{"id":28497,"date":"2020-11-29T08:40:00","date_gmt":"2020-11-29T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/29\/rompere-il-cerchio-stregato-dellinconsapevolezza\/"},"modified":"2020-11-29T08:40:00","modified_gmt":"2020-11-29T08:40:00","slug":"rompere-il-cerchio-stregato-dellinconsapevolezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/29\/rompere-il-cerchio-stregato-dellinconsapevolezza\/","title":{"rendered":"Rompere il cerchio stregato dell&#8217;inconsapevolezza"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un uomo: mangiava come un bue, beveva come una spugna e fumava come un turco. A un certo punto, dopo anni e anni di quella vita, il suo fegato cominci\u00f2 a gonfiarsi, i suoi reni a bloccarsi e ai suoi polmoni a sbriciolarsi. Allora quell&#8217;uomo prese a lamentarsi, dicendo: \u00abPovero me, mi capitano tutte le disgrazie: cosa ho fatto di male per meritarmi tante malattie?\u00bb. E quelli che lo conoscevano rimanevano perplessi davanti allo spettacolo sconcertante, quasi grottesco, di lui che faceva la vittima e mostrava una cos\u00ec totale inconsapevolezza del rapporto di causa ed effetto esistente fra il suo modo di vivere e i mali che lo affliggevano. Ebbene, noi siamo esattamente come quell&#8217;uomo: la sua storia, che vista dall&#8217;esterno appare cos\u00ec stramba, per non dire surreale, \u00e8 la nostra storia. La sua sregolatezza, il suo disordine esistenziale sono paragonabili ai nostri; il suo atteggiarsi a vittima del destino \u00e8 uguale al nostro; la sua cecit\u00e0 di fronte alla relazione che lega le sue patologie al suo modo di vivere, \u00e8 pari alla nostra. Noi viviamo sprofondati nelle cattive abitudini, nell&#8217;egoismo, nei peccati, e ci attiriamo ogni sorta di castighi; siamo attanagliati da mille paura, siamo tormentati da mille fantasmi: e tuttavia non solo non cambiamo modo di vivere, ma abbiamo anche la faccia tosta di reclamare e di lamentarci del fatto che la vita sia cos\u00ec dura, che ci siano tante cose brutte, e che il nostro mondo stia diventano invivibile. Pazzi, ciechi ed egoisti come quell&#8217;uomo, a chi ci osservi dall&#8217;esterno dobbiamo apparire come delle marionette folli, come dei burattini sfuggiti a ogni controllo.<\/p>\n<p>E allora, proviamo a fare questo sforzo di obiettivit\u00e0 e di distacco; proviamo a guardarci come ci vedrebbe un osservatore estraneo e perfettamente imparziale<em>: sine ira et studio<\/em>, senza rabbia n\u00e9 parzialit\u00e0, come diceva il buon vecchio Tacito, anche se poi razzolava un po&#8217; meno bene di quel che predicava. Che cosa vedremmo? Possiamo descrivere la nostra situazione con le stesse parole adoperate da san Paolo nel descrivere un&#8217;altra societ\u00e0 in piena decadenza morale, quella del mondo antico giunto nella sua fase terminale: \u00e8 impressionante la somiglianza fra le due situazioni storiche, la nostra e quella di allora (<em>Romani<\/em>, 1, 18-39):<\/p>\n<p><em>18<\/em> <em>In realt\u00e0 l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia, 19 poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. 20 Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0; 21 essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa. 22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti 23 e hanno cambiato la gloria dell&#8217;incorruttibile Dio con l&#8217;immagine e la figura dell&#8217;uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.<\/em><\/p>\n<p><em>24 Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, s\u00ec da disonorare fra di loro i propri corpi, 25 essi hanno cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen. 26 Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. 27 Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo cos\u00ec in se stessi la punizione che s&#8217;addiceva al loro traviamento. 28 E poich\u00e9 hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in bal\u00eca d&#8217;una intelligenza depravata, sicch\u00e9 commettono ci\u00f2 che \u00e8 indegno, 29 colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagit\u00e0, di cupidigia, di malizia; pieni d&#8217;invidia, di omicidio, di rivalit\u00e0, di frodi, di malignit\u00e0; diffamatori, 30 maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, 31 insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. 32 E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cio\u00e8 gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 il nostro ritratto: siamo noi che siamo stati abbandonati in balia di un&#8217;intelligenza depravata perch\u00e9 abbiamo disprezzato la conoscenza del vero Dio; siamo noi che commettiamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 indegno come se fosse la cosa pi\u00f9 naturale del mondo; noi che ci rotoliamo in mezzo ai peccati senza un&#8217;ombra di rimorso, anzi, con la repellente fierezza di chi sta esercitando un suo diritto. Siamo noi colmi di ogni sorta d&#8217;ingiustizia, di malvagit\u00e0, di cupidigia, di malizia; pieni d&#8217;invidia, di omicidio, di rivalit\u00e0, di frodi, di malignit\u00e0; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. Siamo noi che pur sapendo, grazie al dono della ragione naturale, che tali cose sono riprovevoli, non solo seguitiamo a farle, ma approviamo chi le fa e istighiamo gli altri a commetterne di peggiori. Si prenda il caso dell&#8217;aborto. Sappiamo, anche senza essere credenti, che \u00e8 un&#8217;azione criminale; sappiamo che il nascituro incolpevole ha il diritto di venire al mondo, e che sopprimerlo nel ventre di sua madre, talvolta perfino all&#8217;ottavo mese di gestazione, come consentono alcune delle pi\u00f9 recenti leggi progressiste in nome di un satanico concetto di &quot;civilt\u00e0&quot;, \u00e8 cosa malvagia e imperdonabile; eppure non solo seguitiamo a praticarlo su scala industriale, e ormai le vittime si contano a milioni anche nella nostra Italia, laddove ci era stato raccontato che si trattava di sanare pochi casi eccezionali, ma ormai consideriamo la cosa pacifica e sacrosanta, e guardiamo come un sovversivo e un malintenzionato chi osi metterla in discussione. La classe medica, la diretta interessata, tace; la classe politica, che ha deciso la legislazione abortista, tace; i magistrati tacciono; i giornalisti tacciono; gli intellettuali tacciono, o se mai toccano l&#8217;argomento, approvano e si scagliano con rabbia contro chi ricorda a tutti che uccidere il nascituro \u00e8 un delitto. Non parliamo poi del clero cattolico, e in particolare dei sedicenti teologi e della maggior parte dei cardinali e dei vescovi. Quando mai parlano di un cos\u00ec grave peccato, che grida vendetta al cospetto di Dio? Semmai, anch&#8217;essi se la prendono con il singolo prete che, nelle omelie, si permette di parlare dell&#8217;aborto in termini politicamente scorretti; e quando la stampa e la televisione si gettano sul malcapitato per sbranarlo e additarlo al pubblico ludibrio, tacciono e lo scaricano, peggio di come fece Ponzio Pilato con Ges\u00f9 Cristo. Negli Stati Uniti, abbiamo visto durante la campagna elettorale un &quot;clero&quot; cattolico schierarsi pubblicamente e compattamente a favore di un candidato che si dice cattolico, ma che sostiene l&#8217;aborto fino all&#8217;ottavo mese di gravidanza, per non parlare delle unioni omosessuali, dell&#8217;eutanasia e altre piacevolezze che nascono dalla stessa filosofia. Tutto questo \u00e8 normale? Al contrario, \u00e8 semplicemente aberrante; eppure avviene, \u00e8 avvenuto. E abbiamo visto l&#8217;arcivescovo di Washington scagliarsi contro l&#8217;altro candidato, negandogli il diritto di far visita a un santuario cattolico, non perch\u00e9 protestante, ma perch\u00e9 non piace ai poteri forti dello Stato profondo; e tuttavia \u00e8 a favore della vita e condanna sia l&#8217;aborto che le altre pratiche anticristiane. E la stampa, compresa la stampa cattolica della nostra Italia? Massicciamente schierata per il falso cattolico e contro il suo rivale, indicato come il Nemico Pubblico numero uno. Un presidente uscente, si noti, che non ha intrapreso una sola guerra, mentre il suo sfidante, negli anni passati, ha approvato e collaborato attivamente alle numerose guerre &quot;umanitarie&quot; che hanno riempito mezzo mondo di morti, di vedove, di orfani, di mutilati, di senza casa.<\/p>\n<p>Ecco: \u00e8 questa nostra ipocrisia, questa nostra incredibile faccia tosta davanti al peccato e a chi lo compie o lo approva, che sta meritandoci tutti i castighi che si abbattono su di noi. Viviamo male; siamo pieni di paura, di sospetti, d&#8217;insicurezze, di angosce, di nevrosi. Il nostro posto di lavoro \u00e8 costantemente a rischio; non possiamo pi\u00f9 fidarci della lealt\u00e0 delle nostre mogi e dei nostri mariti; non possiamo contare sul rispetto e l&#8217;obbedienza dei nostri figli; non sappiamo cosa diavolo viene insegnato loro nelle scuole, o meglio lo sappiamo ma preferiamo far finta d&#8217;ignorarlo; non abbiamo alcuna certezza sulla sorte che faranno i nostri risparmi, affidati alle banche ormai divenute pressoch\u00e9 tutte di natura speculativa; non sappiamo se i politici che eleggiamo in regime di apparente democrazia, una volta giunti al governo, saranno coerenti con ci\u00f2 che avevano promesso, e rispetteranno il mandato popolare ricevuto dagli elettori. Non sappiamo neppure se il nostro sistema sanitario \u00e8 fatto per curarci o per farci ammalare; non sappiamo se \u00e8 in atto una pandemia o un gigantesco inganno; non sappiamo che cosa ci sia nei vaccini che sempre pi\u00f9 insistentemente vogliono obbligarci a fare, sia contro l&#8217;influenza sia contro quest&#8217;ultimo virus che non si sa da dove sia arrivato, e che viene paragonato a quello della peste o del colera, anche se i numeri dicono che esso provoca una mortalit\u00e0 dello zero virgola qualcosa, come tutte le altre influenze stagionali, ma che intanto viene utilizzato dal potere per chiuderci in casa, farci sospende le attivit\u00e0 lavorative e cacciare via da scuola i nostri figli, nonch\u00e9 per sospendere quasi tutte le nostre libert\u00e0 costituzionali. Non sappiamo cosa ci sia in questi vaccini, o meglio sappiamo che contengono cellule di feti umani abortiti, oltre ad altre sostanze che hanno poco a che vedere col nostro benessere; nessuno ce lo spiega, nessuno chiede di saperlo, e i professionisti dell&#8217;informazione, cos\u00ec solleciti quando si tratta d&#8217;informarci sulle malefatte coniugali del famoso attore o della famosa cantante, non ci dicono niente di niente su questo argomento, n\u00e9 si scomodano a intervistare e a interrogare gli scienziati, i biologi, i primari ospedalieri. C&#8217;\u00e8 una perfetta congiura del silenzio in proposito, con un livello di omert\u00e0 da fare invidia alla mafia e alla camorra. E ci siamo limitati a parlare dell&#8217;aborto e della mancata informazione, della mancata riflessione su di esso; ma potremmo parlare di dieci, cento altre cose, tutte che spiacciono a Dio perch\u00e9 sono dei peccati. Ma a che servirebbe, quando abbiamo perduto perfino la nozione di peccato?<\/p>\n<p>Se prendiamo un cattolico qualsiasi e gli domandiamo cosa sia il peccato, molto probabilmente per prima cosa alzer\u00e0 le sopracciglia e assumer\u00e0 un&#8217;aria sospettosa e seccata. Peccato, peccato: ma che linguaggio da Medioevo \u00e8 mai questo! Non ha senso parlare del peccato ai nostri tempi, perch\u00e9 noi, che siamo cattolici adulti e vaccinati, abbiamo finalmente capito, dopo duemila anni d&#8217;ignoranza e di barbarie, che Dio \u00e8 amore: quindi parliamo dell&#8217;amore di Dio, non ci si venga parlare del peccato e di altre vecchie storie, buone per spaventare le vecchierelle ignoranti e i bambini che credono a tutto. E come siamo arrivati a questo punto, che perfino i credenti non sanno pi\u00f9 cos&#8217;\u00e8 il peccato, o meglio non sono neanche disposti ad ascoltare questa parola e a dedicarvi un sia pur fuggevole pensiero? Ci siamo arrivai grazie al tradimento del clero modernista e alla scristianizzazione della famiglie. Un filosofo che non era certo un conservatore, anzi era il migliore amico di Paolo VI, Jean Guitton, ben mezzo secolo fa, cio\u00e8 ai tempi del tanto magnificato Concilio Vaticano II, faceva la pungente ma veritiera osservazione che nei seminari &quot;cattolici&quot; i futuri sacerdoti non studiavano pi\u00f9 Agostino, Ambrogio e Tommaso, ma Lutero, Marx e Freud. Il clero attuale viene da quei seminari, ha studiato quegli autori: Bergoglio viene da l\u00ec; McCarrick viene da l\u00ec; Sosa Abascal viene da l\u00ec; James Martin viene da l\u00ec; Parolin, Becciu, Galantino, Zuppi, Maradiaga, Tobin, Cupich, vengono da l\u00ec. Hanno studiato a quel modo, e disprezzano a quel modo i buoni vecchi teologi di sempre, a cominciare da Tommaso d&#8217;Aquino; semmai hanno studiato sui testi di Karl Rahner e il loro modello \u00e8 stato il <em>Nuovo Catechismo Olandese<\/em>. E cos\u00ec, come stupirsi se i cattolici, oggi, ritengono l&#8217;aborto una cosa normale; il divorzio una scelta legittima; la pratica omosessuale e la sua ostentazione come le cose pi\u00f9 bella del mondo, ne fa fede la vicenda di quel parroco del goriziano che ha dovuto andarsene perch\u00e9 si era permesso di disapprovare l&#8217;unione civile di un capo scout con un altro uomo. Si faccia attenzione che san Paolo evidenzia uno stretto collegamento fra il rifiuto della verit\u00e0 e il peccato, laddove afferma che gli uomini, pur potendo conoscere, e anzi avendo conosciuto il vero Dio, si rifiutano di adorarlo, e preferiscono adorare gli idoli (e ci\u00f2 vale anche per i terrificanti idoli della modernit\u00e0) perch\u00e9 <em>soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia<\/em>. Il peccato, infatti, \u00e8 il frutto di una vita spesa nel rifiuto di Dio; dunque gli uomini che rifiutano Dio e la sua legge rifiutano la verit\u00e0 perch\u00e9 amano l&#8217;ingiustizia. Vivere secondo Dio \u00e8 vivere nell&#8217;amore e nella giustizia; vivere nella ribellione contro Dio equivale a vivere nell&#8217;empiet\u00e0 e nell&#8217;ingiustizia. Lo sappiamo gi\u00e0 dal linguaggio comune. Nel linguaggio comune, si dice che una certa cosa \u00e8 <em>giusta<\/em> per dire che \u00e8 <em>vera<\/em>. Dunque, le menzogna corrisponde all&#8217;ingiustizia e la vita degli uomini d&#8217;oggi \u00e8 interamente sprofondata nella menzogna, quindi nell&#8217;ingiustizia. I castighi che ci colpiscono, siamo noi stessi ad esserceli attirati sul capo. Saremo capaci di gettarci inginocchio e chiedere piet\u00e0 a quel Dio che vorrebbe soltanto amarci, e che per amor nostro ha mandato fra noi il suo Figlio Unigenito?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un uomo: mangiava come un bue, beveva come una spugna e fumava come un turco. 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