{"id":28439,"date":"2017-08-22T01:56:00","date_gmt":"2017-08-22T01:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/22\/ritorniamo-alla-vera-chiesa-di-gesu-cristo\/"},"modified":"2017-08-22T01:56:00","modified_gmt":"2017-08-22T01:56:00","slug":"ritorniamo-alla-vera-chiesa-di-gesu-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/22\/ritorniamo-alla-vera-chiesa-di-gesu-cristo\/","title":{"rendered":"Ritorniamo alla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo"},"content":{"rendered":"<p><em>Ekklesia<\/em>, in greco, significa &quot;convocazione&quot; e deriva dal verbo &quot;chiamare&quot;. Ci\u00f2 significa che la Chiesa \u00e8, da un lato, la convocazione dei chiamati, che si cercano l&#8217;un l&#8217;altro e si ritrovano per celebrare i sacri Misteri e tramandarsi la parola di Dio, dall&#8217;altro \u00e8 essa stessa una convocazione, cio\u00e8 una chiamata, da parte di Dio agli uomini. A quali uomini? A tutti gli uomini, indistintamente. Per\u00f2, siccome non tutti gli uomini hanno ricevuto la chiamata per mezzo degli apostoli e dei loro successori, \u00e8 necessario che la Chiesa abbia un carattere apostolico, cio\u00e8 che sia costantemente rivolta all&#8217;evangelizzazione; e questo con buona pace di papa Francesco, che ha definito l&#8217;apostolato <em>una solenne sciocchezza<\/em>. Ci\u00f2 non significa che tutti gli uomini facciano parte della Chiesa; niente affatto: tutti gli uomini sono chiamati, ma ne fanno parte solo quanti accolgono la chiamata. Chi la riceve, ma la rifiuta, \u00e8 fuori della Chiesa, e, spesso, \u00e8 contro la Chiesa: occorre tenerlo ben presente, per non cadere nella ingenuit\u00e0 &#8212; se d&#8217;ingenuit\u00e0 si tratta, e non di qualcosa di assai peggio &#8211; di pensare che la Chiesa \u00e8 la casa di tutti gli uomini indistintamente, e che le chiamate sono tante quante sono le fedi religiose. Se cos\u00ec fosse, ciascuna chiamata equivarrebbe a qualsiasi altra, e non avrebbe alcuna importanza cercare Dio da cristiani, anzi, da cattolici, o da luterani, da calvinisti, da giudei, da islamici, da induisti, da buddisti, da teosofi, da antroposofi, eccetera, e perfino rifiutare Dio, pienamente e intenzionalmente, come fanno gli atei. Infatti, se la logica non \u00e8 un&#8217;opinione, chi pensa che la Chiesa sia la casa di tutti gli uomini indistintamente, e sostiene che tutte le verit\u00e0 si equivalgono, dovrebbe avere anche la coerenza di ammettere che essere cattolici o essere seguaci di qualsiasi altra fede, essere credenti o essere atei, \u00e8 perfettamente la stessa cosa, perch\u00e9 l&#8217;importante \u00e8 il fatto di cercare, non quel che si trova, o la riva sulla quale si approda; e che Dio si rivela a tutti in eguale misura, qualunque cosa facciano o qualunque sia la verit\u00e0 (con la minuscola) in cui credono, o magari non credono.<\/p>\n<p>Ora, a partire dal Concilio Vaticano II, e con una notevole accelerazione sotto il pontificato di Giovanni Paolo II &#8212; vedi gli incontri interreligiosi di Assisi -, per non parlare del pontificato attuale, si assiste a una smentita pratica di queste evidenze logiche, senza le quali la Chiesa non \u00e8 pi\u00f9 la Chiesa, la fede in Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 pi\u00f9 la fede in Ges\u00f9 Cristo, e il Vangelo non \u00e8 pi\u00f9 il Vangelo. In particolare, da quando si \u00e8 abolita, come cosa orribile e ingiusta, la preghiera per la conversione dei giudei, e si \u00e8 affermato che il patto dell&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valido, con la speciosa argomentazione che Dio non rinnega le Sue promesse, pare proprio che la Chiesa abbia fatto una inversione a &quot;U&quot; e sia tornata sulle proprie posizioni, rimangiandosi quello che, per secoli e secoli, aveva insegnato, e cio\u00e8 : <em>nulla salus extra ecclesiam<\/em>, non vi \u00e8 alcuna salvezza al di fuori della Chiesa cattolica. Ora, e proprio all&#8217;indomani del barbaro assassinio, sull&#8217;altare, di un sacerdote cattolico da parte di due fanatici islamici, mentre si apprestava a celebrare il Sacrificio eucaristico, gli islamici sono stati invitati ad entrare nelle chiese cattoliche, a partecipare alla santa Messa e ad unirsi ai cattolici nella preghiera: per chi? Per che cosa? Non \u00e8 molto chiaro. Ad ogni modo, sorge inevitabile la domanda: ma questa iniziativa, da parte del clero cattolico, \u00e8 stata legittima? \u00c8 nella linea del Vangelo? Trova riscontro in quel che Ges\u00f9 diceva e faceva, visto che codesti cattolici progressisti e neomodernisti dicono sempre, e ripetono fino all&#8217;ossessione, che bisogna ritornare alla Chiesa delle origini, e ancora, che bisogna tornare a leggere il Vangelo, liberandolo dalle &quot;incrostazioni &quot; mitologiche e a quelle, ancor pi\u00f9 obbrobriose, della connivenza col potere politico, che hanno inquinato i canali della Rivelazione e hanno offuscato la chiarezza e trasparenza del vero messaggio evangelico? Benissimo, allora: vediamo un po&#8217;. Ges\u00f9 era favorevole a queste iniziative comuni? Qualcuno lo ha mai visto discutere con i sacerdoti di Baal, di Cibele, di Astarte, Zeus o di Zoroastro? Qualcuno lo ha mai udito raccomandare ai suoi discepoli il dovere di &quot;dialogare&quot; con i sacerdoti e con i fedeli delle altre religioni, e, soprattutto, che devono &quot;rispettare&quot; le loro credenze, vale a dire che, per riguardo ad esse, devono astenersi dal predicare il Suo Vangelo e devono inibirsi la libert\u00e0 di annunciare il Regno di Dio, cos\u00ec come Lui, Ges\u00f9 Cristo, lo ha annunciato, fino al sacrificio supremo, con la sua more di croce? Non ci risulta; se no, che venga padre Sosa Abascal, il quale ritiene di sapere meglio di chiunque altro cosa Ges\u00f9 abbia detto in realt\u00e0, e ce lo spieghi lui. Quel che noi sappiamo, sull&#8217;atteggiamento di Ges\u00f9 rispetto alla cosiddetta &quot;libert\u00e0 religiosa&quot;, fa terribilmente a pugni con la mentalit\u00e0 di codesti cattolici progressisti e modernisti, impregnata di liberalismo, di volterrianismo, di radicalismo, e pi\u00f9 vicina alle idee di un Pannella che a quelle del divino Maestro.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso della donna cananea, che si avvicina a Ges\u00f9 per chiedere il suo aiuto contro un demonio che si \u00e8 impadronito di sua figlia; in pratica, gli chiede di esorcizzarla. Ma Ges\u00f9 non le dice una parola e prosegue per la sua strada; e lei dietro, a pregarlo con sempre maggiore insistenza, al punto che i discepoli, a un certo punto, esasperati, lo supplicano a loro volta di ascoltarla, perch\u00e9 non ne possono pi\u00f9 delle sue strida e delle sue implorazioni. Ma Ges\u00f9 chiude loro la bocca con poche parole, secche e definitive: <em>Non sono venuto che per le pecore perdute della casa d&#8217;Israele<\/em>. E poich\u00e9 nemmeno quelle parole bastarono a smontare la donna, la quale continua a supplicarlo, Ges\u00f9 dice anche a lei, rivolgendole la parola sola allora: <em>Non \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini.<\/em> La donna, con eroica insistenza, gli replica: \u00e8 vero, <em>Signore, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole del pane che cadono dalla tavola dei loro padroni.<\/em> Solo allora Ges\u00f9, ammirato da tanta costanza e da tanta incrollabile speranza, le risponde: <em>Donna, davvero grande \u00e8 la tua fede! Ti sia fatto come desideri<\/em>; e la figlia di lei \u00e8 guarita senza neanche bisogno che Ges\u00f9 la esorcizzi di persona. Certo, \u00e8 possibile, per non dire probabile, che l&#8217;apparente indifferenza mostrata all&#8217;inizio da Ges\u00f9 fosse solo una strategia per mettere alla prova la profondit\u00e0 della fede di quella donna; resta il fatto che Ges\u00f9 paragona i non ebrei a dei &quot;cagnolini&quot; ai quali non \u00e8 bene gettare il pane destinato ai figli, cio\u00e8 alla gente d&#8217;Israele. E sebbene anche questo dialogo vada inquadrato nel contesto dell&#8217;azione messianica di Ges\u00f9, che gradualmente si apre anche ai non ebrei e che, alla fine, prescrive esplicitamente ai discepoli di farsi apostoli del Vangelo in ogni luogo del mondo e presso tutti i popoli, anche qui dobbiamo prendere atto che l&#8217;azione di Ges\u00f9 si articola in due fasi: nella prima, si rivolge alle pecorelle smarrite della casa d&#8217;Israele; nella seconda, allarga il messaggio di salvezza all&#8217;umanit\u00e0 intera. Ed \u00e8 logico: prima si rafforzano le radici della propria pianta; poi ci si mette a distribuire i semi nell&#8217;orto dei vicini. Ma la Chiesa odierna non sembra ispirarsi a questo modello, a questa saggezza, che vengono direttamente da Ges\u00f9 Cristo; essa pensa di poter rivolgersi a tutti, mettendo tutti sullo stesso piano; con la scusa di non fare distinzioni, n\u00e9 discriminazioni, finisce per annacquare la specificit\u00e0, l&#8217;unicit\u00e0 e l&#8217;insostituibilit\u00e0 della Rivelazione divina, che si attua nell&#8217;Incarnazione del Verbo, e per metterla sullo stesso piano di altre rivelazioni. Ma il cristiano deve avere il coraggio di dire a voce alta che non vi sono altre strade per giungere a Dio, altre strade buone e vere, s&#8217;intende, tranne quella indicata da Ges\u00f9 Cristo; se cos\u00ec non fosse, non si capisce cosa Ges\u00f9 Cristo sia venuto a fare sulla terra, perch\u00e9 abbia agito e predicato cos\u00ec come ha agito e predicato, e perch\u00e9 sia morto sulla croce, per risorgere il terzo giorno e inviare lo Spirito Santo, nel giorno della Pentecoste, ai suoi discepoli, dando inizio alla vita della Chiesa militante.<\/p>\n<p>La Chiesa, dunque, \u00e8 l&#8217;insieme dei credenti in Ges\u00f9 Cristo, che sono tali perch\u00e9 non hanno altro Dio al di fuori di Lui e del Padre, che, con lo Spirito Santo, sono una cosa sola.<\/p>\n<p>Leggiamo sul Catechismo della Chiesa cattolica (Libreria Editrice Vaticana 1992, 1999):<\/p>\n<p><em>La missione dei Cristo e dello Spirito Santo si compie nella Chiesa, corpo di Cristo e tempio dello Spirito Santo (737).<\/em><\/p>\n<p><em>Nel linguaggio cristiano, il termine &quot;Chiesa&quot; designa l&#8217;assemblea liturgica, ma anche la comunit\u00e0 locale o tutta la comunit\u00e0 universale dei credenti. (752)<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec la Chiesa \u00e8 l&#8217;ovile, la cui porta unica e necessaria \u00e8 Cristo. \u00c8 pure il gregge, di cui Dio stesso ha preannunziato che sarebbe il pastore le cui pecore, anche se governate da pastori umani, sono per\u00f2 incessantemente condotte la pascolo dallo stesso Cristo, il Pastore buono e il Principe dei pastori, il quale ha dato la sua vita per le pecore. (754)<\/em><\/p>\n<p><em>La Chiesa \u00e8 il podere o campo di Dio. (755)<\/em><\/p>\n<p><em>Il mondo fu creato in vista della Chiesa&quot;, dicevano i cristiani dei primi tempi. Dio ha creato il mono in vista della comunione alla sua vita divina, comunione che si realizza mediante la &quot;convocazione&quot; degli uomini in Cristo, e questa &quot;convocazione&quot; \u00e8 la Chiesa. (760)<\/em><\/p>\n<p><em>La convocazione del popolo di Dio ha inizio nel momento in cui il peccato distrugge la comunione degli uomini con Dio e quella degli uomini tra di loro. La convocazione della Chiesa \u00e8, per cos&#8217; dire, la reazione di Dio di fronte al caos provocato dal peccato. (761)<\/em><\/p>\n<p><em>Il Signore Ges\u00f9 ha dotato la sua comunit\u00e0 di una struttura che rimarr\u00e0 fino al pieno compimento del Regno. Innanzi tutto vi \u00e8 la scelta dei Dodici con Pietro come loro capo. (765)<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la Chiesa \u00e8 nata principalmente dal dono totale di Cristo per la nostra salvezza, anticipato nell&#8217;istituzione dell&#8217;Eucarestia e realizzato sulla croce. L&#8217;inizio e la crescita della Chiesa &quot;sono simboleggiati dal sangue e dall&#8217;acqua che uscirono dal costato aperto di Ges\u00f9 crocifisso&quot; (Lumen Gentium&quot;, 3, 57).<\/em><\/p>\n<p>Sorge perci\u00f2 la domanda: la Chiesa, la vera Chiesa, essendo quella che crede a tutto ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha detto, nei modi insegnati dalla Scrittura e dalla Tradizione, e che rifiuta ogni altra verit\u00e0 su Dio e sulla vita eterna, pu\u00f2 porsi in contraddizione con se stessa? Pu\u00f2 dire, ad esempio, che anche le altre fedi religiose portano a Dio? Il papa, capo supremo della Chiesa, pu\u00f2 dire che Dio non \u00e8 cattolico? Il clero pu\u00f2 invitare alla santa Messa i non cattolici e mescolarsi con loro nella celebrazione del Sacrificio eucaristico &#8212; perch\u00e9 questo, e non altro \u00e8, nella sua essenza, la santa Messa per un cattolico? Il clero cattolico pu\u00f2 prendersi la libert\u00e0 di affermare che la liturgia della parola viene prima della liturgia eucaristica, e che la Messa, di conseguenza, \u00e8 prima di tutto una modalit\u00e0 di dialogo, dei cattolici fra loro, ma anche con i non cattolici, e non gi\u00e0 la celebrazione del Sacrifico eucaristico, il rinnovarsi del Sacrificio di Cristo, morto sulla croce per amore degli uomini, che offre ai suoi fedeli il suo Corpo e il suo Sangue? La Chiesa, la vera Chiesa cattolica, pu\u00f2 sbarazzarsi del concetto di <em>dottrina<\/em> e affermare, per bocca del pontefice, che, se la dottrina crea &quot;divisioni&quot;, allora \u00e8 una cosa brutta, \u00e8 <em>ideologia<\/em>, e bisogna sbarazzarsene? E lo stesso pontefice, pu\u00f2 recarsi presso i luterani &#8212; cio\u00e8 dei sedicenti cristiani che eleggono vescovo una donna, lesbica dichiarata e &quot;sposata&quot; con un&#8217;altra donna, per celebrare in chiesa i sacramenti &#8211; a commemorare con loro e quasi a festeggiare i cinquecento anni della cosiddetta Riforma di Lutero, che una riforma non fu, ma una rivoluzione, estremamente violenta, mirante alla distruzione della Chiesa, e a dire che i cattolici devono <em>ringraziare Lutero per i doni spirituali<\/em> che egli ha elargito? Ecco cosa diceva dei luterani uno che visse a quel tempo e che se ne intendeva, sia di eretici che di parole-truffa, Ignazio di Loyola: <em>Chi qualificher\u00e0 gli eretici come evangelici dovrebbe pagare una multa, perch\u00e9 il demonio non goda che i nemici del Vangelo e della Croce di Cristo usurpino un nome contrario ai fatti. Gli eretici debbino essere chiamati con il loro nome, perch\u00e9 si provi orrore nel nominarli e non si copra con un&#8217;etichetta religiosa un veleno mortale<\/em>. E non si venga a dire che questa \u00e8 una visione superata e anacronistica della storia, perch\u00e9 qui non si parla di storia, ma di dottrina; e la dottrina luterana o \u00e8 eretica, o \u00e8 ortodossa. Se \u00e8 ortodossa, allora la Chiesa ha sbagliato clamorosamente e totalmente per cinquecento anni Se \u00e8 eretica, rimane tale a dispetto del passare del tempo. Questo \u00e8 dire <em>s\u00ec, s\u00ec<\/em>, e <em>no, no<\/em>, come voleva Ges\u00f9 Cristo; tutto il resto, i giri di parole, le frasi melliflue ed ambigue, che creano solo confusione, viene dal diavolo. Perfino la parola <em>misericordia<\/em>, se adoperata per smussare e rovesciare la Verit\u00e0, diventa una parola-trappola, un inganno, un cavallo di Troia per far entrare il nemico nella campo di grano, a spargervi la zizzania. Nulla viene prima della Verit\u00e0; senza di essa, c&#8217;\u00e8 solo la puzza dell&#8217;inferno. Ricordiamo la solenne preghiera di Ges\u00f9 al Padre, al termine dell&#8217;Ultima Cena: <em>Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verit\u00e0. La tua parola \u00e8 verit\u00e0<\/em>. E poco prima di morire sulla croce, a Pilato: <em>Per questo sono nato e sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ekklesia, in greco, significa &quot;convocazione&quot; e deriva dal verbo &quot;chiamare&quot;. 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