{"id":28587,"date":"2016-09-05T02:01:00","date_gmt":"2016-09-05T02:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/05\/la-sapienza-umana-e-come-nulla-di-fronte-alla-sapienza-divina\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"la-sapienza-umana-e-come-nulla-di-fronte-alla-sapienza-divina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/09\/05\/la-sapienza-umana-e-come-nulla-di-fronte-alla-sapienza-divina\/","title":{"rendered":"La sapienza umana \u00e8 come nulla di fronte alla Sapienza divina"},"content":{"rendered":"<p>Gli uomini, da sempre, cercano la sapienza: questa, di per s\u00e9, \u00e8 una cosa buona; \u00e8 la manifestazione di quel bisogno di verit\u00e0 che contraddistingue la natura umana.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 necessario fare delle distinzioni: infatti, non sempre questo desiderio si manifesta in modo legittimo; inoltre, bisogna mettersi d&#8217;accordo su cosa si intende per &quot;sapienza&quot;.<\/p>\n<p>Non tutti gli uomini la cercano; e non sempre si trova l\u00e0 dove quasi sempre la cercano, ossia nei libri. Coloro che hanno scritto i libri erano solo degli uomini, ad eccezione dei libri sacri, che sono ispirati da Dio; mente la sapienza \u00e8 di natura tale che ciascuno deve tentare di farne esperienza diretta e non mediata. La sapienza libresca, pertanto, non \u00e8 mai vera sapienza. Al massimo, i libri possono fornire il trampolino per il balzo ulteriore: sono un aiuto, un sostegno, un incoraggiamento; ma nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>La vera sapienza \u00e8 il raggiungimento intuitivo, profondo, totale &#8212; cio\u00e8 intellettuale, affettivo, mistico &#8212; della verit\u00e0; non diciamo il possesso della verit\u00e0, perch\u00e9 la verit\u00e0 non si lascia possedere da alcun essere umano, pu\u00f2 soltanto essere contemplata, pi\u00f9 o meno nitidamente, pi\u00f9 o meno confusamente. Non \u00e8 detto che un contadino, che ha sempre lavorato la terra e non ha mai letto un libro in vita sua, non sia un cercatore della sapienza, n\u00e9 che non possa trovarla. Tuttavia, per evitare possibili equivoci fra sapienza in senso tecnico e sapienza in senso globale, adopreremo la parola &quot;saggezza&quot; per indicare il raggiungimento del vero sapere. Il vero sapere non consiste nella conoscenza di questa o quella cosa, ma l&#8217;intuizione della verit\u00e0 ultima, che lega insieme tutte le cose. Diremo allora che quel contadino, umanamente ignorante, ma spiritualmente evoluto, perch\u00e9 in costante ricerca della verit\u00e0, \u00e8 un saggio.<\/p>\n<p>Essere sapienti, giova precisarlo, non significa sapere tutto o quasi tutto, perch\u00e9 questo \u00e8 impossibile a qualsiasi uomo, anche al pi\u00f9 grande studioso, scienziato o filosofo; bens\u00ec avere contemplato la verit\u00e0, sia pure da lontano, e aver compreso il segreto della vita. La sapienza, infatti, sarebbe una cosa inutile e sterile, se non fosse al servizio della vita. Gi\u00e0 da questo si riconoscono i falsi sapienti: tutti quegli intellettuali moderni che hanno giocato con l&#8217;intelligenza, senza essere progrediti di un pollice nella contemplazione della verit\u00e0, e senza aver offerto il bench\u00e9 minimo aiuto agli altri uomini, anzi, avendoli pi\u00f9 che mai sprofondati nel dubbio cronico, nell&#8217;angoscia e nella disperazione. Tutti costoro appartengono alla spregevole folla dei falsari della sapienza e degli orditori d&#8217;inganni e trabocchetti ai danni di chi cerca la verit\u00e0. Se, infatti, il non riuscire a porsi nella maniera giusta per tale ricerca, \u00e8 una colpa che si ritorce contro se stessi, l&#8217;ostentazione dei propri errori e dei propri sofismi diventa un crimine consapevole nei confronti degli altri. Sarebbe come se, in montagna, una falsa guida si offrisse di accompagnare i viandanti fino al passo desiderato, e invece, dopo averli condotti in un luogo orribile e pericoloso, fra crepacci e burroni mortali, li piantasse in asso, e, con un sorriso di scherno, riconoscesse francamente di non sapere affatto quale sia la via giusta da tenere, anzi, che tale via non esiste. Eppure, simili impostori si son fatti pagare e sono stati ammirati e onorati; sono stati guardati dagli altri con deferenza e con riconoscenza, e additati come esempio da imitare davanti ai giovani.<\/p>\n<p>Il desiderio di sapere \u00e8 cosa buona, ma non coincide col desiderio della sapienza. La sapienza \u00e8 pi\u00f9 grande del sapere. Il vero sapiente non \u00e8 colui che sa tutto, ma colui che ha compreso il senso ultimo delle cose, e ci\u00f2 gli ha conferito la saggezza. Il falso sapiente \u00e8 colui che, avendo accumulato nozioni, ma senza una prospettiva d&#8217;insieme e senza un soffio di spiritualit\u00e0, applica quelle sue conoscenze in maniera impropria, per procurarsi vantaggi personali, oppure per far progredire una scienza che \u00e8 tale solo di nome, mentre invece \u00e8 un sapere disumano, alienante, diabolico, dal quale non derivano effetti di bene, perch\u00e9 non nasce da alcun desiderio di bene, ma solo da un ego ipertrofico e da una cieca e smodata brama di dominio sulle cose. Tale sapienza diabolica \u00e8 oggi molto diffusa e viene scambiata da molti per il vero sapere, mentre ne \u00e8 l&#8217;orribile contraffazione, la mostruosa caricatura, quanto la scimmia ci appare come la caricatura dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Bisogna introdurre, a questo punto, una ulteriore distinzione: quella fra la sapienza del mondo e la sapienza di Dio. \u00c8 una distinzione tipicamente cristiana, nel senso che l&#8217;ha introdotta il cristianesimo; pure, non si pu\u00f2 dire che l&#8217;abbia introdotta dal nulla, perch\u00e9, allo stato latente, esisteva gi\u00e0. La ricerca del sapere, abbiamo detto, \u00e8 ricerca della verit\u00e0; ma la verit\u00e0 \u00e8 Dio: dunque, un sapere che non trovi, non onori e non proclami la grandezza di Dio, non \u00e8 un vero sapere, ma un sapere illusorio, perverso e pervertitore. Tuttavia, non basta trovare Dio: Dio non si fa trovare da chi lo cerca in maniera sbagliata, per esempio da chi ammira e adora le creature al posto del Creatore. In questo senso, \u00e8 profondamente sbagliata l&#8217;idea &#8212; pure, oggi, largamente diffusa, e anche in ambito cristiano &#8212; che tutte le maniere di cercare Dio siano buone, e che tutte le fedi in Dio siano ugualmente apprezzabili. Dietro questo relativismo e questo indifferentismo, c&#8217;\u00e8 l&#8217;insulsaggine di una teologia allo sbando, promossa da chi non possiede n\u00e9 l&#8217;umilt\u00e0, n\u00e9 la consapevolezza, n\u00e9 la debita onest\u00e0 intellettuale, per cercare la verit\u00e0 nella maniera giusta, e che ora sta portando il disordine e la confusione anche fra gli altri, come una malattia che si diffonde.<\/p>\n<p>La sapienza del mondo \u00e8 falsa e malefica perch\u00e9 nasce dalla superbia: \u00e8 l&#8217;espressione di un atteggiamento di arroganza e di una volont\u00e0 di dominio, che nasce dal mancato riconoscimento, da parte dell&#8217;uomo, della propria condizione creaturale. Il peccato di Adamo ed Eva fu un peccato di questo tipo: rifiutando la loro condizione di creature, e di creature alquanto privilegiate, essi vollero essere come Dio: cercavano la sapienza in vista dell&#8217;immortalit\u00e0, che \u00e8 una forma di potere. Volevano essere pari a Dio, non accettando il limite da Lui stabilito e strappandogli, con ingratitudine nata dalla diffidenza, i suoi privilegi divini. Non ebbero fiducia in Dio, nella sua bont\u00e0 e nella sapienza di quanto aveva fatto, intorno a loro e per loro; preferirono ascoltare le parole del serpente, parole d&#8217;invidia e di sospetto nei confronti del loro Creatore. Tale \u00e8 la sapienza del mondo: un guscio vuoto, pieno di vento e di arroganza.<\/p>\n<p>La vera sapienza \u00e8 la sapienza di Dio, che giunge agli uomini umili, ai piccoli, ai semplici. Nessuna demagogia populista: umili, piccoli e semplici, in senso spirituale. Anche un genio e un uomo coltissimo possono aspirare alla vera sapienza, e la storia dell&#8217;arte e del pensiero ce ne offre diversi esempi; ma il cammino, per loro, potrebbe essere ancora pi\u00f9 impervio, perch\u00e9 essi, di solito, sono appesantiti da un sapere libresco, che li gonfia di superbia e toglie loro la necessaria umilt\u00e0 e semplicit\u00e0 di cuore. Ricordiamo un aneddoto della vita di san Tommaso d&#8217;Aquino, il sommo filosofo cui per secoli si sono rivolte le menti e le anime in cerca della verit\u00e0: quando, mentre componeva la <em>Summa Theologiae<\/em>, non riusciva a penetrare un concetto particolarmente arduo, posava la penna, usciva dallo studio e si recava nella cappella; qui abbracciava il tabernacolo e, piangendo e pregando, invocava l&#8217;Altissimo perch\u00e9 gli aprisse la mente e lo aiutasse a trovare quella verit\u00e0 che stava ansiosamente cercando: n\u00e9 se ne andava prima di aver ricevuto la grazia che domandava, magari dopo aver trascorso in quel modo anche una notte intera.<\/p>\n<p>Purtroppo, molti teologi, o sedicenti teologi odierni, hanno smarrito questa grande lezione di umilt\u00e0: piccoli come nani in confronto alla gigantesca statura di un san Tommaso d&#8217;Aquino, si gonfiano di presunzione a dismisura e pretendono di riscrivere le verit\u00e0 eterne, forti della scienza moderna, come se &quot;moderno&quot; significasse &quot;pi\u00f9 veritiero&quot; e come se si potesse giungere alla verit\u00e0 con le sole forze umane, trascurando l&#8217;indispensabile aiuto di Dio. \u00c8 certo, invece, che l&#8217;uomo, con le sue sole forze &#8212; intelligenza, volont\u00e0, sensibilit\u00e0 &#8212; non potr\u00e0 mai attingere ad un livello di verit\u00e0 che non sia puramente umano; pertanto, anche il Dio di cui parlano siffatti teologi, non il vero Dio, ma una loro proiezione mentale, alla quale attribuiscono i loro pensieri e le loro aspirazioni &#8212; umane, troppo umane, come direbbe il buon vecchio Nietzsche. Si sono scordati che, per comprendere, prima bisogna credere: si crede per poter comprendere, non si crede perch\u00e9 si \u00e8 compreso.<\/p>\n<p>Scrive san Paolo nella <em>Prima lettera ai Corinzi<\/em> (1, 17-31):<\/p>\n<p><em>Cristo, infatti, non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il Vangelo, non con sapienza di linguaggio, affinch\u00e9 non sia resa vana la croce di Cristo. Il linguaggio della croce \u00e8 follia per quelli che si perdono, ma per noi che ci salviamo, \u00e8 potenza di Dio. Sta scritto infatti: &quot;Distrugger\u00f2 la sapienza dei savi, annienter\u00f2 l&#8217;intelligenza dei dotti&quot; [Isaia, 29, 14]. Dov&#8217;\u00e8 il sapiente? Dov&#8217;\u00e8 lo scriba? Dov&#8217;\u00e8 l&#8217;investigatore di questo secolo? Non ha forse Iddio reso stolta la sapienza del mondo? Poich\u00e9, infatti, il mondo con la sua sapienza non seppe conoscere Dio nella manifestazioni della sapienza divina, piacque a Dio di salvare i credenti mediante la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei e follia per i Gentili; ma per i chiamati, sia Giudei che Greci, \u00e8 Messia, potenza di Dio e sapienza di Dio. Perch\u00e9 la follia di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente degli uomini e la debolezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 forte degli uomini.<\/em><\/p>\n<p><em>Considerate, o fratelli, la vostra chiamata: tra voi non ci sono n\u00e9 molti sapienti secondo la carne, n\u00e9 molti potenti, n\u00e9 molti nobili. Ma Dio ha scelto ci\u00f2 che \u00e8 senza sapienza, per confondere i sapienti; e le cose deboli ha scelto Dio, per confondere le forti; e le cose umili del mondo e le disprezzate ha scelto Dio, e quelle che non sono nulla, per ridurre a nulla quelle che sono; affinch\u00e9 nessuno si possa vantare davanti a Dio. Orbene, \u00e8 per mezzo di lui che voi siete in Cristo Ges\u00f9, il quale da parte di Dio \u00e8 diventato per noi sapienza e giustizia e santificazione e redenzione, affinch\u00e9, come sta scritto, &quot;Chi si gloria, si glori nel Signore&quot; [Geremia, 9, 23].<\/em><\/p>\n<p>Dio, dunque, ha dato all&#8217;uomo l&#8217;intelligenza, perch\u00e9 possa mettersi rettamente alla ricerca della verit\u00e0; ma l&#8217;uomo, con la sua sola intelligenza, e senza l&#8217;umilt\u00e0 dovuta alle cose eterne, \u00e8 impazzito, e ha scambiato le sue farneticazioni per la verit\u00e0. Ma siccome vi \u00e8 nella natura dell&#8217;uomo un inestinguibile desiderio di Dio, l&#8217;uomo, nella sua follia, ha trasformato in divinit\u00e0 da adorare le cose cui lo ha portato la sua sapienza fuorviata: dapprima gli animali, o gli idoli fatti dalle sue stesse mani, poi &#8212; ed \u00e8 storia dei nostri giorni &#8212; gli idoli della scienza stessa, o del progresso, o della ragione, se non quelli, ancora pi\u00f9 aberranti, ancora pi\u00f9 deformi, del godimento, del dominio, della ricchezza. Per questa umanit\u00e0 orgogliosa e impazzita, le porte della verit\u00e0 si sono chiuse, ed essa ha trovato in se stessa la condanna del proprio traviamento. I flagelli che l&#8217;hanno colpita e che continuano a colpirla, senza che essa se ne renda conto e si ravveda, sono precisamente il frutto avvelenato del suo falso sapere e della sua blasfema adorazione di falsi d\u00e8i.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente da fare: la vera sapienza non viene agli uomini da loro stessi; essi non possono darsela da soli. La vera sapienza viene solo ed esclusivamente da Dio. E Dio, nel suo eterno e perfetto giudizio, ha scelto dall&#8217;eternit\u00e0 le cose umili, le persone semplici, per trasfondere in loro le magnificenze del vero sapere e lo splendore della verit\u00e0. \u00c8 forse un caso che Egli abbia scelto, quale madre del Verbo incarnato, la pi\u00f9 umile e sconosciuta di tutte le creature umane? Eppure, quella umilissima creatura ha compreso &#8212; non per via di sapienza umana, ma per illuminazione divina &#8212; il mistero ineffabile dell&#8217;Amore di Dio che cerca gli uomini, e che li cerca con paterna sollecitudine, fino al sublime sacrificio del Figlio unigenito. Questa comprensione da parte di Maria del mistero infinito dell&#8217;Amore di Dio per le sue creature, specie le pi\u00f9 umili e semplici, \u00e8 meravigliosamente celebrato nel <em>Magnificat<\/em>, la pi\u00f9 alta preghiera di lode mai uscita da labbra umane (<em>Luca<\/em>, 1, 46-55):<\/p>\n<p><em>L&#8217;anima mia magnifica il Signore \/ e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, \/ perch\u00e9 ha guardato l&#8217;umilt\u00e0 della sua serva. \/ D&#8217;ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. \/ Grandi cose ha fatto in me l&#8217;Onnipotente \/ e santo \u00e8 il suo nome: \/ di generazione in generazione la sua misericordia \/ stende su quelli che lo temono. \/ Ha spiegato la potenza del suo braccio, \/ ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; \/ ha rovesciato i potenti dai troni, \/ ha innalzato gli umili; \/ ha ricolmato di beni gli affamati, \/ ha rimandato a mani vuote i ricchi. \/ Ha soccorso Israele, suo servo, \/ ricordandosi della sua misericordia, \/ come aveva promesso ai nostri padri, \/ ad Abramo e alla sua discendenza, \/ per sempre.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli uomini, da sempre, cercano la sapienza: questa, di per s\u00e9, \u00e8 una cosa buona; \u00e8 la manifestazione di quel bisogno di verit\u00e0 che contraddistingue la<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,263],"class_list":["post-28587","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}