{"id":28445,"date":"2017-10-12T11:42:00","date_gmt":"2017-10-12T11:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/12\/dobbiamo-ritrovare-il-senso-e-il-gusto-del-pulito\/"},"modified":"2017-10-12T11:42:00","modified_gmt":"2017-10-12T11:42:00","slug":"dobbiamo-ritrovare-il-senso-e-il-gusto-del-pulito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/12\/dobbiamo-ritrovare-il-senso-e-il-gusto-del-pulito\/","title":{"rendered":"Dobbiamo ritrovare il senso e il gusto del &#8220;pulito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una sola frase il senso della crisi morale in cui versa la nostra societ\u00e0 diremmo senz&#8217;altro: stiamo sguazzando nel fango, felici e contenti di esserci trasformati in maiali che grugniscono di piacere quanto pi\u00f9 sprofondano nella melma. E se dovessimo sintetizzare quel che pensiamo circa una possibile via d&#8217;uscita, ammesso che non sia gi\u00e0 troppo tardi, diremmo: dobbiamo ritrovare il senso, e perci\u00f2 anche il gusto, del &quot;pulito&quot;. Dopo tanto sudiciume morale, ci siamo abituati alla sporcizia: non ne proviamo pi\u00f9 disgusto, non ne sentiamo pi\u00f9 neanche il fetore. I nostri sensi si sono atrofizzati insieme alla nostra anima. Eppure \u00e8 certo che, fino a quando non effettueremo un deciso cambio di rotta, per noi non ci sono pi\u00f9 speranze: siamo condannati a sparire, poich\u00e9 ci stiamo autodistruggendo; e l&#8217;autodistruzione incomincia da ciascuno di noi, a livello intellettuale, culturale, spirituale e morale. Finch\u00e9 il bacio lesbico fra Belen Rodriguez e Ilary Blasi far\u00e0 pi\u00f9 <em>audience<\/em> della notizia di un onesto lavoratore che si \u00e8 ammazzato per aver perso il posto di lavoro all&#8217;et\u00e0 di cinquant&#8217;anni, e finch\u00e9 un noto transessuale si vedr\u00e0 designato quale <em>testimonial<\/em> di una celebre casa di abbigliamento femminile e reclamizzato dalla tv statale, profumatamente pagata dal contribuente, quando non ci sono i soldi per pagare delle pensioni di pura sopravvivenza a milioni di italiani, non ci sar\u00e0 speranza, perch\u00e9 vorr\u00e0 dire che gli italiani amano lo sporco, amano sguazzare nel fango e son disposti, pur essendo ridotti con le pezze al culo, a sborsare fior di quattrini per finanziare mode e programmi televisivi squallidi, volgari, esteticamente e moralmente inguardabili. Certo, le scelte della Rai, come quelle relative a scuola, sanit\u00e0, trasporti, forze dell&#8217;ordine, banche, pensioni, immigrazione, sono gestite dalla classe dirigente, e gli italiani non hanno quasi nessuna possibilit\u00e0 di ottenere qualcosa di diverso: avrebbero, per\u00f2, quanto meno la possibilit\u00e0 di disertare, snobbare, boicottare sia queste scelte che gli uomini e le donne che le prendono, evidenziando in vario modo che si considerano governati in modo inadeguato, illegittimo, antidemocratico, cialtronesco e parassitario. Ma non lo fanno.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto: non lo fanno. Anche nelle piccole cose d&#8217;ogni giorno, nelle quali \u00e8 possibile scegliere, gli italiani scelgono il peggio (lasciamo perdere che si tratta di un problema planetario: noi badiamo a spazzare il sudiciume dal pavimento di casa nostra; al pavimento delle case altrui, penseranno i rispettivi inquilini). Il discorso sarebbe lungo e anche solo una rapida descrizione di esso richiederebbe pagine e pagine: basti dire che non c&#8217;\u00e8 ambito della vita pubblica e privata in cui la stragrande maggioranza delle persone non si comporti come se preferisse sguazzare nel fango piuttosto che muoversi nel pulito. Dalla musica leggera alla letteratura, dal cinema alla filosofia, dallo sport allo spettacolo, dalle arti figurative ai giochi dei bambini (che, in realt\u00e0, non sono affatto tali), quel che si vede \u00e8 una netta preferenza per le cose stupide, oscene, violente, deliranti, incomprensibili, rispetto alle cose intelligenti, raffinate, serene, sagge, chiare. Ovunque viene esaltato e viene preferito ci\u00f2 che \u00e8 insulso, brutto, deforme, anormale, patologico, e ovunque viene ignorato o disprezzato ci\u00f2 che \u00e8 bello, armonioso, normale, sano. E c&#8217;\u00e8 anche pronta l&#8217;ideologia che rende ragione di ci\u00f2: il totalitarismo relativista. Come! Qualcuno osa ancora parlare di valori assoluti, come bellezza, armonia, saggezza, sanit\u00e0? Ma chi \u00e8 costui, da dove viene: da Marte o dal Terzo Reich? Perch\u00e9 deve essere un alieno o un nazista, se crede ancora a cose di quel genere. Nossignori; l&#8217;era dei valori assoluti \u00e8 finita per sempre, grazie al cielo: ora abbiamo l&#8217;era in cui un barattolo pieno di escrementi umani \u00e8 un&#8217;opera d&#8217;arte pari alla <em>Gioconda<\/em> di Leonardo da Vinci, e in cui un pisciatoio d&#8217;autore non \u00e8 meno valido, esteticamente, della cupola della basilica di san Piero di Michelangelo Buonarroti. La nostra bella epoca moderna si \u00e8 emancipata dalle norme, liberata dai feticci, rifiuta complessi d&#8217;inferiorit\u00e0 e sensi di colpa: e proclama che \u00e8 tutto lecito, tutto valido, tutto interessante, tutto intelligente, se si tratta di espressioni di libert\u00e0, autenticit\u00e0, spontaneit\u00e0, creativit\u00e0. Certo; anche la merda \u00e8 creativa, cosa credete, cari professori di belle arti!<\/p>\n<p>Uno dopo l&#8217;altro, tutti gli istituti hanno calato le braghe, si sono arresi, hanno capitolato all&#8217;imposizione del relativismo. Quando, poi, la &quot;filosofia della libert\u00e0&quot; \u00e8 arrivata al livello degli organi genitali, i crociati del relativismo si son fatti ancora pi\u00f9 aggressivi, addirittura scatenati: come! Qualcuno osa mettere in dubbio che l&#8217;apparato escretore \u00e8 tanto nobile quanto l&#8217;apparato riproduttivo, e che, pertanto, utilizzarlo per ricevere il membro maschile \u00e8 cosa tanto bella, buona e felice, se non pi\u00f9, di quanto lo sia servirsene per il normale atto fisiologico della defecazione? Ebbene: che costui sia anatema; e che venga condannato a pagare i danni morali e materiali che i suoi giudizi di valore, omofobi e sessisti, hanno inflitto alla serena e civile convivenza fra la parte eterosessuale della popolazione e quella omosessuale. Dalla medicina alla scuola, dalla psicologia alla famiglia, dalla politica alla televisione, tutti si sono arresi, tutti hanno abbassato la bandiera dei valori tradizionali e innalzato, alta e superba, la bandiera del relativismo pi\u00f9 sfrenato, che ora vediamo garrire gioiosamente nel cielo di un modo nuovo, redento da ipocrisie e pregiudizi, riscattato da secolari ingiustizie e discriminazioni. Finalmente si pu\u00f2 dire che un barattolo di merda vale quanto la <em>Gioconda<\/em>, e che un maschio seminudo, con le calze a rete e i tacchi a spillo, \u00e8 tanto seducente e affascinante quanto Marilyn Monroe o Rita Hayworth.<\/p>\n<p>Ma la resa pi\u00f9 scoraggiante di tutte, la pi\u00f9 vergognosa, la pi\u00f9 repentina, la pi\u00f9 imperdonabile, \u00e8 stata quella della Chiesa cattolica. Forte di duemila anni di storia, e, soprattutto, dell&#8217;aiuto soprannaturale che viene dallo Spirito Santo, la Chiesa aveva tutti gli strumenti per tenere la testa a posto e i nervi saldi; per fare diga contro la marea fangosa del relativismo, opponendo ad esso la Verit\u00e0 inalterabile, perfetta, luminosa e perenne di Ges\u00f9 Cristo; per mostrare a questa umanit\u00e0 sempre pi\u00f9 confusa, smarrita, angustiata, tradita e ingannata da quanti dovrebbero guidarla, la strada giusta verso la pace, verso l&#8217;autentica realizzazione della persona, al di l\u00e0 dei miti di cartapesta del consumismo pi\u00f9 becero; e non l&#8217;ha fatto. A un certo punto sono stati proprio i teologi, i vescovi, i sacerdoti, e da ultimo anche il papa, a gettar via la sublime Tradizione per correr dietro alle mode del mondo, per piacere al mondo, per ricevere l&#8217;applauso del mondo: ed \u00e8 stata un&#8217;esplosione di teologi della liberazione, di preti scomodi che poi non sono affatto scomodi, di preti operai, di preti di strada, di vescovi modernisti, di cardinali massoni, di frati canterini e di suore ballerine, ciascuno dei quali, nel suo ambito, grande o piccolo che sia, ha sferrato la sua picconata al sacro e venerando edificio. Poi ci ha preso gusto, le picconate son diventate una gragnola continua, implacabile, demolitrice, una furia di distruzione, una vera e propria rabbia contro chi non ci sta, contro chi rimane radicato nella Verit\u00e0 eterna, perch\u00e9 la sua sola esistenza suona come un rimprovero nei suoi confronti, che ha deciso di adorare il tempo, il progresso, la storia, e di sottoporre anche il Vangelo perenne di Ges\u00f9 Cristo alle leggi dell&#8217;evoluzione, dell&#8217;adattamento, del cambiamento, esattamente come farebbe qualunque modernista, progressista, storicista e naturalista. E cos\u00ec l&#8217;abitudine alla sporcizia \u00e8 entrata anche nella Chiesa cattolica, sapientemente preparata dalla rimozione, o dalla messa fra parentesi, del concetto di peccato.<\/p>\n<p>Quanti vescovi e quanti sacerdoti parlano ancora del bene e del male, del peccato e della grazia, della morte e del giudizio, del paradiso e dell&#8217;inferno? Ben pochi. Tutti gli altri parlano solo di misericordia, di accoglienza, d&#8217;inclusione, di solidariet\u00e0, di letizia; danno a intendere che si pu\u00f2 essere facilmente perdonati, quasi senza prendersi il disturbo di domandar perdono; e il papa \u00e8 arrivato al punto di mettere per iscritto (nel paragrafo 303 di <em>Amoris laetitia<\/em>) che Dio stesso, dal peccatore, altro non si aspetta che questi, in certe situazioni, rimanga l\u00ec dov&#8217;\u00e8 e seguiti a fare quel che fa, vale a dire che insista nel peccato. Ma se si toglie o si addomestica il senso del peccato, si apre la porta al sudiciume: tutto diventa lecito, purch\u00e9 si agisca &quot;secondo coscienza&quot;, come ha asserito, ancora, papa Francesco nella famigerata intervista a Eugenio Scalfari. Questa non \u00e8 pi\u00f9 la dottrina cattolica: \u00e8 un&#8217;altra cosa. Questo \u00e8 un incitamento a sguazzare nel fango, lasciando intravedere un condono a buon mercato, o una cosa ancor pi\u00f9 grave: che non c&#8217;\u00e8 nulla di cui pentirsi, dunque non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 bisogno di essere perdonati. E siamo cos\u00ec sprofondati nel fango, che neanche ce ne accorgiamo; anzi, troviamo perfettamente normale andarcene in giro coperti di schizzi e di macchie disgustose. Si osservi la moda maschile e femminile d&#8217;ogni giorno; non l&#8217;alta moda, ma la moda quotidiana, specialmente degli adolescenti e dei giovani: \u00e8 un inno alla sconcezza e alla pornografia. Non occorre essere dei moralisti arrabbiati per dirlo: basta essere delle persone di normale sensibilit\u00e0 e di discreto buon gusto. E il bello \u00e8 che le persone paiono non accorgersi minimamente di ci\u00f2. Prendiamo i pantaloni all&#8217;ultima moda per le donne e le ragazze: attillatissimi, di materiale ultra aderente, non lasciano praticamente nulla all&#8217;immaginazione: \u00e8 come andare in giro a gambe nude e col sedere al vento. Aggiungiamo un cavallo a vita bassissima, per mettere in evidenza non solo le mutandine, ma anche, al pi\u00f9 piccolo movimento, la fessura fra le natiche: manca poco che si esibisca l&#8217;intero panorama di ci\u00f2 che, secondo buongusto e secondo decenza, dovrebbe restar coperto. E aggiungiamo anche dei tacchi chilometrici, un trucco vistosissimo, una scollatura vertiginosa, una capigliatura fiammeggiante, una quantit\u00e0 inverosimile di anelli, bracciali, braccialetti, catenine, piercing, e soprattutto tatuaggi, in tutti i posti immaginabili e anche in quelli inimmaginabili: e si avr\u00e0 il prefetto ritratto di una battona professionista. Delle pi\u00f9 volgari, di quelle che battono i viali pi\u00f9 sordidi, i quartieri pi\u00f9 infami, e adescano la clientela pi\u00f9 depravata e ripugnante. Ebbene: tale, press&#8217;a poco, \u00e8 il modo di vestire di milioni di donne e di ragazze le quali, teoricamente, sarebbero da considerarsi &quot;rispettabili&quot;: impiegate, casalinghe, studentesse, commercianti, parrucchiere, perfino pensionate e nonne, non di rado ancor pi\u00f9 assatanate delle loro figlie e delle loro vispe nipotine quindicenni.<\/p>\n<p>In pratica, non esistono pi\u00f9 ambienti &quot;protetti&quot;: la sozzura \u00e8 dappertutto. Dai giornalini a fumetti ai testi e ai videoclip delle canzoni, dai giochi elettronici alla moda per il mare o la piscina, tutto \u00e8 provocazione, erotismo esasperato, volgarit\u00e0, sozzura: uno spettacolo che finisce per generare una sorta di assuefazione, per cui le dosi di provocazione, erotismo, volgarit\u00e0 e sozzura devono essere continuamente aumentate, come le dosi di eroina per il drogato, fino all&#8217;estenuazione, alla nausea, alla follia, col risultato di giungere, paradossalmente, a una vera e propria anestesia generale della mente e del cuore. Sopraffatto dall&#8217;eccesso di stimoli sempre nuovi e sempre pi\u00f9 forti, l&#8217;organismo non reagisce pi\u00f9, l&#8217;immaginazione si appisola, il senso estetico si dissolve, evapora: e ci\u00f2 che resta \u00e8 un bruto, un barbaro, completamente esausto, insensibile, instupidito, che non prova pi\u00f9 interesse per nessuna delle cose ordinarie, delle cose normali, e che si riscuote un poco solo se accarezza la trasgressione suprema. Certi delitti efferati, orrendi, e soprattutto gratuiti, di cui ci parla la cronaca nera, nascono da questa assuefazione, a questa noia, da questo ottundimento. Non basta pi\u00f9 il sesso, per quanto promiscuo, per quanto compulsivo: ci vuole la deviazione sessuale; e non basta pi\u00f9 nemmeno quella: ci vuole la simulazione della violenza, il sadomaso; infine bisogna andare oltre, per provare qualcosa, per accendersi almeno un momento: ed ecco l&#8217;orrore. Dalle fantasie sadomaso si passa alla realt\u00e0, si tortura, si uccide e si gode di torturare e uccidere; magari si scattano anche delle foto, si gira un film amatoriale, per immortalare le proprie prodezze insieme al dolore e all&#8217;angoscia manifestati dalle vittime. C&#8217;\u00e8 perfino un mercato clandestino di simili film diabolici: e dicono che sia un mercato fiorente. La gente che ha soldi paga volentieri cifre da capogiro per deliziarsi con simili spettacoli, come la folla che assiepava gli spettacoli dei gladiatori nell&#8217;antica Roma; ma questa \u00e8 una perversione ancor peggiore, se possibile: sia perch\u00e9 occulta, sia perch\u00e9 stimolata da spettacoli in cui non c&#8217;\u00e8 un confronto ad armi pari, ma solo il sadismo pi\u00f9 bieco e sanguinario, esercitato su chi \u00e8 del tutto inerme. La bestia umana, troppo a lungo stimolata ed eccitata, esce fuori dai suoi tenebrosi recessi, in tutta la sua brutalit\u00e0: quanto sarebbe stato saggio non svegliarla! Ma la saggezza fa pare dei valori assoluti, ed \u00e8 stata bandita anch&#8217;essa, in nome del sacrosanto diritto a &quot;una vita spericolata&quot;.<\/p>\n<p>Torniamo a dirlo, la terapia \u00e8 una sola: recuperare il senso e il gusto del &quot;pulito&quot;. Insegnarlo ai bambini, che saranno gli adulti di domani, e che lo potranno insegnare a loro volta ai propri figli. Non deridere mai, davanti ai bambini e ai ragazzi, la bont\u00e0, la giustizia, la verit\u00e0 e la bellezza; non corteggiare mai la cattiveria, l&#8217;ingiustizia, la menzogna e la bruttezza; e non permettere che altri lo faccia. Selezionare le letture, i programmi televisivi, fare attenzione ai discorsi, porre dei limiti all&#8217;uso della tecnologia informatica; e parlare ai bambini e ai giovani di cose belle e buone, di cose sane, del gusto della moralit\u00e0. In fondo a ogni essere umano, non c&#8217;\u00e8 solo la belva sempre pronta a risvegliarsi; c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;aspirazione alle altezze. C&#8217;\u00e8 il bisogno di Dio. Dobbiamo coltivare questo aspetto della natura umana, non ignorarlo; risvegliare il gusto del pulito, accenderne la nostalgia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una sola frase il senso della crisi morale in cui versa la nostra societ\u00e0 diremmo senz&#8217;altro: stiamo sguazzando nel fango, felici e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[141],"class_list":["post-28445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-filosofia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28445\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}