{"id":28268,"date":"2014-01-16T08:12:00","date_gmt":"2014-01-16T08:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/01\/16\/lideologia-radicale-vuole-estirpare-le-ultime-vestigia-della-visione-spirituale-del-mondo\/"},"modified":"2014-01-16T08:12:00","modified_gmt":"2014-01-16T08:12:00","slug":"lideologia-radicale-vuole-estirpare-le-ultime-vestigia-della-visione-spirituale-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/01\/16\/lideologia-radicale-vuole-estirpare-le-ultime-vestigia-della-visione-spirituale-del-mondo\/","title":{"rendered":"L\u2019ideologia radicale vuole estirpare le ultime vestigia della visione spirituale del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una ideologia politica nella quale si concentrano e si riassumono tutti i temi della lotta contro la religione, contro la morale costituita, contro le ultime vestigia di spiritualit\u00e0 che ancora sopravvivono nel mondo moderno, secolarizzato e laicizzato, quella \u00e8 l&#8217;ideologia radicale.<\/p>\n<p>Come vera e propria forza politica della sinistra &quot;progressista&quot;, il radicalismo nasce e si sviluppa in Francia nel corso del XIX secolo: conquista i vertici dello Stato durante la Terza Repubblica e da allora, in pratica, non perde mai la presa sulla societ\u00e0 e sulla scena politica; ritorna in forze alla vigilia della seconda guerra mondiale, all&#8217;epoca del governo del Fronte Popolare di L\u00e9on Blum, e poi, di nuovo, negli anni Cinquanta, con Mend\u00e8s-France; tuttora si pu\u00f2 dire che rappresenta una forza consistente, ideale e materiale, nel contesto della &quot;gauche&quot; transalpina, anzi ancora pi\u00f9 forte sul piano ideologico di quanto non lo sia in senso strettamente parlamentare.<\/p>\n<p>Il radicalismo \u00e8 figlio della Rivoluzione francese, ma non \u00e8 una ideologia proletaria e, quindi, non \u00e8 una costola del socialismo: \u00e8 erede del giacobinismo e, pertanto, rappresenta la borghesia che si autodefinisce illuminata, erede, a sua volta, della tradizione libertina del XVII secolo. Se collabora con il liberalismo e con il socialismo, lo fa sempre da una propria particolare prospettiva e perseguendo dei fini che sono suoi propri e che non coincidono affatto n\u00e9 con quelli del liberalismo, n\u00e9 con quelli del socialismo e del comunismo.<\/p>\n<p>Il liberalismo nasce dall&#8217;esigenza di tutelare i &quot;diritti naturali&quot; del singolo individuo nel contesto della societ\u00e0; sostiene lo Stato laico, come Hobbes, e stabilisce una netta separazione tra la sfera di competenza dello Stato e quella della religione: libera chiesa in libero Stato; considera la religione come un fatto privato e che non ha, n\u00e9 deve avere, nulla a che spartire con la vita sociale e con l&#8217;ordinamento civile della nazione. In altre parole, il liberalismo non possiede una propria ideologia positiva: sa molto bene ci\u00f2 che non vuole &#8212; non vuole lo Stato sociale, n\u00e9, tanto meno, lo Stato etico; non vuole limiti e ostacoli alla libera iniziativa economica; non vuole il suffragio universale, n\u00e9 la repubblica, n\u00e9, meno ancora, la rivoluzione; non sa altrettanto bene ci\u00f2 che vuole, salvo affermare che promuove e protegge tutto ci\u00f2 che concerne la sfera dei diritti individuali &#8212; alla vita, alla libert\u00e0 di espressione, alla propriet\u00e0 privata. Non possiede una propria filosofia dell&#8217;uomo, una propria antropologia: gli basta perseguire il fine della libera iniziativa e di tutelare in ogni modo la sfera di libert\u00e0 del cittadino. Non vuole insegnare niente a nessuno, non si sogna nemmeno di cambiare l&#8217;uomo: l&#8217;uomo va bene cos\u00ec com&#8217;\u00e8, purch\u00e9 lo Stato non pretenda di immischiarsi nella sua sfera di libert\u00e0 privata. Per esso, tutto quel che non viola esplicitamente la legge \u00e8 permesso, tutto quello che non reca danno evidente al prossimo \u00e8 un diritto sacrosanto da proteggere e da incrementare.<\/p>\n<p>Il socialismo ha, invece, una sua idea di ci\u00f2 che l&#8217;uomo deve essere: in particolare, ritiene che l&#8217;uomo debba essere felice, e che per conquistare la felicit\u00e0 sia necessario abbattere ci\u00f2 che ostacola la sua realizzazione. Ora, l&#8217;ostacolo fondamentale \u00e8 lo sfruttamento dell&#8217;uomo sull&#8217;uomo: si abolisca la propriet\u00e0 privata dei mezzi di produzione, si instauri la societ\u00e0 senza classi, e l&#8217;uomo potr\u00e0 realizzarsi pienamente e vivere felice. La religione \u00e8 uno degli strumenti principali dello sfruttamento di classe, dunque anch&#8217;essa deve scomparire, affinch\u00e9 l&#8217;uomo sia libero. D&#8217;altra parte, non vale la pena di perseguitarla apertamente (questo in teoria, perch\u00e9, in pratica, il secolo XX \u00e8 stato contraddistinto dalle pi\u00f9 dure persecuzioni anticristiane dai tempi dell&#8217;Impero Romano): basta schiacciare il dominio della borghesia, e la religione si estinguer\u00e0 naturalmente, cos\u00ec come naturalmente si estinguer\u00e0 lo Stato &#8212; questo, almeno, nella concezione marxista originaria. La religione nasce dall&#8217;alienazione dell&#8217;uomo, \u00e8 una fuga nei paradisi artificiali di una vita migliore dopo la morte, dovuta alle condizioni intollerabili di sfruttamento esistenti in questa vita: ma se tali condizioni verranno radicalmente modificate, le persone non avranno pi\u00f9 bisogno di credere in un Dio immaginario, n\u00e9 in un altrettanto immaginario Aldil\u00e0; vivranno libere e felici in questo mondo, paghe di ci\u00f2 che la vita pu\u00f2 offrire loro.<\/p>\n<p>Dunque, se il liberalismo \u00e8 disposto a tollerare la religione, purch\u00e9 essa non s&#8217;immischi in alcun modo nella vita sociale &#8212; cosa, evidentemente, del tutto impossibile: a meno di ridurre la religione a un fatto puramente interiore, come nel luteranesimo -, e se il socialismo si propone di estirparla, ma come logica conseguenza della distruzione della societ\u00e0 divisa in classi, il radicalismo invece, e solo il radicalismo, si propone di modificare la condizione dell&#8217;uomo e la sua stessa natura, distruggendo in essa, fino alla radice, l&#8217;anelito verso la trascendenza, il bisogno di Dio; e, insieme ad essi, anche la visione spirituale della vita, in qualunque forma essa si esprima.<\/p>\n<p>Il radicale non si accontenta di separare la vita dello spirito da quella politica e sociale; n\u00e9 desidera distruggere la societ\u00e0 basata sulle classi, poich\u00e9 mira, piuttosto, ad una rigenerazione spontanea dell&#8217;uomo. Esso vuole agire sull&#8217;uomo con energia e decisione, diciamo pure con impazienza, perch\u00e9 si sente impegnato in una lotta frontale contro la Chiesa, contro Dio, contro la spiritualit\u00e0, in nome di una visione del reale puramente atea e materialista, basata sull&#8217;idea che i diritti dell&#8217;individuo devono trionfare su tutto e che la natura \u00e8 buona in se stessa, per cui non resta che eliminare ci\u00f2 che ne ostacola il libero svolgimento. Le battaglie radicali in favore del divorzio, dell&#8217;aborto, del libero consumo delle droghe, dell&#8217;eutanasia, nascono precisamente da questo naturalismo esasperato e da questo individualismo rozzamente edonistico. I radicali parlano sempre di diritti, pi\u00f9 precisamente di diritti delle singole persone (non della societ\u00e0 in quanto tale), quasi mai di doveri: per loro, la societ\u00e0 \u00e8 l&#8217;antagonista che bisogna tenere a bada, nella difesa a oltranza della libert\u00e0 assoluta del singolo individuo.<\/p>\n<p>I radicali vogliono rifondare l&#8217;idea dell&#8217;uomo; animati da un forte spirito missionario, e simili, in questo, a dei preti alla rovescia, altrettanto bigotti, e forse pi\u00f9, di quanto possono esserlo i preti vecchio stile, conducono tutta una serie di &quot;battaglie&quot; in favore dell&#8217;emancipazione, senza minimamente domandarsi &#8212; o forse, almeno a certi livelli, essendone fin troppo consapevoli &#8212; se una societ\u00e0, una volta che sia stata indebolita e svuotata dalle continue e incessanti richieste di libert\u00e0 a senso unico da parte dei cittadini, possieda ancora quel minimo di coesione e di senso del bene comune per sopravvivere, per difendersi, per assicurare ai suoi membri un livello accettabile di sicurezza, di pace, di integrazione.<\/p>\n<p>La loro grande nemica \u00e8 la Chiesa cattolica, questa anacronistica sopravvivenza di epoche passate, nelle quali gli uomini erano ancora sprofondati nelle tenebre dell&#8217;ignoranza ed erano continuamente esposti al ricatto di preti scaltri e senza scrupoli, avidi di potere e di ricchezza; possono anche mostrarsi disponibili al dialogo con i settori pi\u00f9 &quot;progressisti&quot; e &quot;avanzati&quot; della Chiesa, ma il loro scopo ultimo \u00e8 la sua distruzione totale e irrimediabile, lo sradicamento definitivo della spiritualit\u00e0 dall&#8217;anima di ogni essere umano.<\/p>\n<p>Agiscono, in genere, con astuzia: non proclamano apertamente i loro scopo ultimi, ma procedono per gradi; pubblicizzano ed enfatizzano alcune situazioni particolarmente drammatiche, per far leva sull&#8217;emotivit\u00e0 dell&#8217;opinione pubblica e guadagnare spazio nella funzione legiferante del parlamento. Per esempio, scelgono il caso di una ragazza violentata e rimasta incinta, per pubblicizzare l&#8217;idea dell&#8217;aborto; oppure quello di una persona che si trova in stato di coma cerebrale da parecchi anni, per ottenere il via libera all&#8217;eutanasia. All&#8217;inizio dicono di voler rendere giustizia a poche persone che vivono situazioni particolarmente difficili; ma il loro vero scopo \u00e8 quello di modificare i modi di pensare e di sentire di milioni di cittadini, di introdurre una svolta etica, di sancire una prassi totalmente diversa relativa ai temi in questione. Sanno che gli aborti diventeranno migliaia e centinaia di migliaia, una volta che la legislazione abortista si sia affermata; e sanno che le azioni di morte &quot;assistita&quot; dilagheranno negli ospedali, una volta che siano stati infranti il tab\u00f9 della sacralit\u00e0 della vita e il giuramento di Ippocrate da parte dei medici, ossia il giuramento di difendere la vita sempre e comunque. Lo sanno, ma non lo dicono, almeno all&#8217;inizio: agiscono in maniera subdola e non si fanno alcun riguardo a strumentalizzare il dramma umano di singole persone che si sentono abbandonate dalla societ\u00e0 e che vivono con crescente angoscia delle situazioni oggettivamente difficilissime. Avvicinano tali persone, le fanno sentire meno sole, poi le portano in televisione, le trasformano in altrettanti missionari dell&#8217;idea, se ne servono come punte di diamante per aprire una breccia nel senso morale comunemente accettato.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che i militanti del radicalismo, fin dall&#8217;inizio, abbiano agito in stretta collaborazione con la Massoneria: come i massoni (e spesso le due figure coincidono), i radicali perseguono un disegno militante: quello di condurre una crociata all&#8217;ultimo sangue per la distruzione della religione cristiana e per l&#8217;asportazione e la cauterizzazione di ogni forma di spiritualit\u00e0 dall&#8217;anima delle persone. Come teoria, il pensiero radicale si accontenta di contribuire alla vittoria del laicismo e del secolarismo; in pratica, il suo obiettivo finale \u00e8 la scomparsa definitiva della trascendenza dal sentire degli esseri umani.<\/p>\n<p>Osservava, a questo proposito, Gianni Baget Bozzo nel suo libro \u00abIl partito cristiano, il comunismo e la societ\u00e0 radicale\u00bb (Firenze, Vallecchi, 1976, pp. 15-17):<\/p>\n<p>\u00abIl radicalismo, pensato nella sua differenza dal liberalismo, muove dall&#8217;originaria passione giacobina legata alle origini della instaurazione della repubblica in Europa. Lo Stato appare cos\u00ec quale portatore di un messaggio verso la societ\u00e0 civile, che deve essere riformata in funzione del principio laico. La Chiesa non deve essere esclusa soltanto dalla determinazione della figura dello Stato laico, ma anche dalla egemonia sulla societ\u00e0 civile. Mentre il liberalismo si limita ad esprimere una concezione dello Stato in cui \u00e8 implicita una concezione dell&#8217;uomo, nel radicalismo \u00e8 la concezione dell&#8217;uomo d essere posta in primo piano. Il radicalismo ha carattere militante ed allarga allo Stato questo suo carattere. Cos\u00ec, mentre il liberalismo limita e critica l&#8217;idea di rivoluzione, il radicalismo d\u00e0 una piena espansione ad essa, intesa come mutamento della concezione dell&#8217;uomo e dei costumi degli uomini attuato mediante l&#8217;intervento sistematico e coercitivo del potere pubblico. La Chiesa cattolica \u00e8 considerata l&#8217;avversario storico del radicalismo; l&#8217;obiettivo radicale pu\u00f2 essere configurato come l&#8217;annullamento del potere sociale della Chiesa e la riduzione del cristianesimo alla semplice sfera individuale e interiore.<\/p>\n<p>Il socialismo, preso nel suo insieme, si differenzia dal radicalismo. Al centro dell&#8217;idea socialista sta il concetto di superamento della propriet\u00e0 privata o almeno della sua egemonia sociale. I vario socialismi hanno concezioni diverse di tale superamento: in ragione di tali divergenze, un socialismo pu\u00f2 diventare il partito della propriet\u00e0 privata contro un altro socialismo, il che accade per esempio al presente alla socialdemocrazia europea. Nel suo insieme, tuttavia, il socialismo non assume come suo avversario la Chiesa cattolica che indirettamente, cio\u00e8 in ragione del concorso dato, ideologicamente o politicamente, dalla Chiesa alla propriet\u00e0 privata,. Il marxismo ha sostenuto il legame oggettivo tra religione e sfruttamento, nel senso che il pensiero religioso \u00e8 reso possibile dall&#8217;esistenza dello sfruttamento &#8212; la religione \u00e8 l&#8217;&quot;oppio del popolo&quot;, perch\u00e9 essa consente al popolo di non considerare la sua infelicit\u00e0 reale; la sua finzione storica suppone lo sfruttamento e, senza sfruttamento, non esiste possibilit\u00e0 di esistenza del fenomeno religioso. Anche se la concezione marxista non assume la Chiesa e nemmeno la religione quale suo diretto avversario storico, essa fa per\u00f2 della sparizione della Chiesa e della religione la prova della realizzazione del socialismo. Il carattere socialista di una societ\u00e0 \u00e8 determinato dall&#8217;assenza in essa di lotta di classe e quindi di sfruttamento. Se in una societ\u00e0 socialista si ha per\u00f2 ancora religione, tale permanenza non pu\u00f2 essere considerata che come permanenza del contrasto di classe e quindi come sfruttamento. Per tale ragione le societ\u00e0 comuniste hanno dato luogo alla pi\u00f9 intensa persecuzione come tale che sia esistita dall&#8217;inizio dei tempi cristiani: l&#8217;esistenza della religione, la sopravvivenza della Chiesa \u00e8 segno, dal punto di vista marxista, dei conflitti di classe all&#8217;interno della societ\u00e0 che pur si definisce marxista.<\/p>\n<p>Il radicalismo non accetta nessuna delle prospettive socialiste, anche se pu\u00f2 accettare l&#8217;uno o l&#8217;altro dei socialismi come compagno di strada. Alla base del radicalismo rimane, in qualche modo, il concetto della natura come forza liberante che solo la storia pu\u00f2 soffocare e rendere inoperante. Il socialismo, specie quello marxiano, nasce dalla reazione della filosofia tedesca all&#8217;empirismo e al naturalismo franco-inglese, e vede nella societ\u00e0 e nella storia un processo totale, in cui soltanto l&#8217;uomo pu\u00f2 trovare la sua pienezza. L&#8217;annullamento della funzione sociale della Chiesa \u00e8, nella prospettiva radicale, voluto per liberare la natura da una storia falsificante e permettere alla dimensione naturale originaria, quella dell&#8217;individuo, di manifestarsi in pienezza. Nel socialismo invece la liber\u00e0 originaria non \u00e8 quella dell&#8217;individuo, ma quella della societ\u00e0. La rivoluzione radicale e quella socialista hanno perci\u00f2 prospettive diverse ed esprimono momenti di pensiero tra di loro non componibili. Il naturalismo e l&#8217;individualismo che sono le caratteristiche del pensiero rivoluzionario del secolo XVIII, di cui il radicalismo porta l&#8217;impronta, sono assai diversi dalle linee storicistiche e socialitarie di cui il pensiero socialista, specie nella sua pi\u00f9 completa forma marxista, porta l&#8217;impronta.\u00bb<\/p>\n<p>Resta solo da aggiungere che il radicalismo, a partire dalla fine del XIX secolo, e tanto pi\u00f9 oggi, non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;ideologia di una minoranza che si considera illuminata, ma \u00e8 diventato l&#8217;ideologia dominante: non deve pi\u00f9 aggredire e infiacchire una maggioranza ormai torpida e anacronistica, ma spazzar via l&#8217;ultima resistenza di minoranze consapevoli e determinate, che lottano per la loro stessa sopravvivenza. Le parti si sono invertite.<\/p>\n<p>Al tempo stesso, il radicalismo odierno \u00e8 solo in parte l&#8217;erede del radicalismo ottocentesco. Quello era figlio del dogma illuminista del Progresso e considerava la ragione e la scienza come gli strumenti per realizzare il benessere e la felicit\u00e0 dell&#8217;uomo; questo \u00e8 figlio della societ\u00e0 del benessere nella sua fase novecentesca e non riconosce alla scienza che il compito di facilitare un edonismo ormai fine a se stesso. Il radicalismo odierno non vuole pi\u00f9 modificare l&#8217;uomo, lo ha gi\u00e0 modificato; non vuole pi\u00f9 convertirlo, lo ha gi\u00e0 convertito; non desidera instaurare una nuova concezione della realt\u00e0, ritiene di averlo gi\u00e0 fatta. Gli basta rafforzare la sua presa e allargare le brecce gi\u00e0 aperte nella societ\u00e0, per far crollare quel che ancora rimane della visione spirituale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Deve essere chiaro a tutti che la posta in gioco \u00e8 questa: n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno. Se cadranno le ultime dighe, non ci saranno pi\u00f9 limiti alla manipolazione dell&#8217;uomo e degli altri viventi, alla manipolazione delle cose e dell&#8217;ambiente: dalla modificazione genetica degli organismi, alla clonazione animale e umana, a ogni sorta di fecondazione artificiale: nulla potr\u00e0 pi\u00f9 fermare la marcia verso il totale asservimento della vita al principio del piacere.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale crociata omosessualista per ottenere il riconoscimento delle &quot;famiglie&quot; omosessuali, per criminalizzare chi la pensa diversamente, per imporre l&#8217;abolizione dei pronomi &quot;lui&quot; e &quot;lei&quot; nelle scuole d&#8217;infanzia, a favore del neutro (con la motivazione ufficiale di evitare la &quot;discriminazione sessuale&quot;), va precisamente in tale direzione.<\/p>\n<p>E il bello \u00e8 che tutte queste cose vengono presentate come battaglie per la libert\u00e0, per la civilt\u00e0, per la giustizia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 una ideologia politica nella quale si concentrano e si riassumono tutti i temi della lotta contro la religione, contro la morale costituita, contro le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[188,252],"class_list":["post-28268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-liberalismo","tag-socialismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28268\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}