{"id":28296,"date":"2018-11-12T12:22:00","date_gmt":"2018-11-12T12:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/12\/reagire-allo-scoraggiamento\/"},"modified":"2018-11-12T12:22:00","modified_gmt":"2018-11-12T12:22:00","slug":"reagire-allo-scoraggiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/11\/12\/reagire-allo-scoraggiamento\/","title":{"rendered":"Reagire allo scoraggiamento"},"content":{"rendered":"<p>La reazione pi\u00f9 diffusa, fra coloro i quali hanno raggiunto un certo livello di consapevolezza e hanno perci\u00f2 potuto misurare tutta la vastit\u00e0 e la gravit\u00e0 della nostra crisi attuale, che investe ogni aspetto della nostra vita pubblica e privata, \u00e8 il cadere in un cupo stato di scoraggiamento, se non addirittura la depressione. Quanto pi\u00f9 si \u00e8 consapevoli della realt\u00e0 delle cose, tanto pi\u00f9 ci si rende conto che sar\u00e0 difficilissimo, e forse impossibile, raddrizzare il timone della barca e ripristinare delle condizioni di vita, sia materiali che spirituali, anche solo vagamente simili a quelle che hanno conosciuto le generazioni precedenti. La precariet\u00e0, l&#8217;insicurezza, il disorientamento, la babelica confusione, il senso di alienazione, perfino una progressiva perdita di umanit\u00e0, e unite a tutto ci\u00f2 l&#8217;impotenza, la rabbia e la frustrazione, formano in molti di noi una miscela altamente esplosiva: siamo tutti a rischio di cadere in depressione, siamo tutti appesi al filo di una speranza sempre pi\u00f9 esile, quasi evanescente. Sappiamo, sentiamo, che da questa crisi non usciremo; che noi, almeno, non faremo in tempo a vedere l&#8217;uscita dal tunnel; e dubitiamo anche che ne potranno mai uscirne neppure i nostri figli e i nostri nipoti. Oltre alla potenza enorme dei meccanismi che stanno impoverendo la nostra condizione economica e che stanno sempre pi\u00f9 imbarbarendo la nostra coesistenza sociale, primo fra tutti l&#8217;usura attuata dal capitale finanziario globalizzato, che stringe alla gola le nazioni non meno dei singoli individui, stiamo assistendo, impotenti, a una vera e propria mutazione antropologia. Vediamo, infatti, che un numero crescente di persone \u00e8 totalmente dipendente dalla tecnologia elettronica, come se fosse una droga; che le sue facolt\u00e0 e i suoi interessi sono condizionati, e perfino spenti, nei confronti di tutto ci\u00f2 che esula da essa; che vi \u00e8 una sorta di ottundimento dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0, nonch\u00e9 un autentico distacco dalla dimensione reale e concreta dell&#8217;esistenza, a favore di una dimensione parallela e virtuale, nella quale queste persone ormai &quot;viaggiano&quot; come se la vita vera fosse l\u00ec, sullo schermo del loro computer, del loro telefonino o del loro televisore. Dal punto di vista spirituale, poi, i danni prodotti da questo aberrante sistema di vita sono, se possibile, ancora pi\u00f9 gravi: \u00e8 come se queste persone avessero perso la loro anima e l&#8217;avessero consegnata a delle potenze aliene, a delle forze infere, e si fossero trasformate in soggetti post-umani, non solo privati delle facolt\u00e0 razionali fondamentali, ma anche della stessa capacit\u00e0 afettiva, cos\u00ec come l&#8217;abbiamo sempre conosciuta. In altre parole, sembra che si stia attuando quella rivoluzione antropologica della quale ci parlavano i romanzi e i film di fantascienza, mostrandoci, gi\u00e0 da qualche tempo, una progressiva sostituzione della specie umana con delle forme di vita artificiali, simili ad essa solo nell&#8217;aspetto esteriore: cosa, quest&#8217;ultima, che aumenta la confusione e il senso d&#8217;incertezza, perch\u00e9 nelle persone che s&#8217;incontrano si stenta a capire se sopravviva un barlume di umanit\u00e0 o se siano gi\u00e0 dei replicanti. Se, poi, a ci\u00f2 si aggiunge lo spettacolo incredibile di una invasione programmata dal Sud del mondo e di una sempre pi\u00f9 massiccia e capillare sostituzione di popolazione, per cui, nel giro di una sola generazione, il volto dell&#8217;Europa \u00e8 gi\u00e0 divenuto fisicamente irriconoscibile e l&#8217;identit\u00e0 dei popoli europei \u00e8 gi\u00e0 stata messa in crisi, probabilmente in maniera irreversibile, e avviata verso la liquidazione definitiva, si avr\u00e0 un quadro completo, e impressionante, dello stato d&#8217;animo con cui le persone deste, consapevoli e sensibili stanno vivendo tali processi di trasformazione.<\/p>\n<p>E tuttavia, \u00e8 necessario reagire a tale senso di smarrimento e di angoscia, o, peggio ancora, di fatalismo e di rassegnazione; per quanto i mutamenti in atto siano di portata gigantesca e difficilmente modificabile, a noi tutti rimane l&#8217;obbligo, se non per noi stessi, per le generazioni future, di non rassegnarci e di reagire, con tutte le nostre forze, con decisione e senza perdere neppure un minuto, contro il presente stato di cose. Finora le forze che stanno orchestrando questa distruzione sistematica del nostro sistema di vita hanno potuto contare sulla inconsapevolezza e perfino sula collaborazione di molti, sedotti e ingannati da fallaci parole d&#8217;ordine, che, all&#8217;insegna della pigrizia intellettuale e del conformismo, hanno dato loro l&#8217;illusoria sensazione di aver capito di pi\u00f9, mentre non capivano affatto, e di essere pi\u00f9 &quot;buoni&quot;, pi\u00f9 accoglienti e generosi, mentre stanno perpetrando un crimine gravissimo a danno dei loro e dei nostri figli, e dei loro e dei nostri nipoti, e stanno travisando completamente il senso della vera accoglienza, della vera solidariet\u00e0 e anche, nel caso dei credenti, della vera religione cristiana. Come non cadere nell&#8217;inganno, del resto, quando le massime autorit\u00e0 civili e religiose predicano, tutti i giorni, il dovere civile e morale di seguirle nella strategia suicida che esse hanno deciso di adottare, consegnando noi stessi e la nostra civilt\u00e0 in balia di forze e di meccanismi da cui uscir\u00e0 distrutto tutto ci\u00f2 per cui noi e i nostri avi abbiamo finora lottato per costruire un futuro degno di questo nome? Non era facile capire il diabolico inganno, vedendo che tali autorit\u00e0, fiancheggiate da un esercito di giornalisti, insegnanti, amministratori pubblici e soprattutto magistrati, confermavano, con i loro discorsi e con le loro azioni, la linea indicata dalle autorit\u00e0 pi\u00f9 alte, incrementando lo zelo di tutti gli ingenui che, per abitudine e scarsa capacit\u00e0 di riflessione, pensano che sia giusto fare quanto ci viene chiesto, se a chiederlo sono quelli nei quali solitamente si ripone la propria fiducia e della cui buona fede non si ha motivo di dubitare. Come pensare che un presidente della Repubblica stia tradendo il suo stesso popolo, come pensare che un papa stia tradendo la Chiesa, come pensare che i capi delle Nazioni Unite stiano tradendo l&#8217;umanit\u00e0? Se pure, talvolta, dei dubbi angosciosi si fanno strada anche nelle persone pi\u00f9 docili e propense a fidarsi senza fare domande, \u00e8 molto pi\u00f9 semplici pensare che sono loro a ingannarsi, che sono loro a non comprendere. Altrimenti, bisognerebbe ipotizzare una congiura diffusa e operante a livello planetario; ma si sa che i complottisti sono dei poveri matti e che il complottismo \u00e8 una malattia non solo perniciosa, ma anche un po&#8217; ridicola. E di cosa ha maggiormente paura l&#8217;uomo contemporaneo, se non del ridicolo? Gi\u00e0 abituato ad aver &quot;bisogno&quot; di dosi costanti e massicce di approvazione da parte degli altri, preferirebbe qualunque altra sanzione, piuttosto che quella di essere considerato non solo un po&#8217; pazzo, ma anche ridicolo, nell&#8217;ipotizzare una congiura di portata mondiale.<\/p>\n<p>E tuttavia, la congiura c&#8217;\u00e8. C&#8217;\u00e8 un disegno mondiale per ridurre l&#8217;umanit\u00e0 in schiavit\u00f9, disegno che \u00e8 giunto alla fase dell&#8217;attuazione, e che \u00e8 gi\u00e0 stato realizzato al 90%. Per completare l&#8217;opera, resta un nemico principale da abbattere: il cristianesimo; per far questo, la congiura \u00e8 penetrata nei pi\u00f9 alti livelli della Chiesa cattolica e ha agito dall&#8217;interno, scardinando, uno dopo l&#8217;altro, i pilastri della fede, non con un assalto diretto, ma con una radicale sostituzione di forme liturgiche, di modalit\u00e0 pastorali e, infine, di insegnamenti magisteriali. Il risultato \u00e8 che i vertici della chiesa cattolica, oggi, sostengono il contrario di ci\u00f2 che la Chiesa, quella vera, \u00e8 sempre stata fino al Concilio Vaticano II, creando cos\u00ec una contro-chiesa, apostatica e modernista, che, per\u00f2 &#8212; e qui sta l&#8217;infernale abilit\u00e0 dei congiurati &#8211; non viene percepita come tale dalla grande massa dei fedeli, anche se molti, questo s\u00ec, si sentono smarriti, si sentono confusi, avvertono un senso di amarezza e di scoraggiamento, pur non riuscendo a individuarne la causa con chiarezza. Una situazione simile si \u00e8 creata nei cittadini rispetto allo Stato e ai suoi organi. Il cittadino che vede trattare con incomprensibile indulgenza i delinquenti, specie se stranieri e finti profughi, e con inesorabile severit\u00e0, anche fiscale, gli italiani che vivono onestamente, lavorando e rispettando le leggi, non sa pi\u00f9 cosa pensare, non sa pi\u00f9 a chi rivolgersi. Se subisce un danno, se \u00e8 vittima di una violenza, preferisce non sporgere nemmeno denuncia, vuoi perch\u00e9 non spera pi\u00f9 di ottenere un risarcimento, vuoi perch\u00e9 teme, addirittura, di trovarsi lui stesso sotto inchiesta, come se fosse la vittima a doversi discolpare per essersi difesa, per aver reagito o tentato di reagire, e non il delinquente che l&#8217;ha aggredita, molestata, derubata. Diminuzione delle denunce che \u00e8 stata subito sbandierata dai partiti di sinistra come la priva del fatto che essi hanno fin qui governato &quot;bene&quot;, visto che, numeri alla mano, ci sono meno omicidi, meno stupri, meno rapine&#8230; o cos\u00ec almeno dicono i mass-media, i quali, nella quasi totalit\u00e0, sono al servizio della lobby finanziaria mondialista. Per il presidente della Repubblica, l&#8217;Italia \u00e8 la casa di accoglienza di tutti i profughi, veri e soprattutto falsi, dell&#8217;universo mondo; al tempo stesso, essa \u00e8 una provincia dell&#8217;impero burocratico che ha sede a Bruxelles, e la cui vera anima \u00e8 la Banca Centrale Europea: una banca privata, che bada ai suoi profitti e se ne infischia del benessere dei popoli, anzi, si ostina a imporre assurde politiche di austerit\u00e0, allo scopo di accrescere l&#8217;indebitamento e la dipendenza di tutti verso di lei.<\/p>\n<p>E non basta. Chi si reca a Bruxelles, la pretesa &quot;capitale&quot; europea, pu\u00f2 rendersi conto, visivamente e materialmente, del fatto che questa Europa che d\u00e0 ordini, che minaccia con l&#8217;arma dello <em>spread<\/em>, che manda commissari a imprigionare le nazioni sovrane, \u00e8 gi\u00e0 morta, sepolta e putrefatta. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 quasi niente di europeo, a parte la facciata, e anche quella, sempre pi\u00f9 fragile e sottile; per il resto, vi \u00e8 una capitale sprofondata nel caos dello sradicamento, della babele spacciata per multiculturalismo, della perdita irreversibile di identit\u00e0, dell&#8217;abdicazione degli europei a essere se stessi e a sopravvivere. In compenso, divorzio veloce, aborto, eutanasia, droga e sodomia imperversano e vengono apertamente celebrati come fattori di civilt\u00e0 e come modelli da esportare in tutto il mondo (salvo il piccolo dettaglio che il resto del mondo non ne vorr\u00e0, e fin da ora non ne vuole, sapere, n\u00e9 di simili &quot;conquiste&quot;, n\u00e9 dello stile di vita che esprimono). La politica dei partiti europeisti rimane entro questi binari: il matrimonio gay \u00e8, per quei signori, uno dei massimi risultati ottenuti dalla loro azione lungimirante, insieme a delle leggi che concedano la cittadinanza europea, per le vie pi\u00f9 spicce, a qualsiasi persona venga dall&#8217;Africa o dagli altri continenti, anche se ben decisa a non integrarsi affatto, a sfoggiare il <em>burqa<\/em> e lo <em>chador<\/em>, a trasformare le moschee in luoghi di incitamento al terrorismo e a far valere sempre nuovi diritti, compresa la nascita di partiti islamici, che porteranno al rapido tracollo di quel poco di autenticamente europeo che ancora sopravvive in Europa.<\/p>\n<p>A livello individuale, la sfida riguarda ci\u00f2 che le singole persone vogliono essere, e, in particolare, se vogliono continuare ad essere ancora delle persone, o se vogliono definitivamente arrendersi e abdicare, e accontentarsi di una sotto-esistenza da umanoidi, da burattini telecomandati, sedotti dal miraggio di un consumismo sempre pi\u00f9 beffardo ed elusivo, e spossessati di tutto ci\u00f2 che rende la vita degna di essere vissuta: Dio, la patria e la famiglia. Al posto di Dio, il denaro; al posto della patria, una societ\u00e0 permissiva e anarcoide, senza porte e senza finestre, dove si entra e si esce quando e come si vuole, le regole da rispettare diminuiscono ogni giorno e i diritti da far valere crescono in misura simultanea; al posto della famiglia, la sessualit\u00e0 promiscua o, al massimo, la mera convivenza, con maschi o femmine indifferentemente, anzi, la l&quot;libert\u00e0&quot; di cambiare sesso e di essere maschili o femminili a piacimento, e di disporre di bambini, procurati in qualsiasi maniera, anche con l&#8217;orrida pratica dell&#8217;utero in affitto, per il gusto satanico di metter su una &quot;famiglia&quot; che \u00e8 solo lo scimmiottamento diabolico della famiglia naturale. E tuttavia, a questa situazione bisogna reagire: abbattersi serve solo ad affrettare la fine, a facilitare le cose agli agenti della dissoluzione. \u00c8 forse questo che vogliamo: render loro le cose pi\u00f9 semplici, agevolarli nella loro opera distruttiva grazie alla nostra rassegnazione? Non fosse altro che per fierezza e per senso della nostra dignit\u00e0, dobbiamo reagire alla tentazione di lasciarci andare, di arrenderci. Dobbiamo resistere e contendere ogni centimetro alle forze nemiche. Perch\u00e9 un nemico c&#8217;\u00e8, parliamoci chiaro: la retorica del &quot;vogliamoci bene&quot; e dell&#8217;abbattere i muri e gettare ponti verso tutto e verso tutti \u00e8 il cavallo di Troia che ha permesso al nemico di entrare nella cittadella, un tempo ben custodita, dei nostri valori, del nostro sistema etico e giuridico, in una parola della nostra civilt\u00e0. Abbindolati e svirilizzati da decenni di prediche buoniste, abbiamo finito per sentirci colpevoli perfino quando esercitiamo il sacrosanto diritto alla legittima difesa. Noi abbiamo, invece, non solo il diritto ma anche il dovere di difenderci; e dobbiamo liberarci da remore come i falsi sensi di colpa e gli assurdi pregiudizi contro noi stessi, che ci sono stati instillati per ingabbiarci e per facilitare le cose all&#8217;opera di chi ci vuole sottomettere. Certo, dobbiamo cercar di evitare una guerra fra poveri: il nostro vero nemico \u00e8 nelle grandi banche di New York e nella borsa di Londra, nonch\u00e9 nelle agenzie di <em>rating<\/em> e nelle banche centrali che emettono il denaro pubblico, ma sono al servizio del capitale privato; e, in seconda istanza, in questa vegetazione parassita d&#8217;intellettuali di mezza tacca, di pennivendoli, di professori incoscienti e ignoranti, che incretiniscono il pubblico raccontando loro una realt\u00e0 che \u00e8 ben lontana dall&#8217;essere quella vera. Ci\u00f2 non toglie che, se aggrediti, abbiamo il dovere di difenderci contro chiunque, come hanno sempre fatto tutte le comunit\u00e0 nel corso della storia umana. Quelle, almeno, che vogliono sopravvivere. Perci\u00f2 la domanda da farci \u00e8 questa: vogliamo sopravvivere o sparire?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La reazione pi\u00f9 diffusa, fra coloro i quali hanno raggiunto un certo livello di consapevolezza e hanno perci\u00f2 potuto misurare tutta la vastit\u00e0 e la gravit\u00e0<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-28296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28296\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}