{"id":28612,"date":"2009-02-13T12:47:00","date_gmt":"2009-02-13T12:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/02\/13\/e-lo-scarto-evolutivo-interiore-la-principale-causa-di-malintesi-e-sofferenze\/"},"modified":"2009-02-13T12:47:00","modified_gmt":"2009-02-13T12:47:00","slug":"e-lo-scarto-evolutivo-interiore-la-principale-causa-di-malintesi-e-sofferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/02\/13\/e-lo-scarto-evolutivo-interiore-la-principale-causa-di-malintesi-e-sofferenze\/","title":{"rendered":"\u00c8 lo scarto evolutivo interiore la principale causa di malintesi e sofferenze"},"content":{"rendered":"<p>Un tramonto rosso infuocato invade il cielo di febbraio e i coloro incandescenti del ricordo si mescolano e si confondono con quelli dell&#8217;attesa, creando una sinfonia entusiasmante che esala il profumo dolcissimo di un altrove pacificato, simile al frangersi delle onde sulla sabbia umida e cosparsa di festoni d&#8217;alghe lungo la spiaggia.<\/p>\n<p>\u00c8 uno di quei momenti in cui sembra che solo un diaframma sottilissimo separi ancora il qui e ora dalla dimensione dell&#8217;Assoluto; in cui tutta la bellezza del mondo sembra averci dato appuntamento per rivelarci l&#8217;arcano pi\u00f9 profondo della vita: che il mondo illusorio della cosiddetta realt\u00e0 quotidiana si pu\u00f2 aprire come un sipario e rivelare lo splendore abbagliante dell&#8217;eterno presente, dove tutti i tempi, passati e futuri, si riducono alle dimensioni di un istante, e in cui tutti i luoghi, vicini e lontani, si assommano in un semplice punto; e da quel centro immobile si rivelano la contingenza degli enti e la permanenza dell&#8217;Essere, di cui noi siamo parte e al quale tendiamo con tutto l&#8217;ardore della nostra anima.<\/p>\n<p>\u00c8 in un istante del genere che appare chiarissima, addirittura evidente, una verit\u00e0 che il ragionamento solo in un secondo tempo pu\u00f2 analizzare, soppesare e confermare: che, cio\u00e8, gran parte della sofferenza morale che gli esseri umani si infliggono a vicenda \u00e8 frutto della discrepanza tra i loro rispettivi livelli di evoluzione interiore.<\/p>\n<p>Nel precedente articolo \u00abL&#8217;evoluzione spirituale crea una gerarchia di livelli e chi pi\u00f9 sale, pi\u00f9 \u00e8 solo fra gli uomini\u00bb (Arianna Editrice) avevamo gi\u00e0 preso in esame questo fatto, considerandolo nel suo aspetto pi\u00f9 generale.<\/p>\n<p>Precisamente, avevamo osservato che a causa dei meccanismi psicologici omologanti indotti dalle strutture della societ\u00e0 di massa, si tende a sottovalutare alcune importanti conseguenze del fatto, di per s\u00e9 intuitivo, che l&#8217;umanit\u00e0 non \u00e8 una massa indistinta di individui intercambiabili, n\u00e9 per quanto riguarda le loro conoscenze, n\u00e9 per quanto riguarda la loro saggezza, disponibilit\u00e0 al sacrificio e tensione verso l&#8217;assoluto.<\/p>\n<p>In particolare, si tende a misconoscere una fondamentale ed evidente verit\u00e0, ossia che gli esseri umani possiedono diverse attitudini e capacit\u00e0 in fatto di evoluzione spirituale; e chi \u00e8 riuscito a salire pi\u00f9 in alto, vede le cose con una chiarezza assai maggiore di quanto possa accadere a cento, mille o diecimila suoi simili i quali, a livello spirituale, si sono fermati pi\u00f9 in basso.<\/p>\n<p>Potremmo anche dire, con l&#8217;aiuto con l&#8217;aiuto della \u00abDivina Commedia\u00bb di Dante, che tale situazione pu\u00f2 essere esemplificata dalle anime dei penitenti che salgono verso la vetta del Purgatorio, cornice dopo cornice, distribuendosi a differenti livelli di altitudine.<\/p>\n<p>La stessa cosa avviene lungo la montagna della vita, con le persone che si collocano a diversi livelli di consapevolezza, a seconda che abbiano saputo fare pi\u00f9 strada e siano state disponibili a sacrificare comodit\u00e0 e vantaggi personali (successo, denaro, potere) in vista di un obiettivo superiore: quello di elevarsi interiormente.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che le persone spiritualmente pi\u00f9 evolute non pensano affatto a sfruttare la posizione raggiunta (sempre relativa, peraltro, perch\u00e9 la perfezione non \u00e8 di questo mondo); ma, al contrario, sono proprio quelle pi\u00f9 sollecite ad offrire il braccio a coloro che stentano a procedere e rischiano, magari, di precipitare in qualche burrone.<\/p>\n<p>La conseguenza pi\u00f9 importante di questo fatto, che si tende a sottovalutare sotto la suggestione dell&#8217;idea democratica (o di una sua arbitraria estensione dall&#8217;ambito politico a quello spirituale), \u00e8 l&#8217;estrema difficolt\u00e0, per non dire l&#8217;impossibilit\u00e0, che persone di differente evoluzione possano interagire armoniosamente &#8211; a tutti i livelli: pratico, professionale, affettivo -, a meno che esse siano consapevoli di ci\u00f2 che le separa ed accettino, da entrambe le parti, il principio gerarchico.<\/p>\n<p>In pratica, avviene che invidie, gelosie e meschine competizioni si accendono fra persone meno evolute, insofferenti di chi intuiscono essere a loro di molto superiore, e quelle pi\u00f9 evolute, che, proprio mentre tendono verso l&#8217;alto con tutte le proprie forze, si vedono spesso intralciate e ostacolate: esattamente come accadrebbe a una guida alpina, la quale venga ad ogni passo afferrata per la manica da qualche rocciatore inesperto e presuntuoso, che, invece di affidarsi a chi \u00e8 pi\u00f9 esperto, non sopporta l&#8217;idea di arrivare in cima per secondo.<\/p>\n<p>In linea generale, la persona pi\u00f9 evoluta dovrebbe essere in grado di capire le debolezze, le paure, le incoerenze dell&#8217;altro; ma, d&#8217;altra parte, se \u00e8 veramente pi\u00f9 evoluta, non dovrebbe nemmeno tentare di instaurare un profondo legame umano con chi non \u00e8 e non pu\u00f2 essere in grado di salire fino al suo livello. Lo specialista del sesto grado non dovrebbe mai prendere con s\u00e9, in una delle sue pericolose ascensioni, un principiante: sia per rispetto verso di lui, sia per la sua stessa sicurezza e per il rispetto dovuto a se medesimo.<\/p>\n<p>Nel precedente articolo, arrivati a questo punto, avevamo rivolto la nostra attenzione alla condizione di solitudine sempre pi\u00f9 marcata che caratterizza l&#8217;anima che pi\u00f9 s&#8217;innalza verso le sfere spirituali superiori, proprio come accade all&#8217;alpinista provetto sulle cime pi\u00f9 ardue. Le montagne pi\u00f9 basse e di pi\u00f9 agevole salita, infatti, sono affollate da una turba di pretesi amanti delle vette; mentre, mano a mano che si sale verso i colossi di roccia e ghiaccio, il paesaggio si svuota di presenze umane, e solo pochissimi coraggiosi, molto allenati ed estremamente determinati, si possono ancora incontrare nel gran silenzio vicino al cielo.<\/p>\n<p>Ora, invece, vogliamo svolgere qualche riflessione sugli infiniti malintesi e sulle inutili, ma numerosissime sofferenze che gli esseri umani si infliggono a vicenda, allorch\u00e9 individui di livello spirituale molto diverso vengono a stretto contatto per ragioni abitative, professionali, sociali o affettive.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che la persona pi\u00f9 evoluta non dovrebbe commettere l&#8217;imprudenza di legarsi a delle persone alquanto meno evolute, se non con il dovuto distacco emotivo e con la chiara consapevolezza della sostanziale impossibilit\u00e0 di intendersi mediante un linguaggio comune, comuni valori e obiettivi, comuni strategie e sistemi di vita. Questo, per\u00f2, in teoria; in pratica, le cose raramente si presentano in maniera cos\u00ec semplice.<\/p>\n<p>In pratica, quello che avviene il pi\u00f9 delle volte \u00e8 che le persone si incontrano in un groviglio di timori, speranze, aspettative, dai quali credono di tutelarsi indossando numerose maschere e sforzandosi di nascondere il pi\u00f9 a lungo possibile, spesso con discreto successo, la loro vera natura e il loro effettivo livello evolutivo.<\/p>\n<p>Osserviamo che la strategia del nascondimento \u00e8 tipica delle persone scarsamente evolute, e che maggiore \u00e8 l&#8217;evoluzione di un essere umano, minore \u00e8 il bisogno di celarsi dietro maschere e travestimenti di vario genere. Qui, per\u00f2, si pu\u00f2 verificare una caratteristica inversione di ruoli: appunto perch\u00e9 la persona meno evoluta tende, sovente, ad apparire quel che non \u00e8, ossia pi\u00f9 evoluta; mentre quella che \u00e8 evoluta, non avendo ambizioni di potere (inteso nel senso pi\u00f9 ampio del termine: anche come potere psicologico e affettivo sugli altri), si mostra in tutta semplicit\u00e0 e modestia, al punto da poter essere scambiata per quello che non \u00e8, ossia per una persona assolutamente ordinaria.<\/p>\n<p>Le cose, sovente, si complicano ulteriormente per il fatto che non esiste un unico livello di evoluzione. Una persona pu\u00f2 essere molto evoluta sul piano intellettuale, ma poco su quello affettivo, o viceversa; e, quanto all&#8217;evoluzione spirituale vera e propria, anch&#8217;essa pu\u00f2 presentarsi variegata o, comunque, non del tutto omogenea. Per fare un esempio: una persona poco evoluta spiritualmente, pu\u00f2, in presenza di determinate circostanze, compiere un vero e proprio balzo evolutivo; mentre un&#8217;altra, relativamente sviluppata, pu\u00f2 darsi che, in una particolare circostanza, cada in comportamenti inadeguati, scivolando, per cos\u00ec dire, all&#8217;indietro, e perdendo una parte del terreno conquistato in precedenza.<\/p>\n<p>La rete complessa della vita \u00e8 mutevole e imprevedibile, cambiando \u00abcondizion ricchi e mendici\u00bb, come direbbe Dante (Paradiso, XVII, 90): ossia rovesciando i ruoli e riservando frequenti sorprese. Infatti, solo allorch\u00e9 si \u00e8 saliti ad un livello spirituale molto elevato, ci si pu\u00f2 considerare quasi immuni dal pericolo di precipitare gi\u00f9; nel senso che, pur se potranno verificarsi ancora delle cadute, esse resteranno, comunque, entro quella determinata fascia evolutiva.<\/p>\n<p>In altre parole: chi ha imparato ad arrampicarsi lungo pareti di quinto e sesto grado, non dimenticher\u00e0 mai la tecnica appresa e non si trover\u00e0 mai in difficolt\u00e0 davanti a pareti di primo o secondo grado. Viceversa, chi ha appena imparato ad affrontare una parete di terzo grado, potrebbe anche farsi travolgere dall&#8217;inesperienza e dall&#8217;emozione e commettere errori clamorosi, che non commetterebbe neppure un principiante.<\/p>\n<p>A tutto ci\u00f2 si aggiunga l&#8217;elemento di confusione portato dalle apparenze, come una elevata posizione sociale, un aspetto fisico particolarmente attraente e simili, cui non corrispondono, magari, equivalenti qualit\u00e0 dell&#8217;animo: per cui potrebbe occupare posizioni di responsabilit\u00e0 colui che non \u00e8 degno, e potrebbe suscitare forti desideri affettivi colui (o colei) che non sa far altro che giocare con i sentimenti altrui allo scopo di gratificare in maniera estremamente superficiale il proprio ego.<\/p>\n<p>In linea di massima, crediamo si possa dire che i comportamenti egoistici, ingiusti o scorretti, sono tipici dei cornicioni pi\u00f9 bassi, dove si affollano le anime poco evolute; mentre si diradano proporzionalmente mano a mano che si sale verso le zone pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, per fare un esempio, il tradimento dell&#8217;amicizia tende a verificarsi pi\u00f9 spesso tra persone di bassa evoluzione spirituale; e, poich\u00e9 l&#8217;amicizia tende a instaurarsi fra individui di uno stesso livello, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile che sia compiuto da una persona meno evoluta ai danni di una pi\u00f9 evoluta. E, se qualcuno obiettasse che Cristo \u00e8 stato tradito proprio da uno dei suoi discepoli, si pu\u00f2 rispondere che Cristo non \u00e8 stato colto alla sprovvista da quel tradimento, che anzi aveva antiveduto, senza per\u00f2 volervisi sottrarre.<\/p>\n<p>Il problema fondamentale \u00e8 che le persone poco evolute interiormente sono quelle che meno si pongono il problema della propria crescita spirituale; e che, tuttavia, intuiscono la meschinit\u00e0 della sfera in ci si muovono, sovente reagendovi con l&#8217;aggressivit\u00e0 nei confronti degli altri, specialmente se sospettano che essi siano a loro superiori, in senso morale o intellettuale.<\/p>\n<p>Pertanto, chi \u00e8 pi\u00f9 evoluto si adopera incessantemente per progredire e si rimprovera anche per delle debolezze di poco conto; mentre chi lo \u00e8 di meno non si cura molto di migliorare, e preferisce dedicarsi a tormentare il prossimo e a rendergli la vita difficile, sfogando su di esso la propria frustrazione e la scontentezza di se stesso.<\/p>\n<p>Da questa discrepanza risulta che la \u00abforbice\u00bb tra persone evolute e persone poco evolute tenderebbe a crescere in maniera esponenziale, perch\u00e9 chi \u00e8 riuscito ad innalzarsi dai livelli inferiori tende a moltiplicare gli sforzi per raggiungere la vetta, mentre chi non ha mai fatto il minimo tentativo per innalzarsi, \u00e8 pi\u00f9 propenso a coltivare invidia e gelosia verso quanti hanno compiuto, sia pure parzialmente, un salto qualitativo.<\/p>\n<p>Le persone della prima categorie tenderanno ad essere sempre meno egoiste, sempre meno calcolatrici, sempre meno interessate e, in definitiva, sempre pi\u00f9 spirituali (e quindi sempre pi\u00f9 indifese sul piano della lotta quotidiana nella societ\u00e0); mentre quelle della seconda, proveranno la tentazione di ottenere una rivalsa su quelle, naturalmente al loro livello, servendosi dell&#8217;astuzia, della maldicenza o della violenza.<\/p>\n<p>In effetti, ci si aspetterebbe che i migliori finiscano per soccombano alla furbizia e all&#8217;aggressivit\u00e0 dei peggiori e che, sul piano della realt\u00e0 materiale, si verifichi una continua selezione alla rovescia, una progressiva e inesorabile degradazione della societ\u00e0.<\/p>\n<p>In un certo senso \u00e8 cos\u00ec; ma, appunto, solo sul piano della realt\u00e0 materiale e immediata.<\/p>\n<p>In un senso pi\u00f9 profondo, e cio\u00e8 sul piano spirituale, \u00e8 vero il contrario: perch\u00e9 le stesse difficolt\u00e0 da superare costituiscono, per i buoni, una occasione di ulteriore perfezionamento; e le manovre delle persone meno evolute finiscono per contribuire ad un pi\u00f9 alto livello di coscienza di quelle che lo sono maggiormente.<\/p>\n<p>E, poich\u00e9 l&#8217;equilibrio complessivo dell&#8217;umanit\u00e0 dipende dalla presenza qualitativa delle anime evolute, per quanto poche di numero, e non dal peso quantitativo di quelle pi\u00f9 primitive, per quanto pi\u00f9 numerose, ecco che la saggezza nascosta della vita opera nel senso di trarre il bene anche dal male, la spiritualit\u00e0 anche dalle passioni grossolane.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, \u00e8 chiaro che da ci\u00f2 non si deve ricavare la conclusione che \u00abtanto vale lasciare che le cose vadano per il loro verso\u00bb; al contrario, bisogna sempre sforzarsi di collaborare al movimento universale verso il meglio: ma con tutta umilt\u00e0, senza commettere il peccato di superbia consistente nel credersi indispensabili.<\/p>\n<p>Anche a nostro dispetto, le cose sono rivolte al bene, perch\u00e9 quella \u00e8 la loro naturale tendenza; cos\u00ec come lo \u00e8, per il girasole, volgersi costantemente verso l&#8217;astro diurno.<\/p>\n<p>Il male esiste, eccome; ma esiste una forza possente e benefica che, alla fine, riesce sempre a trasformarlo nel suo contrario, preservando lo splendore e l&#8217;armonia del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tramonto rosso infuocato invade il cielo di febbraio e i coloro incandescenti del ricordo si mescolano e si confondono con quelli dell&#8217;attesa, creando una sinfonia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-28612","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28612\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}