{"id":28377,"date":"2011-09-15T08:45:00","date_gmt":"2011-09-15T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/15\/ci-ha-lasciati-walter-bonatti-un-altro-italiano-di-cui-possiamo-andare-fieri\/"},"modified":"2011-09-15T08:45:00","modified_gmt":"2011-09-15T08:45:00","slug":"ci-ha-lasciati-walter-bonatti-un-altro-italiano-di-cui-possiamo-andare-fieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/09\/15\/ci-ha-lasciati-walter-bonatti-un-altro-italiano-di-cui-possiamo-andare-fieri\/","title":{"rendered":"Ci ha lasciati Walter Bonatti, un altro Italiano di cui possiamo andare fieri"},"content":{"rendered":"<p>La scomparsa improvvisa di Walter Bonatti ci lascia veramente con l&#8217;amaro in bocca, in questa tarda estate del 2011 che, per tanti aspetti, \u00e8 stata ed \u00e8 tuttora cos\u00ec drammatica e convulsa per la vicenda complessiva del nostro Paese, giunto al traguardo dei centocinquanta anni dalla sua fondazione.<\/p>\n<p>Walter Bonatti, alpinista, viaggiatore, giornalista, scrittore, \u00e8 stato un grande uomo: grande soprattutto nella sua semplicit\u00e0, nella sua sobriet\u00e0, nella sua modestia.<\/p>\n<p>Di lui ci eravamo gi\u00e0 occupati in due precedenti occasioni, specialmente riguardo alle sue qualit\u00e0 di scrittore, limpide anche se, forse, poco apprezzate dalla critica, con gli articoli \u00abUna pagina al giorno: Tra i fiordi patagonici, di Walter Bonatti\u00bb, e \u00abLontano da tutto, nell&#8217;oceano in tempesta: Walter Bonatti sull&#8217;isola di Capo Horn\u00bb (apparsi sul sito di Arianna Editrice rispettivamente in data 17\/09\/2009 e 19\/09\/2009).<\/p>\n<p>Egli ha conosciuto anche, e vissuto sulla propria pelle, le amarezze che questo ingrato Paese riserva ai suoi figli migliori, la gelosia e l&#8217;invidia dei pezzi grossi bene ammanicati nel sistema &#8211; ci riferiamo specialmente alla vicenda relativa alla scalata del K2, nel 1954 &#8211; ma \u00e8 riuscito ad ottenere il ristabilimento della verit\u00e0, senza mai venir meno al suo personale codice di lealt\u00e0, compostezza e senso della misura.<\/p>\n<p>Ora se n&#8217;\u00e8 andato in punta di piedi, perch\u00e9 il grosso pubblico &#8211; il pubblico che lo aveva amato, che si era entusiasmato alle sue imprese alpinistiche quasi leggendarie, che aveva sognato leggendo i suoi reportage giornalistici provenienti dagli angoli pi\u00f9 suggestivi e remoti del globo &#8211; non sapeva assolutamente nulla della sua malattia.<\/p>\n<p>Walter Bonatti se ne va in un momento estremamente critico della nostra storia nazionale, con una crisi economica che brucia ogni giorno, in borsa, una quota impressionante dei nostri risparmi e con una crisi politica e morale che vede una grande nazione di sessanta milioni di abitanti tenuta in ostaggio da poche decine di parlamentari nominati da un indegno Primo ministro, preoccupato unicamente di se stesso e che disprezza l&#8217;Italia al punto da averla definita \u00abun Paese di merda\u00bb, proprio lui che non ha avuto vergogna di far approvare innumerevoli leggi &quot;ad personam&quot; e di ridurre Camera e Senato a delle misere appendici dei suoi interessi privati.<\/p>\n<p>In questa Italia &quot;ufficiale&quot; di furbi, di disonesti, di sfrontati, un uomo come Walter Bonatti ha rappresentato, per contrasto, gli aspetti migliori del carattere nazionale: la generosit\u00e0 umana (non certo quella economica sbandierata del premier verso i suoi squallidi faccendieri, piccoli ricattatori e compari di gozzoviglie); la franchezza; lo spirito sportivo (era un rocciatore molto critico verso l&#8217;uso troppo disinvolto dei mezzi tecnici per arrampicarsi in parete, quali i chiodi a pressione che rimangono infissi nella rioccia e la deturpano).<\/p>\n<p>Ancora: era uno spirito autenticamente libero, un vero amante della natura, davanti alla quale sapeva farsi piccolo e umile, come \u00e8 giusto che sia di fronte al suo immenso mistero; uno scrittore dalle doti non comuni, che sapeva far rivivere ai suoi lettori le indimenticabili emozioni dei grandi orizzonti lontani, del mondo immacolato dei ghiacciai e delle vette, dell&#8217;aria rarefatta delle grandi altezze, del vento che soffia gagliardo quando non incontra alcun ostacolo nella sua corsa, perch\u00e9 anche le montagne pi\u00f9 imponenti si trovano al di sotto di esso.<\/p>\n<p>Chi ha letto i suoi memorabili servizi su \u00abEpoca\u00bb, chi si \u00e8 incantato davanti alle sue fotografie, chi ha lasciato galoppare la fantasia immergendosi nei suoi racconti dell&#8217;Aconcagua o del Cerro Torre, delle foreste tropicali o dei fiordi della Terra del Fuoco, ne ha tratto un incanto indescrivibile; si pu\u00f2 dire che una intera generazione di Italiani abbia coltivato la propria fantasia grazie ad essi, cos\u00ec come un&#8217;altra generazione di Italiani l&#8217;aveva coltivata leggendo i romanzi di Emilio Salgari e le avventure di Sandokan e dei pirati della Malesia.<\/p>\n<p>Ora questo grande uomo se ne \u00e8 andato verso una Patria migliore, non senza aver lasciato una grata immagine di s\u00e9: il suo sorriso, la sua forza d&#8217;animo, il suo rispetto della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una eredit\u00e0 da poco, non \u00e8 un bene da poco quello che abbiamo ereditato da lui, senza nulla aver fatto per meritarcelo.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia ha avuto e forse ha tuttora un numero impressionante di grandi uomini; \u00e8 il livello medio che lascia a desiderare, quanto a senso civico, rispetto dei valori condivisi, capacit\u00e0 di essere esigenti con se stessi prima ancora che verso gli altri.<\/p>\n<p>Dobbiamo cercare di innalzare questo livello medio: abbiamo tante brave persone che restano tali in una dimensione un po&#8217; chiusa, un po&#8217; asfittica; che coltivano le virt\u00f9 familiari o aziendali, ma senza mettere in circolo energie positive fuori della porta di casa o del luogo di lavoro, senza esporsi pi\u00f9 di tanto, senza capacit\u00e0 di pensare in grande.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un modo di essere delle brave persone che non aiuta la societ\u00e0 in cui si vive a diventare migliore; perch\u00e9 \u00e8 vero che se ciascuno lavora seriamente su se stesso per migliorarsi, l&#8217;effetto complessivo non tarda ad apparire; ma \u00e8 altrettanto vero che bisogna anche sviluppare l&#8217;attitudine a mettersi un po&#8217; in gioco, a esporsi anche alle critiche o alle maldicenze, pur di portare avanti le proprie idee e i propri valori: altrimenti si lascia il campo libero, nella sfera della vita pubblica, ai soliti cialtroni, ai soliti arrivisti, ai soliti prepotenti disonesti.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 un peccato, perch\u00e9 un grande popolo, che ha in s\u00e9 tante brave persone, pu\u00f2 e deve trovare la forza e l&#8217;orgoglio per rialzare la testa, per cacciare i suoi rappresentanti indegni, per tornare ad occupare quel posto nel mondo che gli compete, circondato dalla stima e dall&#8217;ammirazione di tutti.<\/p>\n<p>Oggi, invece, la stima di cui gode l&#8217;Italia nel mondo \u00e8 scesa ai minimi storici e sappiamo bene che le cose non cambieranno, fino a quando queste brave persone non cominceranno a far sentire la loro voce anche fuori di casa e del proprio ambito ristretto; fino a quando ciascuno non comincer\u00e0 a sentirsi un po&#8217; meno individualista e un po&#8217; pi\u00f9 cittadino di una Patria comune.<\/p>\n<p>\u00c8 giusto, pertanto, prendere esempio da un uomo come Walter Bonatti, il quale, pur avendo affrontato e superato le pi\u00f9 grandi e difficili imprese sportive, non si era mai montato la testa, non aveva mai perso il senso delle proporzioni, non si era mai messo a fare la ruota come un pavone, ma aveva saputo conservare sempre, in misura ammirevole, tutta la sua dignit\u00e0, la sua forza d&#8217;animo e la sua pulizia morale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scomparsa improvvisa di Walter Bonatti ci lascia veramente con l&#8217;amaro in bocca, in questa tarda estate del 2011 che, per tanti aspetti, \u00e8 stata ed<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[178],"class_list":["post-28377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}