{"id":28501,"date":"2015-11-15T06:06:00","date_gmt":"2015-11-15T06:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/15\/come-roosevelt-inganno-lamerica-e-la-porto-in-guerra-contro-il-suo-volere\/"},"modified":"2015-11-15T06:06:00","modified_gmt":"2015-11-15T06:06:00","slug":"come-roosevelt-inganno-lamerica-e-la-porto-in-guerra-contro-il-suo-volere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/11\/15\/come-roosevelt-inganno-lamerica-e-la-porto-in-guerra-contro-il-suo-volere\/","title":{"rendered":"Come Roosevelt ingann\u00f2 l\u2019America e la port\u00f2 in guerra contro il suo volere"},"content":{"rendered":"<p>Franklin Delano Roosevelt ingann\u00f2 deliberatamente gli elettori americani allorch\u00e9 promise e giur\u00f2, nel corso della sua terza campagna elettorale per le presidenziali, nel 1940, che mai e poi mai avrebbe condotto gli Stati Uniti in guerra: e invece aveva gi\u00e0 predisposto tutte le perdine per portare il Paese in guerra, o per fare in maniera che la guerra divenisse inevitabile, sia contro la Germania e l&#8217;Italia in Europa, sia contro il Giappone nel settore del Pacifico.<\/p>\n<p>Roosevelt, un massone del 32\u00b0 grado del Rito scozzese, che gi\u00e0 era stato letto presidente, la prima volta, nel 1932, anche grazie ad un patto segreto con la mafia italo-americana di Lucky Luciano (cfr. il nostro articolo: \u00abCome l&#8217;elezione di F. D. Roosevelt venne pilotata dalla mafia di Lucky Luciano\u00bb, pubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb in data 12\/11\/2015), comp\u00ec tutta una serie di forzature costituzionali, eludendo il controllo del Congresso, favorendo smaccatamente gli affari non troppo limpidi della moglie e dei figli, spillando denaro con incredibile disinvoltura ad alcuni grandi lettori e sostenitori politici, fece in modo di portare gli Stati Uniti in guerra prima ancora che essa venisse ufficialmente dichiarata, in particolare facendo approvare la famosa legge &quot;affitti e prestiti&quot; che apriva un credito a fondo perduto in favore della Gran Bretagna e regalando al suo amico Churchill cinquanta cacciatorpediniere per la lotta contro i sommergibili tedeschi.<\/p>\n<p>Roosevelt, inoltre, condusse una guerra non dichiarata contro la Germania, affiancando le navi britanniche nella caccia ai sottomarini tedeschi (e italiani) nell&#8217;Atlantico, nonch\u00e9 facendo occupare la Groenlandia (dopo che i Britannici avevano occupato l&#8217;Islanda), il tutto senza il consenso del governo danese, cui la grande isola apparteneva, ma solo con l&#8217;autorizzazione dell&#8217;ambasciatore danese a Washington: il che permise alle navi da guerra statunitensi di combattere apertamente, e al personale americano di combattere sotto la bandiera britannica, contro le unit\u00e0 della marina tedesca, in maniera giuridicamente illegale e contraria alle norme internazionali (norme che il governo dell&#8217;Uruguay, ad esempio, aveva fatto valere cos\u00ec rigorosamente quando, nel 1939, si era trattato di costringere la corazzata \u00abGraf von Spee\u00bb a uscire dal porto di Montevideo, bench\u00e9 gravemente danneggiata dal combattimento appena sostenuto, e andare incontro alla flotta britannica che l&#8217;attendeva al largo, appena oltre il limite delle acque territoriali (cfr. i nostri articoli: \u00abLa crociera della &quot;Graf Spee&quot; e la battaglia del Rio de la Plata\u00bb, e \u00abLa sofferta domanda del comandante Langsdorff attende ancora una risposta\u00bb, pubblicati sul sito di Arianna Editrice rispettivamente il 15\/10\/2008 e il 05\/10\/2011, poi ripubblicati su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb).<\/p>\n<p>Naturalmente, il problema storico che pongono questi comportamenti e queste scelte del presidente Roosevelt non riguarda la legittimit\u00e0 della scelta di entrare in guerra a fianco della Gran Bretagna e contro il Tripartito, bens\u00ec la maniera machiavellica, sleale e truffaldina con cui egli si mosse, mentendo spudoratamente ai suoi elettori e giocando d&#8217;astuzia con i Paesi ai quali si apprestava a scatenare una guerra senza quartiere (e che fosse senza quartiere, lo si sarebbe visto con la Conferenza di Casablanca, in cui si diceva apertamente che Germania, Italia e Giappone avevano una sola alternativa alla distruzione totale:la resa incondizionata). Il che, se \u00e8 vero che gli Stati Uniti sono la prima fra le democrazie moderne e se \u00e8 fondato il loro vanto di porsi quale modello per tutte le altre democrazie del mondo (vanto che ostentarono sia nella Prima che nella Seconda guerra mondiale, ponendosi come la nazione-guida per la difesa della libert\u00e0 e del diritto), all&#8217;insegna del rispetto della volont\u00e0 popolare e della scrupolosa correttezza nelle relazioni internazionali, rende ancora pi\u00f9 grave e sconcertante il cinico e amorale doppiogiochismo del Presidente americano.<\/p>\n<p>Ha scritto John T. Flynn, nella sua interessante monografia che esamina la presidenza Roosevelt da una prospettiva critica di destra (da: J. T. Flynn, \u00abIl mito di Roosevelt\u00bb; titolo originale: \u00abThe Roosevelt Myth\u00bb, 1948; traduzione dall&#8217;inglese di Maria Celletti, Milano, Longanesi &amp; C., 1949, pp. 423-427):<\/p>\n<p><em>\u00abIl Presidente sapeva che il popolo americano non voleva la guerra, e ci\u00f2 fu confermato da un colossale sondaggio dell&#8217;opinione pubblica, compiuto dall&#8217;Istituto Gallup, che dimostr\u00f2 che l&#8217;ottantatr\u00e8 per cento degli americani si ribellava all&#8217;idea di un conflitto. Egli assunse, allora, il ruolo di leader della pace, ma chiese contemporaneamente al Congresso l&#8217;abrogazione della legge sulla neutralit\u00e0 e la conseguente autorizzazione ad inviare materiali bellici all&#8217;Inghilterra e alla Francia. Il Presidente dichiar\u00f2 agli americani che se l&#8217;avessero seguito, il paese non sarebbe entrato in guerra, ma nel 1940 chiese al Congresso l&#8217;autorizzazione a fornire all&#8217;Inghilterra un milione di fucili prelevato dalle scorte dell&#8217;esercito americano. Poco dopo comp\u00ec un altro passo: la coscrizione militare obbligatoria. Gli alti comandi dell&#8217;esercito avevano proposto il reclutamento di cinquecentomila uomini, ma il Presidente insistette per un milione e cinquecentomila. \u00a0Le autorit\u00e0 militari osservarono che un simile reclutamento sarebbe stato necessario soltanto se gli Stati Uniti si fossero trovati impegnati in operazioni oltremare.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Presidente cominci\u00f2, pi, ad emanare dalla Casa Bianca comunicato su sottomarini avvistati al largo delle coste americane e, in un discorso, disse che i bombardieri germanici avrebbero potuto, dalle basi della Groenlandia, colpire mortalmente Omaha. Dichiar\u00f2, inoltre, che se Hitler avesse sconfitto l&#8217;Inghilterra, l&#8217;America avrebbe perso indipendenza e libert\u00e0 e annunci\u00f2 \u00a0che &quot;dopo l&#8217;Inghilterra, sarebbe stata la volta degli Stati Uniti&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Modificata la legge sulla neutralit\u00e0, inviato alla Gran Bretagna un milione di fucili, portati gli effettivi dell&#8217;esercito a un milione e cinquecentomila uomini, il Presidente comp\u00ec un ulteriore passo, cedendo all&#8217;Inghilterra cinquanta cacciatorpediniere, senza, naturalmente, l&#8217;autorizzazione del Congresso. \u00a0Questa iniziativa fu calorosamente approvata da tutti i paladini dell&#8217;intervento. \u00a0Costoro erano onesti e logici nel loro atteggiamento, poich\u00e9 avevano sempre proclamato la necessit\u00e0 di aiutare gli alleati, anche a rischio della guerra. Roosevelt, invece, dichiarava di avversare la guerra e di mirare , con la sua azione, solo a evitarla. Io non critico la condotta di Roosevelt, ma esprimo delle riserve sulle ragioni \u00a0da lui fornite per giustificarla, ragioni del tutto contrarie alla verit\u00e0. Tanto pi\u00f9 che allora l&#8217;ottantatr\u00e8 per cento del popolo americano si era dichiarato contrario all&#8217;intervento. Nei primi mesi del 1941 il Presidente propose la legge sugli affitti e prestiti. Il senatore Burton K. Wheeler afferm\u00f2 trattarsi di un provvedimento legislativo che permetteva al Presidente di condurre contro la Germania una guerra non dichiarata. Roosevelt respinse sdegnosamente questa interpretazione. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Durante il dibattito al Congresso, sorse il problema delle modalit\u00e0 dell&#8217;invio delle armi in Gran Bretagna. Taluni avversari del presidente si dissero convinti che Roosevelt sarebbe ricorso al sistema dei convogli. Il Presidente sment\u00ec tale ipotesi, affermando: &quot;I convogli implicano la possibilit\u00e0 di aprire il fuoco e ci\u00f2 significa la guerra&quot;. Ebbene, proprio mentre Roosevelt pronunciava queste parole, i primi convogli diretti in Inghilterra lasciavano i nostri porti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma offenderemmo l&#8217;intelligenza di Roosevelt e dei capi americani se on riconoscessimo che il Presidente si era orientato verso la guerra sin dall&#8217;ottobre 1940. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Il 10 ottobre 1940 si ebbe la certezza che Roosevelt voleva la guerra. Il segretario della marina Knox inform\u00f2 l&#8217;ammiraglio Richardson che il Presidente desiderava che la flotta americana del pacifico, di cui Richardson era appunto il comandante, perlustrasse quelle acque, per impedire al Giappone l&#8217;accesso alle sue fonti di rifornimento: dunque, una specie di bastione di navi contro l&#8217;impero nipponico. Richardson si oppose vigorosamente a tale richiesta, osservando che un simile provvedimento sarebbe stato considerato senz&#8217;altro dal Giappone come un atto di guerra, e che gli Stati Uniti avrebbero perduto la marina. La decisa opposizione del&#8217;ammiraglio indusse Roosevelt ad abbandonare per il momento il progetto. Tre settimane dopo, in un discorso tenuto a Boston, egli affermava solennemente: &quot;Io vi dico, padri e madri, che i vostri ragazzi non saranno mai mandati a combattere in una guerra straniera. Ve lo dico ora e non mi stancher\u00f2 di ripeterlo.<\/em><\/p>\n<p><em>Intanto, approvata la legge affitti e prestiti, convogli di navi americane e inglesi, cariche di materiale bellico destinato alla Gran Bretagna, cominciarono a solcare l&#8217;Atlantico. E l&#8217;affermazione di Roosevelt, che i convogli implicano la necessit\u00e0 di aprire il fuoco e che ci\u00f2 significa la guerra, risult\u00f2 esatta, giacch\u00e9 il fuoco fu aperto e la marina americana cominci\u00f2 con quella inglese la caccia ai sottomarini tedeschi.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel gennaio 1941, mentre era in corso il dibattito sulla legge affitti e prestiti, si riuniva segretamente, a Washington, una commissione mista di alti ufficiali dell&#8217;esercito e della marina americani ed inglesi, per redigere il primo schema di un documento volto a determinare &quot;i metodi migliori per consentire alle forze armate degli Stati Uniti e del Commonwealth britannico, ed ai loro alleati, per sconfiggere la Germania ed i suoi accoliti nel caso di un intervento americano&quot;. A questo segu\u00ec&#8217; il comune piano di guerra, firmato il 29 marzo 1941.<\/em><\/p>\n<p><em>Quasi contemporaneamente un&#8217;altra commissione, composta di alti comandanti americani ed inglesi, si riuniva a Singapore, per elaborare la comune azione di guerra nel Pacifico. In questo secondo piano si parlava di &quot;sconfiggere la Germania ed il Giappone nell&#8217;Estremo Oriente&quot;. L&#8217;opera della marina americana veniva predisposta in ogni dettaglio nel cosiddetto &quot;piano arcobaleno&quot;. E questo piano fu consegnato all&#8217;ammiraglio Kimmel, perch\u00e9 fosse attuato in caso di guerra. Tutto ci\u00f2 accadeva otto mesi prima di Pearl Harbor.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec come non si pu\u00f2 non rilevare che, mentre il 29 marzo 1941 americani e britannici sottoscrivevano un piano di guerra comune contro le potenze dell&#8217;Asse, lo stato di guerra ufficiale venne aperto solamente l&#8217;11 dicembre, ossia dopo Pearl Harbor, e per iniziativa della Germania e dell&#8217;Italia, le quali pure subivano, da oltre un anno, uno stato di guerra non dichiarata contro i loro sommergibili da parte della Marina statunitense. Tutto questo conferma la straordinaria abilit\u00e0 di Roosevelt nel condurre il gioco in maniera tale che gli Stati Uniti apparissero come il Paese aggredito e non come il Paese aggressore, anche se, in effetti, le cose andarono in maniera diametralmente opposta a quel che fu fatto credere all&#8217;opinione pubblica, sia dentro che fuori gli Stati Uniti d&#8217;America.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 da parte di un Presidente americano che si riteneva il solo uomo capace di comprendere quali fossero i veri interessi della nazione, e che ritenne necessario farsi eleggere per ben quattro mandati consecutivi, ma ogni volta (tranne l&#8217;ultima, con il Paese gi\u00e0 impegnato pienamente nella Seconda guerra mondiale) ingannando e mentendo ai suoi connazionali, i quali, evidentemente, secondo lui non erano sufficientemente maturi per essere informati correttamente delle sue reali intenzioni e per capire quale fosse la politica estera di cui il Paese aveva bisogno, e cio\u00e8 non una politica isolazionista, ma di forte e immediato sostegno al&#8217;Impero britannico, per spazzare via le pretese egemoniche del Tripartito.<\/p>\n<p>La convinzione di Roosevelt di essere la sola persona capace di guidare il proprio Paese in quei difficili frangenti era cos\u00ec profondamente radicata in lui, che lo spinse a presentare la propria candidatura per un terzo mandato, cosa che nessun presidente americano aveva mai osato fare prima di lui (Washington aveva affermato, nel 1793, che due mandati erano fin troppi, se il popolo americano voleva scongiurare il pericolo di derive autoritarie); e, come se non bastasse, a proporsi per una quarta presidenza, nel 1944, bench\u00e9 gi\u00e0 gravemente malato, vincendo di nuovo le elezioni politiche e venendo riconfermato ancora una volta. Il tutto senza avere affatto risolto il problema specifico per cui era stato eletto fin dal 1932: porre rimedio al disastro economico della Grande depressione scoppiata nel 1929.<\/p>\n<p>Eppure, la spiegazione della sua doppiezza sta, probabilmente, proprio qui. Roosevelt aveva <em>bisogno<\/em> della guerra, per portare gli Stati Uniti fuori della crisi e dalla recessione: solo con le fabbriche impegnate a pieno ritmo nella produzione bellica, avrebbe potuto sconfiggere la disoccupazione e ridare slancio all&#8217;economia, ci\u00f2 che non era riuscito a fare con il New Deal. Checch\u00e9 si dica e si ripeta ancora oggi, perfino sui libri di testo scolastici delle nazioni d&#8217;Europa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franklin Delano Roosevelt ingann\u00f2 deliberatamente gli elettori americani allorch\u00e9 promise e giur\u00f2, nel corso della sua terza campagna elettorale per le presidenziali, nel 1940, che mai<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[145,156,256],"class_list":["post-28501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-franklin-delano-roosevelt","tag-germania","tag-stati-uniti-damerica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28501\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}