{"id":28524,"date":"2021-12-31T10:24:00","date_gmt":"2021-12-31T10:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/31\/s-antonio-di-padova-e-la-maledetta-genia-degli-usurai\/"},"modified":"2021-12-31T10:24:00","modified_gmt":"2021-12-31T10:24:00","slug":"s-antonio-di-padova-e-la-maledetta-genia-degli-usurai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/12\/31\/s-antonio-di-padova-e-la-maledetta-genia-degli-usurai\/","title":{"rendered":"S. Antonio di Padova e la maledetta genia degli usurai"},"content":{"rendered":"<p>I grandi Santi medievali, ma anche migliaia di oscuri sacerdoti, frati e predicatori quaresimali, non esitavano a scagliarsi con estrema veemenza conto il tumore dell&#8217;usura, una forma di utilizzo del denaro che pretendeva di lucrare sul fattore tempo (io ti presto 100 monete oggi, tu me ne rendi 150 fra un mese, o 200 fra due), che, come la Terra, appartiene a Dio solo, quindi era giudicato dalla Chiesa gravemente illecito e immorale. Questo concetto non era familiare solo a una ristretta cerchia di membri del clero, magari degli estremisti sul tipo di Fra&#8217; Dolcino, ma era condiviso da tutti gli uomini di Chiesa, da tutti i teologi e da tutti i vescovi, cardinali e papi: anche se nell&#8217;alto clero, ovviamente, esisteva sovente una netta discrepanza fra la teoria e la prassi, ed \u00e8 questo che stava minando gravemente il prestigio della Chiesa agli occhi del popolo, finch\u00e9 non vennero a risollevarlo due grandi santi, Francesco e Domenico, fondatori degli ordini regolari mendicanti. Si trova, questo concetto, fra l&#8217;altro nella <em>Summa Teologica<\/em> di san Tommaso d&#8217;Aquino, l\u00e0 dove il grande filosofo si occupa dei quel ramo dell&#8217;etica che \u00e8 la giustizia, con i suoi riflessi sulla vita sociale. Di un&#8217;economia politica nel senso che intendiamo oggi, naturalmente, a quel tempo non esisteva la nozione, essendo i presupposti stessi della dimensione economica totalmente diversi da quelli ora universalmente ammessi. Primo fra tutti il disprezzo e la condanna del denaro utilizzato per produrre altro denaro; mentre il denaro come valore di scambio era ammesso per la mercatura, poich\u00e9 il mercante aveva il diritto di guadagnare qualcosa sulle merci che trasportava da un mercato all&#8217;altro, affrontando rischi e sobbarcandosi fatiche, non per\u00f2 troppo oltre il limite oggettivamente fissato dalla legge della domanda e dell&#8217;offerta.<\/p>\n<p>Ecco qualche brano dei suoi sermoni sul tema dell&#8217;usura (cit. da: Alfonso Salvini, <em>Sant&#8217;Antonio di Padova<\/em>, Alba, Edizioni Paoline, 1986, pp. 172-175):<\/p>\n<p><em>Antonio, non solo a Firenze, ma altrove ed in modo particolare a Padova, inve\u00ec contro il vizio dell&#8217;avarizia.<\/em><\/p>\n<p><em>Firenze e Padova avevano il primato di questo peccato. I ricchi banchieri di quelle citt\u00e0 erano venuto in tanta potenza che imprestavamo non solo ai privati, ma anche alle case regnanti, che avevano bisogno di denaro nelle continue guerre. I banchieri minori si contentavano di spolpare il povero popolo, esigendo un interesse quasi il 50 per 100. Aggiungi a questo l&#8217;abuso che il creditore poteva esercitare sul debitore, quando questi non avesse potuto esercitare, e si avr\u00e0 ben motivo di lodare altamente le invettive del Santo verso gli usurai, e le buone disposizioni legislative, che egli ottenne, qualche volta, in favore dei debitori insolvibili.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLa maledetta genia degli usurai si \u00e8 sparsa per tutta la terra ed i loro denti sono voraci come quelli dei leoni: con essi masticano il cibo fangoso che \u00e8 il denaro: tritano e divorano continuamente i beni dei poveri, delle vedove e degli orfanelli.<\/em><\/p>\n<p><em>Ve ne sono di tre specie. Alcuni esercitano l&#8217;usura in privato. Sono come i serpi che strisciano di nascosto, e non hanno numero. Altri esercitano l&#8217;usura apertamente, contentandosi di un minor compenso,ed illudendosi, con ci\u00f2, di fare un&#8217;opera di misericordia. E vi \u00e8 poi la terza genia, che \u00e8 la peggiore, composta di perfidi, disperati, arrabbiati usurai, che riscuotono in pubblico il traffico del loro mestiere. Sono costoro gli &quot;animali grandi&quot; dei quali parla il Salmo, perch\u00e9 sono pi\u00f9 feroci degli altri. Son preda pi\u00f9 sicura il grande venatore d&#8217;anime, che \u00e8 il demonio. E son pascolo pi\u00f9 grande dell&#8217;eterna rovina, se non restituiscono tutto quello del quale essi sono illecitamente impossessati e non ne fanno penitenza. Per incitarli a ci\u00f2 solcano il loro mare i predicatori delle eterne verit\u00e0, e lo solcano con le loro navi, e seminano la buona parola nei loro cuori. Ma, per giusto castigo di Dio, le spine delle ricchezze covano gli animali feroci dell&#8217;usura, e viene soffocata la parola di Dio, che con tanta cura \u00e8 seminata; ed \u00e8 per questo che riesce infruttuosa la loro penitenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordatevi bene, o usurai, che voi siete divenuti facile preda del demonio; egli vi possiede. Si \u00e8 impossessato delle vostre mani, adusandole alla rapina, rendendole restie alla beneficenza: si \u00e8 impossessato del vostro cuore, che \u00e8 sempre bruciato da pi\u00f9 tormentosa brama di possedere, ed \u00e8 negato al bene: si \u00e8 impossessato della vostra lingua, pronta alla menzogna, alla frode ed al&#8217;inganno, e non sa neanche disporsi a pregare il Signore, od a formulare delle parole oneste. I serpenti velenosi anelano al sangue, e cos\u00ec vi fate, quando siete avidi della roba altrui. Voi siete un popolo di smembrato, o popolo di usurai. Come gli uccelli di rapina e le bestie feroci sbranano i cadaveri, cos\u00ec il demone dell&#8217;avarizia sbrana il vostro cuore e lo smembra.<\/em><\/p>\n<p><em>Voi siete una citt\u00e0 di sangue. Come nella circolazione del sangue \u00e8 il segno della vita, cos\u00ec il povero vive dei suoi piccoli possessi. Togliete il sangue al corpo vivente, ed il corpo muore. Togliete i suoi poveri possedimenti al miserabile, ed ancor egli muore. O rapaci, o usurai, che rubate l&#8217;altrui; io ve lo ripeto: voi siete una citt\u00e0 di sangue.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>In Firenze, la citt\u00e0 dei forti banchieri medievali, un miracolo avvenne ad approvare la giustezza della sua dottrina.<\/em><\/p>\n<p><em>Era morto in quella citt\u00e0 un ricco usuraio, un avaro che a forza di strozzinaggio aveva accumulato immensi tesori i quali conservava con gelosa cura nei suoi scrigni, quando nuovamente non li dava con la pi\u00f9 sfacciata usura. Un giorno, nel quale il Santo aveva predicato sul maledetto vizio, passando per una piazza, s&#8217;imbatt\u00e9 in un corteo funebre. Era il corteo che accompagnava l&#8217;avaro all&#8217;ultima dimora, e stava proprio allora per entrare in una chiesa per dargli l&#8217;assoluzione consueta. Conoscendo che quel defunto era in luogo di dannazione, si sent\u00ec riempire di zelo per l&#8217;onore di Dio e volle trarne partito per salutare ammaestramento cristiano.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abChe cosa fate voi? &#8211; disse rivolto a quei che lo portavano. &#8211; Ed \u00e8 mai possibile che vogliate seppellire in un luogo sacro colui, la cui anima \u00e8 gi\u00e0 sepolta nell&#8217;inferno? Non credete forse a quello che io vi dico? Ebbene aprite con un coltello il suo petto, e voi lo troverete mancante del cuore, perch\u00e9 il suo cuore \u00e8 anche materialmente l\u00e0 dove \u00e8 il suo tesoro. Il suo cuore \u00e8 nella sua cassaforte, insieme alle sue monete d&#8217;oro e d&#8217;argento, alle sue cambiali ed alle polizze di prestito, nelle quali ripose sempre tutta la sua speranza ed ogni felicit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>La folla, che gi\u00e0 era entusiasta del Santo, corse realmente a casa dell&#8217;avaro, tumultu\u00f2 perch\u00e9 fossero aperti gli scrigni ed in uno di essi fu trovato un cuore ancora caldo e palpitante; quasi direi unica parte vivente di un corpo gi\u00e0 morto. Si apr\u00ec anche il cadavere e realmente fu trovato senza cuore, cos\u00ec permettendo il Signore, a salutare ammaestramento e per resipiscenza di tanti avari di quella citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Qualcuno riesce a immaginare, anche solo vagamente, una scena del genere di quella descritta in questa pagina: di un frate, sia pure famoso e in odore di santit\u00e0, che interrompe un funerale, vieta le esequie al defunto, asserisce che l&#8217;anima di costi si trova gi\u00e0 condannata alle pene dell&#8217;inferno; e per ultimo, come se tutto questo non fosse gi\u00e0 abbastanza, invita i presenti a squarciare il petto del cadavere, per accertarsi che quell&#8217;uomo non ha pi\u00f9 il cuore, poich\u00e9 il cuore si trova nella sua cassaforte? E stiamo parlando non di un ricco qualsiasi, ma di un ricchissimo banchiere: cio\u00e8 proprio di uno di quei personaggi che tanta potenza hanno raggiunto ai nostri d\u00ec, che godono della stima generale e che ricevono l&#8217;omaggio ossequioso di capi di stato e di governo e infine, ma non certo per ultimo, del cosiddetto santo padre. Qualcuno s&#8217;immagina un frate, o un sacerdote, che negano il funerale a un Soros, a un Bill Gates, a un Rotschild; e che tuonano, davanti alla bara appena chiusa, contro l&#8217;avarizia e l&#8217;immoralit\u00e0 del defunto e assicurano che costui sta gi\u00e0 bruciando tra le fiamme del diavolo? Non solo \u00e8 inimmaginabile una scena simile; ma \u00e8 inimmaginabile che un qualsiasi membro del clero oserebbe mai concepire, non diciamo attuare, una forma cos\u00ec potente e scandalosa di edificazione delle anime. Ma se pure vi fosse un simile personaggio, dotato di sufficiente audacia e autorevolezza per fare una cosa simile: possiamo immaginare che il primo a scagliarsi contro di lui non sarebbe proprio il suo vescovo, magari sollecitato dal papa in persona? La curia episcopale, e forse la stessa Santa Sede, emetterebbero una nota per deplorare l&#8217;accaduto e per scusarsi di aver ferito la sensibilit\u00e0 dei parenti del carissimo estinto; il frate o il sacerdote in questione verrebbe spedito in qualche romitorio in capo al mondo, in qualche sperduta missione africana, o forse, pi\u00f9 probabilmente, in una casa di cura psichiatrica, &quot;per accertamenti&quot; sulla sua integrit\u00e0 mentale; e il clero tutto, all&#8217;unisono, ripeterebbe i mantra cos\u00ec cari alla Chiesa post-conciliare: che nessuno ha il diritto di giudicare; che Dio \u00e8 cos\u00ec misericordioso da perdonare tutti; che all&#8217;inferno non ci va pi\u00f9 nessuno, anche perch\u00e9 l&#8217;inferno non esiste, e il diavolo nemmeno (\u00e8 solo una metafora del male, dice il buon Sosa Abascal, generale dei gesuiti, non corretto da alcuno). Insomma: altro che pedagogia dell&#8217;edificazione; quella sarebbe considerata una pedagogia della paura, come ama dire il padre servita Ermes Ronchi. Simili cose hanno fatto per sempre il loro tempo, appartengono al passato e l\u00ec devono rimanere, nell&#8217;angolo brutto dei ricordi delle cose di cui la Chiesa si deve vergognare, e per le quali deve incessantemente profondersi in scuse a trecentosessanta gradi. Che diamine! Grazie alla &quot;seconda Pentecoste&quot; del Concilio, il dialogo col mondo \u00e8 divenuto la chiave di volta della nuova pastorale, della nuova liturgia e della nuova dottrina (quest&#8217;ultimo concetto non viene mai espresso, anzi all&#8217;uopo viene negato vigorosamente: ma \u00e8 evidente che si smentisce proprio ci\u00f2 che si sta facendo, con calcolata ipocrisia e con perfida intenzione fraudolenta: come nel caso della dichiarazione congiunta del papa e del grande imam ad Abu Dhabi). E se si vuole dialogare con il mondo, come si fa a parlare ancora di peccati, di giudizio finale, di dannazione e di pene eterne? Come si fa a rifiutare il rito funebre a un uomo, fosse pure un pubblico peccatore? Ma in fin dei conti, a ben guardare, che male ci sar\u00e0 nell&#8217;essere un grande finanziere, ossia nell&#8217;accumulare immense ricchezze sfruttando il meccanismo perverso del debito sia contro le singole persone, sia contro gli Stati? Eh, via: simili condanne sono cose, appunto, da bacchettoni del Medioevo; gli uomini medievali erano decisamente troppo rigidi, troppo schematici, semplificavano un po&#8217; troppo la complessit\u00e0 delle dinamiche economiche e sociali. Non avevano l&#8217;immensa fortuna di vivere ai tempi della globalizzazione e del Great Reset, con le grandiose opportunit\u00e0 che si spalancano dinanzi all&#8217;umanit\u00e0 intera, e alla Chiesa in modo particolare! Logica conclusione: meno male che ai nostri giorni non ci sono pi\u00f9 personaggi come sant&#8217;Antonio di Padova, il quale sar\u00e0 anche stato un santo, va bene, per\u00f2 come tutti i santi, bisogna pur dire che era ruvido, inopportuno, intransigente: mentre oggi per condurre la navicella di San Pietro \u00e8 necessario possedere discernimento, elasticit\u00e0 e soprattutto una fermissima volont\u00e0 di accogliere tutti, d&#8217;includere tutti, di solidarizzare con tutti! E poi cos&#8217;\u00e8 questa storia di sentirsi <em>riempire di zelo per l&#8217;onore di Dio e trarne partito per salutare ammaestramento cristiano<\/em>? Lo zelo per l&#8217;onore di Dio: figuriamoci. Ma se Dio ha fallito il suo obiettivo! Non ha forse detto Bergoglio che guardare la Via Crucis gli ricorda la storia del fallimento di Dio? Altro che preoccuparsi dell&#8217;onore di Dio: \u00e8 del giudizio del mondo che bisogna occuparsi, \u00e8 la suscettibilit\u00e0 degli uomini, e specialmente dei grandi peccatori, che non bisogna irritare. La cosa giusta da fare \u00e8 lodarli, lodarli sempre, lodarli con la massima faccia tosta: come fa Bergoglio quando presenta ai fedeli un tale Joe Biden definendolo un buon esempio di vero capo di stato cattolico. Uno, tanto per dire, che fra le altre cose promuove la legge che rende possibile l&#8217;aborto fino al nono mese di gravidanza! No, povero sant&#8217;Antonio di Padova: decisamente non ci sarebbe pi\u00f9 posto per te, nella sedicente chiesa dei nostri giorni. Meno male che non ce ne sono pi\u00f9, di frati come te. E del resto, se ritornasse Ges\u00f9 Cristo nei panni di un umile sacerdote, e parlasse e agisse come ha parlato e agito quando \u00e8 venuto la prima volta sulla terra, che cosa gli capiterebbe? Verrebbe arrestato e condannato, come ipotizza Ivan Karamazov nella sua <em>Leggenda del grande Inquisitore<\/em>? Nella chiesa di oggi c&#8217;\u00e8 posto per i preti che non fanno recitare il <em>Credo<\/em>, perch\u00e9 dicono di non crederci; per quelli che negano la messa di Natale ai fedeli, per solidariet\u00e0 col dramma dei migranti; per quelli che chiudono le porte in faccia ai non vaccinati; per i vescovi canterini che strimpellano la chitarra elettrica dall&#8217;ambone, e per quelli che ballano il flamenco o la tarantella, al ritmo delle nacchere e dei tamburelli; e soprattutto per i cardinali-banchieri senza scrupoli, alla Marcinkus, e per i porporati pedofili e abusatori seriali, come McCarrick, e per tutto l&#8217;esercito dei viziosi, degl&#8217;ipocriti, degli avari, dei bugiardi, degli ambiziosi e degli arrivisti che spadroneggiano in Vaticano, senza sdegnare i party con la droga e le messe nere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I grandi Santi medievali, ma anche migliaia di oscuri sacerdoti, frati e predicatori quaresimali, non esitavano a scagliarsi con estrema veemenza conto il tumore dell&#8217;usura, una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30149,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[109,236],"class_list":["post-28524","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","tag-chiesa-cattolica","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-economia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28524\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30149"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}