{"id":28521,"date":"2017-11-04T12:51:00","date_gmt":"2017-11-04T12:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/04\/rut-la-pagana-che-si-converte-per-amore-filiale\/"},"modified":"2017-11-04T12:51:00","modified_gmt":"2017-11-04T12:51:00","slug":"rut-la-pagana-che-si-converte-per-amore-filiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/04\/rut-la-pagana-che-si-converte-per-amore-filiale\/","title":{"rendered":"Rut, la pagana che si converte per amore filiale"},"content":{"rendered":"<p>Il <em>Libro di Rut<\/em> non ci offre solamente un splendido esempio di virt\u00f9 domestiche e di perfetto amore tra nuora e suocera, che sopporta ogni avversit\u00e0 e resiste a ogni tribolazione, anche dopo la morte dei rispettivi mariti, quando gli obblighi reciproci, secondo l&#8217;uso e la mentalit\u00e0 del tempo, erano stati sciolti dalla falce inesorabile della morte; \u00e8 anche l&#8217;esempio di come possa farsi sentire, attraverso il rispetto, l&#8217;ammirazione e l&#8217;amore nei confronti di una persona, il richiamo del vero Dio, al di sopra di tutte le voci e di tutte le convenzioni di questo mondo.<\/p>\n<p>Ecco come il <em>Libro di Rut<\/em> descrive, con espressioni toccanti, questo processo di conversione al vero Dio, che passa attraverso il sentimento di sublime devozione filiale, di autentica <em>pietas<\/em> da parte di Rut, la nuora &#8212; bisnonna del futuro re Davide &#8211; nei confronti della suocera, Noemi (traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>, 1, 1-18):<\/p>\n<p><em>Al tempo i cui governavano i giudici, ci fu nel paese una carestia e un uomo di Betlemme di Giuda emigr\u00f2 nella campagna di Moab, con la moglie e con i suoi due figli. Quest&#8217;uomo si chiamava Elim\u00e9lech, sua moglie Noemi e i suoi due figli Maclon e Chilion; erano Efratei di Betlemme di Giuda. Giunti nella campagna di Moab, vi si stabilirono. Poi Elim\u00e9lech, marito di Noemi, mor\u00ec ed essa rimase con i due figli. Questi sposarono donne di Moab, delle quali una si chiamava Orpa e l&#8217;altra Rut. Abitavano in quel luogo da circa dieci anni, quando anche Maclon e Chilion morirono tutti e due e la donna rimase priva dei suoi due figli e del marito.<\/em><\/p>\n<p><em>Allora si alz\u00f2 con le sue nuore per andarsene dalla campagna di Moab, perch\u00e9 aveva sentito dire che il Signore aveva visitato il suo popolo, dandogli pane. Part\u00ec dunque con le due nuore da quel luogo e mentre era in cammino per tornare nel paese di Giuda Noemi disse alle due nuore: &quot;Andate, tornate ciascuna a casa di vostra madre; il Signore usi bont\u00e0 con voi, come voi avete fatto con quelli che sono morti e con me! Il Signore conceda a ciascuna di voi di trovare riposo in casa di un marito&quot;. Essa le baci\u00f2, ma quelle piansero ad alta voce e le dissero: &quot;No, noi verremo con te al tuo popolo&quot;. Noemi rispose: &quot;Tornate indietro, figlie mie! Perch\u00e9 verreste cin me? Ho io ancora figli in seno, che possano diventare vostri mariti? Tornate indietro, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per avere un marito. Se dicessi: Ne ho speranza, e se anche avessi un marito questa notte e anche partorissi figli, vorreste voi aspettare che diventino grandi e vi asterreste per questo dal maritarvi? No, figlie mie; io sono troppo infelice per potervi giovare, perch\u00e9 la mano del Signore \u00e8 stesa contro di me&quot;. Allora esse alzarono la voce e piansero di nuovo; Orpa baci\u00f2 la suocera e part\u00ec, ma Rut non si stacc\u00f2 da lei. Allora Noemi le disse: &quot;Ecco, tua cognata \u00e8 tornata al suo popolo e ai suoi dei; torna indietro anche tu, come tua cognata&quot;. Ma Rut rispose: &quot;Non insistere con me perch\u00e9 ti abbandoni e torni indietro senza di te; perch\u00e9 dove andrai tu andr\u00f2 anch&#8217;io; dove ti fermerai mi fermer\u00f2; il tuo popolo sar\u00e0 il mio popolo e il tuo Dio sar\u00e0 il mio Dio; dove morirai tu, morir\u00f2 anch&#8217;io e vi sar\u00f2 sepolta. Il Signore mi punisca come vuole se altra cosa che la morte mi separer\u00e0 da te&quot;. Quando Noemi la vide cos\u00ec decisa ad accompagnarla, cess\u00f2 di insistere.<\/em><\/p>\n<p>Se commovente ed esemplare \u00e8 il sentimento di piet\u00e0 filiale che lega Rut, ancora giovane e in et\u00e0 da potersi senz&#8217;altro risposare, alla suocera Noemi, che ha perso marito e figli e che non pu\u00f2 offrirle pi\u00f9 nulla, nemmeno i mezzi per sopravvivere nel suo paese, ma deve emigrare e tornare dai suoi, non meno esemplare \u00e8 il sentimento che porta Rut, la moabita, la pagana, a convertirsi al Dio della suocera, che per lei \u00e8 un Dio straniero, ma al quale si rivolge per amore e per fedelt\u00e0 incondizionata alla suocera: <em>il tuo Dio sar\u00e0 il mio Dio<\/em>. Rut, dunque, non solo si dimostra pronta a rinunciare a tutto, anche a un possibile nuovo matrimonio, pur di restare insieme a lei; ma anche a rinunciare ai suoi dei e alla sua religione, per abbracciare la religione dell&#8217;altra. E, se si considera quanto fosse importante la religione nella vita dei popoli antichi, certo assai pi\u00f9 che nella societ\u00e0 odierna, non si pu\u00f2 non restare colpiti dalla radicalit\u00e0 di una tale scelta, che implicava l&#8217;adozione d&#8217;un nuovo orientamento di tutta la vita interiore da parte della donna.<\/p>\n<p>Questo racconto ci ricorda che, per giungere a Dio, esistono varie strade, e una di esse passa proprio per la decisione maturata da Rut, la moabita, ossia per il sentimento di ammirazione, affetto e fiducia totali nei confronti di una persona che viene vista come un modello, per la sua saggezza e la sua autorevolezza. Dio si serve degli uomini per convertire altri uomini, il che deve far riflettere sulla estrema importanza che la nostra stessa vita, per quanto appartata e apparentemente insignificante possa apparirci, pu\u00f2 rivestire, come un eventuale modello di riferimento per gli altri, per qualcuno che ci guarda e che ci osserva, e, forse, prova un certo grado di rispetto, ammirazione, stima e fiducia, nonch\u00e9 di affetto, nei nostri confronti. E non \u00e8 neppure necessario che noi ne siamo consapevoli. La nostra vita, per quanto possa essere solitaria e schiva, si svolge pur sempre in mezzo ad altri esseri umani; e nessuno pu\u00f2 sapere, o prevedere, quanto una singola vita, per il solo fatto di esserci, possa esercitare un&#8217;influenza sulla vita di altri esseri umani. Vi sono persone le quali, senza nemmeno saperlo, riconducono a Dio delle anime che erano alla sua ricerca, e che, da sole, non sarebbero riuscite a trovarlo. Non \u00e8 merito loro; \u00e8 Dio che agisce per mezzo di loro: nondimeno, \u00e8 innegabile che la fedelt\u00e0 alla propria chiamata, la vocazione alla santit\u00e0, ciascuno nel proprio piccolo, nel proprio ambito di vita, creano le condizioni favorevoli affinch\u00e9 chi \u00e8 lontano da Dio trovi un modello a cui riferirsi, un esempio di cui servirsi per colmare, o accorciare, la distanza che ancora lo separa dalla meta. Forse si tratta di persone che non sanno neppure di essere alla ricerca di Dio; \u00e8 Lui che lo sa, leggendo nel profondo della loro anima: ed \u00e8 Lui che mette sulla loro strada un altro essere umano, il quale, magari senza neanche saperlo, svolge la funzione di tramite. Siamo tutti operai inutili; ma Dio, nella sua infinita sapienza e misericordia, pu\u00f2 servirsi anche dell&#8217;ultimo operaio per suscitare cose grandi, per attirare molti fino a S\u00e9. Uno scrittore, per esempio, anche sen non fa vita sociale, anche se non esce mai di casa, pu\u00f2 raggiungere altre persone per mezzo dei suoi libri: ebbene, anche questo potrebbe essere uno strumento di cui Dio si serve per chiamare a S\u00e9 coloro i quali lo stanno cercando. E la stessa cosa pu\u00f2 accadere per mezzo di un malato, immobilizzato nel suo letto di ospedale; e perfino di un bambino di pochi anni, la cui purezza e innocenza possono ridestare i migliori sentimenti anche in un&#8217;anima indurita nella cattiveria, o sprofondata nei peggiori disordini morali.<\/p>\n<p>Naturalmente, il ruolo pi\u00f9 ovvio e naturale \u00e8 quello che spetta ai genitori: sono loro che esercitano la maggiore influenza sulla vita dei loro figli; e questo \u00e8 pur sempre vero, anche nell&#8217;era della televisione, di internet e dei telefonini cellulari. Ma anche uno sconosciuto, anche una persona qualsiasi, pu\u00f2 rivelarsi decisiva nel rompere la corazza che tiene imprigionato un altro essere umano e lo separa dalla verit\u00e0 divina. Questo significa che ciascuno di noi ha una grande responsabilit\u00e0: forse qualcuno ci guarda, un bambino, un collega, uno sconosciuto; e forse qualcuno ci prender\u00e0 a modello per le sue scelte esistenziali e morali. L&#8217;impegno a vivere la vita buona, quindi, nel rispetto di s\u00e9 e del prossimo, nella fedelt\u00e0 ai valori morali, dovrebbe essere di tutti e non solo di quanti &#8211; genitori, maestri, sacerdoti &#8211; lavorano nel campo educativo o svolgono, comunque, una funzione educante. I nostri gesti, le nostre parole, il nostro atteggiamento, forse, sono osservati da qualcuno, e da essi possono dipendere molte cose. Ma se ci\u00f2 \u00e8 vero nel bene, lo \u00e8 anche nel male; e questo rende la nostra responsabilit\u00e0 ancora pi\u00f9 grande. Vi sono situazioni nelle quali l&#8217;intera vita di una persona pu\u00f2 essere segnata irreparabilmente da un gesto d&#8217;incosciente, brutale egoismo, del quale chi lo ha compiuto si dimenticher\u00e0 poco tempo dopo: ma non se ne dimenticher\u00e0 mai chi lo ha subito. Un bambino che sia stato abusato da un adulto, ne avr\u00e0 la vita segnata; e, forse, non riuscir\u00e0 mai pi\u00f9 a ricostruire il proprio equilibrio interiore. Immensa, schiacciante, \u00e8 la responsabilit\u00e0 di un adulto che si macchia d&#8217;un simile misfatto; e, se si tratta di una persona che riveste una finzione educativa, la sua colpa diventa, se possibile, ancora pi\u00f9 grave; anche perch\u00e9 a tali crimini non esiste praticamente rimedio, e, quel che \u00e8 peggio, essi tendono a riprodursi, in una spirale senza fine, perch\u00e9 un bambino che ha subito violenze sessuali, o d&#8217;altro genere, tende, da grande, a riprodurre, sugli altri il male che lui stesso ha subito; e vi \u00e8 un&#8217;alta probabilit\u00e0 che stabilir\u00e0 dei legami affettivi malati, nei quali cercher\u00e0 inconsciamente proprio quel tipo di emozioni e di sentimenti che ha vissuto all&#8217;epoca in cui la sua vita \u00e8 stata irreparabilmente sconvolta dal male.<\/p>\n<p>E adesso ritorniamo a Rut, la moabita. \u00c8 una donna ancor giovane, che non teme di affrontare una vita di stenti e di solitudine pur di rimanere accanto alla suocera, alla quale la legano un tenero affetto, una devozione filiale. Se poi le cose andranno diversamente, se trover\u00e0 l&#8217;amore di un uomo, il ricco e generoso Booz, se si sposer\u00e0 e conoscer\u00e0 ancora le gioie della famiglia; se avr\u00e0 la sorte di essere bisnonna del re Davide e, quindi di svolgere un ruolo, sia pure indiretto, nelle vicende del popolo al quale ha deciso, lei straniera, di legarsi, per affetto verso la madre del suo primo marito, ebbene, tutto questo fa parte dei piani di Dio e della sapienza di Dio, perch\u00e9 si tratta di sviluppi umanamente imprevedibili. Anche da questo lato, dunque, la storia di Rut ci ricorda quanto siano fallaci le umane previsioni e i calcoli basati sulla nostra esperienza, perch\u00e9 Dio conosce le vie che noi non conosciamo, ed Egli sa condurci alla meta in una maniera che, talvolta, \u00e8 sorprendente, perch\u00e9 sfida tutte le nostre aspettative e la nostra presunta ragionevolezza. Secondo i suoi disegni, pertanto, pu\u00f2 accadere che l&#8217;improbabile diventi realt\u00e0, e che quanto era, invece, estremamente probabile, non si compia mai: le sue vie non sono le nostre, i suoi fini non sono i nostri. Epoche pi\u00f9 religiose della nostra lo sapevano, e lo sapevano anche i nostri nonni: quando dubitiamo di poter risolvere una certa situazione con le nostre forze, forse faremmo bene a rivolgerci a Dio e chiedere a Lui la luce, il consiglio, la forza, la direzione, il significato.<\/p>\n<p>Esistono molte vie per giungere a Dio, e Rut ne ha scelta una: quella del cuore, dell&#8217;amore nei confronti di una persona credente. Se si ritiene una persona meritevole di fiducia, allora anche le sue scelte spirituali e religiose acquistano una credibilit\u00e0, una concretezza, un realismo che pu\u00f2 conquistare altri individui. Esiste anche la via razionale, quella dei filosofi; ma anch&#8217;essa, a un certo punto, comporta un &quot;salto&quot; nella dimensione della fede: la ragione non \u00e8 autosufficiente, arriva il momento in cui anch&#8217;essa deve riconoscere il propri limite, e chiedere l&#8217;illuminazione della grazia, che \u00e8 un dono concesso dall&#8217;alto e non una orgogliosa conquista umana. In tal modo Noemi, con la sua bont\u00e0, con la sua saggezza, con la sua credibilit\u00e0, ha trascinato anche la giovane Rut nella fede per quel Dio che lei, fino ad allora, non aveva abbracciato, pur avendo vissuto per molti anni con un uomo che credeva in Lui. Evidentemente, la fede del marito non era paragonabile a quella della suocera; la bont\u00e0, la saggezza, la credibilit\u00e0 di lui, non reggevano il confronto con quelle di sua madre. Le idee, gli esempi, le proposte di vita, camminano sulle gambe degli uomini: una certa idea pu\u00f2 anche essere bellissima, pu\u00f2 affascinarci con il suo splendore, ma finch\u00e9 non la vediamo incarnata in un essere umano, finch\u00e9 non la vediamo farsi carne e sangue e operare in mezzo alla societ\u00e0, attraverso la vita di un altro essere umano, quell&#8217;idea, per quanto ricca di fascino, rester\u00e0 pur sempre un&#8217;idea, una cosa astratta, che si ammira da lontano, ma che non ha il potere di cambiare la nostra stessa vita. Perch\u00e9 ci\u00f2 accada, \u00e8 necessario che quell&#8217;idea trovi il suo prolungamento, la sua realizzazione, in un altro essere umano, il quale, pur con i suoi eventuali limiti e difetti, la sappia vivere concretamente in maniera tale, da convincerci della sua effettiva bont\u00e0. Per credere nella bont\u00e0 della famiglia, ad esempio, bisogna aver incontrato, almeno una volta, una famiglia realizzata e felice, i cui membri si vogliono bene per davvero e sanno fare del proprio meglio per sostenersi a vicenda nel cammino dell&#8217;esistenza. E lo stesso vale per la fede in Dio: se non incontriamo nemmeno un vero cristiano, un vero cattolico, difficilmente le pur sublimi pagine del Vangelo avranno il potere di smuoverci, di entrare nella nostra vita sino a trasformarla radicalmente, facendo di noi delle persone nuove. \u00c8 terribile pensare che, come esistono degli esempi che trascinano verso il bene, esistono pure quelli che trascinano verso il male. E non parliamo solo della malvagit\u00e0 ordinaria, ma anche di quella deliberata, organizzata e veramente diabolica, ad esempio quella dei cultori della magia nera e del satanismo. Il male che possono fare tali persone, anche sul piano morale, ai loro simili, \u00e8 incalcolabile. Non bisogna nemmeno, tuttavia, sopravvalutare il loro ruolo: per quanto grande esso sia, sar\u00e0 pur sempre inferiore a quello del bene. Una sola persona buona pu\u00f2 innescare una spirale virtuosa capace di spezzare la catena del male. Non certo colle sue forze, tuttavia, n\u00e9 per suo merito: ma sempre e solo col volere e l&#8217;aiuto di Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Libro di Rut non ci offre solamente un splendido esempio di virt\u00f9 domestiche e di perfetto amore tra nuora e suocera, che sopporta ogni avversit\u00e0<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117],"class_list":["post-28521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}