{"id":28690,"date":"2016-10-25T12:52:00","date_gmt":"2016-10-25T12:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/25\/se-il-pastore-non-pasce-le-pecorelle-ma-le-maltratta-e-le-allontana\/"},"modified":"2016-10-25T12:52:00","modified_gmt":"2016-10-25T12:52:00","slug":"se-il-pastore-non-pasce-le-pecorelle-ma-le-maltratta-e-le-allontana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/25\/se-il-pastore-non-pasce-le-pecorelle-ma-le-maltratta-e-le-allontana\/","title":{"rendered":"Se il pastore non pasce le pecorelle, ma le maltratta e le allontana"},"content":{"rendered":"<p>Nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em> (21, 15-17), Ges\u00f9 Cristo, risorto da morte e tornato per un poco fra i suoi, raccomanda a Simon Pietro, con particolare insistenza, di &quot;pascere le pecorelle&quot; del Suo gregge:<\/p>\n<p><em>Dopo mangiato, Ges\u00f9 disse a Simon Pietro; &quot;Simone, figlio di Giovanni, mi ami pi\u00f9 di questi altri?&quot; Simone disse: &quot;S\u00ec, Signore, tu sai che ti voglio bene&quot;. Ges\u00f9 replic\u00f2: &quot;Abbi cura dei miei agnelli!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Poi gli disse una seconda volta: &quot;Simone, figlio di Giovanni, mi ami davvero?&quot;. Simone gli disse: &quot;S\u00ec, Signore, tu sai che ti voglio bene&quot;. Ges\u00f9 replic\u00f2: &quot;Abbi cura delle mie pecore&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Una terza volta Ges\u00f9 disse: &quot;Simone, figlio di Giovanni, mi ami davvero?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Pietro fu addolorato che Ges\u00f9 gli dicesse per la terza volta: &quot;Mi ami tu?&quot;. Rispose: &quot;Signore, tu sai tutto. Tu sai che io ti amo&quot;. Ges\u00f9 gli disse: &quot;Abbi cura delle mie pecore&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p>Dunque la ragion d&#8217;essere del sacerdozio \u00e8 quella di pascere le pecorelle ed aver cura di esse: delle pecorelle del gregge di Cristo, che il pastore non deve mai considerare come cosa propria. Ges\u00f9, infatti, per tre volte, dice a Pietro di aver cura delle <em>Sue<\/em> pecorelle: gliele affida, gliele raccomanda, gli fa capire che si tratta della missione pi\u00f9 delicata di cui avrebbe potuto investirlo; e poi gli preannuncia il martirio nell&#8217;espletamento di quella missione.<\/p>\n<p>Il papa Pio XII aveva sempre in mente la delicatezza e la sublime importanza della vocazione sacerdotale, proprio in funzione di custodia del gregge cristiano. A questo proposito, Giacinto M. Giuriato scriveva nel suo libro <em>Menti nostrae&#8230; Considerazioni ascetiche sull&#8217;Esortazione al clero di Pio XII<\/em> (Roma, Edizioni Paoline, 1955, pp. 97-98):<\/p>\n<p><em>&#8230; Sono anch&#8217;io pastore, ho anch&#8217;io delle pecorelle da conoscere. Devo quindi studiare bene l&#8217;esempio di Ges\u00f9. Prima di tutto egli vuole che io sia un vero Pastore: &quot;Pastor ovium&quot;, un pastore cio\u00e8 che senta di amare le proprie pecorelle; non quindi un pastore mercenario, &quot;cuius non sunt oves propriae&quot;. Ci\u00f2 posto, ecco la prima dote del vero e buon pastore: conoscere le pecorelle: &quot;Cognosco oves meae&quot;. Ges\u00f9 per\u00f2 non si accontenta di una conoscenza generica; vuole conoscere le sue pecorelle una per una, affin di poterle chiamare per nome: &quot;Proprias oves vocat nominatim&quot;. Il buon pastore si fa poi conoscere dalle sue pecorelle: &quot;Cognoscunt me meae&quot;. In che modo lo conoscono? Dall&#8217;udito e dalla voce: &quot;Oves vocem ejus audiunt, sciunt vocem ejus&quot;. Le mie pecorelle devono sentire la mia voce nelle prediche e nelle istruzioni : altrimenti &quot;fugiunt ab eo, quia non noverunt vocem&quot;. E devo ricordarmi che Ges\u00f9 mi ha dato un espresso comando sulla necessit\u00e0 di far udire la mia voce alle pecorelle: &quot;Ite, docete omnes gentes&quot; (Mt., XXVIII, 19). Ma l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 non \u00e8 ancora finito. Il buon pastore deve condurre le pecorelle ai pascoli ubertosi, precedendole: &quot;Et educit eas, et ante eas vadit, et oves illum sequuntur&quot;, perch\u00e9 sono sicure che il pastore &quot;pascua inveniet&quot;. Ora, come \u00e8 possibile che io possa pascere le mie pecorelle, se sono digiuno della scienza necessaria? E non mi basta certo una scienza ordinaria. Oggi i lupi tentano le mie pecorelle con le novit\u00e0 di mille errori; bisogna che io stia in guardia e conosca molto bene le armi da usare per scovare le tane dei lupi e scacciarli fuori senza misericordia: &quot;Mercenarius et qui non est pastor, cujus non sunt oves propriae, videt lupum venientem, ed dimittit oves, et fugit&quot;. Questo fa il sacerdote mercenario, ma il vero sacerdote &quot;dat animam suam pro ovibus suis&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Il sacerdote, bisogna ricordalo sempre, \u00e8 un <em>alter Christus<\/em>, un altro Cristo, proprio perch\u00e9, e nella misura in cui, ama le sue pecorelle come le ha amate Ges\u00f9, e le protegge e le difende anche a rischio della propria vita, come ha fatto Ges\u00f9; e perch\u00e9 esse riconoscono la sua voce, che non \u00e8 la voce di quel singolo uomo che indossa l&#8217;abito sacerdotale, ma la voce stessa di Cristo, che parla per bocca di quell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Ma che cosa succede se le pecorelle non riconoscono la voce del pastore? Evidentemente, quel pastore non ha saputo parlare con la voce di Cristo; non ha trasmesso fedelmente il Vangelo. Se cos\u00ec non fosse stato, esse avrebbero riconosciuto la sua voce: si sarebbero sentite chiamare per nome, e sarebbero accorse a lui, fiduciose, miti e piene di riconoscenza; ma cos\u00ec non \u00e8 stato. Ebbene, questo \u00e8 ci\u00f2 che sta accadendo nella Chiesa dei nostri giorni: e a non riconoscere la voce di Cristo sono non poche pecorelle del gregge, proprio nel momento in cui odono la voce del pastore supremo sulla terra, cio\u00e8 del papa. Non riconoscono, nella sua voce, la voce di Cristo; e non riconoscono, nelle regioni ove egli vorrebbe condurle, i pascoli ubertosi promessi da Cristo: perci\u00f2 non si avvicinano a lui, non lo seguono, ma si disperdono in varie direzioni, piene di rammarico e di tristezza, sconfortate, deluse, senza saper cosa fare e dove andare.<\/p>\n<p>Sono cose gravissime, quelle che stiamo dicendo; avremmo voluto che non dovesse mai arrivare un momento simile; e ci siamo chiesti se, per caso, il difetto non stia in noi, non stia nelle pecorelle che non riconoscono la voce di quel pastore. Eppure, un tempo, tutte le pecorelle riconoscevano la voce del pastore; e chi non la riconosceva, era perch\u00e9 aveva deciso di uscire dal gregge, e rifiutava di prestare obbedienza alla fedele trasmissione del Vangelo. Ora, per\u00f2, le cose stanno in tutt&#8217;altro modo. A non riconoscere la voce del pastore non sono dei peccatori (non pi\u00f9 di quanto sia peccatore qualsiasi altro uomo), n\u00e9 gli apostati o gli eretici; non sono le pecorelle che hanno smesso di credere nel Vangelo, ma appunto quelle che si tengono strette al Vangelo, cos\u00ec come la Chiesa lo ha fedelmente trasmesso e insegnato, per secoli e secoli. \u00c8 questo lo scandalo, \u00e8 questa la cosa senza precedenti, la ferita gravissima che \u00e8 stata inferta nel corpo della Chiesa: quella di un pastore supremo che allontana le pecorelle pi\u00f9 fedeli, che parla con disprezzo di esse, che le sfida, che le rimprovera aspramente, che le provoca, che le apostrofa con parole gravi, cariche d&#8217;insofferenza e d&#8217;ironia.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non ha mai parlato a nessuno in quel modo. Quando parlava con severit\u00e0, o con asprezza, lo faceva rivolgendosi ai suoi nemici, cio\u00e8 a coloro nei quali leggeva benissimo, come su un libro aperto, la loro ostilit\u00e0 preconcetta, il loro rifiuto totale, la loro pretesa di essere &quot;giusti&quot; anche senza la grazia di Dio, e la loro assoluta mancanza di umilt\u00e0. Ges\u00f9, da parte sua, era umile: parlava con autorit\u00e0, qualche volta si adirava (come con i profanatori del tempio), ma non si \u00e8 mai mostrato superbo verso chicchessia, neppure una volta: ci\u00f2 non faceva parte della sua pedagogia, perch\u00e9 non apparteneva alla sua natura. Del resto, sapeva di essere umile e raccomandava, a sua volta, l&#8217;umilt\u00e0 a quanti volevano seguirlo: <em>Imparate da me, che sono mite ed umile di cuore<\/em>. Questo, Ges\u00f9, che era il Buon Pastore in persona, e che, per far entrare in testa ai suoi discepoli il concetto dell&#8217;umilt\u00e0 e dello spirito di servizio, volle lavar loro i piedi, uno dopo l&#8217;altro, proprio in occasione dell&#8217;Ultima Cena che condivise con loro, poche ore prima della Passione.<\/p>\n<p>Papa Francesco non sta prendendo esempio da Ges\u00f9, il Buon Pastore. Anche se, nella ricorrenza della Pasqua, lava i piedi al prossimo (peraltro, con molta ostentazione e con criteri di scelta assai discutibili), non si mostra affatto umile davanti alle critiche, alle perplessit\u00e0, al disagio, al turbamento, alla confusione che il suo modo di pascolare il gregge sta provocando in una parte delle pecorelle a lui affidate. Ignora le critiche, disprezza le obiezioni, deride le perplessit\u00e0: non attira a s\u00e9 le pecorelle, ma le respinge, se esse non riconoscono la sua voce. Non si domanda perch\u00e9 esse non riconoscano la sua voce, n\u00e9 perch\u00e9 esse non riconoscano i pascoli ubertosi ove credevano di essere condotte, ma si guardino intorno stranite e angosciate, vedendo ovunque solo rocce, selve e distese paludose. Se fosse umile, se lo chiederebbe; e non avrebbe fretta di controbattere, di attaccare gli &quot;avversari&quot;, di rovesciare le critiche di coloro che lo criticano; ma cercherebbe piuttosto di capire se egli, magari senza volerlo, non \u00e8 stato capace di rassicurare il gregge, non ha saputo far riconoscere a tute le pecore la sua voce.<\/p>\n<p>Non ha mancato solo di umilt\u00e0, ma anche di carit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 partito dal presupposto che gli altri siano in mala fede, e lui no; \u00e8 partito dalla convinzione di essere nel giusto, ed essi nel torto; e non ha prestato alcuna attenzione al fatto che le pecore che pi\u00f9 si sentono a disagio e che si stanno allontanando, non sono affatto le pi\u00f9 irrequiete, non sono le pi\u00f9 inclini allo spirito di sedizione, ma, al contrario, quelle che, da sempre, hanno mostrato pi\u00f9 amore e attaccamento filiale alla figura del pastore, fino a che esso ha trasmesso fedelmente il messaggio del Vangelo. Se papa Francesco fosse in buona fede, si chiederebbe: perch\u00e9 queste pecorelle non insorsero contro Pio XII, o contro Pio XI, o contro Pio X? O meglio, vedrebbe che ad insorgere contro Pio X furono proprio i lupi travestiti da pastori; furono proprio quei preti modernisti e quei cattolici progressisti che, affettando devozione e zelo di piet\u00e0 cristiana, cercarono d&#8217;introdurre nell&#8217;ovile di Cristo il veleno dell&#8217;eresia, della pi\u00f9 pericolosa di tutte le eresie, quella che compendia ogni altra: il modernismo. E Pio X \u00e8 stato proclamato santo dalla Chiesa. Forse papa Francesco non riconosce quella santit\u00e0? Forse non approva che Pio X abbia scomunicato i modernisti, e che li abbia definiti eretici? Forse vuole sovvertire quella solenne scomunica, quel giudizio inappellabile?<\/p>\n<p>Papa Francesco, notoriamente, possiede una cultura teologica molto povera, e lo fa vedere ogni volta che parla, improvvisando, sui temi pi\u00f9 disparati. Parla troppo: specialmente sugli aerei, durante i suoi viaggi pastorali, senza prudenza, senza riflessione, senza approfondimento: butta l\u00ec delle affermazioni sconcertanti, e infligge dei danni gravissimi alla sua Chiesa, perch\u00e9 non vede, o piuttosto non vuol vedere, che quelle espressioni frettolose e imprudenti, quelle frasi approssimative e semplicistiche, vengono subito riprese dai peggiori nemici della Chiesa, da coloro che la vorrebbero scardinare dall&#8217;interno, per agitarle sotto il naso dei credenti, al preciso scopo di stravolgere il Vangelo, di trasformarlo in un credo laico e laicista, dove non c&#8217;\u00e8 posto per la trascendenza, dove non c&#8217;\u00e8 timor di Dio, dove non esistono quasi pi\u00f9 il senso del peccato e l&#8217;assoluta necessit\u00e0 della Grazia e della Redenzione di Cristo. Cos\u00ec \u00e8 stato fin dall&#8217;inizio del suo pontificato, con quella sciagurata e imprudentissima intervista al gran papa del pensiero massonico-radicale, Eugenio Scalfari, che egli si \u00e8 guardato bene dal rettificare, dal correggere, dando cos\u00ec ragione di credere che sottoscrivesse la lettera e il senso di quanto veniva a lui attribuito, anche in aperto contrasto con il Magistero della Chiesa, cos\u00ec come, fino ad oggi, \u00e8 sempre stato insegnato, da tutti i papi e da tutti i concili, fino alla vigilia del Vaticano II.<\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda: papa Francesco si propone di modificare il Magistero, estendere ulteriormente la linea neomodernista emersa durante il Concilio Vaticano II, e creare, di fatto, una neochiesa modernista, con dichiarate simpatie protestanti (come altrimenti definire l&#8217;inverosimile, pazzesca &quot;riabilitazione&quot; di Lutero, colui che non voleva riformare la Chiesa, come dicono, mentendo, gli storici, ma distruggerla dalle fondamenta; e un saggio se ne ebbe con il Sacco di Roma del 1527, appena dieci anni dopo l&#8217;affissione delle 95 tesi di Wittenberg); vuole insomma provocare uno scisma, sulla base di una apostasia dalla fede cattolica? Invece di custodire il gregge, vuole disperderlo e metter le pecore le une contro le altre? Se \u00e8 questo che intende fare, bisogna dire che lo sta facendo benissimo. Se non \u00e8 questo, come \u00e8 possibile che non veda la portata dei suoi comportamenti, delle sue affermazioni, e non impari un po&#8217; di prudenza e di carit\u00e0 cristiane? Si circonda di fedelissimi, disdegna quel che hanno da dire gli altri, e va avanti dritto per la sua strada, incurante delle conseguenze; pare che pensi: <em>Tanto peggio, tanto meglio; cos\u00ec mi liberer\u00f2 di chi non condivide la mia linea<\/em>; ma \u00e8 questo il modo d&#8217;agire di un vero pastore?<\/p>\n<p><em>Oggi i lupi tentano le mie pecorelle con le novit\u00e0 di mille errori<\/em>: cos\u00ec diceva Giacinto M. Giuriato; e lo diceva nel 1955: sessanta anni fa. Non \u00e8 forse quello che sta accadendo? E tuttavia, non solo il pastore non difende le pecorelle <em>dalle novit\u00e0 di mille errori<\/em>, ma si fa egli stesso motivo di scandalo per i fedeli: altro che stare in guardia per conoscere <em>molto bene le armi da usare per scovare le tane dei lupi e scacciarli fuori senza misericordia<\/em>. Ad essere scacciati non sono i lupi, ma le pecorelle pi\u00f9 fedeli: quelle che pi\u00f9 vorrebbero udir la voce del pastore e riconoscervi la voce di Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Vangelo di Giovanni (21, 15-17), Ges\u00f9 Cristo, risorto da morte e tornato per un poco fra i suoi, raccomanda a Simon Pietro, con particolare insistenza,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-28690","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28690\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}