{"id":28413,"date":"2016-04-01T07:08:00","date_gmt":"2016-04-01T07:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/01\/dobbiamo-ripartire-dalla-famiglia-e-dalla-santita-del-matrimonio\/"},"modified":"2016-04-01T07:08:00","modified_gmt":"2016-04-01T07:08:00","slug":"dobbiamo-ripartire-dalla-famiglia-e-dalla-santita-del-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/01\/dobbiamo-ripartire-dalla-famiglia-e-dalla-santita-del-matrimonio\/","title":{"rendered":"Dobbiamo ripartire dalla famiglia e dalla santit\u00e0 del matrimonio"},"content":{"rendered":"<p>Da dove parte la crisi della famiglia moderna? Quando \u00e8 incominciata e perch\u00e9? Che cosa impedisce alla famiglia di essere, o di essere fino in fondo, o di essere nel modo migliore, un luogo di mediazione costruttiva fra l&#8217;individuo e la societ\u00e0: un luogo di dialogo, di armonia, di pace, di serenit\u00e0, di educazione e di formazione della persona? Che cosa ha smesso di funzionare, quale dei suoi numerosi e sensibili meccanismi si \u00e8 inceppato? E il nemico \u00e8 solo all&#8217;esterno? Si tratta solo della crisi economia, della precariet\u00e0 del lavoro e della insicurezza che ne deriva?<\/p>\n<p>Vediamo, in primo luogo, quali sono gli elementi costitutivi della famiglia. Il primo \u00e8 dato dalla solidit\u00e0 e dalla profondit\u00e0 del legame che unisce i genitori: e sia chiaro che, per genitori, intendiamo solo, ed esclusivamente, un uomo e una donna. Vi sono famiglie nelle quali una delle due figure \u00e8 venuta a mancare: o perch\u00e9 \u00e8 morta, o perch\u00e9 se ne \u00e8 andata volontariamente e definitivamente, magari creandosi dei nuovi legami. Eppure la famiglia continua ad essere tale: la buona volont\u00e0, la dedizione, l&#8217;affetto e lo spirito di sacrifico del genitore rimasto ne garantisce la stabilit\u00e0, la coesione, la forza. Una famiglia non cessa di essere tale a causa di vicende esterne; perfino la morte di entrambi i genitori non \u00e8 necessariamente la sua morte. Il figlio o la figlia pi\u00f9 grandi, prendendosi cura dei fratellini, sostituiscono le figure genitoriali venute a mancare; e vi sono dei casi nei quali una simile famiglia non ha nulla da invidiare a quella in cui entrambi i genitori sono presenti.<\/p>\n<p>Il secondo elemento che definisce l&#8217;essenza della famiglia \u00e8 la procreazione. Il legame naturale tra genitori e figli \u00e8 una forza immensa, che, se cementata dall&#8217;affetto, illuminata dalla ragione naturale e vivificata dalla Grazia (per coloro che ci credono, ovviamente) sprigiona,a sua volta, delle energie straordinarie, che vanno molto oltre il semplice accostamento meccanico di alcune persone che condividono lo stesso spazio e la stessa base di reddito. Tale forza si alimenta sia del rapporto fra genitori e figli, sia dei figli tra loro. Evidentemente, \u00e8 essenziale che ciascun membro della famiglia non anteponga il principio di piacere, riferito a se stesso, a tutto il resto, ma che si apra ad una relazione di bene con tutti gli altri, affrontando e cercando di superare incomprensioni, differenze caratteriali, diversit\u00e0 sul piano dei valori e di principi.\u00a0<\/p>\n<p>Il terzo elemento \u00e8 l&#8217;apertura della famiglia ad una relazione positiva con il mondo esterno, sia nell&#8217;ambito dei parenti, sia in quello lavorativo, sia nello spazio fisico, sociale e culturale (casa, quartiere, citt\u00e0, nazione, umanit\u00e0, natura), perch\u00e9 la famiglia non \u00e8, n\u00e9 potrebbe essere, una monade chiusa in se stessa, senza porte n\u00e9 finestre, ma una cellula che, nel suo piccolo, riflette l&#8217;intera ricchezza del mondo. L&#8217;apertura verso il mondo si pu\u00f2 realizzare in moltissime maniera diverse: per un bambino, mediante la presenza di un animale domestico, o quella di buoni libri, o il fatto che i genitori favoriscano l&#8217;amore per il sapere, per la bellezza, per l&#8217;intelligenza; ancora, e per ciascun membro, con la presenza di un nonno, magari bisognoso di assistenza; e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>La base della famiglia, comunque, \u00e8 e rimane l&#8217;unione stabile e armoniosa fra l&#8217;uomo e la donna. Una famiglia che nasca da una unione instabile e disarmonica fra l&#8217;uomo e la donna parte gi\u00e0 nelle peggiori condizioni per diventare quel che una famiglia deve diventare: un luogo di affetti, pace, serenit\u00e0, crescita, rispetto, collaborazione. Dunque, per adempiere alla propria funzione naturale, la famiglia deve nascere dall&#8217;incontro maturo fra due persone mature, animate da idealit\u00e0 simili, disponibili al sacrificio per il bene dell&#8217;altro, abbastanza adulte da non mettere sempre al centro il loro &quot;io&quot;, da non pretendere di avere pi\u00f9 vantaggi che responsabilit\u00e0, da non segnare sempre ogni gesto sulla contabilit\u00e0 minuziosa del dare e dell&#8217;avere, ma capaci di mettersi generosamente in gioco, senza risparmio di energie, per contribuire al bene dell&#8217;altro (o dell&#8217;altra) e a quello dei figli. Un genitore che non sappia rinunciare a qualcosa per dedicarsi ai figli, specialmente quando sono pi\u00f9 piccoli, \u00e8 un genitore inadeguato; e un uomo o una donna che non sappiano fare un passo indietro, rispetto ai loro desideri, per il bene dell&#8217;altro, non sono adatti a creare una famiglia. Creare una famiglia \u00e8 una faccenda seria per persone serie, non per chiunque ne abbia il capriccio.<\/p>\n<p>La prima cosa, che sta alla base di tutto il resto, \u00e8 la scelta felice del proprio compagno di vita. E qui si va subito a sbattere contro un luogo comune della \u00a0modernit\u00e0, vale a dire l&#8217;assolutizzazione dell&#8217;amore passionale, dell&#8217;amore &quot;romantico&quot;. Si pu\u00f2 essere innamoratissimi di qualcuno, ma non essere adatti a creare una famiglia. Le basi di un edificio devono essere solide, se si vuole che quell&#8217;edificio possa durare nel tempo; la costruzione delle fondamenta \u00e8 quindi, in un certo senso, la cosa pi\u00f9 importante nell&#8217;intero processo di edificazione di quel tale edificio. Si pensa, generalmente, che l&#8217;affiatamento e la buona armonia fra un uomo e una donna, che hanno deciso di creare una famiglia, dipendano dalla fortuna; ma questa \u00e8 una sciocchezza: sarebbe come dire che la durata di una casa dipende dal fatto che non sopravvengano inondazioni o terremoti. Se la casa \u00e8 stata costruita presso la riva di un fiume, ma con la riva ben protetta dagli argini, il pericolo delle inondazioni sar\u00e0 ridotto quasi al minimo; e se essa \u00e8 stata costruita con materiali e con criteri antisismici, solo un terremoto di straordinaria intensit\u00e0 la potrebbe distruggere. L&#8217;uomo e la donna sono i materiali da costruzione dell&#8217;edificio chiamato &quot;famiglia&quot;. L&#8217;importante non \u00e8 che essi si sentano follemente innamorati (l&#8217;amore &quot;folle&quot; va e viene, domani poterebbe essere un mucchietto di cenere), ma che siano due brave persone, serie, responsabili, mature; che si vogliano bene (il che \u00e8 altra cosa dal dire che &quot;si piacciono&quot; o che &quot;fanno bene l&#8217;amore insieme&quot;); che siano compatibili nel cammino della vita, ossia capaci di completarsi e arricchirsi a vicenda, il che implica &#8212; a sua volta &#8211; che non siano male assortiti per carattere, educazione, livello sociale, cultura di provenienza, idee, valori, religione; e che abbiano una medesima idea di ci\u00f2 che vogliono fare del loro progetto di vita, figli compresi. A monte di tutto questo, poi, una et\u00e0 e uno stato di salute tali da non pregiudicare in partenza quel loro progetto di vita e di apertura alla prole.<\/p>\n<p>Lo sappiamo bene: questo discorso, agli orecchi delicati di molti progressisti, buonisti, pseudo-romantici, pu\u00f2 sembrare troppo arido, troppo freddo, troppo calcolatore; per loro, tener conto di tutte queste variabili, prima di creare una famiglia, equivale a toglierle qualcosa, a impoverirla. Noi pensiamo esattamente l&#8217;opposto: che una famiglia viene esposta a infinite tribolazioni e difficolt\u00e0, non quando l&#8217;uomo e la donna, prima di unirsi, valutano attentamente se ci sono le condizioni per creare la famiglia stessa, ma quando si lasciano afferrare dalla fretta, dalla superficialit\u00e0, dalla eccessiva spontaneit\u00e0, non corretta dal sano giudizio e dal buon senso. Partendo da una sopravvalutazione dell&#8217;amore-passione, oggi si d\u00e0 per scontato che, per creare una famiglia, basti tale elemento: ed \u00e8 un errore madornale. Osiamo anzi negare che esso sia necessario, purch\u00e9 vi siano le altre condizioni sopra elencate. La famiglia, come la intendiamo noi, si basa sul matrimonio, cio\u00e8 su una promessa solenne e su un impegno definitivo: e questo, a nostro modo di vedere, \u00e8 mostrare per essa il vero rispetto che le \u00e8 dovuto; mentre prenderla alla leggera, con la riserva mentale di sfasciarla non appena dovesse emergere qualche difficolt\u00e0, equivale a disprezzarla e a degradarla. La famiglia non \u00e8 un giocattolo e, sopratutto, non \u00e8 un vestito che si indossa finch\u00e9 piace, e poi lo si getta in un angolo, qualora non dovesse piacere pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p>Dunque, lo ripetiamo: assecondare unicamente l&#8217;impulso della passione, trascurando le differenze di carattere, sociali, culturali, etniche, e sottovalutando le difficolt\u00e0 che ne possono sorgere, \u00e8 segno di leggerezza, se non di vera incoscienza. Prima di lamentare che la famiglia \u00e8 in crisi, bisogna vedere come essa \u00e8 stata desiderata, voluta e realizzata: se con maturit\u00e0 e con senso di responsabilit\u00e0, oppure no. Certo, a tutti piacer fare i &quot;liberali&quot;, i &quot;democratici&quot;, i &quot;moderni&quot;, e negare che il ceto, la cultura, la provenienza di una persona abbiano alcuna importanza nella vita di coppia e nella costruzione d&#8217;una famiglia. Invece \u00e8 vero il contrario, perch\u00e9 ne hanno moltissima; e, se vi sono delle coppie felici e delle famiglie riuscite nelle quali l&#8217;uomo e la donna sono di estrazione assai diversa, nondimeno si tratta di eccezioni, e pensare di trasformare le eccezioni in una regola \u00e8 mancanza di buon senso e di consequenzialit\u00e0 logica.\u00a0Un tempo, per consentire all&#8217;uomo e alla donna di conoscersi a sufficienza per valutare se esistessero le condizioni per creare una nuova famiglia, vi era una fase preliminare chiamata fidanzamento. Sembra che stiamo parlando di usi arcaici, di tradizioni ancestrali; stiamo invece parlando di un istituto sociale che era ancor vivo fino a una o due generazioni fa, e che ha dimostrato, nel corso dei secoli e dei millenni, di essere stato utilissimo per gettare le basi di una vita familiare solida e durevole.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi, per &quot;fidanzamento&quot;, si intende una cosa totalmente diversa, ossia il fatto che due giovani, o, comunque, due persone, vivano come se fossero gi\u00e0 sposate, senza esserlo; che vivano insieme, o che abbiamo rapporti sessuali regolari, come marito e moglie; salvo portare la biancheria sporca dalla mamma perch\u00e9 la lavi, o chiedere al pap\u00e0 i soldi per pagare l&#8217;affitto e la benzina. Vivere insieme a questo modo, e fare all&#8217;amore senza \u00a0problemi, ci\u00f2 non \u00e8 un fidanzamento, ma una parodia della vita matrimoniale; e non \u00e8 vero che aiuta a conoscersi meglio, perch\u00e9 toglie la cosa pi\u00f9 importante: la capacit\u00f2 di dominarsi, di attendere, di essere e sentirsi pronti per incominciare la vita in comune, con tutte le garanzie della solidit\u00e0 e della durata, ma anche con l&#8217;incanto e il profumo della purezza. Costruire una famiglia richiede sintonia \u00a0su mille cose, grandi e piccole, che vanno dal piacere di conversare insieme, ai principi educativi da trasmettere ai figli. Se si proviene da ambienti troppo diversi, non si potr\u00e0 essere d&#8217;accordo su nulla; e non giova dire che &quot;basta il rispetto&quot;, perch\u00e9 non \u00e8 vero. Il rispetto \u00e8 la premessa, ma non \u00e8 una virt\u00f9 attiva: per educare i figli, ad esempio, si devono prendere decisioni, fare delle scelte. E per avere il piacere di stare insieme al proprio compagno di vita, bisogna avere un sentire non troppo diverso dal suo. L&#8217;eccessiva diversit\u00e0 sociale o culturale potr\u00e0 rendere pi\u00f9 piccante un rapporto fuggevole, ma non offre garanzie di durata. Alla fin fine, anche l&#8217;uomo e la donna pi\u00f9 sensuali si stancano di far sempre all&#8217;amore; di che cosa parleranno, allora, se non hanno un solo argomento da condividere, un solo interesse che li avvicini? Se a lui interessano soltanto le macchine e i motori, ad esempio, e \u00a0a lei solo i fiori e le poesie? Oppure se a lei piace solo lo <em>shopping<\/em>, comprare vestiti firmati, e a lui solo le cose profonde dell&#8217;anima, del pensiero, della cultura? Possono sembrare delle inezie, ma non \u00e8 cos\u00ec: sono questioni della massima importanza. Per condividere un progetto di vita, bisogna partire dalla condivisione delle piccole cose di ogni giorno. E, se manca ci\u00f2, viene a mancare la cosa pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Si dir\u00e0 che vivere insieme \u00e8 sempre una scommessa e che non si pu\u00f2 prevedere tutto; che non ci si conoscer\u00e0 mai abbastanza prima di aver provato la vita a due. Il primo enunciato \u00e8 vero, ma con la precisazione che qualcosa, e pi\u00f9 di qualcosa, si pu\u00f2 prevedere: valga l&#8217;esempio del territorio ad alto rischio sismico e della casa costruita secondo criteri antisismici. Il secondo enunciato \u00e8 falso, perch\u00e9 nessuno potr\u00e0 mai conoscere l&#8217;altro sino in fondo, anche vivendoci assieme, ma certo \u00e8 possibile conoscere qualcuno a sufficienza per rendersi conto se ha i requisiti per essere un buon compagno di vita. Si verificano, nel corso della vita di una coppia e di una famiglia, delle &quot;sorprese&quot; che, a ben guardare, non erano tal, e che &#8212; infatti &#8211; non avrebbero dovuto sorprendere nessuno. Bastava osservare e riflettere un po&#8217; meglio prima di legarsi in un vincolo cos\u00ec impegnativo; bastava non gettarsi a capofitto, alla cieca, ma adoperare il discernimento, la prudenza,\u00a0magari anche solo il pi\u00f9 elementare buon senso. Molti uomini e donne dovrebbero rimproverare se stessi, la propria precipitazione, la propria leggerezza, la propria superficialit\u00e0, prima di accusare il destino di averli delusi riguardo a colui, o colei, che avevano eletto a loro compagno di vita. Sovente hanno ignorato dei segnali evidentissimi; non li hanno voluti vedere, perch\u00e9 si sono lasciati trascinare dall&#8217;amore-passione. Ad esempio: non \u00e8 sufficiente un singolo comportamento violento, per far capire che si ha di fronte una persona tendenzialmente violenta? Quante volte deve farsi picchiare, una donna, prima di realizzare che il suo &quot;innamorato&quot; non \u00e8 l&#8217;uomo giusto come compagno di vita e come futuro padre dei suoi figli? E quanti tradimenti deve mandar gi\u00f9 un uomo, prima di capire che quella donna non sar\u00e0 mai una sposa fedele, una leale compagna del suo progetto di vita e di famiglia? I segnali ci sono sempre, per chi li vuol vedere: positivi e negativi. Non \u00e8 colpa del destino se noi ci rifiutiamo di riconoscerli e di prenderne atto. Lo sappiamo: tutto questo discorso pu\u00f2 sembrare datato, antico, e perci\u00f2 sorpassato. Ma chi lo dice che una cosa, per il fatto di essere collaudata, \u00e8 sorpassata? <em>Questa<\/em> \u00e8 la vera mancanza di buon senso: negare ci\u00f2 che evidente, in nome del nuovo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da dove parte la crisi della famiglia moderna? Quando \u00e8 incominciata e perch\u00e9? 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