abbiamo gi\u00e0 visto quelle magliette <em>casual<\/em> e quelle teste capellute nei cortei e nelle scuole in tumulto del &#8217;68. Che tristezza, mio Dio, che infinita tristezza. E mai che si facciano una domanda, costoro: come mai siamo cos\u00ec corteggiati dai mass-media? Come mai la Tv di Stato invita don Corazzina, come mai <em>Il Fatto Quotidiano<\/em> ospita don Farinella, come mai certi vescovi progressisti sono cos\u00ec spesso ospiti nel salotto di Corrado Augias, a parlar male della Chiesa preconciliare e a spingere perch\u00e9 le riforme conciliari siano portate avanti, pi\u00f9 avanti, sempre pi\u00f9 avanti, senza timidezze, magari fino a creare una &quot;chiesa&quot; del tutto nuova, che non ha pi\u00f9 nulla a che fare con il Corpo Mistico di Ges\u00f9 Cristo? Macch\u00e9: approfittano del microfono che hanno in mano e si lanciano in sproloqui interminabili e apodittici; possono parlare faccia a faccia col ministro dell&#8217;Interno, dargli del tu, attaccarlo da pari a pari, e non si chiedono: ma io chi sono?, che ci faccio qui?, perch\u00e9 mi \u00e8 stata data tanta visibilit\u00e0? Non si ricordano cosa dice Ges\u00f9 nel Vangelo: <em>Sarete perseguitati, come hanno perseguitato me; sarete calunniati, insultati, uccisi; il mondo vi odier\u00e0, perch\u00e9 prima di voi ha odiato me<\/em>. Niente affatto: essi hanno tutta l&#8217;aria di starci benissimo, nel mondo. E perch\u00e9 non dovrebbero starci bene, visto che il mondo offre loro cos\u00ec frequenti occasioni di gratificazione del loro ego? Essere invitati, avere una rubrica fissa, avere un volto noto a milioni di persone: quale gratificazione per l&#8217;ego! Gi\u00e0, ma il cristiano non dovrebbe pensare cos\u00ec, non dovrebbe sentire cos\u00ec. Dovrebbe, al contrario, sentir puzza di bruciato ogni volta che il mondo lo loda, lo applaude, gli costruisce ponti doro. Vuol dire che \u00e8 un cristiano addomesticato. Ma essi coltivano l&#8217;illusione di essere, al contrario, dei rivoluzionari; di essere i sacerdoti dei poveri; di essere i portatori della giustizia sociale. Sar\u00e0. Ma non trovano strano che i mass-media se li coccolino come tanti beniamini, come tanti portafortuna; e che tanti intellettuali notoriamente irreligiosi e anticristiani, e fautori di progetti e di riforme di stampo nettamente contrario alla morale cattolica, li guardino con tanta simpatia, con tanta tenerezza, con tanto amore? Possibile che ci\u00f2 sia dovuto solo al fatto che sono belli, bravi e simpatici? Che sono preti eroici, come don Puglisi, o preti dotti, come monsignor Livi, o preti santi, come Giovanni Bosco? Davvero hanno un&#8217;opinione cos\u00ec alta di se stessi? Davvero pensano di meritare tutte le attenzioni che ricevono, e di meritarle disinteressatamente da parte di chi gliele concede? Davvero pensano che non ci siano penne migliori sul mercato giornalistico, o discorsi pi\u00f9 intelligenti nei salotti televisivi, di quelli che fanno loro? Se \u00e8 cos\u00ec, \u00e8 proprio vero che il diavolo li ha presi all&#8217;amo: all&#8217;amo della loro presunzione, del loro orgoglio, del loro ego.<\/p>\n<p>Il cristiano \u00e8 chiamato alla santit\u00e0; ma il mondo non ne vuol sapere della santit\u00e0. La santit\u00e0 \u00e8 obbrobrio per il modo; non chiameranno mai un vero santo in televisione, semmai gli dedicheranno un programma dopo che \u00e8 morto. Quelli che il mondo apprezza, quelli che invita, quelli che liscia ed accarezza, sono quelli che il mondo pensa di utilizzare contro la santit\u00e0. \u00c8 una manovra, neanche tanto nascosto: tutti sanno che le organizzazioni non governative che vanno con le navi a raccogliere i migranti davanti ai porti della Libia sono finanziate da uomini come George Soros; lo stesso che finanzia partiti come quello radicale, portatori di una ideologia totalmente e irreversibilmente anticristiana (checch\u00e9 ne dicano Paglia e Bergoglio, parlando rispettivamente di Pannella e della Bonino; anzi, proprio perch\u00e9 lo dicono Paglia e Bergoglio). E allora, cari preti di strada, che civettate e fate il gioco dei contestatori duri e puri, senza macchia e senza paura, fatevi due domande, qualche volta, per piacere. Guardatevi allo specchio. Pensate che le televisioni e i giornali <em>mainstream<\/em> vi cerchino perch\u00e9 siete pi\u00f9 belli, pi\u00f9 bravi e pi\u00f9 intelligenti degli altri? O perch\u00e9 siete pi\u00f9 santi? Non vedete che il vostro ego vi ha portato fuori strada? In televisione, semmai, dovreste parlare dell&#8217;anima, della Grazia, del peccato, della vita eterna: non sono mica favole per vecchiette, ma la sostanza delle fede che voi rappresentate o che dovreste rappresentare. Voi dovreste aiutare la fede della gente, e anche, sissignori, delle vecchiette, che non di rado sono persone migliori di voi e di noi. Caro don Corazzina, tutto nel tuo aspetto parla dell&#8217;ego: le tue magliette, le tua barbetta, i tuoi capelli un po&#8217; troppo lunghi per un prete. Un prete non dovrebbe sfoggiare un suo particolare <em>look<\/em>, ma essere il pi\u00f9 anonimo possibile. Un prete \u00e8 <em>alter Christus<\/em>; e Cristo non andava a caccia di applausi. Quando un potente come Erode lo interrog\u00f2, e forse da lui dipendeva la sua salvezza, Egli non rispose neppure una parola. Pilato era l&#8217;assassino di Giovanni battista; e le televisioni e i giornali che cercano i preti come te sono quelli che sostengono l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia e i peggiori esperimenti genetici: sono assassini in grande stile, o fautori dell&#8217;assassinio in grande stile. Non ti scotta la poltrona, non ti brucia nelle mani quel microfono, don Corazzina? A noi s\u00ec, se fossimo al tuo posto. Fai un po&#8217; i conti con la tua coscienza. Ma soprattutto falli con Ges\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che accomuna don Pietro Beretta, che dedica la santa Messa alla signorina Carola Rackete, eroina dell&#8217;immigrazionismo e del disprezzo delle leggi italiane; e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[216,239,245],"class_list":["post-28710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-papi","tag-san-paolo","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}