{"id":28611,"date":"2016-12-28T12:56:00","date_gmt":"2016-12-28T12:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/28\/se-leucarestia-introduce-nella-vita-divina-che-centra-la-baraonda-del-segno-di-pace\/"},"modified":"2016-12-28T12:56:00","modified_gmt":"2016-12-28T12:56:00","slug":"se-leucarestia-introduce-nella-vita-divina-che-centra-la-baraonda-del-segno-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/28\/se-leucarestia-introduce-nella-vita-divina-che-centra-la-baraonda-del-segno-di-pace\/","title":{"rendered":"Se l\u2019Eucarestia introduce nella vita divina, che c\u2019entra la baraonda del segno di pace?"},"content":{"rendered":"<p><em>Scambiatevi un segno di pace,<\/em> dice il sacerdote, durante la Messa &#8212; la nuova Messa, sia ben chiaro; perch\u00e9, prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano II, non esisteva nulla del genere, e nessuno se lo sarebbe mai sognato &#8212; allorch\u00e9 si avvicina il momento dell&#8217;Eucarestia, appunto per predisporre l&#8217;animo dei fedeli all&#8217;esortazione di Ges\u00f9: <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace<\/em>, peraltro omettendo il seguito di quella frase, riportato nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em> (14, 27): <em>ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em>, cosa che sfuma alquanto il senso della raccomandazione di Ges\u00f9, che \u00e8 tutto giocato sulla contrapposizione fra il mondo e il Vangelo.<\/p>\n<p>Ebbene, a quel punto scoppia, sovente, la baraonda: i fedeli non si limitano a scambiarsi una stretta di mano con il proprio vicino, a destra e a sinistra, ma si girano all&#8217;indietro, si protendono in avanti, escono dai banchi, camminano lungo le navate, vanno in cerca di quante pi\u00f9 persone possibile alle quali stringere calorosamente le mani, con grandi sorrisi e ammiccamenti, come una scolaresca cui il maestro abbia detto: <em>Vi lascio cinque minuti di libert\u00e0, fate quel che volete: \u00e8 come se foste in ricreazione.<\/em> E i bambini ne approfittano, eccome se ne approfittano, quasi non avessero aspettato altro per affrettarsi ad uscire dai banchi, sgranchirsi le gambe, parlare tutti insieme e fare un bel po&#8217; di confusione.<\/p>\n<p>E non basta: succede che il sacerdote molli tutto, scenda gi\u00f9 dai gradini dell&#8217;altare, esca dal presbiterio e si affanni lui pure a stringere mani, quante pi\u00f9 mani gli riesce, non solo tra i fedeli seduti nei primi banchi, ma anche pi\u00f9 in l\u00e0, anche in seconda e in terza fila; per non parlare dell&#8217;eventuale sacerdote con il quale sta concelebrando, dei coristi raccolti ai lati dell&#8217;altare, del (quasi) immancabile chitarrista, dei chierichetti e, se possibile, del sagrestano o del volontario incaricato di raccogliere le offerte dei fedeli. Anche il sacerdote con molta enfasi, anche lui con molta elasticit\u00e0 e gioco di garretti, saltellando avanti e indietro, a destra e a sinistra; anche lui tutto agitato e felice di potersi muovere, le vesti svolazzanti, come se fosse desideroso di far vedere che non \u00e8 una vecchia mummia, ma un giovanotto simpatico e non privo di agilit\u00e0, n\u00e9 di quel saper vivere che conquista i pi\u00f9 ritrosi e accaparra la popolarit\u00e0. <em>Vedete che bel parroco abbiamo noi, che parroco giovanile, dinamico, scattante, tutt&#8217;altro che ingessato, tutt&#8217;altro che imbambolato? Altro che i parroci di una volta, cos\u00ec rigidi e legnosi, cos\u00ec freddi e inespressivi, cos\u00ec chiusi e riservati nel loro ministero sacerdotale, quasi appartenessero a un altro mondo, a un&#8217;altra dimensione, e avessero in disdegno il contatto fisico con le loro pecorelle?<\/em><\/p>\n<p>Sono, molto spesso, gli stessi sacerdoti che tollerano, quando addirittura non sollecitano gli applausi nel bel mezzo della Messa, e non solo in occasione delle esequie per i defunti, contesto peraltro gi\u00e0 del tutto fuori luogo, ma pressoch\u00e9 sempre, ad ogni minima occasione e ad ogni pretesto che si offra. I bambini del coro hanno cantato bene, il chitarrista ha strimpellato con entusiasmo? <em>Un bell&#8217;applauso, signori; mostriamo loro di aver apprezzato, di aver gradito lo spettacolo<\/em>. Oppure il sacerdote, nel corso della sua omelia, ha creduto bene di piazzare una bella battuta, magari in dialetto, magari un po&#8217; forte, un po&#8217; audace, un po&#8217; spinta? Ed ecco, dalla platea parte l&#8217;applauso: incominciano due, tre, quattro, come una <em>claque<\/em>; e poi tutti gli altri a seguire, in crescendo, per diversi minuti, come se si fosse al circo o come allo stadio. Cos\u00ec, tra frizzi e lazzi, il clima della santa Messa finisce per diventare sempre pi\u00f9 esteriore, sempre pi\u00f9 mondano; e, sia pure con le migliori intenzioni di questo mondo, tutti quanti s&#8217;immergono in una atmosfera che non ha nulla di spirituale e che non solo non favorisce il raccoglimento, ma distoglie da esso e, quindi, dall&#8217;ascolto di Dio, per rivolgere ogni attenzione alla dimensione di quaggi\u00f9.<\/p>\n<p>Ora, tutto questo \u00e8 paradossale. L&#8217;idea di scambiarsi il segno della pace (a parte le evidenti ipocrisie cui pu\u00f2 dare luogo: perch\u00e9 non basta certo stringesi la mano e abbozzare un sorriso, per seppellire rancori e gelosie che, magari, si trascinano da anni) dovrebbe favorire, in realt\u00e0, il raccoglimento, e predisporre il fedele a quello stato di abbandono mistico che si richiede per l&#8217;estrema seriet\u00e0 del momento: l&#8217;incontro con Ges\u00f9 eucaristico, ossia con il mistero del Sacrificio che sta al centro della Messa. San Tommaso d&#8217;Aquino ha ricordato che si tratta del miracolo pi\u00f9 grande compiuto da Dio per gli uomini, perfino pi\u00f9 grande della Risurrezione: perch\u00e9 nella Risurrezione Ges\u00f9 Cristo \u00e8 ritornato ai suoi discepoli in un luogo e in un tempo determinati, mentre, attraverso il Sacrificio della Messa, egli risorge e ritorna ai suoi fedeli in ogni tempo e in qualsiasi luogo, incessantemente e indefinitamente. Questo per dire quanto sia solenne il momento dell&#8217;Eucarestia: \u00e8 il momento pi\u00f9 solenne, in assoluto, non solo nella liturgia della santa Messa, ma nella vita della Chiesa e in quella di ciascun fedele; il pi\u00f9 denso di significato, il pi\u00f9 sublime, e anche il pi\u00f9 misterioso (ovviamente nel significato teologico della parola &quot;mistero&quot;).<\/p>\n<p>Accostandosi al banchetto eucaristico, il fedele, fisicamente ancora immerso nella dimensione terrena, \u00e8 come se entrasse direttamente nella dimensione ultraterrena; diremo meglio: non \u00e8 <em>come se entrasse<\/em>, bens\u00ec: <em>entra direttamente nella dimensione ultraterrena, soprannaturale<\/em>. A chi lo vede dall&#8217;esterno, egli appare ancora immerso nella realt\u00e0 naturale, e ad essa soggetto, con le sue leggi fisiche, chimiche, biologiche, eccetera; ma, nel segreto della sua anima, egli non \u00e8 pi\u00f9 qui, nella dimensione terrena: \u00e8 gi\u00e0 entrato, felicemente e luminosamente, nella realt\u00e0 vera ed essenziale, quella che sta oltre la natura e sopra la natura; quella che non conosce pi\u00f9 il dentro e il fuori, il passato e il futuro, il vicino e il lontano, il prima e il dopo, ma solo il <em>qui e ora<\/em> fuori dal tempo e fuori dallo spazio, a tu per tu con il Salvatore. \u00c8 la pi\u00f9 grande, la pi\u00f9 commovente, la pi\u00f9 intensa esperienza emotiva, affettiva, spirituale e intellettuale che un essere umano, un credente, possa fare nel corso della sua vita. Crediamo che nemmeno le esperienze mistiche di certi santi possano reggere il confronto con essa: perch\u00e9 il mistero della Comunione \u00e8 offerto a tutti, anche ai bambini, e produce effetti di grazia abbondanti e straordinari, che niente altro pu\u00f2 eguagliare. A Katharina Emmerich bastava assumere la particola consacrata per restare in vita; e visse cos\u00ec per molti anni. Lo stesso accadde a Marthe Robin, e ad altri ancora.<\/p>\n<p>Ci domandiamo come sia possibile che, per prepararsi a ricevere il massimo fra i Sacramenti, e fare la pi\u00f9 intensa e decisiva esperienza spirituale della vita cristiana, si possa trasformare la chiesa, nel bel mezzo della santa Messa, in una specie di allegro ritrovo o di circolo ricreativo, dove tutti, giovani e vecchi, uomini e donne, si agitano, si sbracciano, si muovono su e gi\u00f9 con la scusa di &quot;scambiarsi un segno di pace&quot;. Ges\u00f9 non disse, a quel che ci risulta: <em>Scambiatevi un segno di pace<\/em>, ma disse: <em>Vi lascio la pace, vi do la mia pace; ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em>. Ma Ges\u00f9, poverino, \u00e8 vissuto prima del Concilio Vaticano II: era un tradizionalista anche lui, non capiva il bisogno di partecipazione dei fedeli; non conosceva la &quot;svolta antropologica&quot; di Karl Rahner e compagni in teologia (che volete farci, ciascuno ha i suoi limiti, ciascuno ha le sue disgrazie), e pensava, guarda un po&#8217;, che a dare la pace era Lui, e che non si trattava d&#8217;una cosa che i suoi seguaci si potessero dare da s\u00e9, o scambiare fra di loro. Non era una pace umana, infatti: e lo disse in modo esplicito: <em>Ve la do, non come la d\u00e0 il mondo<\/em>. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230; Ma no, sono arrivati Karl Rahner, Edward Schillebeeckx, Walter Kasper e alcune altre teste fine, uomini d&#8217;ingegno, teologi all&#8217;avanguardia, e le cose sono diventate <em>ancora pi\u00f9 chiare<\/em>: finalmente abbiamo ricevuto, per merito loro, la giusta chiave di lettura del sacrificio eucaristico, e abbiano compreso che non si tratta di una cerimonia in cui i fedeli <em>ricevono il Signore,<\/em> nelle due specie del pane e del vino, che sono il suo corpo e il suo sangue, ma nella quale i fedeli, <em>ricordando il Signore<\/em>, si complimentano e si sorridono l&#8217;un l&#8217;altro, si glorificano a vicenda e si auto-magnificano, visto che il Vangelo \u00e8 rivolto all&#8217;uomo ed \u00e8 fatto per l&#8217;uomo, dunque bisogna che l&#8217;uomo la smetta di stare inginocchiato e riverente e si assuma la responsabilit\u00e0 di essere un credente, s\u00ec, ma un credente adulto, razionale, maturo, e non gi\u00e0 animato da una fede ingenua e fanciullesca.<\/p>\n<p>Qualcuno dir\u00e0 che la cosa non \u00e8 poi cos\u00ec importante e che stiamo attribuendo troppi significati a un gesto che vuol essere, in fondo, innocente e spontaneo, come lo \u00e8 quello di stringersi la mano per mostrare concordia e fratellanza nel nome del Signore. Francamente, vorremmo che fosse cos\u00ec: preferiremmo sbagliarci, e incorrere nell&#8217;errore di vedere, in quel gesto, pi\u00f9 cose e pi\u00f9 intenzioni di quante, in effetti, non ve siano. Purtroppo, siamo certi di non sbagliare. Infatti, non si tratta di considerare solo quel singolo segmento della liturgia della nuova Messa post-conciliare; si tratta di collocare quel gesto nella cornice assai pi\u00f9 ampia dell&#8217;intera Messa, nella quale, un poco alla volta, senza fretta, senza averne troppo l&#8217;aria, molte, moltissime cose sono state cambiate, con tale abilit\u00e0 che parecchi cattolici non se ne sono praticamene accorti. Sono state cambiate numerose formule responsoriali; sono state cambiate le traduzioni del testo della <em>Bibbia<\/em>, a giudizio della Conferenza Episcopale Italiana, magari per cercare una &quot;concordanza&quot; ad ogni costo con i <em>fratelli separati<\/em> delle varie chiese protestanti, e talvolta con risultati sorprendenti; sono stati cambiati dei gesti, e persino i criteri nella scelta delle letture del <em>Vecchio<\/em> e del <em>Nuovo Testamento<\/em>; \u00e8 stato cambiato perfino il giorno della santa Messa, che non \u00e8 pi\u00f9 solo la domenica, ma la domenica e il sabato sera, per consentire ai fedeli di godersi la domenica in maniera totalmente profana, magari all&#8217;insegna del consumismo pi\u00f9 sfrenato, dopo aver espletato in anticipo i noiosi &quot;doveri&quot; verso Dio. Non parliamo, per carit\u00e0 cristiana, dell&#8217;abbigliamento con il quale numerosi fedeli si presentano alla santa Messa: pi\u00f9 adatto, specialmente nella stagione estiva, alla passeggiata in una localit\u00e0 balneare, che all&#8217;incontro con Ges\u00f9 eucaristico.<\/p>\n<p>Bisogna mettere insieme tutte queste tessere per avere un&#8217;idea esatta del mosaico, nella sua totalit\u00e0. E il quadro che ne vien fuori \u00e8 decisamente malinconico, perfino inquietante. Si direbbe che la santa Messa non sia pi\u00f9, per molti fedeli e per molti sacerdoti, quel che dovrebbe essere, quel che \u00e8, quel che \u00e8 sempre stata: il momento pi\u00f9 solenne di tutta la fede cristiana. Quello che regge tutti gli altri, e senza il quale non ci sarebbero n\u00e9 il cristianesimo, n\u00e9 la Chiesa, n\u00e9 la fede di ciascun singolo credente. Come dice san Paolo, nel suo stile conciso ed efficacissimo, di una consequenzialit\u00e0 impressionante (nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 15, 13-19):<\/p>\n<p><em>Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo \u00e8 risuscitato!\u00a0Ma se Cristo non \u00e8 risuscitato, allora \u00e8 vana la nostra predicazione ed \u00e8 vana anche la vostra fede.\u00a0Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perch\u00e9 contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se \u00e8 vero che i morti non risorgono. \u00a0Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo \u00e8 risorto;\u00a0ma se Cristo non \u00e8 risorto, \u00e8 vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. \u00a0E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.\u00a0Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere pi\u00f9 di tutti gli uomini.<\/em><\/p>\n<p>Stringersi la mano \u00e8 un gesto umano, troppo umano; ed \u00e8 un gesto che non ha nulla a che fare con la pace che Cristo dona a quanti credono in Lui, e si apprestano a rinnovare il Sacrificio dell&#8217;Ultima Cena. Ges\u00f9, quando disse: <em>Vi lascio la pace<\/em>, eccetera, stava parlando del dono dello Spirito Santo, che sarebbe sceso sui suoi discepoli e li avrebbe consolati, istruendoli su tutte quelle cose nelle quali Egli non li aveva ancora istruiti, perch\u00e9 non sarebbero stati capaci d&#8217;intenderlo. La pace che Ges\u00f9 lascia ai suoi, pertanto, \u00e8 la Grazia che scende sugli uomini per mezzo dello Spirito Santo, se essi si fanno piccoli e umili di cuore e se si affidano interamente, incondizionatamente a Lui. Altro che stringersi la mano fra di loro, quasi che la santa Messa sia una cerimonia sostanzialmente umana, fatta dai fedeli per solidarizzare tra loro. Ma tant&#8217;\u00e8: questi sono i frutti della &quot;svolta antropologica&quot; in teologia, e non c&#8217;\u00e8 motivo di meravigliarsene. Una volta stabilito il principio che non \u00e8 l&#8217;uomo a dover cercare Dio per conoscerlo, amarlo e servirlo (come s&#8217;insegnava un tempo nel <em>Catechismo di san Pio X<\/em>), ma \u00e8 Dio che vuol vedere l&#8217;uomo rivendicare la sua autonomia e, quasi, la sua autosufficienza (<em>etsi Deus non daretur<\/em>, &quot;come se Dio non vi fosse&quot;, sproloquiano e vaneggiano certi teologi &quot;cattolici&quot; neomodernisti e progressisti), \u00e8 chiaro che il cristianesimo incomincia a diventare un&#8217;altra cosa, e precisamente una religione dell&#8217;Uomo. \u00c8 questo, allora, che si vuol fare, quando ci si reca alla santa Messa: celebrare l&#8217;uomo, con la benedizione (carpita in mala fede) di Dio? Strano; a noi sembra tanto che ci\u00f2 equivalga al rinnovarsi del Peccato originale: peccato di folle superbia da parte dell&#8217;uomo, e d&#8217;invidia e ribellione nei confronti del suo Creatore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scambiatevi un segno di pace, dice il sacerdote, durante la Messa &#8212; la nuova Messa, sia ben chiaro; perch\u00e9, prima della riforma liturgica del Concilio Vaticano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[117,157,236,242],"class_list":["post-28611","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-santa-messa","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-santa-messa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28611","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28611"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28611\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30182"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28611"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28611"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28611"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}