{"id":28638,"date":"2011-03-13T10:34:00","date_gmt":"2011-03-13T10:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/13\/la-scomparsa-del-punto-vita-e-il-segno-visibile-di-una-distruzione-della-femminilita\/"},"modified":"2011-03-13T10:34:00","modified_gmt":"2011-03-13T10:34:00","slug":"la-scomparsa-del-punto-vita-e-il-segno-visibile-di-una-distruzione-della-femminilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/03\/13\/la-scomparsa-del-punto-vita-e-il-segno-visibile-di-una-distruzione-della-femminilita\/","title":{"rendered":"La scomparsa del punto vita \u00e8 il segno visibile di una distruzione della femminilit\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>Dove \u00e8 andato a finire il punto vita delle donne, quel restringimento della figura all&#8217;altezza della vita, che, unito allo sviluppo del seno e dei fianchi, conferisce al corpo femminile quella tipica figura &quot;a clessidra&quot;?<\/p>\n<p>Nel corso delle ultime due generazioni pare che il girovita delle donne sia scomparso; dalle ultime statistiche, risulterebbe che appena l&#8217;8% di esse lo possieda ancora. Le star del cinema e del piccolo schermo non esibiscono pi\u00f9 il vitino di vespa di Sofia Loren; i fianchi si sono stretti, come quelli dell&#8217;uomo; e anche il seno sembra diminuito di volume, ovviamente al netto degli interventi chirurgici, pi\u00f9 o meno ben dissimulati.<\/p>\n<p>Si direbbe che una nuova geometria del corpo femminile si sia sostituita a quella tradizionale, una geometria basata non sulla forma a clessidra, ma su quella a parallelepipedo: frutto delle pratiche sportive, della scarsa fertilit\u00e0, di tutte le abitudini della vita moderna; al punto che, se per caso il vitino sottile non scompare naturalmente, vi sono anche delle ragazze &#8211; lo hanno rivelato alcune &quot;veline&quot; nel corso di un programma televisivo &#8211; che si affidano alla chirurgia estetica pur di sopprimere tale sgradito retaggio di tempi ormai passati.<\/p>\n<p>La cosa si fa sempre pi\u00f9 evidente anche per i nuovi indirizzi della moda, che tendono a esibire sempre pi\u00f9 il corpo seminudo: pantaloni a vita bassa, ombelico sparato in faccia ai passanti, possibilmente mutandine a vista e striscia interna del perizoma che fa capolino al minimo movimento verso il basso, magari in ufficio, con buona pace della concentrazione sul lavoro dei colleghi maschi e fatta la tara degli atteggiamenti offesi delle donzelle, quando si vedono osservate con occhi famelici.<\/p>\n<p>Persino nello sport, non lesinano certo l&#8217;esibizione del proprio corpo le maratonete e le atlete del salto in alto, senza dimenticare, ovviamente, le giocatrici di beach volley, amatissime dal pubblico (maschile) e non solo per le loro prestazioni agonistiche, come le brasiliane Ana Paula e Sandra Pires o le americane Mysty May e Kerri Walsh, i cui tuffi acrobatici per &quot;salvare&quot; la palla non destano certo minore ammirazione delle loro forme scultoree, generosamente esposte grazie alla minuscola superficie della tenuta di gara.<\/p>\n<p>Insomma, per dirla un po&#8217; brutalmente, il corpo della donna si va mascolinizzando, pur non rinunciando ad ostentare la propria nudit\u00e0 con un intento che vorrebbe essere sexy, anche se non sempre riesce effettivamente tale o, almeno, anche se non sempre incontra l&#8217;incondizionata ammirazione altrui. Perch\u00e9 un fisico ben modellato dalla pratica sportiva non \u00e8 mai uno spettacolo sgradevole alla vista, ma entro certi limiti che, per quanto soggettivi, tuttavia esistono; e, quando li si oltrepassa, come fanno certe professioniste del body-building, l&#8217;effetto \u00e8 tutt&#8217;altro che erotico, per non dire che pu\u00f2 risultare decisamente repulsivo.<\/p>\n<p>Ma questa mascolinizzazione del corpo femminile \u00e8 un fatto puramente esteriore ed estemporaneo, dovuto a una serie di attivit\u00e0 e ritmi di vita radicalmente cambiati (per quanto non si venga a dire che le donne di due o tre generazioni fa, specialmente in ambiente rurale, non conducessero un vita fisicamente attiva!), oppure \u00e8 il segno visibile di un cambiamento pi\u00f9 profondo, che non riguarda solo l&#8217;aspetto, ma anche la psicologia e la dimensione pi\u00f9 intima della donna?<\/p>\n<p>La donna, psicologicamente e spiritualmente, si \u00e8 irrimediabilmente mascolinizzata, nel senso che tende a rifiutare la propria immagine ed il proprio ruolo tradizionali e che ambisce, consapevolmente o inconsapevolmente, ad eguagliare e, magari, a soppiantare l&#8217;immagine ed il ruolo maschili, sul terreno stesso dell&#8217;uomo?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ancora posto per la donna totalmente femminile, senza con ci\u00f2 intendere una donna tutta chiusa nel cerchio della casa e della famiglia, quanto &#8211; piuttosto &#8211; una donna che sente e pensa interamente e irriducibilmente da donna, e non da uomo?<\/p>\n<p>Che non vuole competere con l&#8217;uomo per strappargli lo scettro, per dimostrargli che vale pi\u00f9 di lui, per fargli ingoiare secoli o millenni di supposta sudditanza; ma che vede nell&#8217;uomo il suo naturale compagno, il suo naturale complemento, il suo naturale interlocutore nel campo affettivo e sentimentale?<\/p>\n<p>Che, pur non nascondendosi i difetti di una certa psicologia maschile, e pur non accettando pi\u00f9 certe anacronistiche costrizioni del ruolo femminile, non sente alcun desiderio di interpretare il ruolo dell&#8217;uomo, a cominciare dal modo (sboccato) di esprimersi, e finendo con il modo (sfacciato) di andare a caccia di membri del sesso opposto, in stile apertamente usa-e-getta?<\/p>\n<p>Sono domande alle quali \u00e8 difficile dare una risposta, perch\u00e9 il fenomeno in questione, ossia la mascolinizzazione della donna e la speculare femminilizzazione dell&#8217;uomo, \u00e8 tuttora in pieno svolgimento e, al presente, non si capisce se sui tratti di una moda passeggera, destinata a spegnersi nel giro di una o due generazioni, come gi\u00e0 tante altre, oppure se preluda ad una vera e propria mutazione antropologica, a un cambiamento definitivo.<\/p>\n<p>Innanzitutto, riteniamo sia sbagliato e fuorviante parlare della &quot;donna&quot; come di una costellazione sostanzialmente omogenea, avvalorando stereotipi di facile presa, ma lontanissimi dalla infinita variet\u00e0 che esiste nella realt\u00e0 concreta.<\/p>\n<p>Pur ammettendo che una psicologia femminile esiste, e cos\u00ec pure esiste una anatomia specificamente femminile, da ci\u00f2 non consegue che sia lecito parlare di esse come di qualcosa di uniforme o che ammette solo poche eccezioni: la realt\u00e0 concreta \u00e8 data dagli individui, in questo caso dalle singole donne &#8211; qualcosa come tre miliardi e pi\u00f9 di persone che, in questo momento, abitano il nostro pianeta; mentre la &quot;donna&quot; \u00e8 un concetto teorico- esattamente come lo \u00e8, dall&#8217;altra parte, quello di &quot;uomo&quot;.<\/p>\n<p>Bisogna distinguere, pertanto, fra le donne che hanno maggiormente introiettato &#8211; anche se, magari, inconsapevolmente &#8211; la &quot;Weltanschauung&quot; femminista, e quelle che ne sono rimaste in gran parte estranee, tranne che per quanto riguarda il concetto della pariteticit\u00e0 dei diritti e dei doveri, ormai patrimonio pressoch\u00e9 universale dei membri della societ\u00e0 moderna (patrimonio ideale, s&#8217;intende: il che non vuol dire affatto che trovi sempre pratica applicazione).<\/p>\n<p>Tra questi due estremi, esiste tutta una gamma di posizioni intermedie, il pi\u00f9 delle volte basate su di un sentire istintivo e assai pi\u00f9 raramente, invece, fondate su una ideologia ben definita, in seguito a specifiche letture, alla frequentazione di gruppi o di circoli, all&#8217;influenza esercitata da amiche o, pi\u00f9 raramente, da amici, soprattutto mediante comportamenti pratici e non gi\u00e0 per effetto di argomenti di carattere astratto.<\/p>\n<p>Esiste un naturale sentire che modella i comportamenti e gli stili di vita delle persone e che \u00e8 la risultante dell&#8217;interazione fra temperamento, carattere e fattori culturali: sia imposti, specie nell&#8217;infanzia e nella prima adolescenza, sia pi\u00f9 o meno liberamente cercati, vagliati, selezionati e adottati, nel corso della giovinezza e dell&#8217;et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi inutile dire che, oggi, la principale agenzia educativa essendo la televisione, e specialmente ci\u00f2 che non \u00e8 programma televisivo, ma pubblicit\u00e0 (sia quella mirata ed esplicita, sia quella generica ed implicita, sottesa a molti programmi in apparenza destinati all&#8217;intrattenimento e persino all&#8217;informazione), \u00e8 molto pi\u00f9 facile che la scala di valori, le scelte comportamentali e la stessa personalit\u00e0, specialmente nei giovai e nei giovanissimi, vengano modellate pi\u00f9 da essa, oltre che dal cinema e, in genere, dall&#8217;industria del consumo, compreso il &quot;consumo&quot; del tempo libero, che non dalle agenzie educative tradizionali, dalla famiglia alla scuola.<\/p>\n<p>Ebbene, l&#8217;impressione generale che si ricava dai comportamenti e dagli stili di vita delle donne, negli ultimi anni, \u00e8 quella di una sempre pi\u00f9 decisa tendenza alla mascolinizzazione, la quale si intreccia, creando invero dei curiosi effetti &quot;sincretistici&quot;, con l&#8217;ossessione della potenza seduttiva e, quindi, con una esasperata erotizzazione di tutti i comportamenti e di tutti gli stili, anche di quelli in apparenza pi\u00f9 lontani dalla sfera sessuale.<\/p>\n<p>Dal momento che tale tendenza si incontra, per cos\u00ec dire, con la tendenza, ad essa speculare e complementare, verso la femminilizzazione dell&#8217;uomo, si potrebbe pi\u00f9 esattamente affermare che sia la donna, che l&#8217;uomo stanno attraversando una fase di &quot;ermafroditismo&quot; culturale che sta diventando, anche, psicologico e fisiologico.<\/p>\n<p>Ma che cosa significa, per una donna, essere veramente femminile?<\/p>\n<p>Naturalmente, non si tratta di avere necessariamente un corpo simile a quello di Sofia Loren, con le &quot;classiche&quot; misure 90 x 60 x 90 (seni, vita, fianchi); anche perch\u00e9 le caratteristiche del proprio corpo sono in primo luogo un dato che l&#8217;individuo riceve dal patrimonio genetico dei genitori e solo in seconda istanza, mediante un certo tipo di alimentazione, lo sport, la cosmesi, l&#8217;abbigliamento ed, eventualmente, la chirurgia estetica (il caso limite \u00e8 quello delle persone che decidono di cambiare sesso con l&#8217;aiuto delle moderne tecniche chirurgiche) \u00e8 il risultato delle scelte consapevoli e dei comportamenti liberamente assunti.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, vi \u00e8 un fondo di verit\u00e0 nell&#8217;affermazione che i nostri comportamenti e i nostri stili di vita tendono a modellare il nostro corpo, il nostro volto, il nostro modo di camminare e, in genere, la nostra fisicit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 certo che una abitudine alla sedentariet\u00e0 contribuisce, a parit\u00e0 di fattori genetici, ad una tendenza verso il sovrappeso, se non addirittura verso l&#8217;obesit\u00e0; e che un eccessivo sfruttamento della vista, specialmente in condizioni di luce non ottimali (luce artificiale piuttosto che naturale; schermo del computer piuttosto che tavolo di lavoro), contribuisce all&#8217;insorgere della miopia e di altre patologie; allo steso modo \u00e8 innegabile che l&#8217;espressione del viso, la postura delle spalle, della schiena, dei fianchi e molti altri aspetti dell&#8217;attitudine fisica, sono in stretta relazione con la filosofia di vita delle persone e rispecchiano, in sostanza, ci\u00f2 che esse pensano di se stesse, degli altri e del mondo.<\/p>\n<p>Ora, una tendenza alla mascolinizzazione della donna era gi\u00e0 riscontrabile nella moda di alcuni decenni fa: le spalle ampie delle giacche o delle maglie, eventualmente rinforzate mediante cuscinetti di materiale sintetico, sono solo uno degli esempi che si potrebbero fare in proposito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che esisteva gi\u00e0 una tendenza ad abbattere la specificit\u00e0 estetica e fisiologica della femminilit\u00e0, per costruire idealmente un nuovo tipo di donna, fortemente mascolina, aggressiva e determinata, secondo i modelli propositi dal cinema, dalla televisione e dalla letteratura di consumo, specialmente del genere giallo.<\/p>\n<p>Anche lo studio di pannolini sempre pi\u00f9 funzionali e sempre pi\u00f9 piccoli, per consentire alle donne di svolgere qualunque attivit\u00e0 fisica e professionale e qualsiasi pratica sportiva, anche nei giorni del ciclo mestruale, va in questa direzione, soprattutto ad opera delle pubblicit\u00e0 dedicate a tale articolo igienico, tutte incentrate sul dinamismo, sul culto della perfetta efficienza fisica e sul disprezzo &quot;virile&quot; di una femminilit\u00e0 piagnucolosa e rinunciataria.<\/p>\n<p>Il risultato di cento e cento piccole modificazioni del costume quotidiano, collegate dal comune denominatore dell&#8217;atletismo mascolino, della prestanza fisica e della intrepidezza aggressiva, continuamente esaltati e veicolati dai programmi televisivi (si pensi a serial di notevole successo internazionale, come \u00abXena, principessa guerriera\u00bb), hanno finito per legittimare una idea della femminilit\u00e0 che, di femminile, ha conservato soltanto la smania di poter sedurre chiunque e in qualsiasi momento (altro discorso \u00e8, poi, se tale capacit\u00e0 di seduzione sfoci in un rapporto affettivo, o almeno in un rapporto sessuale, o se rimanga allo stato &quot;virtuale&quot;, come semplice elemento di auto-gratificazione narcisista).<\/p>\n<p>D&#8217;alta parte, non si pu\u00f2 dire che la perdita della femminilit\u00e0 &quot;tradizionale&quot; sia approdata, sempre e comunque, in una distruzione della femminilit\u00e0 &quot;tout-court&quot;. Accanto ad esiti di dubbio o di pessimo gusto, anche nelle discipline sportive che richiedono lo sviluppo di forti masse muscolari, come il gi\u00e0 citato beach-volley (a causa dell&#8217;effetto anelastico della sabbia), si sono viste delle atlete dal fisico e dalle movenze squisitamente femminili, come le campionesse italiane Daniela Gattelli e Lucilla Perrotta.<\/p>\n<p>Bisogna evitare, perci\u00f2, le generalizzazioni eccessive e i giudizi troppo categorici e frettolosi: la femminilit\u00e0 \u00e8 un &quot;quid&quot; pressoch\u00e9 indefinibile a parole e la si pu\u00f2 trovare, magari, pi\u00f9 sviluppata in una donna che di mestiere fa la camionista, piuttosto che in una famosa e strapagata modella dell&#8217;alta moda.<\/p>\n<p>Chi vivr\u00e0, assister\u00e0 alla ulteriore evoluzione di tali dinamiche e potr\u00e0 vedere, forse, verso quali esiti sfocer\u00e0 l&#8217;odierna trasformazione dell&#8217;immagine ideale della donna, cos\u00ec come quella della concreta figura e della personalit\u00e0 femminili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dove \u00e8 andato a finire il punto vita delle donne, quel restringimento della figura all&#8217;altezza della vita, che, unito allo sviluppo del seno e dei fianchi,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28638","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28638","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28638"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28638\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28638"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28638"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28638"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}