{"id":28287,"date":"2019-12-21T08:04:00","date_gmt":"2019-12-21T08:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/21\/ratisbona-2006-la-chiesa-alza-bandiera-bianca\/"},"modified":"2019-12-21T08:04:00","modified_gmt":"2019-12-21T08:04:00","slug":"ratisbona-2006-la-chiesa-alza-bandiera-bianca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/21\/ratisbona-2006-la-chiesa-alza-bandiera-bianca\/","title":{"rendered":"Ratisbona, 2006: la Chiesa alza bandiera bianca"},"content":{"rendered":"<p>Quando \u00e8 iniziata la resa a discrezione della Chiesa cattolica al mondo moderno e al suo modo d&#8217;intendere la vita, nel quale non c&#8217;\u00e8 posto per il sacro, n\u00e9 per il mistero, n\u00e9 per il senso del limite, e meno di tutto per la coscienza del peccato, cominciando dal Peccato originale, senza il quale non si pu\u00f2 concepire la relazione dell&#8217;uomo verso Dio nella giusta prospettiva, anzi, a ben guardare non si pu\u00f2 concepire alcuna relazione fra l&#8217;uomo e Dio, perch\u00e9 Dio diventa perfettamente inutile? Si possono scegliere varie date: ad esempio, quella del 28 ottobre 1958, quando fu eletto al soglio pontificio Angelo Giuseppe Roncalli, che subito impresse alla Chiesa la svolta in senso modernista e filo-massonico; senza tacere il fatto, probabile anche se non dimostrabile, che il vero pontefice avrebbe dovuto essere Giuseppe Siri, ma che questi si vide costretto a rifiutare per la fortissima pressione esercitata dalla massoneria ecclesiastica, la quale, se non si fosse fatto da parte, avrebbe potuto provocare un vero e proprio scisma (cfr il nostro articolo <em>Se cinque vi sembrano poche&#8230;<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 02\/02\/18). E, a proposito: possibile che nessuno si sia chiesto, n\u00e9 allora n\u00e9 dopo, per quale mai ragione Roncalli volle assumere, fra tutti quelli che avrebbe potuto scegliere, proprio il nome di Giovanni XXIII, quando si sa che Giovanni XXII (regnante dal 1316 al 1334) \u00e8 stato uno dei peggiori papi della storia e uno dei pochissimi incorsi nel peccato di eresia, oltre ad aver sostenuto uno scontro asperrimo con i francescani sul tema scottante della povert\u00e0 di quell&#8217;ordine religioso? Il fatto che Giovanni XXII fosse stato uno dei cardinali pi\u00f9 anziani ad essere eletti papa (aveva 67 anni) \u00e8 sufficiente a stabilire un&#8217;analogia con Roncalli, che, quando fu eletto, ne aveva dieci di pi\u00f9: quasi settantasette? E non basta. Nella storia della Chiesa c&#8217;\u00e8 stato in effetti un Giovanni XXIII, che fu papa dal 1410 al 1415 ma poi venne deposto e che tuttavia, per cinque secoli, fu considerato papa legittimo e solo nel 1947 il suo nome fu espunto dall&#8217;elenco dei romani pontefici, divenendo perci\u00f2 un anti-papa. Infatti, quando Roncalli manifest\u00f2 la volont\u00e0 di assumere il nome di Giovanni, sorse la controversia se si dovesse chiamare Giovanni XXIII o Giovanni XXIV: fu lui stesso a scegliere la prima soluzione, aderendo cos\u00ec, in un certo senso, alla memoria di un papa illegittimo. Tutto questo \u00e8 un po&#8217; strano, se si considera che la scelta del nome non \u00e8 certo una cosa secondaria ma riflette, da parte del papa neo-eletto, una precisa volont\u00e0 &#8216;politica&#8217;: basti pensare al significato che ebbe nel 2013 la scelta del nome Francesco da parte di Bergoglio (indipendentemente dal fatto che, come abbiano gi\u00e0 ripetuto innumerevoli volte, costui non avrebbe potuto essere eletto validamente papa, per la semplice ragione che ci\u00f2 \u00e8 espressamente vietato dalla costituzione dei gesuiti). Eppure si direbbe che nessuno abbia fatto caso, n\u00e9 allora n\u00e9 poi, a quella non lieve stranezza: ecco, forse l&#8217;accecamento dei cattolici cominci\u00f2 allora. Evidentemente erano pronti a mandar gi\u00f9 qualsiasi cosa; e lo si sarebbe visto pochissimi anni dopo, con il Concilio Vaticano II: un concilio convocato da un papa molto anziano e gi\u00e0 malato; un papa che era stato eletto, come allora si disse, proprio a motivo della sua et\u00e0 avanzata e del suo modesto spessore intellettuale, e che avrebbe dovuto essere un papa di transizione, visto che n\u00e9 la fazione dei cardinali progressisti, n\u00e9 quella dei conservatori erano riuscite a spuntarla in sede di conclave, imponendo il loro candidato (sempre se Siri non fu eletto e subito dopo costretto a ritirarsi, come abbiamo accennato; vedi anche: <em>Siri aveva visto e compreso la deriva conciliare<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 24\/08\/18).<\/p>\n<p>Ad ogni modo, se la data del 28 ottobre 1958 segna l&#8217;inizio della resa, a nostro avviso c&#8217;\u00e8 una data, successiva di cinquant&#8217;anni, che rende la resa di pubblico dominio e fa vedere a tutto il mondo che i cattolici non hanno pi\u00f9 voglia di battersi per difendere la loro religione; che il clero non ha nulla da dire in difesa del papa ingiustamente attaccato sul terreno del Magistero; anzi, che una bella fetta dello stesso clero non sa far di meglio, in una circostanza simile, quando gi\u00e0 il mondo laico occidentale e quasi tutto il mondo islamico sono insorti con rabbia, sulla base di motivi chiaramente pretestuosi, contro di lui, che in quel momento non rappresenta se stesso ma tutta la fede cattolica, non sa far di meglio, dicevamo, che unire la sua voce a quella dei nemici esterni e avanzare critiche, chiedere le sue scuse, puntargli contro il dito come se il nemico fosse lui, e questo per la sola colpa di aver difeso l&#8217;autentico Magistero perenne. Quella data \u00e8 il 12 settembre 2006, allorch\u00e9 Benedetto XVI tenne, nell&#8217;aula magna dell&#8217;Universit\u00e0 di Ratisbona, la sua importante <em>lectio magistralis<\/em> intitolata <em>Fede, ragione e universit\u00e0<\/em>, che fu accolta da un coro di critiche pressoch\u00e9 generali, tanto intransigenti ed astiose quanto palesemente strumentali. Di quell&#8217;ampia, articolata e ben argomentata dissertazione, infatti, la sola cosa su cui si appunt\u00f2 l&#8217;attenzione della pubblica opinione fu una citazione, o meglio una singola frase tratta da una citazione dell&#8217;imperatore bizantino Manuele II Paleologo, che era stato anche un fine teologo. La frase, che Benedetto XVI aveva ben contestualizzato senza condividerne il contenuto, diceva: <em>Mostrami pure ci\u00f2 che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava<\/em>, e fu sufficiente scatenare le proteste furibonde di quanti aspettavano il papa al varco per potersi scagliare non tanto contro di lui quanto contro la Chiesa cattolica che egli rappresentava. In un certo senso, fu un test: i nemici della fede cattolica volevano verificare a che punto era il sonno profondo dei cattolici e se almeno questa volta, davanti a un attacco cos\u00ec esplicito e chiaramente pretestuoso, si sarebbero svegliati e si sarebbero decisi ad indossare le armi e la corazza della fede, come dice San Paolo nella <em>Lettera agli Efesini<\/em>, per difendere non se stessi, ma il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. E si vide che non solo nessuno, ma proprio nessuno, aveva voglia di impugnare le armi della fede per sostenere il buon diritto del papa a parlare liberamente ai fedeli; ma che la tanto sbandierata libert\u00e0 di culto di cui si parla in uno dei pi\u00f9 famosi documenti conciliari (e se ne parla male, cio\u00e8 tradendo il vero Magistero), la <em>Dignitatis humanae<\/em>, nel momento in cui tale libert\u00e0 viene contestata ai cattolici, essi non sanno far di meglio che subire e tacere, o addirittura unirsi alle voci degli aggressori. \u00c8 stato uno spettacolo imbarazzante, pietoso, che ha messo in piena luce tutto l&#8217;ottenebramento e tutta la codardia dei cosiddetti fedeli, intorpiditi e cloroformizzati da cinquant&#8217;anni di pratica e di teoria post-conciliare. Ecco: quello, secondo noi, \u00e8 stato il momento in cui la Chiesa ha alzato bandiera bianca al cospetto di tutti e, con ci\u00f2 stesso, ha perso il suo diritto a sopravvivere: perch\u00e9 chi non \u00e8 disposto a battersi per affermare il proprio posto nel mondo merita di scomparire.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ha registrato l&#8217;assenza di reazioni a difesa di Benedetto XVI un testimone di prim&#8217;ordine, uno dei rarissimi musulmani convertiti al cattolicesimo e che aveva ricevuto il battesimo proprio dalle mani di Benedetto XVI, il giornalista Magdi Cristiano Allam, nel suo libro <em>Grazie Ges\u00f9. La mia conversione dall&#8217;islam al cattolicesimo<\/em> (Milano, Mondadori, 2008, pp. 55-57):<\/p>\n<p><em>All&#8217;indomani del discorso di Ratisbona esplose una feroce campagna di criminalizzazione del papa. In una vignetta che circolava nei siti estremisti islamici, rintracciata da Hamza Massimiliano Boccolini e pubblicata su &quot;Libero&quot;, Benedetto XVI compare nelle sembianze di Dracula con il sangue che scorre dalla bocca, con una scritta centrale in rosso: &quot;Decapitatelo&quot;, attorniata da altre: &quot;Maiale servo della croce&quot;, &quot;Adora una scimmia inchiodata sulla croce&quot;, &quot;Odioso malvagio&quot;, &quot;Satana lapidato&quot;, &quot;Allah lo maledica&quot;, &quot;Vampiro che succhia sangue&quot;. In una serie di vignette, rintracciate in rete e diffuse da Dagospia, si vede la basilica di San Pietro con issata la bandiera dell&#8217;islam e la scritta: &quot;Non vi \u00e8 altro Dio all&#8217;infuori di Allah e Maometto \u00e8 il suo profeta&quot;, e, al centro della basilica, l&#8217;insegna &quot;Allah \u00e8 grande&quot;. La televisione del Qatar Al Jazeera trasmise una vignetta animata, firmata dal disegnatore satirico pachistano Shujaat Ali, che si apre con una dolcissima musica d&#8217;organo, campane in lontananza che accompagnano Giovanni Paolo II mentre sorridente libera delle colombe bianche con la scritta &quot;Armonia ecumenica&quot;. Ma, appostato sulla piazza di San Pietro, Benedetto XVI imbraccia il fucile &#8212; cambio di musica, marcetta e colpi d&#8217;arma da fuoco &#8212; abbatte a una a una le tre colombe forse simboleggianti le tre religioni monoteiste rivelate. Nella scena finale si vede Ratzinger soddisfatto, mentre Wojtyla, disperato sul suo trono, regge il bastone della Croce e si mette una mano nei capelli guardando le colombe morte ai suoi piedi. Al Qaeda in un comunicato annunci\u00f2: &quot;All&#8217;adoratore della croce [il papa] diciamo che lui e l&#8217;Occidente saranno sconfitti. Dio aiuter\u00e0 i musulmani a conquistare Roma.&quot;,. La &#8216;guida spirituale&#8217; iraniana Ali Khamenei qualific\u00f2 il discorso di Benedetto XVI come &quot;l&#8217;ultimo anello&quot; di &quot;complotti contro l&#8217;islam e i suoi valori sacri&quot;, i cui beneficiari sono il &quot;Grande Satana&quot;, cio\u00e8 l&#8217;America e i sionisti.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma tra i critici pi\u00f9 acesi del papa spiccavano anche il moderato sovrano del Marocco, Mohammad VI, che chiese ufficialmente al Santo Padre di &quot;mostrare nei confronti dell&#8217;islam lo stesso rispetto che Lei nutre per gli altri culti&quot;. Il governo egiziano convoc\u00f2 il nunzio apostolico asl Cairo e, tramite lo sheikh dell&#8217;Universit\u00e0 islamica di Al Azhar, pretese delle scuse ufficiali Il premier turco Erdogan defin\u00ec le dichiarazioni del pontefice &quot;brutte e inopportune&quot;, chiedendogli di ritirarle. Lo stesso fecero i governi di paesi che consideriamo ugualmente moderati, quali il Pakistan, l&#8217;Indonesia e la Malaysia. Il direttore della televisione Al Arabiya, il saudita Abdel Rahman al Rashed, l&#8217;unico musulmano che Oriana Fallaci salv\u00f2 dalla condanna generale nella sua ultima fatica, &quot;L&#8217;Apocalisse&quot;, arriv\u00f2 sarcasticamente a sostenere che &quot;Bin Laden sarebbe stato disposto a pagare tutti i soldi che gli rimangono per ottenere questa dichiarazione del papa, che ha indotto tutti i musulmani ad allinearsi sulle posizioni di Al Qaeda&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Eppure, nonostante queste vignette e queste affermazioni infamanti e criminalizzanti, condanne a more e intimidazioni irresponsabili che oltraggiano e istigano alla violenza contro il papa, nessuno tra gli italiani, gli occidentali, i cristiani, i cosiddetti &quot;musulmani moderati&quot;, i fedeli di qualsiasi religione, i laici o gli atei, proprio nessuno, protest\u00f2 e prese le difese di Benedetto XVI. Come mai non ci fu nemmeno una protesta, cos\u00ec come accadde in occasione delle vignette su Maometto, comparse circa un anno prima su uno sconosciuto quotidiano danese e che provocarono una violenta crisi internazionale? Possibile che oggi noi dobbiamo giustificare e rassegnarci alla condanna a morte del capo della Chiesa cattolica, al massacro e alla persecuzione dei cristiani nonch\u00e9 all&#8217;aggressione contro le chiese nei paesi islamici? Addirittura pensare che, in definitiva, siamo noi stessi colpevoli se ci troviamo costretti a mettere in stato d&#8217;allerta le nostre citt\u00e0 e i luoghi di culto cristiani, considerando tutto ci\u00f2 quasi una naturale reazione a un discorso del papa? Come \u00e8 possibile che la cristianit\u00e0 e l&#8217;Occidente debbano essere sempre e comunque sanzionati con la morte e il terrore per le idee che esprimono contro l&#8217;ideologia della morte e del terrore? Non \u00e8 forse fin troppo chiaro che non si tratta di una reazione bens\u00ec di un aggressione ai valori e all&#8217;identit\u00e0 della cristianit\u00e0 e del&#8217;Occidente da parte di un vasto fronte islamico avvelenato dall&#8217;ideologia dell&#8217;odio, della vendetta e della morte a cui purtroppo fanno da sponda non pochi ingenui, irresponsabili e ideologicamente collusi con l&#8217;estremismo islamico all&#8217;interno stesso della cristianit\u00e0 e dell&#8217;Occidente?<\/em><\/p>\n<p>Da quella tristissima vicenda, che min\u00f2 irreparabilmente l&#8217;autorevolezza sia interna che esterna di Benedetto XVI e pose le premesse per la sua abdicazione, anche se questa sarebbe venuta sette anni pi\u00f9 tardi, possiamo peraltro ricavare anche un&#8217;altra lezione di portata generale. Infatti nella <em>lectio magistralis<\/em> di Ratisbona, il papa aveva tessuto, fra le altre cose, l&#8217;elogio del dialogo fra le religioni, ricalcando in questo il falso magistero del Concilio e in particolare della <em>Dignitatsi humanae<\/em> e della <em>Nostra aetate<\/em>. Egli aveva affermato che il dialogo interreligioso \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario in un momento storico in cui la ragione naturale \u00e8 sotto attacco dalla cultura del relativismo, tesa a eliminare la nozione del divino dalla coscienza umana. A noi sembra per\u00f2 che in tale impostazione vi siano almeno due punti deboli. Il primo \u00e8 ipotizzare che islamici ed ebrei, ma soprattutto islamici, siano altrettanto interessati dei cattolici a difendere i diritti della ragione insieme a quelli della fede, mentre il ruolo della ragione come sostegno della fede \u00e8 specifico del cristianesimo, e in particolare del tomismo, mentre non riveste un&#8217;importanza paragonabile nelle altre religioni monoteiste. Gli islamici, in particolare, non sono altrettanto sensibili alla difesa della ragione naturale quanto i cattolici: se dovessero farne a meno, la loro fede resterebbe intatta, mentre la fede cristiana, cos\u00ec come si \u00e8 definita da san Paolo in poi, subirebbe un colpo mortale. Il secondo punto debole nasce da un errore psicologico e insieme teologico: perch\u00e9 il riconoscimento di diverse legittime religioni \u00e8 di per s\u00e9 un cedimento alla cultura del relativismo, contro la quale Benedetto XVI voleva fare diga&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando \u00e8 iniziata la resa a discrezione della Chiesa cattolica al mondo moderno e al suo modo d&#8217;intendere la vita, nel quale non c&#8217;\u00e8 posto per<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216],"class_list":["post-28287","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}