{"id":28356,"date":"2017-01-20T04:41:00","date_gmt":"2017-01-20T04:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/20\/dietro-il-ricatto-morale-buonista-una-feroce-volonta-di-autodistruzione-sociale-e-religiosa\/"},"modified":"2017-01-20T04:41:00","modified_gmt":"2017-01-20T04:41:00","slug":"dietro-il-ricatto-morale-buonista-una-feroce-volonta-di-autodistruzione-sociale-e-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/20\/dietro-il-ricatto-morale-buonista-una-feroce-volonta-di-autodistruzione-sociale-e-religiosa\/","title":{"rendered":"Dietro il ricatto morale buonista una feroce volont\u00e0 di autodistruzione sociale e religiosa"},"content":{"rendered":"<p>Ormai non conoscono tregua, n\u00e9 vergogna; hanno deciso di percorrere quella strada sino in fondo, e niente e nessuno potrebbero mai farli recedere, o anche solo sostare per una qualche forma di riflessione critica o autocritica. No: essi rappresentano il bene e i valori &quot;migliori&quot; dell&#8217;Occidente: l&#8217;accoglienza, la tolleranza, la solidariet\u00e0; e rappresentano il &quot;vero&quot; volto del cattolicesimo e della Chiesa, la capacit\u00e0 di vedere il Cristo sofferente in tutti gli uomini, specie se poveri, bisognosi e stranieri.<\/p>\n<p>E non importa se sono, per esempio, meno bisognosi di tanti italiani e di tanti europei i quali, dignitosamente, senza abbandonare le loro famiglie, senza fare leva sul ricatto morale di mettersi in pericolo immediato di naufragio, senza gridare ai quattro venti la loro indigenza, e poi sfasciare tutto se il soccorso che ricevono non \u00e8, secondo loro, adeguato alle necessit\u00e0. Non importa se mandano i minorenni allo sbaraglio per impietosire, giocando con le loro vite, proprio come fanno gli zingari che addestrano i loro bambini per commuovere i passanti e sollecitare l&#8217;elemosina, magari fingendo storpiature e menomazioni orripilanti, e trovano la volonterosa collaborazione delle televisioni che sbattono l&#8217;immagine di un bambino annegato su una spiaggia, magari mentre siamo seduti a tavola, come se tali fatti accadessero per causa nostra, di noi &quot;benestanti&quot; ed egoisti, di noi cinici, che ce ne freghiamo dei loro drammi umani, e continuiamo a mangiare il nostro lauto pranzo come se nulla fosse. Non importa nemmeno se costoro non scappano, come si dice troppo volentieri, da chiss\u00e0 quali guerre e calamit\u00e0 naturali, ma cercano, semplicemente, una vita migliore, non perch\u00e9 la loro sia intollerabile, ma perch\u00e9 hanno sentito dire che in Europa si trova ogni ben di Dio, come nel Paese di Bengodi; e meno ancora se sono utilizzati come inconsapevoli pedine di un gioco mondiale, manovrato da poteri astuti e spietati, che hanno pianificato la sostituzione della popolazione europea e l&#8217;islamizzazione del Vecchio Continente.<\/p>\n<p>Dalle parti del Vaticano, e poi gi\u00f9, gi\u00f9, lungo tutta la piramide della Chiesa cattolica (e anche della societ\u00e0 laica, ma questo \u00e8 un altro discorso) qualcuno ha deciso che il cristiano ha il dovere morale di accogliere illimitatamente, a casa propria, chiunque, e in qualsiasi misura quantitativa: sani e malati, onesti e delinquenti, pacifici e terroristi, meglio comunque se islamici, come ha dato l&#8217;esempio papa Francesco quando, dopo essersi recato a visitare il centro di accoglienza sull&#8217;isola di Lesbo, e aver sobillato tutti quelli che ne avessero voglia, a venire in Europa, ha dato il buon esempio caricando sul suo aereo dodici persone, tutte rigorosamente di fede islamica, anche se a Lesbo c&#8217;erano pure i profughi cristiani, quelli veri, in fuga dalla Siria dove \u00e8 in atto non solamente una guerra civile (ve ne sono parecchie, di guerre civili, e sarebbe follia pensare di poter accogliere <em>tutte<\/em> le popolazioni interessate), ma un esplicito un genocidio anticristiano. Papa Francesco, la C.E.I. di Nunzio Galantino, la <em>Caritas<\/em>, e un certo numero di vescovi e di parroci progressisti e filo-islamisti, hanno stabilito, una volta per tutte, che costoro sono i nostri fratelli bisognosi, e che non esistono altre alternative all&#8217;accoglienza immediata di tutti, senza limiti, fossero pure decine e centinaia di milioni di persone, fosse pure tutta la popolazione asiatica e africana.<\/p>\n<p>Ora, qualunque parroco o frate, dotato di buon senso, sa che esiste una zona grigia di finti poveri, o di poveri veri, ma che son tali semplicemente perch\u00e9 non hanno voglia di lavorare, che assediano giorno e notte le canoniche e i conventi, non solo per avere un pasto caldo &#8211; che, per amore di Cristo, non si nega a nessuno -, ma per scucire danaro, inventandosi le frottole pi\u00f9 inverosimili, dalle malattie incurabili ai figlioletti senza un tetto sopra la testa, e che non si stancano mai di batter cassa, perfino di minacciare, se si apre un varco nel buon cuore di colui al quale si rivolgono, e di pretendere sempre di pi\u00f9, sino a imporre uno stato di terrore permanente nell&#8217;incauto che, la prima volta, invece di offrir loro un piatto di minestra, ha aperto il portafogli e dato del denaro in contanti. Quel che vogliamo dire \u00e8 che anche la carit\u00e0 va fatta con intelligenza, con prudenza, con buon senso, perch\u00e9 esiste il mestiere del finto indigente, dell&#8217;astuto simulatore che vuol vivere alle spalle del prossimo e che, se s&#8217;imbatte in qualche animo pietoso, ma sconsiderato, si stringe a lui come l&#8217;erbaccia all&#8217;albero sano, per spremerlo senza piet\u00e0, fino a disseccarlo interamente.<\/p>\n<p>Viceversa, vi sono poveri che non chiedono, vi sono persone che soffrono il freddo e la fame ma non vanno a mendicare, non esercitano alcun ricatto morale, se ne stanno appartati e vergognosi, e di loro quasi nessuno si accorge, perch\u00e9 non esibiscono i loro stracci e non ostentano le loro sofferenze. I poveri italiani, di solito, appartengono a questa seconda categoria; ed \u00e8 un fatto che moltissimi cattolici buonisti e di sinistra non li vedono neppure, n\u00e9 mai si sono sognati di aprire loro la propria casa, o di prescrivere, a s\u00e9 e agli altri, il &quot;dovere&quot; dell&#8217;accoglienza illimitata; mentre invece il loro istinto di solidariet\u00e0 scatta incontenibile non appena vedono una persona o una famiglia provenienti dall&#8217;altra sponda del Mediterraneo. L&#8217;importante \u00e8 che costoro abbiano la pelle scura, che non siano cristiani, che non sappiano nulla della nostra civilt\u00e0, n\u00e9 che la amino; l&#8217;importante \u00e8 che siano stranieri nel senso pi\u00f9 radicale della parola, non solo forestieri, ma inassimilabili, perch\u00e9 non solo non vogliono integrarsi, ma, semmai, hanno ben chiara l&#8217;idea che saremo noi a doverci integrare nella loro cultura e convertirci alla loro religione; o, se non noi, i nostri figli e i nostri nipoti.<\/p>\n<p>Ebbene: a tutti questi buonisti che stanno al vertice e alla base della Chiesa cattolica, a tutti questi cattolici progressisti e &quot;misericordiosi&quot; che ci vedono con un occhio solo; a tutti quelli che, per esempio, fingono di non sapere che non solo durante la traversata del Mediterraneo, ma perfino all&#8217;interno dei centri di accoglienza, gli immigrati islamici maltrattano, discriminano e terrorizzano i loro compagni di religione cristiana, e che questo \u00e8 appena un pallido assaggio di quel che faranno quando saranno abbastanza numerosi da imporre in Europa la loro volont\u00e0, tutti costoro, dicevamo, mostrano &#8212; beninteso, se possiedono almeno un po&#8217; di buona fede &#8212; meno buon senso, meno intelligenza, meno prudenza, di quelli che sono necessari ad un qualsiasi parroco di periferia o frate di un convento, davanti alle pressanti e aggressive richieste di denaro di tanti sedicenti poveri e reali malintenzionati, che vivono parassitando la societ\u00e0, sfruttando il buon cuore, l&#8217;ingenuit\u00e0 e la sprovvedutezza dei polli che hanno preso di mira, per spennarli fino all&#8217;ultima piuma. Se, invece, non si tratta di buona fede, allora \u00e8 qualcosa di peggio, di molto peggio: allora \u00e8 la feroce volont\u00e0 di distruggere la societ\u00e0 europea e la Chiesa cattolica, agendo dall&#8217;interno e nella pi\u00f9 subdola delle maniere, ossia presentando la loro azione come prettamente umanitaria ed evangelica, e spingendo la loro improntitudine fino ad accusare di scarsa fedelt\u00e0 al Vangelo quei cattolici e quelle altre persone le quali non ritengono che l&#8217;Europa, per &quot;aiutare&quot; le popolazioni bisognose del Sud della terra, non abbia altra maniera di farlo che cedere loro la propria sovranit\u00e0, la propria identit\u00e0, la propria esistenza, e lasciarsi tranquillamente sommergere e sostituire.<\/p>\n<p>Abbiamo avuto un saggio esplicito di questa filosofia, autodistruttiva e suicida, nel discorso tenuto da papa Francesco e da monsignor Galantino in occasione della cosiddetta Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, il 15 gennaio 2017 (una dedicazione che \u00e8 tutta un programma e tutta un capolavoro di disinformazione, a cominciare dall&#8217;assurdo neologismo &quot;migrante&quot;, che cela a fatica il fatto che questi immigrati sono, in realt\u00e0, degli invasori, nel senso che <em>pretendono<\/em> di essere accolti e di entrare nel nostro territorio, senza chiedere il permesso ad alcuno; per non dire della voluta commistione del concetto di &quot;migrante&quot; con quella di &quot;rifugiato&quot;, che \u00e8 tutta un&#8217;altra cosa). Ma gi\u00e0 un anticipo, il papa, lo aveva dato nel messaggio dei giorni precedenti, come riportato, fra l&#8217;altro, su una delle tante riviste cattoliche allineate sulle posizioni del &quot;nuovo corso bergogliano&quot;, <em>Il Messaggero di Sant&#8217;Antonio<\/em>, del gennaio 2017, che esordisce con un titolo di copertina di questo tenore: <em>Quando i migranti eravamo noi<\/em>, e che contiene un dossier tendenziosissimo, dove, tanto per rallegrare la vista e placare i timori, compare la fotografia di due giovanissime e bellissime ragazze somale, o etiopi, gioiose e sorridenti, che paiono due fotomodelle e non certo due &quot;disperate in fuga da guerra e carestia&quot;, come vuole il vocabolario immigrazionsita <em>politically correct<\/em>:<\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle! &quot;Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato&quot; (Mc 9,37; cfr Mt 18,5; Lc 9,48; Gv 13,20). Con queste parole gli Evangelisti ricordano alla comunit\u00e0 cristiana un insegnamento di Ges\u00f9 che \u00e8 entusiasmante e, insieme, carico di impegno. Questo detto, infatti, traccia la via sicura che conduce fino a Dio, partendo dai pi\u00f9 piccoli e passando attraverso il Salvatore, nella dinamica dell&#8217;accoglienza. Proprio l&#8217;accoglienza, dunque, \u00e8 la condizione necessaria perch\u00e9 si concretizzi questo itinerario: Dio si \u00e8 fatto un di noi, in Ges\u00f9 si \u00e8 fatto bambino e l&#8217;apertura a Dio nella fede, che alimenta la speranza, si declina nella vicinanza amorevole ai pi\u00f9 piccoli. [&#8230;] Le migrazioni, oggi, non sono un fenomeno limitato ad alcune aree del pianeta, ma toccano tutti i continenti e vanno sempre pi\u00f9 assumendo le dimensioni di una drammatica questione mondiale. Non si tratta solo di persone in cerca di un lavoro dignitoso, o di migliori condizioni di vita, ma anche di uomini e donne, anziani e bambini che sono costretti ad abbandonare le loro case con la speranza di salvarsi e di trovare altrove pace e sicurezza. Sono in primo luogo i minori a pagare i costi gravosi dell&#8217;emigrazione, provocata quasi sempre dalla violenza, alla miseria e dalle condizioni ambientali, fattori ai quali si associa anche la globalizzazione nei suoi aspetti negativi. La corsa sfrenata verso guadagni facili e rapidi comporta anche lo sviluppo di aberranti piaghe come il traffico di bambini, lo sfruttamento e l&#8217;abuso di minori, e, in generale, la privazione dei diritti inerenti alla fanciullezza sanciti dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell&#8217;Infanzia. Come rispondere a tale realt\u00e0? Prima di tutto rendendosi consapevoli che il fenomeno migratorio non \u00e8 avulso dalla storia della salvezza, anzi, ne fa parte. Ad esso \u00e8 connesso un comandamento di Dio: &quot;Non molesterai il forestiero n\u00e9 lo opprimerai perch\u00e9 voi siete stato forestieri in terra d&#8217;Egitto&quot; (Es 22,20). &quot;Amate dunque il forestiero, perch\u00e9 anche voi foste forestieri nella terra d&#8217;Egitto&quot; (Dt 10,19). Tale fenomeno costituisce un segno dei tempi, un segno che parla dell&#8217;opera provvidenziale di Dio nella storia, e della comunit\u00e0 umana in vista della comunione universale. Pur senza misconoscerne le problematiche, e, spesso, i drammi e le tragedie delle migrazioni, come pure le difficolt\u00e0 connesse all&#8217;accoglienza dignitosa di queste persone, la Chiesa incoraggia a riconoscere il disegno di Dio anche in questo fenomeno, con la certezza che nessuno \u00e8 straniero nella comunit\u00e0 cristiana, che abbraccia &quot;ogni nazione, razza, popolo e lingua&quot; (Ap 7,9).<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe difficile trovare un concentrato pi\u00f9 emblematico di errori storici e di travisamenti biblici, di questo discorso di papa Francesco. Negando la realt\u00e0, i numeri, i fatti, egli si ostina sostenere che la maggior parte dei &quot;migranti&quot; \u00e8 mossa da ragioni oggettive di pericolo immediato, laddove gli accertamenti relativi allo <em>staus<\/em> di rifugiati dicono che solo una piccola minoranza di costoro possono ritenersi tali, e tutti gli altri sanno benissimo di tentare la sorte per avere un riconoscimento cui non avrebbero diritto, ossia per ingannare la disponibilit\u00e0 dei Paesi che li accolgono. Le citazioni dall&#8217;Antico Testamento per sostenere il dovere dell&#8217;accoglienza sono alquanto a senso unico: vi si parla di accogliere <em>il<\/em> forestiero, non <em>milioni<\/em> di forestieri; degli stranieri intesi come popolazioni, sappiamo bene cosa dicono i libri mosaici: essi predicano lo sterminio, fino all&#8217;ultimo anziano, donna e bambino, da parte degli Ebrei, per accaparrarsi la &quot;terra promessa&quot;. Questo, per\u00f2, il papa &quot;misericordioso&quot; non lo dice. In compenso, si assume la responsabilit\u00e0 di incoraggiare ulteriori migrazioni, affermando solennemente che la Chiesa si ispira al principio dell&#8217;accoglienza. E allora noi osiamo dire che tutti i bambini e gli adulti che periranno durante il viaggio nel deserto e la traversata del Mediterraneo, che tutti i piccoli che annegheranno nelle acque dei nostri mari, staranno sulla coscienza di quanti li hanno incoraggiati a venire, essi e le loro famiglie.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che il cristiano ha, s\u00ec, il dovere morale di aiutare il prossimo bisognoso, ma non ha affatto l&#8217;obbligo di concretizzare questo dovere nella sola forma dell&#8217;accoglienza fisica di milioni di persone nel proprio Stato: il cristiano ha il diritto di scegliere e decidere in quale forma esercitare la sua carit\u00e0; e non occorre essere dei geni per vedere che la forma pi\u00f9 logica e maggiormente fondata sul buon senso \u00e8 quella di contribuire a delle azioni di sostegno affinch\u00e9 le popolazioni asiatiche e africane possano realizzare, in casa loro, le condizioni per una vita migliore. Ma, se gli spietati tiranni e gli amministratori corrotti che li opprimono, usano il denaro del sostegno internazionale per i loro interessi privati, questo non \u00e8 un problema dei singoli cittadini europei; e i cristiani, in quanto tali, non sono chiamati a rispondere <em>in solido<\/em> di un disastro che non \u00e8 provocato da loro, ma che, anzi, nasce in gran parte dal pessimo utilizzo della loro generosit\u00e0. Bisogna finirla con la pedagogia del ricatto: gli europei non sono &quot;colpevoli&quot; dei disastri politici, economici e ambientali dell&#8217;Africa e del Medio Oriente, pi\u00f9 di quanto i tedeschi di oggi non siano &quot;colpevoli&quot; di quel che accadde agli Ebrei nella Germania di Hitler.<\/p>\n<p>Vi sarebbe molto altro da dire su questo buonismo adoperato con perfidia, come un&#8217;arma per costringere la Chiesa e i cattolici a fare buon viso a un&#8217;invasione dalla quale usciranno sommersi e annientati. Il papa, verso la fine del discorso sopra riportato, allude a una futura comunit\u00e0 cristiana che abbraccer\u00e0 <em>ogni nazione, razza, popolo e lingua<\/em>, come dice il Nuovo Testamento. Possibile che perfino lui si sia persuaso del dovere dell&#8217;apostolato cristiano, dopo aver detto tante volte che i cattolici non devono cercar di convertire nessuno? Sarebbe troppo bello per essere vero. In realt\u00e0, egli non pu\u00f2 non sapere, come lo sa chiunque voglia saperlo, perch\u00e9 non \u00e8 affatto un segreto, che, stanti gli attuali indici d&#8217;incremento demografico, dell&#8217;Europa da una parte, dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia Anteriore dall&#8217;altra, \u00e8 pi\u00f9 che certo che, nel giro di due o tre generazioni al massimo, il nostro continente sar\u00e0 islamizzato, nella forma <em>soft<\/em> di una graduale sostituzione di popolazione: per ogni europeo e per ogni cristiano che muore di vecchiaia, e che non viene sostituito da un bambino che nasce, subentrano tre o quattro bambini, figli d&#8217;immigrati, quasi tutti di religione islamica. Questi sino i fatti; delle buone intenzioni, come si dice, \u00e8 lastricato l&#8217;inferno.<\/p>\n<p>Possibile che sua santit\u00e0 non lo sappia?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai non conoscono tregua, n\u00e9 vergogna; hanno deciso di percorrere quella strada sino in fondo, e niente e nessuno potrebbero mai farli recedere, o anche solo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[157,266],"class_list":["post-28356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-gesu-cristo","tag-virtu-di-carita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}