{"id":28262,"date":"2018-05-13T08:56:00","date_gmt":"2018-05-13T08:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/13\/rabbiosi-e-disperati-perche-in-guerra-con-la-realta\/"},"modified":"2018-05-13T08:56:00","modified_gmt":"2018-05-13T08:56:00","slug":"rabbiosi-e-disperati-perche-in-guerra-con-la-realta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/05\/13\/rabbiosi-e-disperati-perche-in-guerra-con-la-realta\/","title":{"rendered":"Rabbiosi e disperati perch\u00e9 in guerra con la realt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Vale la pena di tornare a guardarsi, su <em>Youtube<\/em>, la puntata di <em>Porta a porta<\/em> del 2009, in cui il cantante Povia si confronta con il direttore di <em>Gay News<\/em> Franco Grillini sul tema dell&#8217;omosessualit\u00e0 e, in modo particolare, sulle cosiddette terapie riparative, a suo tempo portate avanti dallo psicologo Joseph Nicolosi. A un certo punto, Povia dice una cosa semplicissima, per non dire banale: che l&#8217;uomo e la donna fanno dei figli, e che questi figli faranno altri figli, e questo ciclo assicura la continuit\u00e0 delle generazioni; e che il matrimonio \u00e8 un contratto mediante il quale lo Stato riconosce all&#8217;uomo e alla donna la funzione di rinverdire la societ\u00e0 e la &quot;fornitura&quot; di nuova forza lavoro. In quel momento Grillini lo interrompe, affermando: <em>I figli li fanno anche i gay<\/em>. Povia, imperturbabile, replica prontamente: <em>No, i figli non li fanno i gay, perch\u00e9 non mi risulta che nessuno di voi abbia un utero. Poi, se ce lo avete, me lo dite<\/em>. Grillini, allora, commenta, col tomo irritato e lamentoso di chi si vede costretto a deplorare una imperdonabile caduta di stile: <em>Ma per piacere, daaaai, cerchi non essere volgaaaree<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Ecco: il problema della cultura radicale, della cultura dei diritti civili sempre pi\u00f9 spinti, e, in particolare, il problema della cultura omosessualista, \u00e8 tutto qui: nella rabbia impotente, che genera frustrazione, amarezza e aggressivit\u00e0 nei confronti del reale. Il fatto \u00e8 che i figli nascono dall&#8217;unione dell&#8217;uomo e della donna; ma ci\u00f2 d\u00e0 fastidio agli omosessuali militanti e a quelli che considerano un imprescindibile diritto dell&#8217;uomo quello di avere dei figli comunque, con o senza l&#8217;unione fra l&#8217;uomo e la donna. Pertanto, essi sono arrabbiati contro la natura, e non sono disposti ad accettare le sue leggi. Ricorrono, ovviamente, alla scienza e alla tecnica per aggirare l&#8217;ostacolo, e oggi possono farlo tranquillamente; infine si rivolgono al legislatore affinch\u00e9 riconosca loro il diritto che la scienza e la tecnica sono gi\u00e0 in grado di soddisfare. In questo modo, anch&#8217;essi sono in grado di avere dei figli: poco importa come, e cio\u00e8 andando frontalmente contro le leggi di natura, gabbando e prendendo in giro la natura. Questo, per loro, non \u00e8 un problema. La natura, per loro, esiste solo quando si tratta di chiamarla sul banco dei testimoni a sostegno delle loro tesi: per esempio, quando si tratta di invocare la liceit\u00e0 di tutti gli istinti. Se quello che provo \u00e8 un istinto, allora \u00e8 una cosa naturale, e una cosa naturale \u00e8 buona: nessuno ha il diritto di impedirmi la sua realizzazione (vedi il dirotto alla pedofilia di Mario Mieli). Ma se la natura testimonia contro di me, allora faccio finta di non sentirla, di non vederla, e ricorro a mezzi artificiali per ottenere comunque ci\u00f2 che voglio. Questo atteggiamento non viene manifestato solo a proposito della cosiddetta paternit\u00e0 surrogata delle persone omosessuali, ma anche in molte altre situazioni, per esempio nel caso di una donna di senssant0anni che decide di provare le gioie della maternit\u00e0 e per la quale, ovviamente, l&#8217;adozione di un figlio sarebbe un misero palliativo, che rifiuta sdegnosamente dal momento che nulla le pu\u00f2 impedire di essere madre lei stessa, mediante la fecondazione artificiale.<\/p>\n<p>Al fondo della cultura radicale c&#8217;\u00e8 la rivolta contro la realt\u00e0, contro la natura, contro la tradizione, contro l&#8217;evidenza e contro il buon senso. Non ha nessuna importanza se nessuna societ\u00e0 del passato, neanche la pi\u00f9 permissiva, neanche la pi\u00f9 aperta e tollerante, e nemmeno la pi\u00f9 corrotta e sprofondata nel vizio, si \u00e8 mai sognata di riconoscere un istituto come il matrimonio fra due persone dello stesso sesso, e se perfino nella Roma di Nerone le &quot;nozze&quot; del depravato imperatore con il suo liberto Sporo (<em>nomen omen<\/em>) suscitarono incredulit\u00e0 e disgusto. Nulla conta, n\u00e9 la natura, n\u00e9 la storia, n\u00e9 l&#8217;evidenza; la sola cosa che conta \u00e8 che l&#8217;universo mondo si inchini davanti alla cultura dei diritti; chi vi si oppone \u00e8 un reazionario, un fascista, un nazista. Nessuno deve permettersi di giudicare, nessuno deve neanche fiatare quando il signor X esprime la volont\u00e0 di realizzare un suo diritto. Un uomo vuol sposare un altro uomo? Giusto, benissimo. Quei due signori vogliono avere un figlio? Giusto, benissimo anche questo. E una donna vuole affittare il proprio utero e soddisfare il loro incontenibile desiderio di paternit\u00e0? Eccellente: chi pu\u00f2 ardire di opporsi?<\/p>\n<p>Come si vede nella maniera pi\u00f9 esplicita, si tratta di un atteggiamento intellettuale che \u00e8 una strana mescolanza di rabbia, desiderio di rivalsa, voglia di scandalizzare ma manche di essere accettati, nonch\u00e9 dalla pretesa che la realt\u00e0 sia non quella che \u00e8, ma quella che si vuole che sia: in breve, sindrome paranoica di onnipotenza, con l&#8217;aggravante del narcisismo e dell&#8217;aggressivit\u00e0 nei confronti dei &quot;normali&quot; (parola, quest&#8217;ultima, ovviamente impronunciabile). Proviamo a spiegarci. Innanzitutto, precisiamo che non stiamo parlando di tutte le persone omosessuali, ma solo di quelle, una piccola minoranza, che vogliono imporre all&#8217;intera societ\u00e0 l&#8217;ideologia omosessualista, ovvero una ideologia che, con la scusa di rivendicare il rispetto per tutte le persone e per tutte le minoranze, mette esattamente sullo stesso piano di dignit\u00e0 e di &quot;naturalezza&quot; l&#8217;essere omofili o l&#8217;essere eterosessuali. Non \u00e8 difficile capire che il rispetto per le perone omosessuali \u00e8 una cosa, mentre voler denunciare una maestra perch\u00e9 ha osato chiedere a un bambino chi sono il suo pap\u00e0 e la sua mamma, accusandola di omofobia, perch\u00e9 non ha considerato che i genitori possono essere dello stesso sesso, \u00e8 un&#8217;altra cosa. Limitandoci, dunque, a questa piccola minoranza di omosessualisti arrabbiati, cio\u00e8 una piccolissima minoranza sul totale della popolazione mondiale (perch\u00e9 l&#8217;insieme degli omosessuali, militanti e no, \u00e8 solo una minoranza percentualmente trascurabile, e quindi \u00e8 di per s\u00e9 assurdo e pretestuoso voler presentare l&#8217;orientamento omosessuale come del tutto equivalente a quello eterosessuale), appare evidente che essi sono in stato di protesta permanente contro la natura, contro la societ\u00e0 e contro la storia, e pretendono di riscriverle a modo loro: la natura, mediante le tecniche della fecondazione artificiale; la societ\u00e0, mediante una gabbia legislativa che inibisca il libero dibattito su questo tema; la storia, costringendo lo Stato e i cittadini a inchinarsi davanti alle sofferenze passate dalla minoranza omosessuale perseguitata, pi\u00f9 o meno come l&#8217;intera popolazione mondiale, ma specialmente quella di religione cristiana, deve inchinarsi davanti a Israele per le passate sofferenze del popolo ebreo, delle quali \u00e8 colpevole <em>in solido<\/em>, non si sa bene perch\u00e9, ma comunque \u00e8 moralmente colpevole, punto e basta. Il fatto che gli omosessuali non vengano pi\u00f9 perseguitati, nei Paesi di cultura cristiana, da secoli (in quelli di cultura islamica, la musica \u00e8 ben diversa anche al giorno d&#8217;oggi) non fa alcuna differenza; cos\u00ec come non fa alcuna differenza, rispetto alle colpe della Chiesa cattolica verso la scienza, il fatto che il processo contro Galilei si sia celebrato quasi cinque secoli fa, perch\u00e9 quelle colpe rimangono, quella vergogna rimane, quel debito \u00e8 inestinguibile e incancellabile, e qualsiasi cosa la Chiesa dica o faccia nei secoli dei secoli, essa \u00e8 e rimane la nemica della ragione e del progresso. Amen.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 l&#8217;atteggiamento mentale di tutti questi signori per i quali esistono solo e sempre nuovi diritti civili, che essi equiparano, automaticamente, a delle vere e proprie &quot;conquiste di civilt\u00e0&quot;. Che due uomini possano amarsi <em>pubblicamente<\/em> (perch\u00e9 di questo si tratta; in privato, nessuno potrebbe metterci il becco, evidentemente), per loro \u00e8 una &quot;conquista di civilt\u00e0&quot;; che possano sposarsi, in municipio e magari anche in chiesa, cio\u00e8 davanti agli uomini e davanti a Dio, \u00e8 una &quot;conquista di civilt\u00e0&quot; (e tale \u00e8, senza dubbio, anche per vescovi come De Kesel o come Paglia e Galantino); che possano adottare dei bambini, \u00e8 un&#8217;altra &quot;conquista di civilt\u00e0&quot;. L&#8217;interesse prevalente del bambino non conta, conta il desiderio di paternit\u00e0 (o di maternit\u00e0) delle coppie di sodomiti; o meglio, si scioglie il nodo gordiano affermando che per i bambini va benissimo, quel che conta \u00e8 l&#8217;amore fra i genitori e l&#8217;armonia della famiglia, e, quanto alla trascurabile circostanza di avere due pap\u00e0 (o due mamme), si trovano dozzine di psicologi pronti a giurare e spergiurare che non esiste alcun problema, che non c&#8217;\u00e8 il bench\u00e9 minimo pericolo dal lato educativo, che i bambini cresceranno felici e contenti e non saranno per niente influenzati dal fatto di avere due genitori dello stesso sesso, anzi, ce ne fossero di pi\u00f9 che hanno due genitori innamorati e sereni. A quanto pare, tutte le coppie gay sono, per definizione, innamorate e serene, e tutte le coppie etero sono, almeno potenzialmente, a rischio di conflitti, d&#8217;infelicit\u00e0 e di esercitare una pessima influenza sui figli. E queste lucidissime e inappuntabili teorie vengono proprio da coloro i quali, per decenni, hanno sparato a zero sulla famiglia in quanto tale: hanno sostento che la famiglia \u00e8 una prigione, un campo di concentramento, un ergastolo, una stanza delle torture, una barbarie medievale. Adesso, per\u00f2, che essa \u00e8 formata da due sodomiti, o da due lesbiche, \u00e8 diventata un paradiso in terra, il luogo della felicit\u00e0 e dell&#8217;amore, insomma l&#8217;ambiente perfetto per crescervi tanti bei bambini, paffutelli e spensierati. Come si vede nei manifestini distribuiti nella Cattedrale di Santo Stefano, a Vienna, dove la famiglia ideale austriaca \u00e8 formata da due uomini, uno giovane, l&#8217;altro attempato, vestiti alla tirolese, ma sempre felici e contenti, e da un bellissimo bambino, africano ben s&#8217;intende, perch\u00e9 alla diversit\u00e0 di genere (<em>pardon<\/em>, alla uniformit\u00e0 di genere) bisogna aggiungere la diversit\u00e0 di etnia, e cos\u00ec il cocktail \u00e8 perfetto e la nuova famiglia arcobaleno \u00e8 sbocciata, con la benedizione del vescovo e, forse, anche del buon Dio, per la gioia di tutti quanti credono nel progresso, nel pluralismo, nel dialogo e odiano, invece, i pregiudizi, gli stereotipi e le chiusure di qualsiasi tipo.<\/p>\n<p>Le cose stavano a questo punto sino a qualche anno fa, ma ora la battaglia per le &quot;conquiste di civilt\u00e0&quot; \u00e8 entrata in una ulteriore fase, e i suoi paladini si sono domandati: ma perch\u00e9 discriminare questi bravi genitori del medesimo sesso e costringerli ad adottare dei bambini, quando potrebbero benissimo avere dei figli <em>loro<\/em>, dei veri figli e non dei figli adottivi? Il progresso della scienza e il progresso, ancor pi\u00f9 rapido e impetuoso, della &quot;nuova&quot; morale (omosessualista) rende possibile, infatti, una cosa del genere: sono le meraviglie del futuro che diventano realt\u00e0, e sarebbe un vero peccato non approfittarne. Ma come, dei figli loro?, chiedono le persone ignoranti e retrograde, come il cantante Povia; se non possiedono l&#8217;utero, come possono due uomini avere dei figli <em>loro<\/em>? Ma certo che possono: esistono svariate soluzioni; comunque, la pi\u00f9 semplice e sicura \u00e8 quella dell&#8217;utero in affitto. Certo, l&#8217;utero non ce l&#8217;hanno (ma anche questo \u00e8 tutto da dimostrare, direbbero prontamente i transessuali, al termine del felicemente riuscito cambio di sesso), per\u00f2 una ragazza di buona volont\u00e0, magari un po&#8217; a corto di quattrini, disposta a offrire il suo utero e anche il feto da impiantarci, vuoi che non si trovi, sul mercato della globalizzazione? Ma certo che si trova; si trova tutto, al giorno d&#8217;oggi; basta fare un annuncio e avere i contanti per pagare. Una faccenda da ricchi, a dire il vero; ma che sono questi pregiudizi contro il denaro? S\u00ec, \u00e8 vero che la sinistra lo ha sempre demonizzato; \u00e8 vero che ha sempre descritto il ricco come un capitalista infame, sfruttatore e senz&#8217;anima: ma qui, come tutti vedono, il caso \u00e8 assai diverso. Qui si tratta del tenero, tenerissimo, commovente, desiderio di avere un figlio, un figlio da veder crescere sin da piccino, un figlio tutto proprio, non un bambino da adottare, magari gi\u00e0 grandicello. Un frugolino da allattare e a cui cambiare i pannolini, e al quale insegnare a dire <em>pap\u00e0<\/em> (che meravigliosa parola; <em>mamma<\/em>, invece, \u00e8 molto pi\u00f9 banale, sa di Ottocento, anzi di Ancien r\u00e9gime). Come si fa a non vedere che l&#8217;intenzione \u00e8 buona, anzi, ottima, e che i soldi usati per tale scopo sono benedetti, in quanto spesi per la causa della liberazione, della felicit\u00e0 e dell&#8217;amore? Certo, resta il dettaglio di quella donna-ombra, di quella madre surrogata che sparisce come un fantasma, dopo essere stata pagata; per\u00f2, non lasciamoci fuorviare dalle apparenze, non \u00e8 la vera madre, il suo ruolo potrebbe essere svolto da una gestatrice meccanica, da un utero artificiale, e la scienza, certamente, riuscir\u00e0 a sostituirla con una macchina, senza che si debba aspettare ancora molto. Nessuna crudelt\u00e0, quindi, e nessun rimpianto per il piccolino che se ne va via con quei due uomini; lei, la donna che ha affittato il proprio utero, \u00e8 una persona maggiorenne e responsabile, ha fatto una scelta libera, nessuno l&#8217;ha costretta, e del resto \u00e8 stata ben pagata: di cosa potrebbe lamentarsi? Per favore, evitiamo i sentimentalismi fuori moda. Guardiamo il lato pratico delle cose: ha vinto l&#8217;amore; non \u00e8 questo che conta? Lei ha avuto i suoi soldi; i due uomini hanno avuto il loro beb\u00e8; e il beb\u00e8 trova una splendida famiglia che lo accoglie sin dalla culla, anzi, sin dalla sala parto. Meglio di cos\u00ec: liberi tutti, felici tutti, e tanto di guadagnato per la &quot;civilt\u00e0&quot;. Si tratta solo di avere ancora un po&#8217; di pazienza: nel giro di qualche anno, le persone volgari e ignoranti come Povia spariranno, oppure si lasceranno convertire alla realt\u00e0 delle nuove famiglie arcobaleno, splendidi fiori che sbocciano nell&#8217;arida steppa di un paesaggio monotono e banale, quello delle famiglie formate da un uomo e una donna: lunatiche, bisbetiche, piene di problemi e povere di affetto. Sar\u00e0 bellissimo: ci sar\u00e0 tanto, tanto amore per tutti. Perfino i preti si stanno convincendo; e la salesiana Elledic\u00ec batte in breccia tanti cattolici oscurantisti e stampa un catechismo per bambini dove si vede un bel Ges\u00f9 che somiglia tutto a Conchita Wurst, e due pap\u00e0 gay che corrono sul prato coi loro bambini, tutti quanti cattolici e felici. La felicit\u00e0 \u00e8 un diritto, e lo si \u00e8 visto quando Luxuria, ai funerali di don Gallo, ha preteso di ricevere la santa Comunione dalle mani del cardinale Bagnasco, arcivescovo di Genova. Contenti gli uomini, perch\u00e9 Dio dovrebbe fare il difficile e trovar qualcosa da eccepire? Lui \u00e8 solo bont\u00e0 e misericordia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vale la pena di tornare a guardarsi, su Youtube, la puntata di Porta a porta del 2009, in cui il cantante Povia si confronta con il<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-28262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28262\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}