{"id":28312,"date":"2016-06-12T01:17:00","date_gmt":"2016-06-12T01:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/12\/la-posta-in-gioco-tra-vero-e-finto-cristianesimo-e-la-necessita-della-redenzione\/"},"modified":"2016-06-12T01:17:00","modified_gmt":"2016-06-12T01:17:00","slug":"la-posta-in-gioco-tra-vero-e-finto-cristianesimo-e-la-necessita-della-redenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/12\/la-posta-in-gioco-tra-vero-e-finto-cristianesimo-e-la-necessita-della-redenzione\/","title":{"rendered":"La posta in gioco tra vero e finto Cristianesimo \u00e8 la necessit\u00e0 della Redenzione"},"content":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una formula, il pi\u00f9 possibile comprensiva e sintetica, la posta in gioco nel contrasto, oggi palese, fra vero e finto Cristianesimo, fra la Chiesa cattolica di sempre e quella modernista ormai dilagante, fra il Vangelo come ci \u00e8 stato affidato dalla Tradizione e il vangelo taroccato e stravolto dai teologi progressisti e dai preti demagoghi, diremmo semplicemente: la necessit\u00e0 della Redenzione.<\/p>\n<p>Per il vero Cristianesimo, questo \u00e8 il punto centrale; per quello fasullo, \u00e8 una questione secondaria, che quasi non emerge, o che sparisce addirittura (e non certo a caso) nel gran cicaleccio a proposito d&#8217;impegno sociale, di accoglienza e inclusione, di misericordia a senso unico, di gioiosit\u00e0 e letizia, e via zuccherando e gigioneggiando.<\/p>\n<p>Dire che l&#8217;uomo ha bisogno della Redenzione &#8212; della Redenzione con la R maiuscola, e non di una redenzione qualsiasi, o magari di una auto-redenzione; di quella di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, morto sulla croce per i nostri peccati e risorto al terzo giorno per la potenza del Padre &#8212; significa ricordare sempre che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore, e che, da solo, non va da nessuna parte, tanto meno verso la salvezza.<\/p>\n<p>Ora, questo \u00e8 precisamente il punto che non piace ai teologi modernisti e ai preti demagoghi: non piace, a quei signori, ammettere che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore. Dicono, o pensano, che ci\u00f2 sa di vecchio, di tristezza, di paura; dicono, o pensano, che questo concetto fa parte di una cultura superata, di un Cristianesimo non pi\u00f9 al passo con i tempi. Tempi di progresso, i nostri, si capisce; di <em>magnifiche sorti e progressive<\/em>, politicamente e culturalmente corrette. Tempi in cui l&#8217;uomo \u00e8 maturo e il cristiano, finalmente, \u00e8 divenuto adulto; non \u00e8 pi\u00f9 un bambino, grazie a Dio, come lo \u00e8 stato per secoli e secoli, in braccio ad una Chiesa un po&#8217; troppo protettiva, un po&#8217; troppo solerte, insomma un po&#8217; troppo soffocante, come una mamma che non vuol lasciar crescere i suoi figli.<\/p>\n<p>Peccato che a quei signori sia sfuggito il fatto che parlare di Progresso equivale a negare il Cristianesimo, e che vantarsi di essere dei cristiani adulti significa disprezzare il severo ammonimento di Ges\u00f9 in persona: <em>In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico, che se non diventerete simili a questi bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli.<\/em> Oh, ma quei signori ne sanno una pi\u00f9 del Padre Eterno: sono uomini del terzo millennio, loro; uomini che vanno avanti nello &quot;spirito&quot; del Concilio Vaticano II e che hanno, pertanto, la verit\u00e0 in tasca. Non importa se non \u00e8 precisamente <em>la<\/em> Verit\u00e0; \u00e8 comunque una verit\u00e0, la <em>loro<\/em> verit\u00e0: e, a quanto pare, ad essi basta e avanza. Non ne vogliono un&#8217;altra; gonfi di superbia, non dubitano neanche per un attimo d&#8217;essere nel giusto. E ripetono continuamente, specialmente di questi tempi &#8212; i tempi del pontificato di Francesco: <em>Una cosa \u00e8 certa, che indietro non si torna.<\/em><\/p>\n<p>Proprio cos\u00ec: <em>indietro non si torna<\/em>. La frase preferita di tutti gli imbecilli, da che mondo \u00e8 mondo. La frase dei presuntuosi che vogliono trascinare tutto il gregge nella direzione stabilita da loro, a loro insindacabile giudizio. La frase di tutti i progressisti che scambiano l&#8217;andare avanti, sempre e comunque, per l&#8217;andare nella direzione giusta. La frase prediletta dai superbi, dagli orgogliosi, dagli autoritari, che amano porre gli altri di fronte al fatto compiuto, al gioco ormai fatto, perch\u00e9 danno per scontato di aver capito tutto, mentre gli altri non hanno capito nulla. La frase che rivela una immensa povert\u00e0 di sostanza umana, perch\u00e9 privilegia l&#8217;ideologia alla realt\u00e0 concreta. Non ha importanza quel che \u00e8 nelle cose: importa solo che l&#8217;Idea venga rispettata, adorata, applicata, ovviamente calandola dall&#8217;alto. Da loro. Essi sono gli esecutori della divina Provvidenza, gli unici interpreti autorizzati dello Spirito di verit\u00e0. E intanto si sono dimenticati, da cristiani, della cosa essenziale: che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore.<\/p>\n<p>Si tratta di una deviazione apostatica che parte da lontano. Precede addirittura l&#8217;Umanesimo e il Rinascimento. Gi\u00e0 negli ultimi secoli del Medioevo, pullulavano i teologi cristiani, come Pietro Abelardo, i quali sostenevano che l&#8217;uomo pu\u00f2 comprendere e spiegare quasi tutto quel che serve per la vita eterna. Si erano scordati che la fede \u00e8 credere nell&#8217;invisibile e fidarsi dell&#8217;indimostrabile; si erano dimenticati del Mistero. Ebbri di orgoglio, esaltavano la ragione umana come unico strumento di conoscenza, tanto delle cose di quaggi\u00f9 che di quelle di Lass\u00f9. Credevamo di aver capito tutto, e invece non avevano capito. Si erano scordati l&#8217;essenziale; avevano peso di vista la cosa pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>La sana teologia cristiana non ha mai negato o disprezzato la ragione, non l&#8217;ha mai avvilita ed emarginata; ma non l&#8217;ha mai neppure idolatrata. La sana teologia cristiana \u00e8 mirabilmente impersonata da San Tommaso d&#8217;Aquino, una delle menti pi\u00f9 acute nella storia del pensiero umano: il quale, quando non riusciva a comprendere sino in fondo, razionalmente, una questione relativa alla fede, andava a pregare in chiesa, abbracciando l&#8217;altare col Santissimo, e restava tutta la notte in preghiera, se necessario, bagnandolo di lacrime e supplicando Dio di aprire la sua mente, di aiutarlo e di colmare la sua umana debolezza.<\/p>\n<p>Ma poi sono arrivati gli uomini piccoli: i Bacone, i Cartesio, i Galilei; e, un poco alla volta, hanno fatto la loro comparsa anche dentro la Chiesa, anche nella teologia cattolica. Un poco alla volta, silenziosamente, strisciando come serpenti, si sono insinuati dappertutto. Al principio del XX secolo, san Pio X si \u00e8 reso conto del pericolo e ha lanciato un fermo grido d&#8217;allarme, un netto altol\u00e0, comminando la scomunica ai cosiddetti modernisti. Non \u00e8 stato ascoltato; anzi, il tenace rancore dei cattolici modernisti ha covato pazientemente il desiderio di rivincita, non ha mai smesso di tramare nell&#8217;ombra, ed \u00e8 balzato fuori, impunemente, trionfante, all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II, prendendo il timone della Chiesa stessa. Ha mal digerito la canonizzazione di Pio X e ha seguitato a propalare le sue dottrine razionaliste, laiciste, gnostico-massoniche. Oggi quei signori stanno celebrano il loro trionfo, che essi credono definitivo. <em>Indietro non si torna<\/em>, ripetono, con tono di sfida e quasi di minaccia. Hanno fabbricato un Cristianesimo su misura per l&#8217;orgoglio luciferino dell&#8217;uomo moderno: un Cristianesimo dove non si parla quasi pi\u00f9 di peccato e redenzione, tanto meno di Peccato e Redenzione con le lettere maiuscole: del Peccato originale e della Redenzione di Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Dio egli stesso.<\/p>\n<p>Di che cosa parlano, allora, questi teologi progressisti e questi preti demagoghi? Parlano di tutto ci\u00f2 che piace agli orecchi del mondo: della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, del perdono a chiunque (pentito o non pentito dei propri peccati), del diritto all&#8217;inclusione e all&#8217;accoglienza (anche di chi, come Giuda Iscariota, vorrebbe tradire e pugnalare la Chiesa alle spalle), della misericordi illimitata di Dio. Ma che vuol dire &quot;illimitata&quot;? Che il peccatore impenitente sar\u00e0 accolto nel Regno dei Cieli, insieme alle sue vittime innocenti, come se nulla fosse stato? Questo, sia chiaro, non \u00e8 affatto il vero Cristianesimo: nel Vangelo, quello vero, risuonano le parole del divino Maestro alla peccatrice: <em>Va&#8217; in pace, e non peccare pi\u00f9.<\/em> E non peccare pi\u00f9! Ges\u00f9 non le ha detto: <em>Vai, e seguita a peccare, tanto sarai perdonata comunque<\/em>. Non le dice affatto questo; nossignori. Le dice: <em>Vai, e non peccare pi\u00f9<\/em>. Le d\u00e0 un comando, anche se espresso con dolcezza, perch\u00e9 Egli \u00e8 un Maestro mite con i peccatori pentiti. Ma non lo \u00e8 con i peccatori arroganti. I profanatori del Tempio, li cacci\u00f2 fuori a pedate nel sedere. E ad Erode Antipa, che lo interrogava per dileggio e per curiosit\u00e0 oziosa, non rispose, n\u00e9 gli disse una sola parola. Ges\u00f9 era buono, non buonista.<\/p>\n<p>I teologi progressisti e i preti demagoghi sono maestri di buonismo, cio\u00e8 maestri di una falsa dottrina, che non ha nulla a che fare col Vangelo. Il Vangelo non proclama una dottrina buonista, per il semplice fatto che parte dalla constatazione che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore. Se non fosse peccatore, che bisogno ci sarebbe stato della Incarnazione? L&#8217;uomo avrebbe potuto salvarsi da se stesso; e sarebbero stati sufficienti i maestri di saggezza umana, come Socrate, Platone, Buddha. Invece, per il Vangelo, l&#8217;uomo non \u00e8 capace di salvarsi da solo, perch\u00e9 la sua natura \u00e8 inclinata al male. Ecco lo scandalo; ecco la parola impronunciabile per i falsi maestri di dottrina cristiana, per i buonisti a oltranza: <em>dire che la natura umana \u00e8 inclinata verso il male<\/em>. E invece \u00e8 proprio cos\u00ec, e il Cristianesimo, quello vero, quello del Vangelo, parte proprio da questo fatto. <em>Io sono la vite<\/em>, dice Ges\u00f9, <em>voi i tralci<\/em>. I tralci, da soli, non possono fare nulla: non danno alcun frutto, vengono tagliati e gettati via, nel fuoco, perch\u00e9 non servono a niente. Viene da domandarsi se abbiamo mai letto il Vangelo, quei signori, se lo abbiamo mai letto <em>veramente<\/em>. Come pu\u00f2 essere sfuggito loro questo fatto, che \u00e8 il fondamento di tutto il resto? C&#8217;\u00e8 una sola spiegazione: lo hanno letto, s\u00ec, ma non lo hanno compreso. Il loro cuore, indurito dall&#8217;orgoglio, si \u00e8 chiuso davanti al messaggio della Verit\u00e0. Ad essi \u00e8 capitato quel che Ges\u00f9 diceva dei Giudei i quali si credevano a posto con Dio, solo perch\u00e9 osservanti della Legge mosaica nella maniera pi\u00f9 rigida: <em>Perci\u00f2 io parlo loro in parabole, perch\u00e9 vedendo non vedano, e udendo non odano, n\u00e9 comprendano. Cos\u00ec si adempie in loro la profezia d&#8217;Isaia, che dice: Voi udirete ma non intenderete; guarderete ma non vedrete. Perch\u00e9 il cuore di questo popolo \u00e8 diventato insensibile, essi sono diventati duri d&#8217;orecchi e hanno chiuso gli occhi, perch\u00e9 non vedano con gli occhi e on odano con gli orecchi, e non intendano cl cuore e non si convertano, e io li guarisca. Ma beati i vostri occhi perch\u00e9 vedono, e i vostri orecchi perch\u00e9 odono<\/em> (Matteo, 13, 13-16).<\/p>\n<p>Ed ecco perch\u00e9 ai teologi progressisti e ai preti demagoghi piacciono i teologi come Teilhard de Chardin, autore di una rielaborazione gnostica, naturalistica e panteistica del cristianesimo, e i preti come don Lorenzo Milani, protagonista di una interpretazione libertaria, socialmente rancorosa e priva di qualunque umilt\u00e0, dell&#8217;azione pastorale del sacerdote; ecco spiegato perch\u00e9 ad essi non piace san Tommaso d&#8217;Aquino, non piace san Massimiliano Kolbe, non piace san Pio da Pietrelcina, non piacciono Bernadette Soubirous o i tre pastorelli di Fatima, non piace suor Faustina Kowalska, e non \u00e8 piaciuto Benedetto XVI (tanto che lo hanno costretto a dimettersi dal soglio pontificio). Tutti questi ultimi hanno in comune una cosa molto semplice: la piena coscienza della natura peccatrice dell&#8217;uomo e l&#8217;assoluta indispensabilit\u00e0 della Redenzione, cos\u00ec come la testimonianza che Dio (e Maria Vergine, per suo conto) si rivela agli umili e ai semplici, ma rimane nascosto agli orgogliosi e ai superbi. San Tommaso non piace loro, come non piace Benedetto XVI, per la loro distinzione della fede e della ragione, necessarie entrambe, ma pi\u00f9 necessaria la prima; i veggenti bambini non piacciono loro (come non piacciono quelli di Medjugorje) perch\u00e9 ricordano loro un cristianesimo da santino, da fanciulli, e, probabilmente, perch\u00e9 ricordano la loro infanzia, quando andavano al catechismo, mentre essi vogliono sentirsi adulti e &quot;responsabili&quot;, insomma cristiani aggiornati con il terzo millennio; san Massimiliano Kolbe non piace, perch\u00e9 parlava troppo dell&#8217;Immacolata Concezione di Maria (cio\u00e8 del Peccato originale, che contraddistingue tutti gli altri esseri umani) e suor Faustina Kowalska, perch\u00e9 aveva il torto, come anche san Pio da Pietrelcina, di aver visto l&#8217;Inferno con le anime dannate, e di aver percepito la tremenda presenza del Demonio. Inferno, Demonio, peccato, punizione: che brutte parole! Esse suonano scandalo ai sensibili orecchi dei teologi modernisti e dei preti demagoghi, i quali vorrebbero parlare solo di un Cristianesimo sciropposo, misericordioso, gioioso, gaudioso e rassicurante, insomma di un Cristianesimo senza Peccato e senza Redenzione: di un Cristianesimo ridotto a morale, per giunta a morale relativa, valida quanto altre morali, quella giudea, quella islamica, quella buddista, quella atea: tutte insieme appassionatamente, a maggior gloria dell&#8217;uomo (se non proprio anche di Dio).<\/p>\n<p>A questo punto, bisogna domandarsi a quale gioco essi stiano giocando. Stanno distruggendo le basi stesse del Vangelo: non lo sanno? Se non lo sanno, sono dei poveri imbecilli; se lo sanno, sono strumenti del Male. Di quel Male di cui non parlano mai. Ci sono preti, vescovi e teologi &quot;cattolici&quot; i quali negano l&#8217;esistenza del Demonio, e che la buttano in ridere. Anche per questo preferiscono i don Lorenzo Milani ai Jean-Marie Vianney, il mite curato d&#8217;Ars, che non predicava la protesta sociale e non suggeriva ai bambini della sua parrocchia di scrivere lettere contro i professori, ma confessava le anime peccatrici per ore ed ore, tutti i santi giorni. Jean-Marie Vianney, lui, il Diavolo l&#8217;aveva visto: ne aveva ricevuto anche i colpi. Sapeva che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore e che, senza l&#8217;aiuto di Dio, \u00e8 perduto. Anche padre Pio lo sapeva e ne parlava spesso, continuamente. I veri uomini di Dio predicano la conversione, la preghiera, il silenzio e l&#8217;ascolto della parola di Dio. Gli altri, predicano la protesta, i diritti, la rabbia, la disobbedienza, l&#8217;azione sociale quale rimedio ai mali dell&#8217;umanit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dovessimo sintetizzare in una formula, il pi\u00f9 possibile comprensiva e sintetica, la posta in gioco nel contrasto, oggi palese, fra vero e finto Cristianesimo, fra<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,157,237],"class_list":["post-28312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}