{"id":28324,"date":"2015-07-28T10:05:00","date_gmt":"2015-07-28T10:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/e-giusto-che-vi-sia-opposizione-fra-la-religione-e-lo-spirito-del-secolo\/"},"modified":"2015-07-28T10:05:00","modified_gmt":"2015-07-28T10:05:00","slug":"e-giusto-che-vi-sia-opposizione-fra-la-religione-e-lo-spirito-del-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/e-giusto-che-vi-sia-opposizione-fra-la-religione-e-lo-spirito-del-secolo\/","title":{"rendered":"\u00c8 giusto che vi sia opposizione fra la religione e lo \u201cspirito del secolo\u201d?"},"content":{"rendered":"<p>La modernit\u00e0 viene intesa, dai suoi fautori, come un bene in se stessa, e, per giunta, come un bene auto-evidente; di pi\u00f9; essa viene fatta coincidere con lo &quot;spirito dei tempi&quot;, come a dire che quanti vivono nel tempo presente, non possono che essere fautori della modernit\u00e0, del progresso e della visione materialistica e relativistica del mondo; pertanto la religione &#8212; nel caso dell&#8217;Occidente, la religione cristiana &#8212; viene presentata o come il nemico da battere e da spazzar via definitivamente, o come un&#8217;utile stampella, che si deve adeguare al Progresso, perch\u00e9 \u00e8 essa che si \u00e8 venuta a trovare in torto rispetto alla storia, non certo l&#8217;ideologia della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, ci sarebbe molto da dire a proposito dello &quot;spirito dei tempi&quot;: sia di questo nostro tempo presente (che taluni chiamano &quot;moderno&quot;, dimenticando che &quot;moderno&quot; \u00e8 un aggettivo dal valore relativo, e non assoluto, perch\u00e9 anche il nostro tempo sar\u00e0 &quot;antico&quot; agli occhi dei posteri), sia di ogni altro tempo della storia. In particolare, ci sarebbe da osservare che, ogni volta &#8212; \u00e8 uno spettacolo che sempre si ripete e, considerato da un certo punto di vista, appare perfino monotono &#8212; una minoranza audace e risoluta, che si auto-erige a guida e faro delle umane sorti, proclama di incarnare questa cosa piuttosto dubbia ed evanescente, lo &quot;spirito dei tempi&quot;, e si d\u00e0 un gran daffare per avvalorare, fra le masse, un simile giudizio, che \u00e8, in effetti, quasi sempre, del tutto auto-referenziale, vale a dire, non giustificato dal bench\u00e9 minimo senso critico, n\u00e9 messo alla prova dalla bench\u00e9 minima opposizione. O meglio, l&#8217;opposizione c&#8217;\u00e8, di solito: ma essa viene squalificata in partenza in modo tale, che quasi tutte le persone che occupano una certa posizione, e che hanno qualcosa da perdere &#8212; o sul piano sociale, o su quello culturale, o, magari, su quello politico &#8212; preferiscono tacere, assentire e accodarsi alle \u00abmagnifiche sorti e progressive\u00bb.<\/p>\n<p>Il fenomeno, senza dubbio, \u00e8 sempre esistito; ma \u00e8 diventato particolarmente invasivo e soffocante con l&#8217;avvento della modernit\u00e0, in quanto ha trovato il suo terreno ideale nelle ideologie liberali, democratiche, progressiste, le quali si richiamano al concetto della sovranit\u00e0 popolare e che hanno bisogno di giustificare l&#8217;esercizio del potere con la capacit\u00e0 dei governanti di interpretare in maniera adeguata codesto preteso &quot;spirito dei tempi&quot;: il quale, a partire dall&#8217;Illuminismo, in pratica si \u00e8 fuso con il mito del Progresso illimitato. In altre parole, agli occhi della mentalit\u00e0 democratica, \u00e8 legittimo un potere che sappia interpretare le istanze del Progresso, dando realizzazione concreta allo &quot;spirito dei tempi&quot;; e, naturalmente, tale potere, in quanto incarnazione della sovranit\u00e0 popolare, ha il diritto e il dovere di condurre una guerra ad oltranza, senza compromessi e senza piet\u00e0, contro tutti quegli individui, quelle forze e quelle istituzioni che al Progresso si oppongono, e che contrastano il celebrato &quot;spirito dei tempi&quot;.<\/p>\n<p>Inutile dire che quella creazione tutta moderna, o piuttosto quella invenzione, che \u00e8 l&#8217;&quot;opinione pubblica&quot;, diventa l&#8217;indice di gradimento popolare della linea di condotta tenuta dagli intellettuali progressisti e dai politici al passo con i tempi: e poco importa se essa, di fatto, desidera quel che i poteri che l&#8217;hanno creata, vogliono che essa desideri; e se aborrisce quel che i suddetti poteri vogliono che essa aborrisca. Giova piuttosto sottolineare il fatto che l&#8217;opinione pubblica, cartina al tornasole dello &quot;spirito dei tempi&quot;, si basa sulla perfetta illusione di non essere diretta dall&#8217;esterno, ma libera e spontanea; e che essa, &quot;liberamente&quot; e &quot;spontaneamente&quot;, si presta a qualunque manipolazione, senza nemmeno riconoscerla come tale: un esempio per tutti \u00e8 la recentissima dittatura esercitata dalla tecnica dei cosiddetti sondaggi di opinione, in base ai quali la televisione misura e preleva quotidianamente campioni di &quot;opinione pubblica&quot;, in funzione dei quali, a sua volta, l&#8217;opinione pubblica, e con essa la politica, l&#8217;economia, la societ\u00e0, la cultura, vengono continuamente modellate e rimodellate, magari contraddicendo oggi quel che affermavano ieri, ma senza mai fare ammenda dei propri errori di giudizio, perch\u00e9 l&#8217;assioma su cui si regge il totalitarismo democratico \u00e8, appunto, che il popolo ha sempre ragione, e &#8211; dunque &#8211; che l&#8217;opinione pubblica \u00e8 infallibile. Perci\u00f2, se, nella dialettica tra i fatti e le idee, bisogna dare torto a qualcuno, non lo si dar\u00e0 mai, per definizione, all&#8217;opinione pubblica: essa discende dallo &quot;spirito dei tempi&quot;, e allora come potrebbe essersi sbagliata? Piuttosto, si dar\u00e0 torto ai fatti, ma non alla pubblica opinione: mai si \u00e8 vista e mai si vedr\u00e0 una opinione pubblica che smentisce se stessa, che sconfessa se stessa, che dichiara di volersi opporre alla dittatura dei sondaggi o alla cappa impenetrabile dello &quot;spirito dei tempi&quot;.<\/p>\n<p>Ogni tanto, comunque, c&#8217;\u00e8 qualcuno che si oppone a tale totalitarismo e a tale idolatria: ma si tratta di individui isolati, che non fanno opinione, anzi, che vanno contro l&#8217;opinione corrente, e perci\u00f2 sono bollati, prima ancora di aprir bocca, come folli, o meschini, o venduti a qualche potere occulto; le loro affermazioni non sono nemmeno ritenute degne di ricevere una smentita: perch\u00e9 non ci si abbassa a discutere con i folli, con i meschini e con i venduti. Nei casi pi\u00f9 gravi, costoro vengono infine ridotti al silenzio con mezzi materiali (non sempre e non necessariamente violenti: esistono tecniche assai pi\u00f9 raffinate, per punirli e screditarli del tutto: dalla calunnia al ricovero in qualche istituto psichiatrico); bisogna che tutti vedano, attraverso la repressione sistematica delle opinioni divergenti (divergenti sulle questioni di sostanza, beninteso: ch\u00e9, sulle questioni secondarie, il dissenso \u00e8 non solo gradito a qualunque potere, ma perfino necessario; e, se non c&#8217;\u00e8, il potere non esita ad inventarselo), che non esiste spazio, n\u00e9 possibilit\u00e0 di farla franca, per chi abbia l&#8217;idea balzana e donchisciottesca di criticare, contestare, rifiutare, ci\u00f2 che l&#8217;opinione pubblica giudica vero e buono e giusto, e che incarna, appunto, lo &quot;spirito dei tempi&quot;.<\/p>\n<p>Ecco che cosa scriveva Alessandro Manzoni, a questo proposito, nel secondo capitolo delle sue \u00abOsservazioni sulla morale cattolica\u00bb, pubblicate nel 1819, un anno prima che si mettesse in moto la prima delle tre ondate rivoluzionarie liberal-democratiche che caratterizzarono l&#8217;et\u00e0 della Restaurazione (in: A. Manzoni, \u00abTutte le opere\u00bb, a cura di Mario Marelli, Firenze, Sansoni Editore, 1988, vol. II, pp. 1473-1474): sono osservazioni che potrebbero essere state formulate benissimo ai nostri giorni, dato il loro carattere di estrema attualit\u00e0 [noi ci siamo presi la licenza di apportare qualche piccolissima modifica al lessico, per facilitare la comprensione del testo]:<\/p>\n<p>\u00abUna accusa che si fa comunemente ai nostri giorni alla Religione cattolica, \u00e8 ch&#8217;ella sia in opposizione collo spirito del secolo. Questa accusa pu\u00f2 in un senso essere dalla Religione ricevuta come un elogio: se per spirito del secolo s&#8217;intende la tendenza violenta ad alcune cose transitorie come beni da ricercarsi per s\u00e9, l&#8217;amore e l&#8217;odio insomma delle creature non diretto ai fini voluti da Dio, la Religione si protesta, come sempre si \u00e8 protestata, nemica di questo spirito; e quando venisse a far tregua con esso, allora si potrebbe trovarla in contraddizione e diffidare di essa. Guai alla Chiesa se ella facesse un giorno pace col mondo! Se desistesse dalla guerra che il Vangelo ha intimata, e che ha lasciata alla Chiesa come la sua occupazione e il suo dovere; ma questo timore non pu\u00f2 mai esser fondato, perch\u00e9 l&#8217;espressa parola di Ges\u00f9 assicura il contrario.<\/p>\n<p>Ma, si risponde, lo spirito del secolo presente non \u00e8 altro che il complesso di molte verit\u00e0 utili e generose, presentite gi\u00e0 da alcuni uomini grandi, diffuse di poi, e divenute il patrimonio di tutti i popoli colti, verit\u00e0, il legame ed il punto centrale delle quali, non osservato nemmeno da quei sommi che le promulgarono, \u00e8 stato sentito ai nostri tempi, \u00e8 divenuto il fondo, per dir cos\u00ec, della opinione pubblica, e distingue questa epoca sommamente ragionevole. Ora questo spirito che onora la ragione umana meno ancora per la sua evidenza che per la sua bellezza, non \u00e8 secondato dalla religione cattolica, anzi molte volte essa vi si oppone; e quando siamo a questo punto non bisogna stupirsi, se l&#8217;intelletto si volge da quella parte dove sta la dimostrazione, e la coscienza della dignit\u00e0 umana. Perch\u00e9 se voi trovate ardita o erronea una proposizione che sia il risultato della riflessione degli uomini i pi\u00f9 illuminati d&#8217;una generazione, se tremate ad ogni esame che si istituisca, non dovete poi lagnarvi se si dir\u00e0 che la vostra religione \u00e8 nemica del pensiero, e che essa non vuole che il sacrificio del raziocinio ad una cieca sommissione: e dovreste esser convinti che su questa non \u00e8 pi\u00f9 da far conto. Che se la religione non \u00e8 realmente opposta a queste verit\u00e0, perch\u00e9 suscitate voi alla nostra fede un nemico che essa non avrebbe senza di voi? E se credete di poter provare che lo spirito della Chiesa \u00e8 veramente opposto a quello del secolo, l&#8217;evidenza stessa della vostra tesi dovrebbe determinarvi a non sostenerla, perch\u00e9 il secolo \u00e8 disposto a conservare il suo spirito ad ogni costo. Questo mi sembra a un dipresso il sugo dei rimproveri che si fanno in questo genere alla morale della Chiesa cattolica. L&#8217;obiezione \u00e8 semplice, ma \u00e8 impossibile che la risposta lo sia: perch\u00e9 deve aggirarsi su molte e varie cose, e fare assai distinzioni e nello spirito del secolo e in quello della Chiesa, e nel modo di manifestarsi dell&#8217;uno e dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Uno dei caratteri dello spirito predominante di tutti i secoli \u00e8 una certa persuasione di alcune idee che degenera in tirannia di opinione, che condanna chi lo contraddice, a passare per ignorante o per male intenzionato, dal che nasce un timore che impedisce a molti di esporre i loro dubbi, ed a moltissimi di concepirne. Questa tirannia \u00e8 come tutte le altre, precipitosa, impaziente di ogni obiezione e di ogni esame, vaga di parlare, e nemica di ascoltare, e di dare spiegazioni; come tutte le altre, essa non vorrebbe dar campo alle risposte perch\u00e9, come tutte le altre, \u00e8 in dubbio di quella sua autorit\u00e0 che pure vorrebbe far riconoscere a tutti e fare ammettere come fondata sulla ragione senza lasciarla vagliare dal ragionamento. Eppure in tutte le discussioni \u00e8 necessaria la calma, la pazienza, la libert\u00e0; eppure bisogna esaminar tutto, ed anche lo spirito del secolo. Senza entrare a discutere tutti i punti nei quali si pretende, a ragione o a torto, che lo spirito della Chiesa contrasti a quello del secolo, io esporr\u00f2 di seguito alcuni principi, i quali, a quello che mi sembra, debbono essere gli elementi logici di ogni questione di questo genere. I principi sono questi:<\/p>\n<p>Una generazione pu\u00f2 avere la pi\u00f9 forte persuasione di sentir rettamente, ed essere in errore. In questo caso non \u00e8 da stupirsi se i principi della religione saranno in opposizione collo spirito di questa generazione. Nelle opinioni di una generazione vi pu\u00f2 essere del vero e del falso. Essa pu\u00f2 cavare conseguenze storte da principi retti, o stabilire principi storti per dedurne conseguenze che sono verit\u00e0, e che verrebbero logicamente da altri principi che essa non vuol riconoscere, per qualche prevenzione. In questo caso la Religione si opporr\u00e0 alla parte falsa, e sar\u00e0 d&#8217;accordo colla vera.<\/p>\n<p>Una generazione pu\u00f2 esagerare i principi giusti, estendere la loro importanza oltre la verit\u00e0; la Religione riconoscendo i principi giusti, e rivendicandoli come suoi, si opporr\u00e0 alla esagerazione.<\/p>\n<p>Una generazione pu\u00f2 sostenere dei principi giusti per motivi di passione e con passione. La Religione riconoscer\u00e0 pure i principi, e condanner\u00e0 le passioni.<\/p>\n<p>Una generazione pu\u00f2 conoscere assai poco la Religione, e non amarla, e travisare i suoi dogmi e le sue massime, e creare una opposizione chimerica con altre massime vere.<\/p>\n<p>Finalmente alcuni di quelli che difendono la Religione, possono o per ignoranza o per fini particolari sconoscere lo spirito della Religione, presentare come conseguenza della sua dottrina il loro spirito particolare, e creare essi una opposizione chimerica.<\/p>\n<p>Se questi principi si avessero presenti quando ci sai affaccia un caso in cui ci sembri che la ragione del secolo sia in contrasto colla ragione eterna della fede, la ricerca sarebbe pi\u00f9 lunga e pi\u00f9 difficile s\u00ec, ma si potrebbe avere un po&#8217; pi\u00f9 di fiducia nel giudizio che si porterebbe con queste precauzioni, e il giudizio sarebbe in molti casi che l&#8217;opposizione non esiste, e dove si trovasse si vedrebbe che l&#8217;errore \u00e8 dalla parte del mondo, che non fa che disdirsi, che passare dall&#8217;entusiasmo al disprezzo, che confessarsi fallibile nel passato, pretendendo poi di essere riconosciuto infallibile ad ogni nuovo sentimento che adotta, e che la verit\u00e0 \u00e8 con quella Religione che, diciotto secoli sono, disse al mondo: &quot;Io non mi canger\u00f2 mai&quot;; e che non \u00e8 mai cangiata. &#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Nel caso specifico del Cristianesimo e della Chiesa cattolica, ci pare che Manzoni &#8212; il liberale Manzoni, si badi: amico di Rosmini e nemico del potere temporale dei papi &#8212; abbia perfettamente colto nel segno; se la verit\u00e0 cristiana \u00e8 eterna, essa non dovrebbe affatto preoccuparsi di piacere al mondo, n\u00e9 di essere al passo coi tempi: i tempi (e le pubbliche opinioni) passano, la Verit\u00e0 rimane&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La modernit\u00e0 viene intesa, dai suoi fautori, come un bene in se stessa, e, per giunta, come un bene auto-evidente; di pi\u00f9; essa viene fatta coincidere<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[202],"class_list":["post-28324","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28324","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28324"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28324\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28324"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28324"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28324"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}