{"id":28415,"date":"2017-10-18T08:31:00","date_gmt":"2017-10-18T08:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/18\/ripensare-il-rinascimento-e-la-modernita-per-capire-meglio-il-mondo-attuale\/"},"modified":"2017-10-18T08:31:00","modified_gmt":"2017-10-18T08:31:00","slug":"ripensare-il-rinascimento-e-la-modernita-per-capire-meglio-il-mondo-attuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/18\/ripensare-il-rinascimento-e-la-modernita-per-capire-meglio-il-mondo-attuale\/","title":{"rendered":"Ripensare il Rinascimento e la modernit\u00e0 per capire meglio il mondo attuale"},"content":{"rendered":"<p>Sulla scia della cultura dominante, di tutto quel che ci \u00e8 stato detto e insegnato fin dai banchi di scuola, e ripetuto da innumerevoli film, programmi televisivi, romanzi e persino giornalini a fumetti, noi sappiamo, o crediamo di sapere, almeno a grandi linee, cosa furono il Rinascimento, la Riforma e la Controriforma. Sappiamo, o crediamo di sapere, che il Rinascimento fu il trionfo della ragione, della bellezza, della libert\u00e0 del pensiero, dopo lunghi secoli di oscurantismo, superstizione e oppressione religiosa e clericale; che la Riforma fu una ventata di rinnovamento nell&#8217;aria morta della Chiesa, che nacque da un bisogno di purezza e di coerenza evangelica, nonch\u00e9 di ritorno allo spirito genuino del cristianesimo delle origini, corrotto da secoli d&#8217;incrostazioni e adulterazioni del potere ecclesiastico; e che la Controriforma fu la reazione del cattolicesimo contro questo vento di rinnovamento, una restaurazione del cristianesimo nella sua forma pi\u00f9 cupa, pi\u00f9 tetra e oppressiva, e un ritorno al centralismo e all&#8217;autoritarismo papali. Che tutto questo sia quanto vogliono che sia creduto dai poteri occulti odierni; che sia la versione propagandistica dei vincitori: razionalisti, atei, luterani, massoni, da settori del giudaismo come il B&#8217;nai B&#8217;rith, e che corrisponda a una versione adulterata e addomesticata della storia, mirante a tenerci nell&#8217;ignoranza e a privarci delle nostre radici, a farci vergognare &#8212; noi cattolici &#8212; della nostra identit\u00e0, a sottrarci la nostra fierezza, facendo s\u00ec che noi stessi identifichiamo il cattolicesimo come il nemico del Rinascimento e della Riforma, le due cose migliori che la cultura europea abbia prodotto prima dell&#8217;illuminismo, e come una forza d&#8217;inerzia che si \u00e8 fondata sulla repressione, sui roghi e sui tribunali dell&#8217;Inquisizione, forse non ci \u00e8 mai venuto in mente; forse l&#8217;idea non ci ha mai sfiorato.<\/p>\n<p>Peccato, perch\u00e9 avrebbe dovuto. Se cos\u00ec fosse stato, magari avremmo ripreso in mano ci\u00f2 che credevamo di sapere, lo avremmo sottoposto a una critica, avremmo verificato una serie di fatti e saremmo giunti alla conclusione che, dopotutto, la storia \u00e8 scritta sempre dai vincitori, e questo caso non fa eccezione alla regola. A causa della nostra pigrizia intellettuale e del nostro conformismo culturale, per\u00f2, abbiamo sprecato diverse occasioni di svegliarci prima, di riflettere seriamente sul nostro supposto sapere, o, almeno, di prendere un po&#8217; pi\u00f9 sul serio alcuni studiosi isolati i quali avevano intravisto la verit\u00e0 e avevano cerato di trasmetterla, incontrando, per\u00f2, un vero e proprio muro di gomma. Oltre alla congiura del silenzio, cui sono stati sottoposti da chi detiene i mezzi materiali della cultura dominante &#8212; universit\u00e0, case editrici, grande stampa, eccetera &#8212; vi \u00e8 stata, nei confronti dei pi\u00f9 tenaci e dei pi\u00f9 coerenti di essi, una vera e propria campagna di delegittimazione, sia intellettuale che, in certi casi, morale; un&#8217;azione continua, martellante, finalizzata a screditarli, ridicolizzarli, infangarli, per fare s\u00ec che le loro parole non venissero prese in considerazione, anzi, che non venissero ascoltate per nulla, dato che solo pronunciare il nome di quei pochi equivaleva a suscitare un sorriso ironico, una smorfia d&#8217;impazienza, qualche commento sarcastico da parte del pubblico, convinto di sapere che si trattava di pochi esagitati, un po&#8217; pericolosi, perch\u00e9 in odore di complottismo. Eppure, loro avevano intuito giusto e il pubblico era sprofondato nella sua ebete ignoranza; e stringe il cuore il pensiero di quanti falsi intellettuali, di quanti storici conformisti, di quanti scrittori e pensatori che non avevano e non hanno nulla da dire, ma dicevano e dicono quel che piace alle masse, e, soprattutto, che dicono quanto \u00e8 gradito ai poteri occulti, sono stati e sono ammirati e onorati, mentre quegli altri, quei sinceri ricercatori della verit\u00e0, che avrebbero meritato attenzione e rispetto, nonostante alcuni errori commessi nelle loro ricerche, alcune ingenuit\u00e0, alcune eccesive semplificazioni, sono stati condannati a un perpetuo oblio, in vita e in morte.<\/p>\n<p>Uno di questi oscuri ricercatori della verit\u00e0 \u00e8 stato un prete friulano, isolato nella sua piccola parrocchia della diocesi di Concordia-Pordenone, Soleschiano: don Luigi Cozzi, scomparso il 4 ottobre del 2001, a ottantasette anni di et\u00e0, del quale ci eravamo gi\u00e0 occupato in alcuni vecchi articoli (cfr. <em>Paolo VI era massone? Il &quot;fumo di Satana&quot; in Vaticano<\/em>, e <em>Un prete tradizionalista e &quot;complottista&quot; molto, ma molto comodo: Luigi Cozzi<\/em>, pubblicati entrambi sul sito di Arianna Editrice, rispettivamente il 15\/02\/2008 e il 28\/03\/2009). Studiando da autodidatta, pubblicando a sue spese i propri libri, egli aveva tracciato un grandioso affresco della storia europea, dal cristianesimo ai nostri giorni, ravvisando la presenza costante, e sempre pi\u00f9 tenace e organizzata, di una forza oscura, o di una serie di forze, coalizzate contro Ges\u00f9 Cristo e contro il Vangelo, e tese a distruggerne l&#8217;opera, per quanto possibile, o a indebolirla e avvelenarla dall&#8217;interno; forze che egli, nei tempi moderni, identificava con il potere sinarchico della gnosi e con la massoneria, in contrasto solo apparente, ma in effetti in convergenza, con l&#8217;azione di alcune centrali del giudaismo internazionale, e specialmente del potere finanziario ebraico. A suo parere la <em>Cabala<\/em>, l&#8217;occultismo, la magia cerimoniale, le sette sataniche, manovrano da molti anni, da secoli, per spegnere la luce del cristianesimo e per far fallire il piano della Redenzione divina, facendo leva sull&#8217;eterno orgoglio umano, sull&#8217;eterna superbia intellettuale che spinge gli uomini a volersi fare gli dei di se stessi, sostituendo il culto dell&#8217;uomo al culto naturale e legittimo dovuto a Dio solo; per cui, letti in questa prospettiva, fenomeni come il Rinascimento, l&#8217;Illuminismo, la Rivoluzione Francese e quella Russa, e altri ancora, che arrivano fino ai nostri giorni, cio\u00e8, secondo il Cozzi, fino al modernismo e, poi, al Concilio Vaticano II, acquistano una luce completamente nuova e diversa da quella in cui li avevamo sempre visti. Egli nota, inoltre, in ciascuna di queste &quot;svolte&quot; della storia moderna, una consistente presenza ebraica, anche se, spesso, pi\u00f9 o meno abilmente dissimulata; il che lo porta a concludere, non gi\u00e0 con un giudizio di generica condanna, o di generico sospetto, contro l&#8217;intero popolo ebreo, ma con l&#8217;ipotesi che alcuni centri di potere ebraico, in combutta con alcune societ\u00e0 segrete, apparentemente di tutt&#8217;altro indirizzo, abbiano in realt\u00e0 preordinato e, fino a un certo punto, &quot;pilotato&quot;, le vicende della storia moderna, secondo i loro obiettivi segreti e con la ferma volont\u00e0 di porre un&#8217;ipoteca decisiva sui nodi strategici del potere mondiale.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso del Rinascimento. Per prima cosa, il Cozzi si domandava, e domandava ai suoi lettori: ma Rinascimento, di chi? Per fare cosa? Rinascimento, si dice, delle lettere, delle arti, del pensiero, della civilt\u00e0; benissimo: ma fu realmente un fenomeno spontaneo, scaturente dalla societ\u00e0 stessa, dalle sue basi spirituali, oppure fu una specie d&#8217;inversione del paradigma culturale, un capovolgimento della visione del mondo e della morale stessa, attuato da una minuscola \u00e9lite di soggetti estranei al popolo e ben decisi a imporre il loro punto di vista e i loro obiettivi a medio e lungo termine? E questi obiettivi non contemplavano forse, in ultima analisi, una resurrezione, una restaurazione della concezione pagana? Un rifiuto del Dio cristiano, di Ges\u00f9 Cristo, e un ritorno alla gnosi, al naturalismo, al panteismo, all&#8217;antropocentrismo? E non \u00e8 forse possibile riconoscere, fra i protagonisti di questa &quot;rivoluzione calata dall&#8217;alto&quot;, sovrani, banchieri, sacerdoti, frati, umanisti, un comune denominatore occulto, un filo rosso passato, in gran parte, inosservato; la comune origine, o il comune interesse verso il giudaismo spagnolo, il <em>Talmud<\/em> e la <em>Cabala<\/em>, e la presenza di <em>marranos<\/em>, ebrei convertiti a forza, e, forse, desiderosi di vendicarsi, inquinando dall&#8217;interno il clima della Chiesa cattolica e minando alle basi la sua sopravvivenza, sia attraverso scandali ed eccessi, sia suscitando l&#8217;azione di fanatici e spietati riformatori e contro-riformatori, i quali, con la scusa di rinnovare o difendere la Chiesa, miravano, in realt\u00e0, a distruggerla e, con essa, il cristianesimo? \u00c8 forse un caso, domanda il Cozzi, che Torquemada, il grande inquisire di Spagna, fosse figlio di <em>conversos<\/em>; che il teologo cattolico e antisemita Johannes Pfefferkorn provenisse al giudaismo; che sant&#8217;Ignazio di Loyola fosse particolarmente amico degli ebrei e, secondo certe voci, ebreo egli stesso (si noti che il giudizio del Cozzi sui gesuiti \u00e8 molto severo, poich\u00e9 li accusa di un forsennato razionalismo, che \u00e8, almeno potenzialmente, nemico della fede, dono gratuito di Dio).<\/p>\n<p>Scriveva, dunque, don Luigi Cozzi nel suo secondo libro <em>L&#8217;uomo, tra mistero, miti e menzogne<\/em> (Solimbergo, Pordenone, 1981, pp. 94-96):<\/p>\n<p><em>L&#8217;elezione a sommo pontefice di Rodrigo Borgia, col nome di Alessandro VI di ascendenza &quot;conversa&quot; spagnola, ad opera di cardinali o della stessa matrice o corrotti dall&#8217;oro, port\u00f2 il papato in bassifondi difficilmente superabili. La terribile Inquisizione e la cacciata degli Ebrei dalla Spagna, voluta dai marrani Ferdinando il Cattolico e dal Torquemada, li fece esondare in buona parte nell&#8217;Italia a cominciare dallo Stato Pontificio. Il Borgia impose una multa di 2 mila ducati in po&#8217; delle casse vaticane, agli ebrei romani, assimilati da antica data, che non volevano fra i piedi quei voraci e fanatici correligionari. Il suo figlio Cesare con massacri e tradimenti render\u00e0 incandescente un anticlericalismo tutt&#8217;ora virulento. L&#8217;altra figlia, Lucrezia, rinverdir\u00e0 le peggiori oscenit\u00e0 delle Messaline e Agrippine imperiali.<\/em><\/p>\n<p><em>A fianco dell&#8217;Inquisizione sorgeva la &quot;Compagnia di Ges\u00f9&quot;, fondata da un altro &quot;converso&quot;, Ignazio Lopez de Recaldo, micidialmente razionalistica e formalistica, radicalmente in contrasto con l&#8217;unica sorgiva del Cristianesimo: l&#8217;effusione dello Spirito Santo per mezzo di una mistica ed ascesi sgorganti dalla Croce.<\/em><\/p>\n<p><em>Al Nord sul terreno inquinato da una esegesi talmud-cabalistica, insorgeva virulenta l&#8217;eresia luterana, proditoriamente accesa dall&#8217;agente provocatore ebreo Pfefferkorn. Il vero padrone fu il frate apostata Lutero, figlio dell&#8217;ebrea Lindermann, per cui il &quot;Bollettino della Comunit\u00e0 Israelitica&quot; di Milano del febbraio 1964 poteva pubblicare candidamente: &quot;Lutero era considerato il simbolo della simbiosi ebreo-tedesca, come lo fu ai nostri giorni Marx&quot;. E cos\u00ec si deve dire di coloro che hanno elucubrato le ossessive &#8216;esigenze culturali del nostro tempo&#8217;, Hegel, Nietzsche, Freud, Einstein, assurdamente avallate dall&#8217;aggiornamento postconciliare, lancia spezzata dell&#8217;evoluzionismo gnostico e dell&#8217;esaltazione antropologica.<\/em><\/p>\n<p><em>Ren\u00e9 Gu\u00e9non, maestro dell&#8217;occultismo esoterico, condivide l&#8217;idea di un Lutero agente di un centro iniziatico cabalistico. Pure l&#8217;arcivescovo di Toledo, Martinez Siliceo affermava: &quot;L&#8217;eresia luterana era dovuta ai &#8216;conversos&#8217; tedeschi, passati al cattolicesimo per pugnalare alla schiena la dottrina del Cristo e sai suoi ordinamenti&quot; (F. Martinelli, &quot;L&#8217;inquisizione di Spagna&quot;).<\/em><\/p>\n<p><em>Con questa pestilenziale &quot;Riforma&quot; non pi\u00f9 lo Spirito Santo era l&#8217;unico ispiratore e maestro della Verit\u00e0, ma il libero arbitrio, razionalista e superbo, come il Serpente aveva suggerito nell&#8217;Eden. Non pi\u00f9 le buone opere erano il supporto della Fede ma il &quot;pecca fortemente per credere pi\u00f9 fortemente&quot;. Insomma le solite bestemmie di ogni eresia, a cominciare dagli antichi ebioniti sino all&#8217;odierno neomodernismo, contro le verit\u00e0 rivelate e la morale.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli antesignani, amici, fautori di Lutero uscivano tutti dalla stessa matrice talmudico-cabalistica, ormai universalmente operanti con la nuova cultura del &quot;Rinascimento giudaico-pagano&quot;, furiosamente opposta al Cristianesimo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;ebreo Andrea Bodestein, detto Carlostadio, ignorante e insolente, aveva laureato in teologia l&#8217;eresiarca nell&#8217;universit\u00e0 di Vittemberga e poi ne era diventato un fanatico seguace.<\/em><\/p>\n<p><em>Dal &quot;falso converso&quot; Pfefferkorn che scatena la polemica contro i talmudisti, per morire poi in piena esondazione del Protestantesimo col rabbino al fianco, al suo dialettico e finto oppositore Reuchlin col pronipote Melantone, realmente ebreo Schwrzerd, ai frati marrani Bernhardi e Zwilling, ad Erasmo da Rotterdam, oscuro di nascita, erano tutti ossessi cultori della Cabala insorgente. Purtroppo i due papi &quot;conversi&quot; del tempo, Alessandro VI e Leone X, gettavano olio sul fuoco con un lusso principesco, intrallazzando con &quot;l&#8217;allegro mercato delle indulgenze&quot; e con gli scandali della loro Corte vaticana.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 proprio sotto la protezione papale che il Bomberg ebreo, stampa a Venezia per la prima volta il Talmud babilonese, che era stato bruciato infinite volte, per le bestemmie che conteneva.<\/em><\/p>\n<p><em>Praticamente ripetevano: Quanti commodi ci elargisce il Cristo, ridotto ad una favola di comodo&quot;. Erano i vero eredi dei Sadducei! Oggi gli stessi Sadducei, ritornati in forze col neomodernismo all&#8217;interno della Chiesa, preferiscono di nuovo il Talmud e la Cabala al Vangelo e da qui la fine.<\/em><\/p>\n<p>Certo: sono cose gi\u00e0 dette, magari con diversi particolari; e cose terribilmente scomode, molto politicamente scorrette. Pure, vale la pena di meditarle. Perch\u00e9, se vi fosse anche solo un fondo di verit\u00e0, allora tutta la nostra concezione della storia moderna dovrebbe essere seriamente ripensata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla scia della cultura dominante, di tutto quel che ci \u00e8 stato detto e insegnato fin dai banchi di scuola, e ripetuto da innumerevoli film, programmi<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30186,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[107,236],"class_list":["post-28415","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-moderna","tag-cattolicesimo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-moderna.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30186"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}