{"id":28416,"date":"2008-03-16T12:40:00","date_gmt":"2008-03-16T12:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/03\/16\/seconda-considerazione-inattuale-ripristinare-la-virilita-e-la-femminilita\/"},"modified":"2008-03-16T12:40:00","modified_gmt":"2008-03-16T12:40:00","slug":"seconda-considerazione-inattuale-ripristinare-la-virilita-e-la-femminilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/03\/16\/seconda-considerazione-inattuale-ripristinare-la-virilita-e-la-femminilita\/","title":{"rendered":"Seconda considerazione inattuale: ripristinare la virilit\u00e0 e la femminilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ci hanno detto (noi non ce n&#8217;eravamo neanche accorti) che l&#8217;ultimo grido della moda, per i ragazzi delle scuole superiori, \u00e8 andarsene in giro con i pantaloni abbassati, in modo da esibire le mutande, ovviamente firmate, e qualche cosa del loro giovanile fondo schiena.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 fa il paio con la moda, imperversante ormai da qualche anno, delle loro spigliate coetanee, che consiste nel girare con i pantaloni abbassati &#8211; <em>pardon<\/em>, a vita bassa: sono fatti cos\u00ec quei benedetti pantaloni, che ci volete fare &#8211; allo scopo di esibire non solo l&#8217;ombelico e il ventre, ma possibilmente anche il pube e, come minimo, gli elastici del perizoma.<\/p>\n<p>Ebbene, questa \u00e8 la perfetta sintesi dello stravolgimento dei ruoli sessuali oggi imperante: gli uomini mostrano il sedere, e le donne ti sparano in viso il loro addome. Ammesso e non concesso che, per essere maschi o femmine, sia proprio necessario esibire le proprie nudit\u00e0 al di sotto della cintura, fino a qualche tempo addietro accadeva il contrario. Le donne esibivano il sederino, nei loro bei pantaloni attillatissimi, e gli uomini (vedi i baldanzosi ufficialetti dell&#8217;armata napoleonica) lasciavano intravedere le forme dei genitali&#8230;<\/p>\n<p>Quel che vogliamo dire \u00e8 che, oltre alla distruzione del sentimento del pudore, ormai relegato fra le anticaglie oscurantiste di un passato medioevale (cfr. il nostro saggio <em>Dobbiamo reimparare a indignarci davanti ai seminatori di scandali<\/em>, sempre sul sito di Arianna Editrice), i due sessi stanno conducendo un gioco narcisista che sfiora ormai la distruzione della specificit\u00e0 di genere. C&#8217;\u00e8 una tendenza delle donne ad abdicare alla propria femminilit\u00e0 &#8211; a meno che si scambi per femminilit\u00e0 l&#8217;ostentazione sessuale pi\u00f9 grossolana e anti-erotica, che \u00e8 di matrice maschile, anzi maschilista: anche se il chirurgo continua senza posa ad aumentare il volume del seno, delle labbra e via dicendo. E c&#8217;\u00e8 una tendenza degli uomini ad abdicare alla propria virilit\u00e0, a sprofondare in un pavoneggiarsi languido e molle, che \u00e8 una pietosa caricatura della seduttivit\u00e0 femminile &#8211; anzi, per dir meglio, della seduttivit\u00e0 femminile da quattro soldi. Dunque, una caricatura della caricatura: qualcosa di doppiamente ridicolo.<\/p>\n<p>E allora diciamolo forte e chiaro: virilit\u00e0 e femminilit\u00e0 non stanno nei muscoli, nei glutei, nei seni e neppure nei genitali; stanno nella mente e nel cuore delle persone. Si \u00e8 maschili o femminili, perch\u00e9 si possiedono un cuore e una mente virili o femminili. E il cuore e la mente di molte donne, oggi &#8211; nonostante le apparenze &#8211; sono sempre pi\u00f9 maschili; mentre il cuore e la mente di tanti, troppi uomini, sono decisamente, ostentatamente femminili. Ma la donna che scimmiotta il peggio dell&#8217;uomo non \u00e8 solo repulsiva, \u00e8 anche grottesca; e l&#8217;uomo che scimmiotta il peggio della donna non \u00e8 solo disgustoso, \u00e8 anche patetico.<\/p>\n<p>Dopo aver predicato, per anni e anni, che l&#8217;eterosessualit\u00e0 \u00e8 una specie di nevrosi da repressione, e che l&#8217;individuo veramente liberato non conosce le &quot;artificiali&quot; barriere di genere, siamo arrivati a questo risultato. Donne che non sono pi\u00f9 donne, per quanto gonfiate dal silicone nei punti strategici, per quanto ostentino biancheria intima ultra provocante; e uomini che non sono pi\u00f9 uomini e non si danno alcuna pena di nasconderlo, anzi, competono con le donne <em>sul loro stesso terreno<\/em>: esibendo i graziosi culetti, per esempio.<\/p>\n<p>Che tristezza.<\/p>\n<p>I cattivi maestri della liberazione sessuale, le femministe arrabbiate e i pederasti travestiti da maestri spirituali, possono star contenti: hanno raggiunto pienamente il loro scopo.<\/p>\n<p>Il fenomeno della distruzione delle differenze di genere parte da lontano ed \u00e8 uno dei tratti distintivi della modernit\u00e0. In quello straordinario laboratorio delle nuove tendenze che sono stati i Paesi scandinavi, tra gli ultimi decenni dell&#8217;Ottocento e i primi del Novecento, i primi ad accorgersene sono stati scrittori come Henryk Ibsen e August Strindberg. Strindberg, soprattutto: un uomo che era disperatamente attratto dal sesso femminile, proprio quando esso stava cominciando a subire la mutazione antropologica di cui abbiamo detto sopra. La sua disperata e disperante attrazione per la moglie lesbica, la quale, invece, era disperatamente attratta dalla cameriera, \u00e8 uno spaccato eloquente di quell&#8217;allontanamento reciproco dei sessi che ha avuto inizio quando la donna, in nome di una malintesa emancipazione, ha deciso di abbandonare la propria &quot;casa di bambola&quot; e ha incominciato ad avere non pi\u00f9 dei figli, ma dei problemi esistenziali (come osservava sapidamente Oswald Spengler).<\/p>\n<p>Oggi si d\u00e0 per scontato che l&#8217;emancipazione femminile, intesa come distruzione delle differenze di genere, sia stata una conquista &quot;di civilt\u00e0&quot;, sorvolando bellamente sul fatto che essa, al contrario, \u00e8 nata dall&#8217;esigenza economica di mantenere la famiglia con un secondo stipendio. Pertanto \u00e8 stata una conseguenza dello sfruttamento di classe, tanto dell&#8217;uomo che della donna: sfruttamento che continua ancora oggi, anche se camuffato e imbellettato sotto le vesti, assai pi\u00f9 presentabili, di un <em>progresso<\/em> (la vecchia parola magica che fa ancora il suo bravo effetto sulle menti superficiali) del costume e di una <em>modernizzazione<\/em> (altra parola magica da quattro soldi) della famiglia e della societ\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Eppure, osservando le donne stressate, nevrotiche, esaurite, che si barcamenano, oggi, nel loro triplice impegno di casalinghe, di lavoratrici e di eterni oggetti del desiderio &#8211; come insegna e pretende la pubblicit\u00e0 televisiva -, non si direbbe che esse abbiano realizzato questa gran liberazione e questo gran progresso. Verrebbe da pensare, al contrario, che siano pi\u00f9 sovraccaricate di lavoro, pi\u00f9 frustrate e pi\u00f9 infelici di quando non godevano ancora delle meraviglie della cosiddetta emancipazione. Senza contare che il terzo impegno cui sono sottoposte, domeniche e ferie comprese &#8211; anzi, soprattutto le domeniche e le ferie -, ossia quello di essere dei perfetti, scintillanti oggetti del desiderio (ma di chi, poi, visto che uomini virili, all&#8217;orizzonte, ce ne sono sempre di meno?), non \u00e8 certo il pi\u00f9 lieve o il pi\u00f9 gratificante. Al contrario: riteniamo che sia il pi\u00f9 faticoso, il pi\u00f9 tirannico e il pi\u00f9 frustrante di tutti.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 faticoso, e non solo in senso fisico, perch\u00e9 condanna le donne a un&#8217;esistenza perennemente inautentica, ove \u00e8 loro proibito, nel modo pi\u00f9 tassativo, lasciarsi vedere per quel che sono veramente. No, devono sempre recitate la commedia della <em>femme fatale<\/em>, della bellona dal sorriso smagliante e indefettibile, dalla messa in piega a regola d&#8217;arte e dagli abiti perfettamente stirati e smacchiati. Impensabile che queste donne eternamente conturbanti possano tornare a casa e dire a voce alta che i loro piedi, serrati nelle graziose scarpine dal tacco a spillo, urlano per il dolore, e che non vedono l&#8217;ora di immergerli nell&#8217;acqua tiepida!<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 tirannico: perch\u00e9 impone loro una maschera che mai, mai, per nessuna ragione al mondo, potranno togliersi, fosse pure per pochi istanti. Come un pagliaccio costretto a ridere nella sua maschera di cerone, anche se ha il cuore a pezzi per qualche privato dispiacere, moltissime donne, oggi, sono letteralmente costrette a scimmiottare, <em>bon gr\u00e9 mal gr\u00e9,<\/em> le dive di Hollywood, al punto da legare la propria autostima ai riflessi condizionati che la loro seduttivit\u00e0 esasperata produce nei signori uomini (ovviamente, quelli pi\u00f9 sciocchi e superficiali).<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 frustrante, perch\u00e9 logora le donne in una battaglia quotidiana che dura tutta la vita e che pu\u00f2 concludersi solo con la disfatta finale. Prima o poi, per quanto facciano, spunter\u00e0 sempre all&#8217;orizzonte una ragazza pi\u00f9 giovane, pi\u00f9 formosa e pi\u00f9 seducente, che le relegher\u00e0 nell&#8217;ombra e le far\u00e0 apparire &#8211; o, comunque, sentire, il che \u00e8 lo stesso &#8211; vecchie, brutte e patetiche. Inevitabile risultato dell&#8217;aver giocato tutte le proprie carte sul terreno di un modello di bellezza tutto esteriore e quantitativo, dove le cinquantenni, le quarantenni e perfino le trentenni non potranno mai spuntarla sulle colleghe-rivali pi\u00f9 giovani e agguerrite.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 frustrate e affaticate da ritmi di vita e di lavoro insostenibili, molte donne sono andate perdendo, senza rendersene conto, proprio quella femminilit\u00e0 che tanto vorrebbero sbandierare come insegna di potere. Sono andate sviluppando quella tipica sfrontatezza, quella tipica aggressivit\u00e0, che sono una caratteristica &#8211; peraltro, deteriore &#8211; del genere maschile. Ci vuole ben altro, che un seno debordante e un addome fantasiosamente tatuato e generosamente esibito, per fare una vera donna, una donna desiderabile agli occhi di un uomo normale. La femminilit\u00e0 &#8211; cos\u00ec come, del resto, la virilit\u00e0 &#8211; non \u00e8 un fatto di centimetri, non \u00e8 un fatto quantitativo: \u00e8 un modo di essere. E se \u00e8 vero che una donna volgare non potr\u00e0 mai passare per una principessa, pur addobbandosi di gioielli come un albero di Natale, allo stesso modo una femmina senza pudore e senza fascino, che se ne va a caccia di maschi come i maschi (idioti) vanno a caccia di femmine, non riuscir\u00e0 mai a passare per una vera donna.<\/p>\n<p>E adesso veniamo agli uomini.<\/p>\n<p>Non che ce ne siano rimasti molti, in circolazione.<\/p>\n<p>L&#8217;inquietudine distruttiva che ha travolto il genere femminile ha provocato un contraccolpo penoso su quello maschile. Ne ha messo a nudo tutte le miserie, prima in qualche modo dissimulate: il narcisismo, l&#8217;immaturit\u00e0, l&#8217;insicurezza. Soprattutto l&#8217;insicurezza. Respinto e deluso l\u00e0 dove aveva creduto di trovare una compagna, spesso l&#8217;uomo ha reagito con una fuga in avanti: si \u00e8 messo, pi\u00f9 o meno inconsapevolmente, a gareggiare con la donna, sul terreno proprio del femminile. Ha cominciato a spendere una fortuna in profumi e prodotti cosmetici, a dedicare ore e ore alle lampade abbronzanti, alle cure estetiche e cos\u00ec via. Come se avesse voluto dire: il mondo \u00e8 solo delle bellone di Hollywood?; bene, e allora anch&#8217;io diventer\u00f2 come i belloni di Holywood. Ma il mondo dei belloni di Hollywood non \u00e8 che apparenza di virilit\u00e0: dietro, vedi il caso &#8211; emblematico &#8211; di Rock Hudson, c&#8217;\u00e8 un&#8217;omosessualit\u00e0 dilagante, da fare invidia ai pederasti dell&#8217;antica Grecia nel momento del loro massimo trionfo.<\/p>\n<p>Essere veramente uomini, \u00e8 un&#8217;altra cosa. Vuol dire porsi di fronte alle donne con la propria specificit\u00e0: che \u00e8 certamente complementare, e, proprio per ci\u00f2, \u00e8 profondamente diversa da quella femminile. Vuol dire pensare da uomini, sentire da uomini, agire da uomini; e, secondariamente, parlare da uomini, vestire da uomini, camminare da uomini. Avere la franchezza, la lealt\u00e0, la sincerit\u00e0 degli uomini. Un uomo che gioca al nascondimento, che spettegola dietro le spalle, che lascia intravedere le mutande (firmate, mi raccomando!), per sviare l&#8217;attenzione dalla sua testa e dal suo cuore, non \u00e8 un vero uomo: \u00e8 una brutta caricatura della donna. E nemmeno, lo ripetiamo, della vera donna: ma solo delle bambolone plastificate stile pubblicit\u00e0 televisiva.<\/p>\n<p>Una vera donna non si vergogna delle sue rughe, n\u00e9 delle sue paure, n\u00e9 delle sue incertezze; e un vero uomo non si vergogna dei suoi anni, della sua calvizie o, eventualmente, della sua stessa timidezza. C&#8217;\u00e8 un modo virile di essere timidi, come c&#8217;\u00e8 un modo virile di invecchiare. Oggi, invece, vediamo sempre pi\u00f9 imperversare donne che non sono donne e che sprecano ogni loro energia in una battaglia persa contro le rughe, fino a ridursi a una maschera grottesca, come quella di Elizabeth Taylor; e uomini che non sono uomini, e che piuttosto di mostrare la testa pelata si fanno fare il trapianto dei capelli, uno ad uno, nelle migliori cliniche svizzere o americane (chiss\u00e0 di chi staremo parlando?).<\/p>\n<p>Per favore, recuperiamo almeno un po&#8217; di dignit\u00e0.<\/p>\n<p>E, se non vi fossero altre buone ragioni per smetterla con questa farsa, facciamolo almeno per i nostri figli.<\/p>\n<p>Che ci guardano increduli, esterrefatti, angosciati.<\/p>\n<p>Lo spettacolo che stiamo dando loro non \u00e8 solo deprimente: \u00e8 amorale.<\/p>\n<p>Mentre i tre quarti dell&#8217;umanit\u00e0 stanno ancora lottando per conquistarsi un&#8217;esistenza decente, noi facciamo loro credere che i valori supremi della vita consistano in un corpo sempre giovane e sempre erotico, in una eterna macchina di seduzione sessuale.<\/p>\n<p>Ma per favore.<\/p>\n<p>Non siamo gi\u00e0 caduti abbastanza in basso? Vogliamo scendere ancora pi\u00f9 in gi\u00f9?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci hanno detto (noi non ce n&#8217;eravamo neanche accorti) che l&#8217;ultimo grido della moda, per i ragazzi delle scuole superiori, \u00e8 andarsene in giro con i<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-28416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28416\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}