{"id":28418,"date":"2017-07-19T09:26:00","date_gmt":"2017-07-19T09:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/19\/ripulire-la-chiesa-dal-modernismo-e-come-ripulire-le-stalle-di-augia\/"},"modified":"2017-07-19T09:26:00","modified_gmt":"2017-07-19T09:26:00","slug":"ripulire-la-chiesa-dal-modernismo-e-come-ripulire-le-stalle-di-augia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/19\/ripulire-la-chiesa-dal-modernismo-e-come-ripulire-le-stalle-di-augia\/","title":{"rendered":"Ripulire la Chiesa dal modernismo \u00e8 come ripulire le stalle di Augia"},"content":{"rendered":"<p>Ripulire la Chiesa cattolica dalle infiltrazioni moderniste che vi sono penetrate, e che l&#8217;hanno ormai permeata quasi ovunque, \u00e8 un&#8217;impresa urgente e indispensabile, tuttavia ciclopica, immane, e, parlando in senso umano, letteralmente disperata: se fu cosa titanica, per Ercole, ripulire le stalle di Augia, sepolte sotto la sozzura che da anni vi si era accumulata, quest&#8217;altra impresa appare come qualcosa di ancor pi\u00f9 difficile; praticamente impossibile. Il modernismo \u00e8 penetrato dappertutto, ma quasi sempre travestito da qualcosa d&#8217;altro da s\u00e9: non viene percepito come tale, non fa scandalo, non solleva problemi; pian piano, anzi, \u00e8 diventato il nuovo modo di essere di questa Chiesa visibile che, casta meretrice, cammina sulle gambe degli uomini: uomini deboli e conformisti, uomini avidi e sciocchi, uomini ambiziosi e narcisisti, uomini superbi e presuntuosi, convinti di sapere, essi pi\u00f9 di chiunque altro, cosa sia bene e cosa sia male per la Chiesa, come si debba adorare Dio, come si debbano leggere le Scritture, come vada interpretata la sacra Tradizione (se pure l&#8217;ammettono ancora, e non la considerano, ormai, come i luterani, una indebita incrostazione di carattere puramente umano, e, come tale, meritevole d&#8217;essere eliminata dal piano della Rivelazione).<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 divenuto quasi impossibile entrare in una chiesa e partecipare ad una messa, sofgliare una rivista cattolica, ascoltare la conferenza di un teologo &quot;cattolico&quot;, senza imbattersi in parole, frasi e concetti che, di cattolico, non hanno praticamente nulla; ma snocciolati con tale disinvoltura, con tale sicumera, e, non di rado, con piglio cos\u00ec battagliero, per non dire aggressivo, e cos\u00ec intollerante nei confronti delle possibili obiezioni, cos\u00ec strafottente verso chi non appare del tutto convinto &#8211; e, che pertanto, viene subito etichettato come &quot;tradizionalista&quot;, quasi fosse una parolaccia e quasi che, per essere dei veri cattolici, bisogni, per forza, essere dei rivoluzionari, disprezzare il passato, ignorare San Tommaso, parlare solo di svolta antropologica e teologia della liberazione &#8212; e presentati con tono cos\u00ec assertivo, che i cattolici, ormai, e specialmente i giovani, che non sanno com&#8217;era e cos&#8217;era la Chiesa prima del Concilio Vaticano II (anche se credono di saperlo, ma si limitano a ripetere a pappagallo ci\u00f2 con cui hanno imbottito loro la testa), non dubitano affatto che esista una, ed una sola maniera di essere, appunto, cattolici: questa, quella della neochiesa progressista e neomodernista, quella di papa Bergoglio, del cardinale Coccopalmerio, dei vescovi Paglia e Galantino, dei gesuiti Sosa Abascal e Martin, e della pontificia Accademia per la vita di cui fa parte, chi sa come, anche un sedicente teologo filo-abortista: oh, ma solo fino alla diciottesima settimana, vale a dire al quinto mese: ci mancherebbe, non siamo mica cos\u00ec barbari e crudeli da voler eliminare un embrione dopo il sesto mese di gravidanza.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, si assiste a una operazione di silenzioso repulisti di quei nomi, di quelle figure, di quelle cose che danno fastidio ai cattolici progressisti e filo-bergogliani, tipo Alberto Melloni e Franco Cardini, per non parlare di teologi come Andrea Grillo o Enzo Bianchi; e ci\u00f2 mentre si levano fino alle stelle i nomi e le figure di don Lorenzo Milani, dentro la Chiesa, e, fuori della Chiesa, si intona il pi\u00f9 sfrontato panegirico di Marco Panella, e si porta la sua vita ad esempio nobilissimo che tutti dovrebbero imitare: una vita interamente dedicata alla legalizzazione di quisquilie come il divorzio, l&#8217;aborto, le unioni di fatto, i matrimoni omosessuali, la libert\u00e0 di drogarsi e la libert\u00e0 di farsi sopprimere in ospedale, quando non si vuole pi\u00f9 restare in vita. Intanto, proibito parlare ai giovani di san Giovanni Bosco, o del santo curato d&#8217;Ars; proibito parlare loro di san Pio da Pietrelcina: troppo antimassone, troppo anticomunista, e troppo convinto dell&#8217;esistenza del diavolo e dell&#8217;inferno (credo bene: dal momento che era anche esorcista&#8230;), tutte cose politicamente assai scorrette, dunque, meglio cercar di non parlarne affatto, se possibile. Di san Pio X, poi, peggio che peggio: l&#8217;ideale sarebbe che non fosse e mai nato; ma poich\u00e9, invece, \u00e8 esistito, \u00e8 stato papa, ed \u00e8 stato pure santificato, non resta alta strategia che demolirlo con l&#8217;arma della critica &quot;storica&quot;, poco a poco, senza troppo averne l&#8217;aria, in quanto nemico mortale del modernismo. Si comincia col dire che aveva le sue buone ragioni, per\u00f2 che ha agito in maniera inopportuna e perfino poco cristiana: quel <em>Sodalitium pianum<\/em>, per esempio; quel cardinale Merry Del Val, cos\u00ec conservatore, per non dire reazionario; quei metodi cos\u00ec segreti, cos\u00ec inquisitori, diciamo pure polizieschi. S\u00ec, insomma, sar\u00e0 stato anche santo, perci\u00f2 meglio non dire niente di lui; perch\u00e9, a parlarne, verrebbero fuori troppe cose spiacevoli, e allora facciamo finta di niente e tiriamo dritto, tanto, i tempi di san Pio X son finiti e adesso, per fortuna, c&#8217;\u00e8 un papa progressista e neomodernista, di larghe, larghissime vedute: un papa che, davanti a pi\u00f9 di trentamila persone (il 25 giugno 2017, per l&#8217;esattezza) ha detto, alla lettera, che accostarsi direttamente Ges\u00f9, al di fuori di quanto stabilito dalla Chiesa, \u00e8 cosa sconsigliabile, perch\u00e9 estremamente pericolosa. S\u00ec, avete capito bene: \u00e8 meglio evitare il &quot;contatto diretto&quot; con il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo: sarebbe pericoloso! Eh, gi\u00e0: e allora lasciamo che a parlarci di Ges\u00f9 siano questi preti, vescovi e cardinali modernisti, che ce ne danno un ritratto alla loro maniera, facendone il capostipite di tutti i progressisti e gli eretici che sono venuti dopo, nell&#8217;arco di duemila anni, e che, ai nostri giorni, imperversano pi\u00f9 che mai, e paiono essersi impadroniti perfino della chiavi di san Pietro.<\/p>\n<p>Ci capita in mano una rivista religiosa, vecchia di parecchi anni, quando ancora c&#8217;era il pontificato di Giovanni Paolo II: \u00e8 un esempio su mille, su un milione. \u00c8 il numero 1 del 2003 delle suore benedettine di Veroli, monastero di Santa Maria dei Franconi, <em>Potenza e carit\u00e0 di Dio<\/em>. All&#8217;interno, fra gli altri, un articolo di Giuseppe D&#8217;Onorio, dal titolo stupefacente: <em>Emanuele Kant, l&#8217;ultimo Padre della Chiesa<\/em>. Paragonare Kant, il distruttore della metafisica e della teologia, nonch\u00e9 il castratore del pensiero moderno, a san Gerolamo o a sant&#8217;Agostino, o magari a san Tommaso d&#8217;Aquino? Questa \u00e8 bella. Andiamo a vedere chi \u00e8 l&#8217;autore: scopriamo che \u00e8 un insegnante, classe 1957, e che \u00e8 stato sindaco di Veroli, alla testa di una giunta di centro-sinistra; che ha pubblicato due libri con la Feltrinelli, <em>Rintocchi della memoria<\/em> e <em>Hoc opus<\/em>; e che nel 1987 aveva partecipato a un convegno interdisciplinare con una relazione sul monastero di Santa Maria de&#8217; Franconi e sulla figura della beata Fortunata Viti. Evidentemente, un uomo con idee di sinistra, ma amico delle suore benedettine e, presumibilmente, sensibile ai temi religiosi, oltre che a quelli sociali e sindacali; non crediamo di andar lontani dal vero ipotizzando che sia un cattolico progressista. Il suo articolo su Kant come &quot;ultimo Padre della Chiesa&quot; \u00e8 gi\u00e0 un programma, e piuttosto eloquente; in esso, egli afferma che <em>Emanuele Kant, con il suo sistema, costitu\u00ec la difesa pi\u00f9 solida della fede contro gli attacchi dell&#8217;incredulit\u00e0<\/em> (testuale). Strano, perch\u00e9 Kant, nella <em>Critica della ragion pura<\/em>, sostiene che la fede \u00e8, razionalmente, parlando indimostrabile; e strano anche perch\u00e9, fin dall&#8217;inizio, dei cattolici qualificati presero fermamente posizione contro il criticismo kantiano, considerandolo un sistema irreligioso e anticristiano. Per il gesuita bavarese Benedikt Stattler, il filosofo di K\u00f6nigsberg \u00e8 un nemico sia della ragione che della religione, secondo il quale l&#8217;uomo non pu\u00f2 arrivare n\u00e9 alla conoscenza della cosa in s\u00e9, n\u00e9 all&#8217;anima, n\u00e9 a Dio; secondo il filosofo e teologo austriaco Peter Miotti, che pubblica un libro su Kant nel 1801, il sistema kantiano consiste nell&#8217;aver raffazzonato tutta l&#8217;immondizia (<em>Unrath<\/em>) delle antiche sette filosofiche pagane, ed \u00e8 inoltre fondato su falsi ragionamenti, sullo stravolgimento di termini e dimostrazioni, su sofismi scelti ad arte, il cui scopo \u00e8, come per i liberi pensatori, distruggere la ragione per poter distruggere anche la religione (cfr. Dario Antiseri, <em>Ragioni della razionalit\u00e0<\/em> Rubbettino, vol. 2, 2005, pp. 59-60). Certo, vi sono pure i cattolici favorevoli al kantismo; ma vi sono anche queste robuste voci critiche. Ora, di esse D&#8217;Onorio non fa cenno: d\u00e0 per scontato, semplicemente, che Kant sia un grande filosofo cristiano, anzi, addirittura un sommo teologo, altrimenti non avrebbe senso definirlo un &quot;Padre della Chiesa&quot;. Questo modo di procedere \u00e8 tipico della cultura progressista e <em>politically correct<\/em>: non presenta il quadro nella sua interezza, ma seleziona alcuni elementi e li presenta come se fossero l&#8217;intero, assumendo di avere sempre e comunque la verit\u00e0 in tasca, e che non ci sia neanche da discutere sulla giustezza delle sue tesi. In questo modo, al pubblico \u00e8 negata la possibilit\u00e0 di confrontare le diverse posizioni e di trarre da s\u00e9 le proprie conclusioni: esso viene &quot;educato&quot; a bersi la minestra che gli passa il convento. Sono settant&#8217;anni che quei signori procedono cos\u00ec, e, a forza di reiterare questa tecnica, sono riusciti ad appiattire notevolmente il senso critico del pubblico e specialmente dei giovani, degli studenti. E, a proposito di conventi, ci piacerebbe sapere se le buone suore di Veroli si sono minimamente rese conto di quel che sostiene quell&#8217;articolo, di quale enorme forzatura esso rappresenti, e con quanta leggerezza essa venga portata avanti, nello spazio di tre smilze paginette, praticamente senza darsi la pena di argomentare. Un lettore non specialista che lo legge, fidandosi del fatto che \u00e8 ospitato in una rivista cattolica, addirittura edita da un monastero femminile, se lo beve senza dubitare che esso celi qualcosa che non quadra. Se si fa passare Kant per un Padre della Chiesa, allora si pu\u00f2 anche far passare i discorsi di Vincenzo Paglia per quelli di un vescovo cattolico, le interviste di Sosa Abasal per quelle di un generale dei gesuiti, e le omelie di Jorge Mario Bergoglio per quelle un sommo pontefice. La gente, in effetti, si aspetta che quanto uscir\u00e0 dalla bocca di un vescovo, di un religioso importante, di un pontefice, siano pienamente conformi alla dottrina cattolica: il problema, di cui solo alcuni si sono accorti, \u00e8 che non sembra esservi pi\u00f9 una dottrina cattolica; peggio: che la dottrina cattolica \u00e8 diventata un inciampo, un fastidio, un&#8217;anticaglia: si confronti l&#8217;omelia di Santa Marta del 19 maggio 2017, in cui il papa sostiene che essa diventa &quot;cattiva&quot; se crea divisioni, e che \u00e8 sostenuta, guarda caso, dai &quot;fanatici&quot; pi\u00f9 che dai veri credenti. Grazie alla impreparazione psicologica, e, spesso, anche spirituale e culturale, dei cattolici di quest&#8217;ultima generazione, i quali a stento si accorgerebbero se una profanazione in chiesa avvenisse sotto i loro occhi, tale \u00e8 l&#8217;anarchia liturgica e pastorale in cui sono cresciuti, costoro possono permettersi di dire letteralmente quel che vogliono, anche uscendo completamente dalla dottrina cattolica. Tanto \u00e8 vero che Vincenzo Paglia pu\u00f2 fare l&#8217;apologia di Marco Pannella; Sosa Abscal pu\u00f2 negare che noi sappiamo quel che disse realmente Ges\u00f9, e, inoltre, pu\u00f2 affermare che il diavolo non esiste; e Bergoglio pu\u00f2 dire, fra le molte altre eresie, che il rapporto diretto e personale con Ges\u00f9 Cristo, al di fuori delle indicazioni della chiesa (ma quale chiesa? la sua?) \u00e8 una cosa pericolosissima e da evitarsi assolutamente. E sia chiaro che non stiamo auspicando censure alla libert\u00e0 di stampa, n\u00e9 invochiamo attentati ai diritti civili: vorremmo solo un minimo di chiarezza e onest\u00e0 intellettuale; la nostra domanda, semplicemente, \u00e8: <em>che ci fa un articolo come quello, su una rivista come quella?<\/em> Va bene che viviamo in strani tempi, ma c&#8217;\u00e8, o ci dovrebbe essere, un limite a tutto. Se non altro, quello della decenza e del buon senso.<\/p>\n<p>Ci siamo soffermati su questo esempio, di per s\u00e9 quasi insignificante, come semplice testimonianza del totale caos intellettuale che regna nel mondo cattolico e nella Chiesa cattolica. Ormai chiunque pu\u00f2 spararle sempre pi\u00f9 grosse, senza tema di smentite o di riprensioni: anzi, con la certezza che, tempo qualche giorno o qualche settimana, arriver\u00e0 qualcun altro a spararle ancora pi\u00f9 grosse di lui. Gli unici che devono stare bene in guardia e attendersi sgridate e provvedimenti ecclesiastici sono i veri cattolici, soggetti a incessanti persecuzioni e intimidazioni: dai francescani dell&#8217;Immacolata ai parroci come don Alessandro Minutella. La loro colpa? Esser troppo attaccati alla dottrina, troppo fedeli al Vangelo: insomma, come dice il papa, dei &quot;fanatici&quot;. Attaccati al <em>vero<\/em> Vangelo, si capisce; non quello rivisto e corretto da Galantino, per il quale Dio risparmi\u00f2 Sodoma e Gomorra, o da Sosa Abascal, per il quale non si sa se si possa credere a quel che dicono gli evangelisti, dato che non c&#8217;era un registratore per riportare fedelmente le parole di Ges\u00f9 Cristo, e, quindi, \u00e8 meglio dare la parola agli &quot;esperti&quot;, ai valorosi biblisti, teologi ed esegeti neomodernisti. Loro s\u00ec che sanno, registratore o no, cosa disse Ges\u00f9: altrimenti, che senso avrebbe mettere in dubbio la veridicit\u00e0 della Scrittura? Affidiamoci a loro, dunque: possiamo star tranquilli, siamo in buone mani. Lasciamo che riscrivano il Vangelo e tutta la Bibbia; che abbattano i muri della Chiesa e gettino ponti a volont\u00e0 verso protestanti, giudei, musulmani, atei, massoni (anche se quelli, veramente, nella Chiesa ci sono gi\u00e0, e da un pezzo), radicali, divorzisti, abortisti, omosessualisti e tutti gli anticristiani dell&#8217;universo mondo, affinch\u00e9 possano entrare e spadroneggiarvi, come fossero a casa loro; e, nello stesso tempo, spalanchiamo le frontiere, invitiamo a venire qui milioni e milioni di africani, i quali, come recita il <em>mantra<\/em> obbligatorio del <em>politically correct<\/em>, fuggono disperati <em>da guerra e fame<\/em>, anche se sappiamo che non \u00e8 affatto vero. E ora applaudite, se questa messinscena modernista \u00e8 di vostro gradimento&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripulire la Chiesa cattolica dalle infiltrazioni moderniste che vi sono penetrate, e che l&#8217;hanno ormai permeata quasi ovunque, \u00e8 un&#8217;impresa urgente e indispensabile, tuttavia ciclopica, immane,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,117,201],"class_list":["post-28418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28418\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}