{"id":28539,"date":"2007-05-30T09:37:00","date_gmt":"2007-05-30T09:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/05\/30\/sacrificio-umano-forma-suprema-della-magia-nera\/"},"modified":"2007-05-30T09:37:00","modified_gmt":"2007-05-30T09:37:00","slug":"sacrificio-umano-forma-suprema-della-magia-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2007\/05\/30\/sacrificio-umano-forma-suprema-della-magia-nera\/","title":{"rendered":"Sacrificio umano, forma suprema della magia nera"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo, nell&#8217;articolo <em>Quando gli archeologi scherzano col fuoco<\/em>, ricordato come i relitti psichici di persone decedute per morte violenta costituiscano un terribile pericolo per il mondo dei vivi, costituendo una delle vie privilegiate per le quali si verifica l&#8217;intrusione delle forze infere il cui scopo \u00e8 sottrarsi alla dispersione per &#8216;assorbire&#8217; il mondo dei viventi nel proprio sforzo di materializzazione. I campi di battaglia delle due guerre mondiali, letteralmente saturi di queste scorie psichiche altamente negative &#8211; cariche dell&#8217;angoscia, della sofferenza, dell&#8217;odio disperato con i quali centinaia di migliaia di esseri viventi affrontarono l&#8217;evento della morte fisica &#8211; ne sono l&#8217;esempio pi\u00f9 clamoroso. Un altro caso, anch&#8217;esso gi\u00e0 ricordato, \u00e8 quello de grandi macelli bovini e suini, dove milioni di animali vengono uccisi, spesso con particolare crudelt\u00e0, rilasciando sia nelle carni di cui poi ci nutriamo, sia nell&#8217;ambiente circostante, energie vibrazionali estremamente distruttive, poich\u00e9 il terrore e la sofferenza degli animali non sono, qualitativamente, meno intensi e devastanti di quelli degli umani.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 poi un&#8217;altra maniera in cui coloro che si sono votati al trionfo delle forze infere cercano di aprire ad esse un varco per invadere il nostro piano di realt\u00e0: il sacrificio rituale di esseri umani, il culmine di tutte le operazioni di magia nera e anche, ovviamente, di quelle religioni che praticavano tali riti (ad es., quella degli Aztechi) per ingraziarsi le loro divinit\u00e0. Lo spettacolo offeerto da quei sinistri officianti mentre si accingevano a delle vere e proprie orge di sacrifici umani, doveva essere semplicemente spaventoso. Scrive lo storico delle religioni Camillo Crielli (in Tacchi-Venturi, <em>Storia delle religioni,<\/em> Torino, UTET, 1944, vol. 1, pp. 129-130):<\/p>\n<p><em>&quot;[in Messico] il sacrifizio si faceva sopra una pietra chiamata techcatl, alta un metro, in forma di piramide o di trono troncato, nella parte superiore con superficie abbastanza larga per poter ivi appoggiare il dorso, in modo che le gambe, le braccia e la testa rimanessero penzoloni, e il petto fosse sporgente. Stava nella parte pi\u00f9 alta del tempio, o teocalli, e talvolta vi erano quattro o cinque pietre, secondo il numero delle vittime da sacrificarsi. I sacerdoti, chiamati Chachalmechi, erano sei per ogni vittima, cinque per tenere le braccia, le gambe e il colo, il sesto era il sacrificatore. Costoro avevano il corpo ed il viso dipinti di nero, una linea bianca circondava la loro bocca e un nastro di cuoio fasciava i loro lunghi capelli. Indossavano una specie di dalmatica a strisce o macchie bianche e nere. Preparata la vittima con le cerimonie rituali, e fattala salire su fino alla cima o ultimo pianerottolo del teocalli, quattro di quei sacerdoti l&#8217;afferravano per le gambe e per le braccia e la stendevano sul techcatl, il quinto le gettava subito al collo un anello di legno per impedire che rialzasse la testa, e il sesto, il sacrificatore, dopo fatta l&#8217;orazione rituale, armato di un acuto coltello di tecpatl, specie di pietra focaia, con un solo colpo la feriva nel peto, metteva la mano nella ferita, ne strappava il cuore, l&#8217;offriva ancor palpitante al sole e lo gettava ai piedi di Huitzilopoztli.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Finito il sacrifizio, i cuori delle vittime erano bruciati o mangiati dai sacerdoti, o conservati per qualche tempo: col sangue si ungevano le labbra degli idoli e le pareti del tempio. Il cadavere era gettato gi\u00f9 per i gradini del tempio, che (&#8230;) aveva la forma di piramide. Il padrone ella vittima veniva coi suoi amici a prenderne il cadavere che veniva portato via e poi tagliato a pezzi. La testa era inviata ai sacerdoti e conservata nel Tzompantli, casa dei teschi; di questo lugubre luogo parlano i compagni di Cortes, che videro il macabro museo; le viscere erano abbandonate ai cani, e le altre parti del corpo , cotte con mais, servivano per celebrare il banchetto sacro. Il padrone della vittima non poteva mangiare di quella carne, per essere considerata come sua propria; poteva invece mangiare la carne di altri prigionieri o i altre vittime sacrificate.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Anche le antiche civilt\u00e0 dell&#8217;area mediterranea praticavano il sacrificio rituale, anche se &#8211; salvo casi eccezionali &#8211; non con la sistematicit\u00e0 e l&#8217;efferatezza degli Aztechi. Mano a mano, per\u00f2, che le religioni evolvevano verso forme meno rozzamente antropomorfiche , le leggi finirono per abolirli ed essi ripiegarono nelle tenebre della magia nera, ove continuarono &#8211; e continuano &#8211; ad essere praticati clandestinamente.<\/p>\n<p>Il porta Orazio, sd esempio, nel quinto dei suoi <em>Epodi,<\/em> descrive con dovizia di particolari il sacrificio rituale di un fanciullo, operato da alcune streghe che lo seppelliscono nella terra fino al mento per lasciarlo morire d&#8217;inedia e, poi, preparare un filtro d&#8217;amore con le sue viscere, e pi\u00f9 precisamente con le midolla ed il fegato, mescolati ad altri ingredienti animali e vegetali.<\/p>\n<p>Dapprima il bambino, che forse era stato narcotizzato dopo essere stato rapito, si guarda attorno incredulo e tenta di impietosire le megere con le sue suppliche strazianti (traduzione di Mario Ramous, in: Orazio, <em>Odi ed Epodi,<\/em> Milano, Garzanti, 1992, p. 300 sgg.):<\/p>\n<p><em>&quot; &#8211; Per tutti gli dei che in cielo governano<\/em><\/p>\n<p><em>il genere umano e la terra,<\/em><\/p>\n<p><em>cos&#8217;\u00e8 questo fermento? Perch\u00e9 tutte<\/em><\/p>\n<p><em>mi guardate con occhi truci?<\/em><\/p>\n<p><em>Per i tuoi figli, se a presenziare un tuo parto<\/em><\/p>\n<p><em>Hai mai invocato Lucina,<\/em><\/p>\n<p><em>per questo vano ornamento di porpora,<\/em><\/p>\n<p><em>per Giove che questo condanna,<\/em><\/p>\n<p><em>dimmi, perch\u00e9 mi guardi come una matrigna<\/em><\/p>\n<p><em>o una belva ferita? -_.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec con voce tremante pianse il fanciullo,<\/em><\/p>\n<p><em>quando impietrito fu spogliato,<\/em><\/p>\n<p><em>un corpo immaturo che avrebbe intenerito<\/em><\/p>\n<p><em>l&#8217;empio cuore dei traci.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Ma\u00e8 tutto inutile. Canidia, S\u00e0gana, Veia e Folia proseguono l&#8217;opera senza badarlo, e terminano di riempire la fossa che lascia emergere solo la testa del ragazzino. Quindi Canidia, invocando la Notte e la Luna, pronuncia la sua terribile formula magica, destinata a propiziargli il ritorno dell&#8217;amante infedele. Vista cadere ogni speranza di impietosire quelle donne terribili, la vittima designata lancia allora la sua terribile e disperata maledizione:<\/p>\n<p><em>&quot;A queste minacce il fanciullo pi\u00f9 non tenta<\/em><\/p>\n<p><em>d&#8217;intenerire quelle scellerate,<\/em><\/p>\n<p><em>ma dopo lo smarrimento rompe il silenzio e<\/em><\/p>\n<p><em>lancia, come Tieste, la sua maledizione:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;<\/em> <em>I filtri non possono mutare il destino<\/em><\/p>\n<p><em>degli uomini, giusto o ingiusto che sia..<\/em><\/p>\n<p><em>Vi maledir\u00f2; e questa maledizione<\/em><\/p>\n<p><em>Nessun sacrificio potr\u00e0 espiarla.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando, messo aorte, sar\u00f2 spirato, innanzi<\/em><\/p>\n<p><em>Vi comparir\u00f2 nelle notte come un demone,<\/em><\/p>\n<p><em>larva che con gli artigli vi ghermir\u00e0 il volto,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 questo possono i morti,<\/em><\/p>\n<p><em>e pesando sui vostri cuori inquieti,<\/em><\/p>\n<p><em>nel terrore vi ruber\u00f2 il sonno.<\/em><\/p>\n<p><em>Nei villaggi da ogni parte la folla<\/em><\/p>\n<p><em>Vi lapider\u00e0, streghe maledette,<\/em><\/p>\n<p><em>e avvoltoi e lupi sull&#8217;Esquilino<\/em><\/p>\n<p><em>dilanieranno le vostre membra insepolte:<\/em><\/p>\n<p><em>questo dovranno vedere i miei genitori,<\/em><\/p>\n<p><em>che, ahim\u00e9, mi sopravviveranno! -.&quot;<\/em><\/p>\n<p>Le ultime parole del fanciullo sono particolarmente interessanti perch\u00e9 ci rivelano la credenza che gli spiriti di coloro che vengono uccisi ingiustamente e crudelmente si trasformeranno in demoni persecutori dei loro assassini. \u00c8 un tema ben noto anche alle culture dell&#8217;Estremo Oriente;lo scrittore anglo-americano Lafcadio Hearn, naturalizzatosi giapponese, nei racconti di <em>Kwaidan<\/em> descrive appunto le tecniche per &#8216;dirottare&#8217; la carica energetica negativa di un condannato a morte, affinch\u00e9 essa non si rivolga contro il suo uccisore. (Cos\u00ec come un altro scrittore americano, H. P. Lovecraft, nel racconto <em>L&#8217;orrore sotto il tumulo<\/em> descrive l&#8217;azione vendicativa dello spirito di uno stregone presso un&#8217;antica sepoltura indiana).<\/p>\n<p>Dicevamo che la pratica del sacrificio rituale \u00e8 ancor oggi in uso negli ambienti della magia nera cos\u00ec come lo \u00e8 stata, fino a tempi recenti, nelle forme degradate di bassa religiosit\u00e0. I seguaci della setta dei Thugs, nell&#8217;India di met\u00e0 Ottocento, si resero responsabili dell&#8217;assassinio rituale di molte migliaia di viandanti e pacifici mercanti, sacrificati in onore della dea Kali; e forse, in certi ambienti della diaspora giudaica, si pratic\u00f2 l&#8217;infanticidio rituale di cristiani, come il caso assai noto di Trento, del 1475 farebbe pensare (martirio del beato Simonino). Recentemente si \u00e8 occupato di questa tema Ariel Toaff nel suo libro <em>Pasque di sangue<\/em> (ed Il Mulino, 207)<em>,<\/em> che ha suscitato &#8211; come \u00e8 noto- un autentico vespaio, non tanto per l&#8217;ipotesi di lavoro che esso suggeriva &#8211; l&#8217;ipotesi di lavoro che <em>alcune<\/em> comunit\u00e0 giudaiche d&#8217;Europa praticassero, di quando in quando, simili sacrifici, quanto per le implicazioni generali sul versante dell&#8217;antisemtismo. Non \u00e8 questa la sede per approfondire la questione. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che a tutt&#8217;oggi le sette sataniche vedono nel sacrificio cruento, di animali ma anche di esseri umani, la forma privilegiata di comunicazione con le forze infere e, pi\u00f9 precisamente, la tecnica per spalancare le porte ad esse investendo la persona dello stregone delle energie psichiche che si sprigionano dalla vittima al momento dell&#8217;immolazione. Le vittime pi\u00f9 ricercate, da questo punto di vista, sono i bambini, perch\u00e9 da essi sprigionerebbe una energia vitale particolarmente intensa.<\/p>\n<p>Sono piuttosto note le tesi di David Icke, secondo il quale decine di migliaia di bambini (e, in misura minore, di adulti) verrebbero uccisi ogni anno nel corso di rituali di magia nera praticati da sette di satanisti sparse in tutto il mondo e che godrebbero di potentissime protezioni ad alto livello, specialmente negli Stati Uniti d&#8217;America. \u00c8 probabile che vi siano enormi esagerazioni nelle tesi e nelle stime di Icke; tuttavia, non ci sentiremmo di sottovalutare la gravit\u00e0 del fenomeno. Ogni anno scompaiono molte migliaia di bambini, sia in occidente che nei paesi del Sud della Terra, solo una parte dei quali vengono poi ritrovati. A parte l&#8217;infame traffico di organi per l&#8217;industria dei trapianti clandestini e il traffico, altrettanto infame, di gruppi di pedofili organizzati, \u00e8 possibile che una parte delle persone scomparse cadano vittime di sette sataniche che hanno bisogno, come i sacerdoti aztechi dell&#8217;antico Messico, di vittime umane da sacrificare nel corso delle loro cerimonie. Si tratta di problemi estremamente sgradevoli, davanti ai quali la reazione istintiva \u00e8 quella di arretrare inorriditi e di non voler sapere. Tuttavia, sporadicamente qualche cosa trapela: come nel caso di quelle cittadine lungo il Rio Grande, al confine tra Messico e Stati Uniti, ove recenti fatti cronaca hanno richiamato l&#8217;attenzione dei mass-media sull&#8217;estensione del fenomeno delle sette sataniche dedite ai sacrifici umani, e sulla rete capillare di incredibili complicit\u00e0 che permettono loro di agire praticamente indisturbate per lunghi periodi di tempo.<\/p>\n<p>Questi &#8216;asceti del male&#8217;, come li chiamano Gu\u00e9non ed Evola, hanno messo le loro energie e i loro averi al servizio di una causa che \u00e8 satanismo allo stato puro: favorire l&#8217;invasione del mondo da parte delle forze del Male e preparare le condizioni per l&#8217;instaurazione di un &#8216;nuovo odine&#8217; demoniaco. Nemmeno il marchese De Sade, con tutta la sua sbrigliata fantasia di omicidi, perversioni sessuali e profanazioni d&#8217;ogni genere, aveva osato spingersi a tanto; anzi i suoi romanzi appaiono, al confronto, poco pi\u00f9 che delle esercitazioni puerili e rozzamente artigianali. Con ben altri mezzi e con una strategia globale infinitamente pi\u00f9 ampia e articolata i moderni seguaci del satanismo perseguono i loro obiettivi. Essi agiscono in una struttura piramidale e fortemente gerarchica, caratterizzata dalla segretezza a un punto tale che i livelli inferiori non hanno la minima idea di quel che si prepara nei livelli pi\u00f9 alti. \u00c8 verosimile che migliaia di giornalisti, scrittori, registi, cantanti, finanzieri e imprenditori, nonch\u00e9 amministratori e uomini politici, facciano parte della &#8216;base&#8217; senza averne neppure chiara consapevolezza. Solo nei livelli pi\u00f9 elevati agiscono persone e gruppi coscienti dei veri scopi delle sette cui sono affiliati; ma nemmeno l\u00ec, probabilmente, si pu\u00f2 dire che esista una visione assolutamente chiara e conseguente della gigantesca operazione di cui sono al servizio.<\/p>\n<p>Chi c&#8217;\u00e8, dunque, al vertice della piramide? Alcuni pensano che vi siano i cosiddetti Superiori Sconosciuti e che essi, che mai nessuno ha visto personalmente, siano delle entit\u00e0 non-umane, delle forze infere impegnate nell&#8217;asservimento del mondo. Fantasie? Uno studioso del paranormale assolutamente serio come Leo Talamonti non la pensa cos\u00ec (ne <em>I protagonisti invisibili<\/em>, Milano, Rizzoli, 1990, 214-215):<\/p>\n<p><em>&quot;Le societ\u00e0 segrete note al grosso pubblico sono le meno importanti. Hanno avuto un certo ruolo nel promuovere rivolgimenti politici in Europa (Italia compresa) e altrove nel mondo; oggi, pi\u00f9 che altro, sono delle organizzazioni di mutuo soccorso che grazie allo scambio di reciproci appoggi larvati tra i soci, fanno emergere a posti di comando e di potere quelli tra loro che sono i pi\u00f9 abili e spregiudicati. Questo il pubblico lo sa, ed \u00e8 abbastanza vero, ma nel quadro generale \u00e8 trascurabile. Quello che non sa \u00e8 che tali consorterie di notoria esistenza sono semplicemente dei vivai ai quali attingono le consorterie veramente segrete, che sono in numero di gran lunga minore e risultano composte da iniziati di \u00e9lite, ai quali \u00e8 dato di agire e decidere a livelli ben pi\u00f9 segreti e importanti. La segretezza che circonda l&#8217;esistenza e l&#8217;operato di questi circoli segreti \u00e8 assoluta; gli studiosi fanno capire che correrebbero rischi molto gravi, coloro che venissero meno ai due obblighi principali: obbedire e tacere.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;\u00c8 a quel livello di iniziazione che i pochi soci selezionati dal basso vengono resi edotti di verit\u00e0 ignorate dagli adepti del primo livello, e tra l&#8217;altro, di queste: che le nobili idealit\u00e0 sbandierate nelle &#8216;costituzioni&#8217; sbandierate nei circoli di rango minore sono utilissime per il reclutamento degli adepti di base, ma sarebbe un errore prenderle troppo sul serio; che i rituali e i simbolismi fantasiosi non sono altro che pratiche magiche ed evocatorie utili, anzi necessarie, per scatenare forze sconosciute; e poi c&#8217;\u00e8 una terza verit\u00e0 che forse \u00e8 la pi\u00f9 sorprendente. Dicono gli studiosi, e Mariel vi insiste pi\u00f9 degli altri, che le societ\u00e0 segrete o semi-segrete del mondo, per diversi che ne siano gli orientamenti, per violenti che siano gli antagonismi e i contrasti che sembrano dividerle, sono tutte sotto il controllo di un club ristrettissimo di cui nessuno sospetta l&#8217;esistenza; ed \u00e8 talmente potente, a fare il bello e il cattivo tempo sul piano mondiale. Tutto avviene, cio\u00e8, come in certe aziende commerciali che lavorano gli stessi prodotti e sono in gara accesa tra loro, con grande soddisfazione del gruppo di azionariato chele controlla entrambe.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;A questo livello unificatore e supremo si possono controllare segretamente i regimi, scatenare guerre e rivoluzioni, diffondere idee-forza, influenzare mentalit\u00e0 e costumi, imprimere indirizzi determinati alla politica e all&#8217;economia. E tutto per quell&#8217;unica finalit\u00e0 globale a cui si \u00e8 accennato: accelerare la storia, farla diventare cio\u00e8 sempre pi\u00f9 gravida di errori e sciagure, con il dichiarato pretesto di avvicinare la grande crisi finale e risolutiva, dopo la quale &#8211; ecco l&#8217;inganno diabolico &#8211; tornerebbe l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro, a beneficio degli iniziati e dei loro figli. Lasciamo la responsabilit\u00e0 di queste notizie agli illustri studiosi che hanno avuto modi di approfondire la materia, dei quali peraltro abbiamo imparato a rispettare il pensiero. Ci sembra qui il caso di citare un giudizio del grande statista Benjamin Disraeli: &#8211; Coloro che non sanno guardare dietro le quinte non sanno che il mondo \u00e8 governato da personaggi ben diversi da quelli che essi credono. &#8211;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Il problema che si pone a questo punto \u00e8 il seguente: chi sono questi governanti occulti dell&#8217;umanit\u00e0, che avrebbero nelle proprie mani le redini un potere sconfinato? Ed \u00e8 quanto dire. Chi comanda veramente, a chi spetta l&#8217;ultima parola, nell&#8217;intricatissimo groviglio di consorterie occulte che circondano il mondo come una ragnatela? Neppure gli iniziati dei livelli superiori saprebbero indicarne i nomi: li chiamano i &#8216;Superiori Sconosciuti&#8217;. Se non ci fosse di mezzo l&#8217;autorit\u00e0 di chi ha veramente approfondito questa materia, si stenterebbe a credere che si possa obbedire ciecamente a personaggi che non si conoscono; eppure i fatti dimostrano proprio questo. L&#8217;informatissimo Pierre Mariel si pone questa domanda: chi sono questi Superiori Sconosciuti? Sono egli uomini in carne e ossa, o non sono piuttosto dei gen\u00ee, delle entit\u00e0, dei<\/em> daimones<em>?<\/em><\/p>\n<p>Una cosa \u00e8 certa. L&#8217;uomo, come ha detto qualcuno, finisce per diventare quello che pensa di essere. E se vi sono alcune migliaia, forse alcuni milioni di individui che pensano di essere dei demoni o, quanto meno, dei servitori del Diavolo, essi <em>divengono<\/em> dei demoni e dei servitori del Diavolo. Incalcolabile pu\u00f2 essere la loro azione occulta, sia per la vastit\u00e0 dei mezzi di cui dispongono e per l&#8217;ambizione dei piani che perseguono, sia per le immense energie psichiche distruttive che sono in grado di mettere in circolo, anche &#8211; ma non solo &#8211; con il sacrificio rituale di esseri viventi. Forse la loro opera nefasta avrebbe gi\u00e0 condotto l&#8217;umanit\u00e0 verso quella catastrofe cui essi mirano, se non venisse costantemente bilanciata dall&#8217;azione benefica e altamente spirituale di migliaia e milioni d&#8217;individui che, al contrario, perseguono il Bene per tutta la creazione. Alludiamo a quelle persone, a quei gruppi e a quegli ordini religiosi che fanno della preghiera e della meditazione il vertice della loro vita interiore e che, in tal modo, agiscono come parafulmini nei confronti delle entit\u00e0 maligne scatenate all&#8217;assalto del mondo. Sar\u00e0 forse un caso il fatto che, nei modi di pensare alimentati dalla odierna cultura materialistica e positivistica, la vita contemplativa, umile e preziosa, di questi uomini e donne viene presentata con un ghigno satanico di scherno e di derisione, e denigrata come una forma egoistica di parassitismo sociale e di &#8216;fuga dal mondo&#8217;?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo, nell&#8217;articolo Quando gli archeologi scherzano col fuoco, ricordato come i relitti psichici di persone decedute per morte violenta costituiscano un terribile pericolo per il mondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[236],"class_list":["post-28539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}