{"id":28260,"date":"2022-06-05T11:13:00","date_gmt":"2022-06-05T11:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/05\/roberto-bonuglia-dalla-globalizzazione-alla-tecnocrazia\/"},"modified":"2022-06-05T11:13:00","modified_gmt":"2022-06-05T11:13:00","slug":"roberto-bonuglia-dalla-globalizzazione-alla-tecnocrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/05\/roberto-bonuglia-dalla-globalizzazione-alla-tecnocrazia\/","title":{"rendered":"Roberto Bonuglia, dalla globalizzazione alla tecnocrazia"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio di Roberto Bonuglia <em>Dalla globalizzazione alla tecnocrazia<\/em>. <em>Orientamenti di consapevolezza distopica del Terzo Millennio<\/em> \u00e8 un lavoro prezioso, che consente al lettore di andare al cuore del problema fondamentale del nostro tempo, fornendo al tempo stesso una panoramica sugli aspetti pi\u00f9 vistosi in cui si manifesta il disegno del Nuovo Ordine Mondiale, da quello geopolitico a quello medico-sanitario, a quello finanziario, economico e politico; e ci\u00f2 con una libert\u00e0 di pensiero e una capacit\u00e0 di formulare punti di vista &quot;alternativi&quot; che, oggi, sono diventati sempre pi\u00f9 rari. Perch\u00e9 Robeto Bonuglia \u00e8 non solo uno storico di professione, cresciuta alla scuola di Renzo De Felice e quindi con la piena coscienza del doveroso sforzo di obiettivit\u00e0 degli studi storici; ma \u00e8 anche e prima di tutto un uomo che sente con forza il bisogno di verit\u00e0, un bisogno che non esita a confrontarsi a tutto campo con il reale e che non tiene in alcun conto i pregiudizi consolidati da decenni di storiografia faziosa e partigiana, perennemente prostrata davanti ai luoghi comuni e ai tab\u00f9 del politicamente corretto, ma che tende al vero con tutte le sue forze, perch\u00e9 lo sente come un bisogno insopprimibile dell&#8217;animo; n\u00e9 si darebbe pace se omettesse d&#8217;indagare il sia pur minimo aspetto del reale, per quanto snobbato e disprezzato dagli storici politicamente corretti, se ci\u00f2 offre la prospettiva di completare il quadro d&#8217;insieme e d&#8217;intendere pi\u00f9 in profondit\u00e0 il senso degli accadimenti.<\/p>\n<p>Questo infatti, stavamo quasi per dimenticarcene un po&#8217; tutti, \u00e8 il senso del fare ricerca storica: non &quot;accontentare&quot; le aspettative di questa o quella ideologia e di questo o quel tipo di pubblico, ma ristabilire la verit\u00e0 attraverso la comprensione dei processi profondi e delle forze che talvolta si tengono nell&#8217;ombra, lasciando che agiscano in maniera visibile quelle tradizionali, con le quali il pubblico ha familiarizzato da sempre (per fare un esempio, il concetto di Stato sovrano), esse sono assurte al ruolo di veri protagonisti delle vicende internazionali, e possono farlo tanto pi\u00f9 agevolmente, quanto pi\u00f9 l&#8217;opinione pubblica, e gli stessi studiosi, sembrano non essersi neppure accorti della loro capillare, invadente presenza.<\/p>\n<p>Roberto Bonuglia con questo suo studio ci conduce per mano attraverso una serie di scenari distopici, sorprendenti per la loro vastit\u00e0 e complessit\u00e0, e ci indica i punti precisi in cui guardare con particolare attenzione, senza farci distrarre dagli aspetti secondari: ad esempio, l&#8217;impressionante arricchimento dei soliti noti nel corso del trentennio che va dal 1990 a oggi (<em>i peggiori anni della nostra vita<\/em>) e lo speculare, drammatico impoverimento di strati di ceto medio, o di ex ceto medio, sempre pi\u00f9 significativi. Cos\u00ec, dalla questione delle multinazionali del farmaco all&#8217;onnipotenza della grande finanza, capace ormai di condizionare non solo indirettamente, come faceva un tempo, ma anche direttamente, la vita politica degli stati, anche attraverso quel cavallo di Troia che sono i grandi organismi sovranazionali, come l&#8217;ONU, e degli istituiti privati, ma auto-promossi alla dignit\u00e0 di centrali insindacabili ove si decide il futuro dell&#8217;umanit\u00e0, come il Forum Economico di Davos il lettore si rende conto che nulla di ci\u00f2 che credeva di sapere poggia ormai su basi solide, che l&#8217;intero quadro della realt\u00e0 ci \u00e8 stato sottratto e ricostruito sotto i nostri occhi, senza che ce ne avvedessimo. Adesso, per\u00f2, le cose sono giunte a un punto tale che \u00e8 quasi impossibile non vedere e non capire, a meno che si scelga &#8212; come sembra fare la maggioranza &#8212; la via della dissonanza cognitiva: piuttosto che riconoscere la dura realt\u00e0 nella quale ci troviamo immersi, fingere che tutto prosegua pi\u00f9 o meno come prima, e che insomma ci si possa arrangiare in qualche modo e sopravvivere alla meno peggio anche ai radicali mutamenti imposti dalla globalizzazione.<\/p>\n<p>Il libro di Roberto Bonuglia, lucido, implacabile, obiettivo, si rivolge a quanti hanno incominciato a vedere e a capire, e anche a quelli che, pur essendosi finora rifiutati di farlo, avvertono un peso sempre pi\u00f9 grande sulle loro vite e un fardello sempre pi\u00f9 imbarazzante sulla propria coscienza: ad esempio nel momento in cui leggi inique e incomprensibili impongono alle categorie professionali e lavorative, e agli stessi servitori dello Stato, di agire in maniera difforme dal senso comune e anche, purtroppo, dal pi\u00f9 elementare senso etico, per adeguarsi a imperiose direttive che vengono dall&#8217;alto e che a tutto sembrano finalizzate, tranne, purtroppo, che al pubblico bene e al vero interesse della nazione.<\/p>\n<p>Dopo aver terminato la lettura dello studio di Roberto Bonuglia ci si sente da un lato pi\u00f9 tristi, perch\u00e9 si vedono confermate le proprie peggiori preoccupazioni e ci si rende conto che i propri timori, anche se non condivisi da tanti amici e conoscenti, erano disgraziatamente ben fondati; ma dall&#8217;altro pi\u00f9 consapevoli e quindi capaci di reagire, di elaborare non solo una strategia di sopravvivenza, ma anche di lotta comune contro i poteri oscuri e per il ritorno ad una societ\u00e0 dal volto umano, dove il bene sia ancora e sempre il bene, e non il male travestito da bene, come oggi accade nell&#8217;indifferenza o, peggio, nella connivenza e nella complicit\u00e0 di tante, troppe persone. Chiusa l&#8217;ultima pagina, insomma, ci si sente frastornati e per certi versi angosciati, ma per un altro verso liberati: liberati da pericolose illusioni e da patetici tentativi di adeguarsi a un progetto globale talmente inumano e malefico, che molti di noi, ancorch\u00e9 disposti a sottomettersi, non potranno farne parte, per la buona ragione che la loro stessa sopravvivenza non \u00e8 compresa in esso, anzi \u00e8 prevista e programmata l&#8217;eliminazione di un numero impressionante di esseri umani, sacrificati sull&#8217;altare di un tecnicismo e di un dirigismo che si sono concentrati nelle mani peggiori: quelle di chi ha deciso scientemente di servire il male per farsi signore del mondo, in realt\u00e0 come strumento del vero signore, che non desideriamo nemmeno nominare ma che si sar\u00e0 ben capito chi sia e a che cosa tenda, da sempre, per odio vero Dio e verso l&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Roberto Bonuglia fa la diagnosi, non ci offre la terapia: ciascuno di noi \u00e8 personalmente interpellato a cercare le soluzioni. Ed \u00e8 giusto che sia cos\u00ec: la condizione, tragica e umiliante, nella quale siamo caduti \u00e8 stata resa possibile dalla massificazione della societ\u00e0; pertanto non risaliremo la china se non ritroveremo la forza e la capacit\u00e0 di porci come soggetti liberi e razionali, davanti agli altri e davanti a noi stessi.<\/p>\n<p>FRANCESCO LAMENDOLA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio di Roberto Bonuglia Dalla globalizzazione alla tecnocrazia. Orientamenti di consapevolezza distopica del Terzo Millennio \u00e8 un lavoro prezioso, che consente al lettore di andare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[263],"class_list":["post-28260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=28260"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28260\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=28260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=28260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=28260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}