{"id":28407,"date":"2017-05-05T03:18:00","date_gmt":"2017-05-05T03:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/05\/rimettere-la-santificazione-allordine-del-giorno\/"},"modified":"2017-05-05T03:18:00","modified_gmt":"2017-05-05T03:18:00","slug":"rimettere-la-santificazione-allordine-del-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/05\/rimettere-la-santificazione-allordine-del-giorno\/","title":{"rendered":"Rimettere la santificazione all&#8217;ordine del giorno"},"content":{"rendered":"<p>E cos\u00ec, padre James Martin, editorialista della rivista dei gesuiti statunitensi <em>America<\/em>, \u00e8 stato promosso dal papa Francesco consultore della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, in pratica il centro nevralgico per la diffusione in tutto il mondo delle notizie sul papa e sulla Chiesa. Questo James Martin \u00e8 un grande amico delle associazioni LGBT e, fra le altre cose, ha appena scritto e pubblicato un libro intitolato <em>Building a Bridge<\/em>, cio\u00e8 &quot;costruire un ponte&quot;, una tipica espressione bergogliana; con questo chilometrico, ma, in compenso, chiarissimo sottotitolo: <em>How the Catholic Church and the LGBT Community can enter into a Relationship of Respect, Compassion, and Sensitivity<\/em>, ossia &quot;come la Chiesa cattolica e la Comunit\u00e0 LGBT possono instaurare dei rapporti basati sul rispetto, la compassione e la sensibilit\u00e0&quot;. Qualora tutto ci\u00f2 non fosse sufficientemente esplicito, nel libro padre Martin si diffonde a spiegare come sia giunta l&#8217;ora che la Chiesa ponga rimedio alle passate, ed &quot;ingiuste&quot;, discriminazioni, nella sola maniera giusta e doverosa, cio\u00e8 accettando pienamente la pratica omosessuale, e riconoscendo la validit\u00e0 dei matrimoni omosessuali e delle famiglie arcobaleno. Infatti, e questo aforisma riassume perfettamente la filosofia morale di padre Martin: <em>Prima di tutto l&#8217;amore, tutto il resto viene dopo; infatti, tutto il resto non ha senso senza l&#8217;amore<\/em>. Inutile dire che queste idee sono state accolte con entusiasmo illimitato da quelle &quot;comunit\u00e0&quot;, come le chiama lui, ovvero da quelle &quot;lobby omosessuali&quot;, come le chiamava, un tempo, lo stesso papa Francesco (ma ora non pi\u00f9), il cui fine dichiarato \u00e8 ormai non solo il pieno riconoscimento del matrimonio omosessuale civile, con tutto ci\u00f2 che ne consegue in fatto di fecondazione artificiale, utero in affitto e adozioni gay, obiettivi gi\u00e0 in gran parte raggiunti, ma anche il matrimonio omosessuale religioso, con tanto di benedizione del sacerdote e di Eucarestia per gli sposi novelli.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo uno dei molti esempi che si possono ormai fare per mostrare a quale livello di decadenza \u00e8 giunta la morale cattolica della neochiesa bergogliana, logico e ineluttabile punto d&#8217;arrivo di tutto un affievolirsi della fede e di tutto un diabolico maneggio di preti, vescovi e cardinali massoni dentro la Chiesa cattolica (come il defunto Carlo Maria Martini), da essi infiltrata in una misura tale che si stenta a capire se \u00e8 la massoneria che ha infiltrato e soggiogato la Chiesa ai suoi voleri, o se, per caso, non \u00e8 accaduto press&#8217;a poco il contrario, anche se il risultato non cambia, o cambia poco. E infatti il risultato \u00e8 che la dottrina cattolica \u00e8 stata snaturata, tradita, capovolta, e che tutta la Chiesa corre un pericolo gravissimo, quello di una mutazione genetica, attuata a piccoli passi, ma, da ultimo, con velocit\u00e0 esponenziale, sostituendo, molecola per molecola, la vera Chiesa e la vera dottrina con qualcosa di completamente nuovo e diverso, qualcosa che non \u00e8 vivificato dal soffio dello Spirito Santo e che non trae ispirazione dal Vangelo di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, ma dalla filosofia illuminista, dalla logica dei diritti a oltranza, dall&#8217;ideologia <em>gender<\/em> e da forme sempre pi\u00f9 spinte e sempre pi\u00f9 demagogiche di pauperismo, di femminismo, d&#8217;immigrazionismo. Tutto questo in base al principio, chiaramente derivato dal marxismo e per niente cattolico, che il povero ha sempre ragione, che le minoranze &quot;ingiustamente discriminate&quot; hanno diritto ad un risarcimento perenne e illimitato, e che quello che conta, per dirsi cristiani, non \u00e8 pi\u00f9 credere in Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Dio Egli stesso, incarnato, morto e risorto per amore degli uomini, ma adottare un codice di comportamento &quot;etico&quot; stilato da sedicenti teologi e da falsi pastori alla James Martin, o alla Vincenzo Paglia, o alla Nunzio Galantino. Un codice che di cattolico ha ormai solamente il nome, e presto non avr\u00e0 pi\u00f9 nemmeno quello, visto l&#8217;evidente fastidio che il papa Francesco, in persona, manifesta ogni volta che sente fare questo nome, e la sua insistenza nel ribadire che Dio, no, non \u00e8 cattolico; e, inoltre, che il peggior nemico della vera fede, e anche della pace e delle giuste relazioni fra gli uomini, oggi, non \u00e8, che ne so, il terrorismo islamico, e neppure il laicismo anticristiano e aggressivo dei radicali, con tutto il corollario di divorzismo, abortismo, eutanasia, eccetera, ma&#8230; il clericalismo: che, in realt\u00e0, \u00e8 una specie estinta, e non si capisce come lui riesca a vederla ancor viva e vegeta, e, addirittura, cos\u00ec invadente e minacciosa, da costituire, di per s\u00e9, una grave minaccia alla solidariet\u00e0 e alla fratellanza umane.<\/p>\n<p>La malattia della Chiesa cattolica parte da lontano; sotto il pontificato di Bergoglio \u00e8 esplosa nella sue forme pi\u00f9 virulente, ma i bacilli erano stati contratti da almeno un secolo, cio\u00e8 dall&#8217;avvento del primo modernismo, all&#8217;inizio del XX secolo, e si erano poi ridestati, estremamente vigorosi e aggressivi, a partire dagli anni Sessanta del Novecento, con il Concilio Vaticano II (a proposito, il padre Martin \u00e8 della classe 1960). E, anche se le cause culturali hanno a che fare con processi che hanno investito complessivamente tutta la civilt\u00e0 moderna, o meglio, che sono alla base della stessa civilt\u00e0 moderna, come il secolarismo, il materialismo, l&#8217;urbanesimo, il capitalismo di rapina, lo strapotere della finanza, l&#8217;omologazione culturale, il totalitarismo democratico e l&#8217;utilitarismo selvaggio e sfrenato, i cattolici riconoscono la causa numero uno di questa decadenza della vita cristiana in un fattore molto pi\u00f9 semplice e molto pi\u00f9 immediato: la perdita della spiritualit\u00e0, lo smarrimento della dimensione verticale della fede, e, soprattutto, il progressivo abbandono della preghiera. Finch\u00e9 l&#8217;uomo prega; finch\u00e9 la societ\u00e0 prega; finch\u00e9 la Chiesa continua a pregare, nulla \u00e8 ancora perduto, perch\u00e9 la relazione con Dio prosegue, pur fra mille difficolt\u00e0, e il soccorso della grazia non s&#8217;interrompe, non viene meno. Quando per\u00f2 si smette di pregare, di fatto \u00e8 come se si smettesse di credere: e, in realt\u00e0, che razza di fede \u00e8 quella che non si alimenta della preghiera quotidiana, cio\u00e8 del colloquio incessante con Dio; e che non sente, spontaneamente e irresistibilmente, il richiamo verso la preghiera, la sua bellezza, la sua necessit\u00e0, la sua assoluta insostituibilit\u00e0 per la vita dell&#8217;anima? Senza la preghiera, l&#8217;anima \u00e8 come se fosse morta. E lo sanno molto bene i nemici della Chiesa, anche se i cattolici se ne stanno scordando, tanto \u00e8 vero che essi hanno lasciato che le difese spirituali, assicurate dalla preghiera, venissero rimosse una dopo l&#8217;altra. \u00c8 stata abolita la preghiera a san Michele Arcangelo, che papa Leone XIII aveva ordinato fosse recitata alla fine di ogni santa Messa (cfr. il nostri articolo: <em>Perch\u00e9 \u00e8 stata soppressa la preghiera di Leone XIII a San Michele Arcangelo?<\/em>, pubblicato sul <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 18\/02\/2016): per quale ragione? \u00c8 stata anche abolita, di fatto, la benedizione delle case da parte del parroco, ufficialmente per la scarsit\u00e0 di sacerdoti, in realt\u00e0 per una forma neanche troppo dissimulata di laicismo e di disprezzo della sacra Tradizione. Ma una casa senza la benedizione di Cristo &#8211; perch\u00e9 il sacerdote, quando benedice e quando amministra i sacramenti, \u00e8 un <em>alter Christus<\/em>, un altro Cristo, per quanto misero e inadeguato egli possa essere in quanto essere umano &#8212; \u00e8 una casa esposta alle insidie del diavolo, e la famiglia che vi abita \u00e8 stata privata, senza saperlo, di una protezione fortissima contro un nemico tanto subdolo e pericoloso. La figura dell&#8217;esorcista \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 rara, e, quel che pi\u00f9 conta, sempre pi\u00f9 osteggiata, e perfino screditata, da un gran numero di cardinali e vescovi massoni, e da un numero ancor pi\u00f9 grande di preti e collaboratori laici, tanto ignoranti quanto presuntuosi: anche da questo lato, dunque, la porta che doveva rimanere sprangata \u00e8 stata socchiusa, e non \u00e8 rimasto quasi nessuno a farvi la guardia.<\/p>\n<p>Tutte queste cose sono divenute possibili &#8212; mentre, fino a meno di cinquant&#8217;anni fa, le si sarebbe credute impossibili &#8212; perch\u00e9 i cristiani hanno smesso di puntare all&#8217;essenziale. L&#8217;essenziale \u00e8 l&#8217;imitazione di Cristo, la sua sequela, e l&#8217;abbandono di tutta la zavorra che ritarda e rallenta il perseguimento di un simile obiettivo. Tutte le umane ambizioni, tutte le brame umane, al confronto della rivelazione di Cristo, diventano, dice san Paolo nella <em>Lettera ai Filippesi<\/em>, nient&#8217;altro che &quot;spazzatura&quot;. Vale la pena di rileggersi quel passo, per la forza e drammatica e la tensione spirituale che lo sorreggono e che si trasmettono con meravigliosa efficacia a quanti lo sanno ascoltare e meditare con la giusta disposizione dell&#8217;anima, cio\u00e8 dimentichi dell&#8217;io e aperti alla grazia (3, 1-21; traduzione della <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Per il resto, fratelli miei, state lieti nel Signore. A me non pesa e a voi \u00e8 utile che vi scriva le stesse cose: guardatevi dai cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi da quelli che si fanno circoncidere! Siamo infatti noi i veri circoncisi, noi che rendiamo il culto mossi dallo Spirito di Dio e ci gloriamo in Cristo Ges\u00f9, senza avere fiducia nella carne. Sebbene io possa vantarmi anche nella carne. Se alcuno ritiene di poter confidare nella carne, io pi\u00f9 di lui: io circonciso l&#8217;ottavo giorno, della stirpe d&#8217;Israele, della trib\u00f9 di Beniamino, ebreo da Ebrei, fariseo quanto alla legge; quanto a zelo, persecutore della Chiesa: irreprensibile quanto alla giustizia che deriva dall&#8217;osservanza della legge.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l&#8217;ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimit\u00e0 della conoscenza di Cristo Ges\u00f9, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo, cio\u00e8 con la giustizia che deriva da Dio, basata sulla fede. E questo perch\u00e9 io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti. Non per\u00f2 che io abbia gi\u00e0 conquistato il premio o sia ormai arrivato alla perfezione; solo mi sforzo di correre per conquistarlo, perch\u00e9 anch&#8217;io sono stato conquistato da Ges\u00f9 Cristo. Fratelli, io non ritengo ancora di esservi giunto, questo soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la meta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lass\u00f9, in Cristo Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanti dunque siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminer\u00e0 anche su questo. Intanto, dal punto a cui siamo arrivati continuiamo ad avanzare sulla stessa linea.<\/em><\/p>\n<p><em>Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l&#8217;esempio che avete in noi. Perch\u00e9 molti, ve l&#8217;ho gi\u00e0 detto pi\u00f9 volte e ora con le lacrime agi occhi ve lo ripeto, si comportano da nemici della croce di Cristo: la perdizione per\u00f2 sar\u00e0 la loro fine, perch\u00e9 essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ci\u00f2 di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra. La nostra patria invece \u00e8 nei cieli e di l\u00e0 aspettiamo come salvatore il Signore Ges\u00f9 Cristo, i quale trasfigurer\u00e0 il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virt\u00f9 del potere che ha di sottomettere a s\u00e9 tutte le cose.<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9, dunque, i preti dei nostri giorni hanno smesso di mettere la santificazione all&#8217;ordine del giorno? Perch\u00e9 hanno smesso di predicare che tutto \u00e8 vanit\u00e0 e spazzatura, se paragonato al tesoro incommensurabile dell&#8217;amore di Cristo? Perch\u00e9 hanno smesso di dire ai credenti, come fa san Paolo in questa epistola, che prendano esempio da loro, dai sacerdoti, e si sforzino d&#8217;imitarli, cos\u00ec come essi si sforzano d&#8217;imitare Cristo? Non aveva forse esortato Ges\u00f9 in persona: <em>Siate dunque perfetti, come perfetto \u00e8 il Padre vostro, che \u00e8 nei cieli?<\/em> Perch\u00e9 si preoccupano di cento cose di quaggi\u00f9, perch\u00e9 parlano sempre delle cose della terra, perch\u00e9 invocano sempre nuovi &quot;diritti&quot;, e parlano cos\u00ec poco, o addirittura mai, dell&#8217;imitazione di Cristo, del giudizio dell&#8217;anima, della eterna beatitudine o della eterna dannazione? Forse che non ci credono pi\u00f9? Ma, se non ci credono, non sarebbero pi\u00f9 onesti togliendosi la tonaca e ammettendo d&#8217;essersi sbagliati? Altrimenti, perch\u00e9 smettono di fare quel che sempre il clero ha fatto, quel che rappresenta la sua ragione di essere, cio\u00e8 l&#8217;annuncio del Vangelo che richiede la conversione delle anime a Cristo? Possibile che non si rendano conto della loro immensa responsabilit\u00e0, che abbiano gi\u00e0 scordato la promessa che fecero, quando ricevettero l&#8217;Ordine sacro? Possibile che abbiano scorato l&#8217;ammonimento di san Pietro al Sinedrio di Gerusalemme: Bisogna piacere a Dio, piuttosto che agli uomini? Eppure, quel che appare evidente dalle loro parole, dalle loro azioni, perfino dal loro modo di vestirsi (cio\u00e8 nascondendo, o quasi, l&#8217;abito sacerdotale) un immenso, sfrenato desiderio di piacere al mondo, di essere lodati e approvati dal mondo, di ricevere l&#8217;applauso e la lode del mondo. Ma il vero ed unico modello \u00e8, e rimarr\u00e0 sempre, Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. Forse che Egli ricevette l&#8217;applauso e la lode del mondo? Forse che il mondo lo comprese, lo accolse, lo port\u00f2 in trionfo? Non \u00e8 forse vero, al contrario, che lo respinse, che lo volle morto, che lo derise e che lo maledisse perfino quand&#8217;era sulla croce? Come mai, allora, i suoi sacerdoti, ai nostri giorni, pretendono di ricevere dal mondo un trattamento diverso, e infinitamente migliore, di quello che ricevette il divino Maestro? S\u00ec, lo ripetiamo: bisogna rimettere la santificazione all&#8217;ordine del giorno: solo allora torneremo a vedere la giusta prospettiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E cos\u00ec, padre James Martin, editorialista della rivista dei gesuiti statunitensi America, \u00e8 stato promosso dal papa Francesco consultore della Segreteria per la Comunicazione della Santa<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216,236],"class_list":["post-28407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28407"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28407\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}