{"id":28408,"date":"2017-06-20T01:30:00","date_gmt":"2017-06-20T01:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/20\/obiettivo-dei-modernisti-e-la-rimozione-del-passato\/"},"modified":"2017-06-20T01:30:00","modified_gmt":"2017-06-20T01:30:00","slug":"obiettivo-dei-modernisti-e-la-rimozione-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/20\/obiettivo-dei-modernisti-e-la-rimozione-del-passato\/","title":{"rendered":"Obiettivo dei modernisti \u00e8 la rimozione del passato"},"content":{"rendered":"<p>I modernisti non sono dei miti cattolici desiderosi &quot;soltanto&quot; di aggiornare le forme e il linguaggio della religione e della Chiesa cattolica, per renderli pi\u00f9 facilmente accessibili alla mentalit\u00e0 degli uomini d&#8217;oggi. Tanto per cominciare, i modernisti non sono cattolici, sono anticattolici e nemici di Cristo e della Chiesa: non \u00e8 acqua fresca l&#8217;enciclica <em>Pascendi Dominci gregis<\/em>, del 1907, con la quale, centodieci anni fa san Pio X denunciava la loro eresia, la malvagit\u00e0 dei loro intenti e comminava per essi la pena della scomunica. La Chiesa non \u00e8 solita scherzare su simili cose; il magistero non \u00e8 un modo di passare il tempo: se il modernismo \u00e8 stato definito &quot;la sintesi di tutte le eresie&quot; e se Pio X ha adottato severissime misure per bloccarlo e per sconfiggerlo, compresa l&#8217;introduzione di un apposito giuramento antimodernista per i giovani sacerdoti, qualche motivo ci sar\u00e0 stato. Qui bisogna avere il coraggio di ammettere che i casi sino due: o san Pio X esagerava, vedeva nemici dappertutto, farneticava, dava i numeri; oppure aveva visto giusto. Se aveva visto giusto, il pericolo era estremo, e lo era gi\u00e0 allora; oggi \u00e8 ulteriormente ingigantito, dato che il modernismo, pur senza adottare questo nome, non soltanto si \u00e8 infiltrato pressoch\u00e9 ovunque nella Chiesa, ma, addirittura, sta dando alla cittadella l&#8217;assalto finale, e pare &#8212; umanamente parlando, e perci\u00f2, per fortuna, impropriamente parlando &#8212; assai vicino al raggiungere la meta agognata dio tutti i suoi sforzi: conquistare il vertice della gerarchia per poter procedere alla demolizione sistematica della Chiesa e della stessa religione cattolica.<\/p>\n<p>Il modernismo \u00e8 la sintesi di tutte le eresie perch\u00e9 in esso si depositano, come i rifiuti scaricati nel mare da tutti i fiumi della terra, quantit\u00e0 immense di veleni, ora sottili, ora grossolani; ora facilmente riconoscibili, ora abilmente nascosti dietro una maschera di rispettabilit\u00e0, di buona fede, persino di candore. Non pochi modernisti erano, o apparivano, uomini e sacerdoti di specchiate virt\u00f9, sobri, frugali, devoti, intensamente spirituali: ma tutto questo non \u00e8 che inganno e sterco di satana, se non si accompagna alla cosa pi\u00f9 importante: l&#8217;umilt\u00e0 nell&#8217;abbandono in Dio, il farsi piccoli e semplici nelle sue mani. Dietro l&#8217;apparenza della mansuetudine e dietro la &quot;ragionevolezza&quot; delle tesi moderniste (<em>non si pu\u00f2 andare contro la scienza!; Galilei docet<\/em>) albergava in loro una superbia intellettuale quasi demoniaca; la loro mitezza esteriore non era che il travestimento di un&#8217;arroganza speculativa di tipo luciferino. Questo, naturalmente, nei pi\u00f9 consapevoli; lasciamo stare i pasticcioni e i superficiali, come lo scrittore Antonio Fogazzaro, il quale, di teologia, ci capiva press&#8217;a poco quanto l&#8217;ultima delle fruttivendole (cin rispetto parlando delle fruttivendole) e, di autentico sentimento religioso, solo quel poco che il suo ego debordante e decadentista gli permetteva di lasciar filtrare. E Dio lo sa, se ce n&#8217;erano, di confusionari e velleitari, di brave persone bene intenzionate, ma fuorviate dalla presunzione e dall&#8217;assillo di scongiurare un nuovo, e fatale, &quot;caso Galilei&quot;, un nuovo autogol da parte della cultura cattolica e della Chiesa? Qualcuno ha osservato che provoca pi\u00f9 danni una brava persona stupida, di un malvagio intelligente: e un fondo di verit\u00e0 deve pur esserci in questa affermazione, perch\u00e9 le &quot;brave persone&quot; sono realmente il flagello dell&#8217;umanit\u00e0, convinte, come sono, anzi, arciconvinte, di rappresentare la marcia inarrestabile del Bene contro le tenebre e gli spaventosi abissi del Male, e dunque di dover andare sempre avanti, caschi pure il mondo, senza mai arretrare d&#8217;un passo, anche se, nella loro stupidit\u00e0, fanno pi\u00f9 danni d&#8217;un esercito di cavallette in un campo di grano.<\/p>\n<p>Che cosa sostenevamo, in ultima analisi, i modernisti, sia che proponessero di applicare il &quot;normale&quot; metodo filologico alle Scritture, sia che auspicassero una apertura della Chiesa nei confronti dell&#8217;evoluzionismo darwiniano, sia, che domandassero una maggior libert\u00e0 d&#8217;interpretare la <em>Bibbia<\/em>, sia, infime, che sostenessero il primato del &quot;sentimento&quot; sul dato oggettivo della divina Rivelazione? Sostenevano che la Chiese deve &quot;aprirsi&quot; al mondo e che deve aggiornarsi alla luce delle acquisizioni della cultura moderna. Niente di meno: cio\u00e8 una duplice apostasia. La prima apostasia dalla fede consiste nel voler trovare, ad ogni costo, un modus vivendi con il mondo: ma il mondo \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato, dice Ges\u00f9 Cristo, nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em>. La seconda consiste nella natura specifica ella civilt\u00e0 moderna: che \u00e8 nata da un preciso progetto irreligioso e anticristiano, con l&#8217;obiettivo di distruggere, in un modo o nell&#8217;altro, il Vangelo, vanificando, se possibile (e per fortuna non lo \u00e8&#8230;) il mistero dell&#8217;Incarnazione e della successiva Redenzione, per sostituirlo con i &quot;lumi&quot; della Ragione. Dunque, se \u00e8 radicalmente sbagliato voler fa entrare il cattolicesimo nella prospettiva del mondo, \u00e8 peggio che sbagliato, \u00e8 diabolico, voler instaurare un &quot;dialogo&quot; con ci\u00f2 che al cattolicesimo si oppone con tutte le sue forze, e che vorrebbe distruggerlo. E, a proposito, avete notato?, a partire dal Vaticano II, ma specialmente dall&#8217;elezione di papa Francesco, il &quot;mondo&quot;, e la cultura moderna, hanno smesso di calunniare, complottare e attaccare la Chiesa, anzi, si prodigano in battimani e complimenti, in cori da stadio per l&#8217;apertura, l&#8217;ecumenismo, la capacit\u00e0 di dialogo del nuovo pontefice. Se Benedetto XVI non aveva potuto tenere neppure una lezione all&#8217;Universit\u00e0 La Sapienza, bench\u00e9 fosse stato invitato, per l&#8217;insormontabile opposizione della cultura laicista, non c&#8217;\u00e8 discorso di papa Francesco che non incontri l&#8217;entusiastica approvazione di Scalfari, Bonino, <em>La Repubblica<\/em> e il Partito Radicale, che sembrano essersi auto-nominati (ma senza ricevere alcuna smentita da parte dell&#8217;interessato, anzi) al ruolo ufficiale di nuovi teologi e nuovi araldi del cambiamento ecclesiale voluto e annunciato da Bergoglio. Un po&#8217; strano, non \u00e8 vero? Che cosa fa venire in mentre a voi, una situazione del genere: il nemico di ieri, di sempre, quello stesso nemico che fino a pochi minuti prima non cessava di latrare e abbaiare, ora si avvicina tutto festoso e scodinzolante, e si accuccia ai piedi del pontefice, e gli lecca le mani, con gli occhi umidi e pieni di riconoscenza, come il povero cane Argo che non vedeva Ulisse, il suo padrone da vent&#8217;anni,e che un bel giorno se lo trov\u00f2 davanti e immediatamente lo riconobbe? Che cosa hanno <em>riconosciuto<\/em>, quei signori, in Bergoglio, da corrergli intorno e fargli tutte quelle feste, come fosse il loro amatissimo padrone?<\/p>\n<p>Ebbene; come tutti i rivoluzionari &#8212; perch\u00e9, mitezza esteriore a parte, i modernisti erano e sono dei rivoluzionari, come lo sono, del resto, quasi sempre i poeti &#8212; i modernisti hanno fatto del progresso la loro bandiera e, del nuovo, la loro religione, nella stessa misura in cui considerano il passato come il male assoluto, ci\u00f2 che va non solo distrutto, ma rimosso; non solo sconfitto e cancellato, ma proprio dimenticato, come se non fosse mai esistito. Inoltre, come tutti i rivoluzionari, essi, anche se, a parole, adorano il domani e spendono la loro vita per l&#8217;edificazione di un radioso futuro, tutto sommato, si fidano poco del tanto decantato progresso, il quale, dal loro punto di vista, ha il terribile difetto di procedere troppo a rilento: come tutti i rivoluzionari, essi sono dei progressisti impazienti, che non tollerano il minimo indugio, il minimo rallentamento, la pi\u00f9 piccola battuta d&#8217;arresto,. In realt\u00e0 sono calamitatati e quasi ossessionati dallo spettacolo di ci\u00f2 che considerano il grande nemico, cio\u00e8 il passato, e spendono gran parte delle loro energie, pi\u00f9 che per creare qualcosa di nuovo, per far sparire ogni minima traccia del vecchio. Ma perch\u00e9, per i modernisti, \u00e8 cos\u00ec importante dedicare tanto tempo e tanta energia alla rimozione del passato? Perch\u00e9 non si accontentano di vincere, ma vogliono stravincere? Da dove nasce questo furore iconoclasta, questo bisogno quasi spasmodico, maniacale, di spazzar via, di annientare anche solo la sbiadita memoria di ci\u00f2 che \u00e8 stato? Vediamo.<\/p>\n<p>Il passato da cancellare e da rimuovere, per loro, \u00e8 la Chiesa anteriore al Vaticano II: il regno dell&#8217;errore, e dunque del male (anche se non troveranno mai il coraggio di dirlo chiaro e tondo: perch\u00e9 la regola numero uno, per costoro, \u00e8 di camuffarsi da buoni e zelanti cattolici, e non dichiarare mai apertamente i loro scopi e le loro vere intenzioni: che sono non di &quot;aggiornare&quot; la Chiesa, ma di distruggerla; e non di trovare il modo per meglio diffondere il Vangelo, ma snaturarlo, pervertirlo e capovolgerlo (e in ci\u00f2 appunto si riconosce il marchio di satana). Orbene: finch\u00e9 ci sar\u00e0 un solo cristiano che ricordi com&#8217;era la Chiesa cattolica prima del Concilio, e finch\u00e9 ce ne sar\u00e0 anche uno solo che intuisca, nello stato presente di essa, qualcosa che non va, i modernisti non avranno pace: per loro, sussister\u00e0 sempre il pericolo di essere smascherati, attraverso un confronto imparziale fra ci\u00f2 che era e ci\u00f2 che \u00e8, o anche fra ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che dovrebbe essere. Per loro, \u00e8 essenziale che nessun confronto possa mai essere fatto; che la realt\u00e0 attuale appaia a tutti i cattolici come la sola realt\u00e0 possibile, e la chiesa odierna come la sola chiesa possibile, oltre la quale non \u00e8 dato immaginare nulla di diverso.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso di un cattolico nato dopo il 1965: che ne sa di com&#8217;era la Chiesa, di com&#8217;era il catechismo, di com&#8217;era la liturgia, di com&#8217;era il clero, di cosa erano la preghiera, le sacre funzioni, le pratiche devozionali, il Sacrifico della Messa, la Confessione, il Matrimonio, l&#8217;Ordine sacro? Tutte queste cose, egli le conosce solo nella versione post-conciliare: e, anche se ci viene assicurato che nulla, nella sostanza, \u00e8 cambiato, noi &#8212; noi che siamo nati prima di quella data, noi che abbiamo visto e vissuto la Chiesa di allora &#8211; sappiamo bene che non \u00e8 vero, che si tratta di una menzogna vera e propria, che qualcuno tenta di contrabbandare per moneta buona. Per un cattolico che ha meno di cinquant&#8217;anni, non parliamo poi per un giovane, il catechismo \u00e8 un&#8217;ora di scherzi e barzellette; la dottrina, quella cosa di cui il papa ha detto che \u00e8 brutta se diventa &quot;ideologia&quot;, e che solo i fanatici si tengono stretti ad essa; la liturgia \u00e8 il teatrino in cui ogni prete e ogni comunit\u00e0 parrocchiale si sbizzarriscono a fare tutto ci\u00f2 che vogliono, prima, durante e dopo la santa Messa; la Confessione, un <em>optional<\/em>, un rito formale, dal quale tutti escono sempre e solo assolti, anche senza bisogno del proponimento di non peccare pi\u00f9, tanto Dio \u00e8 misericordioso (e se il prete, per caso, esitasse ad assolvere, basta minacciarlo e fare ricorso, come si fa ricorso per un concorso andato male, presso la pubblica amministrazione); il Matrimonio \u00e8 un altro rito formale, che si pu\u00f2 rompere senza troppi problemi; e la stessa cosa vale per l&#8217;Ordine sacro. Basti vedere come si \u00e8 regolato papa Francesco con i preti che hanno lasciato l&#8217;abito e si sono sposati: \u00e8 andato a trovarli, con gran festa, riempiendoli di baci e abbracci, come se avessero fatto la cosa pi\u00f9 bella del mondo. Non si pu\u00f2 immaginare come devono essersi sentiti tutti i veri preti, che stanno sempre in trincea ogni giorno della settimana e ogni mese dell&#8217;anno, e che stringono i denti, contro mille tentazioni e incomprensioni. Qui, si badi, non \u00e8 questione di gelosia; e non ci si venga a parlare del fratello invidioso nella parabola del figlio prodigo. Qui \u00e8 questione di giustizia: e anche di tremenda, voluta confusione dottrinale. Una cosa \u00e8 concedere un pensiero affettuoso a chi \u00e8 caduto, e una cosa \u00e8 trattarlo da trionfatore. Di fatto, un prete che lascia l&#8217;abito non \u00e8 solo uno sconfitto, \u00e8 un disertore: si \u00e8 rimangiato la promessa che aveva fatto a Dio. Che cosa c&#8217;\u00e8 da festeggiare, in una cosa del genere? Malissimo ha fatto il papa a comportarsi come si \u00e8 comportato; il suo messaggio \u00e8 stato: <em>Cari sacerdoti, potete andarvene quando volete; potete cercarvi una donna e metter su famiglia, io non ho obiezioni, la Chiesa non ha obiezioni, vi vogliamo tutti un mondo di bene<\/em>. Ma, e lo scandalo dato alle anime? E la rottura dei voti fatti davanti a Dio? Tutto questo non conta pi\u00f9 nulla? Ecco: sono queste le cose che non quadrano, e che un cattolico sotto i cinquant&#8217;anni, cresciuto e vissuto in questo clima di lassismo, di marasma, di baraonda, dottrinale e morale, rischia di non percepire. Come vorrebbero i modernisti: che nessuno si accorga di quante cose non vanno come dovrebbero andare, da quando essi si sono impadroniti dei gangli vitali della Chiesa.<\/p>\n<p>Ma non s&#8217;illudano: la Chiesa non \u00e8 solo una istituzione umana; \u00e8 anche una istituzione divina. Vi \u00e8 una dimensione soprannaturale, in essa, che nessuna eresia avr\u00e0 mai la possibilit\u00e0 di inquinare o di condizionare. Il capo della Chiesa \u00e8 Cristo, non il papa; il papa \u00e8 solo il suo vicario, il servo dei servi di Dio. Il papa \u00e8 il papa, se agisce da papa, cio\u00e8 se custodisce il deposito della fede, se protegge la sua Chiesa, se predica il Vangelo: ma se lo predica nella maniera giusta, cio\u00e8 conforme al Magistero, secondo quanto insegnato dalla Scrittura e dalla Tradizione. Non secondo le dottrine eretiche del modernismo, del relativismo, dell&#8217;agnosticismo, dello storicismo, del materialismo, dell&#8217;immanentismo, dello scientismo, del multiculturalismo, del falso ecumenismo e del falso dialogo inter-religioso. Nella sostanza, non c&#8217;\u00e8 nulla di cui dialogare: la Verit\u00e0 di Cristo non \u00e8 negoziabile. Si pu\u00f2 e si deve dialogare con le persone; non si pu\u00f2, n\u00e9 si deve dialogare con le false dottrine, con le false religioni e con le false filosofie. Questa \u00e8 la colpa pi\u00f9 grave dei modernisti, la loro responsabilit\u00e0 pi\u00f9 tremenda: aver indotto in errore le anime, aver spinto i cattolici a credere che si possa e si debba accettar come vera e rispettabile qualsiasi dottrina, qualsiasi verit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 eretico. La Verit\u00e0 \u00e8 una sola; e, per un cristiano, per un cattolico, non vi \u00e8 il minimo dubbio su ci\u00f2 che dice Ges\u00f9 stesso: <em>Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em>. Basta chiedere a un modernista: <em>Ma chi \u00e8, per te, Ges\u00f9?<\/em>; ed ecco che risponder\u00e0, come padre Sosa Abascal: <em>Mah! Chi lo sa, chi era realmente Ges\u00f9&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I modernisti non sono dei miti cattolici desiderosi &quot;soltanto&quot; di aggiornare le forme e il linguaggio della religione e della Chiesa cattolica, per renderli pi\u00f9 facilmente<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,129,201],"class_list":["post-28408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-eresia","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}