{"id":28317,"date":"2015-07-28T03:55:00","date_gmt":"2015-07-28T03:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/la-storia-per-reinhold-schneider-e-il-campo-di-una-partita-a-tre-fra-luomo-dio-e-il-suo-nemico\/"},"modified":"2015-07-28T03:55:00","modified_gmt":"2015-07-28T03:55:00","slug":"la-storia-per-reinhold-schneider-e-il-campo-di-una-partita-a-tre-fra-luomo-dio-e-il-suo-nemico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/la-storia-per-reinhold-schneider-e-il-campo-di-una-partita-a-tre-fra-luomo-dio-e-il-suo-nemico\/","title":{"rendered":"La Storia, per Reinhold Schneider, \u00e8 il campo di una partita a tre fra l\u2019uomo, Dio e il suo Nemico"},"content":{"rendered":"<p>Certamente non sono in molti, preso il cosiddetto &quot;grande pubblico&quot;, a conoscere il nome di Reinhold Schneider (1903-1958): eppure la critica bene informata non esita a porlo, in compagnia di Thomas Mann, come la figura pi\u00f9 eminente e pi\u00f9 rappresentativa della letteratura tedesca contemporanea.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sar\u00e0 forse dovuto al suo convinto, sofferto, conseguente cattolicesimo, che lo rendeva e lo rende indigesto alla cultura europea e mondiale oggi dominante, la quale non vorrebbe pi\u00f9 sentir parlare di Dio, se non per negarlo, n\u00e9 di Cristo, se non per relegarlo fra le innocue leggende, e meno ancora del Diavolo, se non per deriderlo e per farne la prova &quot;provata&quot; di quanto siano ottusi, oscurantisti e superstiziosi i credenti, cos\u00ec nel Terzo Millennio come lo erano nel Medioevo?<\/p>\n<p>Eppure Reinhold Schneider, instancabile ricercatore della Verit\u00e0 e parente ideale di Paul Claudel, di Edith Stein, di Georges Bernanos, di Peter Wurst, perseguitato dai nazisti e non troppo a casa sua nemmeno nel dopoguerra democratico, era fermamente convinto che l&#8217;uomo non \u00e8 da solo a giocare la sua partita con la Storia, ma con altre due presenze ineludibili: quella di Dio e quella del suo Nemico. Ci credeva con assoluta lucidit\u00e0 e chiarezza, cos\u00ec come ci credeva &#8211; e lo diceva, con grande scandalo dei benpensanti e specialmente dei &quot;progressisti&quot;- papa Paolo VI; e cos\u00ec come dovrebbe crederci non solo qualunque cristiano, ma, secondo noi, qualunque essere umano dotato di onest\u00e0 intellettuale e non tetragono alla voce dello spirito.<\/p>\n<p>Autore di circa 200 titoli, fra i quali \u00abWeh\u00fcllter Tag\u00bb (\u00abGiorno nascosto\u00bb), \u00abWinter in Wien\u00bb (\u00abInverno a Vienna\u00bb), \u00abSchicksal und Landschaft\u00bb (\u00abDestino e paesaggio\u00bb), \u00abBartolomeo Las Casas\u00bb e il dramma \u00abIl gran rifiuto\u00bb (\u00abDer grosse Verzicht\u00bb), Reinhold Schneider, come uomo e come pensatore cristiano, pu\u00f2 essere accostato anche, dal lettore italiano, per mezzo di un agile volumetto che raccoglie una serie di pensieri-chiave tratti dalle sue opere, una sorta di antologia essenziale, pubblicata nell&#8217;ormai lontano 1978; un libro che, tuttavia, risulta sempre attuale, anzi non sembra affatto aver risentito del trascorrere del tempo, perch\u00e9 Schneider, come tutti gli scrittori veramente profondi e pervasi di spiritualit\u00e0, non scriveva per i suoi contemporanei, ma per l&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Da esso ci piace riportare qualche passaggio che pu\u00f2 dare un&#8217;idea della sua riflessione sulla storia umana (Reinhold Schneider, \u00abParole dal profondo\u00bb, Reggio Emilia, Citt\u00e0 Armoniosa Editrice, 1978 traduzione dal tedesco di Elena Randelli, pp. 53-7):<\/p>\n<p>\u00abLa storia \u00e8 una serie inarrestabile di cambiamenti dei quali siamo al tempo stesso vittime e artefici [&#8230;]<\/p>\n<p>La storia \u00e8 la cooperazione della potenza di Dio, di quella del nemico e di quella degli uomini, una cooperazione che appare nell&#8217;individuo cos\u00ec come nei popoli, nella tradizione spirituale cos\u00ec come in quella politica. [&#8230;]<\/p>\n<p>Credo che sia sempre l&#8217;ora del cristiano, anche se una volta non lo fu affatto, ma penso che la sua causa finir\u00e0 per soccombere e non sar\u00e0 questo mondo a vederlo vincitore. Nel migliore dei casi, sar\u00e0 il testimone, perseguitato, della verit\u00e0 in cui crede, o perlomeno non pu\u00f2 aspettarsi altro compito per il futuro pi\u00f9 immediato; \u00e8 bene quindi che vi si prepari. Ma credo che non ci sarebbe pi\u00f9 la storia se non ci fosse questo testimone. Certamente, non credo che egli si estinguer\u00e0 prima della fine del mondo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il dramma gigantesco tra il cielo e la terra ci segna nell&#8217;intimo; non potremo superarlo se non cerchiamo di espiare per noi e per tutti, se come cristiani non osiamo accettare la responsabilit\u00e0 per coloro che non lo sono, se i credenti non si offrono come sacrificio per quelli che non credono, se ognuno non si rende responsabile della salvezza del mondo. Il cristiano non deve andare l\u00e0 dove non c&#8217;\u00e8 luce; egli deve essere la luce. Il cristiano vince nel momento in cui, offrendo se stesso, \u00e8 vinto. [&#8230;]<\/p>\n<p>Dovremmo essere consapevoli di alcune verit\u00e0 incontestabili, se vogliamo tener presente l&#8217;essenza della colpa e dell&#8217;espiazione. Esiste la potenza del male in dipendenza di quella di Dio e l&#8217;uomo \u00e8 libero di decidere per l&#8217;una o per, l&#8217;altra; egli non vive da solo e non \u00e8 mai colpevole soltanto verso se stesso e tantomeno pu\u00f2 sottrarsi alle conseguenze morali e storiche della colpa altrui. Questa seconda verit\u00e0 non sarebbe cos\u00ec spesso misconosciuta, avversata, profanata e fraintesa, se in noi fosse viva la consapevolezza di una vera comunit\u00e0 politica; ma, in singolare contrasto con le richieste sociali e programmatiche che riempiono questo tempo, manca la coscienza di un&#8217;autentica comunit\u00e0 umana. [&#8230;]<\/p>\n<p>Non credo che la potenza del male sar\u00e0 spezzata prima della fine dei tempi e non credo nemmeno che l&#8217;uomo riuscir\u00e0 a costruire un ordine che non sia minacciato da questa potenza e non penso che gli uomini troveranno la loro meta e la pace perfetta in uno stato terreno e proprio in tale illusione vedo la tentazione pi\u00f9 pericolosa, perch\u00e9 essa pu\u00f2 portare soltanto all&#8217;essere schiavi, cio\u00e8 far s\u00ec che l&#8217;uomo diventi un impiegato della fabbrica dello stato e consideri questo come il senso della vita. [&#8230;]<\/p>\n<p>La storia comprende infinitamente molto di pi\u00f9 della lotta per il potere e del fragore della lotta. Ci\u00f2 che accade sarebbe irreale senza il silenzio: lo stato e la sua potenza, il potere e il suo signore sono soltanto persone o forze dell&#8217;azione che oscilla tra Dio e l&#8217;uomo. [&#8230;]<\/p>\n<p>Quando una sola volta una parola santa non \u00e8 presa, santamente, in tutta la sua seriet\u00e0, e quando un sentimento profano le si attacca, incomincia l&#8217;avvelenamento del tempo e del mondo. Quando la parola e il gesto cessano, anche per pochissimo, di essere in Cristo, l\u00e0 ha vinto il &quot;padre della menzogna&quot;, e non soltanto di poco; il minimo errore accresce il suo regno, con una possibilit\u00e0 di guadagno non pi\u00f9 delimitabile.[&#8230;]<\/p>\n<p>Lo splendore del giorno del giudizio vuole rinascere in ogni vita. Ci avviciniamo ad esso nel timore, nel tremore e nello stesso tempo con una speranza inesprimibile: tutta &#8216;ingiustizia della terra \u00e8 una promessa di questo giorno e quanto pi\u00f9 potentemente siamo commossi dalla sofferenza degli uomini e dal travaglio dei popoli tanto pi\u00f9 fortemente crediamo alla promessa che il mondo si concluder\u00e0 un giorno e alla fine della storia si avviciner\u00e0 con il giorno della giustizia divina. Quindi la preghiera del Veggente di Patmos perch\u00e9 il Giudice venga, \u00e8 la pi\u00f9 profonda e santa invocazione del mondo afflitto, la cui grande paura, grande consolazione e speranza indistruttibile, \u00e8 il giudizio divino. [&#8230;]<\/p>\n<p>La storia pone sempre la stessa domanda: come salvare i Penati? Dove fondare per loro la nuova citt\u00e0? Abbiamo luoghi santi per custodirli nei nostri cuori, in modo da non poterli perdere? Siamo completamente liberi, in virt\u00f9 di tale certezza, di vivere in questa nostra epoca, di domandarle che cosa vuole da noi e di risponderle agendo, soffrendo e donando? [&#8230;]<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si pu\u00f2 dire dei regni terreni, e cio\u00e8 che nella loro origine \u00e8 gi\u00e0 decisa la loro legge e nella loro fine si svela la loro sostanza pi\u00f9 intima, vale anche, , ad un livello molto pi\u00f9 alto, per il regno di Dio. Un Bambino lo ha portato; il Giudice, che fu presente in modo misterioso durante l&#8217;intera durata terrena del regno, lo completer\u00e0. [&#8230;]<\/p>\n<p>Agire storicamente nel suo significato pi\u00f9 profondo significa voler strappare questo mondo alle forze abissali per offrirlo a Dio, significa cio\u00e8 pregare il Signore che lo strappi ai suoi nemici tramite noi, vale a dire esserne strumenti senza condizioni. [&#8230;]<\/p>\n<p>I portatori della grazia si trovano profondamente dentro la storia, e proprio grazie alla loro presenza essa si manifesta con il suo vero volto, secondo la sua natura pi\u00f9 profonda, cio\u00e8 storia della salvezza e ritorno dell&#8217;uomo a Dio.\u00bb<\/p>\n<p>Ecco: Reinhold Schneider ha avuto il coraggio di portare nella cultura moderna, nella lettura della storia propria dei moderni, cinque secoli dopo Machiavelli, che l&#8217;ha interamente laicizzata, l&#8217;eterna &#8212; non la &quot;vecchia&quot; -, la perenne idea cristiana, e cattolica, che vede l&#8217;insieme delle vicende umane, proprio come la vicenda della singola anima del singolo individuo, come il teatro di un dramma cosmico, giocato fra Dio, l&#8217;uomo e il Diavolo.<\/p>\n<p>Una idea che avrebbe trovato perfettamente consenzienti i padri della Chiesa, e poi, lungo il corso dei secoli, Sant&#8217;Agostino e San Tommaso, cos\u00ec come Dante e Manzoni, Rosmini e Guardini; ma che oggi, chi sa perch\u00e9, appare obsoleta, impraticabile, quasi impronunciabile, non solo agli occhi dei laicisti ad oltranza, ma anche agli occhi di molti che si definiscono cattolici e che si ritengono credenti: ma credenti in che cosa, dato che si stupiscono, e addirittura si scandalizzano, se qualcuno ricorda loro che, nella storia, non tutto \u00e8 opera dell&#8217;uomo, ma che vi sono altri due attori invisibili, ma decisivi: Dio e il suo antico avversario, il Diavolo?<\/p>\n<p>Schneider ci ricorda, con molesta e benefica insistenza, con rude e necessaria franchezza, che la parola umana non \u00e8 mai neutrale; e che tanto meno lo \u00e8 la parola divina: qualora questa non venga custodita in tutta la sua purezza, essa finisce inevitabilmente per pervertirsi, per rovesciarsi nel suo esatto contrario. Essersi scordato che la storia \u00e8 un dramma cosmico, cui partecipano il Cielo e l&#8217;Inferno; e che i popoli e le societ\u00e0, ogni qualvolta si allontanano dall&#8217;amore di Dio, automaticamente si mettono sul cammino opposto, e cio\u00e8 si fanno servitori del Male, del Male con la iniziale maiuscola: ecco il grande peccato dell&#8217;uomo moderno.<\/p>\n<p>La storia umana, guardata attraverso la prospettiva del credente, \u00e8 la storia dell&#8217;avvicinamento &#8212; e, talvolta, dell&#8217;allontanamento &#8212; dell&#8217;uomo rispetto a Dio: una vicenda alterna, altamente drammatica, nella quale la posta in giuoco non \u00e8 una impossibile &quot;felicit\u00e0&quot; in questo mondo, non \u00e8 la realizzazione di una velleitaria, improbabile societ\u00e0 perfetta, o societ\u00e0 del benessere, o dei diritti universali, o dell&#8217;affrancamento dal bisogno, o comunque la vogliano chiamare quanti ritengono possibile realizzare il paradiso sulla terra, o qualcosa che gli assomigli alquanto; no: la storia umana \u00e8 la storia della ricerca di Dio, della dimenticanza di Dio, e ancora della conversione e del ritorno a Dio, da pare dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 una vicenda piena di alti e bassi, di colpi di scena, di tragedie collettive e individuali, di smarrimenti, di preghiere, di maledizioni, di speranza e disperazione: ogni qualvolta gli uomini si ricordano di Dio, del loro bisogno di Dio, dell&#8217;amore di Lui, si avvicinano un poco alla meta e trovano la pace; ogni qualvolta si lasciano sopraffare dall&#8217;orgoglio, si credono autosufficienti, si gonfiano di superbia per le loro conquiste, per la loro intelligenza, per la loro scienza e la loro tecnica, essi si allontanano da Dio, ma anche da se stessi: smarriscono i sentieri dell&#8217;amore e si mettono sulla via dell&#8217;odio e della guerra.<\/p>\n<p>Ci sembra abbastanza evidente, in questa prospettiva, che cosa possano o debbano fare le anime nobili, gli uomini di cultura, tutti coloro che possiedono retto volere e spirito di generosit\u00e0: farsi voce della voce di Dio, farsi strumento dell&#8217;amore di Dio, farsi parte del disegno di salvezza voluto da Dio. Ciascuno di loro pu\u00f2 fare molto, se si affida alla grazia divina; non pu\u00f2 fare nulla, o peggio, pu\u00f2 essere di grande danno morale ai propri simili, se si affida ai suggerimenti dell&#8217;orgoglio, della cupidigia, della superbia: perch\u00e9 tali cose vengono dal Nemico, geloso della possibile felicit\u00e0 degli uomini e sempre intento a sviarli dalla via del bene e della pace.<\/p>\n<p>Come non vedere, in certe vicende della storia, anche recente e recentissima; come non vedere, in certe forze dell&#8217;economia, della finanza, della politica, della stessa cultura, una presenza sinistra, innominabile, paurosa, che i nostri avi non esitavano a chiamare per nome: il Diavolo; come non vedere che quella presenza \u00e8 entrata nella mente e nel cuore di quegli uomini e di quelle societ\u00e0 che si sono lasciati travolgere dall&#8217;orgoglio e che si sono dimenticati di rendere a Dio quanto gli \u00e8 dovuto, che si sono rifiutati di accogliere il Suo amore?<\/p>\n<p>Che sia benedetta l&#8217;opera di quegli uomini e di quelle donne, di quei pensatori, artisti, scrittori, scienziati, politici, di quei lavoratori, di quei padri e madri di famiglia, i quali hanno deciso di farsi docili e volonterosi strumenti dell&#8217;Amore; che sia maledetta l&#8217;opera di quanti, consapevolmente o no, si sono fatti, e agiscono tuttora in mezzo a noi, quali anime perse, come strumenti del Demonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certamente non sono in molti, preso il cosiddetto &quot;grande pubblico&quot;, a conoscere il nome di Reinhold Schneider (1903-1958): eppure la critica bene informata non esita a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,263],"class_list":["post-28317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}