{"id":28602,"date":"2021-06-09T11:53:00","date_gmt":"2021-06-09T11:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/09\/satana-potrebbe-redimersi-e-diventare-santo\/"},"modified":"2021-06-09T11:53:00","modified_gmt":"2021-06-09T11:53:00","slug":"satana-potrebbe-redimersi-e-diventare-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/06\/09\/satana-potrebbe-redimersi-e-diventare-santo\/","title":{"rendered":"Satana potrebbe redimersi e diventare santo?"},"content":{"rendered":"<p>Quando il signor Bergoglio ha incominciato a dire che anche Giuda Iscariota si \u00e8 salvato, perch\u00e9 in fin dei conti si era pentito, per poi \u00e8 tornare diverse volte sull&#8217;argomento, con strana insistenza, molti sono rimasti sconcertati, alcuni anche scandalizzati, ma pochissimi, crediamo, hanno compreso sino in fondo la malizia diabolica da cui nascevano quelle affermazioni. Noi stessi abbiamo impiegato del tempo prima di comprendere dove costui volesse andare a parare, e, lo confessiamo, pur conoscendo ormai la malvagit\u00e0 di quell&#8217;uomo, rotto a tutte le astuzie e a tutti gli inganni pur di recare il maggior danno possibile alle anime delle quali \u00e8 stato indegnamente fatto pastore, quasi non volevamo credere che la sua cattiveria potesse arrivare cos\u00ec lontano. La conclusione cui siamo stati costretti a pervenire, mettendo insieme tutte le tessere del mosaico, \u00e8 che Bergoglio vuol dare a intendere che Giuda si \u00e8 salvato perch\u00e9 il suo vero obiettivo non \u00e8 tanto la riabilitazione di Giuda, ma la riabilitazione di colui che \u00e8 entrato nel corpo di Giuda, spingendolo all&#8217;odioso tradimento nei confronti del Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo: il Diavolo, come narrato nel quarto Evangelo (<em>Gv<\/em> 13, 21-30):<\/p>\n<p><em>21 Dette queste cose, Ges\u00f9 si commosse profondamente e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb. 22 I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. 23 Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. 24 Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: \u00abDi&#8217;, chi \u00e8 colui a cui si riferisce?\u00bb. 25 Ed egli reclinandosi cos\u00ec sul petto di Ges\u00f9, gli disse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. 26 Rispose allora Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 un boccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. 27 E allora, dopo quel boccone, satana entr\u00f2 in lui. Ges\u00f9 quindi gli disse: \u00abQuello che devi fare fallo al pi\u00f9 presto\u00bb. 28 Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli aveva detto questo; 29 alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. 30 Preso il boccone, egli subito usc\u00ec. Ed era notte.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che bisogna sempre tener presente, quando si parla del modernismo e del neomodernismo, anzi quando si parla dello sviluppo di tutta la filosofia moderna, specialmente dopo Kant: il suo costante sottofondo gnostico e soprattutto cabalistico. Questo \u00e8 un aspetto poco conosciuto e poco studiato, anche da quei testi di storia della filosofia e da quegli studiosi che pure si fanno un vanto di spingere lo sguardo da Hegel, passando per Heidegger, fino a Martin Buber e a L\u00e9vinass, e di estendere lo sguardo d&#8217;insieme sul pensiero contemporaneo fino agli sviluppi pi\u00f9 recenti della teologia liberale, sia di matrice protestante che di stampo cattolico &#8212; quest&#8217;ultima, ovviamente, emersa dopo il Concilio Vaticano II. Il fatto \u00e8 che Heidegger presuppone Hegel, e che Karl Rahner presuppone Heidegger; e che sia Ratzinger, sia Bergoglio, pur cos\u00ec diversi fra loro quanto a raffinatezza teologica, presuppongono tanto Hegel, che Heidegger, che Rahner &#8212; senza scordarsi dell&#8217;altro cattivo gesuita partito in avanscoperta sui campi sterili dell&#8217;eresia gnostica e panteista, Teilhard de Chardin. E la presupposizione \u00e8 questa: che in ciascuno di essi, partendo da Hegel, esiste un&#8217;aperta propensione verso l&#8217;idea, tipicamente cabalistica, della conciliazione degli opposti, e pi\u00f9 precisamente della riconciliazione finale del male con il bene. In un certo senso, tutto il pensiero moderno, e particolarmente l&#8217;idealismo, si pone sotto il segno della Cabala e della conciliazione degli opposti. Il merito di aver visto e compreso ci\u00f2, e di averlo chiaramente indicato, spetta a uno studioso argentino pochissimo conosciuto dal grande pubblico, il sacerdote Julio Mieinvielle, con la sua fondamentale opera <em>Dalla Cabala al progressismo<\/em> (recentemente tradotta in italiano dalla casa editrice Effedieffe). A lui bisogna poi accostare il nome di un altro studioso, italiano e vivente, anch&#8217;egli sacerdote: don Curzio Nitoglia, il quale in numerosi libri ha ripreso e sviluppato il concetto, rendendolo familiare ai non molti che s&#8217;interessano a questo aspetto della cultura moderna, e che sono aperti a riceverlo, sia pure come ipotesi di lavoro; perch\u00e9 nella maggioranza degli studiosi &quot;ufficiali&quot;, specie gli accademici, vi \u00e8 un rifiuto pregiudiziale nei confronti di ci\u00f2 che, se preso seriamente in considerazione, potrebbe rivoluzionare tutto ci\u00f2 che si sa, o si crede di sapere, circa la cultura della quale siamo figli.<\/p>\n<p>Tre sono le basi dell&#8217;idealismo hegeliano, e tutte e tre sono di un&#8217;assurdit\u00e0 logica e di una presunzione speculativa a tutta prova. Le prime due sono comuni a tutto il filone della filosofia idealista: che il pensiero crea l&#8217;essere, e non l&#8217;essere il pensiero; e che tutto ci\u00f2 che \u00e8 reale \u00e8 razionale, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 razionale, reale. La terza asserzione fondamentale, o piuttosto il terzo postulato, indimostrato e indimostrabile, \u00e8 che la tesi, venuta a confronto con l&#8217;antitesi, produce, invero miracolosamente, la sintesi: il che va contro il principio d&#8217;identit\u00e0, per il quale A \u00e8 A, e contro il principio di non contraddizione, per il quale A non \u00e8 B, perch\u00e9 secondo la dialettica hegeliana una cosa e il contrario di quella cosa si ricompongono in una nuova essenza, che \u00e8 la sintesi dell&#8217;una e dell&#8217;altra. Ebbene, questa \u00e8 un&#8217;idea cabalistica: alla fine, non si sa come, gli opposti si riconcilieranno e perci\u00f2 anche il male diventer\u00e0 bene, non si quando n\u00e9 come, ma si sa che questo fatalmente avverr\u00e0, perch\u00e9 l&#8217;Uno \u00e8 formato dagli opposti, i quali solo nella dimensione parziale del tempo e dello spazio appaiono separati e inconciliabili, mentre nella dimensione metafisica altro non sono che facce della stessa medaglia, e quindi intimamente uniti come il giorno lo \u00e8 alla notte e la luce alle tenebre. Vi sarebbe il giorno se non vi fosse la notte, e vi sarebbe la luce se non vi fossero le tenebre? Cos\u00ec ragionano tutti quelli che sono attratti, e influenzati, dal pensiero gnostico e cabalistico: sicch\u00e9 si pu\u00f2 dire che la Cabala non solo ha fatto proseliti ben al di fuori della sua area tradizionale, ma che ha impregnato di s\u00e9, e praticamente condizionato, se non addirittura conquistato, tutto il filone principale della filosofia moderna, e di riflesso anche quello della teologia cristiana pi\u00f9 recente. C&#8217;\u00e8 solo un piccolo problema, dal punto di vista della vera filosofia e della vera teologia: che tutto ci\u00f2 non si regge sul filo della logica, e inoltre che tutto ci\u00f2 non \u00e8 cristiano, anzi non ha nulla di cristiano. La Cabala \u00e8 tanto lontana dal pensiero cristiano quanto lo sono le varie forme di dualismo: essa postula una ricomposizione finale degli opposti, quello un&#8217;eterna separazione di due principi opposti ma ugualmente originari; mentre \u00e8 evidente che gli opposti restano opposti, e, come diceva Kierkegaard, il cristiano, e non solo il cristiano, ma colui che si affida alla ragione naturale, non ragiona in termini di <em>et&#8230; et<\/em>, bens\u00ec di <em>aut&#8230; aut<\/em>: non questo <em>e<\/em> quello, ma questo <em>o<\/em> quello. E inoltre \u00e8 chiaro che il principio del Bene e quello del Male, per il pensiero cristiano, non sono affatto entrambi originari, perch\u00e9 il Male \u00e8 un principio secondario e derivato, non originario, e dunque subordinato all&#8217;altro, e non certo dotato di pari forza e di pari autonomia. L&#8217;idea che i due princ\u00ecpi, della Luce e delle Tenebre, siano entrambi originari e che giacciano sullo stesso piano ontologico, era quella dei catari: e grazie a Dio il catarismo non ha prevalso, anche se c&#8217;\u00e8 stato un momento, alla fine del XII secolo, in cui pareva che avrebbero potuto prendre il sopravvento nell&#8217;Europa occidentale; e incredibilmente la cultura progressista dominante continua a dolersi che le cose siano andate cos\u00ec. Evidentemente tutti questi signori politicamente corretti, e rigorosamente anticattolici, avrebbero preferito che si imponesse una religione che considera il corpo, il mondo e la vita stessa come la forma suprema del male; che odia il matrimonio e la generazione, perch\u00e9 considera che la cosa migliore sia favorire il suicidio dell&#8217;umanit\u00e0 mediante il rifiuto di riprodursi e, se possibile, lasciandosi morire di fame da parte dei &quot;perfetti&quot;.<\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;idea cabalistica della riconciliazione finale del Bene e del Male. Il discorso sarebbe estremamente lungo e complesso; semplificandolo un po&#8217;, e tuttavia, crediamo, senza snaturarne il senso, citiamo una pagina del volume <em>Il Diavolo<\/em> (a cura di Angela Cerinotti e Davide Sala, Demetra Editrice, 2000, p. 32):<\/p>\n<p><em>Lo &quot;Zohar&quot; \u00e8 l&#8217;opera fondamentale della Cabala, un sistema esoterico, mistico e teosofico che ebbe il suo massimo sviluppo nel Medioevo. In tale opera hanno un ruolo centrale Samael (l&#8217;equivalente cabalistico di Satana) e Lilith, il demone femmina.<\/em><\/p>\n<p><em>In effetti il problema della natura del male fu una delle principali indagini speculative della Cabala. Secondo alcuni l&#8217;uomo \u00e8 incapace di ricevere l&#8217;intero influsso delle Sefirot (&quot;numeri&quot;) per straniamento delle cose create dalla loro fonte di emanazione, e quindi in pratica IL MALE AVREBBE UNA REALT\u00c0 NEGATIVA, MA NON METAFISICA. Secondo altri invece (per esempio lo &quot;Zohar&quot;) il male \u00e8 una MANIFESTAZIONE SEPARATA, COME CRESCITA SOVRABBONDANTE DEL POTERE DEL GIUDIZIO, resa possibile dall&#8217;assunzione a sostanza e della separazione della suddetta qualit\u00e0 del giudizio dalla sua abituale unione con le qualit\u00e0 dell&#8217;amore e della bont\u00e0. Cos\u00ec, per non procedere oltre con un discorso che, oltre che destinato agli addetti ai lavori, richiederebbe pagine e pagine, si pu\u00f2 concludere che per molti, ALLA FINE DEI TEMPI, IL MALE SAREBBE RIDIVENTATO BENE E CHE LO STESSO SAMAEL SI SAREBBE PENTITO E AVREBBE FATTO RITORNO ALLA SANTIT\u00c0.<\/em><\/p>\n<p>Riassumendo. Il pensiero cabalistico insegue l&#8217;idea che alla fine dei tempi il Male si trasformer\u00e0 in Bene e il Diavolo stesso si pentir\u00e0, si redimer\u00e0 e addirittura diverr\u00e0 santo, perch\u00e9 tutte le creature sono chiamate alla santit\u00e0. Il signor Bergoglio, il quale intellettualmente \u00e8 figlio della linea di pensiero che va da Hegel, a Heidegger, a Teilhard, a Rahner, a Buber e a L\u00e9vinass, da buon gesuita ultramodernista va predicando la salvazione finale di Guida perch\u00e9 Giuda \u00e8 il pi\u00f9 grande peccatore degli uomini. Nessuno ha commesso un peccato pi\u00f9 grande di Giuda, il quale ha tradito il Salvatore per trenta denari (s\u00ec, lo ha fatto proprio per denaro: si rassegnino quanti vorrebbero vedere nel suo gesto chi sa quali nobili intenti, perch\u00e9 sappiamo che Giuda, cui era affidata la cassa degli Apostoli, era ladro da sempre: cfr. <em>Gv<\/em> 12, 4-6): pertanto, se perfino lui alla fine si \u00e8 slavato, ci\u00f2 equivale a dire che tutti alla fine sui salveranno. Ma se tutti sono destinati alla salvezza, ed effettivamente si salveranno, allora non ha senso che ci sia l&#8217;Inferno, n\u00e9 che si sia il re dell&#8217;Inferno: il Diavolo. Che senso avrebbe, infatti, un Inferno vuoto (con buona pace di Hans Urs von Balthasar, altro cattivo maestro modernista fatto passare per grande teologo, forse perch\u00e9 strettamente legato a Ratzinger, e dunque bisognoso di essere emendato da qualsiasi ombra o sospetto, per evitare che ombre e sospetti cadano anche su Ratzinger). Dire che l&#8217;Inferno \u00e8 vuoto, o che alla fine verr\u00e0 svuotato, equivale a dire che non esiste la pena eterna (e quindi, a rigore, neppure l&#8217;eterna beatitudine); ed equivale a lasciare disoccupato il principe dell&#8217;Infermo, Satana. Il quale, evidentemente, non avr\u00e0 pi\u00f9 anime da tentare e da spingere sulla via della dannazione, e dunque non gli rester\u00e0 che una cosa da fare, non fosse altro che per ammazzare la noia: pentirsi, convertirsi, emendarsi e santificarsi. E cos\u00ec, da ultimo, come nelle zuccherose favole alla Walt Disney, tutti diverranno buoni e vivranno felici e contenti, rasserenati e rappacificati, buoni e malvagi, vittime e carnefici. <em>Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, e chi ha dato, ha dato, ha dato: scurdammoce o&#8217; passato, simmo e&#8217; Napoule pais\u00e0<\/em>, recitava la canzone di Peppino Fiorelli del 1944. Il concetto \u00e8 chiaro anche per chi non mastichi troppo il dialetto partenopeo: non importa chi ha fatto del bene e chi ha fatto del male, perch\u00e9 bisogna voltare pagina sul passato e ricominciare da zero.<\/p>\n<p>Questo perfido disegno, come sempre, il signor Bergoglio lo sta portando avanti con una certa malvagia destrezza, anche se alcune sue &quot;sparate&quot; rischiano di mettere in allarme i cattolici: perch\u00e9, e la cosa \u00e8 evidente, egli non possiede l&#8217;abilit\u00e0, e soprattutto la pazienza, degli altri papi che si sono succeduti a partire dal conclave del 1958 e che hanno proceduto con astuzia a sostituire gradualmente la vera dottrina cattolica e la vera Chiesa cattolica con una dottrina e una chiesa che di cattolico hanno conservato, almeno fino ad oggi, solamente il nome, ma di fatto sono entrambe protestanti e ultraliberali. Quei pontefici, pi\u00f9 abili di lui, e quindi meno precipitosi, sapevano che il sistema migliore per attuare una rivoluzione &#8212; e il supermodernismo scaturito come un fiume limaccioso dal Vaticano II <em>\u00e8<\/em>, a tutti gli effetti, una rivoluzione &#8212; consiste nel fare in modo che coloro contro i quali essa \u00e8 diretta, non si rendano conto di quel che sta accadendo e sottovalutino, o non vedano affatto i pericoli e le incognite della situazione. Riabilitando Giuda, Bergoglio prepara la riabilitazione di Satana: solo allora potr\u00e0 degnamente celebrare il sabba infernale di Astana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il signor Bergoglio ha incominciato a dire che anche Giuda Iscariota si \u00e8 salvato, perch\u00e9 in fin dei conti si era pentito, per poi \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[153,157,167,194,246],"class_list":["post-28602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-georg-wilhelm-friedrich-hegel","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-martin-heidegger","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}