{"id":28676,"date":"2020-09-09T01:58:00","date_gmt":"2020-09-09T01:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/09\/09\/se-cade-il-principio-della-verita-cade-tutto-il-resto\/"},"modified":"2020-09-09T01:58:00","modified_gmt":"2020-09-09T01:58:00","slug":"se-cade-il-principio-della-verita-cade-tutto-il-resto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/09\/09\/se-cade-il-principio-della-verita-cade-tutto-il-resto\/","title":{"rendered":"Se cade il principio della verit\u00e0, cade tutto il resto"},"content":{"rendered":"<p>Ormai siamo alla follia. Per combattere un virus che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, che ha fatto pochissime vittime e solo fra i pazienti anziani e gi\u00e0 affetti da altre gravi patologie, come tutte le influenze di tutti gli altri inverni, sono state di fatto sospesi tutte le altre terapie e i trattamenti sanitari, bloccati i medici della mutua, blindati i pronto soccorso, sospese le chemioterapie, gli elettrocardiogrammi, ecc., col risultato di condannare a morte migliaia e migliaia di pazienti che non sarebbero affatto votati a una prognosi infausta; e intanto si dimentica che ogni anno negli ospedali italiani muoiono 50.000 persone a causa d&#8217;infezioni contratte durante la degenza. Inoltre si condannano milioni di bambini e di ragazzi a riprendere le attivit\u00e0 scolastiche in un clima angoscioso, allucinante, a indossare per cinque ore la mascherina, a intossicarsi con la propria anidride carbonica, a stare lontani dai compagni, a evitare come la peste ogni contatto fisico: in breve, li si condanna alla perdita della socialit\u00e0 e alla formazione di patologie psichiche anche notevolmente gravi, dalla depressione alla nevrosi; senza contare la prospettiva di essere isolati, sottoposti al tampone e messi in quarantena, con tutta la famiglia, se sorpresi a starnutire o ad avere qualche linea di febbre. Il tutto in nome di una impossibile lotta ai virus, laddove qualunque studente di medicina o di biologia sa che l&#8217;organismo umano \u00e8 fatto per respirare e per ospitare milioni di virus, molti dei quali sono utilissimi e che comunque convivono con esso, senza recargli alcun danno; mentre \u00e8 vero che le vaccinazioni di massa e le disinfezioni sistematiche provocano l&#8217;indebolimento o la scomparsa degli anticorpi e perci\u00f2 predispongono l&#8217;organismo a contrarre malattie. Lo stesso vale per la proibizione di uscire di casa e per l&#8217;assenza di informazioni dietetiche, sicch\u00e9 la gente, costretta a non uscire, si nutre abbondantemente di carboidrati e peggiora ulteriormente il proprio stato di salute, indebolendo l&#8217;organismo quando sarebbe invece necessario rafforzarne le difese immunitarie. Intanto scopriamo che gi\u00e0 da quattro anni i medici, tutti, hanno accettato di sottomettersi a una legge che li priva, di fatto, della possibilit\u00e0 di lavorare secondo scienza e coscienza, per adeguarsi a dei protocolli standard provenienti dall&#8217;autorit\u00e0 di governo, i quali, in base alle indicazioni di sedicenti comitati di esperti, impongono determinate cure in determinate circostanze, e ne vietano altre, il tutto non sulla base dell&#8217;esperienza e della valutazione concreta del singolo medico, ma a una logica astratta e universale, che tratta tutti i pazienti come se fossero intercambiabili. Anche le vaccinazioni obbligatorie di massa, approvate dal Parlamento tre anni or sono, soggiacciono a questa logica aberrante: non si valuta, caso per caso, le caratteristiche del bambino, la sua costituzione, ma si somministrano una decina di vaccini a tutti quanti allo stesso modo, pur sapendo che una percentuale di essi ne ricever\u00e0 dei danni pi\u00f9 o meno gravi, ivi comprese le sindromi autistiche che, difatti, sono in costante aumento proprio a partire dagli ultimi anni. E intanto si continua a indicare come causa di morte il Covid-19 per tutti quei pazienti che, gi\u00e0 affetti da gravi malattie e senza alcuna speranza di guarigione, hanno contratto <em>anche<\/em> il Covid-19, ma non sono affatto deceduti a causa di esso: una sistematica falsificazione della verit\u00e0 che, di per se stessa, meriterebbe una commissione d&#8217;inchiesta parlamentare e un intervento straordinario della magistratura, tanto \u00e8 stata ed \u00e8 grave la violazione di ogni norma deontologica; cos\u00ec come un&#8217;inchiesta speciale dovrebbe essere attuata per verificare quante morti si sarebbero potute evitare se si fosse fatta l&#8217;autopsia dei cadaveri e si fosse cos\u00ec capito per tempo che la ventilazione forzata non era la terapia giusta per moltissimi pazienti ricoverato in terapia intensiva. Intanto commercianti e imprenditori devono tenersi pronti a sospendere ogni attivit\u00e0 lavorativa a un semplice decreto del presidente del Consiglio, e i cittadini si vedono sospese tutte le libert\u00e0 costituzionali in base alle valutazioni di sedicenti tecnici, mentre la magistratura e le forze dell&#8217;ordine sono chiamate ad applicare i rigori della legge contro ogni trasgressione, anche minima, beninteso chiudendo entrambi gli occhi quando si tratta di stranieri e specialmente di clandestini che arrivano non si sa da dove, n\u00e9 a quale titolo, n\u00e9 con quali intenzioni.<\/p>\n<p>E tuttavia, abbiamo detto in pi\u00f9 occasioni che la crisi che ci affligge \u00e8 solo in seconda istanza di tipo sanitario, o politico, o finanziario, mentre in prima istanza essa \u00e8 di natura intellettuale e spirituale. Vogliamo ora provare a dimostrarlo. L&#8217;intelligenza umana \u00e8 fatta in maniera tale da aspirare naturalmente al possesso della verit\u00e0: al possesso, si badi, e non alla ricerca; proprio come lo stomaco \u00e8 fatto per assumere il cibo e non per desiderarlo, o come gli occhi sono fatti per vedere e non per desiderare di vedere (a meno che una grave patologia, o un trauma, non abbiano privato quell&#8217;individuo dell&#8217;uso della vista). Ora, se l&#8217;intelligenza \u00e8 fatta per possedere la verit\u00e0, allora vuol dire che la verit\u00e0 esiste; e se esiste, vuol dire che il mondo \u00e8 ordinato e dotato di senso, perch\u00e9 altrimenti non ci sarebbe alcuna verit\u00e0, ma ogni cosa fluttuerebbe nel caos dell&#8217;indeterminatezza. E se il mondo \u00e8 ordinato e sensato, \u00e8 anche diretto ad un fine: e il fine non pu\u00f2 essere che quello di permettere all&#8217;intelligenza di cogliere il significato della sua esistenza. Ma se esiste un fine, esiste anche qualcosa che \u00e8 quel fine: dunque esiste un centro gravitazionale verso cui la realt\u00e0 tende, qualcosa la cui comprensione \u00e8 tale da appagare il bisogno di verit\u00e0 dell&#8217;intelligenza. Non \u00e8 possibile che l&#8217;intelligenza sia data all&#8217;uomo solo per mostrargli la sua impotenza; necessariamente essa deve avere la funzione di guidarlo alla contemplazione dell&#8217;ultima verit\u00e0, e non solo delle verit\u00e0 parziali, che sono oggetto delle singole scienze. Pertanto deve esistere una scienza suprema, che guida l&#8217;intelligenza ad afferrare tutto intero l&#8217;oggetto della sua tensione, ossia il Vero: e quell&#8217;oggetto non pu\u00f2 consistere che nell&#8217;Essere, causa prima e fondamento di tutto ci\u00f2 che esiste e che, senza di lui, non esisterebbe n\u00e9 potrebbe esistere in alcun modo. Quella scienza suprema \u00e8 la metafisica, ossia la scienza dell&#8217;essere in quanto essere e non in quanto manifestazione parziale e provvisoria dell&#8217;essere, che \u00e8 l&#8217;oggetto delle scienze particolari. Si passa cos\u00ec dal piano gnoseologico al piano ontologico, dall&#8217;intelligenza che si dispiega per mezzo della ragione, alla cosa in s\u00e9, che \u00e8 la base e la ragione ultima di tutto l&#8217;esistente, di tutto il pensabile, di tutto l&#8217;intelligibile. In termini religiosi, la cosa in s\u00e9 \u00e8 il Logos, il Verbo divino, che esiste da prima che il modo sia, e per mezzo del quale ogni cosa \u00e8 stata creata, ossia tratta dal nulla, e al quale ogni cosa creata aspira a ritornare, come alla sua fonte e alla sua pienezza. Nel Logos ogni cosa \u00e8 pensata, voluta e amata : perci\u00f2 riconoscere Dio, adorarlo, servirlo, corrisponde alla funzione suprema della ragione: in esso l&#8217;uomo trova la propria causa finale, cos\u00ec come trova la soddisfazione di ogni suo interrogativo di ordine intellettuale. Nel Logos si placa ogni inquietudine, sia della mente che del cuore: il Logos \u00e8 la pace suprema ove tutte le domande trovano la risposta, ovviamente secondo la capacit\u00e0 di comprensione della mente umana, che \u00e8 pur sempre una mente di natura finita, davanti al mistero della Mente infinita e dell&#8217;amore infinito, che \u00e8 Dio.<\/p>\n<p>Ora, il problema dell&#8217;uomo contemporaneo \u00e8 che la civilt\u00e0 moderna, in se stessa, \u00e8 nemica mortale della metafisica, essendo nata sulla base filosofica dello scetticismo sistematico e del relativismo assoluto. Per il pensiero moderno, per la cultura moderna, per il sentire moderno, la verit\u00e0 o non esiste o non \u00e8 raggiungibile; l&#8217;uomo deve accontentarsi di signoreggiare in un mondo di mezze verit\u00e0, di verit\u00e0 parziali, di opinioni che si sovrappongono alla verit\u00e0 delle cose. Da Kant in poi, in particolare, si d\u00e0 per scontato che il pensiero consista nell&#8217;indagare i fenomeni, non le cose in se stesse; e che la filosofia non consista nel possesso della verit\u00e0, ma nell&#8217;eliminare tutto ci\u00f2 che non \u00e8 la verit\u00e0, vale a dire che il suo compito \u00e8 distruttivo e negativo, giammai costruttivo e positivo. Se qualcuno sostiene che la verit\u00e0 \u00e8 raggiungibile con lo strumento della ragione, subito viene deriso e preso in antipatia; gli viene appioppata l&#8217;etichetta di presuntuoso, di acchiappa nuvole, di sognatore senza un solido ancoraggio sulla terra, proprio come Kant giudicava Swedenborg, mistico e filosofo. Ma la verit\u00e0 \u00e8 proprio l&#8217;opposto: la verit\u00e0 sta nei fatti, e la filosofia consiste non gi\u00e0 nel dimostrare i fatti &#8212; i fatti non si dimostrano, perch\u00e9 non si possono dimostrare &#8211; ma nel mostrarli. Per questo la sola vera metafisica \u00e8 realista: parte dai fatti e ritorna ai fatti, accettandoli per quello che sono e non pretendendo di trasformarli in qualche cosa d&#8217;altro. Se san Tommaso d&#8217;Aquino iniziava le sue lezioni mostrando una mela e invitando chi negava che quel frutto fosse una mela, ad uscire dall&#8217;aula, il motivo \u00e8 appunto questo: che per il vero metafisico i fatti non vanno dimostrati, perch\u00e9 la loro esistenza fattuale rende superflua e insensata qualsiasi dimostrazione, bens\u00ec semplicemente riconosciuti e accettati. Solo accettando i fatti si pu\u00f2 costruire una filosofia che tenga conto della realt\u00e0 e che la mostri per quel che essa \u00e8, e non per quella che i pensatori vorrebbero che fosse. Tutta la filosofia moderna, e specialmente l&#8217;idealismo, ma anche l&#8217;esistenzialismo, soffrono di questa fondamentale distorsione speculativa: pretendono di sostituire alla realt\u00e0 dei fatti un&#8217;altra realt\u00e0, fatta di pensiero o (secondo i casi) di esistenza, ma in effetti si tratta del pensiero di quei pensatori e dell&#8217;esistenza di quei filosofi, ossia di qualcosa di personale e soggettivo, non della realt\u00e0 vera, che \u00e8 oggettiva e universale, ma di un universale concreto e realistico e non gi\u00e0 chimerico ed elusivo. E chi mai \u00e8 disposto ad accettare i fatti, a riconoscerli, quando il dogma ufficiale della cultura moderna \u00e8 che la verit\u00e0 non esiste, e dunque bisogna sempre, sempre, dubitare di tutto, e specialmente di ci\u00f2 che appare cos\u00ec come appare? La cultura del sospetto, infatti, insegna che le cose non sono mai realmente come sembrano. Dietro le loro apparenze ingannevoli c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra realt\u00e0, che per\u00f2, ahinoi, \u00e8 in ultima analisi inafferrabile e inaccessibile, per cui gli uomini sono condannati a muoversi perennemente in un mondo di apparenze, ossia di illusioni, come in un cerchio stregato, senza speranza di uscirne.<\/p>\n<p>La ragione dell&#8217;uomo moderno \u00e8 dunque una contraddizione in termini: si direbbe che gli sia stata data solo per capire che non pu\u00f2 capire, per convincerlo che nulla \u00e8 certo perch\u00e9 nulla \u00e8 vero, e per accompagnarlo verso la morte nella sola, disperante certezza che nulla ha un significato, neppure il suo vivere e il suo morire. Ma questo \u00e8 l&#8217;inferno. Sarebbe come dire che l&#8217;acqua esiste solo perch\u00e9 l&#8217;uomo non la possa raggiungere, ma sia condannato a morire di sete. Solamente il Diavolo potrebbe concepire un mondo del genere: un mondo cupo, amaro, senza un raggio di luce, n\u00e9 un filo di speranza. Eppure, le contraddizioni nelle quali ci troviamo invischiati, e che appaiono sempre pi\u00f9 evidenti e sempre pi\u00f9 distruttive, hanno tutte proprio questa radice: i disconoscimento della verit\u00e0 e l&#8217;oblio dell&#8217;essere. Una volta negato che la verit\u00e0 sia alla portata dell&#8217;uomo e una volta affermato che non si pu\u00f2 indagare l&#8217;essere, ma solamente l&#8217;ente, si arriva necessariamente, prima o poi, a sprofondare nella palude infernale ove ora ci stiamo dibattendo. Se non c&#8217;\u00e8 la verit\u00e0, non c&#8217;\u00e8 neppure una verit\u00e0 medica: e del virus, della pandemia, dei provvedimenti sanitari adottati si pu\u00f2 dir tutto e il contrario di tutto, come difatti abbiamo visto, sconcertati e sconfortati, in questi mesi drammatici di clausura. E se l&#8217;essere non \u00e8 in alcun modo esperibile, ma ci si deve limitare ai fenomeni, alla superficie delle cose, allora anche la religione non pu\u00f2 che divenire quella cosa che il cattolicesimo \u00e8 divenuta a partire dal Concilio Vaticano II: un fatto sostanzialmente umano, con le chiese concepite non per innalzare l&#8217;anima a Dio, ma per guardarsi in faccia orizzontalmente; e con la morale proiettata esclusivamente verso le cose di quaggi\u00f9, fino a confondersi con l&#8217;ambientalismo, l&#8217;ecologismo, il migrazionismo, insomma con la politica e l&#8217;azione in senso spicciolo, senza un punto di riferimento superiore, senza alcuna ispirazione soprannaturale. E tutto questo per la pi\u00f9 vile e abietta delle ragioni, cio\u00e8 per venire a patti con il mondo, per fasi accettare e tollerare dal modo moderno: quel mondo moderno che si afferma con i &quot;sacri principi&quot; dell&#8217;89, ossia con il liberalismo e la democrazia, e che si oppongono frontalmente al principio cristiano della suprema regalit\u00e0 di Cristo. Ma la democrazia \u00e8 per necessit\u00e0 relativista e indifferentista: non pu\u00f2 ammettere la Verit\u00e0, ma solo tante piccole verit\u00e0, altrimenti rinnegherebbe se stessa, essendo fondata sul principio che ciascuno ha diritto di pensarla come gli pare, e che non \u00e8 vero ci\u00f2 che \u00e8 vero, ma ci\u00f2 che stabilisce la maggioranza. Del resto, quando i vescovi lasciano i fedeli senza la santa Messa per tre mesi, e aggiungono che non \u00e8 poi cos\u00ec importante ricevere Ges\u00f9 Eucaristico; e quando il sedicente papa fa sapere che non viagger\u00e0 pi\u00f9 per i prossimi due anni, fino a quando la scienza non avr\u00e0 messo a punto un vaccino per il Covid-19, \u00e8 evidente che la fede in Dio \u00e8 morta, che il Logos \u00e8 diventato una vuota parola, e che la sola cosa che codesti &quot;cattolici&quot; sono disposti a riconoscere e adorare \u00e8 quella scienza umana, materialista, dalla quale si aspettano la salvezza del corpo, senza la minima preoccupazione per la salvezza della propria anima. E questo, naturalmente, non \u00e8 pi\u00f9 cattolicesimo, ma \u00e8 una pseudo religione laica, massonica e immanentista, che di cattolico porta ancora solo il nome, ma lo porta abusivamente, perch\u00e9 di fatto si \u00e8 totalmente allontanata dalla vera Parola di Dio. La quale \u00e8 appunto il Logos creatore, infinitamente sapiente e infinitamente amorevole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai siamo alla follia. 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