{"id":28590,"date":"2016-08-23T10:49:00","date_gmt":"2016-08-23T10:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/23\/nello-sposalizio-di-sara-e-tobia-la-bibbia-celebra-la-santita-e-la-castita-del-matrimonio\/"},"modified":"2016-08-23T10:49:00","modified_gmt":"2016-08-23T10:49:00","slug":"nello-sposalizio-di-sara-e-tobia-la-bibbia-celebra-la-santita-e-la-castita-del-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/08\/23\/nello-sposalizio-di-sara-e-tobia-la-bibbia-celebra-la-santita-e-la-castita-del-matrimonio\/","title":{"rendered":"Nello sposalizio di Sara e Tobia la Bibbia celebra la santit\u00e0 e la castit\u00e0 del matrimonio"},"content":{"rendered":"<p>Il matrimonio, dal punto di vista religioso, e specialmente nella prospettiva cristiana, cos\u00ec come esso \u00e8 stato concepito e praticato per quasi due millenni da parte dalla Chiesa cattolica, si sa, \u00e8 una cosa sacra, cio\u00e8 un impegno di vita che i due sposi contraggono al cospetto di Dio; ma esso \u00e8 anche una promessa e uno stile di castit\u00e0, nel senso pi\u00f9 nobile e puro di questa parola: un legame, cio\u00e8, dal quale vengano banditi la lussuria fine a se stessa, il piacere senza tenerezza, senza rispetto e senza amore, e dal quale venga escluso il rifiuto della fertilit\u00e0, ossia la disponibilit\u00e0 e l&#8217;apertura allo sbocciare di una vita futura, per mezzo dei figli. E ci\u00f2 perch\u00e9 la morale cattolica, per prima, ha il vanto di avere nobilitato il corpo e sacralizzato la dimensione fisica dell&#8217;esistenza, secondo la formula di san Paolo (<em>Prima lettera ai Corinzi<\/em>, 6, 12-20):<\/p>\n<p><em>&quot;Tutto mi \u00e8 lecito&quot;; ma non tutto giova! &quot;Tutto mi \u00e8 lecito&quot;; ma io non mi lascer\u00f2 dominare da nulla! &quot;I cibi sono per il ventre e il ventre per i cibi&quot;, ma Dio distrugger\u00e0 questo e quelli! Il corpo non \u00e8 per l&#8217;impudicizia, bens\u00ec per il Signore e il Signore \u00e8 per il corpo; e Dio che ha risuscitato il Signore, risusciter\u00e0 anche noi con la sua potenza!<\/em><\/p>\n<p><em>Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prender\u00f2 dunque le membra di Cristo e ne far\u00f2 membra di meretrice? Non sia mai! O non sapete che chi si unisce a una meretrice forma un corpo solo? I due formeranno, dice, una sola carne. Ma chi si unisce al Signore forma con lui un solo spirito. Fuggite l&#8217;impudicizia! Qualsiasi peccato l&#8217;uomo commetta, sta fuori del corpo; ma chi commette impudicizia pecca contro il proprio corpo. O non sapete che il vostro corpo \u00e8 santuario dello Spirito Santo che \u00e8 in voi, che avete d Dio e che non appartiene a voi stessi? Siete stati comprati a caro prezzo! Glorificate dunque Dio nel vostro corpo!<\/em><\/p>\n<p>Basterebbe gi\u00e0 questo per chiarire, qualora ve ne fosse bisogno &#8212; ma, in una societ\u00e0 sana, non dovrebbe essercene alcun bisogno; il fatto \u00e8 che noi apparteniamo ad una societ\u00e0 profondamente malata &#8212; che il solo matrimonio possibile, perch\u00e9 il solo naturale ed il solo moralmente legittimo, davanti a Dio e davanti agli uomini, \u00e8, come \u00e8 sempre stato in tutti i tempi e presso tutti i popoli, quello fra uomo e donna; non certo quella cosa che del matrimonio usurpa il nome e si sforza pietosamente di contraffare le forme, e che va sotto il nome di matrimonio omosessuale (il che, oltretutto, \u00e8 una patente contraddizione in termini, a cominciare dal significato etimologico della parola (<em>matris munus<\/em>, il compito della madre)<\/p>\n<p>Da alcuni anni a questa parte, peraltro, si nota un fenomeno sconcertante, ma sempre pi\u00f9 frequente, e ormai quasi generalizzato, da parte delle famiglie che si dicono cristiane; un fenomeno che la Chiesa &#8212; un tempo fin troppo intransigente e fin troppo occhiuta nel prescrivere le norme della morale sessuale, anche fra gli sposi &#8212; si direbbe abbia deciso d&#8217;ignorare, visto che i sacerdoti non ne parlano mai, e tanto meno i teologi progressisti e modernisti, in tutt&#8217;altre faccende affaccendati: una sorta di prostituzionalizzazione del matrimonio stesso. La parola \u00e8 brutta, ma il concetto, crediamo, \u00e8 assai chiaro: marito e moglie vivono il matrimonio con la disinvoltura, con la leggerezza, con la mancanza di pudore e la licenza che caratterizzano gl&#8217;incontri con le prostitute. Si comincia fin dalle nozze, nelle quali, non di rado, si assiste, sia da parte degli sposi &#8212; e specialmente della sposa -sia da parte degli invitati, a un&#8217;autentica sfilata di nudit\u00e0 e di volgarit\u00e0 nell&#8217;abbigliamento, e ci\u00f2 fin dentro la Chiesa, complice e connivente il prete che celebra il rito; e si prosegue, nel corso della vita matrimoniale, maternit\u00e0 compresa, con il medesimo stile, o peggio.<\/p>\n<p>Vi sono mariti che si compiacciono di esibire le nudit\u00e0 della moglie, in spiaggia ad esempio, ma non l\u00ec soltanto, per provocare il desiderio degli altri uomini e accenderne l&#8217;invidia; e vi sono mogli che non esitano a spogliarsi e a comportarsi come se fossero perennemente in cerca di avventure, lanciando, con il loro abbigliamento e con il loro modo di fare, messaggi chiarissimi in tal senso, anche se, ammettiamolo, non sempre le reali intenzioni corrispondono a simili atteggiamenti. Altre volte, per\u00f2, non solo gli atteggiamento corrispondono alle intenzioni, ma quelle spose e quegli sposi sono pi\u00f9 o meno d&#8217;accordo nel concedersi &quot;libert\u00e0&quot; reciproca, quando non praticano, addirittura, gli scambi di coppia, o, magari, il sesso a quattro: e ci\u00f2, dopo essersi sposati in chiesa, cio\u00e8 dopo aver solennemente promesso di rispettare la santit\u00e0 del matrimonio cristiano. Tutti costoro \u00e8 come se incoraggiassero i propri sposi e le proprie spose a prostituirsi; \u00e8 come se degradassero la purezza del matrimonio cristiano al livello di una concupiscenza sfrenata e veramente pagana.<\/p>\n<p>E vi sono madri incinte che esibiscono il pancione scoperto, a cominciare dalle donne di spettacolo, disposte a sfruttare anche quella occasione, che dovrebbe essere vissuta con riserbo e pudore, nella santit\u00e0 della famiglia e, quindi, con un certo grado di riservatezza e di nascondimento, per attirare l&#8217;attenzione sui di s\u00e9, sul proprio corpo, per commercializzarlo, per far parlare i giornali, per concentrare su di s\u00e9 le telecamere, per vendere pi\u00f9 dischi mediante le fotografie di copertina. Tutte cose che, fatte da spose che si dicono cristiane, hanno il sapore della beffa, della assoluta mancanza di seriet\u00e0 e di coerenza, e denotano un narcisismo sfrenato, una immaturit\u00e0 costituzionale, un vero e proprio tradimento rispetto al modello della vita cristiana. E si prosegue, poi, con l&#8217;avviare i figli ancora piccoli, e le figliolette, sulla medesima strada: per esempio, vestendo e abbigliando dei bambini e delle bambine impuberi come dei piccoli divi o delle precocissime Lolite, in modo da accendere il desiderio degli adulti; cosa orribile e dirsi e veramente ripugnante, ma che pure va ricordata, perch\u00e9 assolutamente vera. Che dire, infatti, di quelle madri che spingono le figliolette giovanissime, truccate e vestite come delle prostitute, a fare la fila per partecipare a dei provini come modelle, a delle gare di bellezza, a delle competizioni di ballo? Noi personalmente sappiamo di madri sciagurate che spingono e incoraggiano i i figli maschi, giovanissimi, a intraprendere la carriera di modelli, pur avendo notato in loro delle inclinazioni omosessuali e pur sapendo benissimo quale tipo di interesse essi suscitino presso certi impresari e certi organizzatori di eventi e sfilate di moda, i quali notoriamente sono degli invertiti.<\/p>\n<p>Tornando agli sposi: ve ne sono &#8212; e parliamo sempre di sposi cristiani, o sedicenti tali &#8212; i quali escludono apertamente, fin dall&#8217;inizio, la possibilit\u00e0 di avere dei figli; altri che ricorrono all&#8217;aborto, e seguitano a frequentare la Chiesa come nulla fosse, quasi che non avessero fatto proprio niente di illecito; altri ancora che ritengono permessa, nella camera da letto, qualunque forma di ricerca del piacere, anche la pi\u00f9 estrema, la pi\u00f9 degradante e perfino la pi\u00f9 violenta. <em>Che cos&#8217;ha da fare la Chiesa con quel che facciamo tra di noi? Non \u00e8 forse una cosa che riguarda noi, e noi soli<\/em>, essi risponderebbero, se qualcuno facesse loro notare la dissonanza del loro stile di vita matrimoniale rispetto all&#8217;ideale cristiano. Questa \u00e8 ormai una idea molto diffusa; e i preti, un tempo cos\u00ec attenti, per non dire invadenti, su questi temi, ora tacciono del tutto: hanno paura di riuscire molesti; si vergognano di poter sembrare sorpassati, bacchettoni, retrogradi, o di essere accusati d&#8217;interesse morboso per una aspetto della vita che loro, avendo pronunciato i voti solenni di castit\u00e0, in teoria non dovrebbero conoscere, e non conosceranno mai. Subiscono in pieno il ricatto della cultura oggi dominante, in particolare della psicanalisi freudiana: se uno si preoccupa tanto del sesso, vuol dire che lo vorrebbe fare; se uno censura i comportamenti altrui, significa che desidererebbe trovarsi al posto di costoro; se uno condanna la pratica dell&#8217;omosessualit\u00e0, ci\u00f2 attesta che la sua parte inconscia \u00e8 afflitta dal timore di essere omosessuale. E cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Che l&#8217;amore fisico tra i due sposi sia una cosa non solo lecita, ma bellissima, \u00e8 attestato da numerosi passi della <em>Bibbia<\/em>, in particolare da quel meraviglioso poema sacro che \u00e8 il <em>Cantico dei Cantici<\/em>; ma un modello tenerissimo di quello che dovrebbe essere questo aspetto della vita matrimoniale, \u00e8 contenuto nel <em>Libro di Tobia<\/em> (al cap. 18, 1-19), che i protestanti, guarda caso, considerano deuterocanonico, e quindi non divinamente ispirato.<\/p>\n<p>Per una migliore comprensione della scena, si tenga presente che Tobia, figlio di Tobit, aveva contratto matrimonio con Sara, figlia di Raguel, nella casa dei genitori di lei; che Sara era insidiata da un demone, Asmodeo, che gi\u00e0 aveva fatto morire, nella notte stessa delle nozze, i suoi sette mariti precedenti, cosa che l&#8217;aveva ridotta alla disperazione e quasi spinta al suicidio; e che al fianco di Tobia c&#8217;era, sotto spoglie umane, un Angelo mandato dal Signore, Raffaele, il quale, in una precedente occasione, aveva insegnato a Tobia come uccidere un misterioso pesce che lo aveva aggredito nelle acque del fiume Tigri (l&#8217;intera vicenda si svolge al tempo dell&#8217;esilio, fra Ninive ed Ecbatana), e poi estrarne e conservarne le interiora, evidentemente gi\u00e0 sapendo che le loro virt\u00f9 magiche avrebbero permesso di scacciare Asmodeo dalla camera nuziale, quando ancora Tobia neppure sapeva dell&#8217;esistenza di Sara, la sua futura sposa.<\/p>\n<p><em>Terminata la cena, decisero di andare a dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto. Allora Tobia si ricord\u00f2 delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sul porta-brace dell&#8217;incenso. L&#8217;odore del pesce arrest\u00f2 il demonio che fugg\u00ec nelle regioni dell&#8217;alto Egitto. Raffaele lo segu\u00ec sull&#8217;istante e ivi lo incaten\u00f2 legandolo mani e piedi. Quando gli altri uscirono, chiusero la porta della camera. Allora Tobia si alz\u00f2 dal letto: &quot;Alzati, sorella, preghiamo e supplichiamo il Signore perch\u00e9 abbia misericordia di noi e ci protegga&quot;. Essa si alz\u00f2 e cominciarono a pregare e a supplicare, chiedendo a Dio che li proteggesse e Tobia si mise a dire: &quot;Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri! E benedetto sia il tuo nome per tutte le generazioni venture. Ti benedicano i cieli e tutte le creature nei secoli! Tu hai creato Adamo e come aiuto e sostegno gli hai creato la moglie Eva; da loro due nacque il genere umano. Tu dicesti: &#8216;Non \u00e8 bene che resti solo, facciamogli un aiuto simile a lui!&#8217;. Ora non per lussuria mi sposo con questa mia parente, ma con retta intenzione. Degnati di aver misericordia di me e di lei, e di farci giungere insieme alla vecchiaia&quot;. Poi dissero insieme: &quot;Amen, amen&quot;. E dormirono per tutta la notte.<\/em><\/p>\n<p><em>Ora Raguel, alzatosi, chiam\u00f2 i servi ed and\u00f2 con essi a scavare una fossa. Diceva, infatti: &quot;Caso mai sia morto, non abbiamo a diventare oggetto di derisione e di insulto&quot;. Quando ebbero finito di scavare la fossa, Raguel ritorn\u00f2 a casa e chiamata la moglie, le disse: &quot;Manda in camera una delle serve per vedere se \u00e8 vivo; perch\u00e9 se \u00e8 morto, lo seppelliremo senza che nessuno lo sappia&quot;. Mandarono avanti la serva ed accesa la lampada, aprirono la porta; entrata la serva, li trov\u00f2 insieme profondamente addormentati. Quando usc\u00ec, essa rifer\u00ec loro che era vivo e che non era successo nulla di male.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora benedissero il Dio del cielo dicendo: &quot;Tu sei benedetto, o Dio, degno di ogni sincera benedizione. Ti benedicano per tutti i secoli! Sei benedetto per la gioia che mi hai concesso, non \u00e8 avvenuto ci\u00f2 che si temeva, ma ci hai trattato secondo la tua grande misericordia. Tu sei benedetto, perch\u00e9 hai avuto compassione di due figli unici. Sii misericordioso con essi, Signore, e proteggili! Falli giungere al termine della loro vita nella gioia e nella grazia!&quot;. Allora Raguel ordin\u00f2 ai servi di riempire la fossa, prima che si facesse giorno.<\/em><\/p>\n<p>Anche in altri brani delle letterature antiche vi sono squarci di nobile e serena vita coniugale: nel ritrovarsi di Ulisse e Penelope, ad esempio, dopo la loro lunghissima separazione, come \u00e8 narrato nell&#8217;<em>Odissea<\/em>; o nel delicatissimo episodio di Filemone e Bauci, i due anziani sposi che conservano un amore commovente l&#8217;uno per l&#8217;altra, al punto da colpire e lasciare ammirato Zeus in persona, come raccontato da Ovidio in un passo famoso delle <em>Metamorfosi<\/em>. Tuttavia manca, in quei brani, a nostro avviso, un elemento che qui, nel <em>Libro di Tobia<\/em>, \u00e8 assolutamente centrale e caratterizzante: la concezione del matrimonio come l&#8217;unione santa fra tre persone: l&#8217;uomo, la donna, e Dio; perch\u00e9 Dio stesso, nel cristianesimo, \u00e8 Persona, Verbo Incarnato; e anche nell&#8217;<em>Antico Testamento<\/em>, di cui fa parte il <em>Libro di Tobia<\/em>, vi \u00e8 un chiaro presentimento di questo fatto, che traspare continuamente in numerosissimi punti, specialmente nei libri profetici e sapienziali.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che maggiormente colpisce, nel racconto di Tobia, \u00e8 la sacralit\u00e0, la purezza, la castit\u00e0, con cui \u00e8 visto il matrimonio, atto fondativo di una nuova famiglia e di un progetto esistenziale destinato a durare quanto la vita stessa dei due coniugi: come prega Raguel per i due giovani sposi, la figlia ed il genero, rivolgendosi a Dio: <em>Falli giungere al termine della loro vita nella gioia e nella grazia!<\/em> Egli non prega: <em>conservali nel bene finch\u00e9 vorranno rimanere uniti<\/em>; ma dice<em>: fino alla vecchiaia<\/em>, e, sottinteso, alla morte<em>.<\/em> E questo bench\u00e9 la legge mosaica concedesse, a determinate condizioni, lo scioglimento dell&#8217;unione matrimoniale, e anzi, in taluni casi prescrivesse come doveroso il ripudio della moglie da parte del marito. Ma in questo libro della <em>Bibbia<\/em>, come negli altri <em>dell&#8217;Antico Testamento<\/em>, l&#8217;interpretazione letterale della Legge viene spesso superata, per ispirazione dello Spirito Santo, nella misura della carit\u00e0, come avrebbe insegnato il divino Maestro: <em>Per la durezza del vostro cuore Mos\u00e8 vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu cos\u00ec.<\/em> <em>Perci\u00f2 io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un&#8217;altra, commette adulterio<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 19, 8-9).<\/p>\n<p>La cultura laicista che, da due secoli e mezzo, noi tutti abbiamo subito, ci porta a storcere il naso di fronte all&#8217;atteggiamento devoto di Tobia e Sara nella prima notte di nozze, la quale, come pare, viene consumata nella preghiera e nella castit\u00e0, poich\u00e9 si dice che essi, terminate le loro suppliche al Signore, si addormentarono profondamente; e che cos\u00ec, dormienti e sereni, li trov\u00f2, di primissimo mattino, la serva mandata ad accertarsi se fosse accaduti qualcosa di male durante la notte. Ora, senza dubbio, la consapevolezza del grave pericolo rappresentato da Asmodeo ha contribuito al particolare e accorato clima di fervore religioso, con il quale i due giovani si accingono a trascorrere la prima notte nuziale; ma \u00e8 chiaro che tale circostanza non svolge una funzione decisiva nel determinare il loro atteggiamento complessivo di fronte all&#8217;atto nuziale. Un particolare accento di piet\u00e0 e di sincerit\u00e0 si coglie nel passaggio centrale della preghiera di Tobia: dopo aver ricordato la creazione di Adamo e di Eva quale precisa intenzione divina affinch\u00e9 l&#8217;uomo avesse una degna compagna al fianco, egli dice: <em>Ora non per lussuria mi sposo con questa mia parente, ma con retta intenzione.<\/em> Ecco: qui si vede quale fosse, per l&#8217;autore del libro, il giusto atteggiamento che due sposi devono tenere nei confronti del sesso. La lussuria, come puro e semplice gioco di corpi, senza tenerezza, senza rispetto, magari senza amore, viene ripudiata: non per soddisfare le voglie animalesche l&#8217;uomo e la donna si cercano, in una prospettiva di fede, ma per donarsi l&#8217;un l&#8217;altra il meglio di s\u00e9. Pertanto, si tratta innanzitutto di un incontro e di una fusione di anime; e solo come conseguenza di ci\u00f2 si attua anche un incontro sul piano fisico e carnale. Il piacere non \u00e8 bandito o negato, ma incanalato nella purezza di una relazione umana, che, per essere veramente tale, deve trascendere, in una certa misura, la mera carnalit\u00e0, ossia la carnalit\u00e0 fine a se stessa. Questa sarebbe una forma di disprezzo nei confronti di quel &quot;tempio di Dio&quot; che, per usare l&#8217;espressione di san Paolo, \u00e8 il corpo umano. E questo rispetto, questa sollecitudine, questa delicatezza, da parte di entrambi i coniugi, costituiscono gi\u00e0 un immenso progresso rispetto alla concezione antica del matrimonio, nella quale l&#8217;uomo bada innanzitutto al suo piacere o al desiderio di avere dei figli, e il corpo della donna diventa, appunto, solo uno strumento di piacere o un mezzo per generare la prole.<\/p>\n<p>Questa limitazione, se cos\u00ec vogliamo chiamarla, posta alla libert\u00e0 sessuale assoluta, provoca, dicevamo, un riflesso condizionato di segno negativo, eredit\u00e0 della cultura laicista e secolarizzata, per la quale la morale religiosa non dovrebbe metter becco nelle faccende sessuali degli sposi, e restar fuori della porta della camera da letto. In realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec; ma quel che, guardato dal punto di vista della &quot;libert\u00e0&quot; senza freni e senza coscienza, appare come una insopportabile intromissione della religione nelle faccende private dei due coniugi, considerato in quella che, per due sposi credenti, \u00e8 la giusta prospettiva, appare semplicemente come la logica conseguenza delle premesse: e cio\u00e8 del matrimonio inteso come l&#8217;unione santificante che \u00e8 stata benedetta da Dio, e che non pu\u00f2 mai prescindere dalla considerazione dell&#8217;altro in quanto persona, e mai in quanto cosa o strumento. Due sposi cristiani non possono comportarsi come facevano i pagani, ad esempio Pisistrato, il tiranno ateniese, con la sua seconda sposa, la figlia di Megacle: non volendo avere altri figli, egli aveva con lei solo dei rapporti contro natura (cosa che, stando a Tucidide, caus\u00f2 un conflitto con il suocero e la sua cacciata temporanea dalla citt\u00e0). <em>Ricordate che il vostro corpo \u00e8 il tempio di Dio<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il matrimonio, dal punto di vista religioso, e specialmente nella prospettiva cristiana, cos\u00ec come esso \u00e8 stato concepito e praticato per quasi due millenni da parte<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-28590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}