{"id":28573,"date":"2018-01-02T03:44:00","date_gmt":"2018-01-02T03:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/02\/sanno-quel-che-fanno-percio-sono-inescusabili\/"},"modified":"2018-01-02T03:44:00","modified_gmt":"2018-01-02T03:44:00","slug":"sanno-quel-che-fanno-percio-sono-inescusabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/02\/sanno-quel-che-fanno-percio-sono-inescusabili\/","title":{"rendered":"Sanno quel che fanno, perci\u00f2 sono inescusabili"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato di quel sacerdote di Milwaukee che professa la sua omosessualit\u00e0 in chiesa, all&#8217;assemblea dei fedeli, e di quell&#8217;altro, di Torino, che sostituisce una leziosa canzoncina &quot;francescana&quot; alla recita del <em>Credo<\/em>, affermando testualmente che lui, a quella formula, che poi \u00e8 il compendio della fede cattolica, non ci crede: il tutto nel bel mezzo della santa Messa, la notte di Natale (cfr. l&#8217;articolo <em>Due preti, una maestra e buon Natale<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 31\/12\/2017). Vorremmo ritornare su quei due episodi, da un punto di vista psicologico e morale, perch\u00e9 sono perfettamente rappresentativi della particolare perversione che sta stravolgendo, di questi tempi, il modo di sentire, di pensare e di agire di molti, troppi sacerdoti, ormai talmente impregnati di spirito modernista, laicista e progressista, da non aver pi\u00f9 neanche la percezione, non diciamo del bene e del male, del giusto e dell&#8217;ingiusto, del vero e del falso, ma neppure di ci\u00f2 che \u00e8 opportuno dire e fare, sulla base del semplice buon senso e di una normale sensibilit\u00e0 umana, quando si trovano in presenza delle anime che sono state affidate alle loro cure e si aspettano da loro ben altre parole ed altri gesti.<\/p>\n<p>Ci sono due modi di sbagliare, quindi anche due modi di peccare: in piena consapevolezza, oppure senza rendersi conto della reale portata e di tutte le logiche conseguenze del proprio agire. Non si pu\u00f2 dire: in buona e in male fede, perch\u00e9 nessuno sbaglia, e tanto meno pecca, del tutto in buona fede: esiste sempre un barlume di ragione, magari anche solo di ragione naturale, che fa suonare dentro di noi un campanello d&#8217;allarme, allorch\u00e9 ci accingiamo a fare una cosa sbagliata, e sia pure, ammettiamolo, per delle ragioni fondamentalmente giuste, o che a noi, in quel particolare momento e in quelle speciali circostanze, sembrano giuste. In buona fede, dunque, nessuno sbaglia e nessuno pecca: perch\u00e9 se c&#8217;\u00e8 davvero la buona fede, allora non vi sono n\u00e9 errore, n\u00e9 peccato. Prendiamo il caso di una sentinella, la quale ha la consegna di non lasciare avvicinare alcuno alla polveriera cui sta facendo la guardia, ma di esigere da chiunque una parola di riconoscimento, senza la quale ha l&#8217;ordine di sparare. Ora, un tenente, nel suo giro d&#8217;ispezione notturno, gli si avvicina, nel buio, senza farsi riconoscere: la sentinella non l&#8217;ha mai visto, gli intima di fermarsi, ma quello non si ferma, forse per incoscienza, forse perch\u00e9 \u00e8 inebriato del proprio potere. A quel punto la sentinella imbraccia il fucile e gli spara. Ha commesso un errore? No: ha eseguito fedelmente gli ordini. Ha commesso un peccato? Neppure, perch\u00e9 la legge di Dio non vieta di obbedire alle leggi umane, laddove esse siamo, di per s\u00e9, fondamentalmente etiche. E non vi \u00e8 nulla d&#8217;immorale nel fatto che una sentinella riceva la consegna di non lasciar avvicinare alcuno, a nessun costo, a un deposito di munizioni; diversamente, con la sua trascuratezza, metterebbe in pericolo molte altre persone. Dunque, quella sentinella pu\u00f2, anzi deve, rammaricarsi di aver dovuto sparare, ma non di aver eseguito gli ordini precisi che aveva ricevuto: non deve scusarsi davanti agli uomini e non deve chiedere perdono a Dio, perch\u00e9 nulla, nella sua azione, si configura come una mancanza di rispetto della vita umana; non pi\u00f9 di un incidente involontario, nel quale si investe una persona che ha attraversato la strada in maniera incauta, beninteso se si era perfettamente lucidi al volante, e non si aveva fatto uso n\u00e9 di alcolici, n\u00e9 di stupefacenti.<\/p>\n<p>Limitiamoci, perci\u00f2, a considerare l&#8217;azione erronea e peccaminosa. \u00c8 un errore ci\u00f2 che si \u00e8 fatto, ma non si doveva fare, in base alla logica delle cose; ed \u00e8 un peccato ci\u00f2 che si \u00e8 fatto venendo meno al rispetto dovuto a Dio. La mancanza di timor di Dio implica la mancanza di amore per il prossimo e anche verso se stessi: l&#8217;omicidio e il suicidio, per esempio, sono azioni malvagie verso il prossimo e verso se stessi, perch\u00e9 sono un&#8217;offesa fatta a Dio. In casi estremi di forza maggiore, uccidere il prossimo (legittima difesa verso un pericolo grave e immediato) o andare volontariamente incontro alla morte (martirio cristiano davanti alla richiesta violenta di apostasia) non sono azioni malvagie, quindi non sono peccaminose. E non sempre ci\u00f2 che \u00e8 buono davanti a Dio lo \u00e8 anche davanti agli uomini: rifiutarsi di collaborare alla pratica dell&#8217;aborto o a quella dell&#8217;eutanasia pu\u00f2 essere considerato illegittimo dalle leggi umane, ma \u00e8 legittimo davanti alla legge divina. Inoltre, non sempre ci\u00f2 che appare umanamente come un errore, \u00e8 anche un peccato: lo \u00e8 solo se implica l&#8217;offesa a Dio; ma se, per restare fedeli a Dio, si agisce in maniera da andare contro il proprio interesse, ci\u00f2 non \u00e8 un errore, anzi, spiritualmente parlando \u00e8 una cosa buona e giusta. A questo punto, le strade dell&#8217;errore e del peccato si divaricano: seguono due percorsi diversi e due logiche diverse. Non seguiremo il percorso dell&#8217;errore: ci limitiamo a prendere nota che la neochiesa odierna tende sempre pi\u00f9 a sostituire il concetto laico di errore a quello religioso di peccato; il che \u00e8 un gravissimo tradimento nei confronti della Verit\u00e0 e della fede cattolica. E adesso concentriamoci sul peccato, che sia fatto in piena coscienza oppure no, stante che nessun peccato viene fatto in buona fede, perch\u00e9, se cos\u00ec fosse, l&#8217;uomo o sarebbe privo del libero arbitrio e allora avrebbe ragione Lutero (e con lui avrebbe ragione Bergoglio), quindi, coerentemente, non dovremmo pensare esistenti n\u00e9 l&#8217;inferno, n\u00e9, a rigore, il paradiso, e neppure ammettere la necessit\u00e0 del Giudizio. Come potrebbe Dio giudicare le anime, o come potrebbero giudicarsi le anime da se stesse (ma sempre ispirate dalla divina Giustizia), se esistesse la possibilit\u00e0 di fare il male &#8212; e, a questo punto, anche il bene &#8211; senza saperlo e senza realmente volerlo? Ma in tal caso, gli uomini sarebbero sprovvisti anche della semplice legge morale naturale, data a tutti anteriormente alla morale divina; il che vediamo essere contraddetto dai fatti, perch\u00e9 gli uomini mostrano di avere la coscienza di quando agiscono bene, e cos\u00ec pure di quando agiscono male.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso del prete di Milwaukee, quello che ha trasformato l&#8217;assemblea dei fedeli in un pubblico involontario delle sue esternazioni relative alla propria sessualit\u00e0. Se lo ha fatto durante la sanata Messa, come pare, ha commesso un sacrilegio in piena regola, perch\u00e9 ha scandalizzato i fedeli che erano venuti nella casa del Signore per partecipare al Sacrificio eucaristico. Ma anche se lo ha fatto subito prima o subito dopo, ha commesso ugualmente un&#8217;azione sconsiderata, perversa e peccaminosa: lo scandalo \u00e8 appena meno grave, ma \u00e8 sempre uno scandalo gravissimo e un pessimo segnale lanciato a quelle povere anime. Perch\u00e9 parliamo di un&#8217;azione sconsiderata, perversa peccaminosa? In primo luogo perch\u00e9 si \u00e8 rivolto a tutti, bambini compresi, nel luogo sbagliato e nel momento sbagliato, per dichiarare la propria omosessualit\u00e0, cosa che era perfettamente inutile se si tratta di una semplice inclinazione omosessuale, e perfettamente sbagliata se si tratta d&#8217;indulgere alla pratica omosessuale. Se padre Gregory Greiten, cinquantadue anni, ha un&#8217;inclinazione omosessuale, non vi era alcun motivo di dichiararlo a tutti i fedeli, dall&#8217;alto dell&#8217;altare. La dottrina cattolica non condanna alcuna inclinazione innata, semmai, come in questo caso, ricorda che essa \u00e8 intrinsecamente disordinata, perch\u00e9 contraddice alle leggi della natura e a quelle di Dio. Egli aveva diverse altre strade davanti a s\u00e9: poteva rivolgersi a uno psicanalista, come fa Bergoglio (cosa che sconsigliamo di tutto cuore), il quale, sicuramente, non gli avrebbe prospettato l&#8217;intrinseco disordine della sua inclinazione, ma lo avrebbe guidato ad accettarsi cos\u00ec com&#8217;\u00e8; avrebbe potuto sottoporsi a una terapia, per esempio alla terapia ripartiva del professor Joseph Nicolosi, per individuare il passaggio negativo della sua vita psichica che lo ha portato &quot;fuori centro&quot;, cio\u00e8 a provare un&#8217;attrazione innaturale per le persone del proprio sesso; avrebbe potuto, meglio di tutto, affidarsi a un buon direttore spirituale, farsi guidare da un sacerdote esperto (sperando, di questi tempi, di trovarne uno di quelli veri e non fasulli) e soprattutto pregare, pregare, pregare. Avrebbe potuto e dovuto chiede aiuto e consiglio a Dio; e avrebbe dovuto interrogare la propria coscienza per verificare se si sentiva in grado di continuare a fare il sacerdote, senza venir meno ai voti, compreso quello di castit\u00e0. Il cristiano \u00e8 colui che confida in Ges\u00f9 Cristo; rivolgersi a Lui nelle angustie e nei passaggi difficili della vita \u00e8 ci\u00f2 che lo distingue da chi cristiano non \u00e8. <em>Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi dar\u00f2 riposo<\/em>: sono le parole di Ges\u00f9. Perch\u00e9 non ha seguito questa strada, padre Greiten, la pi\u00f9 logica, la pi\u00f9 naturale, la pi\u00f9 giusta? Se l&#8217;avesse seguita, \u00e8 impossibile che sarebbe giunto alla decisione di fare <em>coming out<\/em> davanti ai suoi parrocchiani, riuniti in chiesa per ben altre ragioni che ascoltare controvoglia la sua impudica &quot;confessione&quot;. Che una confessione, poi, non era, perch\u00e9 le mancava la cosa essenziale, oltre al ministro appropriato per concedere l&#8217;assoluzione: il sincero pentimento e il proposito di non pi\u00f9 peccare, ossia la <em>metanoia<\/em>, la conversione a Dio. <em>Non quello che voglio io, Padre, ma quello che vuoi Tu<\/em>: sono ancora le parole di Ges\u00f9 Cristo, solo, di notte, nell&#8217;orto degli olivi, pochi istanti prima di essere arrestato come un malfattore; e se le ha pronunciate Ges\u00f9 Cristo, le possono ben pronunciare, anzi, le devono pronunciare, i semplici uomini, i fedeli cristiani. Essere cristiani \u00e8 fare la volont\u00e0 del Padre. E qual \u00e8 la volont\u00e0 del Padre? Che noi viviamo nel disordine e negli appetiti dell&#8217;io, che li anteponiamo alla serenit\u00e0 e alla pace del prossimo, che noi li adoperiamo come un&#8217;arma per scandalizzare, turbare, confondere le anime del nostro prossimo? Davvero il Padre celeste, se quel sacerdote si fosse rivolto a Lui, gli avrebbe suggerito di agire come ha agito: di andare in chiesa e di abusare della sua veste di prete, della sua autorit\u00e0 di prete e del pulpito della santa Messa, per dichiarare ai quattro venti la sua omosessualit\u00e0?<\/p>\n<p>Se, poi, quel che egli voleva comunicare ai parrocchiani non era una sua tendenza, ma una sua pratica omosessuale, peggio ancora: quel che ha fatto \u00e8 stata l&#8217;apologia del peccato mortale, di uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio: il peccato impuro contro natura. In pratica, ha voluto far sapere &#8212; ci dispiace dover scendere a un linguaggio cos\u00ec esplicito, ma \u00e8 bene non usare troppi riguardi con quegli svergognati che riguardi non ne hanno &#8212; che gode a farsi sodomizzare: cosa che pu\u00f2 interessare solo ai pervertiti come lui. Si noti, per\u00f2, con quanta &quot;sapienza&quot;, vorremmo dire con quanta maestria, costui \u00e8 riuscito a indossare i panni della vittima, della persona ingiustamente emarginata, che riguadagna la stima e il rispetto di s\u00e9 tramite la propria accettazione: ha accusato la Chiesa e la cultura cattolica di averlo fatto vergognare, per anni, di essere come era, cos\u00ec da non osar parlarne con alcuno. Ora che \u00e8 giunto ad accettarsi e a volersi bene, \u00e8 arrivato alla conclusione che era bene condividere con gli altri la sua pacificazione interiore. Tutto giusto, no? Un momento. La pace cristiana non \u00e8 questa: il cristiano non giunge alla pace accettando la propria natura pi\u00f9 bassa, ma innalzandola; non accettando i propri peccati, ma odiandoli; non vantandosi della propria immoralit\u00e0, ma gettandosi ai piedi del Cristo e domandando a Lui la forza per sostenere la battaglia contro le tentazioni. Questo fa il vero cristiano e questo \u00e8 quanto \u00e8 giusto e normale aspettarsi da un qualsiasi sacerdote cattolico. Un sacerdote cattolico il quale ci venga a dire che ora si sente bene perch\u00e9 ha scoperto che non c&#8217;\u00e8 niente che non va nel suo essere omosessuale e che non trova nulla di anomalo nel fatto di voler restare sacerdote, \u00e8 un personaggio grottesco, che desterebbe piet\u00e0 e compassione, se non facesse rabbia. Infatti, fa rabbia il peccatore che proclama non esservi peccato, per poter continuare a peccare, magari nel nome di Dio: fa rabbia che egli sfrutti il suo pulpito per dire simili cose, trascinando sui sentieri dell&#8217;errore e della perdizione quanti lo ascoltano e gli danno retta. \u00c8 un lupo travestito da agnello: impossibile credere che agisca in &quot;buona fede&quot;; impossibile che non veda quali sono le aberrazioni cui conduce il suo modo di fare, quale immenso danno sta recando al suo gregge e a tutto il gregge cristiano; tanto pi\u00f9 che il giorno dopo, non pago di aver dato scandalo a qualche centinaio di persone, ha ripetuto i medesimi concetti, nero su bianco, su un giornale &quot;cattolico&quot; che va in mano a centinaia di migliaia di lettori. Questa non \u00e8 opera da sacerdote cattolico, ma opera del diavolo: il diavolo si serve di questi preti traviati, indegni e sciagurati, facendo leva sulla loro vanit\u00e0 e sulla loro bramosia di mettersi a posto la coscienza dichiarando abolito il peccato e accusando di oscurantismo e mancanza di compassione la Chiesa di un tempo, che non avrebbe mai ammesso simili cose. E che dire di quel coniglio del suo vescovo, il quale ha saputo solo belare che quel sacerdote va capito, accompagnato, sostenuto? Sostenuto in che, nel peccato? E neanche mezza parola sullo scandalo dato alle anime; anzi, la riconferma della stima e della piena fiducia in lui.<\/p>\n<p>Un discorso analogo si pu\u00f2 fare per don Fredo Olivero, torinese, che, nel bel mezzo della santa Messa di Natale, si rifiuta di recitare e far recitare il <em>Credo<\/em>, dicendo che lui non ci crede; e stesso discorso per il suo arcivescovo. Un prete cos\u00ec, andava cacciato a pedate nel sedere, sull&#8217;istante: altro che misericordia, accompagnamento e tante altre belle chiacchiere buoniste e moderniste. Pare che i fedeli siano diventati il materasso su cui si distendono i neopreti in crisi di fede, la discarica ove gettano i liquami della loro miscredenza e dei loro peccati. Ma se sono in crisi di fede, preghino Iddio e si affidino a un buon confessore: non vengano a vomitare sui fedeli tutte le loro sozzure; non abbiamo l&#8217;ardire di proclamare che il peccato non \u00e8 pi\u00f9 peccato, per poter continuare a rotolarcisi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 parlato di quel sacerdote di Milwaukee che professa la sua omosessualit\u00e0 in chiesa, all&#8217;assemblea dei fedeli, e di quell&#8217;altro, di Torino, che sostituisce una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,236],"class_list":["post-28573","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28573\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}