{"id":28664,"date":"2022-10-12T07:25:00","date_gmt":"2022-10-12T07:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/12\/se-cristo-non-e-risuscitato-e-vana-la-nostra-fede\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"se-cristo-non-e-risuscitato-e-vana-la-nostra-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/12\/se-cristo-non-e-risuscitato-e-vana-la-nostra-fede\/","title":{"rendered":"\u00abSe Cristo non \u00e8 risuscitato, \u00e8 vana la nostra fede\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa, nel cristianesimo, che da sempre d\u00e0 un enorme fastidio non solo i liberi pensatori, ai marxisti, ai materialisti, ai razionalisti, ma anche &#8212; ed \u00e8 un bene, perch\u00e9 cos\u00ec cadono le maschere &#8212; agli idealisti, agli spiritualisti figli di non si sa quale spiritualit\u00e0, ai deisti figli di non si sa quale dio (o forse lo si sa anche troppo bene), ai devoti senza fede, ai cristiani senza dogma, ai cattolici adulti e dialoganti con questi e con quelli, nemici di ci\u00f2 ch&#8217;essi chiamano mito e grandi amici, in compenso, della massoneria: la Resurrezione di Cristo dal sepolcro, il terzo giorno dopo che era morto.<\/p>\n<p>La sua morte non fa problema, \u00e8 la sua Resurrezione a costituire un grosso problema. In altre parole, ad essi va bene il cristianesimo come dottrina morale e come codice di valori, ma non piace come testimonianza del Verbo che si \u00e8 fatto carne e che \u00e8 venuto ad abitare sulla terra, uomo in mezzo agli uomini, per morire sulla croce e poi risorgere. Quest&#8217;ultimo \u00e8 un Ges\u00f9 indiscreto, improbabile, tirannico: pretende di essere Dio, vuole essere riconosciuto come tale: ed \u00e8 questo che li manda in furore, proprio come andarono in furore i membri del Sinedrio di Gerusalemme che Lo giudicarono e Lo condannarono a morte. Un Ges\u00f9 maestro di bont\u00e0 e saggezza, un Ges\u00f9 da mettere nella galleria dei grandi insegnanti spirituali, vicino a Socrate e Mos\u00e8, a Buddha e Confucio, a Lao-Tse e magari alla signora Blavatsky; un Ges\u00f9 che fa la sua figura fra gli altri, questo s\u00ec, lo possono accettare e perfino digerire: hanno lo stomaco robusto costoro, e una capacit\u00e0 digestiva formidabile. Digeriscono tutto quello che vogliono: purch\u00e9 sia qualcosa d&#8217;immanente, o di riconducibile all&#8217;immanenza.<\/p>\n<p>\u00c8 la trascendenza che odiano; neppure: \u00e8 la trascendenza di Ges\u00f9 Cristo, vero Dio e vero uomo, che non sopportano; perch\u00e9 una trascendenza generica, evanescente, indistinta e disincarnata, quella non d\u00e0 loro ombra, quella anzi viene da essi trasformata in quella poltiglia o brodaglia vagamente spirituale sulla quale pretendono di costruire la loro &quot;sapienza&quot;. Ma vogliono che al centro di tutto vi sia sempre l&#8217;uomo: non l&#8217;uomo-Dio, ma l&#8217;uomo-uomo; e se Ges\u00f9 Cristo \u00e8 risorto dai morti, allora ci\u00f2 significa che Egli era davvero il Figlio di Dio, il che guasterebbe tutti i loro piani. Nulla deve ergersi al di sopra dell&#8217;uomo: essi appartengono alla razza dei livellatori, di quelli che mozzano le torri perch\u00e9 nessun edificio della citt\u00e0 s&#8217;innalzi al di sopra delle loro abitazioni, che sono povere casette ad un piano. Spacciano il loro umanesimo integrale per qualcosa che \u00e8 a misura dell&#8217;uomo, mentre \u00e8 a misura dei loro pregiudizi, della loro limitatezza, della loro gelosia meschina. Guai se una luce pi\u00f9 brillante della loro viene ad illuminare il mondo: loro, e loro soltanto, sono i portatori di luce; loro, e loro soltanto, hanno la ricetta per far crescere l&#8217;uomo in sapienza, civilt\u00e0 e progresso. Loro hanno la ricetta giusta: e Ges\u00f9 come Figlio di Dio viene a guastare i loro piani, \u00e8 come il bruscolo nell&#8217;occhio.<\/p>\n<p>Pertanto, da sempre, essi si affannano a smontare i racconti evangelici della Resurrezione: a demitizzarli, come diceva Rudolf Bultmann. Sottolineano le contraddizioni (marginali) fra di essi, e tutti contenti ne traggono la conclusione che ci\u00f2 attesta la loro assoluta non attendibilit\u00e0 come documenti storici. Non li sfiora l&#8217;idea che proprio quelle piccole contraddizioni sono la miglior prova della loro veridicit\u00e0: perch\u00e9 se gli evangelisti si fossero messi d&#8217;accordo per rifilare agli uomini il grande inganno della Resurrezione di Cristo, certo si sarebbero messi d&#8217;accordo su ogni particolare, cos\u00ec da presentare una versione unica. Qualunque imbroglione o truffatore di mezza tacca sa questo, lo intuisce senza bisogno di fare grandi riflessioni: \u00e8 tanto evidente che non mette conto neanche di dimostrarlo.<\/p>\n<p>Ma ecco che questi esigentissimi critici, questi nemici giurati del mito, cadono nella pi\u00f9 banale delle irrazionalit\u00e0 e nel pi\u00f9 assurdo dei miti: negare il racconto dei Vangeli e sostenere che un po&#8217; alla volta le attese degli Apostoli hanno fatto nascere, non si sa bene come, se in buona o cattiva fede, la poetica e patetica leggenda della Resurrezione. Questa ad esempio \u00e8 l&#8217;interpretazione dello storico delle religioni Ambrogio Donnini, discepolo, non per nulla, del sacerdote modernista e scomunicato Ernesto Buonaiuti. Senza badare al fatto che un mito, o leggenda, ci mette secoli e millenni per formarsi, non gi\u00e0 pochi anni. Invece quando gli evangelisti scrivevano, erano ancor vive e moltissime persone che avevano visto e udito personalmente Ges\u00f9 Cristo. Come avrebbero potuto mettere in giro una frottola cos\u00ec colossale, sapendo che sarebbero stati subito smentiti, zittiti, ridicolizzati da migliaia di testimoni oculari? Se scrissero le cose che scrissero, \u00e8 evidente che si sentivano sicuri del fatto loro. Non perch\u00e9 avessero una spiegazione, che infatti non avevano per nulla, anzi erano i primi a stupirsene, ma perch\u00e9 <em>sapevano<\/em> che cos\u00ec erano andate le cose. E se raccontavano che i primi testimoni della Resurrezione erano state le pie donne, e lo mettevano per iscritto, pur sapendo che nella societ\u00e0 d&#8217;allora, e nella legislazione d&#8217;allora, la parola di una donna non contava alcunch\u00e9, questa \u00e8 un&#8217;altra prova della loro sincerit\u00e0 e quindi della loro attendibilit\u00e0. Nessuno si sarebbe dato a quel modo la zappa sui piedi se avesse voluto ordire un inganno e creare una leggenda fasulla.<\/p>\n<p>Gli Apostoli erano i primi a non aver alcuna spiegazione plausibile di quanto era accaduto nel sepolcro fra la notte di venerd\u00ec e il mattino del sabato santo. Sapevano soltanto che lo avevano trovato vuoto. Eppure all&#8217;esterno di esso aveva vigilato tutta la notte un picchetto di guardie: le quali, anch&#8217;esse, non sapevano spiegare cosa fosse successo. I sacerdoti dissero loro di spargere la voce che quella notte erano venuti i discepoli del Nazareno e ne avevano trafugato il cadavere, mentre loro dormivano. Ma se dormivano, come potevano dire una cosa del genere? Come avevano fatto a vederli? Questa storia s\u00ec, che puzzava d&#8217;imbroglio lontano un chilometro: eppure fu creduta dai Giudei, e fu la giustificazione dell&#8217;atteggiamento assunto, allora e dopo, dal Sinedrio, verso i seguaci di Ges\u00f9: che tutta la fede di questi ultimi si reggeva su una truffa, sul trafugamento di un cadavere spacciato per Resurrezione. Eppure quel &quot;cadavere&quot; entrava nella sala del Cenacolo <em>a porte chiuse<\/em>, e chiedeva a Tommaso di mettere il dito nella ferita del costato: nessuno andrebbe in giro a raccontare una storia cos\u00ec &quot;assurda&quot;, se non fosse spinto dallo shock di averla vista con i propri occhi.<\/p>\n<p>Fra l&#8217;altro, essi si sarebbero aspettati, semmai, che Ges\u00f9 trionfasse sulla morte come un Messia vittorioso, per giudicare i vivi e i morti e per stabilire il regno d&#8217;Israele; quel tipo di Resurrezione contraddiceva le loro segrete speranze. Ebbero bisogno di tempo per capire, alla luce di quella Resurrezione, il vero significato della vita e dell&#8217;insegnamento di Ges\u00f9, il loro Maestro. Avevano vissuto con Lui senza aver capito: dovevano ricominciare da capo, ripartire da zero: con l&#8217;assistenza dello Spirito Santo, ma senza di Lui, senza pi\u00f9 la Sua presenza fisica. Il fatto della morte di Ges\u00f9 li aveva posti sulla bilancia della fede, e li aveva trovati terribilmente scarsi: non per nulla Lo avevano tradito, Lo avevano abbandonato, erano corsi a nascondersi, pieni di paura e di vergogna, tormentati da mille dubbi, rimpianti e rimorsi. Erano ancora ben lontani dall&#8217;essere Suoi degni continuatori: dovevano imparare quasi tutto, ripensare quel che era stato e cominciare a vederlo con occhi nuovi. Gli occhi della Nuova Alleanza, non pi\u00f9 dell&#8217;Antica, ossia della Legge, dei rabbini e dei farisei. Di quelli che avevano condannato a morte Ges\u00f9 come un disturbatore delle loro certezze, come un bestemmiatore della fede dei padri.<\/p>\n<p>Un altro gruppo di &quot;studiosi&quot; ha sostenuto, sena arrossire, la palese assurdit\u00e0 che Ges\u00f9 fu tratto vivo dalla croce; deposto vivo nel sepolcro; e che poi se ne and\u00f2 altrove di nascosto, magari fino in India o nel Tibet, dove ancor oggi si indica ai viaggiatori un po&#8217; creduli la sua tomba e si attesta che egli visse molti anni, sino alla morte naturale, di vecchiaia, come tutti gli altri esseri umani (e non senza essersi sposato e aver dato inizio a una successione in piena regola). Questa tesi cervellotica e piuttosto ridicola \u00e8 stata raccolta anche da Massimo Bontempelli (storico marxista omonimo, non parente, del famoso scrittore) ed Ettore Bruni nella loro opera <em>Il senso della storia antica<\/em> (Milano, Trevisini Editore, s. d. [ma 1989], vol. 2, p. 487) che la fa risalire all&#8217;inglese Hugh Schonfield, definito addirittura \u00abuno dei massimi studiosi contemporanei del Nuovo Testamento\u00bb. In realt\u00e0, Hugh Schonfield (Londra, 1901-ivi, 1988) era un ebreo convertito parzialmente, e malamente, al cristianesimo, poi espulso dalla <em>International Hebrew Christian Alliance<\/em> per la sua riluttanza ad ammettere appunto la Resurrezione di Cristo, indi riavvicinatosi al giudaismo messianico e rimasto scontento e disgustato anche di quello. \u00c8 stato tutt&#8217;altro che uno dei massimi studiosi del Nuovo Testamento, ma un saggista versatile e brillante (anche troppo), che nei suoi numerosi libri si \u00e8 occupato un po&#8217; di tutto, dalla vita dell&#8217;esploratore africano Richard Francis Burton, alla storia del Canale di Suez, alla sacra Sindone di Torino. Il suo libro <em>Cristo non voleva morire<\/em>, che \u00e8 tutto un programma fin dal titolo, pubblicato nel 1965 (e tradotto in italiano nel 1968), sostiene che Ges\u00f9 venne deposto dalla croce un po&#8217; malridotto, ma ben vivo e vegeto, secondo un piano astutamente congegnato da Lui stesso coi suoi Apostoli; ed \u00e8 stato s\u00ec <em>un best-seller<\/em>, ma un tipico <em>best-seller<\/em> di scandalo che gli studiosi seri &#8212; a prescindere dalle loro personali convinzioni religiose &#8211; si sono ben guardati dal prendere minimamente sul serio; e infatti basta una rapida ricerca bibliografica per constatare che non lo cita nessuno, ma \u00e8 andato semplicemente ad aggiungersi alla ricca bibliografica pseudostorica e pseudoscientifica sulle origini del cristianesimo e sulla &quot;vita nascosta&quot; del suo Fondatore.<\/p>\n<p>Scrive san Paolo nella <em>Prima Lettera ai Corinzi<\/em> (15,12-20):<\/p>\n<p><em>^12^Ora, se si predica che Cristo \u00e8 risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti?\u00a0^13^Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo \u00e8 risuscitato!\u00a0^14^Ma se Cristo non \u00e8 risuscitato, allora \u00e8 vana la nostra predicazione ed \u00e8 vana anche la vostra fede.\u00a0^15^Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perch\u00e9 contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se \u00e8 vero che i morti non risorgono.\u00a0^16^Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo \u00e8 risorto;\u00a0^17^ma se Cristo non \u00e8 risorto, \u00e8 vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.\u00a0^18^E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.\u00a0^19^Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere pi\u00f9 di tutti gli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>20 Ora, invece, Cristo \u00e8 risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.<\/em><\/p>\n<p>Su tutta la questione, ci piace riportare qui le parole del padre francescano conventuale Raniero Sciamannini nel suo libro <em>&#8230; e il Verbo si fece carne<\/em>, Firenze, Edizioni Citt\u00e0 di Vita, 1964, pp. 144-146):<\/p>\n<p><em>Sotto le variate colorazioni il fatto resta quello che \u00e8 e tutti puntano su di esso. Invano si cercherebbero elaborazioni artificiose in quelle pagine [i racconti evangelici della Resurrezione]; tutte trasmettono l\u00ec impressione immediata del testimonio oculare. Basterebbe confrontarle con l&#8217;insincerit\u00e0 tronfia degli apocrifi. Pi\u00f9 che dei fenomeni cosmici della resurrezione parlano del risorto, non s&#8217;interessano ai fatti circostanziali, ma al fatto della Resurrezione, cui consacrano la seriet\u00e0 dello storico.<\/em><\/p>\n<p><em>Di quale basilare importanza sia per il cristianesimo la resurrezione di Cristo stanno a dimostrarlo, di riflesso, gli sforzi con cui la critica atea ha cercato di negare il fatto. Suo obiettivo costante \u00e8 stato di stralciare la Resurrezione dal quadro realistico della vita di Ges\u00f9, opponendovi modi di spiegazione cos\u00ec strani da rasentare il ridicolo.<\/em><\/p>\n<p><em>Mitologi stravaganti dissero Cristo un DIO SOLARE e la sua Resurrezione un&#8217;allusione al fenomeno dell&#8217;ascesa e della discesa dell&#8217;astro sull&#8217;orizzonte. Non c&#8217;\u00e8 chi non ne rida.<\/em><\/p>\n<p><em>Altri ha insistito sulla MORTE APPARENTE: una sincope avrebbe dato all&#8217;uomo crocifisso l&#8217;aspetto esterno del defunto; ma, una volta destatosi dal suo svenimento, sarebbe uscito dal sepolcro. Risponde Renan per tutti: \u00abLa miglior garanzia posseduta dallo storico su un punto di questa natura, \u00e8 l&#8217;odio sospettoso dei nemici di Ges\u00f9. I giudei avevano veramente troppo interesse ad assicurarsi che Ges\u00f9 fosse ben morto\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>In effetti nessun fariseo di allora dubit\u00f2 della realt\u00e0 della morte. Ricorsero al ritrovato del TRUCCO: gli apostoli avrebbero rapito e fatto sparire il corpo di Cristo. \u00abDiedero una grossa somma di denaro ai soldati, dicendo loro: &#8211; Diffondete nel pubblico la voce che i suoi discepoli sono venuti di notte, e l&#8217;hanno rapito mentre voi dormivate. E se il governatore viene a saperlo, noi lo persuaderemo, e vi metteremo al sicuro da ogni molestia. I soldati presero il denaro, e fecero quanto era stato loro detto. La voce che essi diffusero, si ripete ancor oggi fra i Giudei\u00bb (Mt 28,12-14). Discepoli davvero discreti se con la loro movimentata azione non riuscirono a destare le guardie, che peraltro si accorsero del loro ladrocinio!<\/em><\/p>\n<p><em>La strategia dei moderni fa leva sulla capziosit\u00e0 tecnica e si concretizza nella TEORIA DEL VISIONARISMO. &quot;T\u00eate-\u00e0-t\u00eate&quot; con la catastrofe, la comunit\u00e0 ei discepoli non sa rinunziare all&#8217;ideale messianico cui essi avevano offerto la vita intera; e questi, consolidandosi all&#8217;interno, studiando il modo di reagire con disperato fervore alla problematica delle ostilit\u00e0 esterne. Dal subcosciente, pian piano, affiora la certezza che Egli viva, perch\u00e9 sentono che non poteva morire: la fantasia si potenzia e lascia loro vedere questo bramato vedere. D&#8217;allora si susseguono visioni a visioni nelle quali, con desiderata certezza, si accorgono che Cristo viene loro incontro in carne e ossa. Evidentemente non \u00e8 il Cristo storico di Nazareth, ma un Cristo pneumatico trasfigurato e imposto dalla fede.<\/em><\/p>\n<p><em>Le obiezioni che informano questi diversi tentativi di corrosione sono assai pi\u00f9 gravi di quelle che possono sorgere dall&#8217;accettare il fatto nella sua oggettivit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Anzitutto \u00e8 metodo falso trasportare in blocco le concezioni moderne dell&#8217;illuminismo dualistico alla visualit\u00e0 dell&#8217;antico giudaismo. Per la mentalit\u00e0 monistica del pensiero ebraico era inconcepibile una risurrezione in un corpo non vero. In particolare, l&#8217;atteggiamento degli Apostoli nega i preliminari dispostivi che, nel processo psicogenetico, conducono al visionismo. Alla visione del sepolcro vuoto non si rallegrano, ma cadono nello sgomento; stimano &quot;vaneggiamenti&quot; (Lc 24,11; cfr. Mc 16,11) le cose raccontate dalle donne; quando se Lo vedono dinanzi \u00abpensano di vedere uno spirito\u00bb (Lc 24,36)&#8230; Come, dunque, poteva nascere in loro questa convinzione se la sua forma non corrispondeva allo stato psichico del soggetto che la sperimenta? Il loro inconscio avrebbe dovuto incamminarli sulla via della negazione. La diffidenza proveniva dalla radicata attesa di un Messia terreno e nazionalista, da assidere sul trono di David e non sul legno della croce: ivi s&#8217;erano infrante se non estinte le speranze.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, i testi del realismo sono formali e preclusono ogni altra via. Non \u00e8 un fantasma colui che mangia e beve, che si fa toccare la piaga del costato. Non possono dirsi allucinati coloro che credono solo dopo lunga esitazione e maturato giudizio. Loisy, tutt&#8217;altro che indulgente per le spiegazioni soprannaturali, dice che \u00abgli Apostoli e san Paolo non intendono raccontare delle impressioni soggettive: essi parlano di una presenza del Cristo obiettiva, esteriore, sensibile; non di una presenza ideale, meno ancora di una presenza immaginaria\u00bb. Soltanto l&#8217;oggettivit\u00e0 delle cose accadute, di l\u00e0 da ogni costruzione chimerica, poteva rilasciare alla Resurrezione le proporzioni che ha assunto nel cristianesimo.<\/em><\/p>\n<p>Nonostante le citazioni (imprudenti, a nostro avviso) di Renan e di Loisy, concordiamo su tutto il resto.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che il racconto della Resurrezione di Cristo \u00e8, umanamente parlando, irricevibile; ma il problema \u00e8 che le spiegazioni alternative lo sono ancor di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Pertanto bisogna scegliere: o fidarsi della Parola di Dio e accettare ci\u00f2 che la mente non arriva a comprendere, e tuttavia non contrasta con la ragione, ma solo con l&#8217;esperienza ordinaria; o arrampicarsi sugli specchi per smentire quel racconto.<\/p>\n<p>Ci sembra pi\u00f9 che mai azzeccata la riflessione di Jean Guitton:<\/p>\n<p><em>Il Dio cristiano \u00e8 discreto. Ha posto un&#8217;apparenza di probabilit\u00e0 nei dubbi che concernono la Sua esistenza. Si \u00e8 avvolto di ombre per rendere la fede meritoria e, senza dubbio, anche per avere il diritto di perdonare il nostro rifiuto. Occorreva che la soluzione contraria alla fede conservasse verosimiglianza, per lasciare completa libert\u00e0 di azione alla Sua misericordia.<\/em><\/p>\n<p>E quella di Blaise Pascal:<\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 Dio, se esiste, \u00e8 nascosto, come dimostra la nostra esperienza e la storia dell&#8217;umanit\u00e0, ogni religione che non cominci riconoscendo questo nascondimento non pu\u00f2 essere vera.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa, nel cristianesimo, che da sempre d\u00e0 un enorme fastidio non solo i liberi pensatori, ai marxisti, ai materialisti, ai razionalisti, ma anche &#8212;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,267],"class_list":["post-28664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}