{"id":28405,"date":"2021-04-04T10:47:00","date_gmt":"2021-04-04T10:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/04\/rimanete-in-me-e-io-in-voi-come-i-tralci-nella-vite\/"},"modified":"2021-04-04T10:47:00","modified_gmt":"2021-04-04T10:47:00","slug":"rimanete-in-me-e-io-in-voi-come-i-tralci-nella-vite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/04\/rimanete-in-me-e-io-in-voi-come-i-tralci-nella-vite\/","title":{"rendered":"\u00abRimanete in me e io in voi, come i tralci nella vite\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Rileggiamo la stupenda similitudine fatta da Ges\u00f9 sulla vite e i tralci (<em>Gv<\/em> 15,1-11):<\/p>\n<p><em>1<\/em> <em>\u00abIo sono la vera vite e il Padre mio \u00e8 il vignaiolo. 2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perch\u00e9 porti pi\u00f9 frutto. 3 Voi siete gi\u00e0 mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4 Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non pu\u00f2 far frutto da se stesso se non rimane nella vite, cos\u00ec anche voi se non rimanete in me. 5 Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perch\u00e9 senza di me non potete far nulla. 6 Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7 Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sar\u00e0 dato. 8 In questo \u00e8 glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. 9 Come il Padre ha amato me, cos\u00ec anch&#8217;io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.<\/em><\/p>\n<p>E adesso, a commento di questi versetti, e specialmente del versetto 4, riportiamo una pagina scritta dal gesuita spagnolo Jos\u00e9 Maria Bover, un decennio prima del Concilio e cio\u00e8 quando i gesuiti erano ancora sacerdoti cattolici e non eretici modernisti fraudolentemente travestiti da cattolici, dal suo libro <em>Il discorso dell&#8217;unit\u00e0<\/em>, incentrato sui discorsi d&#8217;addio di Ges\u00f9 ai suoi Discepoli al termine dell&#8217;Ultima Cena (titolo originale: <em>Comentario al sermon del la Cena<\/em>, Biblioteca de Autores Cristianos de la Editorial Cat\u00f3lica S. A., 1955; traduzione di Andrea Marchesi, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 1964, pp. 106-108):<\/p>\n<p><em>RIMANETE IN ME. Quest&#8217;imperativo \u00e8 l&#8217;espressione pi\u00f9 significativa e profonda di tutto il passo. L&#8217;espressione metaforica &quot;Io sono la vera vite&quot; non ne costituisce altro che la preparazione e come il supporto. E tutte le espressioni rimanenti non ne sono che mere chiarificazioni o sviluppi. I misteri che si contengono in questa breve espressione possono enunciarsi in poche parole, ma le pi\u00f9 ampie argomentazioni non basterebbero per esaurirli.<\/em><\/p>\n<p><em>Innanzitutto si noti che il Maestro non dice: \u00abState in me\u00bb; lo stare o il dimorare, presupposto necessario del rimanere, \u00e8 implicito. Ma dice: state gi\u00e0 in me, attaccati, incorporato in me, e in virt\u00f9 di quest&#8217;unione formate con me un solo essere, un solo corpo, una sola vita, cos\u00ec come i tralci stanno congiunti al ceppo e formano insieme una vite sola; ebbene, poich\u00e9 state gi\u00e0 in me, rimanete in me. Il vostro essere uniti a me, finora \u00e8 stato opera esclusiva della mia grazia, ma d&#8217;ora in avanti non sar\u00e0 pi\u00f9 solo opera della mia grazia, bens\u00ec anche della vostra libera adesione e cooperazione. Per mantenere quest&#8217;unione, non solo dovete troncare con ogni impedimento mortificandovi e sopportando le tribolazioni, ma dovete anche adoperarvi per stringere sempre pi\u00f9 i legami che v&#8217;uniscono a me. E questi legami sono la fede, la speranza e l&#8217;amore. Credete anche in me e nella mia parola con fede ogni giorno pi\u00f9 ferma, e riponete in me e nelle mie promesse ogni vostra speranza e gioia, e accendete alla fiamma del mio cuore tutte le energie amorose del cuore vostro.<\/em><\/p>\n<p><em>RIMANETE IN ME. Un altro significato ancor pi\u00f9 profondo pu\u00f2 avere questa pressante esortazione: procurate d&#8217;aver coscienza del vostro essere in me. E in due modi pu\u00f2 acquisirsi una tale coscienza: con la meditazione e la riflessione, aiutate dalla grazia, e per mezzo della superiore illuminazione interna dello Spirito Santo che dona una certa conoscenza sperimentale e come un senso spirituale di questa immanenza in Cristo. San Paolo mostra d&#8217;avere una tale coscienza, quando afferma: \u00abNon sono pi\u00f9 io che vivo, ma \u00e8 Cristo che vive in me\u00bb (Gal 2,20; cfr1,21). La mistica cristologica \u00e8 coscienza intima e viva dell&#8217;unione con Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>ED IO IN VOI. La frase, senza verbo, ha una sua qual certa imprecisione, che le permette di legarsi ad entrambi i significati summenzionati dell&#8217;esortazione RIMANETE IN ME. Messa in relazione al senso presupposto e implicito di questa (GI\u00c0 STATE IN ME), viene a significare: come voi state in me, cos\u00ec io sto in voi; e voi state in me, perch\u00e9 io sto in voi, cio\u00e8 perch\u00e9 vi ho attratto e unito a me. Messa invece in relazione al senso esplicito (RIMANETE IN ME), sta a dire: se voi rimanete in me, io rimarr\u00f2 in voi; cio\u00e8 se voi liberamente manterrete e attiverete la vostra unione con me, io manterr\u00f2, stringer\u00f2 e intensificher\u00f2 la mia unione con voi. Pi\u00f9 in concreto, potrebbe darsi che Cristo sta in noi (statisticamente o organicamente) con la sua presenza spirituale, comunicando la sua personalit\u00e0 (morale), le sue divine prerogative, il suo none; rimane in noi (dinamicamente o vitalmente) comunicando, con crescente influsso, la sua vita, la sua conoscenza, il suo amore.<\/em><\/p>\n<p><em>RIMANETE IN ME ED IO IN VOI. La giustapposizione di queste due frasi correlative esprime la reciprocit\u00e0 dell&#8217;immanenza, analoga, come pi\u00f9 avanti sentiremo, alla circuminsessione [sic] delle persone divine. Ma questa reciprocit\u00e0 non \u00e8 perfettamente uguale da entrambe le parti, come non sono uguali nella vite il tronco e i tralci. \u00c8 propria di Cristo l&#8217;iniziativa, la nobilt\u00e0, la vita tutta di quest&#8217;immanenza; a noi invece spetta soltanto d&#8217;accettare la sua ineffabile degnazione, di favorirci ed elevarci. Il nostro contributo \u00e8 men che niente: tuttavia, mistero insondabile, \u00e8 dal nostro libero arbitrio che dipende tutto. Nulla possiamo per unirci a Cristo, ma possediamo il triste privilegio dio poter impedire, avvilire o troncare, quest&#8217;unione. A ragione Ges\u00f9 esorta: RIMANETE IN ME; soltanto cos\u00ec IO rimarr\u00f2 IN VOI.<\/em><\/p>\n<p><em>Non pago d&#8217;averci esortato a rimanere in lui, il Signore vuol convincerci dell&#8217;utilit\u00e0, anzi della necessit\u00e0 di ci\u00f2. E a tale scopo ricorre nuovamente al paragone della vite e dei tralci, questa volta per\u00f2 trasformando il simbolo in parabola. Dice: \u00abCome il tralcio non pu\u00f2 da s\u00e9 portar frutto, se non rimane unito ala vite, cos\u00ec nemmeno voi\u00bb potrete portar frutto alcuno di vita eterna \u00abse &#8212; liberamente &#8212; non rimanete in me\u00bb. O unione fruttuosa o separazione sterile. E la separazione comporta le conseguenze pi\u00f9 funeste, che Ges\u00f9 enuncia nel periodo che segue.<\/em><\/p>\n<p>La similitudine della vita e dei tralci, e la reiterata esortazione del Maestro ai discepoli di rimanere in Lui, \u00e8 di costante conforto per il cristiano in ogni momento della sua vita; e risuona con particolare solennit\u00e0 e con un particolare accento di consolazione in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo ora. Drammatico sia sotto il profilo della dimensione civile, con l&#8217;intera societ\u00e0 ipnotizzata e sottomessa da pochi individui ricchissimi e malvagi, e il venir meno di ogni difesa e di ogni protezione da parte delle istituzioni, sia nella sfera religiosa, con un clero apostatico che oltraggia ogni giorno le verit\u00e0 pi\u00f9 sante della fede cattolica e gode a seminare incessantemente scandalo e turbamento nel cuore dei fedeli, cos\u00ec da spingerli lontano dal divino Sposo. Non si cada, tuttavia, nell&#8217;errore di Lutero, il quale, mosso da giusto sdegno per la degenerazione del clero e per il mercimonio che esso faceva delle cose di Dio, volle reagire e ribellarsi a tale scandalo, peraltro andando assai oltre la causa occasionale (la vendita delle indulgenze) e devastando da cima a fondo l&#8217;intero magistero millenario, creando infine una nuova religione che manteneva ben pochi elementi in comune con quella da cui era uscito. L&#8217;errore, almeno nella fase iniziale del suo giusto sdegno e della sua sconsiderata ribellione, \u00e8 stato quello di identificare la Chiesa visibile con la Chiesa tutta, come se accanto alla Chiesa degli uomini viventi (la Chiesa militante) non vi fosse quella delle anime sante che sono trapassate e che ora si trovano in Purgatorio (Chiesa purgante) e in Paradiso (Chiesa trionfante), formando un solo corpo, il Corpo mistico di Ges\u00f9 Cristo. E, soprattutto, dimenticando che il capo della, Chiesa \u00e8, rimane e sar\u00e0 sempre Ges\u00f9 Cristo, con la sua Presenza viva nel Pane Eucaristico; che Ges\u00f9 ha promesso di rimanere sempre accanto ai suoi fedeli (<em>io sar\u00f2 con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo<\/em>) e che le forze del Male non riusciranno a prevalere su di essa, mai. Chi scorda queste verit\u00e0, \u00e8 gi\u00e0 fuori della Chiesa: anche prima di compiere la pazzia di uscirne volontariamente, sia pure con l&#8217;intenzione, soggettivamente onesta, di voler preservare il Vangelo dagli oltraggi e dalle eresie di un clero apostatico. \u00c8 dunque tanto difficile capire che questa uscita \u00e8 proprio ci\u00f2 a cui mirano i nemici di Cristo, i lupi travestiti da agnelli, i falsi pastori che si sono affiliati alle logge massoniche, e che ricevono mezzi e denaro dall&#8217;esterno, al preciso scopo di sovvertire la dottrina e di allontanare le anime da Cristo? Uscire dalla Chiesa credendo di far bene \u00e8, perci\u00f2, il capolavoro del diavolo: lungi da noi assecondare l&#8217;opera del maligno nei suoi piani tenebrosi contro la Chiesa e a danno delle anime.<\/p>\n<p>E dunque: <em>rimanete nel mio amore, come io rimango in voi, perch\u00e9 senza di me non potete fare nulla<\/em>: in queste parole del divino Maestro \u00e8 compendiata tutta la dottrina cristiana, e chi si attiene ad esse \u00e8 nella verit\u00e0 e nella salvezza, mentre chi se ne allontana, si allontana da se stesso e si allontana dalla salvezza. Non c&#8217;\u00e8 verit\u00e0 al di fuori di Dio, non un dio qualunque, ma il vero Dio, annunciato da Ges\u00f9 Cristo e incarnato in Ges\u00f9 Cristo; lo ha detto Lui stesso, con queste precise parole, rispondendo alla domanda dell&#8217;apostolo Filippo, che gli aveva chiesto di mostrare loro il Padre (<em>Gv<\/em> 14, 9-14):<\/p>\n<p><em>^9^Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: \u00abMostraci il Padre\u00bb?\u00a0^10^Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.\u00a0^11^Credete a me: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.<\/em><\/p>\n<p><em>^12^In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi crede in me, anch&#8217;egli compir\u00e0 le opere che io compio e ne compir\u00e0 di pi\u00f9 grandi di queste, perch\u00e9 io vado al Padre.\u00a0^13^E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la far\u00f2, perch\u00e9 il Padre sia glorificato nel Figlio.\u00a0^14^Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la far\u00f2.<\/em><\/p>\n<p>\u00abE qualunque cosa chiederete nel mio nome, io la far\u00f2\u00bb: e come si pu\u00f2 ancora aver paura, come si pu\u00f2 essere scoraggiati, come si pu\u00f2 dubitare, dopo una promessa cos\u00ec solenne e confortante? S\u00ec: il momento che stiamo vivendo \u00e8 particolarmente difficile, come uomini e come cristiani; sia la nostra fiducia nell&#8217;uomo, sia la nostra fede in Dio, sono messe a dura prova. E se la nostra fede poggiasse solo su promesse umane e sicurezze umane, avremmo ogni ragione di disperarci, perch\u00e9 la nostra situazione presente, umanamente parlando, \u00e8 realmente disperata. Disperata vuol dire: senza alcuna speranza. Le cose sono giunte troppo oltre, sia sul piano collettivo che su quello individuale; la finanza \u00e8 ormai padrona di tutto, anche dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti; e le persone non sono pi\u00f9 loro, i genitori, i figli, gli amici, non sono pi\u00f9 quelli che erano un tempo, sono cambiati, perch\u00e9 la maligna suggestione di un terrore sconosciuto \u00e8 penetrata sino al fondo del loro essere, e li tiene avvinti in una sorta di lucida follia. Bramano il vaccino miracoloso, che dar\u00e0 loro la salvezza, e non si curano di sapere che esso \u00e8 stato fabbricato anche con cellule di feti abortiti; che non \u00e8 stato sperimentato adeguatamente, e che vi sono molte probabilit\u00e0 che degli effetti nefasti si presentino a distanza di anni e di generazioni, agendo sul corredo genetico degli individui. A tutte queste cose la maggior parte della gente non pensa, ridotta nelle condizioni miserevoli di una mandria impazzita, che corre qua e l\u00e0 anelando la salvezza, e neppure si accorge che il pericolo non c&#8217;\u00e8, o non \u00e8 affatto quale gli viene agitato davanti agli occhi, perch\u00e9 ha smesso di pensare, ha smesso di ragionare, ha smesso di comportarsi in maniera umana ed \u00e8 giunta a reprimere in s\u00e9 i sentimenti pi\u00f9 propriamente umani, come l&#8217;affetto del padre verso il figlio e del figlio verso il padre, o dell&#8217;amico verso l&#8217;amico e perfino del sacerdote verso le anime che hanno bisogno di lui (ci sono addirittura dei preti che si rifiutano di dare l&#8217;estrema unzione ai moribondi per paura di contrarre il contagio, che immaginano come sicuramente mortale o comunque pericolosissimo). Come cristiani tutti costoro hanno scordato le parole di Ges\u00f9: che se si resta in Lui non si deve temer nulla, perch\u00e9 sar\u00e0 Lui stesso a combattere per noi, a suggerirci le cose da fare e le parole da dire, che ci sosterr\u00e0 se vacilleremo e ci conforter\u00e0 se saremo scoraggiati Come \u00e8 stato possibile dimenticare tutto questo, dopo duemila anni di cristianesimo e dopo una vita intera trascorsa nella pratica cristiana? Rispondere a questa domanda significa capire le ragioni della nostra crisi attuale, che risale a ben prima della falsa pandemia e dei mostruosi progetti degli oligarchi: perch\u00e9 tocca il nostro io profondo, che si \u00e8 nutrito di menzogne&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rileggiamo la stupenda similitudine fatta da Ges\u00f9 sulla vite e i tralci (Gv 15,1-11): 1 \u00abIo sono la vera vite e il Padre mio \u00e8 il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-28405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28405"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28405\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}