{"id":28509,"date":"2018-02-17T03:36:00","date_gmt":"2018-02-17T03:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/17\/rotto-il-patto-padri-figli-e-limpero-della-sozzura\/"},"modified":"2018-02-17T03:36:00","modified_gmt":"2018-02-17T03:36:00","slug":"rotto-il-patto-padri-figli-e-limpero-della-sozzura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/17\/rotto-il-patto-padri-figli-e-limpero-della-sozzura\/","title":{"rendered":"Rotto il patto padri\/figli, \u00e8 l&#8217;impero della sozzura"},"content":{"rendered":"<p>Da dove viene l&#8217;impero della sozzura che ci \u00e8 stato imposto e nel quale siamo costretti, per legge, a razzolare, come tanti maiali nel brago? L&#8217;ultima nuova del totalitarismo <em>politcally correct<\/em> arriva dal Piemonte e la segnala, sul suo sito, l&#8217;ottimo Maurizio Blondet: un magistrato ha tolto la figlia a una coppia e l&#8217;ha dichiarata adottabile con la motivazione che la sua mamma, avendo 57 anni, \u00e8 stata giudicata troppo vecchia per allevarla; in compenso, un noto politico italiano, esponente della sinistra radicale e quindi, in teoria, di quella sinistra che dovrebbe stare sempre dalla parte dei pi\u00f9 deboli, a 58 anni, pu\u00f2 tenersi benissimo il bambino che \u00e8 andato ad acquistare all&#8217;estero, per crescerlo felicemente insieme a suo &quot;marito&quot;.<\/p>\n<p>Crediamo che la ragione principale di tanta decadenza morale stia nella rottura del patto generazionale fra padri e figli. E a rompere il patto, contrariamente a quel che pu\u00f2 apparire, sono stati soprattutto i padri. I figli, certo, mediamente parlando, non si sono mostrati all&#8217;altezza di prendere la loro vita nelle proprie mani, di costruire quel che dovevano costruire, di occupare degnamente il loro posto nella societ\u00e0, assicurando la necessaria continuit\u00e0 da una generazione all&#8217;altra, e tenendo il posto caldo e protetto per i nipoti che verranno. Ma \u00e8 stata tutta colpa loro? O non \u00e8 forse vero che i loro padri, cio\u00e8 quelli che oggi hanno, press&#8217;a poco, l&#8217;et\u00e0 di quel tale politico italiano che si procura il figlio comprandoselo al fiorente mercato delle donne bisognose, hanno tradito il patto essi per primi, vale a dire che hanno trascurati di svolgere la loro parte, di assumersi il loro ruolo educativo, di trasmettere i giusti valori ai loro figli; che sono stati egoisti, latitanti, e hanno preferito pensare alla palestra, all&#8217;estetista, ai viaggi e alle automobili, piuttosto che star vicino ai loro figli piccoli e poi adolescenti, e trasmettere loro, con amore e con autorevolezza, tutto ci\u00f2 di cui essi avevano bisogno per crescere forti e sicuri di s\u00e9, sapendo che la vita una battaglia, ma che quella battaglia la si pu\u00f2 e la si deve vincere, anzitutto contro le proprie cattive tendenze, conferendole un significato ben pi\u00f9 alto che inseguire gli stupidi e nocivi miraggi del consumismo? Eppure la generazione di sessantenni, a suo tempo, quei valori li aveva ricevuti, quasi sempre, dai propri genitori e, ancor pi\u00f9, dai propri nonni; per non parlare delle maestre, dei professori, dei preti, della societ\u00e0 nel suo complesso. Fino alla vigilia del <em>boom<\/em>, e, guarda caso, fino alla vigilia delle due rivoluzioni culturali, quella religiosa del Vaticano II, e quella politica e giovanile del 1968, la societ\u00e0 trasmetteva ancora valori efficaci: tutta la societ\u00e0 televisione compresa, che era una signora televisione, pur con il canale unico, in bianco e nero, che non andava in onda neanche tutto il giorno, ma che sfornava programmi di qualit\u00e0, ben studiati sia per i bambini, sia per gli adulti, sulla traccia di un vero e proprio progetto educativo. Inescusabile, perci\u00f2, la generi zone dei padri: ha ricevuto gli strumenti per vivere la vita buona, con maturit\u00e0 e consapevolezza, a cominciare dall&#8217;esempio del lavoro, del risparmio, del reciproco rispetto dei propri genitori; ma non ha dato, non ha trasmesso a sua volta, anzi, ha dissipato tutto, perfino sul piano strettamente tecnico: ha dissipato competenze, abilit\u00e0, esperienza professionale. L&#8217;azienda di famiglia, creata dal nulla dai genitori, \u00e8 andata in malora per la pigrizia e l&#8217;inettitudine dei figli: ma chi ha reso quei figli dei pigri e degli inetti? Chi li ha tenuti sotto una campana di vetro? Chi li ha illusi che ci sar\u00e0 sempre un paracadute, una via d&#8217;uscita, un santo protettore, per quanti sbagli si facciano e per quante occasioni si sprechino? I loro stessi genitori: quelli che vanno a litigare con la maestra perch\u00e9 ha fatto loro un piccolo rimprovero, minacciando azioni legali o magari di passare a vie di fatto; quelli che gli passano una paghetta da centinaia di euro anche se non hanno insegnato loro a fare nulla; quelli che si sono comportati, con loro, come dei bancomat su due piedi, riempiendoli di regali, di telefonini, di giocattoli costosi, d vestiti firmati, facendo loro credere che la vita sia cos\u00ec, una passeggiata, una scorribanda continua nel paese di Cuccagna, dove si mangia, si beve e si ride e non si lavora mai, non si \u00e8 responsabili mai di nulla.<\/p>\n<p>Resta da vedere in quale maniera la rottura del patto generazionale sia sfociata in una grave degenerazione dei costumi, specialmente sessuali, e in un generale disorientamento morale, che i ben noti poteri mondiali stanno sfruttando con estrema decisione e spregiudicatezza: come quando &#8211; \u00e8 cronaca di ieri &#8211; la direttrice generale dell&#8217;UNESCO, l&#8217;ebrea francese Audrey Azoulay, ha annunciato un giro di vite nell&#8217;imposizione dell&#8217;ideologia\u00a0<em>gender<\/em>\u00a0nelle scuole elementari, in cui, fra le altre cose, i bambini verranno esortati da sedicenti esperti di sessuologia, in realt\u00e0 agenti dei movimenti LGBT, a rompere, se necessario, con l&#8217;esempio e a ribellarsi all&#8217;insegnamento dei loro genitori, per cercare &quot;liberamente&quot; il proprio orientamento sessuale e viverlo anche contro la volont\u00e0 della loro famiglia.<\/p>\n<p>La chiave di lettura di questa connessione \u00e8, a nostro avviso, relativamente semplice. La morale sessuale \u00e8, nello stesso tempo, la sfera pi\u00f9 intima e personale, e quella pi\u00f9 facilmente manipolabile e adattabile, proprio perch\u00e9, toccando la sfera pi\u00f9 privata delle persone, pu\u00f2 essere presentata facilmente come un ambito nel quale la libert\u00e0 della persona\u00a0<em>deve<\/em>\u00a0potersi dispiegare in maniera assoluta, respingendo qualsiasi tentativo di condizionamento; tanto pi\u00f9 che, si dice, nessun male pu\u00f2 venire agli altri dall&#8217;esercizio soggettivo di tale libert\u00e0. Come nel caso dell&#8217;aborto e in quello dell&#8217;eutanasia, la libert\u00e0 sessuale, rivendicata come totale e assoluta, viene presentata come un valore irrinunciabile della persona, nel quale nessuno, neppure i genitori (nel caso di un minorenne) ha il bench\u00e9 minimo diritto d&#8217;intromettersi, almeno in una societ\u00e0 liberale. In un certo senso \u00e8 vero, e ci\u00f2 dovrebbe far riflettere quanti ancora nutrono dei dubbi sul fatto che il liberalismo sia un&#8217;ideologia politica intrinsecamente distruttiva, in quanto rifiuta qualunque idea di un <em>nomos<\/em>\u00a0oggettivo e lascia che sia il singolo individuo a darsi le proprie regole morali, purch\u00e9 rispetti la legge (e, spesso, purch\u00e9 la rispetti anche solo formalmente) e, in tal modo, crea le condizioni perch\u00e9 si instauri la peggiore delle forme di anarchia: quella del denaro. Nella societ\u00e0 liberale, chi ha il portafogli pi\u00f9 pesante pu\u00f2 esercitare la maggiore &quot;libert\u00e0&quot;: e l&#8217;esempio sopra citato, della mamma privata della propria figlia solo perch\u00e9 un giudice la ritiene troppo vecchia per fare la madre, mentre un omosessuale della stessa et\u00e0, ma danaroso, pu\u00f2 comprarsi, letteralmente, un bambino e poi portarselo a casa e allevarlo come un figlio, insieme al suo compagno, ne \u00e8 la dimostrazione lampante. Ma oltre a questo, c&#8217;\u00e8 un altro motivo per cui il ragionamento dei paladini del libertinismo \u00e8 inaccettabile: perch\u00e9 ogni diritto sottintende un dovere, cio\u00e8 una assunzione di responsabilit\u00e0, e non \u00e8 ammissibile che esistano dei diritti, cio\u00e8 delle libert\u00e0, a senso unico, vale a dire senza la corrispettiva responsabilit\u00e0. Cos\u00ec, ad esempio, un bambino non \u00e8 considerato dalla legge responsabile dei suoi atti, dunque \u00e8 soggetto di diritti, ma non pu\u00f2, lui stesso, rivendicare delle libert\u00e0 rispetto alle quali non pu\u00f2 poi essere chiamato a render conto, cio\u00e8 ad assumersene la responsabilit\u00e0. Non pu\u00f2 tirare con il fucile, o con la pistola, perch\u00e9 non potrebbe rispondere di omicidio, nel caso che ammazzasse qualcuno. Per lo stesso motivo, non pu\u00f2 rivendicare di avere una vita sessuale da adulto, e specialmente se in contrasto con la volont\u00e0 dei genitori, dato che non sarebbe responsabile di eventuali conseguenze: gravidanze indesiderate, abusi e violenze difficilmente dimostrabili, qualora si ammetta che egli \u00e8 libero di fare, e di lasciarsi fare, qualsiasi cosa, in nome della sua libert\u00e0 soggettiva. Come sostenere, ad esempio, e come dimostrare, che un bambino ha subito una violenza sessuale, una volta ammesso che quel bambino \u00e8 libero, liberissimo, di fare del suo corpo l&#8217;uso che pi\u00f9 gli pare e piace, con chiunque, dell&#8217;altro sesso o del proprio, adulto o minorenne come lui? Infine, la prassi di trasformare la scuola pubblica in uno strumento per minare, screditare, contrastare, l&#8217;autorit\u00e0 dei genitori, per istigare i bambini a vedere nei propri genitori un limite, una barriera, un impedimento all&#8217;esercizio della loro libert\u00e0; a vedere in essi i &quot;cattivi&quot; che gli negano la legittima ricerca del suo piacere, \u00e8, nello stesso tempo, perversa ed estremamente distruttiva. Nessuna societ\u00e0 pu\u00f2 continuare ad esistere, su tali basi: nel giro di pochissimo tempo andr\u00e0 verso l&#8217;inevitabile implosione. In questo caso, infatti, il patto generazionale viene demolito in entrambi i sensi: dagli adulti, i quali insegnano al bambino a non fidarsi dei suoi genitori, a liberarsi dai loro &quot;condizionamenti&quot;, dalle loro &quot;imposizioni&quot;, e ad infrangere le loro regole morali; e dai giovanissimi, che finiscono per rifiutare tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato loro insegnato, e perfino a denunciare il proprio padre o la propria madre all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, cio\u00e8 allo Stato liberale asservito alle logiche delle\u00a0<em>lobby<\/em>\u00a0LGBT, qualora essi osino opporsi all&#8217;esercizio della sua libert\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p>Come i detentori del potere, di qualunque potere, hanno sempre saputo, aprire al massimo la valvola dello sfogo sessuale \u00e8 il sistema pi\u00f9 sicuro per distrarre i membri della societ\u00e0 delle questioni relative al governo. Se la gente \u00e8 lasciata libera, meglio ancora, se viene costantemente incitata a sfrenare ogni sorta di bassi istinti, certamente non dedica pi\u00f9 tempo ed energie a domandarsi su quel che stanno facendo i governanti, su quali scopi stiano perseguendo i detentori del potere. E cos\u00ec, mentre il popolo sprofonda nel fango della lussuria pi\u00f9 disordinata, i padroni della societ\u00e0, e specialmente i padroni occulti, i quali agiscono dietro il paravento dei governanti di facciata, possono condurre quella societ\u00e0 l\u00e0 dove vogliono, senza che le persone, o una quota significativa di esse, si renda conto di tale strategia e insorga per denunciarne i gravissimi pericoli. In altre parola, la pornografia, lo sregolamento dei sensi, l&#8217;abbrutimento mediante la lussuria, compresi la pederastia, l&#8217;incesto, il sadismo e ogni sorta di aberrazioni sessuali, diventano la droga sociale che tiene i cittadini lontani dalla politica e, pi\u00f9 in generale, da una riflessione sul loro destino e su ci\u00f2 che avviene al livello della vita pubblica e privata &#8211; dall&#8217;alimentazione allo sport, dallo spettacolo agli indirizzi culturali dominanti &#8211; e si trasforma in un docile burattino, prono a qualsiasi potere, purch\u00e9 non gli venga negata la sua razione di droga sessuale. Nello stesso tempo, l&#8217;abitudine alla lussuria infiacchisce la volont\u00e0, debilita le energie e ottenebra la lucidit\u00e0 del giudizio, perch\u00e9 mantiene le persone ad un livello di vita molto basso, di tipo istintuale e animalesco, appena superiore a quello della vita puramente vegetativa (cfr. il nostro precedente articolo:\u00a0<em>Quando una societ\u00e0 sprofonda nella lussuria la sua fine \u00e8 solo questione di tempo<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 06\/01\/2018).<\/p>\n<p>Tuttavia, qualcuno potrebbe domandare &#8212; giustamente &#8211; perch\u00e9 mai i veri detentori del potere dovrebbero perseguire un fine apparentemente dannoso anche per se stessi, come l&#8217;autodistruzione della societ\u00e0. Tale ulteriore riflessione eccede i limiti che ci eravamo proposti in questa sede e, inoltre, richiederebbe uno spazio considerevole. Per adesso, ci limiteremo ad accennare al punto centrale della questione: l&#8217;<em>\u00e9lite<\/em>\u00a0mondiale oggi dominante, a differenza delle<em>\u00a0\u00e9lites<\/em>\u00a0passate &#8211; quella dell&#8217;Impero romano, ad esempio, che intontiva e imboniva il popolo con la politica del\u00a0<em>panem et circenses<\/em>\u00a0&#8211; non persegue il dominio attraverso la <em>stabilizzazione\u00a0<\/em>sociale, ma attraverso il\u00a0<em>caos permanente<\/em>, diciamo cos\u00ec, il caos sistematico e capillare. Essa \u00e8 giunta alla conclusione, peraltro rigorosamente razionale, che, nelle condizioni date del mondo moderno, si pu\u00f2 dominare la societ\u00e0 globale attraverso il caos molto meglio che non per mezzo dell&#8217;ordine. Ed \u00e8 precisamente quello che essa sta facendo, e la ragione per cui dispiega tanto impegno per diffondere ed imporre la lussuria a tutti i livelli. Il caos viene alimentato nelle forme del quotidiano, ad esempio con l&#8217;erotizzazione esasperata e con l&#8217;incitamento alla disonest\u00e0, all&#8217;infedelt\u00e0, anche alla crudelt\u00e0 gratuita, e con la martellante ripetizione del concetto che la sola, vera libert\u00e0 \u00e8 quella che consiste nel distruggere tutte le regole, senza porsi affatto il problema di rifondarne di nuove; ma viene tenuto sempre desto anche mediante azioni straordinarie, attentati terroristici, allarmi relativi a malattie vere o inventate, ora l&#8217;Aids, poi il carbonchio, poi qualcos&#8217;altro: l&#8217;importante \u00e8 che la gente sia perennemente spaventata, angosciata, traumatizzata da minacce reali o presunte. Fra parentesi, questa strategia del caos \u00e8 anche la ragione per cui, penetrando nella Chiesa cattolica, i signori della <em>\u00e9lite<\/em> globale stanno facendo in modo di aggredirne la morale &#8211; ma dall&#8217;interno, talch\u00e9 la cosa appaia del tutto spontanea e frutto di una evoluzione naturale -, allo scopo di renderla sempre pi\u00f9 duttile e malleabile, sempre pi\u00f9 &quot;liquida&quot; e permissiva. Nel mondo occidentale, era quella l&#8217;ultima barriera contro il dilagare del libertinismo: la morale cattolica, sostenuta da una dottrina due volte millenaria. Logico, perci\u00f2, che abbia imbastito una falsa chiesa per predicare una &quot;nuova&quot; morale sessuale, compatibile, o meglio, funzionale, alla sua strategia del dominio globale attraverso il\u00a0 caos istituzionalizzato. La neochiesa di Bergoglio \u00e8 lo strumento creato all&#8217;uopo per svolgere questo servizio, e il neoclero fornisce la necessaria <em>lev\u00e9e en masse<\/em>, dato che ogni rivoluzione e ogni controrivoluzione ha bisogno del suo esercito per imporre le sue idee. Un esercito di utili idioti o astuti carrieristi, fa poca differenza: quel che conta \u00e8 la meta. Quanto al regista supremo non chiedete il suo nome: si sa, ma meglio non dirlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da dove viene l&#8217;impero della sozzura che ci \u00e8 stato imposto e nel quale siamo costretti, per legge, a razzolare, come tanti maiali nel brago? 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