{"id":28406,"date":"2016-04-06T10:07:00","date_gmt":"2016-04-06T10:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/06\/gli-educatori-lancino-un-grido-dallarme-contro-il-rimbecillimento-da-smartphone\/"},"modified":"2016-04-06T10:07:00","modified_gmt":"2016-04-06T10:07:00","slug":"gli-educatori-lancino-un-grido-dallarme-contro-il-rimbecillimento-da-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/04\/06\/gli-educatori-lancino-un-grido-dallarme-contro-il-rimbecillimento-da-smartphone\/","title":{"rendered":"Gli educatori lancino un grido d\u2019allarme contro il rimbecillimento da smartphone"},"content":{"rendered":"<p>Il cervello delle persone, e specialmente dei bambini e dei giovani, sta andando in pappa: si sta letteralmente sbriciolando, giorno dopo giorno, con rapidit\u00e0 e metodo, sotto l&#8217;incalzare del rincretinimento collettivo provocato dall&#8217;uso, dall&#8217;abuso e dall&#8217;assuefazione alla tecnologia informatica, e specialmente dall&#8217;uso scriteriato e pressoch\u00e9 ininterrotto dei computer, dei videogiochi e degli <em>smartphone<\/em>.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 uno <em>smartphone<\/em>, per un bambino o un adolescente &#8212; e anche per moltissimi adulti che sono regrediti allo stato di imbecillit\u00e0 dei loro figli e nipoti, a loro volta rimbecilliti e derubati della loro infanzia e adolescenza <em>naturali<\/em> &#8212; \u00e8 presto detto: la sintesi, il compendio e il bacino collettore di tutto ci\u00f2 che, di questi nostri tempi, sempre pi\u00f9 vuoti di cose reali e sempre pi\u00f9 ingombri di cose effimere, apparenti, virtuali, serve a riempire, o meglio, a dare l&#8217;illusione di poter riempire, il vuoto desolante delle nostre misere esistenze di animali semi-artificiali, irrimediabilmente ammalati di tristezza (tanto pi\u00f9 micidiale, in quanto non riconosciuta), di angoscia esistenziale e di alienazione permanente.<\/p>\n<p>Con uno <em>smartphone<\/em> si pu\u00f2 fare praticamente tutto; inoltre \u00e8 piccolissimo, lo si tiene nel taschino, sparisce nel palmo della mano: esso prende il posto dei vecchi giochi di una volta, delle bambole, delle macchinette, dei soldatini; ma \u00e8 anche una macchina fotografica, che consente di immortalare i momenti &quot;unici&quot; e &quot;irripetibili&quot; delle nostre vuote e inutili giornate; \u00e8 anche un mini-cinematografo, che permette di assistere a qualche film o telefilm; \u00e8 un bollettino meteorologico, che ci informa sul prossimo andamento del tempo, del sole e della pioggia, della visibilit\u00e0 e della temperatura; \u00e8 uno stradario, che ci aiuta a trovare, pressoch\u00e9 istantaneamente, l&#8217;indirizzo desiderato; \u00e8 un telefono, che ci mette in contatto con chi vogliamo, quando vogliamo e dovunque ci troviamo, fosse pure in cima a una montagna (con poche limitazioni di tipo elettromagnetico); \u00e8 un distributore di oroscopi, di massime, di aforismi; \u00e8 un traduttore per leggere un testo in qualunque lingua straniera; \u00e8 un complice diabolico per ingannare i professori nella versione di greco, di latino, d&#8217;inglese o di tedesco; \u00e8 una sala giochi, nella quale ci si pu\u00f2 sbizzarrire con ogni sorta di gioco, di quiz, di <em>videogame<\/em>, di simulazione; \u00e8 una personalit\u00e0 fittizia, con la quale si pu\u00f2 entrare in un circuito di amicizie virtuali, fingendo di essere quel che non si \u00e8, spacciandosi per qualsiasi personaggio, aumentando o diminuendo la propria et\u00e0, modificando il proprio stato sociale, bluffando sul proprio aspetto fisico (anche le proprie fotografie possono essere ritoccate, allungate o ristrette, in modo da modificare opportunamente il proprio aspetto fisico); \u00e8 un&#8217;agenzia di viaggi, presso la quale si possono consultare gli orari ferroviari o aerei, prenotare i biglietti, fissare la camera d&#8217;albergo, beninteso dopo essersi informati circa i prezzi, il tipo di trattamento, la posizione, eccetera; \u00e8 un ufficio sanitario, presso il quale si possono ritirare e consultare le proprie analisi mediche; si pu\u00f2 sapere quali film vengono proiettati nelle sale cinematografiche, quali programmi ci sono in televisione, quali negozi sono aperti e in quale orario, quali sono le farmacie di turno, quali gli studi dentistici, quali i saloni di estetica; a che punto sono le quotazioni di borsa, o le attivit\u00e0 legislative in parlamento, o i lavori stradali nel comune tal dei tali; se il traffico autostradale \u00e8 scorrevole o meno, se l&#8217;aeroporto \u00e8 chiuso per nebbia o se allo scalo marittimo i traghetti non partono a causa di uno sciopero; e, naturalmente, chi ha vinto l&#8217;ultimo <em>reality show<\/em>, qual \u00e8 il libro pi\u00f9 venduto della settimana: il tutto ascoltando qualunque brano musicale.<\/p>\n<p>Per giunta, date le sue minuscole dimensioni e il suo peso quasi irrilevante, non vi \u00e8 luogo, n\u00e9 momento, n\u00e9 situazione, in cui non sia possibile utilizzarlo, goderne le meraviglie, scacciare la noia o la tristezza facendo ricorso alla sua provvidenziale compagnia: da soli o con gli altri, a piedi o in bicicletta; al bar o alla guida dell&#8217;automobile (e sia pure rischiando la multa o qualcosa di peggio; ma esistono i mezzi tecnologici per usarlo senza distogliere le mani dal volante); o in fila davanti allo sportello della banca, oppure in lavanderia, in attesa dell&#8217;asciugatura; o sul treno e in corriera, viaggiando comodamente seduti; o al supermercato, facendo la spesa, e magari chiedendo a casa se manca la marmellata o di che marca debba essere la carne in scatola per il micio; o in un corridoio d&#8217;ospedale, in attesa dell&#8217;orario di visita ai pazienti, o &#8211; perch\u00e9 no? &#8212; anche in chiesa, non si sa mai, potrebbe arrivare la chiamata che aspettiamo tanto ansiosamente, e pazienza se la suoneria si metter\u00e0 a squillare nel bel mezzo delle sacre funzioni. Del resto, cosa ci pu\u00f2 essere di pi\u00f9 sacro, di pi\u00f9 importante, di pi\u00f9 essenziale, che poter rispondere ad una chiamata telefonica, o accedere prontamente alla rete informatica e venire a conoscenza, in tempo reale, dell&#8217;esito di un torneo di calcio, o di una partita di pallacanestro, o del nome del vincitore di Sanremo, o dei premiati nella notte degli Oscar, o &#8212; semplicemente &#8212; dei finalisti all&#8217;<em>Isola dei famosi<\/em>?<\/p>\n<p>Che un simile giocattolo costituisca una tentazione troppo ghiotta per chiunque, e specialmente per un bambino o un adolescente, \u00e8 cosa che non dovrebbe stupire alcuno, tanto pi\u00f9 sapendo come sono i bambini e gli adolescenti oggi: dei principini viziati e incapaci, nei quali sono state uccise sia la fantasia, sia la capacit\u00e0 di stupirsi, ai quali non viene mai chiesto il pi\u00f9 piccolo sacrificio e ai quali tutto \u00e8 dovuto, dalla paghetta al vestito firmato; degli antisociali, che non sanno giocare insieme agli altri, che non sanno adattarsi alle situazioni, che pretendono di vedere soddisfatto ogni loro desiderio, indipendentemente dalla situazione generale, perch\u00e9, caschi pure il mondo, un diritto \u00e8 un diritto e una promessa \u00e8 una promessa, e se i genitori hanno peso il posto di lavoro o sono stati vittime di un incidente, peggio per loro, ma i loro rampolli non ne hanno colpa, non devono essere &quot;puniti&quot;, rinunciando a ci\u00f2 che era stato loro promesso e a cui sono abituati: scarpe, vestiti, viaggi, videogiochi, corsi di nuoto e di sci, vacanze estive di almeno un mese, e settimana bianca in hotel, a Cortina d&#8217;Ampezzo.<\/p>\n<p>Non parliamo, poi, di doveri, di limitazioni, di saper fare un passo indietro. Studiare, a scuola, \u00e8 diventata una cosa del tutto facoltativa, e se i pargoli non hanno voglia di andarci, nessun problema, ci pensa la mammina a far loro la giustificazione, adducendo il mal di denti, o l&#8217;influenza, o una necessit\u00e0 familiare; di accudire un fratellino o una sorellina, di far compagnia al nonno che \u00e8 sempre solo, o di andare a fare una visitina alla nonna in casa di riposo, ma per carit\u00e0, quando mai, non si pu\u00f2 caricarli di tali e tante responsabilit\u00e0, sono piccoli, hanno pure il diritto di divertirsi come tutti gli altri. Aiutare in casa, poi, rassettare la stanza, piegare i vestiti, tenere in ordine l&#8217;armadio o la scrivania, lavare i piatti qualche volta, apparecchiare la tavola, andare a bottega ogni tanto, almeno per gli acquisti pi\u00f9 semplici: oh, ma che dite, possibile che abbiate un cuore talmente duro, un animo cos\u00ec di pietra, da non commuovervi al pensiero di far lavorare e faticare i fanciullini, negando loro le gioie innocenti della loro et\u00e0 e del loro stato? Possibile che siate cos\u00ec arcigni, cos\u00ec all&#8217;antica, cos\u00ec bisbetici, da scordarvi che sono solo dei poveri piccini, dei quali non \u00e8 giusto approfittare, e non \u00e8 bello caricare di cos\u00ec penose incombenze?<\/p>\n<p>Del resto, non \u00e8 che le cose stiano poi tanto diversamente con gli adulti: infatti, quando si \u00e8 stati allevati in questo modo (dire &quot;educati&quot; sarebbe adoperare una parola troppo impegnativa; meglio &quot;allevati&quot;, come i pulcini o i conigli), si arriva a trenta, a quaranta, a cinquant&#8217;anni anni, ma non si cresce mai per davvero, non si diventa mai adulti, non ci si assume mai le proprie responsabilit\u00e0; si continua ad aspettar la pappa pronta, a delegare agli altri ci\u00f2 che sarebbe nostro dovere, e a scaricare loro addosso, si capisce, ogni eventuale fallimento, perch\u00e9 i meriti sono personali, ma i fallimenti sono collettivi, e la colpa di essi \u00e8 della societ\u00e0, della famiglia, dei colleghi, del tempo, del destino, insomma di tutti e di nessuno, mai per\u00f2, assolutamente mai, di chi se la dovrebbe assumere, se non altro per decenza, dignit\u00e0 e buon gusto. Ma la decenza , la dignit\u00e0 e il buon gusto sono diventate merci esotiche ed estremamente rare, quasi evanescenti; e, poi, non si sa bene cosa siano in effetti: qualcuno ne parla, ogni tanto, ma nessuno le ha mai viste bene da vicino&#8230;<\/p>\n<p>Il risultato di tutto questo &#8212; onnipresenza e insostituibilit\u00e0 di una tecnologia sempre pi\u00f9 sofisticata e sempre pi\u00f9 di massa, ma anche sempre pi\u00f9 futile, e una contro-educazione sempre pi\u00f9 permissiva, demagogica, deresponsabilizzante &#8211; \u00e8 che le persone si stanno rimbecillendo. Alla lettera: si comportano in maniera goffa, maldestra; non sanno pi\u00f9 muoversi fisicamente, attraversare la strada, guidare l&#8217;automobile, eseguire i gesti pi\u00f9 semplici e normali &#8212; non parliamo, poi, di pensare e ragionare, cose ormai quasi impensabili e inimmaginabili; e questo perch\u00e9 la mente \u00e8 altrove, la connessione non \u00e8 con il presente, con il qui e adesso, ma con l&#8217;altrove, con il mondo parallelo della realt\u00e0 virtuale. Pertanto, vi \u00e8 come una immane epidemia di autismo: un numero crescente di esseri umani \u00e8 regredito, o sta velocemente regredendo, allo stato autistico: inserisce il pilota automatico e va avanti cos\u00ec, nel corso della giornata, un giorno dopo l&#8217;altro, un mese dopo l&#8217;altro, un anno dopo l&#8217;altro, senza vedere, senza ascoltare, senza capire, ma proiettato perennemente in un ruolo diverso da quello reale, in una situazione diversa, con interlocutori diversi.<\/p>\n<p>Gli insegnanti, i sacerdoti, gli amministratori, gli imprenditori, stanno incominciando ad accorgersene, anche se ancora non sanno dare un nome a tutto questo, non ne afferrano le cause, non ne comprendono tutte le implicazioni e la portata devastante. Pensano, s\u00ec, di essere alle prese con un mondo un po&#8217; impazzito, con una utenza, con un pubblico distratti, irrequieti, o, viceversa, fin troppo abulici, fin troppo acquiescenti, salvo poi dare segni di una tensione improvvisa, o esplodere in gesti impensabili e inconsulti, anche di tipo autodistruttivo: l&#8217;adolescente che si uccide per un rimprovero, per un brutto voto, per una delusione sentimentale. Tuttavia credono che ci\u00f2 sia, fino a un certo punto, &quot;normale&quot;; che sia una specie di fase transitoria, la quale, prima o poi, dovr\u00e0 pur finire; che basti aver pazienza e le cose torneranno a posto, com&#8217;erano prima. S\u00ec, ora bisogna spiegare una cosa due volte, quattro volte, otto volte, al ragazzino a scuola, perch\u00e9 finalmente le capisca, o all&#8217;apprendista in fabbrica, o semplicemente al proprio figlio, in casa: bisogna dire e ripetere all&#8217;infinito anche le cose pi\u00f9 semplici e ovvie, senza che mostrino d&#8217;averle comprese, senza che si decidano a metterle in pratica. I genitori, per\u00f2, come gli insegnanti, come gli imprenditori, pensano che si tratti di semplice distrazione, di semplice immaturit\u00e0, e che una volta o l&#8217;altra non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di dire e ripetere, daccapo, sempre le stesse cose.<\/p>\n<p>E magari fosse cos\u00ec! La realt\u00e0, invece, \u00e8 un &#8216;altra: stiamo assistendo a una mutazione antropologica; stiamo vivendo la scomparsa della specie <em>homo sapiens<\/em>, cos\u00ec come l&#8217;avevamo sempre conosciuta, e alla comparsa di una nuova specie umana, la specie <em>homo technologicus<\/em>, che sente, pensa, parla, mangia, dorme, vive, gioca, studia, lavora e sogna in modo diverso da noi, in un modo che \u00e8 ancora tutto da definire, ma che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 differente dal nostro, fino al punto in cui non ci capiremo pi\u00f9 e sar\u00e0 perfettamente inutile pregare, discutere, arrabbiarsi, litigare, imprecare, dire le cose una volta o mille volte, dare l&#8217;esempio: non ci sar\u00e0 alcuna possibilit\u00e0 di reciproca comprensione. Ma poco male: la nostra specie sta finendo, e quell&#8217;altra avr\u00e0 il mondo tutto per s\u00e9; e i genitori finiranno di preoccuparsi, angosciarsi e irritarsi con i figli, i capisquadra con gli apprendisti, le maestre e i professori con gli alunni. Non ci saranno pi\u00f9 problemi: l&#8217;<em>homo technologicus<\/em> sar\u00e0 la sola specie umana esistente, non far\u00e0 confronti, dimenticher\u00e0 il passato e costruir\u00e0 un futuro su misura per se stessa: sempre pi\u00f9 tecnologico, naturalmente, sempre pi\u00f9 artificiale, sempre pi\u00f9 virtuale, sempre pi\u00f9 lontano dalla natura, dalla vita, dalla legge morale, dai valori universali.<\/p>\n<p>Al posto della teologia e della metafisica (del resto gi\u00e0 praticamente scomparse), al vertice del sapere, ci sar\u00e0 l&#8217;informatica; al posto del vedere, dell&#8217;udire, del toccare, del gustare, dell&#8217;annusare, ci sar\u00e0 la simulazione di tali sensazioni; non si far\u00e0 l&#8217;amore, se non attraverso un computer che riprodurr\u00e0 tutto quel che provava il vecchio <em>homo sapiens<\/em>, e anche qualcosa di pi\u00f9; non ci sar\u00e0 la cultura, perch\u00e9 nessuno ne sentir\u00e0 il bisogno o la mancanza; non si insegneranno la prudenza, la temperanza, la giustizia e la fortezza, n\u00e9 il gusto del bello, del giusto, del vero, perch\u00e9 sar\u00e0 vero, giusto e bello quel che piacer\u00e0 a ciascuno, a suo insindacabile giudizio; non ci sar\u00e0 la famiglia, perch\u00e9 i figli si faranno affittando l&#8217;utero di qualche donna, o servendosi di qualche incubatrice artificiale, e poi, quando ci si sar\u00e0 stancati di allevarli, li si affider\u00e0 a qualche apposito istituto; non ci saranno il maschile e il femminile, perch\u00e9 chiunque potr\u00e0 stabilire la propria identit\u00e0 sessuale, giorno per giorno, ora per ora; non ci saranno limiti, perch\u00e9 il limite \u00e8 un tab\u00f9 del vecchio mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cervello delle persone, e specialmente dei bambini e dei giovani, sta andando in pappa: si sta letteralmente sbriciolando, giorno dopo giorno, con rapidit\u00e0 e metodo,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-28406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28406"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28406\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}