{"id":28559,"date":"2022-05-18T09:15:00","date_gmt":"2022-05-18T09:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/18\/san-dasio-re-controvoglia-dei-saturnali-e-martire\/"},"modified":"2022-05-18T09:15:00","modified_gmt":"2022-05-18T09:15:00","slug":"san-dasio-re-controvoglia-dei-saturnali-e-martire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/05\/18\/san-dasio-re-controvoglia-dei-saturnali-e-martire\/","title":{"rendered":"San Dasio, re (controvoglia) dei Saturnali e martire"},"content":{"rendered":"<p>Oggi c&#8217;\u00e8 un <em>revival<\/em> del paganesimo, sia di quello greco-romano in Italia, sia di quello celtico in Francia e Gran Bretagna, sia di quello nordico in Germania e nei Pesi scandinavi. E la ragione \u00e8 abbastanza chiara: \u00e8 la stessa per cui c&#8217;\u00e8 una rapidissima espansione dei movimenti spirituali di tutti i generi, sia quelli d&#8217;importazione, ad esempio lo yoga, il vedanta, il tantrismo, lo zen, ma anche lo sciamanesimo precolombiano, sia quelli di matrice europea, come la teosofia, l&#8217;antroposofia e le varie &quot;interpretazioni&quot; evoliane e gu\u00e9noniane dell&#8217;esoterismo &quot;tradizionale&quot;, ad esempio nella versione relativamente sofisticata di un Alexander Dugin, che oggi va per la maggiore in certi ambienti nostrani, forse perch\u00e9 viene considerato (ma bisognerebbe vedere se effettivamente \u00e8 cos\u00ec) il filosofo di riferimento di Putin, e tutti quelli che vedono in Putin l&#8217;ultimo baluardo contro la globalizzazione, si aggrappano alle sue teorie come il naufrago cerca d&#8217;aggrapparsi a una qualsiasi ancora di salvezza.<\/p>\n<p>Sta di fatto che il neopaganesimo oggi \u00e8 di gran moda, e gi\u00e0 da alcuni decenni: ci sono anche dei filosofi che ne hanno sposato la causa, in tutta seriet\u00e0, e che propongono di passare da una visione della vita cristiana, o post-cristiana, ad una francamente pagana, ad esempio Salvatore Natoli, del quale abbiamo gi\u00e0 detto qualcosa a suo tempo (v. il nostro saggio <em>L&#8217;etica del finito come neopaganesimo nella proposta di Salvatore Natoli<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 13\/06\/08 e ripubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 19\/08\/17). Sia detto fra parentesi, Salvatore Natoli si \u00e8 distinto nel dibattito socio-sanitario dei quest&#8217;ultimo periodo per aver dichiarato, nel dicembre 2021, che <em>l&#8217;unico riscontro empirico per i no vax \u00e8 stare in maggioranza tra i morti<\/em> e che <em>La parola della scienza \u00e8 credibile perch\u00e9 corroborata dai risultati<\/em>, per cui <em>noi cittadini siamo chiamati alla virt\u00f9 della perseveranza.<\/em> E ci asteniamo dal fare qualsiasi commento, anche perch\u00e9 sarebbe veramente superfluo: \u00e8 molto meglio che ciascuno tragga da s\u00e9 le proprie conclusioni.<\/p>\n<p>Nell&#8217;odierno <em>revival<\/em> del pensiero pagano e in questa ondata di manifestazioni di simpatia per il modo di vita pagano, che va dai raduni per il solstizio d&#8217;estate a Stonehenge all&#8217;usanza di porre i neonati sotto la protezione di fate, elfi e spiriti della natura, vi \u00e8 un solo, ma potente comune denominatore: l&#8217;avversione e il ripudio di tutto ci\u00f2 che rammenta la tradizione cattolica, percepita (ormai anche da certi &quot;credenti&quot; e da certi preti) come una sgradevole eredit\u00e0 dalla quale bisogna infine emanciparsi, poich\u00e9 ha gravato fin troppo a lungo sulle nostre menti e sulle nostre vite, riempiendoci di complessi e di nevrosi e inibendoci un approccio libero e gioioso con le forze della natura, nel quale soltanto si trovano la serenit\u00e0, l&#8217;equilibrio e la pace interiore. In tale prospettiva, <em>pagano<\/em> \u00e8 un valore in se stesso, a prescindere dai contenuti del &quot;paganesimo&quot; (e stiamo parlando di una religione e di una cultura che sono morte e sepolte da almeno duemila anni), mentre <em>cristiano<\/em>, e specialmente <em>cattolico<\/em>, \u00e8 un disvalore.<\/p>\n<p>Citiamo all&#8217;opera famosissima dell&#8217;antropologo scozzese (Glasgow, 1854-Cambridge, 1941) sir James Frazer <em>Il ramo d&#8217;oro. Studio sulla magia e la religione<\/em> (titolo originale: <em>The Golden Bough<\/em>, 1922; traduzione dall&#8217;inglese [<em>editio minor<\/em>; l&#8217;originale dell&#8217;<em>editio maior<\/em> \u00e8 in 12 volumi e fu pubblicato nel 1911-1915)di Nicoletta Rosati Bizzotto, Roma, Newton &amp; Compton Editori, 1992, pp. 648-650):<\/p>\n<p><em>Se teniamo presente che la libert\u00e0 concessa agli schiavi in quei giorni di festa doveva imitare quella che era la societ\u00e0 ai tempi di Saturno, e che, in gene, i &quot;Saturnalia&quot; si ritenevano n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che una restaurazione del regno di quel felice monarca, saremmo tentati di supporre che il finto re, il quale presiedeva ai divertimenti, rappresentasse originariamente Saturno stesso. L&#8217;ipotesi trova conferma, se non certezza, in uno strano e interessante resoconto sul come festeggiassero i saturnali le legioni romane accampata sul Danubio, sotto il regno di Massimiano e Diocleziano.<\/em><\/p>\n<p><em>Il resoconto \u00e8 contenuto nella narrazione del martirio di S. Dasio, scoperta in un manoscritto greco nella Biblioteca di Parigi, e pubblicato dal professor Franz Cumont, di Ghent. Due descrizioni, pi\u00f9 succinte, della cerimonia ci vengono anche da due manoscritti, a Milano e a Berlino; uno di essi \u00e8 gi\u00e0 apparso in un volume poco conosciuto, stampato a Urbino nel 1727, e di cui non si apprezz\u00f2 l&#8217;importanza per la storia antica e moderna della religione romana, fino a quando il prof. Cumont richiam\u00f2 l&#8217;attenzione degli studiosi sui tre manoscritti, pubblicandoli in un volume unico, qualche anno fa. Secondo quelle cronache, che hanno tutta l&#8217;aria di essere autentiche, e di cui la pi\u00f9 estesa si basa, probabilmente, su documenti ufficiali, i soldati romani di stanza a Durostorum, nella Bassa Mesia, cos\u00ec celebravamo ogni anno i saturnali. Un mese prima della festa sceglievamo, tirnando a sorte, uno di loro, giovane e bello, che poi rivestivano con panni regali, a somiglianza di Saturno, Cos\u00ec paludato, e seguito da una moltitudine di soldati, il giovane si aggirava per le strade, dando sfogo alle sue passioni e alle sue voglie, anche le pi\u00f9 basse e vergognose. Ma se il suo regno era gioioso, era anche breve, e finiva tragicamente allo scadere dei trenta giorni, quando avevano inizio i saturnali, e il giovane si tagliava la gola sull&#8217;altare di quel dio che egli impersonava. Nell&#8217;anno 303 d.C., la sorte cadde su un soldato cristiano, Dasio, il quale per\u00f2 rifiut\u00f2 di prestarsi ad incarnare una divinit\u00e0 pagana e di contaminare i suoi ultimi giorni con azioni vergognose. A nulla valsero le preghiere e le minacce del suo comandante Basso, per convincerlo; Dasio, come registra fedelmente il martirologio cristiano, fu quindi decapitato a Durostorum. da un soldato di nome Giovanni, il ventiquattresimo giorno della luna, all&#8217;ora quarta.<\/em><\/p>\n<p><em>Da quando il professor Cumont pubblic\u00f2 quel manoscritto, la sua autenticit\u00e0 storica, prima messa in dubbio o negata, trov\u00f2 conferma in un&#8217;interessante scoperta. Nella cripta della cattedrale che si erge sul promontorio di Ancona, fra le altre pregevoli opere antiche, \u00e8 conservato un sarcofago di marmo bianco con un&#8217;iscrizione in greco, nei caratteri usati al tempo di Giustiniano, che dice cos\u00ec: \u00abQui giace il santo martire Dasio, portato da Durostorum\u00bb. Il sarcofago venne trasferito nella cripta della cattedrale nel 1848, dalla chiesa di S. Pellegrino, sotto il cui altar maggiore, come indica un&#8217;iscrizione latina inserita nel muro, riposano ancora le ossa del martire con quelle di altri due santi.. Non sappiamo per quanto tempo il sarcofago rimase nella chiesa di S. Pellegrino; dai documenti, risulta che ancora vi si trovasse nel 1650. \u00c8 probabile che le reliquie del santo siano state traslate ad Ancona per sicurezza, durante uno dei tanti periodi tumultuosi che caratterizzarono i secoli successivi al suo martirio, quando la Mesia fu ripetutamente invasa e saccheggiata dalle orde dei barbari. Comunque, grazie alla testimonianza, indipendente e reciprocamente probante, del martirologio e dei monumenti, \u00e8 sicuramente accertato che Dasio non fu un personaggio mitico ma un uomo in carne e ossa che, per la sua fede, diede la vita a Durostorum, in uno dei primi secoli dell&#8217;era cristiana. Confermato cos\u00ec il racconto dell&#8217;ignoto autore del martirologio, e cio\u00e8 che il martirio di S. Dasio avvenne veramente, possiamo anche accettarne la testimonianza circa i modi e le cause di i quel martirio, tanto pi\u00f9 che il suo racconto \u00e8 preciso e circostanziato, assolutamente scevro da spunti miracolistici. Di conseguenza, ritengo che la descrizione della festa dei saturnali fra le legioni romane sia senza dubbio degna di fede.<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 un resoconto che getta una luce nuova, e molto pi\u00f9 sinistra, sulla funzione del re dei saturnali, l&#8217;antico signore della trasgressione, che presiedeva ai bagordi invernali nella Roma di Orazio e di Tacito. A quatto sembra, il suo compito non era sempre stato quello del buffone, del buontempone incaricato di far divertire e scatenare il popolo, fra il crepitare della legna accesa nei focolari, la folla e la confusione per le strade, mentre lontano, a nord dell&#8217;Urbe, il monte Soratte sfavillava candido di neve nell&#8217;aria gelida e cristallina.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo scelto apposta di raccontare la storia di san Dasio attraverso la ricostruzione di un autore ultra-positivista e ultra-evoluzionista, che si considerava un continuatore di Darwin e che pertanto \u00e8 quanto di pi\u00f9 lontano si possa immaginare da uno spirito devoto. Perfino lui \u00e8 &quot;costretto&quot; a riconoscere che il personaggio san Dasio \u00e8 storico; che il suo martirio \u00e8 reale; e che si svolse esattamente come racconta la <em>passio<\/em> a lui dedicata e chiss\u00e0 come dimenticata (guarda caso, la prima pubblicazione di essa, quella di Urbino, \u00e8 del XVIII secolo, un periodo non troppo favorevole al punto di vista cattolico). E sentire un antropologo darwinista affermare che la storia di san Dasio \u00e8 assolutamente vera e che nel racconto del suo martirio non c&#8217;\u00e8 alcun elemento favolistico, n\u00e9 alcuna esagerazione apologetica, \u00e8 in un certo qual senso una soddisfazione: diciamo che non capita tutti i giorni.<\/p>\n<p>Eravamo partiti osservando che \u00e8 in atto una rinascita del paganesimo, o di qualcosa che vorrebbe assomigliare al paganesimo (il che non \u00e8 la stessa cosa); dobbiamo ora notare che paganesimo vuol dire anche Saturnali, vuol dire anche re dei Saturnali, vuol dire assoluta licenza morale e sacrifici umani, nonch\u00e9 soppressione fisica di quanti, come i cristiani, non approvavano i valori pagani e non si piegavano ad adorare gli d\u00e8i sfrenati, lussuriosi e sanguinari. Abbiano la netta sensazione che il paganesimo del quale oggi sembra si abbia nostalgia, \u00e8 un paganesimo rivisto e corretto in una versione politicamente accettabile: un paganesimo mite e benevolo, e soprattutto gioioso, come gioiose erano le feste dei Saturnali; un paganesimo nel quale, chi sa come, non vi \u00e8 traccia delle crudelt\u00e0 tipiche di quella religione, n\u00e9 dei sacrifici umani, n\u00e9 di qualunque altra cosa possa ferire la sensibilit\u00e0 degli uomini moderni. I quali sono, appunto, molto sensibili allorch\u00e9 si toccano certi argomenti: infatti chi considera il battesimo come un&#8217;orribile prevaricazione compiuta su un ignaro bambinetto, come potrebbe accettare l&#8217;idea di un modo di festeggiare il solstizio d&#8217;inverno che si accompagna alle cieche dissolutezze ed alle efferate crudelt\u00e0 dei saturnali? Insomma il paganesimo che oggi si vorrebbe far rivivere, e che filosofi come Salvatore Natoli portano ad esempio di sana ed equilibrata visione della vita, \u00e8 un paganesimo mondato di tutte le macchie, purificato di ogni bruttura, di ogni grossolanit\u00e0, di ogni ferocia: tutto il contrario di ci\u00f2 che storicamente \u00e8 stato. E non parliamo solamente della religione, o piuttosto delle religioni, praticate nell&#8217;Impero Romano, ma del modo di vedere la vita, di porsi di fronte al mondo, proprio di quella civilt\u00e0; un modo nel quale l&#8217;assistere ai crudeli spettacoli del circo era un divertimento graditissimo per ogni cittadino, indipendentemente dal ceto, dall&#8217;et\u00e0 e dal sesso. E come ricordare a questi ferventi neopagani che fu proprio un imperatore cristiano, Onorio, a porre fine per sempre, con una legge del 404 d.C., ai combattimento dei gladiatori nel circo, lasciando solo le evoluzioni militari e altre forme di spettacolo incruente? Parlare di ci\u00f2, vorrebbe dire ricordare che l&#8217;uomo pagano era un uomo che non riconosceva una dignit\u00e0 a ogni essere umano per il fatto di esistere: perch\u00e9 tale dignit\u00e0 \u00e8 scaturita dal concetto di persona, che i pagani non avevano e che fu elaborato e fatto penetrare nelle coscienze dalla cultura cristiana.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 chiaro che esiste il problema d&#8217;indirizzare il bisogno di spiritualit\u00e0 della gente, specialmente oggi, nella societ\u00e0 materialista e nella cultura relativista nelle quali siamo immersi e abbiamo la sensazione di soffocare. Perch\u00e9 il bisogno di spiritualit\u00e0, il bisogno di trascendenza, il bisogno di Dio, sono cose autentiche, profondamente radicate nella natura umana: e se non trovano la maniera giusta di manifestarsi e l&#8217;oggetto vero al quale rivolgesi, prenderanno le vie traverse e si indirizzeranno verso oggetti deformi. Una delle cose pi\u00f9 tristi che abbiamo osservato in questi due anni di totalitarismo sanitario e di follia pandemica \u00e8 che molte persone, le quali hanno avuto la lucidit\u00e0 di comprendere l&#8217;inganno ordito dai governi e dai mezzi d&#8217;informazione e il coraggio civile di opporsi alle loro inaudite pretese, bugiardamente presentate come necessarie per fronteggiare l&#8217;emergenza sanitaria (che non c&#8217;\u00e8 mai stata), nel loro bisogno di certezze e punti fermi ai quali aggrapparsi hanno adottato le credenze pi\u00f9 strane e le forme di spiritualit\u00e0 pi\u00f9 discutibili. Per fare un esempio, oggi \u00e8 molto diffusa una sorta di spiritualit\u00e0 ispirata alla controversa figura del mistico e guaritore tedesco Bruno Gr\u00f6ning (Danzica, 1906-Parigi, 1959), il quale si crede che abbia guarito suo figlio dalla distrofia muscolare. Ebbene, una quantit\u00e0 di persone in apparenza ragionevoli ed equilibrate lo ha elevato al rango di nume protettore e lo prega, lo invoca per ottenere da lui i benefici della &quot;guarigione spirituale&quot;. Vi chiederete cosa c&#8217;entri tutto ci\u00f2 col paganesimo. Il nesso \u00e8 questo: sia i neopagani, sia i seguaci delle spiritualit\u00e0 &quot;alternative&quot; cercano un cibo interiore pi\u00f9 nobile di quello che viene fornito dalla cultura ufficiale (e dalla chiesa ufficiale), e non trovandolo cadono in ogni sorta di fascinazione. Perch\u00e9 se si caccia Dio, qualcun altro verr\u00e0 a prenderne il posto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi c&#8217;\u00e8 un revival del paganesimo, sia di quello greco-romano in Italia, sia di quello celtico in Francia e Gran Bretagna, sia di quello nordico in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30183,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[92],"class_list":["post-28559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-antica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-antica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30183"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}