{"id":28693,"date":"2018-07-28T12:26:00","date_gmt":"2018-07-28T12:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/28\/leuropa-vuol-restare-europa-e-la-chiesa-chiesa\/"},"modified":"2018-07-28T12:26:00","modified_gmt":"2018-07-28T12:26:00","slug":"leuropa-vuol-restare-europa-e-la-chiesa-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/28\/leuropa-vuol-restare-europa-e-la-chiesa-chiesa\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa vuol restare Europa (e la chiesa, chiesa)?"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 sembrare una domanda addirittura <em>r\u00e9tro<\/em>, in un mondo, come quello odierno, in cui ci si potrebbe anche domandare se l&#8217;uomo vuol restare ancora uomo, o se preferisce diventare un essere post-umano: un&#8217;appendice del suo computer o del suo telefonino, un consumatore &quot;perfetto&quot;, cio\u00e8 perfettamente idiota, insomma un tubo digerente &#8212; direbbe Maurizio Blondet &#8211; ad alta definizione tecnologica. E questo \u00e8, senza dubbio, un problema estremamente reale, anzi, addirittura pressante e imminente. Basta girare per la strada e vedere i campioni di questa post-umanit\u00e0 che camminano, o pedalano, o guidano la macchina, o siedono sui mezzi pubblici, con le spalle incurvate, lo sguardo intento e le dita delle mani sempre pi\u00f9 prensili, quasi scimmiesche, impegnate come sono a reggere il telefonino e nello stesso a strappare da esso tutto il potenziale possibile di sopraffina idiozia tecnologica: dai messaggini alle telefonate con gli amici, dalle previsioni del tempo all&#8217;orario dei treni, dall&#8217;oroscopo all&#8217;elenco dei supermercati aperti, dal giochi elettronici ai filmini amatoriali, dalle offerte pubblicitarie alla lista dei film proiettati nei cinema cittadini, dalle vignette sporche alla traduzione di Orazio o Senofonte per gli studenti del liceo, dal <em>guinness<\/em> dei primati ai risultati della lotteria, dalle quotazioni dell&#8217;euro a Piazza Affari alle occasioni dell&#8217;usato, dalle offerte di pacchetti-vacanze alle parole crociate. Non guardano la strada, non degnano di un&#8217;occhiata il mondo reale che sta loro intorno; fissano il minuscolo schermo del telefonino, sorridono a un interlocutore invisibile, aggrottano le ciglia su problemi che sfuggono alla percezione e persino all&#8217;immaginazione altrui. Sono presi in un mondo loro, connessi con un&#8217;altra realt\u00e0, quella virtuale: sono idioti e felici, e nessuno li potr\u00e0 mai staccare n\u00e9 dalla loro ormai cronica idiozia, n\u00e9 dalla loro inarrivabile felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, per quanto grave ed urgente, questo \u00e8 un problema di carattere universale, del quale del resto ci siamo gi\u00e0 sovente occupati. Subito dopo c&#8217;\u00e8 un altro problema, per molti aspetti analogo, un po&#8217; pi\u00f9 concreto e pi\u00f9 specifico, che riguarda il destino dei popoli e delle nazioni e cio\u00e8 se vogliano continuare ad esistere, oppure se preferiscano scomparire nella grande marea multietnica e multiculturale della modernit\u00e0 avanzata. Abbiamo visto quale sia la tentazione di una parte delle <em>\u00e9lite<\/em> australiane: staccarsi dall&#8217;Occidente e diventare parte dell&#8217;Asia, in modo da non essere pi\u00f9 &quot;marginali&quot;, ma inglobati in un sistema geopolitico ed economico pi\u00f9 vicino e promettente, sia pure al prezzo di una radicale trasformazione culturale che darebbe luogo ad un vero e proprio <em>passaggio di civilt\u00e0<\/em>. Quello dell&#8217;Australia \u00e8 un caso estremo, perch\u00e9, per la sua speciale posizione geografica, la sua scarsa popolazione e i suoi spazi immensi, nonch\u00e9 la sua storia recentissima (che equivale a delle radici piuttosto deboli) essa pu\u00f2 giocare su pi\u00f9 tavoli e in differenti scenari: pu\u00f2 persistere ad esser parte dell&#8217;ex impero britannico, con tanto d&#8217;istituzione monarchica; pu\u00f2 aderire alla rete delle &quot;tigri asiatiche&quot; e tentar di farsi accettare da esse, nonostante le &quot;macchia&quot; di essere una nazione popolata da europei; pu\u00f2 inventarsi una terza soluzione e costruirsi un futuro come nazione non asiatica, ma &quot;pacifica&quot;, e, insieme alla Nuova Zelanda, rafforzare i legami con gli Stati Uniti, i quali, bench\u00e9 lontani (ma non quanto si creda, considerato il bastione avanzato delle Hawaii) sarebbero un eccellente partner non solo commerciale e politico, e del resto lo sono gi\u00e0, ma anche un referente geopolitico diretto, affine per lingua e cultura e col vantaggio di essere, essi pure, una nazione (parzialmente) affacciata sul Pacifico, parte cio\u00e8 dell&#8217;area pi\u00f9 dinamica e potenzialmente pi\u00f9 suscettibile di sviluppo del mondo intero. Per quanto riguarda l&#8217;Europa, come aveva visto Nietzsche centocinquanta anni fa, essa, che non ha altri scenari geopolitici da giocare perch\u00e9 il suo spazio \u00e8 quello e non ammette fughe in avanti, n\u00e9 indietro, deve semplicemente decidere se vuol essere se stessa oppure il nulla. L&#8217;alternativa \u00e8 secca: o essere &quot;pi\u00f9 Europa&quot; (ma non, grazie a Dio, nel senso indicato dalla signora Bonino: non pi\u00f9 banche, tecnici e burocrazia, ma, al contrario, pi\u00f9 popoli, cultura e civilt\u00e0) oppure levare il disturbo dalla scena della storia e, dopo essere stata protagonista, nel bene e nel male, di secoli e secoli di vicende planetarie, uscire di scena insalutata ospite, e trasformarsi nel bivacco, nel dormitorio e nella sala parto di folle anonime della pi\u00f9 svariata provenienza, ma prevalentemente africane ed islamiche.<\/p>\n<p>Di fatto, si \u00e8 creata una divaricazione incolmabile fra la politica delle <em>\u00e9lite<\/em> e i sentimenti della stragrande maggioranza della popolazione. Le <em>\u00e9lite<\/em> politiche, finanziarie, economiche e culturali, padrone dei governi, delle banche, delle grandi industrie e dei mezzi d&#8217;informazione, spingono sull&#8217;acceleratore di una doppia distruzione della identit\u00e0 europea: da un lato, rinserrando le maglie della prigione dell&#8217;Unione, che, a colpi di austerit\u00e0 e di debito pubblico, sta impoverendo e togliendo la speranza nel futuro a cinquecento milioni di cittadini europei; dall&#8217;altro, dirigendo sull&#8217;Europa flussi di milioni di finti profughi, allo scopo di abbassare sempre pi\u00f9 il costo del lavoro e di sradicare le tradizioni e il senso di appartenenza, in un <em>melting pot<\/em> che renda pi\u00f9 facole la manipolazione e lo sfruttamento delle masse. Alle quali masse, poi, nessuno ha mai chiesto se fossero e se siano d&#8217;accordo con la politica delle <em>\u00e9lite<\/em>: queste ultime sono state cos\u00ec abili, e le popolazioni cos\u00ec distratte (o incretinite da stili di vita aberranti e informazioni sistematicamente travisate) da procedere indisturbate per la loro strada, del tutto indifferenti, e persino sprezzanti, rispetto alle aspettative e ai reali bisogni della gente comune. <em>Che cosa credevano le plebaglie<\/em> &#8212; pare abbia detto una volta Jacques Attali, il &quot;maestro&quot; del prode Emmanuel Macron &#8212; <em>che l&#8217;euro sia stato fatto per la loro felicit\u00e0?<\/em> Forse nemmeno un imperatore romano del Basso Impero si sarebbe espresso in termini cos\u00ec oltraggiosi nei confronti del popolo; eppure, in tempi di democrazia &quot;assoluta&quot; e di pensiero unico liberaldemocratico, questo \u00e8 non solo possibile, ma \u00e8 praticamente la norma: se non a parole, certamente nei fatti. Perch\u00e9 i fatti sono questi: senza che nessuno lo abbia mai proclamato ufficialmente; senza che i politici lo abbiano spiegato ai loro popoli (i banchieri e gli industriali erano stati, qualche volta, un po&#8217; pi\u00f9 franchi), una mattina gli europei si sono svegliati e hanno scoperto che l&#8217;Europa non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;Europa, o non lo sar\u00e0 pi\u00f9 nel giro di pochi anni; che sta diventando, e soprattutto che <em>deve<\/em> diventare, un&#8217;appendice dell&#8217;Africa e del&#8217;Asia meridionale; che le donne europee devono abortire sempre pi\u00f9, o evitare la gravidanza, o sposarsi con altre donne (e gli uomini con altri uomini) mentre il <em>gap<\/em> demografico verr\u00e0 generosamente colmato dalla prole degli immigrati; che quel poco che resta del cristianesimo deve sparire del tutto, ma, in compenso, bisogna spalancare le porte all&#8217;islamizzazione; e che chiunque non sia d&#8217;accordo con questa prospettiva va immediatamente bollato ed etichettato come un pazzo, un reazionario, un nemico del progresso e della fratellanza fra i popoli, uno xenofobo, un razzista, un fascista e un nazista; e sono stati coniati due vocaboli gi\u00e0 esistenti, ma che si sono colorati di significati nuovi, estremamente negativi: sovranismo e populismo. Dagli all&#8217;untore. Sei un sovranista, sei un populista? Allora devi sparire, non hai nemmeno il diritto di esister; vergognati, sprofonda sotto terra, suicidati. Sei, per caso, un cattolico, e sei anche un sovranista e un populista? Allora stattene fuori dalle chiese, non farti neppure vedere a Messa, non sei degno, non sei un vero cristiano, sei un diavolo in carne e ossa: parola di padre Spadaro, di don Rizzolo, di don Formenton e di cento e centro altri. E, soprattutto, parola della C.E.I., di monsignor Bassetti, di monsignor Galantino, di monsignor Paglia; e del signor Bergoglio, il pi\u00f9 &quot;autorevole&quot; di tutti, quello che non lascia passare un giorno senza parlare del &quot;dovere&quot; cristiano dell&#8217;accoglienza, intendendo, con quest&#8217;ultima parola, l&#8217;auto-invasione dell&#8217;Italia, la sua islamizzazione e la graduale, ma forse irreversibile sostituzione di popolazione. Quello che, al tempo stesso, ha chiamato <em>una grande italiana<\/em> la sua amica Emma Bonino, sovente invitata a parlare di migranti fin dentro le chiese: la signora che si \u00e8 vantata di aver eseguito lei stessa, con le sue mani e una pompa da bicicletta, parecchie migliaia di aborti. E quello che, dell&#8217;aborto, non parla; o, se ne parla, \u00e8 per dire che chi lo ha commesso pu\u00f2 andare a confessarsi dal primo prete che gli capita, non occorre pi\u00f9 l&#8217;assoluzione del vescovo: si vede che non \u00e8 poi un peccato tanto grave, vuoi mettere con votare per la Lega?<\/p>\n<p>Ecco a che punto stanno le cose. Da una parte le <em>\u00e9lite<\/em>, Soros, Merkel, Juncker, Moscovici, Lagarde, Attali, Macron: una vera e propria galleria di mostri. Soros, lo squalo della finanza, colui che \u00e8 diventato ultramiliardario rapinando i popoli, e ora fa il filantropo finanziando le navi delle o.n.g: Merkel, rieletta quattro volte col sangue dell&#8217;Europa, che ha dissanguato a favore delle banche tedesche e portando la Germania a uno spaventoso <em>surplus<\/em> commerciale (e per sapere chi finanzia tanto accumulo di capitali, si veda la Grecia, che non ha pi\u00f9 nemmeno i soldi per mandare le autopompe a spegnere gli incendi, e viene letteralmente divorata dalle fiamme); Juncker perennemente sbronzo marcio, al punto da non reggersi in piedi alle cerimonie pubbliche, un rottame alcolizzato la cui vera benemerenza \u00e8 di rappresentare le compiacenti banche del Lussemburgo, ricettacolo di tutti i capitali in cerca di evasione fiscale dagli altri Paesi; Macron, un pericoloso psicopatico, abusato nella sua adolescenza dalla sua professoressa quarantenne e sposata con figli, e perci\u00f2 psichicamente disturbato, nonch\u00e9 il fedele discepolo del suo maestro Attali: una totale nullit\u00e0, messa all&#8217;Eliseo al solo e unico scopo di fermare i populisti della Le Pen, e ora costretto a smentire pubblicamente di <em>non<\/em> essere l&#8217;amante della sua aitante body-guard Benalla (per chi non lo sapesse, Benalla \u00e8 un nome da uomo e non da donna) e di <em>non<\/em> averle rivelato i codici nucleari francesi&#8230; Dobbiamo continuare? E questa galleria di mostri, di psicopatici, di soggetti pericolosi, divorati da una folle ambizione, da una patologica smania di grandezza (l&#8217;aero di rappresentanza del signor Renzi, costo 150 milioni di euro: paga il popolo &quot;sovrano&quot;) ha deciso, non si sa bene quando, forse fin dai tempi del Piano Kalergi, forse prima ancora, che l&#8217;Europa deve diventare Eurabia, o Eurafrica, che non deve essere pi\u00f9 n\u00e9 bianca (parolaccia impronunciabile!), n\u00e9 occidentale, n\u00e9, meno che meno, cristiana, ma che deve diventare, a tappe forzate, nera, o meticcia, deve diventare Asia, Africa e islam. In nome dell&#8217;accoglienza, della civilt\u00e0, della solidariet\u00e0, del futuro; ma quale futuro, visto che ai popoli europei non \u00e8 stato detto niente? Li si \u00e8 blanditi con il consumismo, li si \u00e8 addormentati con una politica di facciata, ben diversa da quella realmente condotta dalle <em>\u00e9lite<\/em>; li si \u00e8 drogati e ingannati con una informazione totalmente manipolata, e si continua a farlo&#8230; Un esempio italiano, dalla cronache di ieri: il presidente Mattarella &#8212; quello, per intenderci, che ha tentato fino all&#8217;ultimo di impedire la nascita del governo giallo-verde, rifilano al popolo italiano che voleva un netto cambiamento, l&#8217;intramontabile Cottarelli &#8212; ha tenuto l&#8217;ennesimo predicozzo per mettere in guardia contro il pericolo che l&#8217;Italia diventi un Far West. Motivo? Un episodio del giorno prima, un imbecille che ha sparato dalla finestra di casa verso un campo rom e ha ferito accidentalmente una bambina. Per\u00f2 ogni santo giorno &#8212; basta sfogliare le cronache di un qualsiasi quotidiano di provincia &#8212; decine di cittadini italiani, onesti e laboriosi, subiscono minacce, aggressioni, furti, rapine, pestaggi, stupri e omicidi da parte di clandestini e falsi profughi, e questo da anni e da decenni; ma n\u00e9 Mattarella, n\u00e9 i suoi omologhi hanno mai ritenuto di evocare il pericolo di una regressione al Far West. Sar\u00e0 perch\u00e9 la Lega sta proponendo, in questi giorni, di ampliare la facolt\u00e0 di legittima difesa per quei cittadini che si vedono aggrediti in casa propria da qualche delinquente? O sar\u00e0 perch\u00e9 il comune di Roma ha osato fa sgombrare un campo illegale di rom, dopo che ai suoi abitanti erano state offerte generose alternative affinch\u00e9 si trasferissero altrove, e subito le opposizioni hanno gridato al fascismo e al nazismo (ma a finire in ospedale \u00e8 stato un vigile, picchiato dai rom, i quali, la notte, hanno forzato i cancelli per rientrare nell&#8217;accampamento sgombrato qualche ora prima)? Questo \u00e8 un tipico esempio di divaricazione fra l&#8217;agire delle <em>\u00e9lite<\/em> e i sentimenti della popolazione. La popolazione ha espresso chiaramente la sua volont\u00e0 con il voto del 4 marzo 2018; ma questo alle <em>\u00e9lite<\/em> non piace, esse hanno gi\u00e0 i loro piani, la loro strategia e perfino la loro tabella di marcia. Questi ritardi sono cos\u00ec fastidiosi&#8230; il numero degli sbarchi \u00e8 diminuito in maniera preoccupante, bisogna pur fare qualcosa, anche sbattere le foto degli annegati in prima pagina. Anche gridare VADE RETRO SALVINI dalla copertina del maggiore settimanale cattolico (maggiore nel senso di pi\u00f9 noto; perch\u00e9 quanto a lettori, chi \u00e8 che lo compra pi\u00f9, non diciamo in edicola ma neppure in chiesa? non lo vogliono neanche gratis, perch\u00e9 non vi si riconoscono affatto). I veri cattolici, se ne facciano una ragione gli Spadaro, i Rizzolo e i Formenton, non ne vogliono pi\u00f9 sapere dei loro discorsi sul <em>dovere dell&#8217;accoglienza<\/em>; non vogliono pi\u00f9 vedere le loro oscene sciarpe arcobaleno (oscene perch\u00e9 i colori dell&#8217;arcobaleno, che nel 2003, quando Bush jr invase l&#8217;Iraq, volevano dire <em>pace<\/em>, ora son diventati l&#8217;emblema dell&#8217;omosessualismo becero e trionfante); e non ne vogliono sapere delle loro magliette rosse, che se le mettano don Ciotti e Gad Lerner, ma i veri cattolici vogliono restare cattolici, malgrado il loro clero apostatico e arrogante. <em>Io speriamo che resto cattolico<\/em>, recitava il titolo d&#8217;un libro di Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro. S\u00ec, speriamolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 sembrare una domanda addirittura r\u00e9tro, in un mondo, come quello odierno, in cui ci si potrebbe anche domandare se l&#8217;uomo vuol restare ancora uomo, o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[133],"class_list":["post-28693","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-europa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28693"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28693\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}