{"id":28615,"date":"2007-11-17T01:51:00","date_gmt":"2007-11-17T01:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/11\/17\/scegliere-e-scegliere-lessere-invece-del-non-essere\/"},"modified":"2007-11-17T01:51:00","modified_gmt":"2007-11-17T01:51:00","slug":"scegliere-e-scegliere-lessere-invece-del-non-essere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/11\/17\/scegliere-e-scegliere-lessere-invece-del-non-essere\/","title":{"rendered":"Scegliere \u00e8 scegliere l\u2019essere invece del non-essere"},"content":{"rendered":"<p>Una cosa \u00e8 esistere, una cosa \u00e8 essere.<\/p>\n<p>Esistere vuol dire lasciarsi portare dall&#8217;esistenza, meccanicamente, passivamente.<\/p>\n<p>Essere vuol dire <em>scegliere<\/em> la propria esistenza: con amore, con convinzione, con fiducia.<\/p>\n<p>Generalmente si pensa che l&#8217;esistere sia proprio delle cose, delle piante e degli animali, mentre essere sia proprio dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Veramente non abbiamo elementi sufficienti per affermare che le cose, le piante e gli animali esistano in maniera del tutto inconsapevole: semplicemente, non ne sappiamo abbastanza.<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;uomo, \u00e8 un errore pensare che egli <em>sia<\/em> per il solo fatto d&#8217;essere uomo.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 essere umani senza alcuna reale consapevolezza: dunque si pu\u00f2 scegliere di esistere anzich\u00e9 di essere. \u00c8 sempre una scelta, ma una scelta regressiva. Io scelgo di collocarmi al livello pi\u00f9 basso dell&#8217;evoluzione possibile, dunque scelgo di esistere. Non mi assumo la responsabilit\u00e0 di scegliere la mia esistenza in quanto tale; scelgo solo di non scegliere, cio\u00e8 di esistere. Per far questo, non c&#8217;\u00e8 bisogno di avere un&#8217;anima e neppure un sistema nervoso centrale: un midollo spinale potrebbe bastare e avanzare.<\/p>\n<p>Se scelgo la mia esistenza con amore, convinzione e fiducia, compio uno straordinario salto di qualit\u00e0: da essere umano a creatura spirituale consapevole e benevola.<\/p>\n<p>Certo, posso anche scegliere la mia esistenza con odio e sfiducia, come hanno fatto tanti falsi maestri, da Freud a Sartre. Diverr\u00f2 allora una creatura spirituale malevola: e, se lo far\u00f2 deliberatamente, scender\u00f2 al livello di un demonio: creatura malvagia e infelice per eccellenza. Malvagia perch\u00e9 infelice, e infelice perch\u00e9 priva di amore e di speranza.<\/p>\n<p>Dire &quot;uomo&quot; significa poco: \u00e8 un contenitore talmente vasto che pu\u00f2 comprendere realt\u00e0 diversissime, addirittura non confrontabili.<\/p>\n<p>La condizione umana, in effetti, \u00e8 un punto fuggevole tra l&#8217;incomprensibilit\u00e0 del sub-umano e l&#8217;incommensurabilit\u00e0 dell&#8217;oltre umano. \u00c8 una condizione precaria, instabile, al punto che non le \u00e8 consentito di rimaner ferma in se stessa: o si regredisce a livelli pre-umani, animaleschi o addirittura demoniaci; o si avanza e ci si espande, in maniera potenzialmente illimitata, nella sfera misteriosa e affascinante dell&#8217;oltre umano.<\/p>\n<p>Noi siamo gi\u00e0 il futuro dell&#8217;uomo. L&#8217;uomo \u00e8 una maschera che deve essere abbandonata, una impalcatura che serve per attraversare il fiume tumultuoso del qui-e-ora. Non un ente nel senso pieno della parola, ma una potenzialit\u00e0 infinita.<\/p>\n<p>Parole profonde, a questo proposito, ha detto Bhagwan Shree Rajneesh, un maestro che, specialmente nella seconda parte del suo percorso spirituale, stava incominciando a dire alcune verit\u00e0 importanti, ma scomode. Talmente scomode che, forse, i servizi segreti americani (egli aveva tentato di fondare una comunit\u00e0 nel cuore degli Stati Uniti) decisero di eliminarlo, come \u00e8 ipotizzato nel libro di Majid Valcarenghi e Ida Porta <em>Operazione Socrate,<\/em> Milano, Tranchida Editori, 1995). E se questo pensiero dovesse apparire troppo fantascientifico, si rifletta che altri maestri scomodi sono stati tolti di mezzo negli Stati Uniti, valga per tutti il nome di Wilhelm Reich.<\/p>\n<p>Nel libro <em>La rivoluzione interiore<\/em> (edizione originale Bombay,1973; traduzione italiana Roma, Edizioni Mediterranee, 1983, pp. 13-19), Rajneesh delinea un quadro efficace della condizione umana e della necessit\u00e0, per l&#8217;uomo, di operare una evoluzione individuale o, come egli preferisce chiamarla (per sottolineare la differenza con l&#8217;evoluzione in senso proprio, che \u00e8 inconscia), una &quot;rivoluzione interiore&quot;.<\/p>\n<p><em>&quot;Con l&#8217;uomo cessa il processo naturale, meccanico dell&#8217;evoluzione. L&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;ultimo stadio dell&#8217;evoluzione inconscia, con l&#8217;uomo inizia l&#8217;evoluzione cosciente.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Molte cose vanno prese in considerazione. Prima di tutto: l&#8217;evoluzione inconscia \u00e8 meccanica e naturale. Accade di per s\u00e9. Tramite questo tipo di evoluzione si sviluppa la coscienza; quando la coscienza entra nell&#8217;esistenza, l&#8217;evoluzione inconscia si arresta perch\u00e9 il suo scopo \u00e8 stato raggiunto. L&#8217;evoluzione inconscia \u00e8 necessaria finch\u00e9 la coscienza si affaccia nell&#8217;esistenza.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;L&#8217;uomo \u00e8 diventato un essere cosciente. In un certo senso ha trasceso la natura. Da questo momento in poi la natura \u00e8 diventata impotente, ha raggiunto il limite possibile con una evoluzione naturale. D&#8217;ora in poi l&#8217;uomo diventa libero di decidere se evolversi o no.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La seconda cosa da ricordare: l&#8217;evoluzione inconscia \u00e8 collettiva, ma dal momento in cui l&#8217;evoluzione diventa cosciente, diventa individuale. Aldil\u00e0 dell&#8217;evoluzione umana, della natura dell&#8217;uomo, non \u00e8 pi\u00f9 possibile nessuna evoluzione automatica o collettiva. D&#8217;ora in poi l&#8217;evoluzione diventa un processo individuale. La coscienza crea l&#8217;individualit\u00e0. Prima che la coscienza si evolvesse non v&#8217;era alcuna individualit\u00e0, esisteva solo la specie, non l&#8217;individuo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Finch\u00e9 l&#8217;evoluzione \u00e8 inconscia, tutto segue un processo automatico, non esistono sorprese di alcun genere. Le cose accadono secondo la legge di causa-effetto. L&#8217;esistenza \u00e8 un fenomeno meccanico, dal funzionamento sicuro. Ma con l&#8217;uomo, con l&#8217;avvento della coscienza, compare nell&#8217;esistenza l&#8217;incertezza. D&#8217;ora in poi nulla \u00e8 certo: l&#8217;evoluzione pu\u00f2 aver luogo, pu\u00f2 non verificarsi; vi \u00e8 il potenziale, ma la scelta dipende completamente da ogni singolo individuo.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ecco perch\u00e9 l&#8217;ansia \u00e8 un fenomeno prettamente umano. Al di sotto della natura umana non vi \u00e8 alcuna ansiet\u00e0, perch\u00e9 non vi \u00e8 nessuna possibilit\u00e0 di scelta. Ogni cosa accade come deve accadere. Non vi \u00e8 n\u00e9 scelta, n\u00e9 colui che sceglie, pertanto l&#8217;ansia \u00e8 impossibile.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Con la possibilit\u00e0 di scelta compare anche l&#8217;ansia, come un&#8217;ombra. D&#8217;ora in poi, ad ogni istante dovrai scegliere, ogni cosa diventa il risultato di uno sforzo cosciente. Tu sei il solo responsabile: se fallisci, sei tu che hai fallito, \u00e8 una tua responsabilit\u00e0. Se riesci, sei tu che hai avuto successo, ancora una volta \u00e8 una tua responsabilit\u00e0. In un certo senso ogni scelta \u00e8 assoluta. Non puoi respingerne le conseguenze, non puoi dimenticarla, n\u00e9 tornare indietro. La tua scelta diventa il tuo destino. Rester\u00e0 sempre con te fino a diventare parte di te, non potrai liberartene mai pi\u00f9. Ma la tua scelta \u00e8 sempre una scommessa, un gioco d&#8217;azzardo. Ogni scelta \u00e8 fatta al buio perch\u00e9 non vi \u00e8 mai nulla di certo. Ecco perch\u00e9 l&#8217;uomo soffre di ansia. Ci\u00f2 che lo tormenta, per cominciare, \u00e8 l&#8217;antico dilemma: essere o non essere? Farlo o non farlo? Fare questo o fare quello?<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Se non scegli, hai scelto di non scegliere, anche questa \u00e8 una scelta. Cos\u00ec sei obbligato a scegliere, non sei libero di non scegliere. Non scegliere avr\u00e0 sulla tua vita lo stesso peso di qualsiasi altra scelta.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La coscienza dell&#8217;uomo \u00e8 la sua dignit\u00e0, la sua bellezza e la sua gloria. Ma \u00e8 anche il suo fardello. Quando diventi cosciente, la gloria e il fardello giungono simultaneamente, ogni tuo passo \u00e8 un movimento tra questi due fenomeni. Con l&#8217;uomo compaiono nell&#8217;esistenza la scelta e la coscienza individuale. Ora puoi evolverti, ma la tua evoluzione sar\u00e0 uno sforzo individuale. Potrai forse diventare un Buddha o non diventarlo affatto, ma la scelta dipende solo da te. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La scelta cosciente verso l&#8217;evoluzione \u00e8 una grande avventura, la sola avventura che esista per l&#8217;essere umano. Il cammino \u00e8 arduo, non pu\u00f2 essere altrimenti. Sar\u00e0 costellato di errori, di cadute, di fallimenti perch\u00e9 non vi \u00e8 alcuna certezza. Questa situazione crea tensione per la mente: non sai dove ti trovi, n\u00e9 dove stai andando. Hai perso la tua identit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Questa situazione pu\u00f2 spingerti al suicidio. Il suicidio \u00e8 un fenomeno prettamente mano, \u00e8 nato nell&#8217;uomo insieme alla possibilit\u00e0 di scelta. Gli animali non possono suicidarsi, perch\u00e9 per loro non \u00e8 possibile scegliere la morte coscientemente. La loro nascita avviene a livello inconscio, e cos\u00ec la loro morte. Ma con l&#8217;uomo &#8212; l&#8217;uomo ignorante, l&#8217;uomo non ancora evoluto &#8212; almeno una cosa \u00e8 diventata possibile: la possibilit\u00e0 di scegliere la propria morte.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;La nascita non viene scelta; per quanto riguarda il fenomeno &#8216;nascita&#8217;, siete ancora nelle mani dell&#8217;evoluzione inconscia. In effetti la vostra nascita non \u00e8 un avvenimento che si colloca nella sfera dell&#8217;umano, appartiene ancora alla natura animale, perch\u00e9 non dipende dalla vostra scelta. L&#8217;uomo comincia solo con una scelta. Ma potete scegliere la vostra morte, \u00e8 un atto che pu\u00f2 essere deciso. Cos\u00ec il suicidio diventa in definitiva un atto umano.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;E se non scegli l&#8217;evoluzione cosciente, con ogni probabilit\u00e0 finirai per scegliere il suicidio. Forse non hai il coraggio di suicidarti realmente, ma ti avvierai verso un lento, prolungato suicidio, trascinerai la tua esistenza, aspettando solo di morire.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non puoi dare la responsabilit\u00e0 della tua evoluzione a nessun altro. Accettare questa situazione ti dar\u00e0 una forza immensa, perch\u00e9 aumenter\u00e0 la tua consapevolezza d&#8217;essere in un processo di crescita, di evoluzione individuale&#8230;&quot;<\/em><\/p>\n<p>Certo, alcune affermazioni di Rajneesh andrebbero discusse. Ad esempio, resta da vedere se l&#8217;evoluzione collettiva sia davvero inconscia; se esista una evoluzione inconscia; e se sia proprio vero, come lui dice, che Aurobindo garantiva l&#8217;evoluzione a tutti e senza fatica, appunto perch\u00e9 inconscia, automatica; o se piuttosto non intendeva <em>affrettare<\/em> il corso dell&#8217;evoluzione cosmica, mediante un esercizio deliberato della volont\u00e0.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa che si potrebbe discutere, mentre egli la d\u00e0 per scontata, \u00e8 se davvero l&#8217;essere umano non abbia alcuna parte nella scelta di nascere (affermazione, oltretutto, in contrasto con la credenza, da lui professata, nel ciclo delle rinascite). Secondo alcune scuole di pensiero, noi scegliamo la nostra nascita tanto quanto scegliamo la nostra morte; ma non \u00e8 questa la sede per approfondire un tale argomento.<\/p>\n<p>Quel che ci preme sottolineare non sono i punti di disaccordo o di perplessit\u00e0, ma i punti di convergenza con il pensiero di Rajneesh. E l&#8217;idea centrale del suo assunto ci sembra senz&#8217;altro valida e condivisibile: a noi toccano l&#8217;ansia, la responsabilit\u00e0 e la gioia della scelta che, sola, ci introduce veramente nella sfera dell&#8217;essere. E altrettanto vero \u00e8 che noi siamo <em>condannati<\/em> a scegliere (come sostengono gli esistenzialisti), tanto che scegliamo anche quando scegliamo di non scegliere; ma che solo da una scelta progressiva, cio\u00e8 diretta ad affermare e ad assumere, e non a negare e rifiutare, tale responsabilit\u00e0 ineludibile, possiamo uscire dal circolo vizioso dell&#8217;ego e partecipare alla gioia della partecipazione consapevole all&#8217;evoluzione cosmica. Solo cos\u00ec possiamo sentirci parte di un tutto armonioso e non frammenti separati e infelici, dunque votati al male (se non degli altri, di noi stesi).<\/p>\n<p>\u00c8 vero quel che egli dice del suicidio: che se nasce, come in genere avviene, da una ipertrofia dell&#8217;ego, non porta affatto a una liberazione, ma a un rafforzamento delle catene dell&#8217;ego medesimo. Questo non aveva capito il povero Carlo Michelstaedter, suicida per orgoglio di affermare la propria libert\u00e0 nell&#8217;unica direzione possibile: quella dell&#8217;uscita dalla vita.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che nella vita non siamo entrati con le nostre forze, e che, tuttavia, ad essa abbiamo dato un assenso preventivo. Lo hanno dato le generazioni che ci hanno preceduto, creando le condizioni per ch\u00e9 noi potessimo entrare nella vita; e lo ha dato, probabilmente, la nostra essenza spirituale, in un dove e un quando che ora non possiamo ricordare ma che, come pensava Platone, risale a quel legame originario con l&#8217;Essere che si manifesta poi, nella nostra vita condizionata alla dimensione spazio-temporale, sotto forma di innata, profonda nostalgia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 proveremmo una tale nostalgia nei confronti dell&#8217;Essere, se non vi fosse stato un &quot;tempo&quot; (un tempo fuori del tempo) in cui eravamo tutt&#8217;uno con lui, e se di esso una parte della nostra anima non serbasse un sia pur vago ricordo?<\/p>\n<p>Ma per tornare all&#8217;Essere non vi \u00e8 che una strada: scegliere la nostra esistenza e sceglierla con amore, convinzione e fiducia.<\/p>\n<p>Scegliere di <em>essere<\/em> e non solo di <em>esistere,<\/em> appunto.<\/p>\n<p>In quel momento avviene la rivelazione: spogliandosi del proprio ego, i veli cadono e si scopre che dall&#8217;Essere, in realt\u00e0, non ci eravamo mai allontanati. Lo avevamo creduto, per\u00f2; e da quella illusione erano nati il disordine, la disarmonia, la sofferenza, la paura e il desiderio di fuga. Come la fuga nel suicidio: una fuga inutile, che non libera l&#8217;anima, che non sopprime le cause dell&#8217;angoscia e della sofferenza.<\/p>\n<p>Scegliere di essere, dunque, corrisponde al movimento spirituale pi\u00f9 grande che la natura umana possa compiere; l&#8217;unico che porti liberazione e pace.<\/p>\n<p>Senza dubbio \u00e8 per questo che i poteri malvagi, che oggi tengono l&#8217;umanit\u00e0 in catene, non desiderano affatto una tale consapevolezza e fanno tutto ci\u00f2 che sta in loro per impedirla.<\/p>\n<p>A noi spetta di fare tutto ci\u00f2 che possiamo per realizzarla in noi stessi e per favorirla nei nostri compagni di viaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una cosa \u00e8 esistere, una cosa \u00e8 essere. Esistere vuol dire lasciarsi portare dall&#8217;esistenza, meccanicamente, passivamente. Essere vuol dire scegliere la propria esistenza: con amore, con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-28615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}