{"id":28635,"date":"2017-08-17T02:55:00","date_gmt":"2017-08-17T02:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/17\/e-possibile-scippare-un-continente\/"},"modified":"2017-08-17T02:55:00","modified_gmt":"2017-08-17T02:55:00","slug":"e-possibile-scippare-un-continente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/17\/e-possibile-scippare-un-continente\/","title":{"rendered":"\u00c8 possibile scippare un continente?"},"content":{"rendered":"<p>SCIPPARE: il vocabolario d\u00e0 la seguente definizione: <em>derubare qualcuno per la strada, passandogli accanto di corsa e strappandogli con violenza la borsa o un altro oggetto che porta addosso, come la collana, l&#8217;orologio, eccetera<\/em>. Ora, la domanda che ci stiamo ponendo, e che si stanno ponendo, probabilmente, alcuni milioni di persone, forse anche alcune decine o centinaia di milioni di persone, \u00e8 la seguente: \u00e8 possibile scippare ai suoi legittimi abitanti un intero continente? Il continente, qualora vi fosse bisogno di precisarlo, \u00e8 il nostro, cio\u00e8 l&#8217;Europa; le vittime dello scippo, i suoi abitanti, cio\u00e8 gli europei, di razza bianca e di religione, o quantomeno di tradizione, cristiana; gli scippatori, i milioni e milioni di africani, asiatici e altri stranieri, i quali, al ritmo di alcune migliaia al giorno, da alcuni decenni si stanno riversando, in una maniera o nell&#8217;altra, legalmente o illegalmente, pacificamente o con un certo grado di violenza, ma pi\u00f9 spesso sfruttando la capacit\u00e0 d&#8217;impietosire e di presentarsi come &quot;disperati&quot; in fuga da ogni sorta di calamit\u00e0, nel suo territorio; i mandanti di tutta l&#8217;operazione, quei signori dell&#8217;alta finanza internazionale, come i Rockefeller, o i Rotschild, o George Soros, aventi quale obiettivo il meticciamento del mondo intero e, nel caso specifico dell&#8217;Europa, la sostituzione della sua popolazione originaria, ormai invecchiata e decadente, con una popolazione nuova, tutta extra-europea e tutta non cristiana, per lo pi\u00f9 islamica e anticristiana (bench\u00e9 questo dettaglio i capi della Chiesa cattolica non l&#8217;abbiano capito e s&#8217;illudano di poter assimilare e magari convertire queste masse di stranieri), che saranno schiavi-consumatori pi\u00f9 utili ed efficienti; i complici che la rendono possibile, anzi, che la stanno in ogni modo agevolando, sono i nostri uomini politici, i nostri capi di governo e, ripetiamo, i vertici della Chiesa cattolica, nonch\u00e9 un buon numero di preti <em>di strada<\/em> e di fedeli laici, ovviamente progressisti e &quot;umanitari&quot;. Oltre a loro, i ragazzotti e le ragazzotte delle sedicenti Organizzazioni umanitarie non governative, cos\u00ec preoccupati di &quot;salvare vite&quot; che, per evitare anche solo la possibilit\u00e0 che i barconi dei sedicenti profughi possano incappare in una burrasca, li vanno a prendere fin sotto le coste della Libia, con il mare piatto come l&#8217;olio, come un servizio taxi bene organizzato, o, almeno, cos\u00ec hanno fatto per mesi e anni, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, riversando nei porti italiani ogni genere di persone, magari prendendole in consegna direttamente dagli scafisti, mediante segnalazioni concordate, e poi restituendo loro cortesemente i barconi, affinch\u00e9 li possano utilizzare per un secondo e un terzo viaggio: oh, ma guai a parlar male di loro; guai a mettere in dubbio la loro buona fede; guai a dire che, se hanno tanto voglia di fare i generosi sfruttando la generosit\u00e0 e l&#8217;accoglienza altrui, e rifiutando, per\u00f2, le regole stabilite dal governo che si prende in carico tutta questa gente, possono anche volgere la prua verso i loro rispettivi Paesi di provenienza, la Spagna, la Francia, la Germania, l&#8217;Olanda, e cos\u00ec via. Gli avversari di tutto questo, o, comunque, coloro che biecamente non vi si prestano, sono i populisti, i razzisti, gli egoisti, i cattivi e tutti quei falsi cristiani che non meritano di essere chiamati seguaci del Vangelo, perch\u00e9 non amano i loro fratelli bisognosi e sono talmente meschini da pensare che i poveri di casa propria, peraltro sempre pi\u00f9 numerosi, dovrebbero avere quanto meno la precedenza rispetto a degli stranieri che non si sa chi siano, n\u00e9 da dove provengano, e nemmeno, assai spesso, che nome e quale cittadinanza abbiano, vista la loro propensione a fornire delle generalit\u00e0 false o, addirittura, a rifiutarsi di dichiararle, arrivando fino al punto di presentarsi, sui barconi, con i polpastrelli delle dita abrasi, per evitare di essere identificati mediante le impronte digitali: segno della loro pi\u00f9 che probabile provenienza da qualche galera o da qualche violento misfatto rimasto impunito, ma comunque gi\u00e0 segnalato alle autorit\u00e0 giudiziarie internazionali.<\/p>\n<p>Scippare un continente! Ma come \u00e8 possibile? Si tratta forse di fantascienza, oppure si deve intendere questa espressione come una battuta ad effetto, una semplice <em>boutade<\/em>? Via, lo sappiamo tutti che una cosa del genere non pu\u00f2 avvenire: un continente non \u00e8 mica una borsetta che si porta a tracolla, o una medaglietta che si porta intorno al collo! \u00c8 semplicemente impossibile: \u00e8 una cosa che non pu\u00f2 accadere. Per\u00f2, un momento: oppure lo pu\u00f2? Prima di rispondere, lasciamo scorrere lo sguardo sulle nostre citt\u00e0, sui nostri quartieri, lungo le vie e le piazze che abbiamo sempre conosciuto; poi fermiamoci a guardare le insegne dei negozi, le vetrine, entriamo nei bar, nelle trattorie, nei ristoranti, nei supermercati, nei bazar; indi saliamo a bordo degli autobus urbani, delle corriere locali, dei vagoni della metropolitana o delle ferrovie dello Stato, dei vaporetti: e osserviamo la gente che va a lavorare, la folla che si muove dalle periferie verso il centro, dalle zone rurali verso quelle urbane, e poi di nuovo, alla sera, la stessa folla che ritorna verso casa, che defluisce dalle fabbriche e dagli altri luoghi di lavoro; sostiamo davanti ai centri commerciali, nei pressi delle discoteche, attorno agli impianti sportivi, nei mercati rionali e settimanali, fra le bancarelle del pesce e quelle dei vestiti. Ebbene: saremo costretti a concludere, se abbiamo conservato sana la capacit\u00e0 di vedere, di capire e di ragionare, \u00e8 che questi non sono pi\u00f9 i nostri quartieri, non sono pi\u00f9 le nostre citt\u00e0, non sono pi\u00f9 i nostri negozi, le nostre corriere, le nostre stazioni ferroviarie, i nostri ristoranti; non sono nemmeno le nostre scuole, le nostre palestre, le nostre squadre dei calcio, o di pallavolo, o di pallacanestro; e questi non sono pi\u00f9 i nostri campioni di atletica, i nostri negozianti, i nostri ristoratori, le nostre <em>miss<\/em> di questo o quel concorso di bellezza. In breve, ci accorgeremo &#8212; saremo costretti ad accorgerci &#8211; che niente \u00e8 pi\u00f9 nostro, e che noi, noi italiani, noi bianchi e noi cristiani, se per caso siamo battezzati e andiamo in chiesa, non siamo pi\u00f9 che una variabile secondaria, e tutto sommato sacrificabile, nel quadro ormai estremamente variegato della popolazione che occupa lo spazio fisico della Repubblica italiana. Scopriamo che non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno necessario essere italiani per avere la cittadinanza italiana, e che, con la prossima approvazione della legge sullo <em>ius soli<\/em>, un bambino straniero non dovr\u00e0 pi\u00f9 neanche fare domanda &#8212; i suoi genitori non dovranno neanche fare domanda &#8212; affinch\u00e9 abbia la cittadinanza italiana: gli verr\u00e0 data automaticamente, per il solo fatto di essere nato entro i confini del nostro Paese. Confini che, di fatto, non esistono pi\u00f9, perch\u00e9, di fatto, entra ed esce chi vuole, quando vuole e in qualsiasi quantit\u00e0; ma dei quali ci si ricorda allorch\u00e9 si tratta di premiare, con la cittadinanza appunto, delle persone che non c&#8217;entrano niente, assolutamente niente, con la nostra civilt\u00e0, con la nostra cultura, con la nostra storia, con la nostra arte, con la nostra lingua, con la nostra religione, con le nostre tradizioni, con la nostra mentalit\u00e0, con le nostre leggi. Persone che non c&#8217;entrano niente e che niente vogliono entrarci: per il semplice fatto che le nostre cose non interessano loro, anzi, sovente le disprezzano, mentre la sola ed unica cosa che gl&#8217;importa \u00e8 di trovare una sistemazione, di avere una sicurezza economica, per quanto precaria (almeno all&#8217;inizio), insomma di avere il frigorifero pieno e qualche cosa da mandare a casa, in attesa di essere raggiunti dalle mogli (che metteranno incinte almeno quattro o cinque volte, al preciso scopo di soverchiare la nostra popolazione), dai figli, dai genitori, dai cugini e chiss\u00e0 da quanti altri parenti, amici e conoscenti. Tutto, da pare nostra, in nome dell&#8217;ospitalit\u00e0, dell&#8217;accoglienza, della solidariet\u00e0 e di altri nobili sentimenti, zuccherosi e a senso unico, perch\u00e9 nessuno si prende la briga di vedere se realmente si tratta di persone bisognose, cio\u00e8 se realmente fuggono da situazioni insostenibili, o se, invece, vengono qui semplicemente perch\u00e9 si \u00e8 sparsa la voce che l&#8217;Italia \u00e8 accogliente, che l&#8217;Europa \u00e8 generosa, che i cristiani sono abbastanza fessi da ospitare tutti, e da non capire che una tale generosit\u00e0 all&#8217;ingrosso viene accetta, s\u00ec, del resto come cosa pressoch\u00e9 dovuta, forse in riparazione dei crimini del colonialismo, e quindi senza neanche perder tempo a ringraziare, anzi, gettando in terra con disprezzo il patto della pastasciutta, se il menu dei centri di accoglienza non risulta soddisfacente; ma, nello stesso tempo, viene letta come una prova della loro debolezza, della loro paura, della loro volont\u00e0 di arrendersi, di alzare bandiera bianca, di sottomettersi al primo che voglia prendersi il loro vecchio e stanco continente.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 accaduto in tempi molto brevi: meno di una generazione. In meno di una generazione, l&#8217;Italia degli italiani si \u00e8 svegliata in un altro Paese, un Paese che \u00e8 di chi ci vuol venire, una terra di facile conquista, dove la gente gira per la strada ostentando il massimo disprezzo per le nostre consuetudini e anche per le nostre leggi: donne velate e irriconoscibili, con il burqa che nasconde interamente i viso e il corpo, se ne vanno tranquillamente in giro per la strada, spingendo la carrozzina con l&#8217;ultimo nato, e portandosi dietro gli altri due, tre o quattro bambini pi\u00f9 grandicelli; e uomini che le seguono a distanza, con lo sguardo truce, di sfida, pronti ad attaccar lite con il primo che osi, non diciamo chiedere perch\u00e9 non rispettino la legge, che vieta, in teoria, persino di girare in strada con il casco da motociclista, ma anche solo di guardare con aria interrogativa. I nostri vigili, i nostri poliziotti, i nostri carabinieri, si guardano bene dal fermare queste persone che girano in maniera illegale, e domandar loro i documenti; proprio come i controllori dell&#8217;autobus o del treno si guardano bene dal domandare il biglietto ai viaggiatori stranieri. Oltre al fatto che rischiano di farsi staccare un braccio a colpi di <em>machete<\/em>, come \u00e8 avvenuto e non una sola volta, la loro preoccupazione \u00e8 quella di beccarsi anche un&#8217;accusa, aperta o velata, di razzismo e d&#8217;intolleranza; di vedersi sconfessati dai loro superiori, o dai politici di turno; e di assistere alla beffa del solito magistrato di sinistra che rimette in libert\u00e0 le persone da loro arrestate, magari in flagranza di reato &#8212; spaccio di droga, prostituzione, furto o rapina &#8212; e di trovarsi davanti gli stessi personaggi, per la strada, pronti a rider loro in faccia, o a denunciarli a loro volta, per maltrattamenti immaginari. Analogamente, maestre e professori, nelle scuole, subiscono quotidiane umiliazioni davanti a gesti e parole di sfida dei figli di stranieri, i quali, sentendosi spalleggiati dai loro genitori, e anche, paradossalmente, dai loro stessi colleghi progressisti, o dagli stessi presidi, tutti presi dalla grande ubriacatura buonista e tutti accecati dalla loro ideologia internazionalista e immigrazionista, davanti al minimo contrasto che insorga fra un alunno straniero e un insegnante italiano, non perdono neanche tempo a far domande, a cercar di capire cosa sia successo, ma passano direttamente a fare le scuse al povero ragazzino e ai suoi familiari, e a sanzionare quell&#8217;insegnante cos\u00ec palesemente inadeguato, per il quale non di rado, oltre a infliggergli una ritenuta sullo stipendio e una nota di biasimo professionale, arrivano a domandare una visita psichiatrica, per appurare se costui, per caso, non sia diventato pazzo. E tutto questo mentre si fanno sparire dalle aule i crocifissi, si sopprime l&#8217;usanza del presepio, si rinuncia alle canzoni di Natale, per non parlare della santa Messa, in quelle scuole che avevano l&#8217;abitudine di osservare tutte queste tradizioni, o anche alcune solamente: non sia mai che gli arroganti italiani si permettano d&#8217;imporre ad altri i loro modi di pensare e di vivere; non sia mai che manchino di rispetto e di tatto verso i musulmani, o i sikh, o gli ind\u00f9, o i giudei, o ai buddisti, o magari, cosa pi\u00f9 grave di tutti, verso gli atei inveterati e anticlericali. Siamo un Paese moderno e civile, cio\u00e8 laico e liberale: facciamolo dunque vedere, censurando tutto ci\u00f2 che ci appartiene, tutto ci\u00f2 che fa parte della nostra identit\u00e0, delle nostre radici, dei nostri cromosomi culturali (e anche biologici; ma specialmente questo, per carit\u00e0, guai a dirlo, anche solo sottovoce!), e accogliendo invece a braccia aperte e con grandissimi sorrisi di benvenuto tutto ci\u00f2 che \u00e8 straniero, e che, per il solo fatto di provenire dall&#8217;Asia o specialmente dall&#8217;Africa, continenti infinitamente pi\u00f9 civili del nostro, sar\u00e0 certamente assai migliore, tanto che dovremmo solo ringraziare tutte queste brave persone che vengono finalmente a portarci un po&#8217; di civilt\u00e0, a noi barbari, a noi cattivi, figli dell&#8217;oscurantismo e dell&#8217;Inquisizione, dell&#8217;intolleranza e delle Crociate, dei campi di concentramento e delle camere a gas.<\/p>\n<p>E ora proviamo a rispondere alla domanda che ci eravamo fatta, se sia possibile scippare un intero continente ai suoi legittimi abitanti; e proviamo a rispondere, se davvero ne abbiamo il coraggio, che no, non \u00e8 possibile, che si tratta di una cosa assurda e inverosimile soltanto a pensarla. Ma s\u00ec che \u00e8 possibile, invece; e non solo possibile, ma reale ed attuale; e non solo attuale, ma gi\u00e0 in gran parte compiuta; non solo compiuta, ma ormai pressoch\u00e9 impossibile da modificare, da rimediare, da correggere. Chi fermer\u00e0 il flusso incessante alle frontiere? Chi rimander\u00e0 indietro tutti quanti non hanno alcun titolo, alcun diritto di rimanere? Chi indurr\u00e0 quelli gi\u00e0 presenti a tornare nei rispettivi Paesi di provenienza, e sia pure sovvenzionandoli, cio\u00e8 pagando migliaia di euro, purch\u00e9 facciano le valigie? Chi protegger\u00e0 i nostri pensionati che vivono nei quartieri degradati, i nostri ragazzi che escono la sera per un po&#8217; di legittimo svago, i nostri bambini che frequentano le scuole ove fra poco saranno in minoranza? Chi aiuter\u00e0 i nostri piccoli commercianti, i nostri artigiani, i nostri piccoli imprenditori a reggere la concorrenza implacabile di questi stranieri che tengono aperti i locali notte e giorno, ma che non investono un euro nella nostra economia? \u00c8 cos\u00ec: ci hanno scippato l&#8217;Europa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SCIPPARE: il vocabolario d\u00e0 la seguente definizione: derubare qualcuno per la strada, passandogli accanto di corsa e strappandogli con violenza la borsa o un altro oggetto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[109],"class_list":["post-28635","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28635"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28635\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}